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	<title>Angelo Pisani &#187; avvocato maradona</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 17:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo il premio oscar Paolo Sorrentino e la presentazione dell’opera su Diego al festival di NY, anche il Partito Democratico rende omaggio al campione e utilizza come esempio il modello Maradona nello spot per le Europee. Un video, quello del partito di Renzi che spiega agli italiani come, qualche volta, non sia “impossibile” tentare l’impossibile. L’invito al coraggio di San Francesco d’Assisi mixato con gli esaltanti gol del più grande campione del secolo, l’asso argentino Diego Armando Maradona: questi i temi prescelti per lo spot elettorale del Partito Democratico, sull’onda delle sfide lanciate proprio da Matteo Renzi alla burocrazia per cambiare l’Italia. Cambierà anche la politica? E anche quella parte della politica che, come chiede espressamente Diego, dovrebbe «guardare bene cosa c’è» dietro l’ingiusta &#8220;persecuzione&#8221; del fisco ai suoi danni? Nel Dossier Verità, i professionisti che affiancano Diego, gli avvocati Angelo Pisani ed Angelo Scala e i suoi commercialisti, dimostrano le ragioni giuridiche e le prove documentali che smontano le pretese degli esattori italiani, destituite da ogni fondamento, anche all’indomani dell’ordinanza con cui il Tar Campania pochi giorni fa ordina ad Equitalia di esibire quei documenti in base ai quali va avanti l’accanimento contro il campione. Documenti che finora il fisco si è sempre rifiutato di mostrare e che finalmente chiariranno a tutti l’incontrovertibile verità dei fatti: non è mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona, ed è del tutto inesistente la relativa obbligazione (peraltro già estinta dal 2003, per il pagamento del datore di lavoro, la Società Sportiva Calcio Napoli). Maradona inoltre non ha mai ricevuto notifica della cartella, che ovviamente non ha potuto perciò impugnare, subendo ingiuste mortificazioni come accade a tanti normali, poveri cittadini. Ecco il videomessaggio di Diego che si rivolge proprio ai politici italiani per chiedere di far vincere sempre la verità. Videomessaggio Maradona Saprà cogliere il premier Matteo Renzi l’appello del campione di tutti i tempi, perseguitato da accuse ingiuste che hanno fuorviato anche parte dell&#8217;opinione pubblica? Saprà il premier far vincere la verità e la giustizia? Ce la farà a battere il moloch della burocrazia italiana, che ingessa il paese? E riuscirà a far chiarezza sui veri responsabili di tutta questa assurda vicenda ai danni di Diego, rilanciando davvero i valori dello sviluppo, dello sport e della legalità? In parole semplici conclude poi Pisani&#8230; &#8220;L&#8217;irpef sui redditi da lavoro dipendente è posto a carico del datore di lavoro ed è versato al fisco attraverso il sistema delle Ritenute alla fonte&#8230;le cd. Trattenute in busta paga. Pertanto, l&#8217;obbligazione ( inesistente e già annullata dai giudici) che l&#8217;agenzia pretende due volte, dal datore di lavoro (Sscn) e dal lavoratore (Maradona) è di fatto unica perchè ha ad oggetto sempre e solo L&#8217;Irpef sui presunti maggiori &#8220;redditi da lavoro dipendente&#8221; , mai dovuta da nessuno !</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/">Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-maradona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2398" title="pisani-maradona" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-maradona-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a></p>
<p>Dopo il premio oscar <strong>Paolo Sorrentino</strong> e la presentazione dell’opera su Diego al festival di NY, anche il <strong>Partito Democratico</strong> rende omaggio al campione e utilizza come esempio il <strong>modello Maradona</strong> nello spot per le Europee.</p>
<p>Un video, quello del partito di Renzi che spiega agli italiani come, qualche volta, non sia “impossibile” tentare l’impossibile. L’invito al coraggio di San Francesco d’Assisi mixato con gli esaltanti gol del più grande campione del secolo, l’asso argentino <strong>Diego Armando Maradona</strong>: questi i temi prescelti per lo spot elettorale del Partito Democratico, sull’onda delle sfide lanciate proprio da Matteo Renzi alla burocrazia per cambiare l’Italia.</p>
<p>Cambierà anche la politica? E anche quella parte della politica che, come chiede espressamente Diego, dovrebbe «guardare bene cosa c’è» dietro l’ingiusta &#8220;persecuzione&#8221; del fisco ai suoi danni?</p>
