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	<title>Angelo Pisani &#187; COMUNICATI</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie». «Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it e founder della missione 1523.it, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale: Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online. IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da Netflix dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali: prive di giustificato motivo; contrarie ai principi di trasparenza e buona fede; in violazione del Codice del Consumo. Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti; possibile ripristino delle tariffe originarie; obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni. I NUMERI DELLA VITTORIA possono calcolarsi fino a:  4/500 euro di rimborso per utenti premium,  circa 250 euro per utenti standard Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi. Alla luce di tale precedente è ora di gridare “BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221; «Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale. Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli. DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ «Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che: la trasparenza non è un’opzione la buona fede è un obbligo il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato. Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione». SUL RICORSO ANNUNCIATO In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa: «Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata: le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie. E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite». «NoiConsumatori.it e la missione 1523.it continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;, per garantire: • tutela reale dei cittadini • rispetto delle regole anche nel web • fine degli abusi sistemici dei grandi operatori Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto». «Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5716" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie».</p>
<p>«Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, leader di <strong>NoiConsumatori.it </strong>e founder della missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale:<br />
Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online.</p>
<p></span></p>
<div>
<div><strong>IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da <strong>Netflix</strong> dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali:<br />
prive di giustificato motivo;<br />
contrarie ai principi di trasparenza e buona fede;<br />
in violazione del Codice del Consumo.</p>
<p>Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti;<br />
possibile ripristino delle tariffe originarie;<br />
obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>I NUMERI DELLA VITTORIA</strong> possono calcolarsi fino a: </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">4/500 euro di rimborso per utenti premium, </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">circa 250 euro per utenti standard</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi.</p>
<p>Alla luce di tale precedente è ora di gridare “<strong>BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221;</strong></p>
<p>«Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale.<br />
Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che:</p>
<p>la trasparenza non è un’opzione<br />
la buona fede è un obbligo</span></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare</p>
<p>Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato.<br />
Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione».</p>
<p></span></span></div>
<div><strong>SUL RICORSO ANNUNCIATO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa:</p>
<p>«Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata:<br />
le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie.<br />
E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«<strong>NoiConsumatori.it</strong> e la missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;,<br />
per garantire:<br />
• tutela reale dei cittadini<br />
• rispetto delle regole anche nel web<br />
• fine degli abusi sistemici dei grandi operatori</p>
<p>Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto».<br />
«Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli. L’Avv. Angelo Pisani, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact 1523.it contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi. IL CASO  P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli.  Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli. Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente. Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini. PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI” «Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue». Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti. L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti. BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI «La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino». APPELLO AI CITTADINI L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5712" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli.</p>
<p>L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div>
