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	<title>Angelo Pisani &#187; Antonio Giglio</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole, lo abbiamo detto fin dal primo momento &#160; 23 OTTOBRE 2017 &#8211; «Non vorrei che la realtà superasse il mio libro. E&#8217; allucinante, dietro la tragedia di Fortuna e del piccolo Antonio Giglio c’è il mondo dell’orrore e l’inferno». E&#8217; il commento a caldo sulla notizia, arrivata oggi, di indagini a carico del nonno di Fortuna, Vincenzo Guardato, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su giri di prostituzione nel casertano, di Angelo Pisani, che sta raccontando in un libro di prossima uscita risvolti inediti sul torbido scenario in cui sono maturati il delitto della piccola e quello di Antonio Giglio, tre anni, volato giù un anno prima. &#160; Angelo Pisani è l&#8217;avvocato che, giunto sul posto per primo con il penalista Sergio Pisani, intuì il terribile scenario di abusi sessuali e pedofilia dietro la tragica fine della piccola, scaraventata giù dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano. «Non basta un solo colpevole &#8211; attacca Angelo Pisani, che assiste il padre della bambina -  se si vuole contrastare un simile abisso umano».  «Il nostro intuito, la professionalità e il coraggio di non chiudere gli occhi  davano fastidio &#8211; aggiunge Pisani, che durate le prime indagini ricevette messaggi minacciosi &#8211; ma prima o poi la verità la faremo venire fuori e confermiamo, come abbiamo sempre sostenuto, che il sacrificio di Fortuna ha aperto uno squarcio in un mondo terribile, ancora più schifoso ed allucinante di quanto emerso,  per cui è dovere della magistratura andare fino in fondo senza fermarsi ed indagare su tutti i pedofili, molti dei quali già noti». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-loffredo-pisani-difensore-del-padre-della-piccola-un-mondo-abominevole/">CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.39.12.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4739" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.39.12.png" alt="" width="408" height="231" /></a></p>
<p><strong><br />
Angelo Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole, lo abbiamo detto fin dal primo momento</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 OTTOBRE 2017 &#8211; «Non vorrei che la realtà superasse il mio libro. E&#8217; allucinante, dietro la tragedia di Fortuna e del piccolo Antonio Giglio c’è il mondo dell’orrore e l’inferno». E&#8217; il commento a caldo sulla notizia, arrivata oggi, di <a href="https://www.ilmattino.it/caserta/caserta_casagiove_prostitute_trans_annunci_web_bakekaincontri-3319775.html" target="_blank">indagini</a> a carico del nonno di Fortuna, Vincenzo Guardato, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su giri di prostituzione nel casertano, di Angelo Pisani, che sta raccontando in un libro di prossima uscita risvolti inediti sul torbido scenario in cui sono maturati il delitto della piccola e quello di Antonio Giglio, tre anni, volato giù un anno prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Angelo Pisani è l&#8217;avvocato che, giunto sul posto per primo con il penalista Sergio Pisani, intuì il terribile scenario di abusi sessuali e pedofilia dietro la tragica fine della piccola, scaraventata giù dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano.</strong></p>
<p>«Non basta un solo colpevole &#8211; attacca Angelo Pisani, che assiste il padre della bambina -  se si vuole contrastare un simile abisso umano».  «Il nostro intuito, la professionalità e il coraggio di non chiudere gli occhi  davano fastidio &#8211; aggiunge Pisani, che durate le prime indagini ricevette messaggi minacciosi &#8211; ma prima o poi la verità la faremo venire fuori e confermiamo, come abbiamo sempre sostenuto, che il sacrificio di Fortuna ha aperto uno squarcio in un mondo terribile, ancora più schifoso ed allucinante di quanto emerso,  per cui è dovere della magistratura andare fino in fondo senza fermarsi ed indagare su tutti i pedofili, molti dei quali già noti».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-loffredo-pisani-difensore-del-padre-della-piccola-un-mondo-abominevole/">CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 13:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio. Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di Chicca e quella del piccolo Antonio, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”. A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a Mimma, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio. «Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio.</strong></p>
