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	<title>Angelo Pisani &#187; ECONOMIA</title>
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		<title>I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie». «Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it e founder della missione 1523.it, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale: Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online. IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da Netflix dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali: prive di giustificato motivo; contrarie ai principi di trasparenza e buona fede; in violazione del Codice del Consumo. Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti; possibile ripristino delle tariffe originarie; obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni. I NUMERI DELLA VITTORIA possono calcolarsi fino a:  4/500 euro di rimborso per utenti premium,  circa 250 euro per utenti standard Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi. Alla luce di tale precedente è ora di gridare “BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221; «Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale. Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli. DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ «Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che: la trasparenza non è un’opzione la buona fede è un obbligo il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato. Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione». SUL RICORSO ANNUNCIATO In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa: «Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata: le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie. E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite». «NoiConsumatori.it e la missione 1523.it continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;, per garantire: • tutela reale dei cittadini • rispetto delle regole anche nel web • fine degli abusi sistemici dei grandi operatori Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto». «Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5716" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie».</p>
<p>«Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, leader di <strong>NoiConsumatori.it </strong>e founder della missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale:<br />
Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online.</p>
<p></span></p>
<div>
<div><strong>IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da <strong>Netflix</strong> dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali:<br />
prive di giustificato motivo;<br />
contrarie ai principi di trasparenza e buona fede;<br />
in violazione del Codice del Consumo.</p>
<p>Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti;<br />
possibile ripristino delle tariffe originarie;<br />
obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>I NUMERI DELLA VITTORIA</strong> possono calcolarsi fino a: </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">4/500 euro di rimborso per utenti premium, </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">circa 250 euro per utenti standard</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi.</p>
<p>Alla luce di tale precedente è ora di gridare “<strong>BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221;</strong></p>
<p>«Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale.<br />
Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che:</p>
<p>la trasparenza non è un’opzione<br />
la buona fede è un obbligo</span></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare</p>
<p>Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato.<br />
Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione».</p>
<p></span></span></div>
<div><strong>SUL RICORSO ANNUNCIATO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa:</p>
<p>«Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata:<br />
le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie.<br />
E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«<strong>NoiConsumatori.it</strong> e la missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;,<br />
per garantire:<br />
• tutela reale dei cittadini<br />
• rispetto delle regole anche nel web<br />
• fine degli abusi sistemici dei grandi operatori</p>
<p>Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto».<br />
«Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti. Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale». Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli. Oggetto delle segnalazioni è la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini. «Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito». L’Avvocato di Noi Consumatori chiede: • cessazione immediata della prassi; • rimborsi automatici; • accertamento delle responsabilità; • tutela risarcitoria per gli utenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto. «Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini». I numeri del disservizio Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno. Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa. Chi gestisce e chi deve vigilare La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile. Un pedaggio già contestato come illegittimo Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento. Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato. Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari . Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). Profili di responsabilità Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente: •  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti  . la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio • l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione • i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza. L’impegno personale «Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti». L’appello Noi Consumatori chiede: 1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura 2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento; 3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio; 4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione; 5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati. “Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale--164x300.png" alt="" width="164" height="300" /></a></div>
<div style="text-align: center"></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti.</strong></div>
<div><strong>Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale».</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli.</p>
<p>Oggetto delle segnalazioni è <strong>la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, </strong>una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini.</p>
<p>«Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito».</p>
<p>L’Avvocato di Noi Consumatori chiede:<br />
•<strong> cessazione immediata della prassi;<br />
• rimborsi automatici;<br />
• accertamento delle responsabilità;<br />
• tutela risarcitoria per gli utenti.</strong></p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto.</p>