<div><strong><span style="font-size: large">IL CASO </span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli. </strong><br />
</span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli.</p>
<p>Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente.</p>
<p>Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue».</p>
<p>Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere<br />
l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti.<br />
L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>APPELLO AI CITTADINI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no &#160; Sta sollevando nuove polemiche la decisione del gip di Bologna Roberta Malvasi, che a luglio 2024 aveva disposto l’archiviazione delle denunce presentate da Alessandro Drudi nei confronti della ex moglie. La donna, come documentano le prove audio-video depositate in aula, aveva arrecato ripetutamente gravi molestie sessuali al suo bambino, per poi condividerne i raccapriccianti effetti con l’amica lesbica. «Stiamo seguendo la vicenda di Alessandro Drudi, che è terribile sul piano umano e giudiziario. Lo assistiamo in giudizio e siamo certi che la verità dei fatti potrà superare ogni pregiudizio di qualsiasi natura, anche politica», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. ORRORE A LATINA Ma c’è un altro caso, per certi versi analogo, che sta scuotendo l’opinione pubblica. Riguarda anche qui una madre-“orco”. Solo che stavolta la donna è stata arrestata. «Possiamo essere garantisti tutta la vita, ma di fronte a scempi come quello della madre di Latina che ha ripetutamente violentato il figlio quattordicenne dopo averlo narcotizzato per inviare i video all’amante, la condanna a dieci anni di reclusione non mi sembra sufficiente». Così l’avvocato Angelo Pisani dopo aver appreso la notizia riportata oggi da Fanpage  sulla condanna di questa “madre” e del suo amante. «Anche aver sottratto alla donna la potestà genitoriale &#8211; incalza indignato Pisani &#8211; mi pare una misura necessaria ma tardiva, condivido stavolta la richiesta che era stata fatta dal pubblico ministero: 16 anni di carcere per chi commette reati tanto abietti ai danni di un figlio». Le indagini erano scattate un anno fa, marzo 2025, a seguito della denuncia presentata dal padre del ragazzo, preoccupato per la sua ex moglie, una infermiera di Latina, che aveva intrapreso una nuova relazione. Mai avrebbe potuto immaginare cosa avrebbero scoperto gli inquirenti nei cellulari dei due. Secondo il quadro probatorio ricostruito al processo, la donna per settimane narcotizzava il figlio per violentarlo, poi spediva al suo amante i video pedopornografici. Il ragazzino subiva gli abusi sotto l&#8217;effetto di droghe, incapace di potersi ribellare e di ricordare l’accaduto.   «Ad aggravare uno scenario già di per sé infernale &#8211; aggiunge l’avvocato Pisani &#8211; è poi il fatto che questa donna fosse un’infermiera, svolgeva cioè una professione che richiede preparazione, rigore morale, oltre che empatia». Se non bastasse, mentre l’amante ha chiesto scusa alla famiglia del ragazzo violentato, la “madre” ha annunciato attraverso il suo difensore che ricorrerà in appello, perché &#8211; sostiene &#8211; avrebbe agito “in stato di soggezione”. TRE CASI IN CRONACA «Quello di Latina &#8211; tiene a sottolineare Pisani &#8211; è il terzo caso del genere che balza in pochi giorni alle cronache. Ricordo che solo pochi giorni fa sono stati arrestati a Roma una madre insegnante e il suo compagno, giornalista, per violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. Anche in questo caso la vittima era il figlio minore della donna e anche in questo caso le indagini erano scattate per la denuncia presentata dal padre del ragazzo». «La differenza. sostanziale, è che a Latina e a Roma la giustizia ha funzionato, mentre a Bologna hanno archiviato, parlando di &#8220;inizializzazione all’educazione sessuale&#8221;. Col risultato che finora non c’è stata giustizia per il piccolo, rapito dalla madre e da allora sparito». «Esprimiamo &#8211; tuona Pisani &#8211; la massima indignazione per queste mostruose vicende. Non senza ricordare &#8211; conclude &#8211; che purtroppo al nostro contatto anti-violenza 1523.it riceviamo ogni giorno decine di segnalazioni e denunce da parte di padri separati. A loro, come documentato nel mio libro  L’Altra violenza, continueremo a prestare la massima assistenza psicologica e se necessario legale, secondo la mission del nostro servizio». &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-itmamme-orco-latina-arresta-roma-arresta-bologna-no/">1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</strong></span></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-01-alle-12.40.20.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5708" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-01-alle-12.40.20-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sta sollevando nuove polemiche la decisione del gip di Bologna Roberta Malvasi, che a luglio 2024 aveva disposto l’archiviazione delle denunce presentate da </span><strong>Alessandro Drudi</strong><span style="font-family: georgia, serif"> nei confronti della ex moglie. La donna, come documentano le prove audio-video depositate in aula, aveva arrecato ripetutamente gravi molestie sessuali al suo bambino, per poi condividerne i raccapriccianti effetti con l’amica lesbica.