<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; DIFESA DELL&#8217;AMBIENTE</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/categoria/difesa-dellambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</title>
		<link>https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNET]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Black out]]></category>
		<category><![CDATA[Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[interneet]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6064</guid>
		<description><![CDATA[<p>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.  IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO» Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni» ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio». A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento. L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela. Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature. «Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili». Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione. «È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture». APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento. Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili. «Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo. Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate. Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti. Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE. </span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff">IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO»</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6065" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png" alt="" width="656" height="438" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni»</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio».</p>
<p>A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento.</p>
<p>L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela.</p>
<p>Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature.</p>
<p>«Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili».</p>
<p>Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione.</p>
<p>«È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture».<br />
</span></span></p>
<div></div>
<div><strong>APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong></strong><br />
Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento.</p>
<p>Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili.</p>
<p>«Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo.</p>
<p>Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate.</p>
<p>Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti.</p>
<p>Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p>
<p></span></span></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</title>
		<link>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[NORME E TRIBUTI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Baia degli Infreschi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[diportisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6061</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».   L&#8217;Avv. Angelo Pisani, fondatore dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.   «A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».   LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.   Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.   «La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».   IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.   «Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».   LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:   •⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale; •⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR; •⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery; •⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio; •⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.   «Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png"><img class="size-full wp-image-6062" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png" alt="" width="560" height="420" /></a>
<p class="wp-caption-text">Baia degli Infreschi</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> – <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</title>
		<link>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Baia degli Infreschi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Diffida]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6055</guid>
		<description><![CDATA[<p>comunicato stampa BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, annuncia che lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti. «Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il fumus boni iuris che il periculum in mora: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa». Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare. Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti. Sarà inoltre presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge. «Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>comunicato stampa</div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6056" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16-300x184.png" alt="" width="300" height="184" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p>SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti </strong>– <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, annuncia che <strong>lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania</strong>, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti.<br />
«Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il <em>fumus boni iuris</em> che il <em>periculum in mora</em>: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa».<br />
Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare.<br />
Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un <strong>esposto alla Corte dei Conti,</strong> per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti.<br />
Sarà inoltre presentato un <strong>esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania</strong>, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge.<br />
«Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</span></p>
<div><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</title>
		<link>https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo Canottieri Napolil allarme sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6019</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160;   &#160;   Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area. Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits. Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, che si è rivolto all’avvocato Angelo Pisani per presentare l’articolata denuncia appena depositata. Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno. Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa». IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA ESPOSTO DENUNCIA</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, <strong>Giancarlo Bracale</strong>, che si è rivolto all’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> per presentare l’articolata denuncia appena depositata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/ESPOSTO-DENUNCIA.pdf">ESPOSTO DENUNCIA</a></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</title>
		<link>https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Giacometti]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Forio d'Ischia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6001</guid>
		<description><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto. Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017. Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero. Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio. Nella foto, la vasta area disboscata Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, Alfredo Giacometti, sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella Rete Natura 2000, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea. Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato Angelo Pisani, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana Canale 21. Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco. Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini. Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra Stanislao Verde? Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato. «Il procuratore Nicola Gratteri ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto.</p>
<p>Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017.</p>
<p>Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero.</p>
<p>Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6002" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39-300x181.png" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em>Nella foto, la vasta area disboscata</em></p>
<p>Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, <strong>Alfredo Giacometti,</strong> sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella <em>Rete Natura 2000</em>, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea.</p>
<p>Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana <em>Canale 21.</em></p>
<div id="attachment_6003" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48.png"><img class="size-medium wp-image-6003" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48-300x176.png" alt="" width="300" height="176" /></a>
<p class="wp-caption-text">L&#8217;avvocato Angelo Pisani con Alfredo Giacometti</p>
</div>
<p>Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco.</p>
<p>Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini.</p>
<p>Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra <strong>Stanislao Verde?</strong> Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato.</p>
<p>«Il procuratore <strong>Nicola Gratteri</strong> ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</title>
		<link>https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CODICE DELLA STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Class Action]]></category>
		<category><![CDATA[code]]></category>