<p>«Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">I numeri del disservizio</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno.<br />
Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Chi gestisce e chi deve vigilare</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.<br />
Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Un pedaggio già contestato come illegittimo</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento.</strong> Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato.</p>
<p>Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari .<br />
Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza).</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Profili di responsabilità</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente:</strong><br />
•  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">. la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio<br />
• l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione<br />
• i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini</p>
<p></span><strong>il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze</strong><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza.<br />
</strong><br />
</span></span></p>
<div><span style="font-size: large"><strong>L’impegno personale</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’appello</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Noi Consumatori chiede:<br />
1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura<br />
2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento;<br />
3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio;<br />
4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione;<br />
5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati.</p>
<p>“Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI? NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli. Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini. LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti: ACCESSO CIVICO (FOIA): Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana. ESPOSTO ALL&#8217;ART: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa. ESPOSTO CAUTELATIVO, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE: ESPOSTO alla Procura della Repubblica per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica. CLASS ACTION: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria . Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio. &#160; GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/YA-xAKubXuU &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5439" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Tangenziale-NO-aumento.png" alt="" width="419" height="424" /></a><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p><strong>TANGENZIALE DI NAPOLI: PISANI (NOI CONSUMATORI) STOP PEDAGGIO E AUMENTI, NO TRAFFICO, DISCRIMINAZIONI E PAGAMENTI IN MONETE &#8211; SI CHIEDE TRASPARENZA SUI COSTI DI RICERCA. </strong></p>
<p><strong>I NAPOLETANI FINANZIANO L&#8217;INNOVAZIONE NAZIONALE DI ASPI?</strong></p>
<p>NAPOLI, 4 GENNAIO 2026 – Mentre la città è paralizzata dal nuovo balzello di 1,05 euro e i caselli diventano imbuti di fumo e inquinamento, con divieti illegittimi di pagamento in monete e discriminazioni su utenti , è tempo di alzare il velo sulla necessità di eliminare pedaggio e sulla reale destinazione dei proventi della Tangenziale di Napoli. Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori, annunciando una nuova offensiva legale contro il meccanismo del pedaggio urbano solo nella città di Napoli.</p>
<p><strong>Chiarire un dubbio SUL SUSSIDIO INCROCIATO</strong><br />
Appare il sospetto tecnico, spiega Pisani, che la Tangenziale di Napoli possa esser utilizzata come un bancomat per finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;intero Gruppo Autostrade per l&#8217;Italia (ASPI). Attraverso i programmi Mercury e le collaborazioni con l&#8217;Università Federico II, Napoli è diventata ufficialmente un laboratorio a cielo aperto a spese degli automobilisti . Chiediamo di sapere se i costi milionari di queste sperimentazioni tecnologiche, che poi ASPI applicherà su tutta la rete nazionale per generare profitti globali, siano stati impropriamente scaricati sul Piano Economico Finanziario della nostra Tangenziale, giustificando così l&#8217;aumento del pedaggio a carico dei cittadini.</p>
<p><strong>LA PARABOLA DELL&#8217;ASSURDO: SMART ROAD A 80 KM/H</strong><br />
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, incalza Pisani. Da un lato la società vanta investimenti in innovazione e intelligenza artificiale per milioni di euro, pagati dai cittadini napoletani; dall&#8217;altro, la stessa infrastruttura ci viene presentata come così fragile da dover mantenere il limite di 80 km/h e l&#8217;incubo dei Tutor. Se la strada è tecnologicamente avanzata, perché è così lenta? E se è così lenta perché insicura, perché allora si paga solo a Napoli un pedaggio da autostrada d&#8217;eccellenza? Siamo davanti a una doppia tassazione: il pedaggio per un&#8217;opera che non garantisce standard autostradali e le multe per limiti da viabilità ordinaria, con l’impossibilità per i napoletani di pagar sempre senza mai poter riscattare la loro strada</p>
<p><strong>LE AZIONI DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione Noi Consumatori ha già predisposto un piano d&#8217;azione in quattro punti:<br />
<strong>ACCESSO CIVICO (FOIA)</strong>: Richiesta formale a Tangenziale di Napoli S.p.A. e all&#8217;Università Federico II dell&#8217;elenco dettagliato dei contratti di consulenza e ricerca finanziati con i proventi del pedaggio negli ultimi cinque anni. L&#8217;obiettivo è verificare la pertinenza di tali costi rispetto alla sola tratta napoletana.<br />
<strong>ESPOSTO ALL&#8217;ART</strong>: Segnalazione all&#8217;Autorità di Regolazione dei Trasporti per verificare la correttezza dei costi caricati in tariffa e contestare l&#8217;arrotondamento ai 5 centesimi, che configura un aumento reale del 5 per cento a fronte di un&#8217;inflazione programmata molto più bassa.<br />
<strong>ESPOSTO CAUTELATIVO</strong>, come le le navi inquinanti nel porto di Napoli, PER DANNO AMBIENTALE:</p>
<p><strong>ESPOSTO alla Procura della Repubblica</strong> per i livelli di inquinamento prodotti dalle code ai caselli indotte dalla nuova tariffa, sollecitando l&#8217;apertura delle sbarre e la sospensione del pedaggio anche per causa di forza maggiore e per motivi di ordine e salute pubblica.<br />
<strong>CLASS ACTION</strong>: Azione collettiva per il ristoro dei danni subiti dagli utenti per il tempo perso in coda e per la contestazione del rifiuto delle monete da 1 e 2 centesimi aventi corso legale, che crea ulteriori ritardi e disagi, oltre che essere una pretesa illegittima e discriminatoria .</p>
<p>Non permetteremo che Napoli sia il bancomat d&#8217;Italia, conclude Pisani. Se la nostra Tangenziale deve essere il laboratorio tecnologico di ASPI, allora quel laboratorio deve essere gratuito per i cittadini napoletani o, quantomeno, i profitti derivanti da quelle ricerche devono essere usati per abbattere drasticamente il pedaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO!</strong></p>
