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	<title>Angelo Pisani &#187; RIFIUTI</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Pisani: class action su Terra dei Fuochi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 09:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni. Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia. L’Associazione Noiconsumatotri.it tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno. Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini. Avv. Angelo Pisani &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Modello esposto ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in ___________________alla Via_________________________________, ESPONE Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale. Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo. Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi: “Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione. Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.” Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo. L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto. Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”. Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-class-action-su-terra-dei-fuochi/">Pisani: class action su Terra dei Fuochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni.</p>
<p>Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia.</p>
<p>L’Associazione <a href="http://noiconsumatotri.it/">Noiconsumatotri.it</a> tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno.</p>
<p>Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Modello esposto</p>
<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA</p>
<p>PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI</p>
<p>Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in</p>
<p>___________________alla Via_________________________________,</p>
<p>ESPONE</p>
<p>Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale.</p>
<p>Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo.</p>
<p>Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi:</p>
<p>“Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione.</p>
<p>Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.”</p>
<p>Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo.</p>
<p>L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto.</p>
<p>Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”.</p>
<p>Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole e la morte di tanti cittadini e bambini. Sono 47 i comuni ufficialmente ‘contaminati’, tra cui Afragola, Arzano, Aversa, Caivano, Calvizzano, Cardito, Carinaro, Casal di principe, Casaluce, Casandrino, Casapesenna, Casavatore, Casoria, Cesa, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Frignano, Giugliano, Gricignano di Aversa, Grumo Nevano, Lusciano, Marano, Melito, Mugnano, Orta di Atella, Parete, Qualiano, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Antimo, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca. A questi si aggiungono i quartieri di Bagnoli e Cavalleggeri di Napoli, dove lo smantellamento dell’ex fabbrica Eternit si è trasformato in un enorme ammasso di amianto a pochi metri dalle case, e di Chiaiano per le cave e terreni avvelenati da rifiuti pericolosi come di Pianura, dove esiste una discarica molto contestata dalla popolazione. Da più di vent’anni anche a causa della colpevole inerzia delle istituzioni, due milioni di personesono state esposte e continueranno ad esserlo ad agenti tossici, mutageni, nocivi per la salute.<br />
Non perparticolari loro colpe, ma per il malaffare che agisce alla luce del sole, per uno Stato italiano che ha omesso di intervenire quando poteva evitare tutto questo.</p>
<p>MIGLIAIA SONO LE VITTIME GIÀ ACCERTATE TRA CUI MOLTISSIMI BAMBINI MORTI DI TUMORE  MORTI PRECOCI, ASSURDE CHE ESIGONO GIUSTIZIA.</p>
<p>Per i fatti su esposti, lo scrivente</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>L’iscrizione urgente di tale notizia di reato affinché vengano identificati i responsabili anche tra i rappresentanti delle istituzioni, in particolare tutti coloro che pur essendo stati ufficialmente informati di quanto stava accadendo hanno omesso di intervenire adeguatamente  in modo tale da evitare pericoli per le popolazioni di tali luoghi.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 40 del codice penale, “non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.</p>
