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	<title>Angelo Pisani &#187; INTERNET</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>SEI UN CONTENT CREATOR? ISCRIVITI AL MEETING CON ANGELO PISANI!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 10:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CONTENT CREATOR CI VEDIAMO? Stiamo organizzando un incontro super informale tra creator ed ANGELO PISANI, famoso avvocato sempre dalla parte dei cittadini, candidato alla Regione Campania con la lista CIRIELLI PRESIDENTE! &#160; Cosa vogliamo? zero discorsi ingessati, solo chiacchiere vere, domande libere e confronto diretto. Un po’ come ha fatto il sindaco Madani a New York… ma qui da noi. Perché partecipare? – Porti le tue domande – Condividi la tua visione da creator – Racconti cosa serve davvero a chi lavora online – Ti connetti con altri professionisti della community &#160; Quando: LUNEDI&#8217; 17 NOVEMBRE ORE 19.00 Dove: PIAZZA VANVITELLI Registrazione: WathsApp 3770981523 Se sei un creator e vuoi dire la tua, questo è il posto giusto. Ti aspettiamo! &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sei-un-content-creator-iscriviti-al-meeting-con-angelo-pisani/">SEI UN CONTENT CREATOR? ISCRIVITI AL MEETING CON ANGELO PISANI!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-14-alle-10.54.20.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5324" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-14-alle-10.54.20.png" alt="" width="730" height="576" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>CONTENT CREATOR CI VEDIAMO?</strong></p>
<p><strong>Stiamo organizzando un incontro super informale tra creator ed ANGELO PISANI, famoso avvocato sempre dalla parte dei cittadini, candidato alla Regione Campania con la lista CIRIELLI PRESIDENTE!</strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><strong>Cosa vogliamo? zero discorsi ingessati, solo chiacchiere vere, domande libere e confronto diretto.</strong></p>
<p>Un po’ come ha fatto il sindaco Madani a New York… ma qui da noi.</p>
<p><strong>Perché partecipare?</strong></p>
<p>– Porti le tue domande</p>
<p>– Condividi la tua visione da creator</p>
<p>– Racconti cosa serve davvero a chi lavora online</p>
<p>– Ti connetti con altri professionisti della community</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left"><strong>Quando: LUNEDI&#8217; 17 NOVEMBRE ORE 19.00</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>Dove: PIAZZA VANVITELLI</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>Registrazione: WathsApp 3770981523</strong></p>
<p style="text-align: center">
<p><strong>Se sei un creator e vuoi dire la tua, questo è il posto giusto.</strong></p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sei-un-content-creator-iscriviti-al-meeting-con-angelo-pisani/">SEI UN CONTENT CREATOR? ISCRIVITI AL MEETING CON ANGELO PISANI!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Scambio di libri / Il ministro Valditara leggerà il libro di Angelo Pisani contro la violenza</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 06:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche il ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, leggerà il libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, l&#8217;inchiesta sull&#8217;altra faccia della violenza, quella subita da coloro che sono rimasti senza alcuna tutela.  Un incontro cordiale, quello di ieri, nel quale il ministro ha parlato del suo ultimo libro &#8220;La rivoluzione del buonsenso&#8221;, soffermandosi con l&#8217;avvocato Pisani sull&#8217;esigenza, condivisa, di contrastare tutte le forme di violenza, compresa quella attraverso i social media, specialmente se ne sono vittime o artefici i giovani e giovanissimi. «La scienza &#8211; ha dichiarato il ministro &#8211; ci dice che i social scatenano aggressività. E allora credo sia arrivato il momento di intervenire». Alcune foto dell&#8217;incontro fra Angelo Pisani ed il ministro, giunto a Napoli per il summit internazionale sull’Intelligenza Artificiale nella scuola. </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/">Scambio di libri / Il ministro Valditara leggerà il libro di Angelo Pisani contro la violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incontro.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5136" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incontro.png" alt="" width="350" height="396" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Anche il ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, leggerà il libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, l&#8217;inchiesta sull&#8217;altra faccia della violenza, quella subita da coloro che sono rimasti senza alcuna tutela. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Un incontro cordiale, quello di ieri, nel quale il ministro ha parlato del suo ultimo libro &#8220;La rivoluzione del buonsenso&#8221;, soffermandosi con l&#8217;avvocato Pisani sull&#8217;esigenza, condivisa, di contrastare tutte le forme di violenza, compresa quella attraverso i social media, specialmente se ne sono vittime o artefici i giovani e giovanissimi. «La scienza &#8211; ha dichiarato il ministro &#8211; ci dice che i social scatenano aggressività. E allora credo sia arrivato il momento di intervenire».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Alcune foto dell&#8217;incontro fra Angelo Pisani ed il ministro, giunto a Napoli per il summit internazionale sull’Intelligenza Artificiale nella scuola. </span></div>
<div></div>
<div>
<p><a href='https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/incontro/' title='incontro'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incontro-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="incontro" title="incontro" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/valditara-pisani-1/' title='Valditara-Pisani-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Valditara-Pisani-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Valditara-Pisani-1" title="Valditara-Pisani-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/valditara-pisani-2/' title='Valditara-Pisani-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Valditara-Pisani-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Valditara-Pisani-2" title="Valditara-Pisani-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/valditara-pisani-4/' title='Valditara-Pisani-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Valditara-Pisani-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Valditara-Pisani-4" title="Valditara-Pisani-4" /></a></p>
</div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incontro.png"><br />
</a></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scambio-di-libri-il-ministro-valditara-leggera-il-libro-di-angelo-pisani-contro-la-violenza/">Scambio di libri / Il ministro Valditara leggerà il libro di Angelo Pisani contro la violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</title>
		<link>https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 09:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sull&#8217;iniziativa di una class action contro le &#8220;leonesse da tastiera&#8221; e chiunque inciti all&#8217;odio attraverso i social, l&#8217;avvocato Angelo Pisani è stato intervistato da Canale 21. Questo il link https://youtu.be/nN34VR3BieE &#160; Ma all&#8217;iniziativa ha dedicato un articolo anche il quotidiano Napoli Today. Questo il testo integrale dell&#8217;articolo. &#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini L&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani Proposta di class action contro i social che incitano all&#8217;odio senza distinzione di sesso è stata presentata a Napoli dall&#8217;avvocato Angelo Pisani fondatore del 1523.it sito nato per la sensibilizzazione contro la discriminazione, stalking e violenza ai danni degli uomini. &#8221; In particolare l&#8217;iniziativa &#8211; come spiega in una nota l&#8217;avvocato Pisani &#8211; si rivolge contro il gruppo-app &#8220;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; per ottenere, come accade legittimamente per le donne, adeguati provvedimenti e risarcimenti per tutte le persone violate senza discriminazioni e pregiudizi perché la violenza non ha sesso&#8221;. &#8220;Quella che propongo &#8211; spiega Pisani &#8211; è una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social e quindi anche contro le &#8220;leonesse&#8221; da tastiera che incitano all&#8217;odio contro il genere maschile&#8221;. &#8221; L&#8217;iniziativa, che ha l&#8217;obiettivo primario l&#8217;eliminazione della contrapposizioni tra donne ed uomini per dire basta tutte le forme di violenza, vedra&#8217; il supporto di collegio di esperti tra i quali giuristi, psicologi e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. &#8221; Le pagina del gruppo/app&#8221;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; &#8211; denuncia Pisani &#8211; vengono di tanto in tanto chiuse per poi riaprirsi all&#8217;occorrenza ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali di donne/uomini, anche da loro conosciuti, pubblicazioni accompagnate da commenti e frasi deprecabili ed illecite&#8221;. &#8211; &#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html © NapoliToday</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/">UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;iniziativa di una class action contro le &#8220;leonesse da tastiera&#8221; e chiunque inciti all&#8217;odio attraverso i social, l&#8217;avvocato Angelo Pisani è stato intervistato da Canale 21. Questo il link</p>
