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	<title>Angelo Pisani &#187; DIFESA DELL&#8217;AMBIENTE</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</title>
		<link>https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti. Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale». Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli. Oggetto delle segnalazioni è la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini. «Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito». L’Avvocato di Noi Consumatori chiede: • cessazione immediata della prassi; • rimborsi automatici; • accertamento delle responsabilità; • tutela risarcitoria per gli utenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto. «Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini». I numeri del disservizio Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno. Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa. Chi gestisce e chi deve vigilare La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile. Un pedaggio già contestato come illegittimo Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento. Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato. Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari . Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). Profili di responsabilità Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente: •  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti  . la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio • l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione • i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza. L’impegno personale «Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti». L’appello Noi Consumatori chiede: 1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura 2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento; 3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio; 4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione; 5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati. “Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale--164x300.png" alt="" width="164" height="300" /></a></div>
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<div><strong>L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti.</strong></div>
<div><strong>Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale».</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli.</p>
<p>Oggetto delle segnalazioni è <strong>la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, </strong>una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini.</p>
<p>«Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito».</p>
<p>L’Avvocato di Noi Consumatori chiede:<br />
•<strong> cessazione immediata della prassi;<br />
• rimborsi automatici;<br />
• accertamento delle responsabilità;<br />
• tutela risarcitoria per gli utenti.</strong></p>
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<div><strong><span style="font-size: large">L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto.</p>
<p>«Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini».</p>
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<div><strong><span style="font-size: large">I numeri del disservizio</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno.<br />
Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Chi gestisce e chi deve vigilare</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.<br />
Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Un pedaggio già contestato come illegittimo</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento.</strong> Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato.</p>
<p>Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari .<br />
Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza).</p>
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<div><strong>Profili di responsabilità</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente:</strong><br />
•  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">. la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio<br />
• l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione<br />
• i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini</p>
<p></span><strong>il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze</strong><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza.<br />
</strong><br />
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<div><span style="font-size: large"><strong>L’impegno personale</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti».</p>
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<div><strong><span style="font-size: large">L’appello</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Noi Consumatori chiede:<br />
1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura<br />
2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento;<br />
3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio;<br />
4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione;<br />
5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati.</p>
<p>“Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