<p>Alla luce di quanto esposto e tenuto conto di quanto dichiarato dal presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, chiede di identificare al più presto tutti i responsabili di tali condotte omissive nei cui confronti sipropone istanza punitiva.</p>
<p>Dichiara di volere essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione ai sensi di quanto disposto dall’art. 408, comma 2 c.p.p.</p>
<p>Dichiara di voler ricevere, ex art. 360 c.p.p., l’avviso di fissazione di accertamenti tecnici eventualmente disposti, al fine di parteciparvi con il proprio difensore.</p>
<p>Dichiara, sin d’ora, di opporsi qualora il Pubblico Ministero ritenga di procedere nei confronti dei responsabili con decreto penale di condanna.</p>
<p>Napoli, lì                                     In fede</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-class-action-su-terra-dei-fuochi/">Pisani: class action su Terra dei Fuochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 00:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&#38;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&amp;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</title>
		<link>https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta. Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”. Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;. Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta.</p>
<p>Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”.</p>
<p>Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;.</p>
<p>Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 09:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Grande manifestazione sabato scorso a Napoli contro il biocidio e per capire e risolvere la tragedia rappresentata dalla terra dei fuochi e dei veleni che non riguarda solo il perimetro già noto, ma più in generale tutta l&#8217;area a nord di Napoli. Per l&#8217;occasione scende in campo l&#8217;associazione Noi Consumatori: &#8220;Siamo al fianco dei cittadini che pagano le tasse &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del sodalizio pro consumatori &#8211; quei tanti cittadini che le pagano regolarmente per avere servizi scadenti e soprattutto, e stando alle ultime polemiche legate al servizio dell&#8217;Espresso, pagano per dei disservizi che si stanno rivelando fatali&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;La gente è stufa di ascoltare le chiacchiere di chi amministra, sono stanchi di dover finanziare un&#8217;amministrazione che garantisce servizi da terzo mondo con la scusa della spending review poi magari impiegano sostanze in quelle zone della città dove vi si individua una convenienza politica e propagandistica&#8221;. Pisani ha poi concluso: &#8220;La battaglia di Noi Consumatori non si ferma qui continueremo e monitorare e denunciare queste circostanze per le quali non solo i cittadini non sono tutti uguali ma la vergogna maggiore è ostentare due città divise da logiche d&#8217;apparato&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-migliaia-di-persone-alla-manifestazione-fiume-in-piena-contro-il-biocidio/">Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande manifestazione sabato scorso a Napoli contro il biocidio e per capire e risolvere la tragedia rappresentata dalla terra dei fuochi e dei veleni che non riguarda solo il perimetro già noto, ma più in generale tutta l&#8217;area a nord di Napoli. Per l&#8217;occasione scende in campo l&#8217;associazione Noi Consumatori: &#8220;Siamo al fianco dei cittadini che pagano le tasse &#8211; esordisce l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del sodalizio pro consumatori &#8211; quei tanti cittadini che le pagano regolarmente per avere servizi scadenti e soprattutto, e stando alle ultime polemiche legate al servizio dell&#8217;Espresso, pagano per dei disservizi che si stanno rivelando fatali&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;La gente è stufa di ascoltare le chiacchiere di chi amministra, sono stanchi di dover finanziare un&#8217;amministrazione che garantisce servizi da terzo mondo con la scusa della spending review poi magari impiegano sostanze in quelle zone della città dove vi si individua una convenienza politica e propagandistica&#8221;. Pisani ha poi concluso: &#8220;La battaglia di Noi Consumatori non si ferma qui continueremo e monitorare e denunciare queste circostanze per le quali non solo i cittadini non sono tutti uguali ma la vergogna maggiore è ostentare due città divise da logiche