<p>Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong>, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di <strong>Chicca</strong> e quella del piccolo <strong>Antonio</strong>, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”.</p>
<p>A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a <strong>Mimma</strong>, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di <strong>Fortuna Loffredo</strong> e di <strong>Antonio Giglio</strong>.</p>
<p>«Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p>
<p><a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/pisani-parco-verde/' title='Pisani Parco verde'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Parco-verde-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Pisani Parco verde" title="Pisani Parco verde" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-1/' title='Parco verde-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-1" title="Parco verde-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-2/' title='Parco verde-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-2" title="Parco verde-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-3/' title='Parco verde-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-3" title="Parco verde-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-4/' title='Parco verde-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-4" title="Parco verde-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-5/' title='Parco verde-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-5-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-5" title="Parco verde-5" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</title>
		<link>https://angelopisani.it/orrori-al-parco-verde-sara-nuovamente-interrogata-marianna-fabozzi/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 10:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Orrori al Parco Verde di Caivano – Sarà interrogata in queste ore  Marianna Fabozzi per la morte del figlio Antonio, tre anni – Pisani: Una pista da noi indicata fin dal primo momento, analogamente a quanto avevamo intuito anche per Fortuna Loffredo Sarà ri-interrogata Marianna Fabozzi (nella foto), madre del piccolo Antonio Giglio e compagna di Raimondo Caputo, in carcere per l’uccisione di Fortuna Loffredo. Fabozzi ora deve rispondere della morte &#8211; che per l&#8217;avvocato Angelo Pisani non può classificarsi come accidentale &#8211; del piccolo Antonio, tre anni, lanciato dalla casa della madre di Fabozzi al Parco Verde, un anno prima che lo stesso atroce destino toccasse alla piccola Chicca. Fin dal primo momento gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono i familiari di Fortuna e il padre e i nonni di Antonio, avevano indicato questa pista agli inquirenti, anche sulla base delle prime testimonianze video e delle indagini difensive raccolte  nelle ore successive all’omicidio di Fortuna. «Da subito, attraverso gli elementi raccolti con le indagini difensive, e a mezzo di rigorose istanze istruttorie, abbiamo chiesto alla Procura di approfondire questa ipotesi investigativa a carico di Marianna Fabozzi e di chi ha coperto tutto ciò, cioè fin da quando cominciammo a fare emergere, già nei primi giorni, che quella di Fortuna non era stata una caduta accidentale, come invece si era fatta passare anche quella del povero Antonio», dichiara l’avvocato Angelo Pisani.  «Siamo soddisfatti per la svolta impressa alle indagini, che assumono oggi nuovo slancio, portando alla luce il fosco scenario da noi delineato, nel quale il movente va ricercato certamente nella follia criminale, ma anche nell’ignoranza e nella totale assenza di valori morali e civili che alligna in tutti i territori dove lo Stato è assente. Aspettiamo fiduciosi – conclude Pisani – gli sviluppi che emergeranno dall’interrogatorio, anche perché con la morte di questi piccoli angeli innocenti si è aperto uno squarcio su una storia di degrado umano e violenza che è orribile ed ancora molto oscura».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/orrori-al-parco-verde-sara-nuovamente-interrogata-marianna-fabozzi/">Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div>
<p><strong>Orrori al Parco Verde di Caivano – Sarà interrogata in queste ore  Marianna Fabozzi per la morte del figlio Antonio, tre anni – Pisani: Una pista da noi indicata fin dal primo momento, analogamente a quanto avevamo intuito anche per Fortuna Loffredo</strong></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.251.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4205" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.251-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