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Stiamo seguendo la vicenda di Alessandro Drudi, che è terribile sul piano umano e giudiziario. Lo assistiamo in giudizio e siamo certi che la verità dei fatti potrà superare ogni pregiudizio di qualsiasi natura, anche politica», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A LATINA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ma c’è un altro caso, per certi versi analogo, che sta scuotendo l’opinione pubblica. Riguarda anche qui una madre-“orco”. Solo che stavolta la donna è stata arrestata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Possiamo essere garantisti tutta la vita, ma di fronte a scempi come quello della madre di Latina che ha ripetutamente violentato il figlio quattordicenne dopo averlo narcotizzato per inviare i video all’amante, la condanna a dieci anni di reclusione non mi sembra sufficiente». Così l’avvocato Angelo Pisani dopo aver appreso la notizia riportata oggi da </span><em><span style="font-family: georgia, serif"><a href="https://www.fanpage.it/roma/narcotizza-il-figlio-14enne-e-lo-violenta-poi-manda-i-video-allamante-condannati-a-10-anni-a-latina/" target="_blank">Fanpage</a> </span></em><span style="font-family: georgia, serif"> sulla condanna di questa “madre” e del suo amante. «Anche aver sottratto alla donna la potestà genitoriale &#8211; incalza indignato Pisani &#8211; mi pare una misura necessaria ma tardiva, condivido stavolta la richiesta che era stata fatta dal pubblico ministero: 16 anni di carcere per chi commette reati tanto abietti ai danni di un figlio».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le indagini erano scattate un anno fa, marzo 2025, a seguito della denuncia presentata dal padre del ragazzo, preoccupato per la sua ex moglie, una infermiera di Latina, che aveva intrapreso una nuova relazione. Mai avrebbe potuto immaginare cosa avrebbero scoperto gli inquirenti nei cellulari dei due.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo il quadro probatorio ricostruito al processo, la donna per settimane narcotizzava il figlio per violentarlo, poi spediva al suo amante i video pedopornografici. Il ragazzino subiva gli abusi sotto l&#8217;effetto di droghe, incapace di potersi ribellare e di ricordare l’accaduto.  </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ad aggravare uno scenario già di per sé infernale &#8211; aggiunge l’avvocato Pisani &#8211; è poi il fatto che questa donna fosse un’infermiera, svolgeva cioè una professione che richiede preparazione, rigore morale, oltre che empatia». Se non bastasse, mentre l’amante ha chiesto scusa alla famiglia del ragazzo violentato, la “madre” ha annunciato attraverso il suo difensore che ricorrerà in appello, perché &#8211; sostiene &#8211; avrebbe agito “in stato di soggezione”.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>TRE CASI IN CRONACA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Quello di Latina &#8211; tiene a sottolineare Pisani &#8211; è il terzo caso del genere che balza in pochi giorni alle cronache. Ricordo che solo pochi giorni fa sono stati arrestati a Roma una madre insegnante e il suo compagno, giornalista, </span>per violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. Anche in questo caso la vittima era il figlio minore della donna e anche in questo caso le indagini erano scattate per la denuncia presentata dal padre del ragazzo».</p>
<p>«La differenza. sostanziale, è che a Latina e a Roma la giustizia ha funzionato, mentre a Bologna hanno archiviato, parlando di &#8220;inizializzazione all’educazione sessuale&#8221;. Col risultato che finora non c’è stata giustizia per il piccolo, rapito dalla madre e da allora sparito».</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Esprimiamo &#8211; tuona Pisani &#8211; la massima indignazione per queste mostruose vicende. Non senza ricordare &#8211; conclude &#8211; che purtroppo al nostro contatto anti-violenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> riceviamo ogni giorno decine di segnalazioni e denunce da parte di padri separati. A loro, come documentato nel mio libro </span> <em><a href="https://www.amazon.it/Laltra-violenza-Angelo-Pisani/dp/B0F9423T4M" target="_blank"><span style="font-family: georgia, serif">L’Altra violenza</span></a></em><span style="font-family: georgia, serif">, continueremo a prestare la massima assistenza psicologica e se necessario legale, secondo la mission del nostro servizio».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-itmamme-orco-latina-arresta-roma-arresta-bologna-no/">1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali «Le vittime della malasanità e di altri orrori non possono essere uccise due volte, anche dalla violenza della burocrazia e da pretesti, denuncia l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it . La solidarietà va a tutte le vittime ed è giusto che la famiglia del piccolo Domenico venga risarcita senza ulteriori strazi. Ma non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Gli esseri umani e soprattutto i bambini sono tutti uguali. In Italia e soprattutto al Sud, purtroppo, il sistema assicurativo e giudiziario continua a danneggiare le vittime ed a creare disuguaglianze intollerabili: chi subisce tragedie legate alla malasanità o ad altri gravi eventi viene spesso risarcito in modo insufficiente e in