		<category><![CDATA[disservizi]]></category>
		<category><![CDATA[Fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>
		<category><![CDATA[Tangenziale Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5808</guid>
		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.  «Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».  «La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».  Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div style="text-align: center"><strong>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</strong></span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa <strong>70 milioni di euro</strong>. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un <strong>transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.</strong> </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore <strong><em>Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti</em></strong>, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Ed è questo il motivo per cui <strong>è pronta la class action</strong>, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
		<link>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[bagno chimico]]></category>
		<category><![CDATA[clochard]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Duomo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5692</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</title>
		<link>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CODICE DELLA STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[PROTESTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA TRASPORTI]]></category>
		<category><![CDATA[TRASPORTI]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[tangenziale di Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5534</guid>
		<description><![CDATA[<p>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti. Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale». Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli. Oggetto delle segnalazioni è la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini. «Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito». L’Avvocato di Noi Consumatori chiede: • cessazione immediata della prassi; • rimborsi automatici; • accertamento delle responsabilità; • tutela risarcitoria per gli utenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto. «Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini». I numeri del disservizio Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno. Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa. Chi gestisce e chi deve vigilare La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile. Un pedaggio già contestato come illegittimo Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento. Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato. Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari . Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). Profili di responsabilità Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente: •  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti  . la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio • l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione • i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza. L’impegno personale «Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti». L’appello Noi Consumatori chiede: 1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura 2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento; 3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio; 4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione; 5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati. “Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale--164x300.png" alt="" width="164" height="300" /></a></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti.</strong></div>
<div><strong>Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale».</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli.</p>
<p>Oggetto delle segnalazioni è <strong>la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, </strong>una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini.</p>
<p>«Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito».</p>
<p>L’Avvocato di Noi Consumatori chiede:<br />
•<strong> cessazione immediata della prassi;<br />
• rimborsi automatici;<br />
• accertamento delle responsabilità;<br />
• tutela risarcitoria per gli utenti.</strong></p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto.</p>
<p>«Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">I numeri del disservizio</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno.<br />
Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Chi gestisce e chi deve vigilare</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.<br />
Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Un pedaggio già contestato come illegittimo</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento.</strong> Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato.</p>
<p>Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari .<br />
Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza).</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Profili di responsabilità</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente:</strong><br />
•  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">. la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio<br />
• l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione<br />
• i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini</p>
<p></span><strong>il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze</strong><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza.<br />
</strong><br />
</span></span></p>
<div><span style="font-size: large"><strong>L’impegno personale</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’appello</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Noi Consumatori chiede:<br />
1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura<br />
2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento;<br />
3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio;<br />
4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione;<br />
5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati.</p>
<p>“Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
		<link>https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CLASS ACTION]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[RISARCIMENTO DANNI]]></category>
		<category><![CDATA[TRUFFE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[ASL]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione per il diritto agli affetti]]></category>
		<category><![CDATA[cuccioli]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[tutela degli animali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5441</guid>
		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"></div>
<div>
<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
<div dir="auto">• danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti;</div>
<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
<div dir="auto">• applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale;</div>
<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>sos@1523.it</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</title>
		<link>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[PROTESTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA STRADALE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA TRASPORTI]]></category>
		<category><![CDATA[SINDACO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[ASPI]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Class Action]]></category>
		<category><![CDATA[code]]></category>
		<category><![CDATA[esposto all'ART]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[tangenziale di Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5438</guid>
		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI? NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli. Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini. LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti: ACCESSO CIVICO (FOIA): Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana. ESPOSTO ALL&#8217;ART: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa. ESPOSTO CAUTELATIVO, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE: ESPOSTO alla Procura della Repubblica per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica. CLASS ACTION: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria . Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio. &#160; GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/YA-xAKubXuU &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5439" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png" alt="" width="419" height="424" /></a><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></p>
<p><strong>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. </strong></p>
<p><strong>I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI?</strong></p>
<p>NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli.</p>
<p><strong>Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO</strong><br />
Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini.</p>
<p><strong>LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H</strong><br />
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada</p>
<p><strong>LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti:<br />
<strong>ACCESSO CIVICO (FOIA)</strong>: Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana.<br />
<strong>ESPOSTO ALL&#8217;ART</strong>: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa.<br />
<strong>ESPOSTO CAUTELATIVO</strong>, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE:</p>
<p><strong>ESPOSTO alla Procura della Repubblica</strong> per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica.<br />
<strong>CLASS ACTION</strong>: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria .</p>
<p>Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO!</strong></p>
<p><strong><a href="https://youtu.be/YA-xAKubXuU">https://youtu.be/YA-xAKubXuU</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