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		<comments>https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
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<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
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<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
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<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
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<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
<div dir="auto">• danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti;</div>
<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
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<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
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<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
<div dir="auto">• applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale;</div>
<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
</div>
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<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
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<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
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<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>sos@1523.it</strong></div>
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<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI? NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli. Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini. LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti: ACCESSO CIVICO (FOIA): Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana. ESPOSTO ALL&#8217;ART: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa. ESPOSTO CAUTELATIVO, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE: ESPOSTO alla Procura della Repubblica per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica. CLASS ACTION: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria . Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio. &#160; GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/YA-xAKubXuU &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5439" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png" alt="" width="419" height="424" /></a><br />
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<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p><strong>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. </strong></p>
<p><strong>I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI?</strong></p>
<p>NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli.</p>
<p><strong>Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO</strong><br />
Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini.</p>
<p><strong>LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H</strong><br />
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada</p>
<p><strong>LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti:<br />
<strong>ACCESSO CIVICO (FOIA)</strong>: Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana.<br />
<strong>ESPOSTO ALL&#8217;ART</strong>: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa.<br />
<strong>ESPOSTO CAUTELATIVO</strong>, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE:</p>
<p><strong>ESPOSTO alla Procura della Repubblica</strong> per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica.<br />
<strong>CLASS ACTION</strong>: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria .</p>
<p>Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO!</strong></p>
<p><strong><a href="https://youtu.be/YA-xAKubXuU">https://youtu.be/YA-xAKubXuU</a></strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 17:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da anni al fianco dei cittadini, che in questa intervista spiega i motivi che lo hanno indotto ad accettare la candidatura alla Regione-   Una serata magica, quella di ieri alla Mela di via dei Mille, dove centinaia di amici, sostenitori e gente comune hanno brindato con l’avvocato Angelo Pisani, che nel fascinoso, mitico locale di Chiaia ha presentato il suo progetto politico. «Inizia la mia campagna elettorale &#8211; ha detto Pisani &#8211; anzi la nostra, in tante località della nostra regione con i cittadini, i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi e gli imprenditori e professionisti di questa città,  i commercianti, i giovani, la parte sana, la parte che ha come buoni esempi i valori e la cultura, la gente che produce e che ha diritto e pretende una politica efficiente che sappia governare rappresentando le esigenze del territorio».  «Una serata da incorniciare, come sarà ogni altro incontro con voi , esperienze di contenuto e di valori. E ci siamo anche divertiti perché per noi la politica è impegno civico, aggregazione, passione. Voglia di stare insieme, di impegnarsi per il prossimo. Senza interessi personali».  «Questi siamo noi. Siamo una grande famiglia, una sola grande comunità».  &#160; Ma guardiamo più da vicino il progetto politico di Angelo Pisani, da lui stesso enunciato e sintetizzato anche in una recentissima intervista radiofonica. Eccone i passaggi essenziali.   