d&#8217;apparato&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-migliaia-di-persone-alla-manifestazione-fiume-in-piena-contro-il-biocidio/">Napoli: migliaia di persone alla manifestazione &#8216;Fiume in piena&#8217; contro il biocidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 14:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217; VIII Municipalità del Comune di Napoli, ha presentato richiesta di mediazione e ricorso ex art 700 in tribunale per chiedere uguale ed immediato diritto di replica su prossima copertina dell&#8217;Espresso per l&#8217;ingannevole e terroristica (psicologicamente e socialmente) prima pagina del settimanale andato a ruba in edicola, a seguito delle smentite ufficiali delle autorità competenti e della ingiustificabile e temeraria strumentalizzazione del nome della città di Napoli solo per fuorviare l&#8217;opinione pubblica, per poi quantificare il risarcimento danni alla salute psicofisica, d&#8217;immagine e personali per tutti i napoletani denunciando il settimanale l&#8217;Espresso per non aver fornito alcuna prova certa di acqua non potabile e dannosa alla salute dei cittadini napoletani prima dell&#8217;annuncio di una copertina sulla quale c&#8217;è scritto: &#8216;Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque&#8230; Nessuna zona è sicura&#8221;. Secondo Pisani, l&#8217;informazione deviata ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini ed arricchito le casse delle società delle acque minerali, senza limitazioni e precisazioni di eventuali pericoli e zone off limits con la complicità politica del silenzio e tacito assenso della malapolitica e dei politici rimasti insensibili e indifferenti a quest&#8217;attacco mediatico senza precedenti e solo per vendere giornali e acqua in bottiglia. Per l&#8217;avvocato Pisani, presidente di Noi Consumatori, che avrebbe preferito la pubblicazione dei noti nomi e foto di tutto i responsabili per omissione o incapacità politica del disastro ambientale in Campania, che va affrontato ma non strumentalizzato per giochi di potere, potrebbe configurarsi anche il reato di procurato allarme oltre ai gravi danni alla salute e psiche dei cittadini nonché all&#8217;economia campana. Così i cittadini oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania purtroppo, senza distinzioni e giuste informazioni, dovranno vivere nel terrore di utilizzare l&#8217;acqua e i prodotti agricoli della nostra terra. A giudizio del leader di Noi Consumatori la copertina va subito sostituita con notizie vere e certe, &#8220;quella di oggi è offensiva e va censurata&#8221;; di qui la preliminare ed immediata richiesta di replica all&#8217;Espresso e la pretesa dalle istituzioni e mass media di informazioni certe e qualificate su ogni sito della Campania. &#8220;E&#8217; scandaloso &#8211; denuncia Pisani &#8211; che il sindaco de Magistris non sia saltato dalla sua poltrona e che si faccia una tale allarmistica campagna contro l&#8217;immagine della nostra città nel mondo strumentalizzando e speculando sulla difficile realtà dei giorni nostri&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-linformazione-deviata-diffusa-dallespresso-ha-provocato-un-ingiusto-e-terribile-danno-dimmagine-e-psicofisico-ai-cittadini-napoletani/">Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bevi-napoli-e-poi-muori.jpg"><img class="alignleft" title="bevi napoli e poi muori" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bevi-napoli-e-poi-muori.jpg" alt="" width="415" height="415" /></a>L&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217; VIII Municipalità del Comune di Napoli, ha presentato richiesta di mediazione e ricorso ex art 700 in tribunale per chiedere uguale ed immediato diritto di replica su prossima copertina dell&#8217;Espresso per l&#8217;ingannevole e terroristica (psicologicamente e socialmente) prima pagina del settimanale andato a ruba in edicola, a seguito delle smentite ufficiali delle autorità competenti e della ingiustificabile e temeraria strumentalizzazione del nome della città di Napoli solo per fuorviare l&#8217;opinione pubblica, per poi quantificare il risarcimento danni alla salute psicofisica, d&#8217;immagine e personali per tutti i napoletani denunciando il settimanale l&#8217;Espresso per non aver fornito alcuna prova certa di acqua non potabile e dannosa alla salute dei cittadini napoletani prima dell&#8217;annuncio di una copertina sulla quale c&#8217;è scritto: &#8216;Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque&#8230; Nessuna zona è sicura&#8221;.</p>