<p><a href="https://youtu.be/nN34VR3BieE" target="_blank">https://youtu.be/nN34VR3BieE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma all&#8217;iniziativa ha dedicato un articolo anche il quotidiano Napoli Today.<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-03-alle-11.18.49.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5015" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-03-alle-11.18.49-1024x583.png" alt="" width="980" height="557" /></a></p>
<p>Questo il testo integrale dell&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: center"><strong>&#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>L&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani</strong></p>
<p>Proposta di class action contro i social che incitano all&#8217;odio senza distinzione di sesso è stata presentata a Napoli dall&#8217;avvocato Angelo Pisani fondatore del 1523.it sito nato per la sensibilizzazione contro la discriminazione, stalking e violenza ai danni degli uomini. &#8221; In particolare l&#8217;iniziativa &#8211; come spiega in una nota l&#8217;avvocato Pisani &#8211; si rivolge contro il gruppo-app &#8220;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; per ottenere, come accade legittimamente per le donne, adeguati provvedimenti e risarcimenti per tutte le persone violate senza discriminazioni e pregiudizi perché la violenza non ha sesso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quella che propongo &#8211; spiega Pisani &#8211; è una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social e quindi anche contro le &#8220;leonesse&#8221; da tastiera che incitano all&#8217;odio contro il genere maschile&#8221;. &#8221; L&#8217;iniziativa, che ha l&#8217;obiettivo primario l&#8217;eliminazione della contrapposizioni tra donne ed uomini per dire basta tutte le forme di violenza, vedra&#8217; il supporto di collegio di esperti tra i quali giuristi, psicologi e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. &#8221; Le pagina del gruppo/app&#8221;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; &#8211; denuncia Pisani &#8211; vengono di tanto in tanto chiuse per poi riaprirsi all&#8217;occorrenza ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali di donne/uomini, anche da loro conosciuti, pubblicazioni accompagnate da commenti e frasi deprecabili ed illecite&#8221;.</p>
<p>&#8211;<br />
<strong>&#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini</strong><br />
<a href="https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html" target="_blank">https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html</a><br />
© NapoliToday</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/">UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</title>
		<link>https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi.    «Fa bene la collega Annamaria Bernardini de Pace, e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio antiviolenza nazionale 1523.it a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”. &#160; Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose.    Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito phica.eu e pagina mia moglie per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.   «Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale».    «Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza.    «Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti Phica.eu e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.   Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini. «Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png" alt="" width="497" height="548" /></a><br />
Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi. </strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Fa bene la collega <strong>Annamaria Bernardini de Pace, </strong>e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;</span>avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del servizio antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/">1523.it</a> a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne </span>vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito <em>phica.eu</em> e pagina <em>mia moglie </em>per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale». </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. </span>Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti <em>Phica.eu</em> e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</title>
		<link>https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 15:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senatrice Valeria Valente]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Perché nessuno parla delle azioni e politiche “femministe” pericolose, discriminatorie e violente contro il genere maschile, o di siti e pagine social “rosa “, come anche l’app “Tea” con 6 MILIONI di donne iscritte, in cui gli uomini vengono schedati e recensiti tipo Tripadvisor, a loro insaputa? Perché nonostante migliaia di visualizzazioni nessuno, né le autorità competenti, pare abbiano visto e fermato neanche @propriosimona, l&#8217;influencer che inneggia alla morte degli uomini e &#8220;spinge&#8221; le donne a vendicarsi anche con le armi? E come mai nessuna rappresentante della politica o femminista ha ancora preso le distanze?». Questo il provocatorio, durissimo incipit dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio nazionale antiviolenza 1523.it. «Ovviamente la premessa necessaria per evitare equivoci è strumentalizzazioni &#8211; tiene a precisare &#8211; è che vanno puniti tutti quelli che sbagliano o offendono, senza distinzione di genere, perché la violenza non ha sesso». &#160; IL CASO Una TikToker italiana, conosciuta come @propriosimona, da anni pubblicizza offese, attacchi, contenuti di misandria e incitazione alla violenza verso gli uomini, rivolgendosi a un pubblico anche minorenne, ma tutto viene fatto passare per normale. «I suoi scopi &#8211; incalza Pisani &#8211; sono ispirati a forme estreme di femminismo radicale, con toni e messaggi ingiustificabili, che mirano a spingere follower, anche adolescenti, a gesti violenti e azioni coordinate, online e offline. Questo caso, così come tutte le pagine social o propaganda, diffamazione, violazione della privacy sia in danno di donne (uniche tutelate), sia dei discriminati uomini (ignorati anche dalle istituzioni per moda politica), vanno immediatamente portati all’attenzione delle autorità competenti e denunciati, per fermare tanta violenza e illegalità dilagante». &#160; C’era una volta il femminismo estremista che, dopo politiche discriminatorie ed incostituzionali, oggi si presenta nel web con il volto violento di tale Simona la quale su Instagram e su TikTok si mostra come @propriosimona. Conta circa di 140.000 follower e una missione chiara: demolire ed estinguere il maschio, possibilmente con metodi non esattamente da cerchio di sorellanza. Il suo Vangelo? Non quello dell’inclusione, ma quello della vendetta. Violenza fisica, altro che strategie psicologiche femminili, già di per sé pericolose e dannose. Una sorta di SCUM Manifesto 2.0, versione italiana con filtri social, in cui il modello sembra essere Valerie Solanas, la squilibrata che sparò a Andy Warhol. D’altra parte Simona ne idolatra un’altra, di squilibrate, quella mamma che insieme alla compagna ha fatto a pezzi il figlio, o anche quella donna che qualche tempo fa ha bruciato vivo un uomo, definita da Simona, con ammirazione, “mia divinità”. Non è un lapsus, è una dichiarazione di intenti.  &#160; In un altro video, la stessa Simona con tanto di seguaci e complici follower, auspica : “Mamma, se potessi tornare indietro nel tempo ti chiederei di educarmi alla vi@l3nza&#8221;. Un vero e proprio inno alla radicalizzazione emotiva e fisica. Non è più autodifesa, è culto del trauma trasformato in arma. Quello di Simona, purtroppo, non è un caso isolato. Come in politica, dove non mancano esempi distorti per le nuove generazioni, sul web è lei, Simona, l’idolo digitale di una nuova setta femminista radicale, che parla alle adolescenti e semina odio sotto forma di empowerment. Una setta fatta di gruppi Telegram, profili falsi, strategie e scontri all’ultimo sangue con chi non si allinea al loro pensiero radicale. E infatti Simona aveva annunciato di voler fondare una rete segreta, nascosta, illegale, “per fare giustizia alle sorelle”. Aggiungeva: “Non è facile, perché non tutte si vogliono accollare di usare la vxxxnza&#8221;. Chi non accetta la lotta armata – anche solo simbolica – è esclusa. Come in ogni setta. Simona spiegava a ragazze – anche minorenni – in che modo costruire armi. Non metaforiche. Vere. E non in teoria, ma con istruzioni pratiche. Per tale Simona la legge non serve più. La violenza sommaria è la risposta. E chi dice il contrario è “complice del patriarcato”. Tanto odio sui social. Però poi le cose succedono nel mondo reale e quando capitano agli uomini, che hanno difficoltà anche a fare una denuncia o chiedere aiuto, non se ne parla, non si scomoda il parlamento e non si fanno leggi di parte. &#160; Ma ora l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it, che sta tutelando tante vittime di violenza giuridicamente deboli come uomini, anziani, bambini senza esclusione delle donne, con suoi ultimi libri “L’altra violenza” e “Se questo è (ancora) un uomo”, ha deciso di rompere il silenzio e di documentare violenze, abusi e discriminazioni sul genere maschile. Per questo oggi denuncia uno degli ultimi scandalosi attacchi al genere umano, come la pagina di tale Simona e tante altre che non vengono chiuse, ma tollerate.  &#160; «Lo scandalo vero è che per mesi e mesi, per anni, questa persona è stata libera di educare ragazzine, anche minorenni, all’odio, alla misandria e alla violenza, senza che nessuno, né  la piattaforma, sia intervenuta in modo adeguato. Il tutto perché agiva facendo ciò che va tanto di moda. L’attivismo. Anzi la politica dell’odio e denigrazione dell’uomo maschio. Nella comunità di TikTok ci sono ancora un sacco di persone – molti di quelli che condividevano i suoi contenuti carichi di odio – che continuano a difenderla e a difendere le sue teorie estremiste». &#160; Pare che al momento tale Simona avrebbe messo offline l’account da sola, per poi usarlo all’occorrenza, molto probabilmente perché i follower stavano crollando dopo i video di alcuni sani contestatori. Il che la dice lunga su quali siano le vere linee guida delle piattaforme. Non si tratta solo di Simona. Il vero problema è la complicità del sistema. Il vero problema è che intorno a lei c’è una comunità d’odio. TikTok, che si vanta di proteggere i giovani, ha permesso per mesi che una figura così potesse radicalizzare le minorenni, spingerle alla violenza e costruire una rete d’odio ideologico. In nome di cosa? Di una parola diventata ormai scudo per ogni mostruosità: “femminismo&#8221;. «Non c’è alcuna deviazione. Non c’è alcuna degenerazione. Questo è il femminismo oggi, nella sua forma reale e diffusa sulle piattaforme. Questo è il femminismo per le generazioni formate sui social. Un femminismo che inneggia alla violenza, che odia l’uomo in quanto uomo e che quindi vuole eliminarlo, simbolicamente [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/">Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5000" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto.png" alt="" width="665" height="398" /></a>Perché nessuno parla delle azioni e politiche “femministe” pericolose, discriminatorie e violente contro il genere maschile, o di siti e pagine social “rosa “, come anche <strong>l’app “Tea” con 6 MILIONI di donne iscritte</strong>, in cui gli uomini vengono schedati e recensiti tipo Tripadvisor, a loro insaputa? Perché nonostante migliaia di visualizzazioni nessuno, né le autorità competenti, pare abbiano visto e fermato neanche @propriosimona, l&#8217;influencer che inneggia alla morte degli uomini e &#8220;spinge&#8221; le donne a vendicarsi anche con le armi? E come mai nessuna rappresentante della politica o femminista ha ancora preso le distanze?». Questo il provocatorio, durissimo incipit dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio nazionale antiviolenza <a href="http://1523.it/">1523.it</a>.</p>
<p>«Ovviamente la premessa necessaria per evitare equivoci è strumentalizzazioni &#8211; tiene a precisare &#8211; è che vanno puniti tutti quelli che sbagliano o offendono, senza distinzione di genere, perché la violenza non ha sesso».</p>
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<p><strong>IL CASO</strong></p>
<p>Una TikToker italiana, conosciuta come @propriosimona, da anni pubblicizza offese, attacchi, contenuti di misandria e incitazione alla violenza verso gli uomini, rivolgendosi a un pubblico anche minorenne, ma tutto viene fatto passare per normale.</p>
<p>«I suoi scopi &#8211; incalza Pisani &#8211; sono ispirati a forme estreme di femminismo radicale, con toni e messaggi ingiustificabili, che mirano a spingere follower, anche adolescenti, a gesti violenti e azioni coordinate, online e offline. Questo caso, così come tutte le pagine social o propaganda, diffamazione, violazione della privacy sia in danno di donne (uniche tutelate), sia dei discriminati uomini (ignorati anche dalle istituzioni per moda politica), vanno immediatamente portati all’attenzione delle autorità competenti e denunciati, per fermare tanta violenza e illegalità dilagante».</p>
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<p>C’era una volta il femminismo estremista che, dopo politiche discriminatorie ed incostituzionali, oggi si presenta nel web con il volto violento di tale Simona la quale su Instagram e su TikTok si mostra come @propriosimona.</p>
<p>Conta circa di 140.000 follower e una missione chiara: demolire ed estinguere il maschio, possibilmente con metodi non esattamente da cerchio di sorellanza. Il suo Vangelo? Non quello dell’inclusione, ma quello della vendetta. Violenza fisica, altro che strategie psicologiche femminili, già di per sé pericolose e dannose. Una sorta di SCUM Manifesto 2.0, versione italiana con filtri social, in cui il modello sembra essere Valerie Solanas, la squilibrata che sparò a Andy Warhol. <strong>D’altra parte Simona ne idolatra un’altra, di squilibrate, quella mamma che insieme alla compagna ha fatto a pezzi il figlio, o anche quella donna che qualche tempo fa ha bruciato vivo un uomo, definita da Simona, con ammirazione, “mia divinità”. Non è un lapsus, è una dichiarazione di intenti. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un altro video, la stessa Simona con tanto di seguaci e complici follower, auspica : “Mamma, se potessi tornare indietro nel tempo ti chiederei di educarmi alla vi@l3nza&#8221;. Un vero e proprio inno alla radicalizzazione emotiva e fisica. Non è più autodifesa, è culto del trauma trasformato in arma.</p>
<p>Quello di Simona, purtroppo, non è un caso isolato. Come in politica, dove non mancano esempi distorti per le nuove generazioni, sul web è lei, Simona, l’idolo digitale di una nuova setta femminista radicale, che parla alle adolescenti e semina odio sotto forma di empowerment. Una setta fatta di gruppi Telegram, profili falsi, strategie e scontri all’ultimo sangue con chi non si allinea al loro pensiero radicale. E infatti Simona aveva annunciato di voler fondare una rete segreta, nascosta, illegale, “per fare giustizia alle sorelle”. Aggiungeva: “Non è facile, perché non tutte si vogliono accollare di usare la vxxxnza&#8221;. Chi non accetta la lotta armata – anche solo simbolica – è esclusa. Come in ogni setta. Simona spiegava a ragazze – anche minorenni – in che modo costruire armi. Non metaforiche. Vere. E non in teoria, ma con istruzioni pratiche. Per tale Simona la legge non serve più. La violenza sommaria è la risposta. E chi dice il contrario è “complice del patriarcato”. Tanto odio sui social. Però poi le cose succedono nel mondo reale e quando capitano agli uomini, che hanno difficoltà anche a fare una denuncia o chiedere aiuto, non se ne parla, non si scomoda il parlamento e non si fanno leggi di parte.</p>
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<p><strong>Ma ora l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it, che sta tutelando tante vittime di violenza giuridicamente deboli come uomini, anziani, bambini senza esclusione delle donne, con suoi ultimi libri “L’altra violenza” e “Se questo è (ancora) un uomo”, ha deciso di rompere il silenzio e di documentare violenze, abusi e discriminazioni sul genere maschile. Per questo oggi denuncia uno degli ultimi scandalosi attacchi al genere umano, come la pagina di tale Simona e tante altre che non vengono chiuse, ma tollerate. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Lo scandalo vero è che per mesi e mesi, per anni, questa persona è stata libera di educare ragazzine, anche minorenni, all’odio, alla misandria e alla violenza, senza che nessuno, né  la piattaforma, sia intervenuta in modo adeguato. Il tutto perché agiva facendo ciò che va tanto di moda. L’attivismo. Anzi la politica dell’odio e denigrazione dell’uomo maschio. Nella comunità di TikTok ci sono ancora un sacco di persone – molti di quelli che condividevano i suoi contenuti carichi di odio – che continuano a difenderla e a difendere le sue teorie estremiste».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pare che al momento tale Simona avrebbe messo offline l’account da sola, per poi usarlo all’occorrenza, molto probabilmente perché i follower stavano crollando dopo i video di alcuni sani contestatori. Il che la dice lunga su quali siano le vere linee guida delle piattaforme. Non si tratta solo di Simona. Il vero problema è la complicità del sistema. Il vero problema è che intorno a lei c’è una comunità d’odio. TikTok, che si vanta di proteggere i giovani, ha permesso per mesi che una figura così potesse radicalizzare le minorenni, spingerle alla violenza e costruire una rete d’odio ideologico. In nome di cosa? Di una parola diventata ormai scudo per ogni mostruosità: “femminismo&#8221;.</p>
