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	<title>Angelo Pisani &#187; COMUNE</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  anche illegittimi danni economici! La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso &#160; Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità. La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati Angelo Pisani e Alessandra Salerno, revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute. &#160; IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona. Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato: • di non aver mai stipulato alcun contratto; • di essere stato vittima di furto di identità; • di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”. Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto. &#160; LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’   La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:  TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ : -Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata; -L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento; -Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo; -Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie; -In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose. &#160; PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO La sentenza afferma con chiarezza che: “Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.” LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI «Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate». «Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti. Come team 1523.it continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.” &#160; UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI La decisione rappresenta un precedente importante per: • tutte le vittime di furto di identità; • i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti; • i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori. «La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa». Una sentenza che segna un punto fermo: nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità. &#160; LA SENTENZA sentenza avv.Pisani -Enel &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  </strong></span><strong>anche illegittimi danni economici!</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong><span style="text-decoration: underline">La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità.</p>
<p>La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Alessandra Salerno,</strong> revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona.</span></span></p>
<p>Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato:<br />
• di non aver mai stipulato alcun contratto;<br />
• di essere stato vittima di furto di identità;<br />
• di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”.</p>
<p>Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’  </strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:</span></span></p>
<p><strong> TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ :</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>-Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata;</strong><br />
<strong>-L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento;</strong><br />
<strong>-Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo;</strong><br />
<strong>-Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie;</strong><br />
<strong>-In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose.</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La sentenza afferma con chiarezza che:<br />
“Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.”<br />
</span></span></p>
<div><strong>LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate».</span></span></p>
<p>«Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti.<br />
Come team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La decisione rappresenta un precedente importante per:<br />
• tutte le vittime di furto di identità;<br />
• i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti;<br />
• i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori.</span></p>
<p>«La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa».</p>
<p><strong>Una sentenza che segna un punto fermo:<br />
nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA SENTENZA</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sentenza-avv.Pisani-Enel.pdf">sentenza avv.Pisani -Enel</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5728" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png" alt="" width="577" height="554" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli. L’Avv. Angelo Pisani, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact 1523.it contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi. IL CASO  P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli.  Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli. Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente. Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini. PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI” «Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue». Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti. L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti. BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI «La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino». APPELLO AI CITTADINI L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5712" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli.</p>
<p>L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div>
<div><strong><span style="font-size: large">IL CASO </span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli. </strong><br />
</span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli.</p>
<p>Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente.</p>
<p>Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue».</p>
<p>Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere<br />
l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti.<br />
L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>APPELLO AI CITTADINI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
		<link>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale   Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo. E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti. «Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati». Il 1523.it, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita.  «Come 1523 e con l’associazione Potere ai Diritti  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">al disagio psichico e sociale</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano.</strong> Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Come 1523 e con l’associazione <em>Potere ai Diritti</em>  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali. E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza 1523.it, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine. L’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523, insieme all’associazione Potere ai Diritti, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi. «Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa». «La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani. «La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5620" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png" alt="" width="402" height="574" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza <a href="http://1523.it/"><strong>1523.it</strong></a>, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del 1523, insieme all’associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera. Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura. Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro . È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere . Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati. Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza. Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti. Ogni raid non è solo un danno economico: è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare. La paura si diffonde nei quartieri. Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata. Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza . «Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it. Tolleranza e impunità alimentano il problema. Troppo spesso si assiste a: • Arresti seguiti da scarcerazioni rapide • Misure cautelari inefficaci • Recidiva sistematica Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante: la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete. Questo alimenta l’escalation. Serve un piano straordinario e condanne severe. Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate: • Rafforzamento dei controlli notturni • Presidi permanenti nelle aree commerciali • Coordinamento reale tra forze dell’ordine • Interventi mirati contro bande organizzate • Misure più severe per recidivi e criminalità violenta «Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani. La sicurezza non è uno slogan. È un diritto costituzionale. Napoli non può arrendersi alla paura.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera.<br />
Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura.</span></strong></span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro .</p>
<p>È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere .</p>
<p>Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati.</p>
<p>Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza.<br />
Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti.</p>
<p>Ogni raid non è solo un danno economico:<br />
è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare.</p>
<p>La paura si diffonde nei quartieri.<br />
Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata.<br />
Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza .</p>
<p>«Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong><em>NoiConsumatori.it.<br />
</em></strong><br />
Tolleranza e impunità alimentano il problema.</p>
<p>Troppo spesso si assiste a:<br />
• Arresti seguiti da scarcerazioni rapide<br />
• Misure cautelari inefficaci<br />
• Recidiva sistematica</p>
<p>Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante:<br />
<strong>la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete.</strong><br />
Questo alimenta l’escalation.</p>
<p>Serve un piano straordinario e condanne severe.</p>
<p>Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate:<br />
• Rafforzamento dei controlli notturni<br />
• Presidi permanenti nelle aree commerciali<br />
• Coordinamento reale tra forze dell’ordine<br />
• Interventi mirati contro bande organizzate<br />
• Misure più severe per recidivi e criminalità violenta</p>
<p>«Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani.</p>
<p><strong>La sicurezza non è uno slogan.<br />
È un diritto costituzionale.</p>
<p>Napoli non può arrendersi alla paura</strong>.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5616" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT” L’avv. Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio . «È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi». Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità. Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU. «La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5565" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
L’avv. Angelo Pisani, presidente del <em>Social Club Napoli Maradona</em>, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio .</p>
<p></strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi».</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità.<br />
Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
«La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</strong></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5566" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti. Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale». Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli. Oggetto delle segnalazioni è la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini. «Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito». L’Avvocato di Noi Consumatori chiede: • cessazione immediata della prassi; • rimborsi automatici; • accertamento delle responsabilità; • tutela risarcitoria per gli utenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto. «Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini». I numeri del disservizio Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno. Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa. Chi gestisce e chi deve vigilare La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile. Un pedaggio già contestato come illegittimo Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento. Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato. Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari . Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). Profili di responsabilità Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente: •  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti  . la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio • l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione • i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza. L’impegno personale «Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti». L’appello Noi Consumatori chiede: 1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura 2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento; 3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio; 4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione; 5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati. “Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale--164x300.png" alt="" width="164" height="300" /></a></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti.</strong></div>
<div><strong>Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale».</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli.</p>
<p>Oggetto delle segnalazioni è <strong>la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, </strong>una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini.</p>
<p>«Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito».</p>
<p>L’Avvocato di Noi Consumatori chiede:<br />
•<strong> cessazione immediata della prassi;<br />
• rimborsi automatici;<br />
• accertamento delle responsabilità;<br />
• tutela risarcitoria per gli utenti.</strong></p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto.</p>
<p>«Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">I numeri del disservizio</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno.<br />
Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Chi gestisce e chi deve vigilare</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.<br />
Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Un pedaggio già contestato come illegittimo</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento.</strong> Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato.</p>
<p>Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari .<br />
Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza).</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Profili di responsabilità</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente:</strong><br />
•  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">. la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio<br />
• l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione<br />
• i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini</p>
<p></span><strong>il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze</strong><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza.<br />
</strong><br />
</span></span></p>
<div><span style="font-size: large"><strong>L’impegno personale</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’appello</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Noi Consumatori chiede:<br />
1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura<br />
2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento;<br />
3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio;<br />
4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione;<br />
5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati.</p>
<p>“Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</title>
		<link>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI? NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli. Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini. LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti: ACCESSO CIVICO (FOIA): Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana. ESPOSTO ALL&#8217;ART: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa. ESPOSTO CAUTELATIVO, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE: ESPOSTO alla Procura della Repubblica per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica. CLASS ACTION: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria . Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio. &#160; GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/YA-xAKubXuU &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5439" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png" alt="" width="419" height="424" /></a><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></p>
<p><strong>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. </strong></p>
<p><strong>I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI?</strong></p>
<p>NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli.</p>
<p><strong>Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO</strong><br />
Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini.</p>
<p><strong>LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H</strong><br />
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada</p>
<p><strong>LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti:<br />
<strong>ACCESSO CIVICO (FOIA)</strong>: Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana.<br />
<strong>ESPOSTO ALL&#8217;ART</strong>: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa.<br />
<strong>ESPOSTO CAUTELATIVO</strong>, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE:</p>
<p><strong>ESPOSTO alla Procura della Repubblica</strong> per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica.<br />
<strong>CLASS ACTION</strong>: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria .</p>
<p>Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO!</strong></p>
<p><strong><a href="https://youtu.be/YA-xAKubXuU">https://youtu.be/YA-xAKubXuU</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani &#8211; Inaugurato il Comitato Elettorale in Piazza del Gesù</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-inaugurato-il-comitato-elettorale-in-piazza-del-gesu/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/pisani-inaugurato-il-comitato-elettorale-in-piazza-del-gesu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 12:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Piazza del Gesù, nel cuore nobile del centro antico di Napoli, l&#8217;avvocato Angelo Pisani ha inaugurato lunedì scorso il suo nuovo Comitato Elettorale. Una folla di amici e sostenitori ha festeggiato l&#8217;inaugurazione con Pisani, che è candidato alle Regionali con la Lista Cirielli Presidente. «La scelta di questo luogo storico, simbolo di Napoli, per il mio comitato elettorale &#8211; ha dichiarato Pisani &#8211; indica che abbiamo a cuore una delle prime risorse economiche della città, il turismo. Il comitato è aperto a tutti, a napoletani ed anche ai turisti, per un dialogo serrato e produttivo sui problemi della città, anche quelli che incontrano le migliaia di visitatori che da tutto il mondo arrivano in città». Per loro &#8211; annuncia Pisani &#8211; nel nostro programma ci sono nuove e moderne forme di accoglienza, assai più diffuse sul territorio di quanto siano oggi, ma anche una vera rivoluzione positiva nei trasporti, che consenta di raggiungere le nostre mete da sogno in tempi rapidi e a prezzi accessibili». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-inaugurato-il-comitato-elettorale-in-piazza-del-gesu/">Pisani &#8211; Inaugurato il Comitato Elettorale in Piazza del Gesù</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Comitato-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5365" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Comitato-2-1024x768.jpg" alt="" width="980" height="735" /></a>In Piazza del Gesù, nel cuore nobile del centro antico di Napoli, l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha inaugurato lunedì scorso il suo nuovo <strong>Comitato Elettorale.</strong> Una folla di amici e sostenitori ha festeggiato l&#8217;inaugurazione con Pisani, che è candidato alle Regionali con la <strong>Lista Cirielli Presidente</strong>.</p>
<p>«La scelta di questo luogo storico, simbolo di Napoli, per il mio comitato elettorale &#8211; ha dichiarato Pisani &#8211; indica che abbiamo a cuore una delle prime risorse economiche della città, il turismo. Il comitato è aperto a tutti, a napoletani ed anche ai turisti, per un dialogo serrato e produttivo sui problemi della città, anche quelli che incontrano le migliaia di visitatori che da tutto il mondo arrivano in città». Per loro &#8211; annuncia Pisani &#8211; nel nostro programma ci sono nuove e moderne forme di accoglienza, assai più diffuse sul territorio di quanto siano oggi, ma anche una vera rivoluzione positiva nei trasporti, che consenta di raggiungere le nostre mete da sogno in tempi rapidi e a prezzi accessibili».</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Comitato-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5366" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Comitato-1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-inaugurato-il-comitato-elettorale-in-piazza-del-gesu/">Pisani &#8211; Inaugurato il Comitato Elettorale in Piazza del Gesù</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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