<p>Secondo Pisani, l&#8217;informazione deviata ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini ed arricchito le casse delle società delle acque minerali, senza limitazioni e precisazioni di eventuali pericoli e zone off limits con la complicità politica del silenzio e tacito assenso della malapolitica e dei politici rimasti insensibili e indifferenti a quest&#8217;attacco mediatico senza precedenti e solo per vendere giornali e acqua in bottiglia.</p>
<p>Per l&#8217;avvocato Pisani, presidente di Noi Consumatori, che avrebbe preferito la pubblicazione dei noti nomi e foto di tutto i responsabili per omissione o incapacità politica del disastro ambientale in Campania, che va affrontato ma non strumentalizzato per giochi di potere, potrebbe configurarsi anche il reato di procurato allarme oltre ai gravi danni alla salute e psiche dei cittadini nonché all&#8217;economia campana. Così i cittadini oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania purtroppo, senza distinzioni e giuste informazioni, dovranno vivere nel terrore di utilizzare l&#8217;acqua e i prodotti agricoli della nostra terra.</p>
<p>A giudizio del leader di Noi Consumatori la copertina va subito sostituita con notizie vere e certe, &#8220;quella di oggi è offensiva e va censurata&#8221;; di qui la preliminare ed immediata richiesta di replica all&#8217;Espresso e la pretesa dalle istituzioni e mass media di informazioni certe e qualificate su ogni sito della Campania. &#8220;E&#8217; scandaloso &#8211; denuncia Pisani &#8211; che il sindaco de Magistris non sia saltato dalla sua poltrona e che si faccia una tale allarmistica campagna contro l&#8217;immagine della nostra città nel mondo strumentalizzando e speculando sulla difficile realtà dei giorni nostri&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-linformazione-deviata-diffusa-dallespresso-ha-provocato-un-ingiusto-e-terribile-danno-dimmagine-e-psicofisico-ai-cittadini-napoletani/">Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Espresso in copertina: &#8216;Bevi Napoli e poi muori&#8217;. La denuncia del presidente di NOI Consumatori</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 23:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della 8a Municipalità Napoli nord, chiede il risarcimento danni d&#8217;immagine e personali per tutti i napoletani e denuncia il settimanale L&#8217;Espresso chiedendo, salvo prova di acqua non potabile e dannosa alla salute, &#8216;di punire i giornalisti e la società anche per violazione dell&#8217;articolo 658 del Codice Penale e di diffidare i giornalai a non vendere e ritirare dalle edicole le copie del settimanale L&#8217;Espresso dopo l&#8217;annuncio di una copertina sulla quale c&#8217;è scritto: &#8216;Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque&#8230; Nessuna zona è sicura&#8221;. Secondo Pisani, i poteri forti hanno provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini, senza limitazioni e precisazioni di eventuali pericoli e senza fornire dati ed analisi certe, purtroppo con la complicità politica del silenzio e tacito assenso del sindaco de Magistris e degli altri politici rimasti insensibili e indifferenti a quest&#8217;attacco mediatico senza precedenti e solo per vendere giornali.</p>
<p>Per l&#8217;avvocato Pisani, presidente di NOI Consumatori, che avrebbe preferito la pubblicazione dei noti nomi e foto di tutti i responsabili per omissione o incapacità politica del disastro ambientale in Campania, che va affrontato ma non strumentalizzato per giochi di potere, potrebbe configurarsi anche il reato di procurato allarme oltre ai gravi danni all&#8217;economia campana e soprattutto ai pregiudizi psicologici per milioni di cittadini napoletani e campani. Così i cittadini oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania purtroppo, senza distinzioni e giuste informazioni dovranno vivere nel terrore di utilizzare l&#8217;acqua e i prodotti agricoli della nostra terra&#8221;. A giudizio del leader di NOI Consumatori la copertina &#8221;è offensiva e va censurata&#8221;; di qui l&#8217;invito ai lettori &#8221;della rivista a non acquistare le copie dell&#8217;Espresso in edicola questa settimana ed a pretendere dalle istituzioni e Mass media informazioni certe e qualificate su ogni sito della Campania &#8221;. &#8220;E&#8217; scandaloso &#8211; denuncia Pisani &#8211; che il sindaco de Magistris non sia saltato dalla sua poltrona e che si faccia una tale allarmistica campagna contro l&#8217;immagine della nostra città nel mondo