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	<title>Angelo Pisani &#187; RISARCIMENTO DANNI</title>
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		<title>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato” Il progetto 1523.it – Contatto Antiviolenza Tutela Persone e Diritti, fondato dall’avvocato Angelo Pisani, esprime profondo stupore e ferma indignazione per quanto emerso in relazione al recente concorso notarile e alla pubblicazione del file contenente annotazioni improprie accanto ai nominativi dei candidati. Il fatto che su un documento interno, riconducibile alla commissione esaminatrice e pubblicato – seppur per errore – sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, compaiano espressioni quali “carina”, “graziato”, “fenomeno”, oltre a riferimenti criptici e codici ispirati a santi e a un presunto “Papa”, è circostanza di una gravità inaudita. Non siamo di fronte a un semplice incidente tecnico. Siamo di fronte a un possibile vulnus ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio che devono governare ogni concorso pubblico. Chi partecipa a una selezione per l’accesso a una funzione pubblica di altissima responsabilità ha diritto:             •          ad essere valutato esclusivamente per merito;             •          a non essere oggetto di giudizi personali o apprezzamenti estranei ai criteri legali;             •          a non subire, neppure indirettamente, sospetti di favoritismi o “protezioni”. Se anche solo una parte delle circostanze emerse fosse confermata, si configurerebbe una lesione certificata dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Per questo chiediamo con forza:  1. Immediata sospensione e verifica della procedura  2. Accesso integrale agli atti e ai sistemi informatici utilizzati  3. Accertamento delle responsabilità disciplinari, amministrative e penali  4. Annullamento della prova ove risultasse compromessa l’imparzialità della valutazione   La credibilità delle istituzioni si fonda sulla fiducia dei cittadini. La fiducia si fonda sulla trasparenza. Non è accettabile che giovani professionisti, dopo anni di studio e sacrifici, si trovino a dubitare della regolarità della competizione. Non è accettabile che chi dovrebbe rappresentare il rigore giuridico e l’esempio etico venga associato a dinamiche opache o discriminatorie. Il progetto 1523.it ribadisce con forza: La violenza non è solo fisica. È anche istituzionale quando umilia la dignità e calpesta il merito. Pretendiamo giustizia. Pretendiamo rispetto delle persone. Pretendiamo rispetto delle norme e dei valori costituzionali. Se la prova è stata anche solo potenzialmente contaminata da criteri estranei alla legge, l’unica risposta coerente è l’annullamento. La trasparenza non si negozia. La dignità non si baratta. La legalità non è opzionale.   1523.it Contatto Antiviolenza – Tutela Persone e Diritti Perché la dignità non ha genere. Perché la giustizia non può essere selettiva</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/concorso-notai-pisani-sgomento-e-indignazione-se-confermato-il-concorso-va-annullato/">Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</strong></span></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5461" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523-300x279.jpeg" alt="" width="300" height="279" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il progetto </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong><span style="color: #000000">– </span><span style="color: #0000ff">Contatto Antiviolenza Tutela Persone e Diritti</span><span style="color: #000000">, fondato dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, esprime profondo stupore e ferma indignazione per quanto emerso in relazione al recente concorso notarile e alla pubblicazione del file contenente annotazioni improprie accanto ai nominativi dei candidati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il fatto che su un documento interno, riconducibile alla commissione esaminatrice e pubblicato – seppur per errore – sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, compaiano espressioni quali “carina”, “graziato”, “fenomeno”, oltre a riferimenti criptici e codici ispirati a santi e a un presunto “Papa”, è circostanza di una gravità inaudita.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non siamo di fronte a un semplice incidente tecnico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Siamo di fronte a un possibile vulnus ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio che devono governare ogni concorso pubblico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chi partecipa a una selezione per l’accesso a una funzione pubblica di altissima responsabilità ha diritto:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          ad essere valutato esclusivamente per merito;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          a non essere oggetto di giudizi personali o apprezzamenti estranei ai criteri legali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">            •          a non subire, neppure indirettamente, sospetti di favoritismi o “protezioni”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se anche solo una parte delle circostanze emerse fosse confermata, si configurerebbe una lesione certificata dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Per questo chiediamo con forza:</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 1. Immediata sospensione e verifica della procedura</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 2. Accesso integrale agli atti e ai sistemi informatici utilizzati</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 3. Accertamento delle responsabilità disciplinari, amministrative e penali</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> 4. Annullamento della prova ove risultasse compromessa l’imparzialità della valutazione</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La credibilità delle istituzioni si fonda sulla fiducia dei cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia si fonda sulla trasparenza.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che giovani professionisti, dopo anni di studio e sacrifici, si trovino a dubitare della regolarità della competizione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che chi dovrebbe rappresentare il rigore giuridico e l’esempio etico venga associato a dinamiche opache o discriminatorie.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> ribadisce con forza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>La violenza non è solo fisica. È anche istituzionale quando umilia la dignità e calpesta il merito.