<p>Nel <a href="http://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/">Dossier Verità</a>, i professionisti che affiancano Diego, gli avvocati <strong>Angelo Pisani</strong> ed <strong>Angelo Scala</strong> e i suoi commercialisti, dimostrano le ragioni giuridiche e le prove documentali che smontano le pretese degli esattori italiani, destituite da ogni fondamento, anche all’indomani dell’ordinanza con cui il<strong> Tar Campania</strong> pochi giorni fa ordina ad <strong>Equitalia</strong> di esibire quei documenti in base ai quali va avanti l’accanimento contro il campione. Documenti che finora il fisco si è sempre rifiutato di mostrare e che finalmente chiariranno a tutti l’incontrovertibile verità dei fatti: non è mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona, ed è del tutto inesistente la relativa obbligazione (peraltro già estinta dal 2003, per il pagamento del datore di lavoro, la Società Sportiva Calcio Napoli). Maradona inoltre non ha mai ricevuto notifica della cartella, che ovviamente non ha potuto perciò impugnare, subendo ingiuste mortificazioni come accade a tanti normali, poveri cittadini.</p>
<p>Ecco il videomessaggio di Diego che si rivolge proprio ai politici italiani per chiedere di far vincere sempre la verità.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Videomessaggio-Maradona.mp4">Videomessaggio Maradona</a></p>
<p>Saprà cogliere il premier Matteo Renzi l’appello del campione di tutti i tempi, perseguitato da accuse ingiuste che hanno fuorviato anche parte dell&#8217;opinione pubblica? Saprà il premier far vincere la verità e la giustizia? Ce la farà a battere il moloch della burocrazia italiana, che ingessa il paese? E riuscirà a far chiarezza sui veri responsabili di tutta questa assurda vicenda ai danni di Diego, rilanciando davvero i valori dello sviluppo, dello sport e della legalità?</p>
<p>In parole semplici conclude poi <strong>Pisani</strong>&#8230; &#8220;L&#8217;irpef sui redditi da lavoro dipendente è posto a carico del datore di lavoro ed è versato al fisco attraverso il sistema delle Ritenute alla fonte&#8230;le cd. Trattenute in busta paga. Pertanto, l&#8217;obbligazione ( inesistente e già annullata dai giudici) che l&#8217;agenzia pretende due volte, dal datore di lavoro (Sscn) e dal lavoratore (Maradona) è di fatto unica perchè ha ad oggetto sempre e solo L&#8217;Irpef sui presunti maggiori &#8220;redditi da lavoro dipendente&#8221; , mai dovuta da nessuno !</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/">Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</title>
		<link>https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 16:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Articolo pubblicato su www.calcioefinanza.it 1991 – L’Agenzia delle entrate notifica alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento per verificare se, in quanto datore di lavoro dei dipendenti Maradona, Alemao e Careca, fossero state versate le imposte su eventuali maggiori redditi derivanti dallo sfruttamento dell’immagine dei tre calciatori da parte degli sponsor stranieri dal 1985 al 1990. 1992 – Il Calcio Napoli presenta opposizione, documentando che tutto il dovuto per i tre calciatori-lavoratori dipendenti è stato effettivamente già versato. Intanto la Procura della Repubblica di Napoli dispone l’archiviazione dell’indagine sulle presunte irregolarità contributive della Società Calcio Napoli e dei tre giocatori. Il Gip, archivia l’indagine a carico di Maradona, Careca ed Alemao, riconoscendo che non vi furono comportamenti illeciti, interposizioni fittizie o comunque redditi non dichiarati al fisco dal Calcio Napoli per i suoi calciatori stranieri nel periodo 1985-1990. 1994 – La Commissione Tributaria Regionale, con sentenza numero 126/01/1994, accerta le ragioni del Calcio Napoli. Tutto il dovuto per i tre giocatori stranieri era stato versato e non ci furono interposizioni fittizie per nascondere altri redditi, risultati inesistenti, anche rispetto ai diritti per lo sfruttamento di immagine da parte degli sponsor stranieri. Nella sentenza i tre calciatori sono giustamente considerati dipendenti della società. L’Agenzia delle Entrate si oppone ed intraprende una causa che andrà avanti fino al 2013. Nonostante la sentenza penale del ’92 e quella tributaria del ’94, gli esattori impugnano quest’ultimo provvedimento e continuano ad avanzare pretese nei confronti dal campione, ma gli avvisi vengono spediti non in Argentina, dove effettivamente Diego risiede, bensì al Campo Paradiso di Soccavo, così impedendogli di averne notizia e di presentare opposizione agli atti originari. 2003 – Il Calcio Napoli presenta il condono tombale su qualsiasi eventuale pretesa fiscale. 2005 – La Cassazione emette una sentenza in cui non accerta se siano o meno dovute le imposte richieste a Maradona, ma si pronuncia solo sulla validità di alcune notifiche di mora recapitate al Campo Paradiso di Soccavo quanto il campione ormai vive in Argentina. 