<p>«Non c’è alcuna deviazione. Non c’è alcuna degenerazione. Questo è il femminismo oggi, nella sua forma reale e diffusa sulle piattaforme. Questo è il femminismo per le generazioni formate sui social. Un femminismo che inneggia alla violenza, che odia l’uomo in quanto uomo e che quindi vuole eliminarlo, simbolicamente e anche fisicamente. Non è più lotta per l’uguaglianza. È una guerra di religione laica, con tanto di martiri, sante, e sacrifici. E se non avremo il coraggio di dirlo, di denunciarlo, e di fermarlo, non resterà nessun uomo da odiare, ma solo una società incapace di riconoscere se stessa nello specchio».</p>
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<p>«E’ scandaloso &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; quello che fanno contro gli uomini, ma nessuno parla, la prima pagina social che andrebbe sanzionata è quella della senatrice Valente, che accusa solo gli uomini di violenza e discrimina il genere maschile, provocando danni e creando pregiudizi. Per tentare di arginare tutte le varie e pericolose forme di violenza occorre una serie replica ed impegno bipartisan a tutte le violazioni ed abusi, alla moda e passerelle politiche di chiudere siti e pagine solo se parlano di donne e mogli, mentre si accettano e non si criticano pagine ed influencer che seminano odio ed offese sul genere maschile».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/">Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 07:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stop ai “revenge dati”: querela e azioni milionarie contro ladri del web e utenti complici Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Stefano De Martino e dei suoi familiari, annunciano una dura battaglia legale contro chiunque abbia sottratto, diffuso o utilizzato illecitamente immagini e video rubati dai sistemi di sorveglianza privata della compagna dell’artista. Gli avvocati  hanno già depositato denunce penali ed avviato azioni civili milionarie di risarcimento danni non solo contro gli hacker responsabili del furto di dati, ma anche nei confronti di tutti coloro che – consapevolmente o meno – hanno visionato, diffuso o commentato tali contenuti in violazione della privacy. «Questa volta non ci limiteremo alla sede penale – spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani – ma chiederemo anche al Garante della privacy, così come in sede civile, condanne severe e risarcimenti esemplari, colpendo nelle tasche sia i criminali informatici sia gli utenti social che non cancellano dati altrui dai loro telefoni e che in tal modo hanno alimentato offese e speculazioni, arrivando persino a coinvolgere minori». Appello agli utenti inconsapevoli Gli avvocati rivolgono un appello a tutti gli utenti del web che abbiano ricevuto, o scaricato e gestito, anche per curiosità, i contenuti rubati: «cancellateli subito dai vostri dispositivi. Continuare a detenerli o condividerli significa esporsi a gravi responsabilità penali e pecuniarie». Il caso De Martino dimostra la gravità e la pericolosità di un fenomeno che va oltre il “revenge porn”, configurando un vero e proprio “revenge dati”: furto, diffusione e utilizzo arbitrario di dati personali e sensibili, puniti severamente dalla legge. Indagini in corso e prime responsabilità Grazie ai primi accertamenti, sono già stati individuati alcuni responsabili di post e commenti gravemente offensivi, anche contro minori: tutti ne risponderanno in tribunale. Saranno perseguiti in ogni sede e condannati a risarcire i danni, che – per volontà dell’artista napoletano – saranno devoluti a progetti di solidarietà ed iniziative contro il cyberbullismo e a favore dell’infanzia. «Nessuno, e soprattutto nessun minore, deve essere colpito dalla violenza del web – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – Trasformeremo la condanna dei colpevoli in tutela e speranza per i più piccoli. È ora di dire basta a questi crimini digitali». La linea dura • Denunce penali per violazione della privacy e diffamazione. • Azioni civili per milioni di euro di risarcimento danni. • Estensione della responsabilità anche a chi ha ricevuto, condiviso o commentato i contenuti. • Invito a tutti gli utenti del web a collaborare, segnalando abusi e rimuovendo dati illeciti. Un messaggio chiaro: ognuno risponderà delle proprie condotte. Stop all’illegalità digitale, stop alle speculazioni sulla vita privata delle persone. &#160; L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it &#160; Avvocato Angelo Pisani (Founder 1523.it): «Le telecamere in casa non sempre proteggono possono diventare un vero e proprio “cavallo di Troia “: sono un passepartout contro la nostra privacy, sicurezza e altri nostri diritti» «Contrariamente a quanto suggeriscono le pubblicità persuasive dei sistemi di videosorveglianza domestica – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto antiviolenze 1523.it – installare telecamere  tanto ricercate tramite wi fi dai ladri d’appartamento e truffatori di anziani)  all’interno delle proprie abitazioni non rappresenta sempre una garanzia di sicurezza, anzi, può trasformarsi in un pericolo ed una grave minaccia per la sicurezza, privacy e i diritti delle persone». Secondo l’avvocato, noto per le sue battaglie a tutela della sicurezza e privacy dei  cittadini, la vulnerabilità  ed i pericoli di questi dispositivi è altissima: «Una telecamera collegata al Wi-Fi di casa – spiega Pisani – può essere facilmente violata da hacker, operatori informatici e persino da soggetti esperti che accedono tramite le stesse reti telefoniche e Wi-Fi sempre penetrabili. Al di là delle pubblicità, di fatto non esiste un sistema realmente inviolabile: al massimo qualche barriera tecnica in più, i criminali informatici possono impiegare più tempo, ma prima o poi ogni sistema può essere forzato. Questo significa che ciò che accade tra le mura domestiche rischia di diventare accessibile a sconosciuti anche ai semplici topi di appartamento, cioè ai ladri». L’avvocato avverte inoltre sui pericoli concreti: • Diffusione non autorizzata di video privati, come già accade negli Stati Uniti, dove filmati di vita quotidiana finiscono in rete e sui social del settore in concorrenza con quello pornografici. • Facilitazione dei furti, poiché i ladri possono usare le immagini per capire quando la casa è vuota o attaccare per frodare anziani soli tramite truffe telefoniche. • Strumenti per crimini più gravi, che mettono a rischio l’incolumità stessa delle persone. «Le telecamere in casa – prosegue Pisani – possono diventare un vero e proprio passepartout in mano a criminali. Il mio consiglio da avvocato esperto in diritti della persona è di evitare o gestirle con intelligenza e limitare al massimo l’uso di telecamere negli ambienti domestici, ricorrendovi solo in casi eccezionali e per periodi di tempo ridotti, evitando così di consegnare inconsapevolmente la nostra vita privata a terzi». Il progetto 1523.it, fondato dall’Avv. Pisani, ribadisce così il suo impegno non solo nella lotta contro ogni forma di violenza, ma anche nella difesa dei cittadini dalle nuove e subdole minacce digitali che mettono in pericolo la dignità, la sicurezza e la libertà personale da ogni tipo di violenza. &#160; GUARDA SU YOUTUBE IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, FOUNDER 1523.IT https://youtu.be/VzQzqtHWQCs</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-stefano-de-martino-i-difensori-angelo-e-sergio-pisani-annunciano-battaglia/">CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stefano-De-Martino.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4981" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stefano-De-Martino.png" alt="" width="386" height="298" /></a></p>
<p align="center"><strong>Stop ai “revenge dati”: querela e azioni milionarie contro ladri del web e utenti complici</strong></p>
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<p><strong>Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Stefano De Martino e dei suoi familiari, annunciano una dura battaglia legale contro chiunque abbia sottratto, diffuso o utilizzato illecitamente immagini e video rubati dai sistemi di sorveglianza privata della compagna dell’artista.</strong></p>
<p>Gli avvocati  hanno già depositato denunce penali ed avviato azioni civili milionarie di risarcimento danni non solo contro gli hacker responsabili del furto di dati, ma anche nei confronti di tutti coloro che – consapevolmente o meno – hanno visionato, diffuso o commentato tali contenuti in violazione della privacy.</p>
<p>«Questa volta non ci limiteremo alla sede penale – spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani – ma chiederemo anche al Garante della privacy, così come in sede civile, condanne severe e risarcimenti esemplari, colpendo nelle tasche sia i criminali informatici sia gli utenti social che non cancellano dati altrui dai loro telefoni e che in tal modo hanno alimentato offese e speculazioni, arrivando persino a coinvolgere minori».</p>