<p><strong><a href="https://youtu.be/YA-xAKubXuU">https://youtu.be/YA-xAKubXuU</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napolioffensiva-legale-di-noi-consumatori-su-rincaro-e-costi-di-ricerca/">TANGENZIALE DI NAPOLI/OFFENSIVA LEGALE DI NOI CONSUMATORI SU RINCARO, INQUINAMENTO E COSTI DI RICERCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 17:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da anni al fianco dei cittadini, che in questa intervista spiega i motivi che lo hanno indotto ad accettare la candidatura alla Regione-   Una serata magica, quella di ieri alla Mela di via dei Mille, dove centinaia di amici, sostenitori e gente comune hanno brindato con l’avvocato Angelo Pisani, che nel fascinoso, mitico locale di Chiaia ha presentato il suo progetto politico. «Inizia la mia campagna elettorale &#8211; ha detto Pisani &#8211; anzi la nostra, in tante località della nostra regione con i cittadini, i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi e gli imprenditori e professionisti di questa città,  i commercianti, i giovani, la parte sana, la parte che ha come buoni esempi i valori e la cultura, la gente che produce e che ha diritto e pretende una politica efficiente che sappia governare rappresentando le esigenze del territorio».  «Una serata da incorniciare, come sarà ogni altro incontro con voi , esperienze di contenuto e di valori. E ci siamo anche divertiti perché per noi la politica è impegno civico, aggregazione, passione. Voglia di stare insieme, di impegnarsi per il prossimo. Senza interessi personali».  «Questi siamo noi. Siamo una grande famiglia, una sola grande comunità».  &#160; Ma guardiamo più da vicino il progetto politico di Angelo Pisani, da lui stesso enunciato e sintetizzato anche in una recentissima intervista radiofonica. Eccone i passaggi essenziali.   Avvocato Pisani, quali sono i motivi che l’hanno indotta a candidarsi alla Regione Campania con la Lista Cirielli Presidente? Ho ritenuto che fosse mio dovere candidarmi, per mettere a disposizione dei cittadini della Campania le mie competenze, acquisite in anni di battaglie in difesa dei diritti di centinaia di persone, ma anche quei valori fondanti nel segno della giustizia e della libertà he da sempre ispirano la mia azione. Credo fermamente che anche dai banchi delle istituzioni potrò avere, se eletto, la possibilità di tutelare ancor di più quegli stessi cittadini che difendo quotidianamente dai guasti della malapolitica, da omissioni, abusi, negligenze, da quello steso contesto de quale siamo permeati e che ha poi determinato delusione, senso d’impotenza e, per tanti, la rinuncia ad andare a votare. &#160; Quali sono, secondo lei, gli argomenti giusti per convincere gli astensionisti e farli recare alle urne?  Lo sto ripetendo in ogni momento di questa mia campagna elettorale, nelle occasioni pubbliche, così come nei miei incontri quotidiani nei quartieri di Napoli e della città metropolitana: se quasi il 60% dei cittadini dovesse continuare a disinteressarsi della politica, farà esattamente il gioco di quel 40% fatto in buona parte di politicanti e relativi codazzi, che ha tutto l’interesse a mantenere privilegi e immobilismo. Gli elettori dovrebbero cominciare a capire che non andando a votare stanno accettando di farsi strumentalizzare proprio da coloro che in questi anni hanno fatto i propri interessi personali, non certo quelli della collettività. &#160; Ci spiega perché gli elettori dovrebbero preferire e scegliere il suo programma? A cosa punta esattamente sul piano politico? Se dovessi sintetizzarlo in poche parole, direi che il mio programma è in primo luogo un impegno di normalità.  Vorrei che l’ente Regione provvedesse a ripristinare tutte quelle condizioni di normalità che finora sono mancate, per esempio che si mettesse finalmente mano alla tutela e alla salvaguardia del sistema sanitario regionale. E’ assurdo, direi diabolico, lasciar morire le persone perché occorrono mesi, talvolta anni di attesa per indagini mediche indispensabili, quando si è un cittadino comune e non si hanno santi in paradiso. Sono diritti essenziali, eppure vengono troppo spesso calpestati. A Napoli e in Campania abbiamo eccellenze di prim’ordine fra medici e infermieri, gli ospedali sono dotati di strutture all’avanguardia, eppure per tanti, troppi, avere una diagnosi precoce resta ancora un miraggio. Ecco, questo non dovrà più accadere, occorre ripristinare condizioni, come dicevo, di normalità e, al tempo stesso, garantire ai nostri eccellenti operatori sanitari di svolgere il loro delicatissimo compito senza subire discriminazioni da parte di chi, magari, di meriti non ne ha, se non quello di essere “amico degli amici”. Ma sulla sanità non finisce qui. Un altro punto essenziale è il ripristino e la riapertura di tutti i Pronto Soccorso che sono stati soppressi. E’ assurdo che da tante parti dell’hinterland, in caso di emergenza, si debba confluire tutti al Cardarelli, intasando non solo il reparto, ma anche le strade circostanti, quante volte abbiamo letto che le ambulanze sono state bloccate nel caotico traffico della zona collinare con ammalati a bordo, anche gravi o gravissimi? Questo è inaccettabile. &#160; E sul fronte dell’occupazione, cosa prevede il suo programma? E’ necessario potenziare l’offerta turistica, finora troppo spesso lasciata alla buona volontà dei singoli operatori. Corsi di formazione gratuiti per operatori turistici, un’accoglienza di qualità che migliora anno dopo anno, ma anche una rete di trasporto marittimo assai più efficiente di quella esistente. Occorre destagionalizzare i flussi e permettere anche d’inverno di raggiungere facilmente, a prezzi competitivi, le nostre perle della costa cilentana, della costiera amalfitana, del litorale casertano, e soprattutto le nostre isole.  Altrimenti una parte di questo nostro immenso patrimonio paesaggistico e culturale rischia di continuare ad essere sprecata. E tutto ciò, ovviamente è anche un volano strategico per imprimere dinamismo alla nuova occupazione.  C’è però ancora un altro fattore che ritengo centrale nel mio programma e riguarda la legge elettorale. &#160; La legge elettorale? Quali cambiamenti prevede? Intanto va preso atto del fatto che i cittadini sono confusi da leggi elettorali diverse fra loro, quelle per il sindaco, poi le altre per le Regioni, diverse ancora le Europee, per non parlare delle politiche nazionali. Anche questo caos è un elemento che favorisce l’astensionismo. Va ripensata la possibilità di scegliere modelli più uniformi, ma la vera novità che propongo è ancora un’altra. &#160; Quale? Ce la anticipa? Certamente, perché ci credo molto. Il modello che propongo è quello del voto elettronico. Niente più carta, zero file. Ogni cittadino con il suo smartphone, ovviamente certificandosi con lo Spid, dovrà poter accedere al voto ed esprimere la propria volontà. Un voto tecnologico, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentato-il-progetto-politico-di-angelo-pisani-lavvocato-da-sempre-al-fianco-dei-cittadini/">Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>- <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/La-Mela.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5310" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/La-Mela.png" alt="" width="520" height="380" /></a>Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da anni al fianco dei cittadini, che in questa intervista spiega i motivi che lo hanno indotto ad accettare la candidatura alla Regione-</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una serata magica, quella di ieri alla Mela di via dei Mille, dove centinaia di amici, sostenitori e gente comune hanno brindato con l’avvocato Angelo Pisani, che nel fascinoso, mitico locale di Chiaia ha presentato il suo progetto politico.</p>