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo giustizia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo rispetto delle persone.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pretendiamo rispetto delle norme e dei valori costituzionali.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Se la prova è stata anche solo potenzialmente contaminata da criteri estranei alla legge, </span>l’unica risposta coerente è l’annullamento.</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La trasparenza non si negozia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La dignità non si baratta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità non è opzionale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Contatto Antiviolenza – Tutela Persone e Diritti</strong></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-family: georgia, serif">Perché la dignità non ha genere. Perché la giustizia non può essere selettiva</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/concorso-notai-pisani-sgomento-e-indignazione-se-confermato-il-concorso-va-annullato/">Concorso notai &#8211; Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
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<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
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<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
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<div>
<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
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<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
<div dir="auto">• danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti;</div>
<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
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<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
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<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
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<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
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<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
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<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
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<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
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<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diffida.pdf">Diffida</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi.    «Fa bene la collega Annamaria Bernardini de Pace, e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio antiviolenza nazionale 1523.it a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”. &#160; Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose.    Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito phica.eu e pagina mia moglie per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.   «Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale».    «Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza.    «Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti Phica.eu e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.   Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini. «Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png" alt="" width="497" height="548" /></a><br />
Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Fa bene la collega <strong>Annamaria Bernardini de Pace, </strong>e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;</span>avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del servizio antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/">1523.it</a> a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne </span>vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito <em>phica.eu</em> e pagina <em>mia moglie </em>per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. </span>Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti <em>Phica.eu</em> e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 07:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stop ai “revenge dati”: querela e azioni milionarie contro ladri del web e utenti complici Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Stefano De Martino e dei suoi familiari, annunciano una dura battaglia legale contro chiunque abbia sottratto, diffuso o utilizzato illecitamente immagini e video rubati dai sistemi di sorveglianza privata della compagna dell’artista. Gli avvocati  hanno già depositato denunce penali ed avviato azioni civili milionarie di risarcimento danni non solo contro gli hacker responsabili del furto di dati, ma anche nei confronti di tutti coloro che – consapevolmente o meno – hanno visionato, diffuso o commentato tali contenuti in violazione della privacy. «Questa volta non ci limiteremo alla sede penale – spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani – ma chiederemo anche al Garante della privacy, così come in sede civile, condanne severe e risarcimenti esemplari, colpendo nelle tasche sia i criminali informatici sia gli utenti social che non cancellano dati altrui dai loro telefoni e che in tal modo hanno alimentato offese e speculazioni, arrivando persino a coinvolgere minori». Appello agli utenti inconsapevoli Gli avvocati rivolgono un appello a tutti gli utenti del web che abbiano ricevuto, o scaricato e gestito, anche per curiosità, i contenuti rubati: «cancellateli subito dai vostri dispositivi. Continuare a detenerli o condividerli significa esporsi a gravi responsabilità penali e pecuniarie». Il caso De Martino dimostra la gravità e la pericolosità di un fenomeno che va oltre il “revenge porn”, configurando un vero e proprio “revenge dati”: furto, diffusione e utilizzo arbitrario di dati personali e sensibili, puniti severamente dalla legge. Indagini in corso e prime responsabilità Grazie ai primi accertamenti, sono già stati individuati alcuni responsabili di post e commenti gravemente offensivi, anche contro minori: tutti ne risponderanno in tribunale. Saranno perseguiti in ogni sede e condannati a risarcire i danni, che – per volontà dell’artista napoletano – saranno devoluti a progetti di solidarietà ed iniziative contro il cyberbullismo e a favore dell’infanzia. «Nessuno, e soprattutto nessun minore, deve essere colpito dalla violenza del web – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – Trasformeremo la condanna dei colpevoli in tutela e speranza per i più piccoli. È ora di dire basta a questi crimini digitali». La linea dura • Denunce penali per violazione della privacy e diffamazione. • Azioni civili per milioni di euro di risarcimento