<p align="center"><strong>Appello agli utenti inconsapevoli</strong></p>
<p>Gli avvocati rivolgono un appello a tutti gli utenti del web che abbiano ricevuto, o scaricato e gestito, anche per curiosità, i contenuti rubati: «cancellateli subito dai vostri dispositivi. Continuare a detenerli o condividerli significa esporsi a gravi responsabilità penali e pecuniarie».</p>
<p>Il caso De Martino dimostra la gravità e la pericolosità di un fenomeno che va oltre il “revenge porn”, configurando un vero e proprio “revenge dati”: furto, diffusione e utilizzo arbitrario di dati personali e sensibili, puniti severamente dalla legge.</p>
<p align="center"><strong>Indagini in corso e prime responsabilità</strong></p>
<p>Grazie ai primi accertamenti, sono già stati individuati alcuni responsabili di post e commenti gravemente offensivi, anche contro minori: tutti ne risponderanno in tribunale. Saranno perseguiti in ogni sede e condannati a risarcire i danni, che – per volontà dell’artista napoletano – saranno devoluti a progetti di solidarietà ed iniziative contro il cyberbullismo e a favore dell’infanzia.</p>
<p>«Nessuno, e soprattutto nessun minore, deve essere colpito dalla violenza del web – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – Trasformeremo la condanna dei colpevoli in tutela e speranza per i più piccoli. È ora di dire basta a questi crimini digitali».</p>
<p align="center"><strong>La linea dura</strong></p>
<p>• Denunce penali per violazione della privacy e diffamazione.<br />
• Azioni civili per milioni di euro di risarcimento danni.<br />
• Estensione della responsabilità anche a chi ha ricevuto, condiviso o commentato i contenuti.<br />
• Invito a tutti gli utenti del web a collaborare, segnalando abusi e rimuovendo dati illeciti.</p>
<p>Un messaggio chiaro: ognuno risponderà delle proprie condotte. Stop all’illegalità digitale, stop alle speculazioni sulla vita privata delle persone.</p>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4982" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani1-300x213.png" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p align="center"><strong>L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong></p>
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<p><strong>Avvocato Angelo Pisani (Founder <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>): «Le telecamere in casa non sempre proteggono possono diventare un vero e proprio “cavallo di Troia “: sono un passepartout contro la nostra privacy, sicurezza e altri nostri diritti»</strong></p>
<p>«Contrariamente a quanto suggeriscono le pubblicità persuasive dei sistemi di videosorveglianza domestica – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto antiviolenze <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – installare telecamere  tanto ricercate tramite wi fi dai ladri d’appartamento e truffatori di anziani)  all’interno delle proprie abitazioni non rappresenta sempre una garanzia di sicurezza, anzi, può trasformarsi in un pericolo ed una grave minaccia per la sicurezza, privacy e i diritti delle persone».</p>
<p>Secondo l’avvocato, noto per le sue battaglie a tutela della sicurezza e privacy dei  cittadini, la vulnerabilità  ed i pericoli di questi dispositivi è altissima:<br />
«Una telecamera collegata al Wi-Fi di casa – spiega Pisani – può essere facilmente violata da hacker, operatori informatici e persino da soggetti esperti che accedono tramite le stesse reti telefoniche e Wi-Fi sempre penetrabili. Al di là delle pubblicità, di fatto non esiste un sistema realmente inviolabile: al massimo qualche barriera tecnica in più, i criminali informatici possono impiegare più tempo, ma prima o poi ogni sistema può essere forzato. Questo significa che ciò che accade tra le mura domestiche rischia di diventare accessibile a sconosciuti anche ai semplici topi di appartamento, cioè ai ladri».</p>
<p>L’avvocato avverte inoltre sui pericoli concreti:<br />
• Diffusione non autorizzata di video privati, come già accade negli Stati Uniti, dove filmati di vita quotidiana finiscono in rete e sui social del settore in concorrenza con quello pornografici.<br />
• Facilitazione dei furti, poiché i ladri possono usare le immagini per capire quando la casa è vuota o attaccare per frodare anziani soli tramite truffe telefoniche.<br />
• Strumenti per crimini più gravi, che mettono a rischio l’incolumità stessa delle persone.<br />
<strong><br />
«Le telecamere in casa – prosegue Pisani – possono diventare un vero e proprio passepartout in mano a criminali.</strong> Il mio consiglio da avvocato esperto in diritti della persona è di evitare o gestirle con intelligenza e limitare al massimo l’uso di telecamere negli ambienti domestici, ricorrendovi solo in casi eccezionali e per periodi di tempo ridotti, evitando così di consegnare inconsapevolmente la nostra vita privata a terzi».</p>
<p>Il progetto <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, fondato dall’Avv. Pisani, ribadisce così il suo impegno non solo nella lotta contro ogni forma di violenza, ma anche nella difesa dei cittadini dalle nuove e subdole minacce digitali che mettono in pericolo la dignità, la sicurezza e la libertà personale da ogni tipo di violenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GUARDA SU YOUTUBE IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, FOUNDER 1523.IT</p>
<p><a href="https://youtu.be/VzQzqtHWQCs" target="_blank">https://youtu.be/VzQzqtHWQCs</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-stefano-de-martino-i-difensori-angelo-e-sergio-pisani-annunciano-battaglia/">CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Ti serve una carta d&#8217;identità falsa?&#8221;: la scoperta sul web</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 10:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Online è ormai possibile trovare qualsiasi prodotto o servizio: &#8220;A NoiConsumatori.it è giunta oggi una segnalazione che mi ha lasciato veramente senza parole &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente nazionale dell&#8217;Associazione di consumatori &#8211; una di quelle che uno si chiede ma come è possibile?, e invece è possibilissimo&#8221;. La segnalazione riguarda il sito internet www.identificationconsulting.com che propone di vendere dietro cospicuo pagamento, carte d&#8217;identità &#8220;clonate&#8221; o come recita una loro immagine del sito l&#8217;unico fornitore di identità originali online dal 2009. Pisani ha commentato: &#8221; E&#8217; incredibile dove arrivano le truffe sul web vi è un tale sistema di illegalità diffusa che diventa prassi nel mondo virtuale&#8221;. La segnalazione parla anche della Carta d&#8217;Identità Nazionale clonata che è una copia identica di un documento di identità esistente e regolarmente rilasciato dal governo. Il portale promette di riprodurre fedelmente i documenti originali con tutti i sistemi di sicurezza e con numeri e dati esistenti. Poi il portale chiarisce: &#8216;Questo tipo di documento è attualmente disponibile solo per l&#8217;Italia e il tempo di elaborazione è di minimo di 8 giorni fino a 15 giorni a seconda del numero di criteri selezionati&#8217;. Sulla scorta di questi dati il presidente Pisani ha commentato: &#8220;Ovviamente non solo questa situazione è illegale e contraria alle leggi della nostra Repubblica, ma addirittura i gestori del portale internet ci ricordano anche che questi tipi di documenti clonati sono disponibili solo per l&#8217;Italia; la cosa simpatica è che tutto questo avviene sotto il naso di forze dell&#8217;ordine e magistratura&#8221;. Ma il portale non termina le sue proposte: &#8220;Inoltre è possibile acquistare una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di Euro 200,00 o di una tessera del codice fiscale in rilievo (codice fiscale verde e bianco) al costo di Euro 150,00; Questi oggetti sono in vendita solo in aggiunta alla carta d&#8217;identità e non possono essere venduti separatamente. Fondamentalmente offriamo 2 Carte di identità clonate: Versione elettronica e Classica (quello più usato in Italia) La Carta di identità Classica (Carta di Identità) ha un prezzo di Euro 500,00 La Carta d&#8217;identità elettronica (Carta di Identità elettronica) ha un prezzo di Euro 600,00&#8243;. Ma non finisce qui: prezzi esorbitanti riservati ai passaporti per l&#8217;Italia, in offerta a soli 6000,00 euro; mentre per i diplomatici il portale vende anche documenti per ambasciatori e diplomatici vari, al costo di partenza è di 25000,00 euro. Ma la cosa veramente grottesca è stato ciò che è scritto nella parte riservata ai &#8216;disclaimer&#8217;: &#8220;Tutti i nostri programmi sono completamente legali e basati su programmi di naturalizzazione offerti dai rispettivi paesi e Governi. L&#8217;avvocato Pisani ha denunciato alle autorità competenti il portale web in questione ai fini di garantire l&#8217;avvio di indagini sulle finalità e le metodologie di manipolazione di sigilli, timbri di Stato e quant&#8217;altro necessario alla fabbricazione dei documenti identificativi. &#8220;E&#8217; incredibile quello che leggo sul sito, in barba a tutte le leggi italiane si propone la compravendita di identità, in poche parole, e non si riesce a capire nemmeno se effettivamente quella originale e solo clonata. Mi auguro che la magistratura faccia le sue indagine per accertare finalità e responsabilità di un commercio che lascia senza parole&#8221;. Fonte: www.napolitoday.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ti-serve-una-carta-didentita-falsa-la-scoperta-sul-web/">&#8220;Ti serve una carta d&#8217;identità falsa?&#8221;: la scoperta sul web</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Online è ormai possibile trovare qualsiasi prodotto o servizio: &#8220;A NoiConsumatori.it è giunta oggi una segnalazione che mi ha lasciato veramente senza parole &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente nazionale dell&#8217;Associazione di consumatori &#8211; una di quelle che uno si chiede ma come è possibile?, e invece è possibilissimo&#8221;.</p>