<p><em>«Inizia la mia campagna elettorale &#8211; ha detto Pisani &#8211; anzi la nostra, in tante località della nostra regione con i cittadini, i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi e gli imprenditori e professionisti di questa città,  i commercianti, i giovani, la parte sana, la parte che ha come buoni esempi i valori e la cultura, la gente che produce e che ha diritto e pretende una politica efficiente che sappia governare rappresentando le esigenze del territorio». </em></p>
<p><em>«Una serata da incorniciare, come sarà ogni altro incontro con voi , esperienze di contenuto e di valori. E ci siamo anche divertiti perché per noi la politica è impegno civico, aggregazione, passione. Voglia di stare insieme, di impegnarsi per il prossimo. Senza interessi personali». </em></p>
<p><em>«Questi siamo noi. Siamo una grande famiglia, una sola grande comunità». </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://angelopisani.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>
<p>Ma guardiamo più da vicino il progetto politico di Angelo Pisani, da lui stesso enunciato e sintetizzato anche in una recentissima intervista radiofonica. Eccone i passaggi essenziali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Avvocato Pisani, quali sono i motivi che l’hanno indotta a candidarsi alla Regione Campania con la Lista Cirielli Presidente?</strong></p>
<p>Ho ritenuto che fosse mio dovere candidarmi, per mettere a disposizione dei cittadini della Campania le mie competenze, acquisite in anni di battaglie in difesa dei diritti di centinaia di persone, ma anche quei valori fondanti nel segno della giustizia e della libertà he da sempre ispirano la mia azione. Credo fermamente che anche dai banchi delle istituzioni potrò avere, se eletto, la possibilità di tutelare ancor di più quegli stessi cittadini che difendo quotidianamente dai guasti della malapolitica, da omissioni, abusi, negligenze, da quello steso contesto de quale siamo permeati e che ha poi determinato delusione, senso d’impotenza e, per tanti, la rinuncia ad andare a votare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono, secondo lei, gli argomenti giusti per convincere gli astensionisti e farli recare alle urne? </strong></p>
<p>Lo sto ripetendo in ogni momento di questa mia campagna elettorale, nelle occasioni pubbliche, così come nei miei incontri quotidiani nei quartieri di Napoli e della città metropolitana: se quasi il 60% dei cittadini dovesse continuare a disinteressarsi della politica, farà esattamente il gioco di quel 40% fatto in buona parte di politicanti e relativi codazzi, che ha tutto l’interesse a mantenere privilegi e immobilismo. Gli elettori dovrebbero cominciare a capire che non andando a votare stanno accettando di farsi strumentalizzare proprio da coloro che in questi anni hanno fatto i propri interessi personali, non certo quelli della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci spiega perché gli elettori dovrebbero preferire e scegliere il suo programma? A cosa punta esattamente sul piano politico?</strong></p>
<p>Se dovessi sintetizzarlo in poche parole, direi che il mio programma è in primo luogo un impegno di normalità.  Vorrei che l’ente Regione provvedesse a ripristinare tutte quelle condizioni di normalità che finora sono mancate, per esempio che si mettesse finalmente mano alla tutela e alla salvaguardia del sistema sanitario regionale. E’ assurdo, direi diabolico, lasciar morire le persone perché occorrono mesi, talvolta anni di attesa per indagini mediche indispensabili, quando si è un cittadino comune e non si hanno santi in paradiso. Sono diritti essenziali, eppure vengono troppo spesso calpestati. A Napoli e in Campania abbiamo eccellenze di prim’ordine fra medici e infermieri, gli ospedali sono dotati di strutture all’avanguardia, eppure per tanti, troppi, avere una diagnosi precoce resta ancora un miraggio. Ecco, questo non dovrà più accadere, occorre ripristinare condizioni, come dicevo, di normalità e, al tempo stesso, garantire ai nostri eccellenti operatori sanitari di svolgere il loro delicatissimo compito senza subire discriminazioni da parte di chi, magari, di meriti non ne ha, se non quello di essere “amico degli amici”. Ma sulla sanità non finisce qui. Un altro punto essenziale è il ripristino e la riapertura di tutti i Pronto Soccorso che sono stati soppressi. E’ assurdo che da tante parti dell’hinterland, in caso di emergenza, si debba confluire tutti al Cardarelli, intasando non solo il reparto, ma anche le strade circostanti, quante volte abbiamo letto che le ambulanze sono state bloccate nel caotico traffico della zona collinare con ammalati a bordo, anche gravi o gravissimi? Questo è inaccettabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E sul fronte dell’occupazione, cosa prevede il suo programma?</strong></p>
<p>E’ necessario potenziare l’offerta turistica, finora troppo spesso lasciata alla buona volontà dei singoli operatori. Corsi di formazione gratuiti per operatori turistici, un’accoglienza di qualità che migliora anno dopo anno, ma anche una rete di trasporto marittimo assai più efficiente di quella esistente. Occorre destagionalizzare i flussi e permettere anche d’inverno di raggiungere facilmente, a prezzi competitivi, le nostre perle della costa cilentana, della costiera amalfitana, del litorale casertano, e soprattutto le nostre isole.  Altrimenti una parte di questo nostro immenso patrimonio paesaggistico e culturale rischia di continuare ad essere sprecata. E tutto ciò, ovviamente è anche un volano strategico per imprimere dinamismo alla nuova occupazione.  C’è però ancora un altro fattore che ritengo centrale nel mio programma e riguarda la legge elettorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La legge elettorale? Quali cambiamenti prevede?</strong></p>
<p>Intanto va preso atto del fatto che i cittadini sono confusi da leggi elettorali diverse fra loro, quelle per il sindaco, poi le altre per le Regioni, diverse ancora le Europee, per non parlare delle politiche nazionali. Anche questo caos è un elemento che favorisce l’astensionismo. Va ripensata la possibilità di scegliere modelli più uniformi, ma la vera novità che propongo è ancora un’altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quale? Ce la anticipa?</strong></p>