2005 – Il fisco aggredisce con blitz e pignoramenti Diego Armando Maradona al suo arrivo in Italia. 2013 – La causa promossa nel ’94 dall’Agenzia delle Entrate si conclude con la vittoria del Calcio Napoli: nulla era dovuto al fisco, né dalla Società, né dai suoi giocatori stranieri. Compreso Diego Armando Maradona. La Corte Tributaria riconosce la validità della sentenza emessa: non ci furono violazioni fiscali e, se mai vi fossero state, sono state condonate. 2014 – Ricomincia la battaglia per affermare la verità dinanzi alla commissione tributaria e in tribunale. Pisani, l’avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale La battaglia è vinta Secondo l’avvocato del Pibe de Oro, Angelo Pisani, la questione giudiziaria dell’ex calciatore del Napoli e il fisco italiano, nasce da un’ipotesi sbagliata degli esattori risalente agli anni 80. Il fisco avrebbe erroneamente ipotizzato che le somme guadagnate dagli sponsor stranieri sullo sfruttamento dell’immagine dei calciatori della Società Sportiva Calcio Napoli, guidata all’epoca da Corrado Ferlaino, erano in realtà destinate ad aumentare i loro guadagni. Sulla base di questa ipotesi, nel 1991l’Agenzia delle Entrate emette un atto di accertamento fiscale e lo notifica dapprima alla sola Società Calcio Napoli, poi a Careca e Alemao, ma mai a Maradona. Il Napoli e i giocatori impugnano gli atti e, dopo anni di giudizio, gli accertamenti vengono dichiarati nulli ed infondati ed le ipotesi del fisco indimostrate. I giudici tributari e i magistrati penali dimostrano che non è mai esistita alcuna ipotesi di evasione né altra violazione fiscale imputabile alla Società Sportiva Calcio Napoli o ai calciatori, in quanto le somme guadagnate dalle società di sponsorizzazione erano state da queste legittimamente percepite sulla base di un contratto di sfruttamento dell’immagine dei campioni, e risultavano pertanto sottoposte a tassazione nel paese in cui tali società avevano la loro sede, senza che ciò costituisse maggiori guadagni imputabili ai calciatori, come erroneamente aveva ipotizzato l’Agenzia delle Entrate. Il campione argentino non riceve mai alcuna notifica Diego Armando Maradona non ha mai avuto una residenza in Italia, tanto che all’epoca i contabili del Calcio Napoli, per preparare la sua busta paga, registrarono un indirizzo e solo un domicilio presso ilCampo Paradiso a Soccavo, dove ovviamente, non avendo mai abitato, non ha mai ricevuto alcuna notifica degli errati e nulli atti originari. Solo nel 2001, per effetto della notifica di un avviso di mora, Maradona viene a conoscenza della questione. Non avendo mai ricevuto nulla in precedenza, propone opposizione dinanzi alla commissione tributaria. L’opposizione si conclude con un provvedimento di inammissibilità. Come può il campione aver evaso le tasse, se è dimostrato che in quegli anni non ha percepito nulla più di quanto dichiarato dal suo datore di lavoro? Il fisco pur ammettendo che la violazione non esiste, come accertato da ben due sentenze di merito e dai diversi provvedimenti emessi dai giudici penali, per non fare marcia indietro, secondo l’avvocato Pisani, pretende da Maradona oltre 40 milioni di euro. Ilcertificato di residenza storico conferma con prova certa che Diego Armando Maradona non ha mai avuto alcuna residenza in Italia, bensì solo un mero domicilio su un campo di calcio da allenamento, senza dimenticare l’intervenuto condono da parte del Calcio Napoli, che nulla doveva al fisco, come affermato dai giudici, e che invece ha “sanato” anche per il suo ex dipendente Maradona. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato su <a href="http://www.calcioefinanza.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">www.calcioefinanza.it</a></p>
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<div><img title="Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo" src="http://www.calcioefinanza.it/wp-content/uploads/2014/04/resizer.jspt_-300x177.jpg" alt="Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo" width="300" height="177" /></div>
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<p><strong>1991</strong> – L’Agenzia delle entrate notifica alla <strong>Società Sportiva Calcio Napoli</strong> un accertamento per verificare se, in quanto datore di lavoro dei dipendenti <strong>Maradona, Alemao e Careca</strong>, fossero state versate le imposte su eventuali maggiori redditi derivanti dallo s<strong>fruttamento dell’immagine dei tre calciatori da parte degli sponsor stranieri dal 1985 al 1990.</strong></p>