Avvocato Pisani, quali sono i motivi che l’hanno indotta a candidarsi alla Regione Campania con la Lista Cirielli Presidente? Ho ritenuto che fosse mio dovere candidarmi, per mettere a disposizione dei cittadini della Campania le mie competenze, acquisite in anni di battaglie in difesa dei diritti di centinaia di persone, ma anche quei valori fondanti nel segno della giustizia e della libertà he da sempre ispirano la mia azione. Credo fermamente che anche dai banchi delle istituzioni potrò avere, se eletto, la possibilità di tutelare ancor di più quegli stessi cittadini che difendo quotidianamente dai guasti della malapolitica, da omissioni, abusi, negligenze, da quello steso contesto de quale siamo permeati e che ha poi determinato delusione, senso d’impotenza e, per tanti, la rinuncia ad andare a votare. &#160; Quali sono, secondo lei, gli argomenti giusti per convincere gli astensionisti e farli recare alle urne?  Lo sto ripetendo in ogni momento di questa mia campagna elettorale, nelle occasioni pubbliche, così come nei miei incontri quotidiani nei quartieri di Napoli e della città metropolitana: se quasi il 60% dei cittadini dovesse continuare a disinteressarsi della politica, farà esattamente il gioco di quel 40% fatto in buona parte di politicanti e relativi codazzi, che ha tutto l’interesse a mantenere privilegi e immobilismo. Gli elettori dovrebbero cominciare a capire che non andando a votare stanno accettando di farsi strumentalizzare proprio da coloro che in questi anni hanno fatto i propri interessi personali, non certo quelli della collettività. &#160; Ci spiega perché gli elettori dovrebbero preferire e scegliere il suo programma? A cosa punta esattamente sul piano politico? Se dovessi sintetizzarlo in poche parole, direi che il mio programma è in primo luogo un impegno di normalità.  Vorrei che l’ente Regione provvedesse a ripristinare tutte quelle condizioni di normalità che finora sono mancate, per esempio che si mettesse finalmente mano alla tutela e alla salvaguardia del sistema sanitario regionale. E’ assurdo, direi diabolico, lasciar morire le persone perché occorrono mesi, talvolta anni di attesa per indagini mediche indispensabili, quando si è un cittadino comune e non si hanno santi in paradiso. Sono diritti essenziali, eppure vengono troppo spesso calpestati. A Napoli e in Campania abbiamo eccellenze di prim’ordine fra medici e infermieri, gli ospedali sono dotati di strutture all’avanguardia, eppure per tanti, troppi, avere una diagnosi precoce resta ancora un miraggio. Ecco, questo non dovrà più accadere, occorre ripristinare condizioni, come dicevo, di normalità e, al tempo stesso, garantire ai nostri eccellenti operatori sanitari di svolgere il loro delicatissimo compito senza subire discriminazioni da parte di chi, magari, di meriti non ne ha, se non quello di essere “amico degli amici”. Ma sulla sanità non finisce qui. Un altro punto essenziale è il ripristino e la riapertura di tutti i Pronto Soccorso che sono stati soppressi. E’ assurdo che da tante parti dell’hinterland, in caso di emergenza, si debba confluire tutti al Cardarelli, intasando non solo il reparto, ma anche le strade circostanti, quante volte abbiamo letto che le ambulanze sono state bloccate nel caotico traffico della zona collinare con ammalati a bordo, anche gravi o gravissimi? Questo è inaccettabile. &#160; E sul fronte dell’occupazione, cosa prevede il suo programma? E’ necessario potenziare l’offerta turistica, finora troppo spesso lasciata alla buona volontà dei singoli operatori. Corsi di formazione gratuiti per operatori turistici, un’accoglienza di qualità che migliora anno dopo anno, ma anche una rete di trasporto marittimo assai più efficiente di quella esistente. Occorre destagionalizzare i flussi e permettere anche d’inverno di raggiungere facilmente, a prezzi competitivi, le nostre perle della costa cilentana, della costiera amalfitana, del litorale casertano, e soprattutto le nostre isole.  Altrimenti una parte di questo nostro immenso patrimonio paesaggistico e culturale rischia di continuare ad essere sprecata. E tutto ciò, ovviamente è anche un volano strategico per imprimere dinamismo alla nuova occupazione.  C’è però ancora un altro fattore che ritengo centrale nel mio programma e riguarda la legge elettorale. &#160; La legge elettorale? Quali cambiamenti prevede? Intanto va preso atto del fatto che i cittadini sono confusi da leggi elettorali diverse fra loro, quelle per il sindaco, poi le altre per le Regioni, diverse ancora le Europee, per non parlare delle politiche nazionali. Anche questo caos è un elemento che favorisce l’astensionismo. Va ripensata la possibilità di scegliere modelli più uniformi, ma la vera novità che propongo è ancora un’altra. &#160; Quale? Ce la anticipa? Certamente, perché ci credo molto. Il modello che propongo è quello del voto elettronico. Niente più carta, zero file. Ogni cittadino con il suo smartphone, ovviamente certificandosi con lo Spid, dovrà poter accedere al voto ed esprimere la propria volontà. Un voto tecnologico, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentato-il-progetto-politico-di-angelo-pisani-lavvocato-da-sempre-al-fianco-dei-cittadini/">Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>- <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/La-Mela.