<p>Certamente, perché ci credo molto. Il modello che propongo è quello del voto elettronico. Niente più carta, zero file. Ogni cittadino con il suo smartphone, ovviamente certificandosi con lo Spid, dovrà poter accedere al voto ed esprimere la propria volontà. Un voto tecnologico, in linea con il nostro tempo, che certamente porterebbe al voto quella grande parte della popolazione oggi intenzionata a rimanere a casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentato-il-progetto-politico-di-angelo-pisani-lavvocato-da-sempre-al-fianco-dei-cittadini/">Presentato il progetto politico di Angelo Pisani, l’avvocato da sempre al fianco dei cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 14:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA L’avvocato Angelo Pisani, candidato alla Regione, ha accompagnato stamane Edmondo Cirielli, candidato presidente di Palazzo Santa Lucia, in visita all’azienda dolciaria Maxtris, eccellenza campana nella produzione di confetti, ma famosa anche per altre prelibatezze.  Cirielli e Pisani si sono trattenuti a lungo con i responsabili dell’azienda e con le maestranze  La visita di stamane rientra nel tour elettorale fra i protagonisti dell&#8217;apparato produttivo della Campania, cui la lista Cirielli Presidente dedica particolare attenzione.   </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lista-cirielli-presidente-il-tour-di-visite-alle-imprese-fa-tappa-a-maxtris/">LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>COMUNICATO STAMPA</div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2025-11-06-11-07-25.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5275" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2025-11-06-11-07-25.jpg" alt="" width="1112" height="1108" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’avvocato </span><strong>Angelo Pisani,</strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"> candidato alla Regione, ha accompagnato stamane </span><strong>Edmondo Cirielli</strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">, candidato presidente di Palazzo Santa Lucia, in visita all’azienda dolciaria Maxtris, eccellenza campana nella produzione di confetti, ma famosa anche per altre prelibatezze. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Cirielli e Pisani si sono trattenuti a lungo con i responsabili dell’azienda e con le maestranze </span></p>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">La visita di stamane rientra nel tour elettorale fra i protagonisti dell&#8217;apparato produttivo della Campania, cui la lista Cirielli Presidente dedica particolare attenzione. </span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"> </span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lista-cirielli-presidente-il-tour-di-visite-alle-imprese-fa-tappa-a-maxtris/">LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>STANGATA ESTIVA DI EQUITALIA &#8211; ONDATA DI FERMI ED INTIMAZIONI DI PAGAMENTO INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI, LUNGHE CODE AGLI SPORTELLI E DIFFICOLTÀ DI DIFESA IN ESTATE &#160; &#160; Inaccettabile minacciare esecuzioni esattoriali e notificare, proprio a ridosso dell’estate, un’ondata di fermi amministrativi ed intimazioni di pagamento a milioni di contribuenti ritenuti morosi dal software di Equitalia, rendendo difficile anche l’esercizio del diritto di difesa e provocando stress nel mese più caldo dell’anno. Intervenga il Governo per assicurare un giusto pagamento dei tributi e metodi più umani, tutelando i diritti dei cittadini costretti a rinunciare anche alle vacanze, in un momento di così grave crisi economica e sociale. Il Presidente di NOI CONSUMATORI.IT – MOVIMENTO ANTI-EQUITALIA, avvocato Angelo Pisani, lancia un appello a Governo ed Parlamento per chiedere di intercedere presso Equitalia al fine di agevolare i cittadini minacciati di fermo amministrativo dei loro veicoli, proprio a ridosso delle vacanze estive, e costretti a code estenuanti nonostante il caldo afoso per poter venire a capo delle cartelle esattoriali intimate a loro carico. Spiega Pisani: «In questi giorni migliaia di cittadini affollano gli sportelli di Equitalia per capire la legittimità delle pretese fiscali e cercare di difendersi dall’incubo riscossione. Moltissimi contribuenti poi, soprattutto anziani, ci segnalano la lunga attesa e le difficoltà nel comprendere le richieste di pagamento, dopo aver fatto lunghe file e trascorso più di due ore in piedi, per la carenza di posti a sedere negli uffici di Equitalia». «Considerando la situazione di crisi ed il periodo estivo, che rende più difficile anche l’esercizio del diritto di difesa del cittadino &#8211; sottolinea Pisani – queste lunghissime code e lo stato di forte ansia dei contribuenti rappresentano segnali molto preoccupanti per il nostro Paese». «Ritengo – aggiunge l’avvocato Pisani rivolto a Governo e Parlamento – che sia corretto andare sempre e comunque incontro al cittadino, per questo vi chiedo di intercedere presso la direzione di Equitalia affinché si trovi un modo di organizzare il servizio senza penalizzare così pesantemente gli utenti, costretti per ore a lunghe code in piedi, senza un poter bere nemmeno un bicchiere d’acqua, magari prolungando anche i termini per l’esercizio del diritto di difesa oltre l’estate, o prevedendo più tolleranza, nonché un maggior numero di addetti per dare giuste risposte alle richieste dei cittadini, in un periodo di così forte afflusso». __ «Mi auguro – conclude il presidente di NOI CONSUMATORI.IT - che il Governo ed il Parlamento non vogliano rovinare anche l’estate dei contribuenti con il noto sistema di riscossione targato Equitalia, e che sapranno dare risposte ai tanti cittadini che, in un momento di già grande difficoltà economica, e proprio durante i mesi più caldi dell’anno, per giunta con i tribunali in sospensione feriale, devono sobbarcarsi anche disagi pesantissimi che si possono, se lo si vuole, almeno un minimo alleviare». &#160; LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI FERMO AMMINISTRATIVO Come previsto, scaduti i termini per il condono, e senza tenere in considerazione il periodo estivo, Equitalia torna all’attacco dei contribuenti. Da qualche giorno sta notificando infatti migliaia di fermi amministrativi e una autentica pioggia di richieste di pagamento. Si tratta prevalentemente di fermi amministrativi sui veicoli, fermi conseguenti a presunte cartelle non pagate, anche se già prescritte o mai notificate. In questi casi la prima regola è quella di verificare la legittimità della procedura esattoriale e delle pretese del concessionario, soprattutto quando si dubita di avere effettivamente ricevuto le cartelle o le multe, oppure quando risulta trascorso molto tempo ed il debito potrebbe essere già prescritto.   L’avvocato Angelo Pisani di Noiconsumatori.it consiglia ai contribuenti alcuni passaggi preliminari da seguire: 1 controllare se le notifiche delle cartelle sono regolari (si può fare richiesta ad Equitalia per il rilascio delle cosiddette “copie relate di notifica” relative alle cartelle) 1- controllare, in caso di cartelle per tributi o multe stradali, che gli accertamenti o i verbali siano stati regolarmente notificati (in questo caso si può fare richiesta di copia degli atti agli enti o ai Comuni che hanno elevato il verbale) 1- verificare, in caso di fermi amministrativi, pignoramenti o altre azioni esecutive, che Equitalia abbia agito entro un anno dalla notifica delle cartelle e, in caso contrario, verificare se sono stati notificati gli avvisi di mora 1- controllare il tempo trascorso dalla notifica della cartella (infatti, salvo alcuni casi, potrebbe essersi verificata la prescrizione dell’obbligo di pagamento per decorrenza dei termini) 1- esercitare il diritto di difesa e proporre opposizione entro 20 giorni dalla notifica delle intimazioni o delle procedure esattoriali di Equitalia. &#160; Scarica la Newsletter Noi Consumatori del 23 luglio 2014 Stop Equitalia!-Newsletter Noi Consumatori 23 luglio</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/">EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>STANGATA ESTIVA DI EQUITALIA &#8211; ONDATA DI FERMI ED INTIMAZIONI DI PAGAMENTO </strong></p>