danni. • Estensione della responsabilità anche a chi ha ricevuto, condiviso o commentato i contenuti. • Invito a tutti gli utenti del web a collaborare, segnalando abusi e rimuovendo dati illeciti. Un messaggio chiaro: ognuno risponderà delle proprie condotte. Stop all’illegalità digitale, stop alle speculazioni sulla vita privata delle persone. &#160; L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it &#160; Avvocato Angelo Pisani (Founder 1523.it): «Le telecamere in casa non sempre proteggono possono diventare un vero e proprio “cavallo di Troia “: sono un passepartout contro la nostra privacy, sicurezza e altri nostri diritti» «Contrariamente a quanto suggeriscono le pubblicità persuasive dei sistemi di videosorveglianza domestica – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto antiviolenze 1523.it – installare telecamere  tanto ricercate tramite wi fi dai ladri d’appartamento e truffatori di anziani)  all’interno delle proprie abitazioni non rappresenta sempre una garanzia di sicurezza, anzi, può trasformarsi in un pericolo ed una grave minaccia per la sicurezza, privacy e i diritti delle persone». Secondo l’avvocato, noto per le sue battaglie a tutela della sicurezza e privacy dei  cittadini, la vulnerabilità  ed i pericoli di questi dispositivi è altissima: «Una telecamera collegata al Wi-Fi di casa – spiega Pisani – può essere facilmente violata da hacker, operatori informatici e persino da soggetti esperti che accedono tramite le stesse reti telefoniche e Wi-Fi sempre penetrabili. Al di là delle pubblicità, di fatto non esiste un sistema realmente inviolabile: al massimo qualche barriera tecnica in più, i criminali informatici possono impiegare più tempo, ma prima o poi ogni sistema può essere forzato. Questo significa che ciò che accade tra le mura domestiche rischia di diventare accessibile a sconosciuti anche ai semplici topi di appartamento, cioè ai ladri». L’avvocato avverte inoltre sui pericoli concreti: • Diffusione non autorizzata di video privati, come già accade negli Stati Uniti, dove filmati di vita quotidiana finiscono in rete e sui social del settore in concorrenza con quello pornografici. • Facilitazione dei furti, poiché i ladri possono usare le immagini per capire quando la casa è vuota o attaccare per frodare anziani soli tramite truffe telefoniche. • Strumenti per crimini più gravi, che mettono a rischio l’incolumità stessa delle persone. «Le telecamere in casa – prosegue Pisani – possono diventare un vero e proprio passepartout in mano a criminali. Il mio consiglio da avvocato esperto in diritti della persona è di evitare o gestirle con intelligenza e limitare al massimo l’uso di telecamere negli ambienti domestici, ricorrendovi solo in casi eccezionali e per periodi di tempo ridotti, evitando così di consegnare inconsapevolmente la nostra vita privata a terzi». Il progetto 1523.it, fondato dall’Avv. Pisani, ribadisce così il suo impegno non solo nella lotta contro ogni forma di violenza, ma anche nella difesa dei cittadini dalle nuove e subdole minacce digitali che mettono in pericolo la dignità, la sicurezza e la libertà personale da ogni tipo di violenza. &#160; GUARDA SU YOUTUBE IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, FOUNDER 1523.IT https://youtu.be/VzQzqtHWQCs</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-stefano-de-martino-i-difensori-angelo-e-sergio-pisani-annunciano-battaglia/">CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stefano-De-Martino.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4981" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stefano-De-Martino.png" alt="" width="386" height="298" /></a></p>
<p align="center"><strong>Stop ai “revenge dati”: querela e azioni milionarie contro ladri del web e utenti complici</strong></p>
<p align="center">
<p><strong>Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Stefano De Martino e dei suoi familiari, annunciano una dura battaglia legale contro chiunque abbia sottratto, diffuso o utilizzato illecitamente immagini e video rubati dai sistemi di sorveglianza privata della compagna dell’artista.</strong></p>
<p>Gli avvocati  hanno già depositato denunce penali ed avviato azioni civili milionarie di risarcimento danni non solo contro gli hacker responsabili del furto di dati, ma anche nei confronti di tutti coloro che – consapevolmente o meno – hanno visionato, diffuso o commentato tali contenuti in violazione della privacy.</p>
<p>«Questa volta non ci limiteremo alla sede penale – spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani – ma chiederemo anche al Garante della privacy, così come in sede civile, condanne severe e risarcimenti esemplari, colpendo nelle tasche sia i criminali informatici sia gli utenti social che non cancellano dati altrui dai loro telefoni e che in tal modo hanno alimentato offese e speculazioni, arrivando persino a coinvolgere minori».</p>
<p align="center"><strong>Appello agli utenti inconsapevoli</strong></p>
<p>Gli avvocati rivolgono un appello a tutti gli utenti del web che abbiano ricevuto, o scaricato e gestito, anche per curiosità, i contenuti rubati: «cancellateli subito dai vostri dispositivi. Continuare a detenerli o condividerli significa esporsi a gravi responsabilità penali e pecuniarie».</p>
<p>Il caso De Martino dimostra la gravità e la pericolosità di un fenomeno che va oltre il “revenge porn”, configurando un vero e proprio “revenge dati”: furto, diffusione e utilizzo arbitrario di dati personali e sensibili, puniti severamente dalla legge.</p>
<p align="center"><strong>Indagini in corso e prime responsabilità</strong></p>
<p>Grazie ai primi accertamenti, sono già stati individuati alcuni responsabili di post e commenti gravemente offensivi, anche contro minori: tutti ne risponderanno in tribunale. Saranno perseguiti in ogni sede e condannati a risarcire i danni, che – per volontà dell’artista napoletano – saranno devoluti a progetti di solidarietà ed iniziative contro il cyberbullismo e a favore dell’infanzia.</p>
<p>«Nessuno, e soprattutto nessun minore, deve essere colpito dalla violenza del web – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – Trasformeremo la condanna dei colpevoli in tutela e speranza per i più piccoli. È ora di dire basta a questi crimini digitali».</p>
<p align="center"><strong>La linea dura</strong></p>
<p>• Denunce penali per violazione della privacy e diffamazione.<br />
• Azioni civili per milioni di euro di risarcimento danni.<br />
• Estensione della responsabilità anche a chi ha ricevuto, condiviso o commentato i contenuti.<br />
• Invito a tutti gli utenti del web a collaborare, segnalando abusi e rimuovendo dati illeciti.</p>