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5310" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/La-Mela.png" alt="" width="520" height="380" /></a>Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da anni al fianco dei cittadini, che in questa intervista spiega i motivi che lo hanno indotto ad accettare la candidatura alla Regione-</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una serata magica, quella di ieri alla Mela di via dei Mille, dove centinaia di amici, sostenitori e gente comune hanno brindato con l’avvocato Angelo Pisani, che nel fascinoso, mitico locale di Chiaia ha presentato il suo progetto politico.</p>
<p><em>«Inizia la mia campagna elettorale &#8211; ha detto Pisani &#8211; anzi la nostra, in tante località della nostra regione con i cittadini, i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi e gli imprenditori e professionisti di questa città,  i commercianti, i giovani, la parte sana, la parte che ha come buoni esempi i valori e la cultura, la gente che produce e che ha diritto e pretende una politica efficiente che sappia governare rappresentando le esigenze del territorio». </em></p>
<p><em>«Una serata da incorniciare, come sarà ogni altro incontro con voi , esperienze di contenuto e di valori. E ci siamo anche divertiti perché per noi la politica è impegno civico, aggregazione, passione. Voglia di stare insieme, di impegnarsi per il prossimo. Senza interessi personali». </em></p>
<p><em>«Questi siamo noi. Siamo una grande famiglia, una sola grande comunità». </em></p>
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<p><img src="https://angelopisani.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>
<p>Ma guardiamo più da vicino il progetto politico di Angelo Pisani, da lui stesso enunciato e sintetizzato anche in una recentissima intervista radiofonica. Eccone i passaggi essenziali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Avvocato Pisani, quali sono i motivi che l’hanno indotta a candidarsi alla Regione Campania con la Lista Cirielli Presidente?</strong></p>
<p>Ho ritenuto che fosse mio dovere candidarmi, per mettere a disposizione dei cittadini della Campania le mie competenze, acquisite in anni di battaglie in difesa dei diritti di centinaia di persone, ma anche quei valori fondanti nel segno della giustizia e della libertà he da sempre ispirano la mia azione. Credo fermamente che anche dai banchi delle istituzioni potrò avere, se eletto, la possibilità di tutelare ancor di più quegli stessi cittadini che difendo quotidianamente dai guasti della malapolitica, da omissioni, abusi, negligenze, da quello steso contesto de quale siamo permeati e che ha poi determinato delusione, senso d’impotenza e, per tanti, la rinuncia ad andare a votare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono, secondo lei, gli argomenti giusti per convincere gli astensionisti e farli recare alle urne? </strong></p>
<p>Lo sto ripetendo in ogni momento di questa mia campagna elettorale, nelle occasioni pubbliche, così come nei miei incontri quotidiani nei quartieri di Napoli e della città metropolitana: se quasi il 60% dei cittadini dovesse continuare a disinteressarsi della politica, farà esattamente il gioco di quel 40% fatto in buona parte di politicanti e relativi codazzi, che ha tutto l’interesse a mantenere privilegi e immobilismo. Gli elettori dovrebbero cominciare a capire che non andando a votare stanno accettando di farsi strumentalizzare proprio da coloro che in questi anni hanno fatto i propri interessi personali, non certo quelli della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci spiega perché gli elettori dovrebbero preferire e scegliere il suo programma? A cosa punta esattamente sul piano politico?</strong></p>
<p>Se dovessi sintetizzarlo in poche parole, direi che il mio programma è in primo luogo un impegno di normalità.  Vorrei che l’ente Regione provvedesse a ripristinare tutte quelle condizioni di normalità che finora sono mancate, per esempio che si mettesse finalmente mano alla tutela e alla salvaguardia del sistema sanitario regionale. E’ assurdo, direi diabolico, lasciar morire le persone perché occorrono mesi, talvolta anni di attesa per indagini mediche indispensabili, quando si è un cittadino comune e non si hanno santi in paradiso. Sono diritti essenziali, eppure vengono troppo spesso calpestati. A Napoli e in Campania abbiamo eccellenze di prim’ordine fra medici e infermieri, gli ospedali sono dotati di strutture all’avanguardia, eppure per tanti, troppi, avere una diagnosi precoce resta ancora un miraggio. Ecco, questo non dovrà più accadere, occorre ripristinare condizioni, come dicevo, di normalità e, al tempo stesso, garantire ai nostri eccellenti operatori sanitari di svolgere il loro delicatissimo compito senza subire discriminazioni da parte di chi, magari, di meriti non ne ha, se non quello di essere “amico degli amici”. Ma sulla sanità non finisce qui. Un altro punto essenziale è il ripristino e la riapertura di tutti i Pronto Soccorso che sono stati soppressi. E’ assurdo che da tante parti dell’hinterland, in caso di emergenza, si debba confluire tutti al Cardarelli, intasando non solo il reparto, ma anche le strade circostanti, quante volte abbiamo letto che le ambulanze sono state bloccate nel caotico traffico della zona collinare con ammalati a bordo, anche gravi o gravissimi? Questo è inaccettabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E sul fronte dell’occupazione, cosa prevede il suo programma?</strong></p>