strumentalizzando e speculando sulla difficile realtà, propongo anche io a tutti i lettori abituali de l&#8217;Espresso di destinare il prezzo di copertina agli aiuti umanitari che l&#8217;ONG Save The Children sta promuovendo per i bambini delle Filippine rimasti senza casa e senza famiglia inviando sms al 45509&#8243;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lespresso-in-copertina-bevi-napoli-e-poi-muori-la-denuncia-del-presidente-di-noi-consumatori/">L&#8217;Espresso in copertina: &#8216;Bevi Napoli e poi muori&#8217;. La denuncia del presidente di NOI Consumatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Continua il degrado e l&#8217;incuria nella Municipalità di Napoli nord. Pisani: le emergenze devono essere affrontate</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Continua il degrado e l&#8217;incuria nella Municipalità di Napoli nord, una situazione esplosiva figlia anche della mancanza di servizi erogati da Asia e del disinteresse del comune di Napoli, ossia dell&#8217;assenza dell&#8217;istituzione come baluardo di legalità. A denunciare l&#8217;immutata condizione di tutta l&#8217;area a nord di Napoli è il presidente dell&#8217;VIII Municipalità, Angelo Pisani, che da tempo oramai non solo lamenta il degrado ambientale in cui versa il quartiere, ma anche i disservizi che sono diventati una costante a Napoli. Pisani ha inviato agli organi competenti un video e una documentazione fotografica dove vengono immortalate alcune zone dell&#8217;VIII Municipalità a più alto degrado ambientale, mostrando le vergognose circostanze nelle quali sono destinati a vivere centinaia di migliaia di cittadini che Palazzo S. Giacomo discrimina e considera di serie B. &#8220;Continueremo a batterci per questi problemi, sottolineano i vertici della Municipalità, al fianco dei cittadini, nella speranza che prima o poi il sindaco de Magistris o il suo irremovibile assessore Sodano, possano prendere atto della realtà e in considerazione la necessità di intervento a sostegno della vivibilità di un&#8217;intera area martoriata non solo da degrado e rifiuti, ma anche e soprattutto dall&#8217;assenza delle istituzioni che vi si recano solo ed unicamente a scadenza elettorale&#8221;. Pisani ha poi concluso: &#8220;Il video che alleghiamo alla nota testimonia insieme alle centinaia di foto che scattiamo tutti i giorni, lo scenario nel quale vivono decine e decine di migliaia di persone che abitano l&#8217;area a nord della città e a cui il comune chiede anche il pagamento della Tarsu. Invitiamo l&#8217;assessore Sodano ad attivarsi al più presto affinché queste emergenze vengano affrontate, altrimenti faccia tesoro del suo fallimento, si dimetta e faccia spazio ad altri per il bene della collettività. www.facebook.com/photo.php?v=10201648783757354</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/continua-il-degrado-e-lincuria-nella-municipalita-di-napoli-nord-pisani-le-emergenze-devono-essere-affrontate/">Continua il degrado e l&#8217;incuria nella Municipalità di Napoli nord. Pisani: le emergenze devono essere affrontate</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il degrado e l&#8217;incuria nella Municipalità di Napoli nord, una situazione esplosiva figlia anche della mancanza di servizi erogati da Asia e del disinteresse del comune di Napoli, ossia dell&#8217;assenza dell&#8217;istituzione come baluardo di legalità. A denunciare l&#8217;immutata condizione di tutta l&#8217;area a nord di Napoli è il presidente dell&#8217;VIII Municipalità, Angelo Pisani, che da tempo oramai non solo lamenta il degrado ambientale in cui versa il quartiere, ma anche i disservizi che sono diventati una costante a Napoli.</p>
<p>Pisani ha inviato agli organi competenti un video e una documentazione fotografica dove vengono immortalate alcune zone dell&#8217;VIII Municipalità a più alto degrado ambientale, mostrando le vergognose circostanze nelle quali sono destinati a vivere centinaia di migliaia di cittadini che Palazzo S. Giacomo discrimina e considera di serie B. &#8220;Continueremo a batterci per questi problemi, sottolineano i vertici della Municipalità, al fianco dei cittadini, nella speranza che prima o poi il sindaco de Magistris o il suo irremovibile assessore Sodano, possano prendere atto della realtà e in considerazione la necessità di intervento a sostegno della vivibilità di un&#8217;intera area martoriata non solo da degrado e rifiuti, ma anche e soprattutto dall&#8217;assenza delle istituzioni che vi si recano solo ed unicamente a scadenza elettorale&#8221;.<br />
