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	<title>Angelo Pisani &#187; avvocato Sergio Pisani</title>
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		<title>“Se confermato il cosiddetto Sistema Signorini” è triste esempio di spietata violenza sugli uomini”</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 08:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Se confermato il cosiddetto Sistema Signorini” è triste esempio di spietata violenza sugli uomini” Pisani: nessuno è solo &#8211; Comitato “salva sogni e diritti “, segnalazione abusi: sos@1523.it «Ritengo &#8211; dichiara l’avv. Angelo Pisani, founder del 1523.it per il contrasto agli abusi sugli uomini &#8211; che le dinamiche ed i metodi disumani di spinta ed ingresso nel mondo dello spettacolo/vip,  denunciati da Corona ed altri, su cui ora in primis la magistratura non può non accendere i riflettori per accertare la verità  e le varie responsabilità a tutela dei diritti umani, se confermati da fatti concreti, prove e testimonianze documentate, configurino una palese forma di violenza e sfruttamento nei confronti di persone, spesso anche minori, che aspirano a fare carriera nel mondo dello spettacolo, soffocando i sogni dei più giovani. Un fenomeno &#8211; aggiunge il legale &#8211; che non può essere derubricato a semplice gossip o pettegolezzo, ma che merita verifica giudiziaria, approfondita attenzione pubblica ed istituzionale per la sua gravità. Le pericolose conseguenze sono non meno gravi delle violazioni da femminicidio e da violenza sui bambini. Se si fossero ipotizzate come vittime le donne, sarebbe successo il finimondo, ma pare che trattandosi di ragazzi il fatto non faccia notizia. Anche questa è discriminazione, è squallore». «Da quanto si legge &#8211; sottolineano ancora gli avvocati Angelo e Sergio Pisani - non si tratterebbe di chiacchiere ed opinioni di parte su personaggi televisivi, ma di un tema serio che riguarda la tutela dei diritti e valori individuali, l’integrità morale e sociale, oltre che il dovere di protezione delle vittime di violenze ed abusi di potere, ostacolate anche nel loro diritto di difesa». «La violenza psicologica, economica o di condizionamento nelle relazioni di potere, in qualsiasi forma si manifesti &#8211; aggiungono &#8211; deve essere sempre denunciata, affrontata e contrastata con gli strumenti della legge e della giustizia. Tutte le persone senza distinzione di sesso e soprattuto i genitori di minori vittime su tali violenze,  che ritengono di avere subito comportamenti lesivi, abusi o pressioni sessuali nei contesti professionali o mediatici del mondo dello spettacolo, devono avere la possibilità di segnalare e farsi avanti, denunciare ed essere ascoltati e tutelati, come previsto dal progetto 1523.it». Pertanto il progetto 1523.it mette fin da subito a disposizione i suoi sportelli web ed il team di esperti e consulenti, oltre alla lunga esperienza professionale, anche agli uomini e alle persone coinvolte che desiderano liberarsi da segreti e incubi inconfessabili ed intendono presentare una denuncia formale, o intraprendere ogni ogni altra azione legale possibile nei confronti di chiunque risulti abbia esercitato violenza, mobbing, coercizione o abuso di potere. «Invito sempre tutte le vittime, comprese eventuali figure pubbliche o lavoratori nel settore televisivo, spettacolo e media &#8211; esorta l&#8217;avvocato Angelo Pisani - a farsi avanti, segnalare anche tramite social o email a sos@1523.it per denunciare e chiedere giustizia, avvalendosi di assistenza legale qualificata e degli strumenti previsti dall’ordinamento per la tutela delle persone offese da comportamenti illeciti e/o di bravate». «Auspichiamo &#8211; concludono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani - che le indagini delle istituzioni competenti possano fare piena luce su quanto emerge per tutelare la dignità di tutte le persone coinvolte». Avvocati Angelo e Sergio Pisani 1523.