troppi casi solo dopo dieci anni, se non di più, di costose e stressanti battaglie legali, che aumentano le sofferenze. Emblematico è il caso del povero piccolo Salvatore Giordano, morto da eroe a soli 14 anni a causa del crollo delle strutture di uno dei monumenti più importanti di Napoli. A distanza di oltre dodici anni, dopo tre processi e la sentenza definitiva della Cassazione, la sua famiglia attende ancora il giusto risarcimento, per non parlare di altra vittima di trasfusione di sangue infetto rimasta invalida per la vita e ancora non risarcita, per l&#8217;ostruzionismo delle istituzioni. «Questo sistema è inaccettabile e vergognoso!», denuncia l’Avv. Pisani, diffidando i responsabili di tante tragedie e dolori a chiedere scusa e riparare i danni, da valutarsi sempre caso per caso, non con schemi preconfezionati, per quanto possibile. Perché senza tutela e senza il giusto, pronto risarcimento, le vittime non solo subiscono una tragedia irreparabile, ma vengono costrette a riviverla ogni giorno nell’attesa, nell’inerzia e nell’ingiustizia. In questo modo, le vittime muoiono due volte. Facciamo almeno respirare la Giustizia!».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/">1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a> / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</strong></span></div>
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<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-31-alle-18.50.23.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5704" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-31-alle-18.50.23-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a></strong></span></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le vittime della malasanità e di altri orrori non possono essere uccise due volte, anche dalla violenza della burocrazia e da pretesti, denuncia l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> .<br />
La solidarietà va a tutte le vittime ed è giusto che la famiglia del piccolo Domenico venga risarcita senza ulteriori strazi. Ma non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Gli esseri umani e soprattutto i bambini sono tutti uguali. In Italia e soprattutto al Sud, purtroppo, il sistema assicurativo e giudiziario continua a danneggiare le vittime ed a creare disuguaglianze intollerabili: <strong>chi subisce tragedie legate alla malasanità o ad altri gravi eventi viene spesso risarcito in modo insufficiente e in troppi casi solo dopo dieci anni, se non di più, di costose e stressanti battaglie legali, che aumentano le sofferenze.<br />
</strong><br />
Emblematico è il caso del povero piccolo <strong>Salvatore Giordano</strong>, morto da eroe a soli 14 anni a causa del crollo delle strutture di uno dei monumenti più importanti di Napoli. <span style="text-decoration: underline">A distanza di oltre dodici anni, dopo tre processi e la sentenza definitiva della Cassazione</span>, la sua famiglia attende ancora il giusto risarcimento, per non parlare di altra vittima di trasfusione di sangue infetto rimasta invalida per la vita e ancora non risarcita, per l&#8217;ostruzionismo delle istituzioni.</p>
<p>«Questo sistema è inaccettabile e vergognoso!», denuncia l’Avv. Pisani, diffidando i responsabili di tante tragedie e dolori a chiedere scusa e riparare i danni, da valutarsi sempre caso per caso, non con schemi preconfezionati, per quanto possibile.<br />
Perché senza tutela e senza il giusto, pronto risarcimento, le vittime non solo subiscono una tragedia irreparabile, ma vengono costrette a riviverla ogni giorno nell’attesa, nell’inerzia e nell’ingiustizia. In questo modo, le vittime muoiono due volte. Facciamo almeno respirare la Giustizia!».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/">1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Uomo ucciso a Parma: arrestata la compagna</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E’ stata arrestata oggi Brenda Alesandrina Fumagalli, la ventunenne cubana accusata di aver accoltellato a morte il compagno Cristopher Gaston Ogando, 28enne, di origini dominicane. La donna era l’unica presente in casa, in Borgo Riccio a Parma il 4 marzo scorso, quando il compagno, gravemente ferito con un’arma da taglio, era stato portato in ospedale, dove il giorno dopo è spirato, nonostante i tentativi di salvargli la vita con un intervento chirurgico. Ai soccorritori Fumagalli aveva raccontato: «Stavo cucinando,  stavamo scherzando, mi sono girata», ed ha mimato il gesto di impugnare il coltello roteando il busto all’indietro. Più volte sentita dagli inquirenti, la ventunenne ha sempre sostenuto la tesi dell’incidente domestico, cioè di averlo inavvertitamente colpito alla spalla mentre lui stava per abbracciarla. E’ stata smentita dalle minuziose indagini dei Carabinieri: il delitto è stato inquadrato come un atto scaturito da una improvvisa reazione violenta, da qui l’arresto. «Sono centinaia le richieste di aiuto da parte di uomini che riceviamo ogni giorno al 1523.it, numero antiviolenza nazionale, l’escalation della violenza femminile purtroppo è in costante aumento», dichiara l’avv. Angelo Pisani, founder del 1523, che presta assistenza alle vittime di violenza attraverso il team composto da avvocati, psicologi ed altri operatori specializzati. Molti dei casi sono stati documentati nel libro di Angelo Pisani “L’altra violenza“. «Ci costituiremo parte civile nel processo a carico della Fumagalli – annuncia infine il legale – ma la nostra battaglia continua anche con l’informazione, che è il principale strumento per la prevenzione».