<p>E’ necessario potenziare l’offerta turistica, finora troppo spesso lasciata alla buona volontà dei singoli operatori. Corsi di formazione gratuiti per operatori turistici, un’accoglienza di qualità che migliora anno dopo anno, ma anche una rete di trasporto marittimo assai più efficiente di quella esistente. Occorre destagionalizzare i flussi e permettere anche d’inverno di raggiungere facilmente, a prezzi competitivi, le nostre perle della costa cilentana, della costiera amalfitana, del litorale casertano, e soprattutto le nostre isole.  Altrimenti una parte di questo nostro immenso patrimonio paesaggistico e culturale rischia di continuare ad essere sprecata. E tutto ciò, ovviamente è anche un volano strategico per imprimere dinamismo alla nuova occupazione.  C’è però ancora un altro fattore che ritengo centrale nel mio programma e riguarda la legge elettorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La legge elettorale? Quali cambiamenti prevede?</strong></p>
<p>Intanto va preso atto del fatto che i cittadini sono confusi da leggi elettorali diverse fra loro, quelle per il sindaco, poi le altre per le Regioni, diverse ancora le Europee, per non parlare delle politiche nazionali. Anche questo caos è un elemento che favorisce l’astensionismo. Va ripensata la possibilità di scegliere modelli più uniformi, ma la vera novità che propongo è ancora un’altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quale? Ce la anticipa?</strong></p>
<p>Certamente, perché ci credo molto. Il modello che propongo è quello del voto elettronico. Niente più carta, zero file. Ogni cittadino con il suo smartphone, ovviamente certificandosi con lo Spid, dovrà poter accedere al voto ed esprimere la propria volontà. Un voto tecnologico, in linea con il nostro tempo, che certamente porterebbe al voto quella grande parte della popolazione oggi intenzionata a rimanere a casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentato-il-progetto-politico-di-angelo-pisani-lavvocato-da-sempre-al-fianco-dei-cittadini/">Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI / UN CAMPER IN CITTA&#8217; E PROVINCIA PER INCONTRARE I CITTADINI</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-un-camper-in-citta-e-provincia-per-incontrare-i-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 07:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-un-camper-in-citta-e-provincia-per-incontrare-i-cittadini/">PISANI / UN CAMPER IN CITTA&#8217; E PROVINCIA PER INCONTRARE I CITTADINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PISANI-camper.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5281" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PISANI-camper.png" alt="" width="425" height="507" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-un-camper-in-citta-e-provincia-per-incontrare-i-cittadini/">PISANI / UN CAMPER IN CITTA&#8217; E PROVINCIA PER INCONTRARE I CITTADINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Campi Flegrei &#8211; Noi Consumatori chiede al prefetto blocco sfratti</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 14:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; 10 GIUGNO 2024 &#8211; Sono 199 le famiglie sfollate nella zona dei Campi Flegrei da quando si è registrato lo sciame sismico del 20 maggio. Si tratta nel complesso di 550 persone, mentre sono 130 i palazzi che hanno ricevuto la previsione di sgombero, di cui 76 già con ordinanza di rilascio, mentre altre ordinanze si attendono nei prossimi giorni. E restano imprevedibili i movimenti del suolo che, dopo tanti stop and go, secondo gli esperti continueranno. «A fronte di una situazione così incandescente &#8211; annuncia l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori &#8211; chiediamo al prefetto di Napoli il blocco degli sfratti, che purtroppo sta continuando a colpire tante famiglie anche nelle aree terremotate. Siamo in regime di emergenza, con decine e decine di persone costrette a vivere presso parenti o in stanze di hotel. A queste tante persone non si vadano ad aggiungere anche quelle raggiunte da provvedimenti di sfratto. Sarebbe un atto di giustizia, come già avvenuto in passato, del resto, in altre zone d&#8217;Italia colpite da disastri naturali». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campi-flegrei-noi-consumatori-chiede-al-prefetto-blocco-sfratti/">Campi Flegrei &#8211; Noi Consumatori chiede al prefetto blocco sfratti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.42.03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4905" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.42.03.png" alt="" width="449" height="290" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 GIUGNO 2024 &#8211; Sono 199 le famiglie sfollate nella zona dei Campi Flegrei da quando si è registrato lo sciame sismico del 20 maggio.</p>
