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	<title>Angelo Pisani &#187; LAVORO</title>
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		<title>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera. Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura. Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro . È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere . Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati. Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza. Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti. Ogni raid non è solo un danno economico: è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare. La paura si diffonde nei quartieri. Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata. Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza . «Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it. Tolleranza e impunità alimentano il problema. Troppo spesso si assiste a: • Arresti seguiti da scarcerazioni rapide • Misure cautelari inefficaci • Recidiva sistematica Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante: la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete. Questo alimenta l’escalation. Serve un piano straordinario e condanne severe. Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate: • Rafforzamento dei controlli notturni • Presidi permanenti nelle aree commerciali • Coordinamento reale tra forze dell’ordine • Interventi mirati contro bande organizzate • Misure più severe per recidivi e criminalità violenta «Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani. La sicurezza non è uno slogan. È un diritto costituzionale. Napoli non può arrendersi alla paura.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri. Casse automatiche asportate con scasso. Paura di cittadini e commercianti, ostaggio della criminalità, ormai sempre più straniera.<br />
Ancora un raid. Ancora violenza. Ancora paura.</span></strong></span></p>
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Nella notte quattro malviventi, armati di spranghe e con volto coperto, si sono introdotti nella paninoteca Mario Tortora di Fuorigrotta, sfondando la porta blindata, sradicando e prelevando  la cassa automatica e distruggendo arredi e bancone con danni di oltre 10mila euro .</p>
<p>È il tredicesimo episodio ai danni della stessa catena di panini e nonostante gli inviti del titolare ai vari scassinatori di venire a lavorare anziché delinquere .</p>
<p>Come da copione, un’altra azione rapida, brutale, senza problemi, compiuta sotto gli occhi delle telecamere, in un locale fronte strada, con totale spregiudicatezza e senza timore di essere fermati.</p>
<p>Napoli città ostaggio della paura, che vive una crescente percezione di insicurezza.<br />
Commercianti e cittadini si sentono sempre più esposti.</p>
<p>Ogni raid non è solo un danno economico:<br />
è un colpo alla fiducia, alla serenità, alla libertà di lavorare.</p>
<p>La paura si diffonde nei quartieri.<br />
Le attività commerciali sono costrette a investire in sicurezza privata.<br />
Le famiglie temono di uscire la sera anche per il dilagare della violenza .</p>
<p>«Non possiamo accettare che interi quartieri diventino terreno fertile per bande criminali senza scrupoli», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong><em>NoiConsumatori.it.<br />
</em></strong><br />
Tolleranza e impunità alimentano il problema.</p>
<p>Troppo spesso si assiste a:<br />
• Arresti seguiti da scarcerazioni rapide<br />
• Misure cautelari inefficaci<br />
• Recidiva sistematica</p>
<p>Una giustizia percepita come debole o eccessivamente tollerante con certa criminalità di strada che genera un effetto devastante:<br />
<strong>la convinzione che si possa delinquere senza conseguenze concrete.</strong><br />
Questo alimenta l’escalation.</p>
<p>Serve un piano straordinario e condanne severe.</p>
<p>Non bastano passerelle e dichiarazioni. Servono azioni immediate:<br />
• Rafforzamento dei controlli notturni<br />
• Presidi permanenti nelle aree commerciali<br />
• Coordinamento reale tra forze dell’ordine<br />
• Interventi mirati contro bande organizzate<br />
• Misure più severe per recidivi e criminalità violenta</p>
<p>«Chiedo formalmente al Prefetto e al Sindaco la convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza urbana ascoltando le vittime, perché oramai la gente non ce la fa più. La città non può attendere oltre», conclude Pisani.</p>
<p><strong>La sicurezza non è uno slogan.<br />
È un diritto costituzionale.</p>
<p>Napoli non può arrendersi alla paura</strong>.</span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5616" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-tolleranza-criminali-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-sotto-assedio-da-parte-di-criminali-stranieri-pisani-noi-consumatori-basta-tolleranza-basta-impunita/">Napoli sotto assedio da parte di criminali stranieri &#8211; Pisani (NOI CONSUMATORI): &#8220;Basta tolleranza, basta impunità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato” Il progetto 1523.it – Contatto Antiviolenza Tutela Persone e Diritti, fondato dall’avvocato Angelo Pisani, esprime profondo stupore e ferma indignazione per quanto emerso in relazione al recente concorso notarile e alla pubblicazione del file contenente annotazioni improprie accanto ai nominativi dei candidati. Il fatto che su un documento interno, riconducibile alla commissione esaminatrice e pubblicato – seppur per errore – sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, compaiano espressioni quali “carina”, “graziato”, “fenomeno”, oltre a riferimenti criptici e codici ispirati a santi e a un presunto “Papa”, è circostanza di una gravità inaudita. Non siamo di fronte a un semplice incidente tecnico. Siamo di fronte a un possibile vulnus ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio che devono governare ogni concorso pubblico. Chi partecipa a una selezione per l’accesso a una funzione pubblica di altissima responsabilità ha diritto:             •          ad essere valutato esclusivamente per merito;             •          a non essere oggetto di giudizi personali o apprezzamenti estranei ai criteri legali;             •          a non subire, neppure indirettamente, sospetti di favoritismi o “protezioni”. Se anche solo una parte delle circostanze emerse fosse confermata, si configurerebbe una lesione certificata dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Per questo chiediamo con forza:  1. Immediata sospensione e verifica della procedura  2. Accesso integrale agli atti e ai sistemi informatici utilizzati  3. Accertamento delle responsabilità disciplinari, amministrative e penali  4. Annullamento della prova ove risultasse compromessa l’imparzialità della valutazione   La credibilità delle istituzioni si fonda sulla fiducia dei cittadini. La fiducia si fonda sulla trasparenza. Non è accettabile che giovani professionisti, dopo anni di studio e sacrifici, si trovino a dubitare della regolarità della competizione. Non è accettabile che chi dovrebbe rappresentare il rigore giuridico e l’esempio etico venga associato a dinamiche opache o discriminatorie. Il progetto 1523.it ribadisce con forza: La violenza non è solo fisica. È anche istituzionale quando umilia la dignità e calpesta il merito. Pretendiamo giustizia. Pretendiamo rispetto delle persone. Pretendiamo rispetto delle norme e dei valori costituzionali. Se la prova è stata anche solo potenzialmente contaminata da criteri estranei alla legge, l’unica risposta coerente è l’annullamento. La trasparenza non si negozia. La dignità non si baratta. La legalità non è opzionale.   1523.it Contatto Antiviolenza – Tutela Persone e Diritti Perché la dignità non ha genere. Perché la giustizia non può essere selettiva</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/concorso-notai-pisani-sgomento-e-indignazione-se-confermato-il-concorso-va-annullato/">Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</strong></span></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5461" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523-300x279.jpeg" alt="" width="300" height="279" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il progetto </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong><span style="color: #000000">– </span><span style="color: #0000ff">Contatto Antiviolenza Tutela Persone e Diritti</span><span style="color: #000000">, fondato dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, esprime profondo stupore e ferma indignazione per quanto emerso in relazione al recente concorso notarile e alla pubblicazione del file contenente annotazioni improprie accanto ai nominativi dei candidati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il fatto che su un documento interno, riconducibile alla commissione esaminatrice e pubblicato – seppur per errore – sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, compaiano espressioni quali “carina”, “graziato”, “fenomeno”, oltre a riferimenti criptici e codici ispirati a santi e a un presunto “Papa”, è circostanza di una gravità inaudita.