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-ucciso-a-parma-arrestata-la-compagna/">Uomo ucciso a Parma: arrestata la compagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ stata arrestata oggi <strong>Brenda Alesandrina Fumagalli</strong>, la ventunenne cubana accusata di aver accoltellato a morte il compagno <strong>Cristopher Gaston Ogando</strong>, 28enne, di origini dominicane.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna era l’unica presente in casa, in Borgo Riccio a Parma il 4 marzo scorso, quando il compagno, gravemente ferito con un’arma da taglio, era stato portato in ospedale, dove il giorno dopo è spirato, nonostante i tentativi di salvargli la vita con un intervento chirurgico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ai soccorritori Fumagalli aveva raccontato: «Stavo cucinando,  stavamo scherzando, mi sono girata», ed ha mimato il gesto di impugnare il coltello roteando il busto all’indietro. Più volte sentita dagli inquirenti, la ventunenne ha sempre sostenuto la tesi dell’incidente domestico, cioè di averlo inavvertitamente colpito alla spalla mentre lui stava per abbracciarla. E’ stata smentita dalle minuziose indagini dei Carabinieri: il delitto è stato inquadrato come un atto scaturito da una improvvisa reazione violenta, da qui l’arresto.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono centinaia le richieste di aiuto da parte di uomini che riceviamo ogni giorno al <a href="https://www.1523.it/"><strong>1523.it</strong></a>, numero antiviolenza nazionale, l’escalation della violenza femminile purtroppo è in costante aumento», dichiara l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del 1523, che presta assistenza alle vittime di violenza attraverso il team composto da avvocati, psicologi ed altri operatori specializzati. Molti dei casi sono stati documentati nel libro di Angelo Pisani “<a href="https://www.amazon.it/Laltra-violenza-Angelo-Pisani/dp/B0F9423T4M">L’altra violenza</a>“.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico della Fumagalli – annuncia infine il legale – ma la nostra battaglia continua anche con l’informazione, che è il principale strumento per la prevenzione».</span></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-violenza.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5698" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-violenza-202x300.png" alt="" width="202" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-ucciso-a-parma-arrestata-la-compagna/">Uomo ucciso a Parma: arrestata la compagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
		<link>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
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		<category><![CDATA[clochard]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Duomo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</title>
		<link>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
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		<category><![CDATA[avvocato Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il comunicato dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, storico difensore di Diego Armando Maradona  dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano   https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1 &#160; Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di Diego Armando Maradona, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile. La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari. È inaccettabile. Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori. Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza. Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca. La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience. Avv. Angelo Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il comunicato dell&#8217;avvocato <a href="https://angelopisani.it/">Angelo Pisani</a>, storico difensore di Diego Armando Maradona</strong></p>
<p align="center"><strong> dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano</strong></p>
<p align="center"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5685" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></p>
<p align="center"><a href="https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1">https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile.<br />
La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari.<br />
È inaccettabile.<br />
Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori.<br />
Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza.<br />
Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca.<br />