<p>Un messaggio chiaro: ognuno risponderà delle proprie condotte. Stop all’illegalità digitale, stop alle speculazioni sulla vita privata delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4982" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani1-300x213.png" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p align="center"><strong>L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong></p>
<p align="center">
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avvocato Angelo Pisani (Founder <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>): «Le telecamere in casa non sempre proteggono possono diventare un vero e proprio “cavallo di Troia “: sono un passepartout contro la nostra privacy, sicurezza e altri nostri diritti»</strong></p>
<p>«Contrariamente a quanto suggeriscono le pubblicità persuasive dei sistemi di videosorveglianza domestica – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto antiviolenze <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – installare telecamere  tanto ricercate tramite wi fi dai ladri d’appartamento e truffatori di anziani)  all’interno delle proprie abitazioni non rappresenta sempre una garanzia di sicurezza, anzi, può trasformarsi in un pericolo ed una grave minaccia per la sicurezza, privacy e i diritti delle persone».</p>
<p>Secondo l’avvocato, noto per le sue battaglie a tutela della sicurezza e privacy dei  cittadini, la vulnerabilità  ed i pericoli di questi dispositivi è altissima:<br />
«Una telecamera collegata al Wi-Fi di casa – spiega Pisani – può essere facilmente violata da hacker, operatori informatici e persino da soggetti esperti che accedono tramite le stesse reti telefoniche e Wi-Fi sempre penetrabili. Al di là delle pubblicità, di fatto non esiste un sistema realmente inviolabile: al massimo qualche barriera tecnica in più, i criminali informatici possono impiegare più tempo, ma prima o poi ogni sistema può essere forzato. Questo significa che ciò che accade tra le mura domestiche rischia di diventare accessibile a sconosciuti anche ai semplici topi di appartamento, cioè ai ladri».</p>
<p>L’avvocato avverte inoltre sui pericoli concreti:<br />
• Diffusione non autorizzata di video privati, come già accade negli Stati Uniti, dove filmati di vita quotidiana finiscono in rete e sui social del settore in concorrenza con quello pornografici.<br />
• Facilitazione dei furti, poiché i ladri possono usare le immagini per capire quando la casa è vuota o attaccare per frodare anziani soli tramite truffe telefoniche.<br />
• Strumenti per crimini più gravi, che mettono a rischio l’incolumità stessa delle persone.<br />
<strong><br />
«Le telecamere in casa – prosegue Pisani – possono diventare un vero e proprio passepartout in mano a criminali.</strong> Il mio consiglio da avvocato esperto in diritti della persona è di evitare o gestirle con intelligenza e limitare al massimo l’uso di telecamere negli ambienti domestici, ricorrendovi solo in casi eccezionali e per periodi di tempo ridotti, evitando così di consegnare inconsapevolmente la nostra vita privata a terzi».</p>
<p>Il progetto <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, fondato dall’Avv. Pisani, ribadisce così il suo impegno non solo nella lotta contro ogni forma di violenza, ma anche nella difesa dei cittadini dalle nuove e subdole minacce digitali che mettono in pericolo la dignità, la sicurezza e la libertà personale da ogni tipo di violenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GUARDA SU YOUTUBE IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, FOUNDER 1523.IT</p>
<p><a href="https://youtu.be/VzQzqtHWQCs" target="_blank">https://youtu.be/VzQzqtHWQCs</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-stefano-de-martino-i-difensori-angelo-e-sergio-pisani-annunciano-battaglia/">CASO STEFANO DE MARTINO / I DIFENSORI ANGELO E SERGIO PISANI ANNUNCIANO BATTAGLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DUBAI: ALLERTA MALTEMPO E VACANZE ROVINATE</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 14:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Pisani: subito un&#8217;inchiesta-verità sull’accaduto, rimborsi spese di viaggio e risarcimenti    20 APRILE 2024 &#8211; Per via delle condizioni meteorologiche avverse che hanno colpito in maniera straordinaria l’Emirato di Dubai nella giornata del 16 aprile, si registrano gravi disagi nella viabilità e opzioni di trasporto molto limitate per gli spostamenti da e per l’aeroporto internazionale di Dubai, nonché consistenti ritardi, in arrivo e in partenza, e numerose cancellazioni di voli. L’aeroporto di Dubai International sta cercando di ripristinare quanto prima la sua completa operatività. Nel frattempo,  i connazionali sono stati invitati alla massima prudenza e a contattare la propria compagnia aerea per avere informazioni aggiornate sullo stato del proprio volo, prima di avviarsi verso l’aeroporto. «Per i voli/viaggi cancellati da e per Dubai &#8211; ha appena annunciato l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori - è stato promesso il rimborso, ma per le vittime chiediamo anche il risarcimento di tutti i danni e delle spese, comprese quelle derivanti dalla mancata assistenza, nelle more di una doverosa inchiesta sull’accaduto, senza che si nasconda nulla ai cittadini». Cosa è successo? Centinaia di passeggeri, dopo aver pagato anche oltre 10mila euro ciascuno per il tanto desiderato viaggio-vacanza nei paesi arabi, sono rimasti a terra ed ora stanno vivendo un incubo, nel dubbio di aver perso il denaro speso e di non poter godere della vacanza. Ora alla luce dei fatti, e senza un accertamento ufficiale delle cause del blocco aereo che ha impedito i viaggi verso Dubai, chi dovrà rispondere di tutti i danni? si chiedono da ore i malcapitati viaggiatori. «Senza dubbio i turisti hanno immediatamente diritto al rimborso dei pagamenti dei viaggi non goduti», tuona Pisani, che assiste numerosi viaggiatori  rimasti per ore a Capodichino prima della brutta notizia del mancato volo per Dubai. Qualche agenzia, sollecitata dall&#8217;avvocato Pisani,  ha già comunicato che si provvederà al rimborso. Ma chi pagherà il risarcimento dei danni morali derivanti dalla vacanza rovinata? Occorre stabilire la causa di quanto accaduto. Per questo, oltre a nominare alcuni esperti , l’avvocato Pisani chiede alle istituzioni di aprire un&#8217;inchiesta, anche a tutela della salute dei cittadini nel caso in cui si ripetessero tali strani fenomeni. Ma quali sono esattamente le responsabilità del tour operator e del venditore? Risponde l&#8217;avvocato Pisani. Il venditore è responsabile solo per l’inesatta esecuzione delle prestazioni alle