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non siamo di fronte a un semplice incidente tecnico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Siamo di fronte a un possibile vulnus ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio che devono governare ogni concorso pubblico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chi partecipa a una selezione per l’accesso a una funzione pubblica di altissima responsabilità ha diritto:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          ad essere valutato esclusivamente per merito;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          a non essere oggetto di giudizi personali o apprezzamenti estranei ai criteri legali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          a non subire, neppure indirettamente, sospetti di favoritismi o “protezioni”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se anche solo una parte delle circostanze emerse fosse confermata, si configurerebbe una lesione certificata dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Per questo chiediamo con forza:</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 1. Immediata sospensione e verifica della procedura</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 2. Accesso integrale agli atti e ai sistemi informatici utilizzati</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 3. Accertamento delle responsabilità disciplinari, amministrative e penali</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 4. Annullamento della prova ove risultasse compromessa l’imparzialità della valutazione</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La credibilità delle istituzioni si fonda sulla fiducia dei cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia si fonda sulla trasparenza.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che giovani professionisti, dopo anni di studio e sacrifici, si trovino a dubitare della regolarità della competizione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che chi dovrebbe rappresentare il rigore giuridico e l’esempio etico venga associato a dinamiche opache o discriminatorie.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> ribadisce con forza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>La violenza non è solo fisica. È anche istituzionale quando umilia la dignità e calpesta il merito.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo giustizia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo rispetto delle persone.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo rispetto delle norme e dei valori costituzionali.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Se la prova è stata anche solo potenzialmente contaminata da criteri estranei alla legge, </span>l’unica risposta coerente è l’annullamento.</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La trasparenza non si negozia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La dignità non si baratta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità non è opzionale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Contatto Antiviolenza – Tutela Persone e Diritti</strong></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-family: georgia, serif">Perché la dignità non ha genere. Perché la giustizia non può essere selettiva</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/concorso-notai-pisani-sgomento-e-indignazione-se-confermato-il-concorso-va-annullato/">Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;Un reddito di Istruzione per studenti meritevoli e famiglie&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 17:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Questa regione ha bisogno salvare i suoi giovani, è necessario supportare i genitori con il “reddito di istruzione – scuola bonus” per riportare i figli a scuola, solo così si inverte davvero il paradigma di questa città sempre più spesso violata da criminalità e delinquenza sotto i diciotto anni». Lo ha dichiarato il candidato della lista Cirielli Presidente, Angelo Pisani, lanciando in campo un&#8217;idea che potrebbe rivoluzionare, in senso politico, la regione ed i suoi abitanti. &#160; Angelo Pisani, avvocato dei diritti propone &#8220;il reddito di istruzione – scuola bonus” anziché il reddito di cittadinanza, misura assistenziale senza controllo che si è rivelata come la soluzione a vantaggio soprattutto dell’illegalità, noi dobbiamo premiare i genitori che fanno studiare i propri figli e questi ultimi con il loro rendimento scolastico verranno premiati con una borsa di studio”. L’indennizzo di 500 euro mensili per nuclei familiari non benestanti, proposto da Pisani, seguirà i criteri di attestazione ISEE ma supporterà i genitori che si impegnano a seguire i bambini e i ragazzi nella frequenza scolastica e nello studio- la misura proposta da Pisani è al primo punto del suo programma elettorale, candidato alle regionali nella lista con Edmondo Cirielli presidente alla Regione Campania. «Oggi la scuola ha necessità di fare rete con le famiglie, e solo con il loro patto di corresponsabilità si può arginare la delinquenza minorile ma occorrono misure concrete, il reddito di istruzione – scuola bonus può essere un valido salvataggio e una misura realmente virtuosa» . Pisani conferma la necessità di valorizzare il sistema di welfare collegato alla cultura e all’istruzione, anche dopo la violenta contestazione ieri degli studenti universitari al candidato Fico: «ci troviamo di fronte ad un pericoloso pacco elettorale, un candidato alla guida della Regione Campania, ex presidente della Camera che non ha saputo dare alcuna rassicurazione agli studenti che pagano 800 euro per un posto in studentato con sacrifici enormi per le famiglie, hanno ragione quando rivendicano che di fatto è stato ristretto il perimetro del diritto allo studio verso un privilegio aristocratico». «Un intervento di welfare attivo come il bonus istruzione – spiega Angelo Pisani &#8211; che supera il meccanismo del consenso alla Cencelli a cui siamo stati abituati negli ultimi venti anni di governo regionale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, le scuole aperte o vive tanto pubblicizzate hanno fatto il loro tempo e hanno segnato la loro inefficacia sul campo ogni volta che un minorenne, e sono 20 i segnalati alla Autorità solo in questo ultimo mese, viene fermato con droga in tasca per spaccio, con armi sotto il sellino dello scooter o peggio coinvolti in conflitti a fuoco. Qualcosa ovviamente non ha funzionato in questi interventi e non dobbiamo piegare la testa affidando nuovamente la Campania e la città metropolitana di Napoli in  mano a chi ha mantenuto solo le proprie sacche di consenso con strumenti attivi per pochi». «Il reddito di istruzione &#8211; conclude l’avvocato Angelo Pisani &#8211; si pone invece come reale soluzione sociale a lungo termine, ossia il coinvolgimento diretto delle famiglie nell’istruzione dei propri figli anche monoparentali, famiglie monoreddito, dando un contributo monetario strettamente collegato a far studiare i figli, strappando in questo modo manovalanza alla criminalità organizzata». &#160; Guarda il video! https://youtube.com/shorts/3jBNsRsWzQg &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-un-reddito-di-istruzione-per-studenti-meritevoli-e-famiglie/">Pisani: &#8220;Un reddito di Istruzione per studenti meritevoli e famiglie&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>«Questa regione ha bisogno salvare i suoi giovani, è necessario supportare i genitori con il “reddito di istruzione – scuola bonus” per riportare i figli a scuola, solo così si inverte davvero il paradigma di questa città sempre più spesso violata da criminalità e delinquenza sotto i diciotto anni».</strong></p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il candidato della lista Cirielli Presidente, Angelo Pisani, lanciando in campo un&#8217;idea che potrebbe rivoluzionare, in senso politico, la regione ed i suoi abitanti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Angelo Pisani</strong>, avvocato dei diritti propone<em><strong> &#8220;il reddito di istruzione – scuola bonus”</strong></em> anziché il reddito di cittadinanza, misura assistenziale senza controllo che si è rivelata come la soluzione a vantaggio soprattutto dell’illegalità, noi dobbiamo premiare i genitori che fanno studiare i propri figli e questi ultimi con il loro rendimento scolastico verranno premiati con una borsa di studio”. L’indennizzo di 500 euro mensili per nuclei familiari non benestanti, proposto da Pisani, seguirà i criteri di attestazione ISEE ma supporterà i genitori che si impegnano a seguire i bambini e i ragazzi nella frequenza scolastica e nello studio- la misura proposta da Pisani è al primo punto del suo programma elettorale, candidato alle regionali nella lista con Edmondo Cirielli presidente alla Regione Campania.</p>
<p>«Oggi la scuola ha necessità di fare rete con le famiglie, e solo con il loro patto di corresponsabilità si può arginare la delinquenza minorile ma occorrono misure concrete, il reddito di istruzione – scuola bonus può essere un valido salvataggio e una misura realmente virtuosa» . Pisani conferma la necessità di valorizzare il sistema di welfare collegato alla cultura e all’istruzione, anche dopo la violenta contestazione ieri degli studenti universitari al candidato Fico: «ci troviamo di fronte ad un pericoloso pacco elettorale, un candidato alla guida della Regione Campania, ex presidente della Camera che non ha saputo dare alcuna rassicurazione agli studenti che pagano 800 euro per un posto in studentato con sacrifici enormi per le famiglie, hanno ragione quando rivendicano che di fatto è stato ristretto il perimetro del diritto allo studio verso un privilegio aristocratico».</p>