Pisani ha poi concluso: &#8220;Il video che alleghiamo alla nota testimonia insieme alle centinaia di foto che scattiamo tutti i giorni, lo scenario nel quale vivono decine e decine di migliaia di persone che abitano l&#8217;area a nord della città e a cui il comune chiede anche il pagamento della Tarsu. Invitiamo l&#8217;assessore Sodano ad attivarsi al più presto affinché queste emergenze vengano affrontate, altrimenti faccia tesoro del suo fallimento, si dimetta e faccia spazio ad altri per il bene della collettività.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=10201648783757354" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-1946" title="videofb" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/videofb.png" alt="" width="550" height="407" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=10201648783757354" target="_blank">www.facebook.com/photo.php?v=10201648783757354</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/continua-il-degrado-e-lincuria-nella-municipalita-di-napoli-nord-pisani-le-emergenze-devono-essere-affrontate/">Continua il degrado e l&#8217;incuria nella Municipalità di Napoli nord. Pisani: le emergenze devono essere affrontate</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Allarme degrado nell&#8217;VIII Municipalità. Pisani: &#8220;La gente si aspetta delle risposte&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/allarme-degrado-nellviii-municipalita-pisani-la-gente-si-aspetta-delle-risposte/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 09:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora allarme degrado e discariche a cielo aperto nell&#8217;VIII Municipalità. Il consigliere Vincenzo Cozzolino denuncia, attraverso una mail con documentazione fotografica inviata al Comune di Napoli, al Sindaco e all&#8217;assessorato all&#8217;ambiente, lo stato di degrado e invivibilità in Via Ansaldo, ex Cupa Spinelli tra Piscinola e Chiaiano. Sulla denuncia è intervenuto anche l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della VIII Municipalità: &#8221;E&#8217; molto probabile che anche questo nostro ennesimo appello al comune centrale cadrà nel vuoto, e per questo sono molto amareggiato, ma la nostra battaglia continuerà a salvaguardia di tutti quei cittadini che de Magistris considera di serie B e C. Come noi documentiamo il degrado e l&#8217;incuria istituzionale nella quale vivono centinaia di migliaia di persone, così vorremmo essere documentati su ciò che Palazzo S. Giacomo sta facendo su questi problemi. Questa mia richiesta genererà sicuramente imbarazzo, ma la gente si aspetta delle risposte non certo le spallucce di de Magistris e i silenzi colpevoli di Sodano&#8221;. Conclude Pisani: &#8220;Visto che la mail del mio consigliere ha raggiunto il cuore dell&#8217;istituzione locale, allora attendo delle risposte ufficiali, in mancanza delle quali procederemo con le denunce per disastro ambientale&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-degrado-nellviii-municipalita-pisani-la-gente-si-aspetta-delle-risposte/">Allarme degrado nell&#8217;VIII Municipalità. Pisani: &#8220;La gente si aspetta delle risposte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora allarme degrado e discariche a cielo aperto nell&#8217;VIII Municipalità. Il consigliere Vincenzo Cozzolino denuncia, attraverso una mail con documentazione fotografica inviata al Comune di Napoli, al Sindaco e all&#8217;assessorato all&#8217;ambiente, lo stato di degrado e invivibilità in Via Ansaldo, ex Cupa Spinelli tra Piscinola e Chiaiano.</p>
<p>Sulla denuncia è intervenuto anche l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della VIII Municipalità: &#8221;E&#8217; molto probabile che anche questo nostro ennesimo appello al comune centrale cadrà nel vuoto, e per questo sono molto amareggiato, ma la nostra battaglia continuerà a salvaguardia di tutti quei cittadini che de Magistris considera di serie B e C. Come noi documentiamo il degrado e l&#8217;incuria istituzionale nella quale vivono centinaia di migliaia di persone, così vorremmo essere documentati su ciò che Palazzo S. Giacomo sta facendo su questi problemi. Questa mia richiesta genererà sicuramente imbarazzo, ma la gente si aspetta delle risposte non certo le spallucce di de Magistris e i silenzi colpevoli di Sodano&#8221;.</p>
