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	<title>Angelo Pisani &#187; COMUNE</title>
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		<title>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti  con verbali fondati su presunzioni”.  Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti   Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe». &#160; Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.   «Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».   Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.   «Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».   L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:   •⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate; •⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni; •⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali; •⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.   Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza: •⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; •⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti; •⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti; •⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati. «Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.» L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio. &#160; «Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>con verbali fondati su presunzioni”. </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti</strong></span></p>
<div id="attachment_6031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 281px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02.png"><img class="size-medium wp-image-6031" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti Napoli</p>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti;<br />
•⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti;<br />
•⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati.</p>
<p>«Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.»</p>
<p>L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;   &#160;   Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area. Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits. Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, che si è rivolto all’avvocato Angelo Pisani per presentare l’articolata denuncia appena depositata. Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno. Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa». IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA ESPOSTO DENUNCIA</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, <strong>Giancarlo Bracale</strong>, che si è rivolto all’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> per presentare l’articolata denuncia appena depositata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/ESPOSTO-DENUNCIA.pdf">ESPOSTO DENUNCIA</a></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.  «Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».  «La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».  Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</strong></span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa <strong>70 milioni di euro</strong>. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un <strong>transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.</strong> </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore <strong><em>Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti</em></strong>, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Ed è questo il motivo per cui <strong>è pronta la class action</strong>, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  anche illegittimi danni economici! La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso &#160; Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità. La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati Angelo Pisani e Alessandra Salerno, revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute. &#160; IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona. Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato: • di non aver mai stipulato alcun contratto; • di essere stato vittima di furto di identità; • di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”. Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto. &#160; LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’   La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:  TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ : -Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata; -L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento; -Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo; -Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie; -In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose. &#160; PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO La sentenza afferma con chiarezza che: “Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.” LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI «Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate». «Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti. Come team 1523.it continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.” &#160; UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI La decisione rappresenta un precedente importante per: • tutte le vittime di furto di identità; • i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti; • i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori. «La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa». Una sentenza che segna un punto fermo: nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità. &#160; LA SENTENZA sentenza avv.Pisani -Enel &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  </strong></span><strong>anche illegittimi danni economici!</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong><span style="text-decoration: underline">La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità.</p>
<p>La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Alessandra Salerno,</strong> revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona.</span></span></p>
<p>Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato:<br />
• di non aver mai stipulato alcun contratto;<br />
• di essere stato vittima di furto di identità;<br />
• di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”.</p>
<p>Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’  </strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:</span></span></p>
<p><strong> TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ :</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>-Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata;</strong><br />
<strong>-L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento;</strong><br />
<strong>-Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo;</strong><br />
<strong>-Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie;</strong><br />
<strong>-In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose.</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La sentenza afferma con chiarezza che:<br />
“Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.”<br />
</span></span></p>
<div><strong>LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate».</span></span></p>
<p>«Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti.<br />
Come team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La decisione rappresenta un precedente importante per:<br />
• tutte le vittime di furto di identità;<br />
• i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti;<br />
• i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori.</span></p>
<p>«La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa».</p>
<p><strong>Una sentenza che segna un punto fermo:<br />
nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA SENTENZA</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sentenza-avv.Pisani-Enel.pdf">sentenza avv.Pisani -Enel</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5728" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png" alt="" width="577" height="554" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli. L’Avv. Angelo Pisani, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact 1523.it contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi. IL CASO  P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli.  Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli. Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente. Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini. PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI” «Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue». Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti. L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti. BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI «La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino». APPELLO AI CITTADINI L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5712" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli.</p>
<p>L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div>
<div><strong><span style="font-size: large">IL CASO </span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli. </strong><br />
</span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli.</p>
<p>Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente.</p>
<p>Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue».</p>
<p>Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere<br />
l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti.<br />
L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>APPELLO AI CITTADINI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
		<link>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Procura della Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale   Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo. E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti. «Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati». Il 1523.it, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita.  «Come 1523 e con l’associazione Potere ai Diritti  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">al disagio psichico e sociale</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano.</strong> Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Come 1523 e con l’associazione <em>Potere ai Diritti</em>  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali. E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza 1523.it, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine. L’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523, insieme all’associazione Potere ai Diritti, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi. «Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa». «La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani. «La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5620" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png" alt="" width="402" height="574" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza <a href="http://1523.it/"><strong>1523.it</strong></a>, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del 1523, insieme all’associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera. Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura. Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro . È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere . Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati. Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza. Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti. Ogni raid non è solo un danno economico: è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare. La paura si diffonde nei quartieri. Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata. Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza . «Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it. Tolleranza e impunità alimentano il problema. Troppo spesso si assiste a: • Arresti seguiti da scarcerazioni rapide • Misure cautelari inefficaci • Recidiva sistematica Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante: la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete. Questo alimenta l’escalation. Serve un piano straordinario e condanne severe. Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate: • Rafforzamento dei controlli notturni • Presidi permanenti nelle aree commerciali • Coordinamento reale tra forze dell’ordine • Interventi mirati contro bande organizzate • Misure più severe per recidivi e criminalità violenta «Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani. La sicurezza non è uno slogan. È un diritto costituzionale. Napoli non può arrendersi alla paura.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera.<br />
Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura.</span></strong></span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro .</p>
<p>È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere .</p>
<p>Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati.</p>
<p>Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza.<br />
Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti.</p>
<p>Ogni raid non è solo un danno economico:<br />
è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare.</p>
<p>La paura si diffonde nei quartieri.<br />
Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata.<br />
Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza .</p>
<p>«Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong><em>NoiConsumatori.it.<br />
</em></strong><br />
Tolleranza e impunità alimentano il problema.</p>
<p>Troppo spesso si assiste a:<br />
• Arresti seguiti da scarcerazioni rapide<br />
• Misure cautelari inefficaci<br />
• Recidiva sistematica</p>
<p>Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante:<br />
<strong>la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete.</strong><br />
Questo alimenta l’escalation.</p>
<p>Serve un piano straordinario e condanne severe.</p>
<p>Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate:<br />
• Rafforzamento dei controlli notturni<br />
• Presidi permanenti nelle aree commerciali<br />
• Coordinamento reale tra forze dell’ordine<br />
• Interventi mirati contro bande organizzate<br />
• Misure più severe per recidivi e criminalità violenta</p>
<p>«Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani.</p>
<p><strong>La sicurezza non è uno slogan.<br />
È un diritto costituzionale.</p>
<p>Napoli non può arrendersi alla paura</strong>.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5616" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT” L’avv. Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio . «È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi». Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità. Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU. «La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5565" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
L’avv. Angelo Pisani, presidente del <em>Social Club Napoli Maradona</em>, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio .</p>
<p></strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi».</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità.<br />
Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
«La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</strong></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5566" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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