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	<title>Angelo Pisani &#187; App TEA</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi.    «Fa bene la collega Annamaria Bernardini de Pace, e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio antiviolenza nazionale 1523.it a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”. &#160; Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose.    Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito phica.eu e pagina mia moglie per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.   «Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale».    «Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza.    «Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti Phica.eu e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.   Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini. «Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png" alt="" width="497" height="548" /></a><br />
Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi. </strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Fa bene la collega <strong>Annamaria Bernardini de Pace, </strong>e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;</span>avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del servizio antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/">1523.it</a> a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne </span>vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito <em>phica.eu</em> e pagina <em>mia moglie </em>per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale». </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. </span>Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti <em>Phica.eu</em> e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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