quali si è personalmente obbligato, in forza della stipulazione del contratto di intermediazione di viaggio. Il tour operator, invece, è responsabile in caso di mancata soddisfazione dell’interesse del turista con riferimento alla modalità del viaggio, alla sistemazione alberghiera, al livello dei servizi. L’organizzatore è quindi chiamato a risarcire il danno tutte le volte in cui il turista consumatore viene alloggiato in una struttura differente rispetto al pacchetto viaggi offerto e non gode, o gode in maniera differente, dei servizi acquistati. &#160; A seguire, lo studio Pisani risponde agli interrogativi di questi e di altri turisti che dovessero trovarsi in una simile condizione. Cosa devi fare per ottenere il risarcimento? Il primo passo è il reclamo, contenente la descrizione dei fatti lamentati e delle difformità rispetto ai servizi acquistati, che deve essere inviato entro 10 giorni lavorativi dal rientro nel luogo di partenza (articolo 49 del Codice del Turismo). Tuttavia, secondo la legge, il reclamo va inviato quanto prima (e quindi anche durante la permanenza) affinché l’organizzatore possa eventualmente porre rimedio ai disagi. Se il turista non vede accolte le sue richieste, può avviare un’azione giudiziaria per far valere i suoi diritti. Come ci si tutela? Bisogna procurarsi delle prove fotografiche relative alle carenze o ai disagi lamentati (per esempio, piscina sporca, camere d’albergo non pulite e/o con difetti, strutture danneggiate, ecc.). Utile anche cercare nominativi ed i dati di altri sventurati ospiti della struttura, al fine di poter ottenere delle testimonianze qualora ve ne fosse bisogno. Inviare infine un reclamo al tour operator di riferimento ed all’agenzia di viaggi tramite email, PEC o raccomandata. Oltre a pretendere la restituzione dei soldi spesi per il viaggio, il turista può anche chiedere un «risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta» (così stabilisce il codice del turismo) rispondendo così l’agenzia di viaggi e/o il tour operator nei termini sopra chiariti anche del cosiddetto emotional distress subito dal viaggiatore in conseguenza dell’inadempimento stesso (sofferenze psichiche, disagi e turbamenti configuranti il cosiddetto danno morale quale “voce” di danno non patrimoniale ben tutelato nel nostro ordinamento). Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata, infatti, secondo quanto espressamente previsto in attuazione della direttiva n. 90/314/Cee, costituisce uno dei &#8220;casi previsti dalla legge&#8221; nei quali, ai sensi dell&#8217;art. 2059 c.c., il pregiudizio non patrimoniale è risarcibile. La prova del danno non patrimoniale da &#8220;vacanza rovinata&#8221;, inteso come disagio psico-fisico conseguente alla mancata realizzazione, in tutto o in parte, della vacanza programmata, è infatti validamente fornita dal viaggiatore mediante dimostrazione dell&#8217;inadempimento del contratto di pacchetto turistico, non potendo formare oggetto di prova diretta gli stati psichici dell&#8217;attore, desumibili, peraltro, dalla mancata realizzazione della &#8220;finalità turistica&#8221; e dalla concreta realizzazione della &#8220;finalità turistica&#8221; e dalla concreta regolamentazione contrattuale delle attività e dei servizi prestati, essenziali alla realizzazione dello scopo vacanziero (Cassazione civile, sez. III, 11/05/2012, n. 7256). E, la raggiunta prova dell&#8217;inadempimento, esaurisce in sé la prova anche del verificarsi del danno, atteso che gli stati psichici interiori dell&#8217;attore, per un verso, non possono formare oggetto di prova diretta e, per altro verso, sono desumibili dalla mancata realizzazione della finalità turistica (che qualifica il contratto) e dalla concreta regolamentazione contrattuale delle diverse attività e dei diversi servizi, in ragione della loro essenzialità alla realizzazione dello scopo vacanziero. (nella specie, la Corte ha ravvisato anche il presupposto per la risarcibilità della gravità del pregiudizio, trattandosi di viaggio di nozze e come tale di occasione del tutto irripetibile) (Cassazione civile, sez. III, 11/05/2012, n. 7256). La valutazione di tale danno non può che essere fondata su un giudizio equitativo ex art. 1226 c.c., e detto giudizio può essere parametrato sul prezzo relativo all&#8217;acquisto del pacchetto turistico giungendosi persino ad ampi profili risarcitori, oltre che al rimborso per intero del prezzo corrisposto, qualora si tratti di viaggio [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dubai-allerta-maltempo-e-vacanze-rovinate/">DUBAI: ALLERTA MALTEMPO E VACANZE ROVINATE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.13.39.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4895" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.13.39.png" alt="" width="497" height="243" /></a></p>
<p align="center"><strong>Pisani: subito un&#8217;inchiesta-verità sull’accaduto, rimborsi spese di viaggio e risarcimenti   </strong></p>
<p>20 APRILE 2024 &#8211; Per via delle condizioni meteorologiche avverse che hanno colpito in maniera straordinaria l’Emirato di Dubai nella giornata del 16 aprile, si registrano gravi disagi nella viabilità e opzioni di trasporto molto limitate per gli spostamenti da e per l’aeroporto internazionale di Dubai, nonché consistenti ritardi, in arrivo e in partenza, e numerose cancellazioni di voli. L’aeroporto di Dubai International sta cercando di ripristinare quanto prima la sua completa operatività. Nel frattempo,  i connazionali sono stati invitati alla massima prudenza e a contattare la propria compagnia aerea per avere informazioni aggiornate sullo stato del proprio volo, prima di avviarsi verso l’aeroporto.</p>
<p>«Per i voli/viaggi cancellati da e per Dubai &#8211; ha appena annunciato l&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>, presidente di<strong><em> NOI Consumatori</em></strong> - è stato promesso il rimborso, ma per le vittime chiediamo anche il risarcimento di tutti i danni e delle spese, comprese quelle derivanti dalla mancata assistenza, nelle more di una doverosa inchiesta sull’accaduto, senza che si nasconda nulla ai cittadini».</p>
<p>Cosa è successo? Centinaia di passeggeri, dopo aver pagato anche oltre 10mila euro ciascuno per il tanto desiderato viaggio-vacanza nei paesi arabi, sono rimasti a terra ed ora stanno vivendo un incubo, nel dubbio di aver perso il denaro speso e di non poter godere della vacanza.<br />