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/se-confermato-il-cosiddetto-sistema-signorini-e-triste-esempio-di-spietata-violenza-sugli-uomini/">“Se confermato il cosiddetto Sistema Signorini” è triste esempio di spietata violenza sugli uomini”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“Se confermato il cosiddetto Sistema Signorini” è triste esempio di spietata violenza sugli uomini”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Pisani: nessuno è solo &#8211; Comitato “salva sogni e diritti “, segnalazione abusi: sos@1523.it</span></strong><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/abusi.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5408" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/abusi-300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p>«Ritengo &#8211; dichiara l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> per il contrasto agli abusi sugli uomini &#8211; che le dinamiche ed i metodi disumani di spinta ed ingresso nel mondo dello spettacolo/vip,  denunciati da Corona ed altri, su cui ora in primis la magistratura non può non accendere i riflettori per accertare la verità  e le varie responsabilità a tutela dei diritti umani, se confermati da fatti concreti, prove e testimonianze documentate, configurino una <strong>palese forma di violenza e sfruttamento nei confronti di persone</strong>, spesso anche minori, che aspirano a fare carriera nel mondo dello spettacolo, soffocando i sogni dei più giovani. Un fenomeno &#8211; aggiunge il legale &#8211; che non può essere derubricato a semplice gossip o pettegolezzo, ma che merita verifica giudiziaria, approfondita attenzione pubblica ed istituzionale per la sua gravità. Le pericolose conseguenze sono non meno gravi delle violazioni da femminicidio e da violenza sui bambini. Se si fossero ipotizzate come vittime le donne, sarebbe successo il finimondo, ma pare che trattandosi di ragazzi il fatto non faccia notizia. Anche questa è discriminazione, è squallore».</p>
<p>«Da quanto si legge &#8211; sottolineano ancora gli avvocati Angelo e <strong>Sergio Pisani</strong> - non si tratterebbe di chiacchiere ed opinioni di parte su personaggi televisivi, ma di un tema serio che riguarda la tutela dei diritti e valori individuali, l’integrità morale e sociale, oltre che il dovere di protezione delle vittime di violenze ed abusi di potere, ostacolate anche nel loro diritto di difesa».<br />
«La violenza psicologica, economica o di condizionamento nelle relazioni di potere, in qualsiasi forma si manifesti &#8211; aggiungono &#8211; deve essere sempre denunciata, affrontata e contrastata con gli strumenti della legge e della giustizia. Tutte le persone senza distinzione di sesso e soprattuto i genitori di minori vittime su tali violenze,  che ritengono di avere subito comportamenti lesivi, abusi o pressioni sessuali nei contesti professionali o mediatici del mondo dello spettacolo, devono avere la possibilità di segnalare e farsi avanti, denunciare ed essere ascoltati e tutelati, come previsto dal progetto <strong>1523.it».</strong></p>
<p></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Pertanto il <strong>progetto 1523.it</strong> mette fin da subito a disposizione i suoi sportelli web ed il team di esperti e consulenti, oltre alla lunga esperienza professionale, anche agli uomini e alle persone coinvolte che desiderano liberarsi da segreti e incubi inconfessabili ed intendono presentare una denuncia formale, o intraprendere ogni ogni altra azione legale possibile nei confronti di chiunque risulti abbia esercitato violenza, mobbing, coercizione o abuso di potere.</p>
<p>«Invito sempre tutte le vittime, comprese eventuali figure pubbliche o lavoratori nel settore televisivo, spettacolo e media &#8211; esorta l&#8217;avvocato Angelo Pisani - a farsi avanti, segnalare anche tramite social o email a <strong>sos@1523.it</strong> per denunciare e chiedere giustizia, avvalendosi di assistenza legale qualificata e degli strumenti previsti dall’ordinamento per la tutela delle persone offese da comportamenti illeciti e/o di bravate».</p>