<p>«Un intervento di welfare attivo come il bonus istruzione – spiega Angelo Pisani &#8211; che supera il meccanismo del consenso alla Cencelli a cui siamo stati abituati negli ultimi venti anni di governo regionale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, le scuole aperte o vive tanto pubblicizzate hanno fatto il loro tempo e hanno segnato la loro inefficacia sul campo ogni volta che un minorenne, e sono 20 i segnalati alla Autorità solo in questo ultimo mese, viene fermato con droga in tasca per spaccio, con armi sotto il sellino dello scooter o peggio coinvolti in conflitti a fuoco. Qualcosa ovviamente non ha funzionato in questi interventi e non dobbiamo piegare la testa affidando nuovamente la Campania e la città metropolitana di Napoli in  mano a chi ha mantenuto solo le proprie sacche di consenso con strumenti attivi per pochi».</p>
<p>«Il reddito di istruzione &#8211; conclude l’avvocato Angelo Pisani &#8211; si pone invece come reale soluzione sociale a lungo termine, ossia il coinvolgimento diretto delle famiglie nell’istruzione dei propri figli anche monoparentali, famiglie monoreddito, dando un contributo monetario strettamente collegato a far studiare i figli, strappando in questo modo manovalanza alla criminalità organizzata».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda il video!</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/3jBNsRsWzQg">https://youtube.com/shorts/3jBNsRsWzQg</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani7.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5338" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani7.png" alt="" width="471" height="445" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-un-reddito-di-istruzione-per-studenti-meritevoli-e-famiglie/">Pisani: &#8220;Un reddito di Istruzione per studenti meritevoli e famiglie&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Tribunale blocca tre nomine illegittime alla Regione/Pisani: procedure opache, cambieremo tutto</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 18:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una autentica bufera giudiziaria si è abbattuta sulla Regione Campania guidata, ancora per pochi giorni, da Vincenzo De Luca. La Sezione Lavoro del Tribunale di Napoli ha bloccato, con procedura immediata, la nomina di tre dirigenti, avvenuta «con modalità opache» e, soprattutto, preferendo tre soggetti esterni, privi dei requisiti, in violazione della legge secondo cui, a parità di titoli, vanno preferiti i candidati già interni alla pubblica amministrazione. «Non è la prima volta &#8211; tuona l’avvocato Angelo Pisani, candidato nella lista Cirielli presidente &#8211; che alla Regione si è cercato di aggirare le norme utilizzando procedure contra legem per favorire i soliti raccomandati». «Ma questo sistema &#8211; incalza Pisani &#8211; ha i giorni contati. Le liste che sostengono Cirielli Presidente, me compreso, sono scese in campo proprio con l’obiettivo di ribaltare familismi e clientelismi che sono tipici del centrosinistra, dando risalto e priorità assoluta a merito, competenze, trasparenza». Principi che Pisani ha già più volte ribadito nell’ambito dei numerosi incontri quotidiani che sta tenendo con i cittadini in tanti quartieri di Napoli e provincia a bordo del suo camper elettorale.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-tribunale-blocca-tre-nomine-illegittime-alla-regionepisani-procedure-opache-cambieremo-tutto/">Il Tribunale blocca tre nomine illegittime alla Regione/Pisani: procedure opache, cambieremo tutto</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una autentica bufera giudiziaria si è abbattuta sulla Regione Campania guidata, ancora per pochi giorni, da <strong>Vincenzo De Luca</strong>. La Sezione Lavoro del Tribunale di Napoli ha bloccato, con procedura immediata, la nomina di tre dirigenti, avvenuta «con modalità opache» e, soprattutto, preferendo tre soggetti esterni, privi dei requisiti, in violazione della legge secondo cui, a parità di titoli, vanno preferiti i candidati già interni alla pubblica amministrazione.</p>
<p>«Non è la prima volta &#8211; tuona l’avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>, candidato nella lista Cirielli presidente &#8211; che alla Regione si è cercato di aggirare le norme utilizzando procedure contra legem per favorire i soliti raccomandati». «Ma questo sistema &#8211; incalza Pisani &#8211; ha i giorni contati. Le liste che sostengono Cirielli Presidente, me compreso, sono scese in campo proprio con l’obiettivo di ribaltare familismi e clientelismi che sono tipici del centrosinistra, dando risalto e priorità assoluta a merito, competenze, trasparenza».</p>
<p>Principi che Pisani ha già più volte ribadito nell’ambito dei numerosi incontri quotidiani che sta tenendo con i cittadini in tanti quartieri di Napoli e provincia a bordo del suo camper elettorale.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Cirielli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5287" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Cirielli.png" alt="" width="443" height="350" /></a></p>
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		<title>LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 14:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA L’avvocato Angelo Pisani, candidato alla Regione, ha accompagnato stamane Edmondo Cirielli, candidato presidente di Palazzo Santa Lucia, in visita all’azienda dolciaria Maxtris, eccellenza campana nella produzione di confetti, ma famosa anche per altre prelibatezze.  Cirielli e Pisani si sono trattenuti a lungo con i responsabili dell’azienda e con le maestranze  La visita di stamane rientra nel tour elettorale fra i protagonisti dell&#8217;apparato produttivo della Campania, cui la lista Cirielli Presidente dedica particolare attenzione.   </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lista-cirielli-presidente-il-tour-di-visite-alle-imprese-fa-tappa-a-maxtris/">LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>COMUNICATO STAMPA</div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2025-11-06-11-07-25.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5275" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2025-11-06-11-07-25.jpg" alt="" width="1112" height="1108" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’avvocato </span><strong>Angelo Pisani,</strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"> candidato alla Regione, ha accompagnato stamane </span><strong>Edmondo Cirielli</strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">, candidato presidente di Palazzo Santa Lucia, in visita all’azienda dolciaria Maxtris, eccellenza campana nella produzione di confetti, ma famosa anche per altre prelibatezze. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Cirielli e Pisani si sono trattenuti a lungo con i responsabili dell’azienda e con le maestranze </span></p>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">La visita di stamane rientra nel tour elettorale fra i protagonisti dell&#8217;apparato produttivo della Campania, cui la lista Cirielli Presidente dedica particolare attenzione. </span></div>
</div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"> </span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lista-cirielli-presidente-il-tour-di-visite-alle-imprese-fa-tappa-a-maxtris/">LISTA CIRIELLI PRESIDENTE &#8211; IL TOUR DI VISITE ALLE IMPRESE FA TAPPA A MAXTRIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE  PISANI: ENNESIMA, INACCETTABILE VIOLENZA</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 10:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE  PISANI: ENNESIMA, INACCETTABILE VIOLENZA L&#8217;AVVOCATURA TUTELI TUTTI E TUTTE! NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE             UN’ALTRA VIOLENZA: AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/avvocati-uomini-esclusi-dal-bando-di-cassa-forense-pisani-ennesima-inaccettabile-violenza/">AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE  PISANI: ENNESIMA, INACCETTABILE VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><span style="color: #0000ff">AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE </span></strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><span style="color: #0000ff">PISANI: ENNESIMA, INACCETTABILE VIOLENZA</span></strong><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><span style="color: #0000ff">L&#8217;AVVOCATURA TUTELI TUTTI E TUTTE!</span></strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></span></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-7.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4959" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-7.png" alt="" width="643" height="360" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><strong><span style="font-size: large">NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE</span></strong></div>
<div><strong><span style="font-size: large">            UN’ALTRA VIOLENZA:</span></strong></div>
<div><strong><span style="font-size: large">AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE </span></strong></div>
<p><em><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-size: large"><br />