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<p>Sarà ri-interrogata Marianna Fabozzi (nella foto), madre del piccolo Antonio Giglio e compagna di Raimondo Caputo, in carcere per l’uccisione di Fortuna Loffredo. Fabozzi ora deve rispondere della morte &#8211; che per l&#8217;avvocato Angelo Pisani non può classificarsi come accidentale &#8211; del piccolo Antonio, tre anni, lanciato dalla casa della madre di Fabozzi al Parco Verde, un anno prima che lo stesso atroce destino toccasse alla piccola Chicca.</p>
<p>Fin dal primo momento gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono i familiari di Fortuna e il padre e i nonni di Antonio, avevano indicato questa pista agli inquirenti, anche sulla base delle prime testimonianze video e delle indagini difensive raccolte  nelle ore successive all’omicidio di Fortuna.</p>
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<p>«Da subito, attraverso gli elementi raccolti con le indagini difensive, e a mezzo di rigorose istanze istruttorie, abbiamo chiesto alla Procura di approfondire questa ipotesi investigativa a carico di Marianna Fabozzi e di chi ha coperto tutto ciò, cioè fin da quando cominciammo a fare emergere, già nei primi giorni, che quella di Fortuna non era stata una caduta accidentale, come invece si era fatta passare anche quella del povero Antonio», dichiara l’avvocato Angelo Pisani.</p>
</div>
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<p> «Siamo soddisfatti per la svolta impressa alle indagini, che assumono oggi nuovo slancio, portando alla luce il fosco scenario da noi delineato, nel quale il movente va ricercato certamente nella follia criminale, ma anche nell’ignoranza e nella totale assenza di valori morali e civili che alligna in tutti i territori dove lo Stato è assente. Aspettiamo fiduciosi – conclude Pisani – gli sviluppi che emergeranno dall’interrogatorio, anche perché con la morte di questi piccoli angeli innocenti si è aperto uno squarcio su una storia di degrado umano e violenza che è orribile ed ancora molto oscura».</p>
<div id="attachment_4204" class="wp-caption alignleft" style="width: 374px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.32.png"><img class="size-full wp-image-4204" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.32.png" alt="" width="364" height="543" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il piccolo Antonio Giglio</p>
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</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/orrori-al-parco-verde-sara-nuovamente-interrogata-marianna-fabozzi/">Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caivano, il massacro dei bambini e delle coscienze. Ma lo Stato dov’era? &#8211; Lettera aperta a Papa Francesco e ai rappresentanti dello Stato</title>
		<link>https://angelopisani.it/caivano-il-massacro-dei-bambini-e-delle-coscienze-ma-lo-stato-dovera-lettera-aperta-a-papa-francesco-e-ai-rappresentanti-dello-stato/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2016 08:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Lettera aperta a Papa Francesco e alle Istituzioni italiane capo dello Stato, presidente del Consiglio, ministri e parlamentari tutti &#160; Caivano, il massacro dei bambini e delle coscienze. Ma lo Stato dov’era? &#160; &#160; &#160; Santità Autorità tutte e rappresentanti dello Stato Noi che abbiamo visto con i nostri occhi gli orrori inflitti alle tante creature innocenti di Caivano abusate, massacrate, quelle violentate e poi buttate via come stracci, o le altre sventrate dietro il vergognoso muro di omertà eretto da familiari e conoscenti, vi chiediamo in ginocchio di intervenire subito per fermare questo scempio, che è tuttora in atto e continua a mietere vittime nella più totale assenza dello Stato, ora come allora. Dov’erano i rappresentanti dei cittadini italiani quando i disegni di tanti bambini e bambine, anno dopo anno, gridavano apertamente il loro dolore? Dovevamo trovare sfracellati al suolo il corpicino da una bimba di sei anni perché quelle atroci rappresentazioni venissero interpretate da psicologi ed esperti, dovremo aspettare l’autopsia del piccolissimo Antonio perché questo nostro Paese apra gli occhi su un simile inferno per vivi, assumendo i primi, urgenti provvedimenti? Cosa facevano i servizi territoriali delle Asl, gli addetti all’assistenza sociale, i medici di famiglia, le istituzioni territoriali nel loro insieme? Abbiamo letto la lettera aperta del sindaco di Caivano Simone Monopoli. Ma possono bastare uomini e donne che si dichiarano di buona volontà, di fronte a situazioni che richiedono stravolgimenti radicali di assetti sociali retti da decenni sulle feroci logiche della camorra? O