<p>«Auspichiamo &#8211; concludono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani - che le indagini delle istituzioni competenti possano fare piena luce su quanto emerge per tutelare la dignità di tutte le persone coinvolte».</p>
<p>Avvocati Angelo e Sergio Pisani<br />
<strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/se-confermato-il-cosiddetto-sistema-signorini-e-triste-esempio-di-spietata-violenza-sugli-uomini/">“Se confermato il cosiddetto Sistema Signorini” è triste esempio di spietata violenza sugli uomini”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Scuola napoletana rifiuta l&#8217;iscrizione di un bimbo disabile. Pisani: &#8220;Atto gravissimo di discriminazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Napoli – Un episodio sconvolgente di discriminazione ai danni di un bambino con disabilità scuote il quartiere Vomero. Presso la sede napoletana dell’istituto linguistico English Adventures s.r.l. (British Institutes Napoli Vomero), sarebbe stato negato il rinnovo dell’iscrizione a un minore, con la motivazione che la scuola “non sarebbe in grado di gestirlo in aula”. A denunciare pubblicamente l’accaduto sono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, nell’interesse della famiglia del bambino, da anni iscritta ai corsi della scuola. “Si tratta di un comportamento gravissimo, contrario ai più elementari principi di civiltà e alle norme sull’inclusione scolastica – dichiarano i legali – Dopo tre anni di regolare frequenza, durante i quali il bambino ha sempre partecipato con serenità e profitto alle lezioni, sentirsi dire che la scuola non è in grado di accoglierlo solo perché disabile è una violenza morale e un atto discriminatorio inaccettabile nel 2025.” &#160; Nonostante la famiglia avesse offerto a proprie spese la presenza di un educatore di supporto, la direzione della English Adventures avrebbe rifiutato anche tale proposta, senza alcuna motivazione logica o organizzativa, aggravando la lesione della dignità del minore e dei suoi familiari. &#160; Per questo, gli avvocati Pisani hanno inviato una formale diffida all’istituto, chiedendo scuse pubbliche, risarcimento dei danni morali e materiali subiti e l’adozione di misure concrete di formazione e revisione interna per evitare che episodi simili si ripetano. La vicenda è stata segnalata al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, affinché vengano effettuate le opportune verifiche. &#160; “L’inclusione non è un favore, ma un dovere morale e giuridico – sottolineano i legali – Un istituto che si presenta come educativo non può chiudere le porte a un bambino solo perché ha una disabilità. È una pagina buia per Napoli e per la scuola italiana.” &#160; IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI https://youtube.com/shorts/sYG8j1nk0EE</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scuola-napoletana-rifiuta-liscrizione-di-un-bimbo-disabile-pisani-atto-gravissimo-di-discriminazione/">Scuola napoletana rifiuta l&#8217;iscrizione di un bimbo disabile. Pisani: &#8220;Atto gravissimo di discriminazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/scuola2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5129" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/scuola2.png" alt="" width="433" height="304" /></a></p>
<p>Napoli – Un episodio sconvolgente di discriminazione ai danni di un bambino con disabilità scuote il quartiere Vomero. Presso la sede napoletana dell’istituto linguistico English Adventures s.r.l. (British Institutes Napoli Vomero), sarebbe stato negato il rinnovo dell’iscrizione a un minore, con la motivazione che la scuola “non sarebbe in grado di gestirlo in aula”.</p>
<p>A denunciare pubblicamente l’accaduto sono gli avvocati <strong>Angelo e Sergio Pisani</strong>, nell’interesse della famiglia del bambino, da anni iscritta ai corsi della scuola.</p>