<p>La segnalazione riguarda il sito internet www.identificationconsulting.com che propone di vendere dietro cospicuo pagamento, carte d&#8217;identità &#8220;clonate&#8221; o come recita una loro immagine del sito l&#8217;unico fornitore di identità originali online dal 2009. Pisani ha commentato: &#8221; E&#8217; incredibile dove arrivano le truffe sul web vi è un tale sistema di illegalità diffusa che diventa prassi nel mondo virtuale&#8221;. La segnalazione parla anche della Carta d&#8217;Identità Nazionale clonata che è una copia identica di un documento di identità esistente e regolarmente rilasciato dal governo. Il portale promette di riprodurre fedelmente i documenti originali con tutti i sistemi di sicurezza e con numeri e dati esistenti. Poi il portale chiarisce:</p>
<p>&#8216;Questo tipo di documento è attualmente disponibile solo per l&#8217;Italia e il tempo di elaborazione è di minimo di 8 giorni fino a 15 giorni a seconda del numero di criteri selezionati&#8217;. Sulla scorta di questi dati il presidente Pisani ha commentato: &#8220;Ovviamente non solo questa situazione è illegale e contraria alle leggi della nostra Repubblica, ma addirittura i gestori del portale internet ci ricordano anche che questi tipi di documenti clonati sono disponibili solo per l&#8217;Italia; la cosa simpatica è che tutto questo avviene sotto il naso di forze dell&#8217;ordine e magistratura&#8221;. Ma il portale non termina le sue proposte: &#8220;Inoltre è possibile acquistare una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di Euro 200,00 o di una tessera del codice fiscale in rilievo (codice fiscale verde e bianco) al costo di Euro 150,00; Questi oggetti sono in vendita solo in aggiunta alla carta d&#8217;identità e non possono essere venduti separatamente. Fondamentalmente offriamo 2 Carte di identità clonate: Versione elettronica e Classica (quello più usato in Italia) La Carta di identità Classica (Carta di Identità) ha un prezzo di Euro 500,00 La Carta d&#8217;identità elettronica (Carta di Identità elettronica) ha un prezzo di Euro 600,00&#8243;. Ma non finisce qui: prezzi esorbitanti riservati ai passaporti per l&#8217;Italia, in offerta a soli 6000,00 euro; mentre per i diplomatici il portale vende anche documenti per ambasciatori e diplomatici vari, al costo di partenza è di 25000,00 euro.</p>
<p>Ma la cosa veramente grottesca è stato ciò che è scritto nella parte riservata ai &#8216;disclaimer&#8217;: &#8220;Tutti i nostri programmi sono completamente legali e basati su programmi di naturalizzazione offerti dai rispettivi paesi e Governi. L&#8217;avvocato Pisani ha denunciato alle autorità competenti il portale web in questione ai fini di garantire l&#8217;avvio di indagini sulle finalità e le metodologie di manipolazione di sigilli, timbri di Stato e quant&#8217;altro necessario alla fabbricazione dei documenti identificativi. &#8220;E&#8217; incredibile quello che leggo sul sito, in barba a tutte le leggi italiane si propone la compravendita di identità, in poche parole, e non si riesce a capire nemmeno se effettivamente quella originale e solo clonata. Mi auguro che la magistratura faccia le sue indagine per accertare finalità e responsabilità di un commercio che lascia senza parole&#8221;.</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.napolitoday.it/cronaca/carte-identita-false-online.html" target="_blank"> www.napolitoday.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ti-serve-una-carta-didentita-falsa-la-scoperta-sul-web/">&#8220;Ti serve una carta d&#8217;identità falsa?&#8221;: la scoperta sul web</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Allarme NOI Consumatori: attenzione a un sito che vende carte d&#8217;identità clonate</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 15:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci è giunta oggi una segnalazione che mi ha lasciato veramente senza parole. La segnalazione riguarda un sito internet che propone di vendere, dietro cospicuo pagamento, carte d’identità &#8216;clonate&#8217;&#8221;. A dichiararlo è l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente nazionale dell’Associazione &#8220;NOI Consumatori&#8221;. &#8220;La segnalazione riguarda il sito internet www.identificationconsulting.com. Il portale si definisce addirittura come &#8220;unico fornitore di identità originali online dal 2009&#8243; e promette di riprodurre fedelmente i documenti originali con tutti i sistemi di sicurezza e con numeri e dati esistenti. Inoltre il sito web sottolinea: &#8220;Questo tipo di documento è attualmente disponibile solo per l’Italia e il tempo di elaborazione è di minimo di 8 giorni fino a 15 giorni a seconda del numero di criteri selezionati&#8221;. &#8220;È incredibile – commenta Pisani – dove arrivano le truffe sul web, vi è un tale sistema di illegalità diffusa che diventa prassi nel mondo virtuale. Addirittura è possibile acquistare una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di 200 euro o di una tessera del codice fiscale in rilievo per 150 euro&#8221;. Il portale propone infatti: &#8220;&#8230; una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di Euro 200,00 o di una tessera del codice fiscale in rilievo (codice fiscale verde e bianco) al costo di Euro 150,00; questi oggetti sono in vendita solo in aggiunta alla carta d&#8217;identità e non possono essere venduti separatamente. Fondamentalmente offriamo 2 Carte di identità clonate: Versione elettronica e Classica (quello più usato in Italia). La Carta di identità Classica (Carta di Identità) ha un prezzo di Euro 500,00 La Carta d&#8217;identità elettronica (Carta di Identità elettronica) ha un prezzo di Euro 600,00&#8243;. Ed ancora, passaporti per l&#8217;Italia in &#8216;offerta&#8217; a 6000,00 euro, e anche documenti per ambasciatori e diplomatici vari al costo di partenza di 25000,00 euro. &#8220;Ma la cosa veramente grottesca – continua il presidente di NOI Consumatori – è il testo del disclaimer: &#8216;Tutti i nostri programmi sono completamente legali e basati su programmi di naturalizzazione offerti dai rispettivi paesi e Governi. In alcuni casi la naturalizzazione può essere richiesta in applicazione alle leggi di cittadinanza per matrimonio, meriti professionali o investimento, azioni pro-bono, programmi di Carità&#8217;&#8221;. &#8220;L&#8217;avvocato Pisani ha denunciato alle autorità competenti il portale web in questione ai fini di garantire l&#8217;avvio di indagini sulle finalità e le metodologie di manipolazione di sigilli, timbri di Stato e quant&#8217;altro necessario alla fabbricazione dei documenti identificativi. &#8221;Ovviamente non solo questa situazione è illegale e contraria alle leggi della nostra Repubblica, &#8211; commenta Pisani &#8211; ma addirittura i gestori del portale Internet ci ricordano anche che questi tipi di documenti clonati sono disponibili solo per l&#8217;Italia; la cosa simpatica è che tutto questo avviene sotto il naso di forze dell&#8217;ordine e magistratura&#8221; &#8220;E&#8217; incredibile quello che leggo sul sito, in barba a tutte le leggi italiane si propone la compravendita di identità, in poche parole, e non si riesce a capire nemmeno se effettivamente quella originale e solo clonata. Mi auguro che la magistratura faccia le sue indagini per accertare finalità e responsabilità di un commercio che lascia senza parole&#8221; conclude l&#8217;avv. Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-noi-consumatori-attenzione-a-un-sito-che-vende-carte-didentita-clonate/">Allarme NOI Consumatori: attenzione a un sito che vende carte d&#8217;identità clonate</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci è giunta oggi una segnalazione che mi ha lasciato veramente senza parole. La segnalazione riguarda un sito internet che propone di vendere, dietro cospicuo pagamento, carte d’identità &#8216;clonate&#8217;&#8221;. A dichiararlo è l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente nazionale dell’Associazione &#8220;NOI Consumatori&#8221;.</p>