Ora alla luce dei fatti, e senza un accertamento ufficiale delle cause del blocco aereo che ha impedito i viaggi verso Dubai, chi dovrà rispondere di tutti i danni? si chiedono da ore i malcapitati viaggiatori. «Senza dubbio i turisti hanno immediatamente diritto al rimborso dei pagamenti dei viaggi non goduti», tuona Pisani, che assiste numerosi viaggiatori  rimasti per ore a Capodichino prima della brutta notizia del mancato volo per Dubai. Qualche agenzia, sollecitata dall&#8217;avvocato Pisani,  ha già comunicato che si provvederà al rimborso. Ma chi pagherà il risarcimento dei danni morali derivanti dalla vacanza rovinata? Occorre stabilire la causa di quanto accaduto. Per questo, oltre a nominare alcuni esperti , l’avvocato Pisani chiede alle istituzioni di aprire un&#8217;inchiesta, anche a tutela della salute dei cittadini nel caso in cui si ripetessero tali strani fenomeni.</p>
<p>Ma quali sono esattamente le responsabilità del tour operator e del venditore? Risponde l&#8217;avvocato Pisani. Il venditore è responsabile solo per l’inesatta esecuzione delle prestazioni alle quali si è personalmente obbligato, in forza della stipulazione del contratto di intermediazione di viaggio.<br />
Il tour operator, invece, è responsabile in caso di mancata soddisfazione dell’interesse del turista con riferimento alla modalità del viaggio, alla sistemazione alberghiera, al livello dei servizi. L’organizzatore è quindi chiamato a risarcire il danno tutte le volte in cui il turista consumatore viene alloggiato in una struttura differente rispetto al pacchetto viaggi offerto e non gode, o gode in maniera differente, dei servizi acquistati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire, lo studio Pisani risponde agli interrogativi di questi e di altri turisti che dovessero trovarsi in una simile condizione.</p>
<p><strong>Cosa devi fare per ottenere il risarcimento?</strong><br />
Il primo passo è il reclamo, contenente la descrizione dei fatti lamentati e delle difformità rispetto ai servizi acquistati, che deve essere inviato entro 10 giorni lavorativi dal rientro nel luogo di partenza (articolo 49 del Codice del Turismo).<br />
Tuttavia, secondo la legge, il reclamo va inviato quanto prima (e quindi anche durante la permanenza) affinché l’organizzatore possa eventualmente porre rimedio ai disagi.<br />
Se il turista non vede accolte le sue richieste, può avviare un’azione giudiziaria per far valere i suoi diritti.</p>
<p><strong>Come ci si tutela?</strong><br />
Bisogna procurarsi delle prove fotografiche relative alle carenze o ai disagi lamentati (per esempio, piscina sporca, camere d’albergo non pulite e/o con difetti, strutture danneggiate, ecc.). Utile anche cercare nominativi ed i dati di altri sventurati ospiti della struttura, al fine di poter ottenere delle testimonianze qualora ve ne fosse bisogno.<br />
Inviare infine un reclamo al tour operator di riferimento ed all’agenzia di viaggi tramite email, PEC o raccomandata.</p>
<p>Oltre a pretendere la restituzione dei soldi spesi per il viaggio, il turista può anche chiedere un «risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta» (così stabilisce il codice del turismo) rispondendo così l’agenzia di viaggi e/o il tour operator nei termini sopra chiariti anche del cosiddetto emotional distress subito dal viaggiatore in conseguenza dell’inadempimento stesso (sofferenze psichiche, disagi e turbamenti configuranti il cosiddetto danno morale quale “voce” di danno non patrimoniale ben tutelato nel nostro ordinamento).</p>
<p>Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata, infatti, secondo quanto espressamente previsto in attuazione della direttiva n. 90/314/Cee, costituisce uno dei &#8220;casi previsti dalla legge&#8221; nei quali, ai sensi dell&#8217;art. 2059 c.c., il pregiudizio non patrimoniale è risarcibile.</p>
<p>La prova del danno non patrimoniale da &#8220;vacanza rovinata&#8221;, inteso come disagio psico-fisico conseguente alla mancata realizzazione, in tutto o in parte, della vacanza programmata, è infatti validamente fornita dal viaggiatore mediante dimostrazione dell&#8217;inadempimento del contratto di pacchetto turistico, non potendo formare oggetto di prova diretta gli stati psichici dell&#8217;attore, desumibili, peraltro, dalla mancata realizzazione della &#8220;finalità turistica&#8221; e dalla concreta realizzazione della &#8220;finalità turistica&#8221; e dalla concreta regolamentazione contrattuale delle attività e dei servizi prestati, essenziali alla realizzazione dello scopo vacanziero (Cassazione civile, sez. III, 11/05/2012, n. 7256).</p>
<p>E, la raggiunta prova dell&#8217;inadempimento, esaurisce in sé la prova anche del verificarsi del danno, atteso che gli stati psichici interiori dell&#8217;attore, per un verso, non possono formare oggetto di prova diretta e, per altro verso, sono desumibili dalla mancata realizzazione della finalità turistica (che qualifica il contratto) e dalla concreta regolamentazione contrattuale delle diverse attività e dei diversi servizi, in ragione della loro essenzialità alla realizzazione dello scopo vacanziero. (nella specie, la Corte ha ravvisato anche il presupposto per la risarcibilità della gravità del pregiudizio, trattandosi di viaggio di nozze e come tale di occasione del tutto irripetibile) (Cassazione civile, sez. III, 11/05/2012, n. 7256).</p>
<p>La valutazione di tale danno non può che essere fondata su un giudizio equitativo ex art. 1226 c.c., e detto giudizio può essere parametrato sul prezzo relativo all&#8217;acquisto del pacchetto turistico giungendosi persino ad ampi profili risarcitori, oltre che al rimborso per intero del prezzo corrisposto, qualora si tratti di viaggio di nozze, quindi, di occasione assolutamente irripetibile!</p>
<p>Da ultimo è in vigore dal 1° luglio il Dlgs n. 62 del 21 maggio 2018 che contiene la nuova disciplina in materia di pacchetti turistici e servizi turistici collegati di recepimento della direttiva Ue 2015/2302 che ha introdotto regole più stringenti a tutela dei consumatori e attribuito all&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) nuovi poteri di enforcement (accertamento violazioni e sanzione).</p>
<p>Più specificatamente, fermo restando il previgente quadro normativo, la principale novità è rappresentata dall&#8217;estensione della portata applicativa delle disposizioni in materia di pacchetti turistici e di servizi collegati.</p>
<p>Con l’entrata in vigore della novella, dunque, non solo le agenzie di viaggio ed i tour operators (tradizionali destinatari della normativa di settore) ma anche le compagnie aeree, le imprese di trasporto passeggeri via aerea, terrestre, ferroviaria, marittima, così come le piattaforme online che offrono o vendono servizi turistici rientrano a pieno titolo nell&#8217;ambito di applicazione della normativa.</p>