<p>Conclude Pisani: &#8220;Visto che la mail del mio consigliere ha raggiunto il cuore dell&#8217;istituzione locale, allora attendo delle risposte ufficiali, in mancanza delle quali procederemo con le denunce per disastro ambientale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-degrado-nellviii-municipalita-pisani-la-gente-si-aspetta-delle-risposte/">Allarme degrado nell&#8217;VIII Municipalità. Pisani: &#8220;La gente si aspetta delle risposte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Affitti, IMU e Cedolare Secca: la nuova tassazione</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 07:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Decreto IMU rivede la tassazione sugli immobili dati in affitto, introducendo agevolazioni per le famiglie che sono in difficoltà ed uno sconto per chi ricorre alla Cedolare Secca. Istituita con il Dlgs 23/2011, art. 3 per favorire l’emersione delle locazioni in nero, la Cedolare Secca è una tassazione agevolata per le case in affitto, che sostituisce Irpef e addizionali, imposta di registro e di bollo, sia sul contratto di locazione sia su proroghe e risoluzioni. L’articolo 4 prevede una riduzione dell’aliquota, dal 19 al 15%, nelle locazioni a canone concordato a partire dal periodo d’imposta 2013. Per gli affitti a canone libero resta al 21%. Così, considerando un affitto di 500 euro al mese, nel caso di canone libero la tassa (cedolare secca) a fine anno sarà di 1.260 euro, mentre su un canone concordato di 900 euro. Il comma 4 dell’art. 6 assegna risorse per le famiglie che hanno difficoltà con il pagamento del canone. Le famiglie con determinati requisiti possono ricevere contributi integrativi per pagare l’affitto grazie a un finanziamento di 30 milioni all’anno per il biennio 2013-14 a favore del Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 431/1998. Novità per chi vive in affitto arriveranno anche dalla Service Tax, anche se il decreto non ne parla direttamente, affrontando solo l’argomento Tares 2013. Bisogna attendere la Legge di Stabilità, che sembra destinata a sostituire la Tares, tassa sui rifiuti, con una service Tax, che servirà a coprire sia il costo dello smaltimento rifiuti sia quello di altri servizi comunali. La parte relativa ai rifiuti continuerà ad essere pagata dall’inquilino, mentre i servizi indivisibili saranno divisi fra proprietario e inquilino. Fonte: www.pmi.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/affitti-imu-e-cedolare-secca-la-nuova-tassazione/">Affitti, IMU e Cedolare Secca: la nuova tassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decreto IMU rivede la tassazione sugli immobili dati in affitto, introducendo agevolazioni per le famiglie che sono in difficoltà ed uno sconto per chi ricorre alla Cedolare Secca.</p>
<p>Istituita con il Dlgs 23/2011, art. 3 per favorire l’emersione delle locazioni in nero, la Cedolare Secca è una tassazione agevolata per le case in affitto, che sostituisce Irpef e addizionali, imposta di registro e di bollo, sia sul contratto di locazione sia su proroghe e risoluzioni. L’articolo 4 prevede una riduzione dell’aliquota, dal 19 al 15%, nelle locazioni a canone concordato a partire dal periodo d’imposta 2013. Per gli affitti a canone libero resta al 21%. Così, considerando un affitto di 500 euro al mese, nel caso di canone libero la tassa (cedolare secca) a fine anno sarà di 1.260 euro, mentre su un canone concordato di 900 euro.</p>
<p>Il comma 4 dell’art. 6 assegna risorse per le famiglie che hanno difficoltà con il pagamento del canone. Le famiglie con determinati requisiti possono ricevere contributi integrativi per pagare l’affitto grazie a un finanziamento di 30 milioni all’anno per il biennio 2013-14 a favore del Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 431/1998.</p>
<p>Novità per chi vive in affitto arriveranno anche dalla Service Tax, anche se il decreto non ne parla direttamente, affrontando solo l’argomento Tares 2013. Bisogna attendere la Legge di Stabilità, che sembra destinata a sostituire la Tares, tassa sui rifiuti, con una service Tax, che servirà a coprire sia il costo dello smaltimento rifiuti sia quello di altri servizi comunali. La parte relativa ai rifiuti continuerà ad essere pagata dall’inquilino, mentre i servizi indivisibili saranno divisi fra proprietario e inquilino.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/economia/mercati/news/68711/affitti-imu-e-cedolare-secca-in-vigore-la-nuova-tassazione.html" target="_blank">www.pmi.