<p><strong>1992</strong> – Il <strong>Calcio Napoli</strong> presenta opposizione, documentando che tutto il dovuto per i tre calciatori-lavoratori dipendenti è stato effettivamente già versato. Intanto la <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong> dispone l’archiviazione dell’indagine sulle presunte irregolarità contributive della<strong> Società Calcio Napoli</strong> e dei tre giocatori. Il<strong> Gip</strong>, archivia l’indagine a carico di <strong>Maradona, Careca ed Alemao</strong>, riconoscendo che<strong> non vi furono comportamenti illeciti, interposizioni fittizie o comunque redditi non dichiarati al fisco</strong> dal Calcio Napoli per i suoi calciatori stranieri nel periodo 1985-1990.</p>
<p><strong>1994</strong> – La Commissione Tributaria Regionale, con <strong>sentenza numero 126/01/1994</strong>, accerta le ragioni del Calcio Napoli. <strong>Tutto il dovuto per i tre giocatori stranieri era stato versato e non ci furono interposizioni fittizie per nascondere altri redditi</strong>, risultati inesistenti, anche rispetto ai diritti per lo sfruttamento di immagine da parte degli sponsor stranieri. Nella sentenza i tre calciatori sono giustamente considerati dipendenti della società. <strong>L’Agenzia delle Entrate si oppone ed intraprende una causa che andrà avanti fino al 2013.</strong> Nonostante la sentenza penale del ’92 e quella tributaria del ’94, gli esattori impugnano quest’ultimo provvedimento e continuano ad avanzare pretese nei confronti dal campione, <strong>ma gli avvisi vengono spediti non in Argentina, dove effettivamente Diego risiede, bensì al Campo Paradiso di Soccavo, così impedendogli di averne notizia e di presentare opposizione agli atti originari.</strong></p>
<p><strong>2003</strong> – Il Calcio Napoli presenta<strong> il condono tombale</strong> su qualsiasi eventuale pretesa fiscale.</p>
<p><strong>2005</strong> – La<strong> Cassazione</strong> emette una sentenza in cui non accerta se siano o meno dovute le imposte richieste a <strong>Maradona,</strong> ma si pronuncia solo sulla validità di alcune notifiche di mora recapitate al Campo Paradiso di Soccavo quanto il campione ormai vive in Argentina.</p>
<p><strong>2005</strong> – Il <strong>fisco</strong> aggredisce con blitz e pignoramenti <strong>Diego Armando Maradona</strong> al suo arrivo in Italia.</p>
<p><strong>2013</strong> – La causa promossa nel ’94 dall’Agenzia delle Entrate si conclude con la vittoria del <strong>Calcio Napoli:</strong> nulla era dovuto al fisco, né dalla Società, né dai suoi giocatori stranieri. <strong>Compreso Diego Armando Maradona.</strong> La Corte Tributaria riconosce la validità della sentenza emessa: non ci furono violazioni fiscali e, se mai vi fossero state, sono state condonate.</p>
<p><strong>2014</strong> – Ricomincia la battaglia per affermare la verità dinanzi alla commissione tributaria e in tribunale.</p>
<div><img id="irc_mi" title="Pisani, l'avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale" src="http://sport.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/calcio_italiano/2014/02/14/maradona_fisco_getty.jpg" alt="Pisani, l'avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale" width="441" height="276" />Pisani, l’avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale</div>
<h3>La battaglia è vinta</h3>
<p>Secondo l’avvocato del Pibe de Oro,<strong> Angelo Pisani</strong>, la questione giudiziaria dell’ex calciatore del Napoli e il fisco italiano, nasce da un’ipotesi sbagliata degli esattori risalente agli anni 80. Il fisco avrebbe <strong>erroneamente ipotizzato</strong> che le somme guadagnate dagli sponsor stranieri sullo sfruttamento dell’immagine dei calciatori della <strong>Società Sportiva Calcio Napoli</strong>, guidata all’epoca da Corrado Ferlaino, erano in realtà destinate ad aumentare i loro guadagni. Sulla base di questa ipotesi, nel 1991<strong>l’Agenzia delle Entrate</strong> emette un atto di accertamento fiscale e lo notifica dapprima alla sola Società Calcio Napoli, poi a Careca e Alemao,<strong> ma mai a Maradona.</strong> Il Napoli e i giocatori impugnano gli atti e, dopo anni di giudizio, gli accertamenti vengono dichiarati nulli ed infondati ed le ipotesi del fisco indimostrate.<strong> I giudici tributari e i magistrati penali dimostrano che non è mai esistita alcuna ipotesi di evasione né altra violazione fiscale imputabile alla Società Sportiva Calcio Napoli o ai calciatori</strong>, in quanto le somme guadagnate dalle società di sponsorizzazione erano state da queste legittimamente percepite sulla base di un contratto di sfruttamento dell’immagine dei campioni, e risultavano pertanto sottoposte a tassazione nel paese in cui tali società avevano la loro sede, senza che ciò costituisse maggiori guadagni imputabili ai calciatori, come erroneamente aveva ipotizzato l’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3>Il campione argentino non riceve mai alcuna notifica</h3>