<p>Nel nuovo impianto legislativo risulta di tutta evidenza la natura inderogabile delle disposizioni favorevoli ai consumatori, il carattere non rinunciabile dei diritti ad essi conferiti e l&#8217;apparato sanzionatorio che, per ciascuna violazione, è fissato in un minimo ed un massimo edittale (da 1.000 a 20.000 euro).</p>
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		<title>Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 00:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&#38;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&amp;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 08:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stamane alle 11 al tribunale di Napoli Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli messi in commercio senza autorizzazione e solo per fini speculativi dal presidente de Laurentis prima di vendere Cavani.  Oltre che sul campo anche in tribunale Maradona chiede giustizia e risarcimento danni per due milioni di euro alla nuova società Calcio Napoli per un dvd sul campione argentino del vecchio Napoli accostato strumentalmente a Cavani per alimentarne il valore prima della vendita milionaria e messo in commercio senza consenso con sfruttamento della sua immagine e concorrenza sleale sul piano marketing, con promessa di Diego, di devolverle il risarcimento stabilito dal tribunale in beneficenza per l&#8217;organizzazione di scuole calcio per ragazzi napoletani bisognosi. &#8220;Porterò tutti quelli che vogliono sfruttare il mio nome e vittorie sul campo  in tribunale e chi viola le regole e i rapporti pagherà i danni&#8221;, ha detto Diego ai suoi avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, incaricati di adire subito la magistratura per fermare queste scorrettezze commerciali che rovinano anche lo sport e non  per far arricchire nessuno sulla sua storia  a vantaggio di altre figure non legate alla tifoseria napoletana. &#8220;C&#8217;è gente che nulla ha in comune con il mio calcio e che non ha vinto mai uno scudetto o una coppa e pensa di far credere altro ai tifosi usando senza permesso e solo per commercio sempre Maradona. Peccato rovinare così lo sport, i tifosi napoletani meritano altri esempi e ricordano bene i nostri scudetti e successi&#8221; replica Diego a de Laurentis.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-scende-in-campo-in-difesa-della-sua-immagine-e-dei-vecchi-gol-segnati-con-il-napoli/">Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stamane alle 11 al tribunale di Napoli Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli messi in commercio senza autorizzazione e solo per fini speculativi dal presidente de Laurentis prima di vendere Cavani. </em></p>
<p>Oltre che sul campo anche in tribunale Maradona chiede giustizia e risarcimento danni per due milioni di euro alla nuova società Calcio Napoli per un dvd sul campione argentino del vecchio Napoli accostato strumentalmente a Cavani per alimentarne il valore prima della vendita milionaria e messo in commercio senza consenso con sfruttamento della sua immagine e concorrenza sleale sul piano marketing, con promessa di Diego, di devolverle il risarcimento stabilito dal tribunale in beneficenza per l&#8217;organizzazione di scuole calcio per ragazzi napoletani bisognosi.</p>
<p>&#8220;Porterò tutti quelli che vogliono sfruttare il mio nome e vittorie sul campo  in tribunale e chi viola le regole e i rapporti pagherà i danni&#8221;, ha detto Diego ai suoi avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, incaricati di adire subito la magistratura per fermare queste scorrettezze commerciali che rovinano anche lo sport e non  per far arricchire nessuno sulla sua storia  a vantaggio di altre figure non legate alla tifoseria napoletana.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è gente che nulla ha in comune con il mio calcio e che non ha vinto mai uno scudetto o una coppa e pensa di far credere altro ai tifosi usando senza permesso e solo per commercio sempre Maradona. Peccato rovinare così lo sport, i tifosi napoletani meritano altri esempi e ricordano bene i nostri scudetti e successi&#8221; replica Diego a de Laurentis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-scende-in-campo-in-difesa-della-sua-immagine-e-dei-vecchi-gol-segnati-con-il-napoli/">Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Accusò primario di evasione, Equitalia condannata a risarcirlo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 09:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[DANNO NON PATRIMONIALE]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Batosta per Equitalia che dovrà risarcire un ex primario del Ca&#8217; Foncello di Treviso, accusato ingiustamente di evasione fiscale. Il giudice di Pace di Treviso, Gianfranco Vettorel, ha condannato l&#8217;agenzia esattrice a risarcire il professionista i danni non patrimoniali e le spese sostenute all&#8217;azione illegittima che Equitalia aveva promosso, nonostante fosse stata per due volte diffidata a procedere al pignoramento dello stipendio prima, e della pensione dell&#8217;uomo dopo. Il giudice ha stabilito che Equitalia deve pagare 1.332,90 euro per spese assistenza ante causam, più 1.667,10 per risarcimento danno non patrimoniale e altri 850 euro per spese legali. I fatti risalgono al periodo tra il 2006 e il 2008, quando l&#8217;Agenzia delle Entrate aveva inviato al noto ex primario di chirurgia maxillo-facciale trevigiano, il primo al mondo a eseguire un trapianto mandibolare, una cartella di 12mila euro per evasione fiscale, arrivata a 18 mila con gli interessi. Dopo un controllo il professore si era accorto che c&#8217;era stato un errore da parte dell&#8217;erario e aveva quindi presentato ricorso, vincendolo, sia in commissione tributaria provinciale che in commissione regionale. Quest&#8217;ultima, nel 2008, aveva rigettato l&#8217;appello proposto da Equitalia Nomos Spa e annullato la cartella esattoriale. Sulla base di tali sentenze l&#8217;avvocato del chirurgo aveva chiesto a Equitalia di annullare la riscossione del debito ma la società, ignorando le sentenze notificò all&#8217;Inps &#8220;nonostante le diffide ad astenersi&#8221; &#8211; scrive il giudice &#8211; il pignoramento di 18mila euro della pensione, salvo poi ammettere l&#8217;errore. L&#8217;ex primario ha deciso egualmente di chiedere i danni per la condotta persecutoria e mercoledì è arrivata la sentenza a suo favore. Fonte: www.trevisotoday.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accuso-primario-di-evasione-equitalia-condannata-a-risarcirlo/">Accusò primario di evasione, Equitalia condannata a risarcirlo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Batosta per Equitalia che dovrà risarcire un ex primario del Ca&#8217; Foncello di Treviso, accusato ingiustamente di evasione fiscale.</p>