<img src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/16.0/1f7e5/32.png" alt="</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/avvocati-uomini-esclusi-dal-bando-di-cassa-forense-pisani-ennesima-inaccettabile-violenza/">AVVOCATI UOMINI ESCLUSI DAL BANDO DI CASSA FORENSE  PISANI: ENNESIMA, INACCETTABILE VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-teatro-san-carlo-le-scuse-del-times/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 16:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>UNA SINTESI CRONOLOGICA DELLA VICENDA &#160; 14 FEBBRAIO 2025 &#8211; L’avvocato Angelo Pisani, difensore degli artisti del Coro del San Carlo diffamati dal Times, annuncia che i responsabili di offese ed infondate accuse contro onesti professionisti saranno portati sul banco degli imputati. «Ora – dichiara Pisani – intervenga il Ministro, si restituisca dignità e rispetto alle vittime di tanta violenza». &#8220;Il coro del San Carlo? Due famiglie mafiose rivali che, dopo una performance, si sono spedite a vicenda al pronto soccorso&#8221;. Questa incredibile ed infamante affermazione arriva da Edward Gardner, direttore della London Philharmonic Orchestra, e viene pubblicata sul prestigioso quotidiano britannico The Times. Un&#8217;accusa pesante, feroce, offensiva, che non si limita a gettare fango su tutti i professionisti del Real Teatro di San Carlo, ma richiama ancora una volta il solito, stantio luogo comune: Napoli e la criminalità, Napoli e la mafia, Napoli incapace di essere città d’arte e cultura senza il pregiudizio della delinquenza. &#160; Non fosse già abbastanza, la dichiarazione di Gardner ha scatenato conseguenze pesantissime: una commissione prefettizia sta ora indagando per verificare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno del San Carlo. Perché si sa, se un importante direttore d’orchestra inglese lo dice in un&#8217;intervista su un giornale internazionale, allora qualcosa sotto ci sarà. Ma c’è un dettaglio non trascurabile: le prove dove sono? Gardner ha presentato una denuncia? Ha fornito testimonianze? Ha qualche riscontro oggettivo? Nulla di tutto ciò. Eppure le sue parole hanno già prodotto un effetto devastante e danni incalcolabili, creando una tempesta che sta travolgendo non solo coristi ed artisti, ma l’intera immagine del teatro lirico più antico del mondo ancora in attività. Ma come è possibile – ci si domanda – che un musicista straniero possa permettersi di parlare in questo modo degli artisti del San Carlo ed infangare il nome del prestigioso teatro senza che nessuno reagisca? Fatto sta che ad oggi è calato uno strano silenzio sulla notizia. «Oltre a difendere i diritti delle vittime partenopee – tuona Pisani – chiediamo di sapere se anche il teatro abbia intenzione di intraprendere un’azione legale per difendere l’onorabilità dei suoi lavoratori. Dall’altra parte, infatti, la risposta del sovrintendente del Teatro San Carlo si limita ad una dichiarazione di circostanza: la direzione attenderà gli esiti delle indagini prima di prendere posizione. In pratica, mentre i coristi sono travolti dal fango, il teatro aspetta. &#160; Se la direzione del Teatro temporeggia, gli artisti del coro del San Carlo, tutti definiti “mafiosi” sul giornale inglese, hanno deciso di non restare inerti. Finora già 56 su 75 membri del coro, insieme ad un tenore da poco in pensione, esterrefatti da tali generiche ed infamanti accuse, hanno invocato giustizia e conferito mandato all’avvocato Angelo Pisani per trascinare in tribunale Gardner e chiunque altro risulterà responsabile di questi film dell’errore/orrore. Una scelta inevitabile, per difendere il proprio nome e quello di un’istituzione che rappresenta la grandezza della cultura italiana nel mondo. &#160; L’avvocato Pisani va giù duro: «Prima di ogni altro il Gardner dovrà spiegare in tribunale queste offese vergognose e letali dell’immagine, della salute psico fisica e della professionalità di tanti artisti che la mafia non la guardano neanche in tv né sui giornali. A queste accuse – preannuncia il legale – che ledono non solo i coristi, ma il Real Teatro di San Carlo, la città di Napoli e l&#8217;Italia intera, seguirà una richiesta di risarcimento danni milionaria». «Non possiamo più accettare – rincara poi la dose Pisani – questi luoghi comuni beceri e discriminatori, né sfoghi sguaiati per mettersi in mostra parlando di Napoli e dell’arte partenopea. Se non riuscirà a provare le sue parole, Gardner dovrà risarcire ad ognuno il danno incalcolabile arrecato gratuitamente a persone perbene e ad una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo». &#160; «Gardner – aggiunge l’avvocato Pisani – ha tutto il diritto di avere le sue opinioni sulla musica, ma diffamare e lanciare accuse di mafiosità senza prove è un atto di estrema gravità. È inaccettabile che un teatro come il San Carlo, fondato nel 1737, modello per i più grandi teatri d’Europa, il teatro che ha incantato Stendhal, sia ora messo alla gogna sulla base di una frase detta con leggerezza. Eppure, l’effetto domino è già partito: il teatro è sotto indagine e l’ombra dell’infamia si allunga su chi ci lavora con passione e dedizione. Napoli è stanca di dover sempre rispondere alle solite accuse, di dover sempre dimostrare di essere qualcosa di diverso dallo stereotipo che gli altri vogliono imporre e, nonostante questo, battere Napoli è impossibile». &#160; Adesso la parola passa ai tribunali. Gardner dovrà rispondere delle sue affermazioni e spiegare dove ha visto tanti mafiosi come lui ha chiamato genericamente tutti gli artisti del Coro. «E stavolta, le prove, dovrà portarle lui, non solo bacchette e parole», avverte l’avvocato Pisani, che promette battaglia e giustizia per malcapitate vittime di questa incredibile vicenda. &#160; &#160; LE SCUSE DI GARDNER AGLI ARTISTI DEL SAN CARLO DOPO L’ANNUNCIO DELLE AZIONI LEGALI LA REPLICA DELL’AVVOCATO PISANI   &#160; 17 FEBBRAIO 2025 &#8211; In una nota inoltrata ieri alla stampa,  il maestro Edward Gardner si è scusato con gli artisti del Teatro San Carlo di Napoli, dopo che il Times aveva riportato sue dichiarazioni palesemente diffamatorie. «Desidero porgere le mie più sincere scuse agli Artisti del Coro del Teatro di San Carlo di Napoli &#8211; si legge nella nota &#8211;  per le mie recenti dichiarazioni rilasciate in un’intervista al The Times. Nutro profondo rispetto e sincera stima per il Coro e per ciascuno dei suoi componenti. Poco prima del mio arrivo a Napoli sono stato informato di una rissa avvenuta tra due Artisti del Coro appena fuori dal Teatro, che aveva portato al ricovero in ospedale di uno di loro. La notizia mi aveva sorpreso molto. Tuttavia, non era assolutamente mia intenzione suggerire che il Coro avesse legami con la mafia, e sono ben lieto di ritirare questa affermazione. Eseguire insieme la Nona di Beethoven, la scorsa estate a Ravello, è stata un’esperienza significativa che ha messo in luce il talento, la dedizione e il duro lavoro di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-teatro-san-carlo-le-scuse-del-times/">CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4926" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-1.png" alt="" width="453" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>UNA SINTESI CRONOLOGICA DELLA VICENDA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>14 FEBBRAIO 2025 &#8211; L’avvocato Angelo Pisani, difensore degli artisti del Coro del San Carlo diffamati dal <em>Times</em>, annuncia che i responsabili di offese ed infondate accuse contro onesti professionisti saranno portati sul banco degli imputati. «Ora – dichiara Pisani – intervenga il Ministro, si restituisca dignità e rispetto alle vittime di tanta violenza».</strong></p>
<p>&#8220;Il coro del San Carlo? Due famiglie mafiose rivali che, dopo una performance, si sono spedite a vicenda al pronto soccorso&#8221;. Questa incredibile ed infamante affermazione arriva da Edward Gardner, direttore della <em>London Philharmonic Orchestra</em>, e viene pubblicata sul prestigioso quotidiano britannico <em>The Times</em>. Un&#8217;accusa pesante, feroce, offensiva, che non si limita a gettare fango su tutti i professionisti del Real Teatro di San Carlo, ma richiama ancora una volta il solito, stantio luogo comune: Napoli e la criminalità, Napoli e la mafia, Napoli incapace di essere città d’arte e cultura senza il pregiudizio della delinquenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non fosse già abbastanza, la dichiarazione di Gardner ha scatenato conseguenze pesantissime: una commissione prefettizia sta ora indagando per verificare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno del San Carlo. Perché si sa, se un importante direttore d’orchestra inglese lo dice in un&#8217;intervista su un giornale internazionale, allora qualcosa sotto ci sarà.</p>
<p>Ma c’è un dettaglio non trascurabile: le prove dove sono? Gardner ha presentato una denuncia? Ha fornito testimonianze? Ha qualche riscontro oggettivo? Nulla di tutto ciò. Eppure le sue parole hanno già prodotto un effetto devastante e danni incalcolabili, creando una tempesta che sta travolgendo non solo coristi ed artisti, ma l’intera immagine del teatro lirico più antico del mondo ancora in attività. Ma come è possibile – ci si domanda – che un musicista straniero possa permettersi di parlare in questo modo degli artisti del San Carlo ed infangare il nome del prestigioso teatro senza che nessuno reagisca? Fatto sta che ad oggi è calato uno strano silenzio sulla notizia.</p>