<p><strong>Diego Armando Maradona</strong> non ha mai avuto una residenza in Italia, tanto che all’epoca i contabili del Calcio Napoli, per preparare la sua busta paga, registrarono un indirizzo e solo un domicilio presso il<strong>Campo Paradiso a Soccavo</strong>, dove ovviamente, non avendo mai abitato, <strong>non ha mai ricevuto alcuna notifica degli errati e nulli atti originari.</strong> Solo nel 2001, per effetto della notifica di un avviso di mora, Maradona viene a conoscenza della questione. <strong>Non avendo mai ricevuto nulla in precedenza, propone opposizione dinanzi alla commissione tributaria.</strong> L’opposizione si conclude con un provvedimento di inammissibilità.</p>
<p>Come può il campione aver evaso le tasse, se è dimostrato che in quegli anni non ha percepito nulla più di quanto dichiarato dal suo datore di lavoro? <strong>Il fisco pur ammettendo che la violazione non esiste</strong>, come accertato da ben due sentenze di merito e dai diversi provvedimenti emessi dai giudici penali, per non fare marcia indietro, secondo l’avvocato Pisani, <strong>pretende da Maradona oltre 40 milioni di euro</strong>. Il<strong>certificato di residenza storico</strong> conferma con prova certa che <strong>Diego Armando Maradona</strong> non ha mai avuto alcuna residenza in Italia, bensì solo un mero domicilio su un campo di calcio da allenamento, senza dimenticare <strong>l’intervenuto condono da parte del Calcio Napoli,</strong> che nulla doveva al fisco, come affermato dai giudici, e che invece ha “sanato” anche per il suo ex dipendente Maradona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Dossier Verità su Maradona! La battaglia legale è ad una svolta</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 15:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dal 7 aprile è ripresa la battaglia legale al  fianco di Diego Armando Maradona, chiamato per l’ennesima volta a difendersi dalle richieste di denaro del fisco italiano per tasse non dovute. E i documenti parlano chiaro. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/">Dossier Verità su Maradona! La battaglia legale è ad una svolta</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 7 aprile è ripresa la battaglia legale al  fianco di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, chiamato per l’ennesima volta a difendersi dalle richieste di denaro del fisco italiano per tasse non dovute. E i documenti parlano chiaro.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-1" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-1.jpg" alt="" width="2357" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2321" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-2" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-2.jpg" alt="" width="2258" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-3" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-3.jpg" alt="" width="2360" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2323" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-4" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-4.jpg" alt="" width="2254" height="3262" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2324" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-5" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-5.jpg" alt="" width="2388" height="3432" /></a></p>
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		<title>Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 16:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Questa è un&#8217;infografica temporale che rappresenta tutte le anomalie del contenzioso Agenzia delle Entrate &#8211; Diego Armando Maradona, con allegato l&#8217;atto originale con cui la società Calcio Napoli ottiene il condono per tutte le pendenze fiscali.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/">Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diego11.jpg"><br />
</a>Questa è un&#8217;infografica temporale che rappresenta tutte le anomalie del contenzioso <strong>Agenzia delle Entrate</strong> &#8211; <strong>Diego Armando Maradona</strong>, con allegato l&#8217;atto originale con cui la società Calcio Napoli ottiene il condono per tutte le pendenze fiscali.<br />
<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Fisco-vs-Maradona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2313" title="Fisco-vs-Maradona" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Fisco-vs-Maradona.jpg" alt="" width="2360" height="3433" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/">Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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