possiamo adesso, nel nome di Chicca e di Antonio, almeno sperare in una “penetrazione dello Stato” laddove i clan gestiscono il territorio da sempre? Il concreto timore, manifestato in primis dai sacerdoti, è che spenti i riflettori dei media tutto torni come prima. E non basteranno le indagini della magistratura, né eventuali condanne a carico degli orchi, che dal carcere già negano ogni addebito. Non riusciremo a strappare nemmeno un  bambino a questo abisso, che ci fa vergognare di appartenere al genere umano e perfino al regno animale, se lasceremo alla sola magistratura il compito della indispensabile palingenesi morale, umana, sociale e vorrei dire… genetica. Che italiani saranno domani, se riusciranno a sopravvivere agli abusi, i bambini violati di oggi, nel Parco Verde o nelle altre discariche di miseria umana in cui la parte opulenta del nostro Paese ha accumulato “gli scarti”? O vogliamo che questi bambini possano essere nostri figli, oggi, e fratelli domani? La nostra non è retorica: è orrore, è emergenza pura, è il dovere di andare fino in fondo, è l’obbligo di smuovere i cuori pietrificati, la politica indifferente, l’opinione pubblica scandalista, la parte del Paese sorda e lontana da qui. Papa Francesco, al cospetto di ciò che abbiamo visto al Parco Verde, ci chiediamo se non sia in atto una “trasformazione antropologica” che va ben oltre la pedofilia. E ci lascia sgomenti. La gente di Napoli, tanta gente di Napoli e delle sacche diseredate del Paese, nel chiuso di stanze buie dove regnano miseria e squallore, anno dopo anno può covare dentro di sé mostri che non hanno più nulla di umano. Io accuso lo Stato per aver permesso, inerte e cieco, che tutto questo accadesse. Io accuso chi non ha voluto o saputo cogliere, prima che fosse troppo tardi, il grido di questi innocenti. Io non smetterò mai di accusare con nomi e cognomi coloro che continueranno a nascondere la verità, rendendosi complici della morte interiore (e non solo interiore) di un’intera generazione. Ma la gente di Napoli, Santità, sa essere grande, grande anche quando è piccola e povera, come Lei ha sentito quando è stato accolto dall’amore dei bambini di Scampia, poco più di un anno fa, in Piazza Giovanni Paolo II. E così a Caivano, dentro ed oltre il Parco Verde, al di là di una miseria senza fine, ci sono cuori buoni, capaci ancora di sperare. Ed è per questo che annunciamo oggi alle Istituzioni che il 26 maggio prossimo si terrà un incontro pubblico di denuncia e confronto sugli orrori del Parco Verde. Lo terremo a Caivano e faremo in modo che possa esserci quanto più possibile la cittadinanza locale e, soprattutto, i rappresentanti dello Stato. Cominceremo a guardarci negli occhi. E poi interrogheremo le Istituzioni nazionali, che saranno tutte chiamate ad intervenire. Perché pretendiamo da loro risposte concrete. Dovranno darcele. In memoria di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio, perché la loro morte possa salvare altri innocenti. All’incontro invitiamo le massime autorità dello Stato Italiano a cominciare dal presidente Mattarella, al premier Matteo Renzi, a tutti i ministri e parlamentari. E sappiamo che Lei, Santità, sarà idealmente al nostro fianco, anche quel giorno. Napoli, 21 maggio 2016 &#160; avvocato Angelo Pisani difensore di Pietro Loffredo e Gennaro Giglio nei procedimenti per gli omicidi dei piccoli Fortuna Loffredo e Antonio Giglio</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-il-massacro-dei-bambini-e-delle-coscienze-ma-lo-stato-dovera-lettera-aperta-a-papa-francesco-e-ai-rappresentanti-dello-stato/">Caivano, il massacro dei bambini e delle coscienze. Ma lo Stato dov’era? &#8211; Lettera aperta a Papa Francesco e ai rappresentanti dello Stato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><strong>Lettera aperta a Papa Francesco </strong></p>
<p align="right">e alle Istituzioni italiane</p>
<p align="right">capo dello Stato, presidente del Consiglio, ministri e parlamentari tutti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 align="center"><strong>Caivano, il massacro dei bambini e delle coscienze. Ma lo Stato dov’era?</strong></h2>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-21-alle-10.33.16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4004" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-21-alle-10.33.16-300x157.png" alt="" width="300" height="157" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Santità</em></p>
<p><em>Autorità tutte e rappresentanti dello Stato</em></p>