<p>“Si tratta di un comportamento gravissimo, contrario ai più elementari principi di civiltà e alle norme sull’inclusione scolastica – dichiarano i legali – Dopo tre anni di regolare frequenza, durante i quali il bambino ha sempre partecipato con serenità e profitto alle lezioni, sentirsi dire che la scuola non è in grado di accoglierlo solo perché disabile è una violenza morale e un atto discriminatorio inaccettabile nel 2025.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante la famiglia avesse offerto a proprie spese la presenza di un educatore di supporto, la direzione della English Adventures avrebbe rifiutato anche tale proposta, senza alcuna motivazione logica o organizzativa, aggravando la lesione della dignità del minore e dei suoi familiari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per questo, gli avvocati Pisani hanno inviato una formale diffida all’istituto, chiedendo scuse pubbliche, risarcimento dei danni morali e materiali subiti e l’adozione di misure concrete di formazione e revisione interna per evitare che episodi simili si ripetano.</strong></p>
<p>La vicenda è stata segnalata al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, affinché vengano effettuate le opportune verifiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“L’inclusione non è un favore, ma un dovere morale e giuridico – sottolineano i legali – Un istituto che si presenta come educativo non può chiudere le porte a un bambino solo perché ha una disabilità. È una pagina buia per Napoli e per la scuola italiana.”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/sYG8j1nk0EE" target="_blank">https://youtube.com/shorts/sYG8j1nk0EE</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scuola-napoletana-rifiuta-liscrizione-di-un-bimbo-disabile-pisani-atto-gravissimo-di-discriminazione/">Scuola napoletana rifiuta l&#8217;iscrizione di un bimbo disabile. Pisani: &#8220;Atto gravissimo di discriminazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 16:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>UNA SINTESI CRONOLOGICA DELLA VICENDA &#160; 14 FEBBRAIO 2025 &#8211; L’avvocato Angelo Pisani, difensore degli artisti del Coro del San Carlo diffamati dal Times, annuncia che i responsabili di offese ed infondate accuse contro onesti professionisti saranno portati sul banco degli imputati. «Ora – dichiara Pisani – intervenga il Ministro, si restituisca dignità e rispetto alle vittime di tanta violenza». &#8220;Il coro del San Carlo? Due famiglie mafiose rivali che, dopo una performance, si sono spedite a vicenda al pronto soccorso&#8221;. Questa incredibile ed infamante affermazione arriva da Edward Gardner, direttore della London Philharmonic Orchestra, e viene pubblicata sul prestigioso quotidiano britannico The Times. Un&#8217;accusa pesante, feroce, offensiva, che non si limita a gettare fango su tutti i professionisti del Real Teatro di San Carlo, ma richiama ancora una volta il solito, stantio luogo comune: Napoli e la criminalità, Napoli e la mafia, Napoli incapace di essere città d’arte e cultura senza il pregiudizio della delinquenza. &#160; Non fosse già abbastanza, la dichiarazione di Gardner ha scatenato conseguenze pesantissime: una commissione prefettizia sta ora indagando per verificare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno del San Carlo. Perché si sa, se un importante direttore d’orchestra inglese lo dice in un&#8217;intervista su un giornale internazionale, allora qualcosa sotto ci sarà. Ma c’è un dettaglio non trascurabile: le prove dove sono? Gardner ha presentato una denuncia? Ha fornito testimonianze? Ha qualche riscontro oggettivo? Nulla di tutto ciò. Eppure le sue parole hanno già prodotto un effetto devastante e danni incalcolabili, creando una tempesta che sta travolgendo non solo coristi ed artisti, ma l’intera immagine del teatro lirico più antico del mondo ancora in attività. Ma come è possibile – ci si domanda – che un musicista straniero possa permettersi di parlare in questo modo degli artisti del San Carlo ed infangare il nome del prestigioso teatro senza che nessuno reagisca? Fatto sta che ad oggi è calato uno strano silenzio sulla notizia. «Oltre a difendere i diritti delle vittime partenopee – tuona Pisani – chiediamo di sapere se anche il teatro abbia intenzione di intraprendere un’azione legale per difendere l’onorabilità dei suoi lavoratori. Dall’altra