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/affitti-imu-e-cedolare-secca-la-nuova-tassazione/">Affitti, IMU e Cedolare Secca: la nuova tassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune di Chieti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Questa volta tocca a Equitalia pagare! Il Comune di Chieti oggi ha infatti multato la filiale teatina dell&#8217;agenzia di riscossione. La multa, il cui importo deve essere ancora stabilito e che dovrà oscillare dai 50 ai 500 euro, è stata causata dall&#8217;errato conferimento dei rifiuti. A elevare la sanzione sono stati i vigili urbani, chiamati dalle guardie ambientali del Comune, grazie al nuovo servizio voluto tenacemente dall&#8217;assessore allo Smaltimento dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua. È lo stesso assessore a confermare la notizia, sebbene si sia limitato a parlare di una multa elevata nei confronti di un &#8220;notissimo istituto di riscossione&#8221;, non facendo mai il nome di Equitalia, appreso da AbruzzoWeb. L&#8217;assessore fa comunque sapere di essere intervenuto personalmente insieme alla polizia Municipale e alla guardia ambientale Giuseppe Desiderio in via Vicentini, in pieno centro storico, per un sopralluogo nel corso del quale è stato accertato che l&#8217;istituto di riscossione, oltre ad aver conferito i propri rifiuti nei giorni sbagliati, non seguendo cioè il calendario del sistema &#8220;porta a porta&#8221;, non ha neppure effettuato correttamente la raccolta differenziata. Inoltre, grande è stata la sorpresa quando è stata riscontrata tra le grosse buste piene di carta abbandonate in strada, documenti che riportavano dati sensibili di privati cittadini che hanno avuto a che fare con Equitalia. Abbandonati alla meno peggio e accessibili a tutti, erano infatti assolutamente leggibili dati che avrebbero dovuti essere coperti da assoluta privacy. Nello stesso problema è incappato anche una vicina agenzia di assicurazione. Il Comune ha così contattato i responsabili di entrambe le agenzie e li ha invitati a rimuovere dalla strada le buste di carta. Cosa che è stata subito fatta. &#160; Fonte: www.abruzzoweb.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stavolta-paga-equitalia-differenziata-irregolare-comune-di-chieti-la-stanga/">Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta tocca a Equitalia pagare!</p>
<p>Il Comune di Chieti oggi ha infatti multato la filiale teatina dell&#8217;agenzia di riscossione. La multa, il cui importo deve essere ancora stabilito e che dovrà oscillare dai 50 ai 500 euro, è stata causata dall&#8217;errato conferimento dei rifiuti.</p>
<p>A elevare la sanzione sono stati i vigili urbani, chiamati dalle guardie ambientali del Comune, grazie al nuovo servizio voluto tenacemente dall&#8217;assessore allo Smaltimento dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua.</p>
<p>È lo stesso assessore a confermare la notizia, sebbene si sia limitato a parlare di una multa elevata nei confronti di un &#8220;notissimo istituto di riscossione&#8221;, non facendo mai il nome di Equitalia, appreso da AbruzzoWeb.</p>
<p>L&#8217;assessore fa comunque sapere di essere intervenuto personalmente insieme alla polizia Municipale e alla guardia ambientale Giuseppe Desiderio in via Vicentini, in pieno centro storico, per un sopralluogo nel corso del quale è stato accertato che l&#8217;istituto di riscossione, oltre ad aver conferito i propri rifiuti nei giorni sbagliati, non seguendo cioè il calendario del sistema &#8220;porta a porta&#8221;, non ha neppure effettuato correttamente la raccolta differenziata.</p>
<p>Inoltre, grande è stata la sorpresa quando è stata riscontrata tra le grosse buste piene di carta abbandonate in strada, documenti che riportavano dati sensibili di privati cittadini che hanno avuto a che fare con Equitalia.</p>
<p>Abbandonati alla meno peggio e accessibili a tutti, erano infatti assolutamente leggibili dati che avrebbero dovuti essere coperti da assoluta privacy. Nello stesso problema è incappato anche una vicina agenzia di assicurazione. Il Comune ha così contattato i responsabili di entrambe le agenzie e li ha invitati a rimuovere dalla strada le buste di carta. Cosa che è stata subito fatta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.abruzzoweb.it/contenuti/stavolta-paga-equitalia--differenziata-irregolare--comune-di-chieti-la-stanga/512427-327/" target="_blank">www.abruzzoweb.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stavolta-paga-equitalia-differenziata-irregolare-comune-di-chieti-la-stanga/">Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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