La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4528" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani--300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p align="right"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>All’indomani della Festa del Papà, non possiamo limitarci alle celebrazioni simboliche. Dobbiamo denunciare con forza una realtà drammatica e troppo spesso ignorata: la violenza istituzionale che molti padri subiscono nei tribunali italiani. &#160; Il caso oggetto del reclamo innanzi alla Corte d’Appello di Napoli – promosso dallo Studio dell’Avv. Angelo Pisani – rappresenta l’ennesima prova di un sistema che, anziché tutelare i minori, finisce per privarli ingiustamente della figura paterna.  IL CASO: UNA PRASSI ILLEGITTIMA E DISUMANA Un padre viene di fatto privato del diritto di vivere pienamente il proprio figlio di appena due anni, con: •            Divieto di pernottamento fino ai 3 anni •             Frequentazione ridotta a poche ore settimanali •            Nessuna motivazione concreta o valutazione individuale &#160; Il tutto fondato su una presunta “prassi del Tribunale”. Una prassi che NON esiste nella legge. Una prassi che viola la Costituzione. Una prassi che distrugge relazioni familiari. UNA VIOLENZA INVISIBILE: QUELLA DELLA GIUSTIZIA Questa non è una semplice decisione giudiziaria. È una forma di violenza: •          contro i padri, trattati come genitori di serie B •          contro i figli, privati di affetto, presenza e quotidianità •          contro la Costituzione, che tutela la bigenitorialità Ogni notte negata è un diritto sottratto. Ogni abbraccio mancato è un danno irreparabile. &#160; VIOLAZIONI GRAVI Il provvedimento impugnato viola: •            Art. 30 Costituzione – diritto-dovere dei genitori •            Art. 337-ter c.c. – rapporti equilibrati con entrambi •            Art. 315-bis c.c. – diritto del minore alla relazione •           Art. 8 CEDU – diritto alla vita familiare •            Convenzione ONU sui diritti del fanciullo E soprattutto introduce automatismi illegittimi basati sull’età, già bocciati dalla giurisprudenza. &#160;  APPELLO URGENTE AL GOVERNO   L’Avv. Angelo Pisani, Founder della missione 1523.it, lancia un appello immediato: “BASTA PRASSI ILLEGITTIME NEI TRIBUNALI” &#160; Chiediamo al Governo e al Parlamento: 1.         Cancellazione immediata di linee guida e prassi non previste dalla legge 2.         Introduzione di sanzioni per provvedimenti discriminatori 3.         Istituzione di controlli sui tribunali per i minorenni e civili 4.         Garanzia effettiva della bigenitorialità reale, non teorica 5.         Tutela concreta del tempo di vita dei bambini, bene irripetibile &#160; IL TEMPO DEI FIGLI NON SI RESTITUISCE Un bambino non può aspettare tre anni per avere un padre. Un padre non può essere ridotto a visitatore. La giustizia non può diventare strumento di separazione affettiva. &#160;   CONCLUSIONI Questa battaglia non riguarda un solo padre. Riguarda migliaia di uomini e milioni di bambini. La famiglia non si difende con slogan. Si difende con diritti veri, uguali per tutti. &#160; LA VITA NON HA GENERE. LA GIUSTIZIA DEVE SMETTERE DI AVERLO. &#160;   &#160; Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-giudiziariail-sistema-che-allontana-ingiustamente-i-papa-dai-loro-figli/">VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>All’indomani della Festa del Papà, non possiamo limitarci alle celebrazioni simboliche.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Dobbiamo denunciare con forza una realtà drammatica e troppo spesso ignorata:</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>la violenza istituzionale che molti padri subiscono nei tribunali italiani.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-17.28.19.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5667" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-17.28.19-300x246.png" alt="" width="300" height="246" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caso oggetto del reclamo innanzi alla Corte d’Appello di Napoli – promosso dallo Studio dell’Avv. Angelo Pisani – rappresenta l’ennesima prova di un sistema che, anziché tutelare i minori, finisce per privarli ingiustamente della figura paterna.</p>
<p><strong> IL CASO: UNA PRASSI ILLEGITTIMA E DISUMANA</strong></p>
<p>Un padre viene di fatto privato del diritto di vivere pienamente il proprio figlio di appena due anni, con:</p>
<p>•            Divieto di pernottamento fino ai 3 anni</p>
<p>•             Frequentazione ridotta a poche ore settimanali</p>
<p>•            Nessuna motivazione concreta o valutazione individuale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tutto fondato su una presunta “prassi del Tribunale”.</p>
<p><strong>Una prassi che NON esiste nella legge.</strong></p>
<p><strong>Una prassi che viola la Costituzione.</strong></p>
<p><strong>Una prassi che distrugge relazioni familiari.</strong></p>
<p><strong>UNA VIOLENZA INVISIBILE: QUELLA DELLA GIUSTIZIA</strong></p>
<p>Questa non è una semplice decisione giudiziaria.</p>
<p>È una forma di violenza:</p>
<p>•          contro i padri, trattati come genitori di serie B</p>
<p>•          contro i figli, privati di affetto, presenza e quotidianità</p>
<p>•          contro la Costituzione, che tutela la bigenitorialità</p>
<p>Ogni notte negata è un diritto sottratto.</p>
<p>Ogni abbraccio mancato è un danno irreparabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIOLAZIONI GRAVI</strong></p>
<p>Il provvedimento impugnato viola:</p>
<p>•            Art. 30 Costituzione – diritto-dovere dei genitori</p>
<p>•            Art. 337-ter c.c. – rapporti equilibrati con entrambi</p>
<p>•            Art. 315-bis c.c. – diritto del minore alla relazione</p>
<p>•           Art. 8 CEDU – diritto alla vita familiare</p>
<p>•            Convenzione ONU sui diritti del fanciullo</p>