<p>Noi che abbiamo visto con i nostri occhi gli orrori inflitti alle tante creature innocenti di Caivano abusate, massacrate, quelle violentate e poi buttate via come stracci, o le altre sventrate dietro il vergognoso muro di omertà eretto da familiari e conoscenti, vi chiediamo in ginocchio di intervenire subito per fermare questo scempio, che è tuttora in atto e continua a mietere vittime nella più totale assenza dello Stato, ora come allora.</p>
<p>Dov’erano i rappresentanti dei cittadini italiani quando i disegni di tanti bambini e bambine, anno dopo anno, gridavano apertamente il loro dolore? Dovevamo trovare sfracellati al suolo il corpicino da una bimba di sei anni perché quelle atroci rappresentazioni venissero interpretate da psicologi ed esperti, dovremo aspettare l’autopsia del piccolissimo Antonio perché questo nostro Paese apra gli occhi su un simile inferno per vivi, assumendo i primi, urgenti provvedimenti? Cosa facevano i servizi territoriali delle Asl, gli addetti all’assistenza sociale, i medici di famiglia, le istituzioni territoriali nel loro insieme?</p>
<p>Abbiamo letto la lettera aperta del sindaco di Caivano Simone Monopoli. Ma possono bastare uomini e donne che si dichiarano di buona volontà, di fronte a situazioni che richiedono stravolgimenti radicali di assetti sociali retti da decenni sulle feroci logiche della camorra? O possiamo adesso, nel nome di Chicca e di Antonio, almeno sperare in una “penetrazione dello Stato” laddove i clan gestiscono il territorio da sempre?</p>
<p>Il concreto timore, manifestato in primis dai sacerdoti, è che spenti i riflettori dei media tutto torni come prima. E non basteranno le indagini della magistratura, né eventuali condanne a carico degli orchi, che dal carcere già negano ogni addebito. Non riusciremo a strappare nemmeno un  bambino a questo abisso, che ci fa vergognare di appartenere al genere umano e perfino al regno animale, se lasceremo alla sola magistratura il compito della indispensabile palingenesi morale, umana, sociale e vorrei dire… genetica.</p>
<p>Che italiani saranno domani, se riusciranno a sopravvivere agli abusi, i bambini violati di oggi, nel Parco Verde o nelle altre discariche di miseria umana in cui la parte opulenta del nostro Paese ha accumulato “gli scarti”? O vogliamo che questi bambini possano essere nostri figli, oggi, e fratelli domani?</p>
<p>La nostra non è retorica: è orrore, è emergenza pura, è il dovere di andare fino in fondo, è l’obbligo di smuovere i cuori pietrificati, la politica indifferente, l’opinione pubblica scandalista, la parte del Paese sorda e lontana da qui.</p>
<p>Papa Francesco, al cospetto di ciò che abbiamo visto al Parco Verde, ci chiediamo se non sia in atto una “trasformazione antropologica” che va ben oltre la pedofilia. E ci lascia sgomenti. La gente di Napoli, tanta gente di Napoli e delle sacche diseredate del Paese, nel chiuso di stanze buie dove regnano miseria e squallore, anno dopo anno può covare dentro di sé mostri che non hanno più nulla di umano.</p>
<p><strong>Io accuso lo Stato per aver permesso, inerte e cieco, che tutto questo accadesse. Io accuso chi non ha voluto o saputo cogliere, prima che fosse troppo tardi, il grido di questi innocenti. Io non smetterò mai di accusare con nomi e cognomi coloro che continueranno a nascondere la verità, rendendosi complici della morte interiore (e non solo interiore) di un’intera generazione.</strong></p>
<p>Ma la gente di Napoli, Santità, sa essere grande, grande anche quando è piccola e povera, come Lei ha sentito quando è stato accolto dall’amore dei bambini di Scampia, poco più di un anno fa, in Piazza Giovanni Paolo II.</p>
<p>E così a Caivano, dentro ed oltre il Parco Verde, al di là di una miseria senza fine, ci sono cuori buoni, capaci ancora di sperare.</p>
<p>Ed è per questo che annunciamo oggi alle Istituzioni che il 26 maggio prossimo si terrà un incontro pubblico di denuncia e confronto sugli orrori del Parco Verde. Lo terremo a Caivano e faremo in modo che possa esserci quanto più possibile la cittadinanza locale e, soprattutto, i rappresentanti dello Stato. Cominceremo a guardarci negli occhi. E poi interrogheremo le Istituzioni nazionali, che saranno tutte chiamate ad intervenire. Perché pretendiamo da loro risposte concrete. Dovranno darcele. In memoria di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio, perché la loro morte possa salvare altri innocenti.</p>
<p>All’incontro invitiamo le massime autorità dello Stato Italiano a cominciare dal presidente Mattarella, al premier Matteo Renzi, a tutti i ministri e parlamentari. E sappiamo che Lei, Santità, sarà idealmente al nostro fianco, anche quel giorno.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-x-locandina.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4005" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-x-locandina.png" alt="" width="599" height="379" /></a></p>