parte, infatti, la risposta del sovrintendente del Teatro San Carlo si limita ad una dichiarazione di circostanza: la direzione attenderà gli esiti delle indagini prima di prendere posizione. In pratica, mentre i coristi sono travolti dal fango, il teatro aspetta. &#160; Se la direzione del Teatro temporeggia, gli artisti del coro del San Carlo, tutti definiti “mafiosi” sul giornale inglese, hanno deciso di non restare inerti. Finora già 56 su 75 membri del coro, insieme ad un tenore da poco in pensione, esterrefatti da tali generiche ed infamanti accuse, hanno invocato giustizia e conferito mandato all’avvocato Angelo Pisani per trascinare in tribunale Gardner e chiunque altro risulterà responsabile di questi film dell’errore/orrore. Una scelta inevitabile, per difendere il proprio nome e quello di un’istituzione che rappresenta la grandezza della cultura italiana nel mondo. &#160; L’avvocato Pisani va giù duro: «Prima di ogni altro il Gardner dovrà spiegare in tribunale queste offese vergognose e letali dell’immagine, della salute psico fisica e della professionalità di tanti artisti che la mafia non la guardano neanche in tv né sui giornali. A queste accuse – preannuncia il legale – che ledono non solo i coristi, ma il Real Teatro di San Carlo, la città di Napoli e l&#8217;Italia intera, seguirà una richiesta di risarcimento danni milionaria». «Non possiamo più accettare – rincara poi la dose Pisani – questi luoghi comuni beceri e discriminatori, né sfoghi sguaiati per mettersi in mostra parlando di Napoli e dell’arte partenopea. Se non riuscirà a provare le sue parole, Gardner dovrà risarcire ad ognuno il danno incalcolabile arrecato gratuitamente a persone perbene e ad una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo». &#160; «Gardner – aggiunge l’avvocato Pisani – ha tutto il diritto di avere le sue opinioni sulla musica, ma diffamare e lanciare accuse di mafiosità senza prove è un atto di estrema gravità. È inaccettabile che un teatro come il San Carlo, fondato nel 1737, modello per i più grandi teatri d’Europa, il teatro che ha incantato Stendhal, sia ora messo alla gogna sulla base di una frase detta con leggerezza. Eppure, l’effetto domino è già partito: il teatro è sotto indagine e l’ombra dell’infamia si allunga su chi ci lavora con passione e dedizione. Napoli è stanca di dover sempre rispondere alle solite accuse, di dover sempre dimostrare di essere qualcosa di diverso dallo stereotipo che gli altri vogliono imporre e, nonostante questo, battere Napoli è impossibile». &#160; Adesso la parola passa ai tribunali. Gardner dovrà rispondere delle sue affermazioni e spiegare dove ha visto tanti mafiosi come lui ha chiamato genericamente tutti gli artisti del Coro. «E stavolta, le prove, dovrà portarle lui, non solo bacchette e parole», avverte l’avvocato Pisani, che promette battaglia e giustizia per malcapitate vittime di questa incredibile vicenda. &#160; &#160; LE SCUSE DI GARDNER AGLI ARTISTI DEL SAN CARLO DOPO L’ANNUNCIO DELLE AZIONI LEGALI LA REPLICA DELL’AVVOCATO PISANI   &#160; 17 FEBBRAIO 2025 &#8211; In una nota inoltrata ieri alla stampa,  il maestro Edward Gardner si è scusato con gli artisti del Teatro San Carlo di Napoli, dopo che il Times aveva riportato sue dichiarazioni palesemente diffamatorie. «Desidero porgere le mie più sincere scuse agli Artisti del Coro del Teatro di San Carlo di Napoli &#8211; si legge nella nota &#8211;  per le mie recenti dichiarazioni rilasciate in un’intervista al The Times. Nutro profondo rispetto e sincera stima per il Coro e per ciascuno dei suoi componenti. Poco prima del mio arrivo a Napoli sono stato informato di una rissa avvenuta tra due Artisti del Coro appena fuori dal Teatro, che aveva portato al ricovero in ospedale di uno di loro. La notizia mi aveva sorpreso molto. Tuttavia, non era assolutamente mia intenzione suggerire che il Coro avesse legami con la mafia, e sono ben lieto di ritirare questa affermazione. Eseguire insieme la Nona di Beethoven, la scorsa estate a Ravello, è stata un’esperienza significativa che ha messo