<p>«Oltre a difendere i diritti delle vittime partenopee – tuona Pisani – chiediamo di sapere se anche il teatro abbia intenzione di intraprendere un’azione legale per difendere l’onorabilità dei suoi lavoratori. Dall’altra parte, infatti, la risposta del sovrintendente del Teatro San Carlo si limita ad una dichiarazione di circostanza: la direzione attenderà gli esiti delle indagini prima di prendere posizione. In pratica, mentre i coristi sono travolti dal fango, il teatro aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la direzione del Teatro temporeggia, gli artisti del coro del San Carlo, tutti definiti “mafiosi” sul giornale inglese, hanno deciso di non restare inerti. Finora già 56 su 75 membri del coro, insieme ad un tenore da poco in pensione, esterrefatti da tali generiche ed infamanti accuse, hanno invocato giustizia e conferito mandato all’avvocato Angelo Pisani per trascinare in tribunale Gardner e chiunque altro risulterà responsabile di questi film dell’errore/orrore. Una scelta inevitabile, per difendere il proprio nome e quello di un’istituzione che rappresenta la grandezza della cultura italiana nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’avvocato Pisani va giù duro: «Prima di ogni altro il Gardner dovrà spiegare in tribunale queste offese vergognose e letali dell’immagine, della salute psico fisica e della professionalità di tanti artisti che la mafia non la guardano neanche in tv né sui giornali. A queste accuse – preannuncia il legale – che ledono non solo i coristi, ma il Real Teatro di San Carlo, la città di Napoli e l&#8217;Italia intera, seguirà una richiesta di risarcimento danni milionaria».</p>
<p>«Non possiamo più accettare – rincara poi la dose Pisani – questi luoghi comuni beceri e discriminatori, né sfoghi sguaiati per mettersi in mostra parlando di Napoli e dell’arte partenopea. Se non riuscirà a provare le sue parole, Gardner dovrà risarcire ad ognuno il danno incalcolabile arrecato gratuitamente a persone perbene e ad una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Gardner – aggiunge l’avvocato Pisani – ha tutto il diritto di avere le sue opinioni sulla musica, ma diffamare e lanciare accuse di mafiosità senza prove è un atto di estrema gravità. È inaccettabile che un teatro come il San Carlo, fondato nel 1737, modello per i più grandi teatri d’Europa, il teatro che ha incantato Stendhal, sia ora messo alla gogna sulla base di una frase detta con leggerezza. Eppure, l’effetto domino è già partito: il teatro è sotto indagine e l’ombra dell’infamia si allunga su chi ci lavora con passione e dedizione. Napoli è stanca di dover sempre rispondere alle solite accuse, di dover sempre dimostrare di essere qualcosa di diverso dallo stereotipo che gli altri vogliono imporre e, nonostante questo, battere Napoli è impossibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso la parola passa ai tribunali. Gardner dovrà rispondere delle sue affermazioni e spiegare dove ha visto tanti mafiosi come lui ha chiamato genericamente tutti gli artisti del Coro. «E stavolta, le prove, dovrà portarle lui, non solo bacchette e parole», avverte l’avvocato Pisani, che promette battaglia e giustizia per malcapitate vittime di questa incredibile vicenda.</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4927" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-2.png" alt="" width="520" height="258" /></a></p>
<p align="center"><strong>LE SCUSE DI GARDNER AGLI ARTISTI DEL SAN CARLO DOPO L’ANNUNCIO DELLE AZIONI LEGALI</strong></p>
<p align="center"><strong>LA REPLICA DELL’AVVOCATO PISANI</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
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<p>17 FEBBRAIO 2025 &#8211; In una nota inoltrata ieri alla stampa,  il maestro Edward Gardner si è scusato con gli artisti del Teatro San Carlo di Napoli, dopo che il <em>Times</em> aveva riportato sue dichiarazioni palesemente diffamatorie.</p>
<p>«Desidero porgere le mie più sincere scuse agli Artisti del Coro del Teatro di San Carlo di Napoli &#8211; si legge nella nota &#8211;  per le mie recenti dichiarazioni rilasciate in un’intervista al <em>The Times</em>. Nutro profondo rispetto e sincera stima per il Coro e per ciascuno dei suoi componenti. Poco prima del mio arrivo a Napoli sono stato informato di una rissa avvenuta tra due Artisti del Coro appena fuori dal Teatro, che aveva portato al ricovero in ospedale di uno di loro. La notizia mi aveva sorpreso molto. Tuttavia, non era assolutamente mia intenzione suggerire che il Coro avesse legami con la mafia, e sono ben lieto di ritirare questa affermazione.</p>
<p>Eseguire insieme la Nona di Beethoven, la scorsa estate a Ravello, è stata un’esperienza significativa che ha messo in luce il talento, la dedizione e il duro lavoro di questa compagine artistica. Mi rammarico profondamente se le mie parole hanno lasciato intendere il contrario, perché ho avuto modo di constatare personalmente la professionalità e l’eccellenza di questo coro. Desidero ribadire quanto apprezzi e rispetti ciascuno dei suoi membri».</p>
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<p align="center"><strong>LA REPLICA DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, DIFENSORE DEGLI ARTISTI DEL SAN CARLO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedo che la mia prima domanda stragiudiziale di scuse è stata accolta dal famoso direttore d’orchestra. Gardner, però, deve rendersi conto anche di aver procurato danni incalcolabili, di cui pare essersi pentito un mese dopo, ma ciò non significa che la controversia possa finire qui, i danni non sono stati provocati da un bambino o da “topolino”, quindi vanno anche risarciti come per legge. Ci aspettiamo, in via conciliativa, un&#8217;offerta risarcitoria per evitare inutili e costosi processi e, soprattutto, un risarcimento idoneo per tutte le vittime che sia anche da esempio per tutti. Non è pensabile di poter compiere un  atto illecito e poi cavarsela solo con delle scuse, sarebbe un messaggio sbagliato e pericoloso per il futuro di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per evitare futuri episodi emulativi e per educare alla legalità, nelle more di un incontro con il responsabile di tutto quanto accaduto, i responsabili del <em>Times</em> devono cancellare immediatamente il link dal web, se davvero si intende risolvere bonariamente la controversia.</p>
<p>Ci aspettiamo dunque, ad horas, che si oscuri e si cancelli ovunque, nel web e dal sito de <em>The Times</em>, corresponsabile di tutti i danni, la grave diffamazione perpetrata a livello internazionale in danno della cultura, immagine, dignità e professionalità degli artisti italiani. Inoltre ci aspettiamo che lo stesso Gardner invii le sue scuse personali non solo alla stampa ma soprattutto alle vittime, al Teatro San Carlo e alla Prefettura di Napoli, spiegando che non è necessario attivare ispezioni antimafia nel San Carlo così come la burocrazia ha annunciato.</p>
<p>Da avvocato ero sicuro che bisognava salvare il salvabile ed agire subito, inchiodando i colpevoli alle loro responsabilità. Aggiungo che  le istituzioni preposte avrebbero dovuto denunciarli immediatamente.</p>
<p>Il risarcimento dovrà essere pari alle offese arrecate e questo vale per chiunque  sfrutti negativamente il marchio Napoli e offenda addirittura anche la cultura e i valori del nostro territorio.</p>
<p>Per inciso, speriamo che anche il direttore di <em>The Times</em> chieda scusa subito, come l’autore, della grave diffamazione da me denunciata, visto che la fonte è completamente errata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong> 24 FEBBRAIO 2025</strong></p>
<p align="center"><strong>IL “THE TIMES” RITRATTA DOPO OLTRE 40 GIORNI DI DIFFAMAZIONI</strong></p>
<p align="center"><strong> L’AVVOCATO PISANI ANNUNCIA LE DOVUTE AZIONI PER TUTELARE </strong></p>
<p align="center"><strong>GLI ARTISTI DEL TEATRO SAN CARLO</strong></p>
<p>Solo oggi, dopo oltre 40 giorni di ingiusta e gratuita diffamazione nei confronti degli artisti del coro del Teatro San Carlo di Napoli, il quotidiano inglese <em>The Times</em> ha finalmente cancellato la diffamazione di Gadner e pubblicato una dichiarazione ufficiale con cui riporta la ritrattazione e le scuse del direttore <strong>Edward Gardner </strong>per le affermazioni contenute in una precedente versione di un’intervista.</p>
<p>L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha rappresentato e difeso con fermezza l’onore e la dignità degli artisti napoletani, dopo reiterate richiesta di cancellazione illeciti dal web, accoglie questa ritrattazione come un primo passo verso la giustizia, ma sottolinea che la questione non può considerarsi chiusa.</p>
<p>«Prendiamo atto della rettifica e della cancellazione ad opera del giornale inglese delle dichiarazioni illegittime di Gardner, ma il danno arrecato è incalcolabile. Gli artisti del San Carlo sono stati ingiustamente colpiti da un attacco mediatico lesivo della loro immagine, dignità e professionalità, e ciò non può essere semplicemente archiviato con una tardiva smentita, o scuse del Gardner solo con un comunicato al San Carlo. La legge prevede il giusto risarcimento per le vittime di tali diffamazioni, e continueremo a lottare affinché la verità e la dignità di questi professionisti siano pienamente ripristinate e la giustizia rimanga scritta nero su bianco, oltre a difendere la legalità».</p>