<p>E soprattutto introduce automatismi illegittimi basati sull’età, già bocciati dalla giurisprudenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong> APPELLO URGENTE AL GOVERNO</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>L’Avv. Angelo Pisani, Founder della missione 1523.it, lancia un appello immediato:</strong></p>
<p style="text-align: center">“BASTA PRASSI ILLEGITTIME NEI TRIBUNALI”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiediamo al Governo e al Parlamento:</p>
<p>1.         Cancellazione immediata di linee guida e prassi non previste dalla legge</p>
<p>2.         Introduzione di sanzioni per provvedimenti discriminatori</p>
<p>3.         Istituzione di controlli sui tribunali per i minorenni e civili</p>
<p>4.         Garanzia effettiva della bigenitorialità reale, non teorica</p>
<p>5.         Tutela concreta del tempo di vita dei bambini, bene irripetibile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO DEI FIGLI NON SI RESTITUISCE</p>
<p>Un bambino non può aspettare tre anni per avere un padre.</p>
<p>Un padre non può essere ridotto a visitatore.</p>
<p>La giustizia non può diventare strumento di separazione affettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"> <strong> CONCLUSIONI</strong></p>
<p>Questa battaglia non riguarda un solo padre.</p>
<p>Riguarda migliaia di uomini e milioni di bambini.</p>
<p>La famiglia non si difende con slogan.</p>
<p>Si difende con diritti veri, uguali per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>LA VITA NON HA GENERE.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>LA GIUSTIZIA DEVE SMETTERE DI AVERLO.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></p>
<p align="right"><strong>Founder 1523.it – Potere ai Diritti</strong></p>
<p align="right">
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-18.35.00.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5682" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-18.35.00-300x238.png" alt="" width="300" height="238" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-giudiziariail-sistema-che-allontana-ingiustamente-i-papa-dai-loro-figli/">VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro” Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà. È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri? Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata. Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato. La paternità non è un ruolo secondario. È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità. Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame: costruisce sicurezza, identità, equilibrio. E allora dobbiamo dirlo con coraggio: negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini. La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza: difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione, affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità. Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo. Serve riconoscere che: • un padre presente riduce conflitti e violenza • una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli • una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà. Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia. E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli. Non possiamo più tollerare: • pregiudizi ideologici • discriminazioni silenziose • decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni È tempo di dire basta. Chiediamo con forza: • pari dignità tra madre e padre • tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia • raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini • politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio. È una presenza essenziale. E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico: non smettete di esserci. Perché esserci cambia tutto. E a chi ha il potere di decidere: riconoscere i padri non è una concessione. È un dovere di civiltà. Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it &#124; Associazione Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro”</strong></div>
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<div dir="auto">Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà.</div>
<div dir="auto">È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri?</div>
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<div dir="auto">Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata.</div>
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<div dir="auto"><strong>È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità.</strong></div>
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<div dir="auto">Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame:</div>
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<div dir="auto">E allora dobbiamo dirlo con coraggio:</div>
<div dir="auto">negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini.</div>
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<div dir="auto"><strong>La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza:</strong></div>
<div dir="auto">difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione,</div>
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<div dir="auto">Serve riconoscere che:</div>
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<div dir="auto">Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà.</div>