<p><em>Napoli, 21 maggio 2016</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>avvocato Angelo Pisani</strong></p>
<p align="right">difensore di Pietro Loffredo e Gennaro Giglio</p>
<p align="right">nei procedimenti per gli omicidi dei piccoli Fortuna Loffredo e Antonio Giglio</p>
<p style="text-align: left" align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-21-alle-10.34.15.png"><img class="aligncenter  wp-image-4006" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-21-alle-10.34.15.png" alt="" width="580" height="814" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-il-massacro-dei-bambini-e-delle-coscienze-ma-lo-stato-dovera-lettera-aperta-a-papa-francesco-e-ai-rappresentanti-dello-stato/">Caivano, il massacro dei bambini e delle coscienze. Ma lo Stato dov’era? &#8211; Lettera aperta a Papa Francesco e ai rappresentanti dello Stato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Stasera l&#8217;avvocato Pisani negli studi di Porta a Porta con i papà di Fortuna e di Antonio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 18:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[Fortuna Loffredo]]></category>
		<category><![CDATA[Porta a Porta]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Bruzzone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stasera Porta a Porta accende nuovamente i riflettori sugli orchi del Parco Verde di Caivano e sui tanti misteri che ancora circondano la morte dei piccoli Fortuna Loffredo e Antonio Giglio, volati giù dallo stesso palazzone a un anno di distanza l’uno dall’altro Riflettori accesi stasera a Porta a Porta sugli orrori del Parco Verde di Caivano, mentre continuano ad emergere tremende verità sugli omicidi della piccola Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio, il cui tragico volo dai piani alti del palazzone di Caivano era stato inizialmente attribuito una caduta accidentale. In studio l’avvocato Angelo Pisani con Pietro Loffredo, padre di Fortuna, e con il papà di Antonio, Pietro Giglio. Al programma di Bruno Vespa stasera ci saranno anche le criminologhe Roberta Bruzzone, che ha assunto l’incarico di consulente per i fatti di Caivano, e Guia Martinelli. «E’ importante che la grande stampa nazionale tenga vivo l’interesse dell’opinione pubblica su questa vicenda &#8211; commenta l’avvocato Pisani – perché come abbiamo detto fin dall’inizio lo strazio di questi due bambini è solo la punta di un iceberg e siamo tutti chiamati a fare luce su una situazione dai contorni disumani».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasera-lavvocato-pisani-negli-studi-di-porta-a-porta-con-i-papa-di-fortuna-e-di-antonio/">Stasera l&#8217;avvocato Pisani negli studi di Porta a Porta con i papà di Fortuna e di Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stasera Porta a Porta accende nuovamente i riflettori sugli orchi del Parco Verde di Caivano e sui tanti misteri che ancora circondano la morte dei piccoli Fortuna Loffredo e Antonio Giglio, volati giù dallo stesso palazzone a un anno di distanza l’uno dall’altro</strong></p>
<p>Riflettori accesi stasera a Porta a Porta sugli orrori del Parco Verde di Caivano, mentre continuano ad emergere tremende verità sugli omicidi della piccola Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio, il cui tragico volo dai piani alti del palazzone di Caivano era stato inizialmente attribuito una caduta accidentale.</p>
<p>In studio l’avvocato Angelo Pisani con Pietro Loffredo, padre di Fortuna, e con il papà di Antonio, Pietro Giglio.</p>
<p>Al programma di Bruno Vespa stasera ci saranno anche le criminologhe Roberta Bruzzone, che ha assunto l’incarico di consulente per i fatti di Caivano, e Guia Martinelli.</p>
<p>«E’ importante che la grande stampa nazionale tenga vivo l’interesse dell’opinione pubblica su questa vicenda &#8211; commenta l’avvocato Pisani – perché come abbiamo detto fin dall’inizio lo strazio di questi due bambini è solo la punta di un iceberg e siamo tutti chiamati a fare luce su una situazione dai contorni disumani».</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-11-alle-19.58.34.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3938" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-11-alle-19.58.34.png" alt="" width="892" height="633" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasera-lavvocato-pisani-negli-studi-di-porta-a-porta-con-i-papa-di-fortuna-e-di-antonio/">Stasera l&#8217;avvocato Pisani negli studi di Porta a Porta con i papà di Fortuna e di Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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