<p>Gli avvocati <strong>Angelo e Sergio Pisani</strong> e il loro team legale continueranno quindi a perseguire tutte le vie necessarie affinché gli artisti del San Carlo ottengano il dovuto riconoscimento per il danno subito e affinché episodi di questo genere non si ripetano in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-teatro-san-carlo-le-scuse-del-times/">CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Natale 2012: Nero e pericoloso. Per evitare tragedie necessarie sospensione controllata delle azioni esecutive, moratoria e provvedimenti seri del governo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 12:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DEL LAVORO]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“Quest’anno il Natale, oltre che nero, sarà estremamente triste e pericoloso per milioni di cittadini. Non più la spensieratezza di tavole imbandite e la gioia di regalare bei giochi ai propri  bambini. La forte epidemia di licenziamenti, come lo scandalo dellilva, l’aumento impressionante dei disoccupati, che, secondo le recenti statistiche, ad oggi si attesta al 10,6%, percentuale destinata purtroppo a salire per il 2013, di precari, che ha registrato nel 2012 un incremento del 21,4% rispetto al 2008, e  di cassaintegrati, che ha raggiunto numeri impressionanti, e le impossibilità per questi di far fronte, oltre alla sopravvivenza quotidiana, alle obbligazioni assunte, anche in passato prima della crisi, con banche, finanziarie e con Equitalia, che la disastrata situazione attuale rende impossibile da pagare, portano i contribuenti italiani ad una condizione di totale disperazione che bisogna subito arrestare prima di trovarci dinnanzi all’ennesima tragedia”. Ad affermarlo nel corso di una riunione del network studi anticrisi è l’avvocato Angelo Pisani, presidente del Movimento AntiEquitalia e leader dell’associazione NoiConsumatori, il quale, soffermandosi sulle reiterate richieste di aiuto dei contribuenti  e sull’aumento delle condizioni di disagio e sulle difficoltà che il popolo italiano continua a subire a causa di “una crisi senza eguali e un malgoverno che ha fatto chiudere le aziende, ha gettato in mezzo alla strada milioni di famiglie e nega il futuro ai giovani” e sulle problematiche legate alle metodologie usate da Equitalia “che non dà tregua e respiro ai contribuenti tartassati e vessati”, ha ribadito che: “ per evitare e prevenire altre tragedie e disordini il Governo deve intervenire d’urgenza con una sospensione controllata delle azioni esecutive, una moratoria e dei provvedimenti ad hoc di gestione dei debiti per agevolare gente che oramai non ha più niente da perdere. Bisogna agire subito senza se e senza ma, non c’è più tempo da perdere”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/natale-2012-nero-e-pericoloso-per-evitare-tragedie-necessarie-sospensione-controllata-delle-azioni-esecutive-moratoria-e-provvedimenti-seri-del-governo/">Natale 2012: Nero e pericoloso. Per evitare tragedie necessarie sospensione controllata delle azioni esecutive, moratoria e provvedimenti seri del governo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Quest’anno il Natale, oltre che nero, sarà estremamente triste e pericoloso per milioni di cittadini. Non più la spensieratezza di tavole imbandite e la gioia di regalare bei giochi ai propri  bambini. La forte epidemia di licenziamenti, come lo scandalo dellilva, l’aumento impressionante dei disoccupati, che, secondo le recenti statistiche, ad oggi si attesta al 10,6%, percentuale destinata purtroppo a salire per il 2013, di precari, che ha registrato nel 2012 un incremento del 21,4% rispetto al 2008, e  di cassaintegrati, che ha raggiunto numeri impressionanti, e le impossibilità per questi di far fronte, oltre alla sopravvivenza quotidiana, alle obbligazioni assunte, anche in passato prima della crisi, con banche, finanziarie e con Equitalia, che la disastrata situazione attuale rende impossibile da pagare, portano i contribuenti italiani ad una condizione di totale disperazione che bisogna subito arrestare prima di trovarci dinnanzi all’ennesima tragedia”.</p>
<p>Ad affermarlo nel corso di una riunione del network studi anticrisi è l’avvocato Angelo Pisani, presidente del Movimento AntiEquitalia e leader dell’associazione NoiConsumatori, il quale, soffermandosi sulle reiterate richieste di aiuto dei contribuenti  e sull’aumento delle condizioni di disagio e sulle difficoltà che il popolo italiano continua a subire a causa di “una crisi senza eguali e un malgoverno che ha fatto chiudere le aziende, ha gettato in mezzo alla strada milioni di famiglie e nega il futuro ai giovani” e sulle problematiche legate alle metodologie usate da Equitalia “che non dà tregua e respiro ai contribuenti tartassati e vessati”, ha ribadito che: “ per evitare e prevenire altre tragedie e disordini il Governo deve intervenire d’urgenza con una sospensione controllata delle azioni esecutive, una moratoria e dei provvedimenti ad hoc di gestione dei debiti per agevolare gente che oramai non ha più niente da perdere. Bisogna agire subito senza se e senza ma, non c’è più tempo da perdere”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/natale-2012-nero-e-pericoloso-per-evitare-tragedie-necessarie-sospensione-controllata-delle-azioni-esecutive-moratoria-e-provvedimenti-seri-del-governo/">Natale 2012: Nero e pericoloso. Per evitare tragedie necessarie sospensione controllata delle azioni esecutive, moratoria e provvedimenti seri del governo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giu&#8217; occupazione grandi imprese giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 10:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A giugno l&#8217;occupazione nelle grandi imprese, ovvero quelle con almeno 500 dipendenti, segna una nuova contrazione: su base mensile scende dello 0,2% al lordo dei dipendenti in cassa integrazione. Lo rileva l&#8217;Istat, aggiungendo che al netto della cig il calo congiunturale è dello 0,6%. Anche su base annua si registra una diminuzione, pari a una flessione dell&#8217;1% al lordo della cassa, mentre al netto l&#8217;occupazione risulta in calo dell&#8217;1,8%. Ad andare male è soprattutto l&#8217;industria, in termini tendenziali gli indici grezzi diminuiscono dell&#8217;1,5% al lordo dei dipendenti in cig e del 3,2% al netto di questi ultimi. Ecco che guardando ai primi sei mesi del 2012 la discesa complessiva dell&#8217;occupazione nelle grandi imprese è pari allo 0,8% al lordo cig e all&#8217;1,4% al netto. Passando al numero di ore lavorate per dipendente, al netto della cassa e degli effetti di calendario, l&#8217;Istat registra una diminuzione annua dello 0,5%. Intanto crescono le ore di sciopero effettuate nel mese, pari a 1,2 per mille ore lavorate, con un aumento di 0,3 ore su base annua. Inoltre, sempre a giugno l&#8217;incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni utilizzate risulta pari a 38,0 ore ogni mille ore lavorate, con un aumento tendenziale di 8,9 ore ogni mille CAMUSSO, DETASSARE TREDICESIME CON SOLDI EVASIONE  Detassare le prossime tredicesime di lavoratori e pensionati con le risorse recuperate dalla lotta all&#8217;evasione fiscale. La proposta arriva dal segretario Cgil Susanna Camusso in un&#8217; intervista a Repubblica: una priorità per rilanciare i consumi. Sul tema, Giorgio Cremaschi (Fiom) commenta a Tgcom24 che ci sarebbe bisogno di una terapia d&#8217;urto sul lavoro e non di misure di accompagnamento della crisi. Ad oggi, dice, &#8216;anche la risposta del sindacato e&#8217; inadeguatà. Lavoro: in 5 anni crollo occupazione per under 35, -1,5 mln. Istat, giù occupazione grandi imprese a giugno. IN CALO OCCUPAZIONE UNDER 35 - Il rapporto tra giovani e lavoro appare sempre più critico, il sacrificio imposto dalla crisi presenta cifre in continuo peggioramento: dagli ultimi dati dell&#8217;Istat sul secondo trimestre 2012 emerge come in cinque anni il numero di occupati tra i 15 e i 34 anni sia diminuito di circa un milione e mezzo, ovvero del 20%. Un vero e proprio crollo che va ad alimentare l&#8217;esercito dei disoccupati, con gli under 35 alla ricerca di un posto che raggiungono quota 1.386.000. Insomma gli effetti della recessione si fanno sentire soprattutto sulle nuove generazioni e, analizzando nel dettaglio i dati dell&#8217;Istituto di statistica, le più recenti rilevazioni non fanno che allungare il &#8216;bollettino di guerra&#8217;: gli occupati nella fascia d&#8217;età compresa tra i 15 e 34 anni risultano scesi sotto la soglia dei sei milioni. Mettendo a confronto il secondo trimestre del 2012 con lo stesso periodo del 2007, si passa da 7,3 milioni a 5,9 milioni (-19,9%). Solo nell&#8217;ultimo anno il calo è stato di 230 mila unità. Allo stesso tempo vanno crescendo i giovani disoccupati. Tra chi è in cerca del primo impiego e chi è a caccia di un nuovo posto dopo aver perso il precedente, fatto reso più frequente anche dall&#8217;aumento della precarietà. Più complessa è la situazione degli over 34. Pur se la maggioranza dei senza lavoro resta giovane (51,2%) la disoccupazione si fa largo con prepotenza anche tra i più adulti, tra loro 1 milione 320 mila persone è alla ricerca di un impiego. D&#8217;altra parte nel secondo trimestre, evidenzia l&#8217;Istat, circa la metà dell&#8217;aumento della disoccupazione è alimentato dai lavoratori &#8216;maturi&#8217;. Tuttavia la fascia d&#8217;età più anziana, gli occupati tra i 55 e i 64 anni, vede salire il numero degli occupati nel giro di un solo anno, dal secondo trimestre del 2011 allo stesso periodo del 2012, dell&#8217;8%, un rialzo che arriva al 26% se si tiene conto degli ultimi cinque anni (+626 mila unità). Non è quindi un Paese per giovani, piuttosto l&#8217;ultima fotografia sul mondo del lavoro restituisce l&#8217;immagine di un&#8217;Italia avvilita, con il numero degli scoraggiati, coloro che dichiarano di non essere alla ricerca di un lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo, pari a 1 milione 664 mila, il dato più alto dall&#8217;inizio delle serie storiche dell&#8217;Istat, ovvero dal 2004 ANGELETTI, DA GOVERNO SOLO ENUNCIAZIONI. RIDURRE CUNEO FISCALE- All&#8217;attacco il segretario della Uil: &#8216;In 9 mesi questo governo ha fatto solo enunciazioni e non ha messo mano alla recessione&#8217;. Per Angeletti la convocazione dell&#8217;11 settembre serve solo per coprire il nulla. &#8216;Ma c&#8217;é ancora la possibilità di intervenire riducendo il cuneo fiscale e tagliando i costi della politicà. Sul lavoro le imprese non devono fare demagogia. E&#8217;quanto sostiene, parlando a Sky Tg24 il segretario della Cisl Sergio Bonanni, secondo il quale sbagliano &#8220;coloro che dicono che questa riforma sta contraendo l&#8217;occupazione&#8221;.  