<p>Si tratta nel complesso di 550 persone, mentre sono 130 i palazzi che hanno ricevuto la previsione di sgombero, di cui 76 già con ordinanza di rilascio, mentre altre ordinanze si attendono nei prossimi giorni. E restano imprevedibili i movimenti del suolo che, dopo tanti stop and go, secondo gli esperti continueranno.</p>
<p>«A fronte di una situazione così incandescente &#8211; annuncia l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di Noi Consumatori &#8211; chiediamo al prefetto di Napoli il blocco degli sfratti, che purtroppo sta continuando a colpire tante famiglie anche nelle aree terremotate. Siamo in regime di emergenza, con decine e decine di persone costrette a vivere presso parenti o in stanze di hotel. A queste tante persone non si vadano ad aggiungere anche quelle raggiunte da provvedimenti di sfratto. Sarebbe un atto di giustizia, come già avvenuto in passato, del resto, in altre zone d&#8217;Italia colpite da disastri naturali».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campi-flegrei-noi-consumatori-chiede-al-prefetto-blocco-sfratti/">Campi Flegrei &#8211; Noi Consumatori chiede al prefetto blocco sfratti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: class action su Terra dei Fuochi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 09:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni. Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia. L’Associazione Noiconsumatotri.it tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno. Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini. Avv. Angelo Pisani &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Modello esposto ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in ___________________alla Via_________________________________, ESPONE Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale. Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo. Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi: “Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione. Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.” Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo. L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto. Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”. Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-class-action-su-terra-dei-fuochi/">Pisani: class action su Terra dei Fuochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni.</p>
<p>Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia.</p>
<p>L’Associazione <a href="http://noiconsumatotri.it/">Noiconsumatotri.it</a> tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno.</p>
<p>Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Modello esposto</p>
<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA</p>
<p>PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI</p>
<p>Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in</p>
<p>___________________alla Via_________________________________,</p>
<p>ESPONE</p>
<p>Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale.</p>
<p>Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo.</p>
<p>Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi:</p>
<p>“Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione.</p>
<p>Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.”</p>
<p>Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo.</p>
<p>L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto.</p>
<p>Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”.</p>
<p>Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole e la morte di tanti cittadini e bambini. Sono 47 i comuni ufficialmente ‘contaminati’, tra cui Afragola, Arzano, Aversa, Caivano, Calvizzano, Cardito, Carinaro, Casal di principe, Casaluce, Casandrino, Casapesenna, Casavatore, Casoria, Cesa, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Frignano, Giugliano, Gricignano di Aversa, Grumo Nevano, Lusciano, Marano, Melito, Mugnano, Orta di Atella, Parete, Qualiano, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Antimo, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca. A questi si aggiungono i quartieri di Bagnoli e Cavalleggeri di Napoli, dove lo smantellamento dell’ex fabbrica Eternit si è trasformato in un enorme ammasso di amianto a pochi metri dalle case, e di Chiaiano per le cave e terreni avvelenati da rifiuti pericolosi come di Pianura, dove esiste una discarica molto contestata dalla popolazione. Da più di vent’anni anche a causa della colpevole inerzia delle istituzioni, due milioni di personesono state esposte e continueranno ad esserlo ad agenti tossici, mutageni, nocivi per la salute.<br />
Non perparticolari loro colpe, ma per il malaffare che agisce alla luce del sole, per uno Stato italiano che ha omesso di intervenire quando poteva evitare tutto questo.</p>
<p>MIGLIAIA SONO LE VITTIME GIÀ ACCERTATE TRA CUI MOLTISSIMI BAMBINI MORTI DI TUMORE  MORTI PRECOCI, ASSURDE CHE ESIGONO GIUSTIZIA.</p>