<p>&#8220;La segnalazione riguarda il sito internet www.identificationconsulting.com<img src="http://ctrl-c.cc/?zj8Mnh2h8j4hdK5IyKnHOk1jMINjwizlglsLXMememTKVkwJFk5McInKUJfK9lnMshlHkMiG5gMlXjpKWJ1jIMFl2G8K5i1iFiHiVhnjWhiixhEG9gaGMhALXi3IBgYHej0JiillrlpkkJx38PVW0wAXAvR1" alt="" width="1" height="1" border="0" />. Il portale si definisce addirittura come &#8220;unico fornitore di identità originali online dal 2009&#8243; e promette di riprodurre fedelmente i documenti originali con tutti i sistemi di sicurezza e con numeri e dati esistenti. Inoltre il sito web sottolinea: &#8220;Questo tipo di documento è attualmente disponibile solo per l’Italia e il tempo di elaborazione è di minimo di 8 giorni fino a 15 giorni a seconda del numero di criteri selezionati&#8221;.</p>
<p>&#8220;È incredibile – commenta Pisani – dove arrivano le truffe sul web, vi è un tale sistema di illegalità diffusa che diventa prassi nel mondo virtuale. Addirittura è possibile acquistare una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di 200 euro o di una tessera del codice fiscale in rilievo per 150 euro&#8221;. Il portale propone infatti: &#8220;&#8230; una tessera Sanitaria clonata per un supplemento di Euro 200,00 o di una tessera del codice fiscale in rilievo (codice fiscale verde e bianco) al costo di Euro 150,00; questi oggetti sono in vendita solo in aggiunta alla carta d&#8217;identità e non possono essere venduti separatamente. Fondamentalmente offriamo 2 Carte di identità clonate: Versione elettronica e Classica (quello più usato in Italia). La Carta di identità Classica (Carta di Identità) ha un prezzo di Euro 500,00 La Carta d&#8217;identità elettronica (Carta di Identità elettronica) ha un prezzo di Euro 600,00&#8243;. Ed ancora, passaporti per l&#8217;Italia in &#8216;offerta&#8217; a 6000,00 euro, e anche documenti per ambasciatori e diplomatici vari al costo di partenza di 25000,00 euro.</p>
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<p>&#8220;Ma la cosa veramente grottesca – continua il presidente di NOI Consumatori – è il testo del disclaimer: &#8216;Tutti i nostri programmi sono completamente legali e basati su programmi di naturalizzazione offerti dai rispettivi paesi e Governi. In alcuni casi la naturalizzazione può essere richiesta in applicazione alle leggi di cittadinanza per matrimonio, meriti professionali o investimento, azioni pro-bono, programmi di Carità&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;avvocato Pisani ha denunciato alle autorità competenti il portale web in questione ai fini di garantire l&#8217;avvio di indagini sulle finalità e le metodologie di manipolazione di sigilli, timbri di Stato e quant&#8217;altro necessario alla fabbricazione dei documenti identificativi. &#8221;Ovviamente non solo questa situazione è illegale e contraria alle leggi della nostra Repubblica, &#8211; commenta Pisani &#8211; ma addirittura i gestori del portale Internet ci ricordano anche che questi tipi di documenti clonati sono disponibili solo per l&#8217;Italia; la cosa simpatica è che tutto questo avviene sotto il naso di forze dell&#8217;ordine e magistratura&#8221;</p>
<p>&#8220;E&#8217; incredibile quello che leggo sul sito, in barba a tutte le leggi italiane si propone la compravendita di identità, in poche parole, e non si riesce a capire nemmeno se effettivamente quella originale e solo clonata. Mi auguro che la magistratura faccia le sue indagini per accertare finalità e responsabilità di un commercio che lascia senza parole&#8221; conclude l&#8217;avv. Pisani.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-noi-consumatori-attenzione-a-un-sito-che-vende-carte-didentita-clonate/">Allarme NOI Consumatori: attenzione a un sito che vende carte d&#8217;identità clonate</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Start-up Europe: in arrivo sovvenzioni per 100 milioni di euro a favore di Start-up e PMI del settore tecnologico</title>
		<link>https://angelopisani.it/progetto-start-up-europe-in-arrivo-sovvenzioni-per-100-milioni-di-euro-a-favore-di-start-up-e-pmi-del-settore-tecnologico/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 10:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[EUROPA]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNET]]></category>
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		<category><![CDATA[Progetto Start-up Europe]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sulla scia del progetto Start-up canadese, già segnalato da questa rubrica lo scorso aprile, anche in Europa si pensa a fornire aiuti concreti alle nostre migliori imprese per evitarne la migrazione al di fuori del mercato comune. Sono infatti in arrivo sovvenzioni per 100 milioni di euro a favore di circa 1000 start-up e imprese altamente innovative per lo sviluppo di app e altri servizi digitali in settori quali i trasporti, la salute, la produzione intelligente, l&#8217;energia e i media. I fondi europei verranno erogati attraverso 20 consorzi &#8211; appartenenti all&#8217;ecosistema Internet &#8211; tra cui: acceleratori di impresa, piattaforme di crowdfunding, società di capitale a rischio, spazi di co-working, organismi di finanziamento regionali, associazioni di PMI e imprese tecnologiche. I consorzi vincitori saranno selezionati in base alle modalità con cui intendono massimizzare l&#8217;impatto economico dei fondi nell&#8217;ecosistema Internet. Il Progetto della Commissione europea ha l&#8217;obiettivo di ottimizzare infrastrutture e processi aziendali anche in termini di efficienza e sostenibilità  attraverso una maggiore integrazione con la rete internet e le capacità di calcolo. Settori coinvolti: trasporti, salute, media, produzione intelligente ed energia. All&#8217;uopo, si sono  sviluppate tecnologie europee uniche e poste le basi per nuovi strumenti e servizi quali il cloud computing, le città intelligenti, i megadati e l&#8217;internet degli oggetti. Il finanziamento rientra nella iniziativa della Commissione StartUp Europe, volta ad accelerare, collegare e celebrare gli ecosistemi europei per l&#8217;imprenditoria, affinché le start-up tecnologiche nascano e rimangano in Europa. La StartUp Europe si snoda attraverso i seguenti sotto-progetti: il Leaders Club, gruppo indipendente di fondatori nel campo della imprenditoria tecnologica che si propongono come modello per gli imprenditori del web europei; Europioneers, iniziativa per celebrare gli imprenditori europei del settore delle tecnologie, con proclamazione dei due imprenditori tecnologici dell&#8217;anno; Tech All Stars, concorso volto ad individuare le migliori giovani  start-up d&#8217;Europa per porle a contatto con le principali fonti di finanziamento dell&#8217; UE, imprenditori di successo ed altre personalità influenti; EU Accellerators Network avvia e facilita la creazione di una rete europea di acceleratori di imprese web; promozione dei talenti nel web in Europa, sostegno alla creazione di retti, programmi e risorse ai fini dello scambio tra imprese, la loro accelerazione ed incubazione, nonché iniziative di patrocinio. &#160; A cura di: Studio Legale Di Vizio &#38; Venezia &#8211; Ufficio Business Europa e GEIE Eurolawyers - info@dviure.com www.dviure.com</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/progetto-start-up-europe-in-arrivo-sovvenzioni-per-100-milioni-di-euro-a-favore-di-start-up-e-pmi-del-settore-tecnologico/">Progetto Start-up Europe: in arrivo sovvenzioni per 100 milioni di euro a favore di Start-up e PMI del settore tecnologico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scia del progetto Start-up canadese, già segnalato da questa rubrica lo scorso aprile, anche in Europa si pensa a fornire aiuti concreti alle nostre migliori imprese per evitarne la migrazione al di fuori del mercato comune. Sono infatti in arrivo sovvenzioni per 100 milioni di euro a favore di circa 1000 start-up e imprese altamente innovative per lo sviluppo di app e altri servizi digitali in settori quali i trasporti, la salute, la produzione intelligente, l&#8217;energia e i media.</p>
<p>I fondi europei verranno erogati attraverso 20 consorzi &#8211; appartenenti all&#8217;ecosistema Internet &#8211; tra cui: acceleratori di impresa, piattaforme di crowdfunding, società di capitale a rischio, spazi di co-working, organismi di finanziamento regionali, associazioni di PMI e imprese tecnologiche. I consorzi vincitori saranno selezionati in base alle modalità con cui intendono massimizzare l&#8217;impatto economico dei fondi nell&#8217;ecosistema Internet. Il Progetto della Commissione europea ha l&#8217;obiettivo di ottimizzare infrastrutture e processi aziendali anche in termini di efficienza e sostenibilità  attraverso una maggiore integrazione con la rete internet e le capacità di calcolo.<br />
Settori coinvolti: trasporti, salute, media, produzione intelligente ed energia.<br />
All&#8217;uopo, si sono  sviluppate tecnologie europee uniche e poste le basi per nuovi strumenti e servizi quali il cloud computing, le città intelligenti, i megadati e l&#8217;internet degli oggetti.<br />
Il finanziamento rientra nella iniziativa della Commissione StartUp Europe, volta ad accelerare, collegare e celebrare gli ecosistemi europei per l&#8217;imprenditoria, affinché le start-up tecnologiche nascano e rimangano in Europa.</p>