http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/09/01/150-tavoli-ministero-180-000-lavoratori-coinvolti_7408713.html</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giu-occupazione-grandi-imprese-giugno/">Giu&#8217; occupazione grandi imprese giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-LEA2qcl4Lyw/UESF7Xty9XI/AAAAAAAAOEQ/HlvbMDxYoYM/s1600/occupazione_lavoro_296.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-LEA2qcl4Lyw/UESF7Xty9XI/AAAAAAAAOEQ/HlvbMDxYoYM/s1600/occupazione_lavoro_296.jpg" /></a>A giugno l&#8217;occupazione nelle grandi imprese, ovvero quelle con almeno  500 dipendenti, segna una nuova contrazione: su base mensile scende  dello 0,2% al lordo dei dipendenti in cassa integrazione. Lo rileva  l&#8217;Istat, aggiungendo che al netto della cig il calo congiunturale è  dello 0,6%. Anche su base annua si registra una diminuzione, pari a una  flessione dell&#8217;1% al lordo della cassa, mentre al netto l&#8217;occupazione  risulta in calo dell&#8217;1,8%. Ad andare male è soprattutto l&#8217;industria, in  termini tendenziali gli indici grezzi diminuiscono dell&#8217;1,5% al lordo  dei dipendenti in cig e del 3,2% al netto di questi ultimi. Ecco che  guardando ai primi sei mesi del 2012 la discesa complessiva  dell&#8217;occupazione nelle grandi imprese è pari allo 0,8% al lordo cig e  all&#8217;1,4% al netto. Passando al numero di ore lavorate per dipendente, al  netto della cassa e degli effetti di calendario, l&#8217;Istat registra una  diminuzione annua dello 0,5%. Intanto crescono le ore di sciopero  effettuate nel mese, pari a 1,2 per mille ore lavorate, con un aumento  di 0,3 ore su base annua. Inoltre, sempre a giugno l&#8217;incidenza delle ore  di cassa integrazione guadagni utilizzate risulta pari a 38,0 ore ogni  mille ore lavorate, con un aumento tendenziale di 8,9 ore ogni mille</div>
<div style="text-align: justify;"><b>CAMUSSO, DETASSARE TREDICESIME CON SOLDI EVASIONE</b>  Detassare  le prossime tredicesime di lavoratori e pensionati con le risorse  recuperate dalla lotta all&#8217;evasione fiscale. La proposta arriva dal  segretario Cgil Susanna Camusso in un&#8217; intervista a Repubblica: una  priorità per rilanciare i consumi. Sul tema, Giorgio Cremaschi (Fiom)  commenta  a Tgcom24 che ci sarebbe  bisogno di una terapia d&#8217;urto sul  lavoro e non di misure di accompagnamento della crisi. Ad oggi, dice,  &#8216;anche la risposta del sindacato e&#8217; inadeguatà. Lavoro: in 5 anni crollo  occupazione per under 35, -1,5 mln. Istat, giù occupazione grandi  imprese a giugno.</div>
<div style="text-align: justify;"><b>IN CALO OCCUPAZIONE UNDER 35 -</b> Il rapporto tra giovani e  lavoro appare sempre più critico, il sacrificio imposto dalla crisi  presenta cifre in continuo peggioramento: dagli ultimi dati dell&#8217;Istat  sul secondo trimestre 2012 emerge come in cinque anni il numero di  occupati tra i 15 e i 34 anni sia diminuito di circa un milione e mezzo,  ovvero del 20%. Un vero e proprio crollo che va ad alimentare  l&#8217;esercito dei disoccupati, con gli under 35 alla ricerca di un posto  che raggiungono quota 1.386.000. Insomma gli effetti della recessione si  fanno sentire soprattutto sulle nuove generazioni e, analizzando nel  dettaglio i dati dell&#8217;Istituto di statistica, le più recenti rilevazioni  non fanno che allungare il &#8216;bollettino di guerra&#8217;: gli occupati nella  fascia d&#8217;età compresa tra i 15 e 34 anni risultano scesi sotto la soglia  dei sei milioni. Mettendo a confronto il secondo trimestre del 2012 con  lo stesso periodo del 2007, si passa da 7,3 milioni a 5,9 milioni  (-19,9%). Solo nell&#8217;ultimo anno il calo è stato di 230 mila unità. Allo  stesso tempo vanno crescendo i giovani disoccupati. Tra chi è in cerca  del primo impiego e chi è a caccia di un nuovo posto dopo aver perso il  precedente, fatto reso più frequente anche dall&#8217;aumento della  precarietà. Più complessa è la situazione degli over 34. Pur se la  maggioranza dei senza lavoro resta giovane (51,2%) la disoccupazione si  fa largo con prepotenza anche tra i più adulti, tra loro 1 milione 320  mila persone è alla ricerca di un impiego. D&#8217;altra parte nel secondo  trimestre, evidenzia l&#8217;Istat, circa la metà dell&#8217;aumento della  disoccupazione è alimentato dai lavoratori &#8216;maturi&#8217;. Tuttavia la fascia  d&#8217;età più anziana, gli occupati tra i 55 e i 64 anni, vede salire il  numero degli occupati nel giro di un solo anno, dal secondo trimestre  del 2011 allo stesso periodo del 2012, dell&#8217;8%, un rialzo che arriva al  26% se si tiene conto degli ultimi cinque anni (+626 mila unità). Non è  quindi un Paese per giovani, piuttosto l&#8217;ultima fotografia sul mondo del  lavoro restituisce l&#8217;immagine di un&#8217;Italia avvilita, con il numero  degli scoraggiati, coloro che dichiarano di non essere alla ricerca di  un lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo, pari a 1 milione  664 mila, il dato più alto dall&#8217;inizio delle serie storiche dell&#8217;Istat,  ovvero dal 2004</div>
<div style="text-align: justify;"><b>ANGELETTI, DA GOVERNO SOLO ENUNCIAZIONI. RIDURRE CUNEO FISCALE-</b> All&#8217;attacco  il segretario della Uil: &#8216;In 9 mesi questo governo ha fatto solo  enunciazioni e non ha messo mano alla recessione&#8217;. Per Angeletti la  convocazione dell&#8217;11 settembre serve solo per coprire il nulla. &#8216;Ma c&#8217;é  ancora la possibilità di intervenire riducendo il cuneo fiscale e  tagliando i costi della politicà.  Sul lavoro le imprese non devono fare  demagogia. E&#8217;quanto sostiene, parlando a Sky Tg24 il segretario della  Cisl Sergio Bonanni, secondo il quale sbagliano &#8220;coloro che dicono che  questa riforma sta contraendo l&#8217;occupazione&#8221;.</div>
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<div style="text-align: justify;"> http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/09/01/150-tavoli-ministero-180-000-lavoratori-coinvolti_7408713.html</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giu-occupazione-grandi-imprese-giugno/">Giu&#8217; occupazione grandi imprese giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Istat: 8 milioni di poveri, peggiora situazione operai</title>
		<link>https://angelopisani.it/istat-8-milioni-di-poveri-peggiora-situazione-operai/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 10:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; un&#8217;Italia che non ce la fa ad arrivare a fine mese, che non riesce a spendere, in due, piu&#8217; di 1.011 euro. E&#8217; composta da 8,1 milioni di persone e rappresenta l&#8217;11,1% delle famiglie residenti. In tanti, 3,4 milioni (5,2 famiglie su 100) vivono in condizioni di poverta&#8217; grave. Sono dati allarmanti, di una poverta&#8217; stagnante, rimasta &#8221;sostanzialmente stabile&#8221; tra il 2010 e il 2011, ma solo perche&#8217; sono peggiorate le condizioni delle famiglie in cui vi sono operai, o non vi sono redditi da lavoro, e migliorate quelle delle famiglie di dirigenti o impiegati. A scattare la fotografia dell&#8217;Italia &#8221;con le tasche vuote&#8221; e&#8217; l&#8217;Istat nel report &#8221;La poverta&#8217; in Italia&#8221;, diffuso oggi. Al Sud e&#8217; povera quasi una famiglia su quattro (23,3%) e, in generale, il 7,6% delle famiglie rischia di &#8221;superare&#8221; la soglia. * IN 2011 8 MLN 173 MILA POVERI IN ITALIA &#8211; Rappresentano il 13,6% dell&#8217;intera popolazione e l&#8217;11,1% delle famiglie (2 milioni e 782 mila). Di questi, 3 milioni e 415 mila (5,7% dell&#8217;intera popolazione) vivono in condizioni di poverta&#8217; assoluta (1 milione e 297 mila famiglie; 5,2%). Una famiglia composta da due persone e&#8217; considerata relativamente povera se ha una spesa inferiore o pari a 1.011,03 euro (soglia poverta&#8217;). * PEGGIORANO CONDIZIONI OPERAI &#8211; Il 15,4% (15,1% nel 2010) dei nuclei in cui vi sono operai e&#8217; relativamente povero, il 7,5% (6,4% nel 2010) e&#8217; assolutamente povero. Migliora invece la condizione delle famiglie di dipendenti o dirigenti: nel 2010 era relativamente povero il 5,3% e