<p><strong>INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI, LUNGHE CODE AGLI SPORTELLI E DIFFICOLTÀ DI DIFESA IN ESTATE<br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/equitalia-mont-veris/' title='equitalia mont veris'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/equitalia-mont-veris-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="equitalia mont veris" title="equitalia mont veris" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/incazzato/' title='incazzato'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="incazzato" title="incazzato" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/newsletter-cop-2/' title='newsletter cop'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/newsletter-cop1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="newsletter cop" title="newsletter cop" /></a></p>
<p></strong></p>
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<p><strong><em>Inaccettabile minacciare esecuzioni esattoriali e notificare, proprio a ridosso dell’estate, un’ondata di fermi amministrativi ed intimazioni di pagamento a milioni di contribuenti ritenuti morosi dal software di Equitalia, rendendo difficile anche l’esercizio del diritto di difesa e provocando stress nel mese più caldo dell’anno. Intervenga il Governo per assicurare un giusto pagamento dei tributi e metodi più umani, tutelando i diritti dei cittadini costretti a rinunciare anche alle vacanze, in un momento di così grave crisi economica e sociale.</em></strong></p>
<p>Il Presidente di <strong>NOI CONSUMATORI.IT – MOVIMENTO ANTI-EQUITALIA</strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, lancia un appello a Governo ed Parlamento per chiedere di intercedere presso Equitalia al fine di agevolare i cittadini minacciati di fermo amministrativo dei loro veicoli, proprio a ridosso delle vacanze estive, e costretti a code estenuanti nonostante il caldo afoso per poter venire a capo delle cartelle esattoriali intimate a loro carico.</p>
<p>Spiega Pisani: «In questi giorni migliaia di cittadini affollano gli sportelli di Equitalia per capire la legittimità delle pretese fiscali e cercare di difendersi dall’incubo riscossione. Moltissimi contribuenti poi, soprattutto anziani, ci segnalano la lunga attesa e le difficoltà nel comprendere le richieste di pagamento, dopo aver fatto lunghe file e trascorso più di due ore in piedi, per la carenza di posti a sedere negli uffici di Equitalia».</p>
<p>«Considerando la situazione di crisi ed il periodo estivo, che rende più difficile anche l’esercizio del diritto di difesa del cittadino &#8211; sottolinea Pisani – queste lunghissime code e lo stato di forte ansia dei contribuenti rappresentano segnali molto preoccupanti per il nostro Paese».</p>
<p>«Ritengo – aggiunge l’avvocato Pisani rivolto a Governo e Parlamento – che sia corretto andare sempre e comunque incontro al cittadino, per questo vi chiedo di intercedere presso la direzione di Equitalia affinché si trovi un modo di organizzare il servizio senza penalizzare così pesantemente gli utenti, costretti per ore a lunghe code in piedi, senza un poter bere nemmeno un bicchiere d’acqua, magari prolungando anche i termini per l’esercizio del diritto di difesa oltre l’estate, o prevedendo più tolleranza, nonché un maggior numero di addetti per dare giuste risposte alle richieste dei cittadini, in un periodo di così forte afflusso». __</p>
<p>«Mi auguro – conclude il presidente di <strong>NOI CONSUMATORI.IT </strong>- che il Governo ed il Parlamento non vogliano rovinare anche l’estate dei contribuenti con il noto sistema di riscossione targato Equitalia, e che sapranno dare risposte ai tanti cittadini che, in un momento di già grande difficoltà economica, e proprio durante i mesi più caldi dell’anno, per giunta con i tribunali in sospensione feriale, devono sobbarcarsi anche disagi pesantissimi che si possono, se lo si vuole, almeno un minimo alleviare».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI FERMO AMMINISTRATIVO<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2524" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a><br />
</strong></p>
<p>Come previsto, scaduti i termini per il condono, e senza tenere in considerazione il periodo estivo, Equitalia torna</p>
<p>all’attacco dei contribuenti. Da qualche giorno sta notificando infatti migliaia di fermi amministrativi e una autentica pioggia di richieste di pagamento.</p>
<p>Si tratta prevalentemente di fermi amministrativi sui veicoli, fermi conseguenti a presunte cartelle non pagate, anche se già prescritte o mai notificate.</p>
<p>In questi casi la prima regola è quella di verificare la legittimità della procedura esattoriale e delle pretese del concessionario, soprattutto quando si dubita di avere effettivamente ricevuto le cartelle o le multe, oppure quando risulta trascorso molto tempo ed il debito potrebbe essere già prescritto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’avvocato Angelo Pisani di </strong><strong>Noiconsumatori.it </strong><strong>consiglia ai contribuenti alcuni passaggi preliminari da seguire:</strong></p>
<p>1 <strong>controllare se le notifiche delle cartelle sono regolari (si può fare richiesta ad Equitalia per il rilascio delle cosiddette “copie relate di notifica” relative alle cartelle)</strong></p>
<p>1- <strong>controllare, in caso di cartelle per tributi o multe stradali, che gli accertamenti o i verbali siano stati regolarmente notificati (in questo caso si può fare richiesta di copia degli atti agli enti o ai Comuni che hanno elevato il verbale)</strong></p>
<p>1- <strong>verificare, in caso di fermi amministrativi, pignoramenti o altre azioni esecutive, che Equitalia abbia agito entro un anno dalla notifica delle cartelle e, in caso contrario, verificare se sono stati notificati gli avvisi di mora</strong></p>
<p>1- <strong>controllare il tempo trascorso dalla notifica della cartella (infatti, salvo alcuni casi, potrebbe essersi verificata la prescrizione dell’obbligo di pagamento per decorrenza dei termini)</strong></p>