<p>La StartUp Europe si snoda attraverso i seguenti sotto-progetti: il Leaders Club, gruppo indipendente di fondatori nel campo della imprenditoria tecnologica che si propongono come modello per gli imprenditori del web europei; Europioneers, iniziativa per celebrare gli imprenditori europei del settore delle tecnologie, con proclamazione dei due imprenditori tecnologici dell&#8217;anno; Tech All Stars, concorso volto ad individuare le migliori giovani  start-up d&#8217;Europa per porle a contatto con le principali fonti di finanziamento dell&#8217; UE, imprenditori di successo ed altre personalità influenti; EU Accellerators Network avvia e facilita la creazione di una rete europea di acceleratori di imprese web; promozione dei talenti nel web in Europa, sostegno alla creazione di retti, programmi e risorse ai fini dello scambio tra imprese, la loro accelerazione ed incubazione, nonché iniziative di patrocinio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A cura di: Studio Legale Di Vizio &amp; Venezia &#8211; Ufficio Business Europa e GEIE Eurolawyers - info@dviure.com www.dviure.com</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/progetto-start-up-europe-in-arrivo-sovvenzioni-per-100-milioni-di-euro-a-favore-di-start-up-e-pmi-del-settore-tecnologico/">Progetto Start-up Europe: in arrivo sovvenzioni per 100 milioni di euro a favore di Start-up e PMI del settore tecnologico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</title>
		<link>https://angelopisani.it/separazione-utilizzabili-in-giudizio-le-prove-prelevate-da-facebook/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 09:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASSAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNET]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di mantenimento]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria Capua Vetere]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sulla questione della riservatezza dei dati pubblicati sui social network, si pronuncia il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Una coppia di coniugi separati avevano entrambi rinunciato alla richiesta di mantenimento nell’ambito della loro separazione consensuale, poiché autonomi economicamente. Ma dopo qualche tempo la donna perde il lavoro e ricorre al Tribunale chiedendo un assegno di mantenimento anche in considerazione di una grave patologia che aveva ridotto la sua capacità lavorativa. Ma il marito si difende affermando che l’ex moglie convive con un medico e che grazie a tale relazione riesce ad avere un tenore di vita anche superiore a quello goduto durante il matrimonio. Come prova produce alcune fotografie della donna prelevate da Facebook, in cui l&#8217;ex moglie è in compagnia del nuovo compagno. Secondo la giurisprudenza, il coniuge separato che intraprende una convivenza di fatto non perde automaticamente il diritto all’assegno di mantenimento. Rileva a tal fine la prova che la convivenza ha determinato un miglioramento delle condizioni economiche dell’avente diritto, miglioramento che deve essersi stabilizzato nel tempo anche se non assistito da garanzie giuridiche di stabilità. Il miglioramento economico può derivare da un contributo al mantenimento dell’ex coniuge ad opera del convivente o, quantomeno, dal risparmio di spesa derivante dalla condivisione di queste (Cass. Civ. n. 1096/2010 e Cass. Civ. n. 23968/2010). La nuova convivenza, inoltre, rende irrilevante il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante il matrimonio sul quale era stato quantificato l’originario assegno di mantenimento (cfr. Cass. Civ. n. 3923/12 e Cass. Civ. n. 17195/11). La pronuncia dei Giudici di Santa Maria Capua Vetere è interessante per quanto attiene all’ammissibilità delle prove portate dal marito. Il provvedimento specifica che il social network “Facebook” consente agli iscritti di creare una propria pagina nella quale si possono inserire una serie d’informazioni di carattere personale e professionale, e si possono pubblicare foto, filmati e altri contenuti multimediali. Anche se l’accesso a questi contenuti è regolato attraverso le impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, il Tribunale ha ritenuto che le informazioni e le fotografie pubblicate sul proprio profilo non siano assistite dalla segretezza che caratterizza invece quelle contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica o di chat. Solo queste ultime sono assimilate a forme di corrispondenza privata, e pertanto ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, mentre quelle pubblicate sul proprio profilo personale, in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da terzi, anche se rientranti nella cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione. Dunque, nel momento in cui si pubblicano informazioni e fotogradie sul proprio profilo personale, si accetta il rischio che le stesse possano essere portate a conoscenza anche di terze persone non rientranti nell’ambito delle c.d. “amicizie” accettate dall’utente, il che le rende, per il solo fatto della loro pubblicazione, conoscibili da terzi ed utilizzabile anche in sede giudiziaria. L’argomento è di stringente attualità e la sentenza è destinata a far discutere. Fonte: www.altalex.com</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/separazione-utilizzabili-in-giudizio-le-prove-prelevate-da-facebook/">Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla questione della riservatezza dei dati pubblicati sui social network, si pronuncia il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.</p>
<p>Una coppia di coniugi separati avevano entrambi rinunciato alla richiesta di mantenimento nell’ambito della loro separazione consensuale, poiché autonomi economicamente. Ma dopo qualche tempo la donna perde il lavoro e ricorre al Tribunale chiedendo un assegno di mantenimento anche in considerazione di una grave patologia che aveva ridotto la sua capacità lavorativa.</p>
<p>Ma il marito si difende affermando che l’ex moglie convive con un medico e che grazie a tale relazione riesce ad avere un tenore di vita anche superiore a quello goduto durante il matrimonio. Come prova produce alcune fotografie della donna prelevate da Facebook, in cui l&#8217;ex moglie è in compagnia del nuovo compagno.</p>
<p>Secondo la giurisprudenza, il coniuge separato che intraprende una convivenza di fatto non perde automaticamente il diritto all’assegno di mantenimento. Rileva a tal fine la prova che la convivenza ha determinato un miglioramento delle condizioni economiche dell’avente diritto, miglioramento che deve essersi stabilizzato nel tempo anche se non assistito da garanzie giuridiche di stabilità. Il miglioramento economico può derivare da un contributo al mantenimento dell’ex coniuge ad opera del convivente o, quantomeno, dal risparmio di spesa derivante dalla condivisione di queste (Cass. Civ. n. 1096/2010 e Cass. Civ. n. 23968/2010). La nuova convivenza, inoltre, rende irrilevante il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante il matrimonio sul quale era stato quantificato l’originario assegno di mantenimento (cfr. Cass. Civ. n. 3923/12 e Cass. Civ. n. 17195/11).</p>
<p>La pronuncia dei Giudici di Santa Maria Capua Vetere è interessante per quanto attiene all’ammissibilità delle prove portate dal marito. Il provvedimento specifica che il social network “Facebook” consente agli iscritti di creare una propria pagina nella quale si possono inserire una serie d’informazioni di carattere personale e professionale, e si possono pubblicare foto, filmati e altri contenuti multimediali. Anche se l’accesso a questi contenuti è regolato attraverso le impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, il Tribunale ha ritenuto che le informazioni e le fotografie pubblicate sul proprio profilo non siano assistite dalla segretezza che caratterizza invece quelle contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica o di chat. Solo queste ultime sono assimilate a forme di corrispondenza privata, e pertanto ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, mentre quelle pubblicate sul proprio profilo personale, in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da terzi, anche se rientranti nella cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione. Dunque, nel momento in cui si pubblicano informazioni e fotogradie sul proprio profilo personale, si accetta il rischio che le stesse possano essere portate a conoscenza anche di terze persone non rientranti nell’ambito delle c.d. “amicizie” accettate dall’utente, il che le rende, per il solo fatto della loro pubblicazione, conoscibili da terzi ed utilizzabile anche in sede giudiziaria.</p>
<p>L’argomento è di stringente attualità e la sentenza è destinata a far discutere.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://http//www.altalex.com/index.php?idnot=63789" target="_blank">www.altalex.com</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/separazione-utilizzabili-in-giudizio-le-prove-prelevate-da-facebook/">Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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