assolutamente povero l&#8217;1,4%, nel 2011 i valori si fermano al 4,4% e all&#8217;1,3%. Assieme alle famiglie operaie peggiorano anche le condizioni dei nuclei senza occupati ne&#8217; ritirati dal lavoro (l&#8217;incidenza della poverta&#8217; relativa passa da 40,2% a 50,7%) e di quelli con tutti i componenti ritirati dal lavoro (dall&#8217;8,3% al 9,6%). In generale, l&#8217;incidenza di poverta&#8217; assoluta cresce tra le famiglie con a capo una persona con profili professionali e/o titoli di studio bassi, tra cui nuclei con licenza elementare (dall&#8217;8,3% al 9,4%) o di scuola media inferiore (dal 5,1% al 6,2%). * AUMENTA POVERTA&#8217; TRA COPPIE CON UN FIGLIO &#8211; E&#8217; relativamente indigente il 10,4% (4% in poverta&#8217; assoluta) delle coppie con un figlio, il 13,5% (5,7%) di quelle con un figlio minore. Nel 2010 erano rispettivamente il 9,8% (2,9%) e l&#8217;11,6% (3,9%). Il 28,5% delle famiglie con cinque o piu&#8217; componenti e&#8217; relativamente povera, incidenza che al Sud raggiunge il 45,2%. La poverta&#8217; e&#8217; inoltre superiore alla media nelle famiglie con due o più anziani (14,3%). * AL SUD POVERA QUASI UNA FAMIGLIA SU 4 &#8211; Tra queste, l&#8217;8% vive in condizioni di poverta&#8217; assoluta. Aumenta in un anno l&#8217;intensita&#8217; di poverta&#8217; relativa (quanto la spesa mensile equivalente delle famiglie povere si colloca al di sotto della linea di poverta&#8217;), cioe&#8217; i poveri sono diventati ancora piu&#8217; poveri. Il valore e&#8217; passato dal 21,5% al 22,3%. * SICILIA E CALABRIA LE REGIONI PIU&#8217; POVERE &#8211; Con un&#8217;incidenza di poverta&#8217; rispettivamente pari al 27,3% e al 26,2%. I valori piu&#8217; bassi li registrano invece la provincia di Trento (3,4%), la Lombardia (4,2%), la Valle d&#8217;Aosta e il Veneto (4,3%). * 7,6% FAMIGLIE A RISCHIO POVERTA&#8217; &#8211; Sono quei nuclei che si trovano di poco al di sopra della linea di convenzionale di poverta&#8217; e che, magari, con una spesa improvvisa, potrebbero &#8221;scivolare&#8221; al di sotto. Di questi il 3,7% presenta valori di spesa superiori alla linea di poverta&#8217; di non oltre il 10%. Considerando le famiglie povere (6% appena povere e 5,1% sicuramente povere) e quelle a rischio, una famiglia su 5 (18,7%) tra quelle residenti in Italia risulta indigente o quasi indigente. * I COMMENTI &#8211; &#8221;Monti e i sobri professori hanno fatto cassa sulla pelle dei cittadini, lasciando impuniti evasori, speculatori e i soliti noti della casta&#8221;, scrive sul blog il leader dell&#8217;Idv Antonio Di Pietro. &#8221;La poverta&#8217; non puo&#8217; essere l&#8217;alternativa e l&#8217;antidoto alla crisi&#8221;, denuncia Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;, su twitter. &#8221;Otto milioni di italiani sprofondano nella poverta&#8217; e il governo Monti se ne frega. Solo tasse e tagli&#8221;, aggiunge sempre su twitter il leader de La Destra, Francesco Storace. Per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli &#8221;il governo e&#8217; responsabile dell&#8217;aumento della poverta&#8221;&#8217;. Adiconsum chiede &#8221;fondi di solidarieta&#8217; per settori&#8221;. il Codacons un &#8221;apposito &#8216;Decreto anti-poverta&#8221;&#8217;, mentre le Acli ricordano che &#8221;anche lo spread sociale e&#8217; insostenibile&#8221;.  http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/07/17/Italia-sempre-piu-povera-allarme-8-mln_7196383.html</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/istat-8-milioni-di-poveri-peggiora-situazione-operai/">Istat: 8 milioni di poveri, peggiora situazione operai</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-5JbHMtramxg/UAaTvDAIgaI/AAAAAAAAN7Y/sg_F703IYQ4/s1600/operai.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="219" src="http://2.bp.blogspot.com/-5JbHMtramxg/UAaTvDAIgaI/AAAAAAAAN7Y/sg_F703IYQ4/s320/operai.jpg" width="320" /></a>E&#8217; un&#8217;Italia che non ce la fa ad  arrivare a fine mese, che non  riesce a spendere, in due, piu&#8217; di 1.011 euro. E&#8217;  composta da 8,1  milioni di persone e rappresenta l&#8217;11,1% delle famiglie  residenti. In  tanti, 3,4 milioni (5,2 famiglie su 100) vivono in condizioni di   poverta&#8217; grave. Sono dati allarmanti, di una poverta&#8217; stagnante, rimasta   &#8221;sostanzialmente stabile&#8221; tra il 2010 e il 2011, ma solo perche&#8217;  sono  peggiorate le condizioni delle famiglie in cui vi sono operai, o  non vi sono  redditi da lavoro, e migliorate quelle delle famiglie di  dirigenti o impiegati.  A scattare la fotografia dell&#8217;Italia &#8221;con le  tasche vuote&#8221; e&#8217; l&#8217;Istat nel  report &#8221;La poverta&#8217; in Italia&#8221;, diffuso  oggi. </div>
<div style="text-align: justify;">Al Sud e&#8217; povera quasi una famiglia su quattro (23,3%) e, in  generale, il  7,6% delle famiglie rischia di &#8221;superare&#8221; la soglia. *  IN 2011 8 MLN 173 MILA  POVERI IN ITALIA &#8211; Rappresentano il 13,6%  dell&#8217;intera popolazione e l&#8217;11,1%  delle famiglie (2 milioni e 782  mila). Di questi, 3 milioni e 415 mila (5,7%  dell&#8217;intera popolazione)  vivono in condizioni di poverta&#8217; assoluta (1 milione e  297 mila  famiglie; 5,2%). Una famiglia composta da due persone e&#8217; considerata   relativamente povera se ha una spesa inferiore o pari a 1.011,03 euro  (soglia  poverta&#8217;).</div>
<div style="text-align: justify;">* PEGGIORANO CONDIZIONI OPERAI &#8211; Il 15,4% (15,1% nel 2010) dei nuclei  in cui  vi sono operai e&#8217; relativamente povero, il 7,5% (6,4% nel 2010)  e&#8217; assolutamente  povero. Migliora invece la condizione delle famiglie  di dipendenti o dirigenti:  nel 2010 era relativamente povero il 5,3% e  assolutamente povero l&#8217;1,4%, nel  2011 i valori si fermano al 4,4% e  all&#8217;1,3%. Assieme alle famiglie operaie  peggiorano anche le condizioni  dei nuclei senza occupati ne&#8217; ritirati dal lavoro  (l&#8217;incidenza della  poverta&#8217; relativa passa da 40,2% a 50,7%) e di quelli con  tutti i  componenti ritirati dal lavoro (dall&#8217;8,3% al 9,6%). In generale,   l&#8217;incidenza di poverta&#8217; assoluta cresce tra le famiglie con a capo una  persona  con profili professionali e/o titoli di studio bassi, tra cui  nuclei con licenza  elementare (dall&#8217;8,3% al 9,4%) o di scuola media  inferiore (dal 5,1% al  6,2%).</div>
<div style="text-align: justify;">* AUMENTA POVERTA&#8217; TRA COPPIE CON UN FIGLIO &#8211; E&#8217; relativamente  indigente il  10,4% (4% in poverta&#8217; assoluta) delle coppie con un  figlio, il 13,5% (5,7%) di  quelle con un figlio minore. Nel 2010 erano  rispettivamente il 9,8% (2,9%) e  l&#8217;11,6% (3,9%). Il 28,5% delle  famiglie con cinque o piu&#8217; componenti e&#8217;  relativamente povera,  incidenza che al Sud raggiunge il 45,2%. La poverta&#8217; e&#8217;  inoltre  superiore alla media nelle famiglie con due o più anziani (14,3%).</div>
<div style="text-align: justify;">* AL SUD POVERA QUASI UNA FAMIGLIA SU 4 &#8211; Tra queste, l&#8217;8% vive in  condizioni  di poverta&#8217; assoluta. Aumenta in un anno l&#8217;intensita&#8217; di  poverta&#8217; relativa  (quanto la spesa mensile equivalente delle famiglie  povere si colloca al di  sotto della linea di poverta&#8217;), cioe&#8217; i poveri  sono diventati ancora piu&#8217;  poveri. Il valore e&#8217; passato dal 21,5% al  22,3%. * SICILIA E CALABRIA LE REGIONI  PIU&#8217; POVERE &#8211; Con un&#8217;incidenza  di poverta&#8217; rispettivamente pari al 27,3% e al  26,2%. I valori piu&#8217;  bassi li registrano invece la provincia di Trento (3,4%),  la Lombardia  (4,2%), la Valle d&#8217;Aosta e il Veneto (4,3%).</div>
<div style="text-align: justify;">* 7,6% FAMIGLIE A RISCHIO POVERTA&#8217; &#8211; Sono quei nuclei che si trovano  di poco  al di sopra della linea di convenzionale di poverta&#8217; e che,  magari, con una  spesa improvvisa, potrebbero &#8221;scivolare&#8221; al di sotto.  Di questi il 3,7%  presenta valori di spesa superiori alla linea di  poverta&#8217; di non oltre il  10%.</div>
<div style="text-align: justify;">Considerando le famiglie povere (6% appena povere e 5,1% sicuramente  povere)  e quelle a rischio, una famiglia su 5 (18,7%) tra quelle  residenti in Italia  risulta indigente o quasi indigente.</div>
<div style="text-align: justify;">* I COMMENTI &#8211; &#8221;Monti e i sobri professori hanno fatto cassa sulla  pelle dei  cittadini, lasciando impuniti evasori, speculatori e i soliti  noti della  casta&#8221;, scrive sul blog il leader dell&#8217;Idv Antonio Di  Pietro. &#8221;La poverta&#8217; non  puo&#8217; essere l&#8217;alternativa e l&#8217;antidoto alla  crisi&#8221;, denuncia Nichi Vendola,  presidente di Sinistra Ecologia  Liberta&#8217;, su twitter. &#8221;Otto milioni di italiani  sprofondano nella  poverta&#8217; e il governo Monti se ne frega. Solo tasse e tagli&#8221;,  aggiunge  sempre su twitter il leader de La Destra, Francesco Storace. Per il   presidente dei Verdi Angelo Bonelli &#8221;il governo e&#8217; responsabile  dell&#8217;aumento  della poverta&#8221;&#8217;. Adiconsum chiede &#8221;fondi di solidarieta&#8217;  per settori&#8221;. il  Codacons un &#8221;apposito &#8216;Decreto anti-poverta&#8221;&#8217;,  mentre le Acli ricordano che  &#8221;anche lo spread sociale e&#8217;  insostenibile&#8221;.</div>
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