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<div dir="auto">Non possiamo più tollerare:</div>
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<div dir="auto">• pari dignità tra madre e padre</div>
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		<title>RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</title>
		<link>https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Solidarietà alle vittime di violenza mediatica e tutela dei loro diritti Napoli – «C’è chi parla per fare rumore televisivo e chi invece lavora per il pubblico e seminare felicità e valori . E il pubblico ha già deciso». Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici . Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti. «Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere», avrebbe dichiarato in diretta. Parole che hanno lasciato Peppe Iodice visibilmente sorpreso, tanto da reagire incredulo , vittima di una violenza inaudita , con un semplice: «Ma stai scherzando?». Per l’Avv. Pisani si tratta di un episodio che merita una riflessione, se realmente si vuole portare avanti educazione e impegno contro tutte le violenze . «Ci sono persone – afferma Pisani – che offendono senza capire, solo per fare rumore televisivo. Ma poi c’è il pubblico vero: quello che entra nelle sale, compra i biglietti e applaude gli artisti». «Non sappiamo cosa abbia visto il signor Mammucari – aggiunge – ma una cosa è certa: Peppe Iodice ha visto Maradona, e sa cosa significa passione, talento e rispetto per il pubblico». Secondo Pisani, la RAI, in quanto televisione pubblica pagata dai cittadini, dovrebbe garantire rispetto per gli ospiti e per il lavoro artistico. «La RAI , come per legge, deve prendere atto di quanto accaduto e chiedere scusa. Perché mentre qualcuno prova a fare spettacolo con le offese, la realtà è che il pubblico ha già risposto: le prevendite del film sono già sold out». La missione 1523.it, impegnata contro ogni forma di violenza – anche mediatica e culturale – esprime piena solidarietà a Peppe Iodice, ai fratelli Cannavale e a tutto il team del film, augurando all’opera cinematografica il successo che merita. «Alla fine – conclude Pisani – il bene vince sul male, parla sempre il pubblico. E il pubblico ha già scelto da che parte stare». Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Missione contro ogni violenza Presidente Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/">RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto">Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici .</div>
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<div dir="auto">Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti.</div>
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<div dir="auto">Parole che hanno lasciato Peppe Iodice visibilmente sorpreso, tanto da reagire incredulo , vittima di una violenza inaudita , con un semplice:</div>
<div dir="auto">«Ma stai scherzando?».</div>
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<div dir="auto">Per l’Avv. Pisani si tratta di un episodio che merita una riflessione, se realmente si vuole portare avanti educazione e impegno contro tutte le violenze .</div>
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<div dir="auto">«Ci sono persone – afferma Pisani – che offendono senza capire, solo per fare rumore televisivo. Ma poi c’è il pubblico vero: quello che entra nelle sale, compra i biglietti e applaude gli artisti».</div>
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<div dir="auto">«Non sappiamo cosa abbia visto il signor Mammucari – aggiunge – ma una cosa è certa: Peppe Iodice ha visto Maradona, e sa cosa significa passione, talento e rispetto per il pubblico».</div>
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<div dir="auto">Secondo Pisani, la RAI, in quanto televisione pubblica pagata dai cittadini, dovrebbe garantire rispetto per gli ospiti e per il lavoro artistico.</div>
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<div dir="auto">«La RAI , come per legge, deve prendere atto di quanto accaduto e chiedere scusa. Perché mentre qualcuno prova a fare spettacolo con le offese, la realtà è che il pubblico ha già risposto: le prevendite del film sono già sold out».</div>
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<div dir="auto">La missione 1523.it, impegnata contro ogni forma di violenza – anche mediatica e culturale – esprime piena solidarietà a Peppe Iodice, ai fratelli Cannavale e a tutto il team del film, augurando all’opera cinematografica il successo che merita.</div>
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<div dir="auto">«Alla fine – conclude Pisani – il bene vince sul male, parla sempre il pubblico. E il pubblico ha già scelto da che parte stare».</div>
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<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Founder 1523.it – Missione contro ogni violenza</strong></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Presidente Potere ai Diritti</strong></div>
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<div style="text-align: right" dir="auto"></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/iodice.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5657" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/iodice-272x300.png" alt="" width="272" height="300" /></a></div>
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