<p>1- <strong>esercitare il diritto di difesa e proporre opposizione entro 20 giorni dalla notifica delle intimazioni o delle procedure esattoriali di Equitalia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica la Newsletter Noi Consumatori del 23 luglio 2014</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-Equitalia-Newsletter-Noi-Consumatori-23-luglio.pdf">Stop Equitalia!-Newsletter Noi Consumatori 23 luglio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/">EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La verità sulla sentenza 6906/13 della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 13:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La verità sulla sentenza 6906/13 della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione, per ribattere alle bugie e pretesti di fan della società di riscossione. A legger bene ed integralmente la sentenza 6906/13 sulla impugnabilità dell&#8217;estratto ruolo, non badando solo ad errate massime messe ad &#8220;arte&#8221;in circolazione, ecco cosa risulta stabilito: L’estratto di ruolo, in cui è trasfusa una cartella già notificata e con tanto di attestazione della notifica, di cui il contribuente viene a conoscenza anche “casualmente” deve considerarsi atto impugnabile anche se interno dell’Agente di riscossione, sicché, vantando la notifica della cartella di pagamento, esso costituisce atto impugnabile dinnanzi agli organi del contenzioso tributario ed ordinario, per pieno interesse ad agire, come sul punto confermato anche da sentenza del Consiglio di Stato. Questa pronuncia si pone in linea con l’indirizzo che la Suprema Corte, secondo cui, ai fini della sussistenza dell’interesse a ricorrere, è sufficiente la conoscenza di una ben individuata pretesa tributaria, senza attendere che la medesima si vesta della forma autoritativa di uno degli atti dichiarati espressamente impugnabili dall’art. 19 del D. Lgs.n. 546/1992. In base a tale principio, la Corte ha ritenuto atti impugnabili l’avviso bonario (sentenze nn. 16428/2007, 21045/2007), la visura catastale (sent.n. 27385/2008), l’estratto di ruolo (sentenza n. 724//2010, ordinanza n. 15946/2010).</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-verita-sulla-sentenza-690613-della-sezione-tributaria-della-suprema-corte-di-cassazione/">La verità sulla sentenza 6906/13 della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La verità sulla sentenza 6906/13 della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione, per ribattere alle bugie e pretesti di fan della società di riscossione.<br />
A legger bene ed integralmente la sentenza 6906/13 sulla impugnabilità dell&#8217;estratto ruolo, non badando solo ad errate massime messe ad &#8220;arte&#8221;in circolazione, ecco cosa risulta stabilito:<br />
L’estratto di ruolo, in cui è trasfusa una cartella già notificata e con tanto di attestazione della notifica, di cui il contribuente viene a conoscenza anche “casualmente” deve considerarsi atto impugnabile anche se interno dell’Agente di riscossione, sicché, vantando la notifica della cartella di pagamento, esso costituisce atto impugnabile dinnanzi agli organi del contenzioso tributario ed ordinario, per pieno interesse ad agire, come sul punto confermato anche da sentenza del Consiglio di Stato.</p>
<p>Questa pronuncia si pone in linea con l’indirizzo che la Suprema Corte, secondo cui, ai fini della sussistenza dell’interesse a ricorrere, è sufficiente la conoscenza di una ben individuata pretesa tributaria, senza attendere che la medesima si vesta della forma autoritativa di uno degli atti dichiarati espressamente impugnabili dall’art. 19 del D. Lgs.n. 546/1992. In base a tale principio, la Corte ha ritenuto atti impugnabili l’avviso bonario (sentenze nn. 16428/2007, 21045/2007), la visura catastale (sent.n. 27385/2008), l’estratto di ruolo (sentenza n. 724//2010, ordinanza n. 15946/2010).</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-verita-sulla-sentenza-690613-della-sezione-tributaria-della-suprema-corte-di-cassazione/">La verità sulla sentenza 6906/13 della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Convegno sul disagio sociale &#8220;Economia in Crisi &#8211; La crisi dell&#8217;uomo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 14:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Convegno sul disagio sociale &#8220;Economia in Crisi &#8211; La crisi dell&#8217;uomo&#8221;, lunedì 2 dicembre ore 16,30. Università Telematica Pegaso. Salone degli specchi – Palazzo Zapata Piazza Trieste e Trento, 48 Napoli &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/convegno-sul-disagio-sociale-economia-in-crisi-la-crisi-delluomo/">Convegno sul disagio sociale &#8220;Economia in Crisi &#8211; La crisi dell&#8217;uomo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Convegno sul disagio sociale &#8220;Economia in Crisi &#8211; La crisi dell&#8217;uomo&#8221;, lunedì 2 dicembre ore 16,30.</p>
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<p>Università Telematica Pegaso. Salone degli specchi – Palazzo Zapata Piazza Trieste e Trento, 48 Napoli</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/invito.png"><img title="invito" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/invito.png" alt="" width="799" height="716" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/convegno-sul-disagio-sociale-economia-in-crisi-la-crisi-delluomo/">Convegno sul disagio sociale &#8220;Economia in Crisi &#8211; La crisi dell&#8217;uomo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona e il Fisco: mercoledì l&#8217;appello in Commissione tributaria. Pisani: &#8220;Presentata una querela di falso ad Equitalia”</title>
		<link>https://angelopisani.it/mercoledi-lappello-in-commissione-tributaria-il-legale-pisani-presentata-una-querela-di-falso-ad-equitalia/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 11:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tutela contribuenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Armando Maradona. “Mercoledì ci sarà l’udienza d’appello tra Maradona ed il Fisco italiano. Se la verità verrà fuori, si scoprirà che Maradona non è mai stato un evasore fiscale. L’unico colpa che ha avuto è quella non aver fatto ricorso quando era malato e quindi impossibilitato ad impugnare quell’accertamento che gli stessi giudici dichiarano essere nullo e infondato. Speriamo che mercoledì ci sarà un giudice coraggioso e capace, che faccia vincere la verità e la giustizia. Tutto questo accadrà in Commissione tributaria, ma potrebbe esserci qualche spostamento perché abbiamo presentato una querela di falso rispetto alla documentazione esibita da Equitalia. Riteniamo che l’estratto ruolo non sia la cartella esattoriale originaria, e visto che ci chiedono 40milini di euro, di cui 34 solo di interessi, la difesa di Maradona vuole verificare ed esaminare i documenti originali, finora mai visionati in giudizio. I documenti presentati da Equitalia sono solo un estratto di ruolo e quindi una sintesi. Noi, pur se sappiamo che l’accertamento fiscale è nullo, e che l’evasione non esiste, pretendiamo di vedere quali sarebbero le cartelle che Equitalia avrebbe notificato a Maradona. Poi, chiederemo di far sentire Careca e Alemao che potranno confermare ancora una volta che non c’è amai stata evasione fiscale da parte di nessuno in questa vicenda. Careca e Alemao verranno a testimoniare a favore di Maradona, hanno già dichiarato di essere pronti per raccontare come sono andate le cose 20 anni fa. Maradona in Italia a difendere le sue ragioni in Commissione