<p>Il giudice di Pace di Treviso, Gianfranco Vettorel, ha condannato l&#8217;agenzia esattrice a risarcire il professionista i danni non patrimoniali e le spese sostenute all&#8217;azione illegittima che Equitalia aveva promosso, nonostante fosse stata per due volte diffidata a procedere al pignoramento dello stipendio prima, e della pensione dell&#8217;uomo dopo.</p>
<p>Il giudice ha stabilito che Equitalia deve pagare 1.332,90 euro per spese assistenza ante causam, più 1.667,10 per risarcimento danno non patrimoniale e altri 850 euro per spese legali.</p>
<p>I fatti risalgono al periodo tra il 2006 e il 2008, quando l&#8217;Agenzia delle Entrate aveva inviato al noto ex primario di chirurgia maxillo-facciale trevigiano, il primo al mondo a eseguire un trapianto mandibolare, una cartella di 12mila euro per evasione fiscale, arrivata a 18 mila con gli interessi.</p>
<p>Dopo un controllo il professore si era accorto che c&#8217;era stato un errore da parte dell&#8217;erario e aveva quindi presentato ricorso, vincendolo, sia in commissione tributaria provinciale che in commissione regionale. Quest&#8217;ultima, nel 2008, aveva rigettato l&#8217;appello proposto da Equitalia Nomos Spa e annullato la cartella esattoriale.</p>
<p>Sulla base di tali sentenze l&#8217;avvocato del chirurgo aveva chiesto a Equitalia di annullare la riscossione del debito ma la società, ignorando le sentenze notificò all&#8217;Inps &#8220;nonostante le diffide ad astenersi&#8221; &#8211; scrive il giudice &#8211; il pignoramento di 18mila euro della pensione, salvo poi ammettere l&#8217;errore.</p>
<p>L&#8217;ex primario ha deciso egualmente di chiedere i danni per la condotta persecutoria e mercoledì è arrivata la sentenza a suo favore.</p>
<address><em>Fonte: <a href="http://www.trevisotoday.it/cronaca/equitalia-condannata-risarcire-primario-treviso.html" target="_blank">www.trevisotoday.it</a></em></address>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accuso-primario-di-evasione-equitalia-condannata-a-risarcirlo/">Accusò primario di evasione, Equitalia condannata a risarcirlo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La politica e le istituzioni, come in questi anni, anche sul processo ai responsabili dei veleni, ha fatto un&#8217;altra brutta figura nell&#8217;omettere di garantire i diritti di difesa e risarcimento danni ai malcapitati cittadini vittime di notiveleni&#8221;, denuncia l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della municipalità di Scampia che ogni giorno conta anche nell&#8217;area a nord di Napoli tanti cittadini deceduti e ammalati a cause dall&#8217;inquinamento da veleni e scorie di amianto. &#8220;Ieri fortunatamente la Corte di Appello ha stabilito che anche i morti di Bagnoli sono stati uccisi dall&#8217;amianto e da tutta la Campania dove sono oramai sparsi familiari e vittime sono pronte centinaia di richieste risarcitorie per i danni e lesioni da amianto raccolte e presentate dal comitato &#8216;Morti uguali da amianto killer&#8217;&#8221;. &#8220;Almeno i morti sembrano uguali&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, &#8220;proprio come quelli di Casale Monferratto e purtroppo anche come quelli degli alloggi popolari e delle vele di Scampia che hanno avuto la stessa tragica sorte senza ancora nessuna giustizia&#8221;. &#8220;La sveglia della giustizia ora suona più forte per i cittadini e per le zone colpite dall&#8217;inquinamento dei veleni sprigionati dalla fabbrica maledetta targata amianto e la sentenza di appello estende la responsabilità dell&#8217;imputato Stephan Schmidhein anche per le vittime di Bagnoli e di Rubiera, per cui invece in primo grado era stata dichiarata l&#8217;intervenuta prescrizione con una vera e strana discriminazione di fatto scongiurata. Ora che c&#8217;è un titolo e la prova provata abbiamo il dovere di garantire a tutte le vittime e familiari il giusto risarcimento in sede civile e le varie amministrazioni farebbero bene a tutelare i diritti della collettività richiedendo almeno per loro il risarcimento per i costi delle bonifiche e ripristino stato dei luoghi&#8221; conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-garantire-il-giusto-risarcimento-a-vittime-dellamianto/">Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La politica e le istituzioni, come in questi anni, anche sul processo ai responsabili dei veleni, ha fatto un&#8217;altra brutta figura nell&#8217;omettere di garantire i diritti di difesa e risarcimento danni ai malcapitati cittadini vittime di notiveleni&#8221;, denuncia l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della municipalità di Scampia che ogni giorno conta anche nell&#8217;area a nord di Napoli tanti cittadini deceduti e ammalati a cause dall&#8217;inquinamento da veleni e scorie di amianto.</p>
<p>&#8220;Ieri fortunatamente la Corte di Appello ha stabilito che anche i morti di Bagnoli sono stati uccisi dall&#8217;amianto e da tutta la Campania dove sono oramai sparsi familiari e vittime sono pronte centinaia di richieste risarcitorie per i danni e lesioni da amianto raccolte e presentate dal comitato &#8216;Morti uguali da amianto killer&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Almeno i morti sembrano uguali&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, &#8220;proprio come quelli di Casale Monferratto e purtroppo anche come quelli degli alloggi popolari e delle vele di Scampia che hanno avuto la stessa tragica sorte senza ancora nessuna giustizia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sveglia della giustizia ora suona più forte per i cittadini e per le zone colpite dall&#8217;inquinamento dei veleni sprigionati dalla fabbrica maledetta targata amianto e la sentenza di appello estende la responsabilità dell&#8217;imputato Stephan Schmidhein anche per le vittime di Bagnoli e di Rubiera, per cui invece in primo grado era stata dichiarata l&#8217;intervenuta prescrizione con una vera e strana discriminazione di fatto scongiurata.<br />
Ora che c&#8217;è un titolo e la prova provata abbiamo il dovere di garantire a tutte le vittime e familiari il giusto risarcimento in sede civile e le varie amministrazioni farebbero bene a tutelare i diritti della collettività richiedendo almeno per loro il risarcimento per i costi delle bonifiche e ripristino stato dei luoghi&#8221; conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-garantire-il-giusto-risarcimento-a-vittime-dellamianto/">Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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