<p>Per i fatti su esposti, lo scrivente</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>L’iscrizione urgente di tale notizia di reato affinché vengano identificati i responsabili anche tra i rappresentanti delle istituzioni, in particolare tutti coloro che pur essendo stati ufficialmente informati di quanto stava accadendo hanno omesso di intervenire adeguatamente  in modo tale da evitare pericoli per le popolazioni di tali luoghi.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 40 del codice penale, “non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.</p>
<p>Alla luce di quanto esposto e tenuto conto di quanto dichiarato dal presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, chiede di identificare al più presto tutti i responsabili di tali condotte omissive nei cui confronti sipropone istanza punitiva.</p>
<p>Dichiara di volere essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione ai sensi di quanto disposto dall’art. 408, comma 2 c.p.p.</p>
<p>Dichiara di voler ricevere, ex art. 360 c.p.p., l’avviso di fissazione di accertamenti tecnici eventualmente disposti, al fine di parteciparvi con il proprio difensore.</p>
<p>Dichiara, sin d’ora, di opporsi qualora il Pubblico Ministero ritenga di procedere nei confronti dei responsabili con decreto penale di condanna.</p>
<p>Napoli, lì                                     In fede</p>
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		<title>Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</title>
		<link>https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta. Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”. Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;. Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta.</p>
<p>Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”.</p>
<p>Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;.</p>
<p>Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 09:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Grande manifestazione sabato scorso a Napoli contro il biocidio e per capire e risolvere la tragedia rappresentata dalla terra dei fuochi e dei veleni che non riguarda solo il perimetro già noto, ma più in generale tutta l&#8217;area a nord di Napoli. Per l&#8217;occasione scende in campo l&#8217;associazione Noi Consumatori: &#8220;Siamo al fianco dei cittadini che pagano le tasse &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del sodalizio pro consumatori &#8211; quei tanti cittadini che le pagano regolarmente per avere servizi scadenti e soprattutto, e stando alle ultime polemiche legate al servizio dell&#8217;Espresso, pagano per dei disservizi che si stanno rivelando fatali&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;La gente è stufa di ascoltare le chiacchiere di chi amministra, sono stanchi di dover finanziare un&#8217;amministrazione che garantisce servizi da terzo mondo con la scusa della spending review poi magari impiegano sostanze in quelle zone della città dove vi si individua una convenienza politica e propagandistica&#8221;. Pisani ha poi concluso: &#8220;La battaglia di Noi Consumatori non si ferma qui continueremo e monitorare e denunciare queste circostanze per le quali non solo i cittadini non sono tutti uguali ma la vergogna maggiore è ostentare due città divise da logiche d&#8217;apparato&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-migliaia-di-persone-alla-manifestazione-fiume-in-piena-contro-il-biocidio/">Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande manifestazione sabato scorso a Napoli contro il biocidio e per capire e risolvere la tragedia rappresentata dalla terra dei fuochi e dei veleni che non riguarda solo il perimetro già noto, ma più in generale tutta l&#8217;area a nord di Napoli. Per l&#8217;occasione scende in campo l&#8217;associazione Noi Consumatori: &#8220;Siamo al fianco dei cittadini che pagano le tasse &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del sodalizio pro consumatori &#8211; quei tanti cittadini che le pagano regolarmente per avere servizi scadenti e soprattutto, e stando alle ultime polemiche legate al servizio dell&#8217;Espresso, pagano per dei disservizi che si stanno rivelando fatali&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;La gente è stufa di ascoltare le chiacchiere di chi amministra, sono stanchi di dover finanziare un&#8217;amministrazione che garantisce servizi da terzo mondo con la scusa della spending review poi magari impiegano sostanze in quelle zone della città dove vi si individua una convenienza politica e propagandistica&#8221;. Pisani ha poi concluso: &#8220;La battaglia di Noi Consumatori non si ferma qui continueremo e monitorare e denunciare queste circostanze per le quali non solo i cittadini non sono tutti uguali ma la vergogna maggiore è ostentare due città divise da logiche d&#8217;apparato&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-migliaia-di-persone-alla-manifestazione-fiume-in-piena-contro-il-biocidio/">Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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