tributaria? Mercoledì sarà un’udienza tecnica per cui non ci sarà bisogno di sentire Maradona, ma solo di esaminare e verificare la veridicità di questi documenti che finora la difesa di Maradona non ha potuto visionare giacché Equitalia si è limitata a portare gli estratti di ruolo senza alcuna validità giuridica. Ogni uomo compie degli errori, ma chi compie un errore umano può rimediare e non per questo deve essere dichiarato un evasore fiscale di una cifra di 40milioni. Maradona non ha mai sottratto un euro allo stato italiano ed ha sempre espresso solidarietà alle vittime del Fisco e ai cittadini che soffrono per la crisi economica in Italia. Maradona non vuole essere strumentalizzato e anche quando gli sponsor gli hanno proposto di pagare per lui questo debito, ha rifiutato perché non essendo un evasore, vuole combattere fino alla fine per la verità e per la giustizia”. &#160; da www.raffaeleauriemma.com</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/mercoledi-lappello-in-commissione-tributaria-il-legale-pisani-presentata-una-querela-di-falso-ad-equitalia/">Maradona e il Fisco: mercoledì l&#8217;appello in Commissione tributaria. Pisani: &#8220;Presentata una querela di falso ad Equitalia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Armando Maradona.</p>
<p>“Mercoledì ci sarà l’udienza d’appello tra Maradona ed il Fisco italiano. Se la verità verrà fuori, si scoprirà che Maradona non è mai stato un evasore fiscale. L’unico colpa che ha avuto è quella non aver fatto ricorso quando era malato e quindi impossibilitato ad impugnare quell’accertamento che gli stessi giudici dichiarano essere nullo e infondato. Speriamo che mercoledì ci sarà un giudice coraggioso e capace, che faccia vincere la verità e la giustizia. Tutto questo accadrà in Commissione tributaria, ma potrebbe esserci qualche spostamento perché abbiamo presentato una querela di falso rispetto alla documentazione esibita da Equitalia. Riteniamo che l’estratto ruolo non sia la cartella esattoriale originaria, e visto che ci chiedono 40milini di euro, di cui 34 solo di interessi, la difesa di Maradona vuole verificare ed esaminare i documenti originali, finora mai visionati in giudizio. I documenti presentati da Equitalia sono solo un estratto di ruolo e quindi una sintesi. Noi, pur se sappiamo che l’accertamento fiscale è nullo, e che l’evasione non esiste, pretendiamo di vedere quali sarebbero le cartelle che Equitalia avrebbe notificato a Maradona. Poi, chiederemo di far sentire Careca e Alemao che potranno confermare ancora una volta che non c’è amai stata evasione fiscale da parte di nessuno in questa vicenda.<br />
Careca e Alemao verranno a testimoniare a favore di Maradona, hanno già dichiarato di essere pronti per raccontare come sono andate le cose 20 anni fa.<br />
Maradona in Italia a difendere le sue ragioni in Commissione tributaria? Mercoledì sarà un’udienza tecnica per cui non ci sarà bisogno di sentire Maradona, ma solo di esaminare e verificare la veridicità di questi documenti che finora la difesa di Maradona non ha potuto visionare giacché Equitalia si è limitata a portare gli estratti di ruolo senza alcuna validità giuridica.<br />
Ogni uomo compie degli errori, ma chi compie un errore umano può rimediare e non per questo deve essere dichiarato un evasore fiscale di una cifra di 40milioni. Maradona non ha mai sottratto un euro allo stato italiano ed ha sempre espresso solidarietà alle vittime del Fisco e ai cittadini che soffrono per la crisi economica in Italia. Maradona non vuole essere strumentalizzato e anche quando gli sponsor gli hanno proposto di pagare per lui questo debito, ha rifiutato perché non essendo un evasore, vuole combattere fino alla fine per la verità e per la giustizia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>da <a href="http://www.raffaeleauriemma.com/interviste/maradona-e-il-fisco-mercoledi-l-appello-in-commissione-tributaria-il-legale-pisani-presentata-una-querela-di-falso-ad-equitalia-3097" target="_blank">www.raffaeleauriemma.com</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/mercoledi-lappello-in-commissione-tributaria-il-legale-pisani-presentata-una-querela-di-falso-ad-equitalia/">Maradona e il Fisco: mercoledì l&#8217;appello in Commissione tributaria. Pisani: &#8220;Presentata una querela di falso ad Equitalia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 15:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
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		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
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		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013]]></category>
		<category><![CDATA[tassi usura]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Con la sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha sancito due principi importanti a favore dei consumatori: innanzitutto i mutui con tassi usurai possono essere interamente annullati; inoltre, il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora  e/o qualsiasi tipo di spesa, sommate al tasso degli interessi, superano la soglia dei tassi ufficiali (fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996), il mutuo è nullo. Con tale chiarimento la Suprema Corte ha così ribaltato la posizione dei giudici sia del Tribunale che della Corte d’Appello di Napoli, i quali sostenevano viceversa che nella contestazione dell’importo degli interessi applicati nel contratto di mutuo non dovesse essere ricompresa anche la maggiorazione del 3% prevista in caso di mora. Di conseguenza il consumatore non dovrà pagare gli interessi perché nulli e quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilità del mutuo e questo sarà motivo per bloccare qualunque eventuale azione esecutiva intrapresa dalla banca erogante il mutuo.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-importanti-novita-in-tema-di-di-mutui-e-interessi-usurai/">Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha sancito due principi importanti a favore dei consumatori: innanzitutto i mutui con tassi usurai possono essere interamente annullati; inoltre, il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora  e/o qualsiasi tipo di spesa, sommate al tasso degli interessi, superano la soglia dei tassi ufficiali (fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996), il mutuo è nullo.</p>
<p>Con tale chiarimento la Suprema Corte ha così ribaltato la posizione dei giudici sia del Tribunale che della Corte d’Appello di Napoli, i quali sostenevano viceversa che nella contestazione dell’importo degli interessi applicati nel contratto di mutuo non dovesse essere ricompresa anche la maggiorazione del 3% prevista in caso di mora.</p>
<p>Di conseguenza il consumatore non dovrà pagare gli interessi perché nulli e quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilità del mutuo e questo sarà motivo per bloccare qualunque eventuale azione esecutiva intrapresa dalla banca erogante il mutuo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-importanti-novita-in-tema-di-di-mutui-e-interessi-usurai/">Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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