in luce il talento, la dedizione e il duro lavoro di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-teatro-san-carlo-le-scuse-del-times/">CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4926" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-1.png" alt="" width="453" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>UNA SINTESI CRONOLOGICA DELLA VICENDA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>14 FEBBRAIO 2025 &#8211; L’avvocato Angelo Pisani, difensore degli artisti del Coro del San Carlo diffamati dal <em>Times</em>, annuncia che i responsabili di offese ed infondate accuse contro onesti professionisti saranno portati sul banco degli imputati. «Ora – dichiara Pisani – intervenga il Ministro, si restituisca dignità e rispetto alle vittime di tanta violenza».</strong></p>
<p>&#8220;Il coro del San Carlo? Due famiglie mafiose rivali che, dopo una performance, si sono spedite a vicenda al pronto soccorso&#8221;. Questa incredibile ed infamante affermazione arriva da Edward Gardner, direttore della <em>London Philharmonic Orchestra</em>, e viene pubblicata sul prestigioso quotidiano britannico <em>The Times</em>. Un&#8217;accusa pesante, feroce, offensiva, che non si limita a gettare fango su tutti i professionisti del Real Teatro di San Carlo, ma richiama ancora una volta il solito, stantio luogo comune: Napoli e la criminalità, Napoli e la mafia, Napoli incapace di essere città d’arte e cultura senza il pregiudizio della delinquenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non fosse già abbastanza, la dichiarazione di Gardner ha scatenato conseguenze pesantissime: una commissione prefettizia sta ora indagando per verificare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno del San Carlo. Perché si sa, se un importante direttore d’orchestra inglese lo dice in un&#8217;intervista su un giornale internazionale, allora qualcosa sotto ci sarà.</p>
<p>Ma c’è un dettaglio non trascurabile: le prove dove sono? Gardner ha presentato una denuncia? Ha fornito testimonianze? Ha qualche riscontro oggettivo? Nulla di tutto ciò. Eppure le sue parole hanno già prodotto un effetto devastante e danni incalcolabili, creando una tempesta che sta travolgendo non solo coristi ed artisti, ma l’intera immagine del teatro lirico più antico del mondo ancora in attività. Ma come è possibile – ci si domanda – che un musicista straniero possa permettersi di parlare in questo modo degli artisti del San Carlo ed infangare il nome del prestigioso teatro senza che nessuno reagisca? Fatto sta che ad oggi è calato uno strano silenzio sulla notizia.</p>
<p>«Oltre a difendere i diritti delle vittime partenopee – tuona Pisani – chiediamo di sapere se anche il teatro abbia intenzione di intraprendere un’azione legale per difendere l’onorabilità dei suoi lavoratori. Dall’altra parte, infatti, la risposta del sovrintendente del Teatro San Carlo si limita ad una dichiarazione di circostanza: la direzione attenderà gli esiti delle indagini prima di prendere posizione. In pratica, mentre i coristi sono travolti dal fango, il teatro aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la direzione del Teatro temporeggia, gli artisti del coro del San Carlo, tutti definiti “mafiosi” sul giornale inglese, hanno deciso di non restare inerti. Finora già 56 su 75 membri del coro, insieme ad un tenore da poco in pensione, esterrefatti da tali generiche ed infamanti accuse, hanno invocato giustizia e conferito mandato all’avvocato Angelo Pisani per trascinare in tribunale Gardner e chiunque altro risulterà responsabile di questi film dell’errore/orrore. Una scelta inevitabile, per difendere il proprio nome e quello di un’istituzione che rappresenta la grandezza della cultura italiana nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’avvocato Pisani va giù duro: «Prima di ogni altro il Gardner dovrà spiegare in tribunale queste offese vergognose e letali dell’immagine, della salute psico fisica e della professionalità di tanti artisti che la mafia non la guardano neanche in tv né sui giornali. A queste accuse – preannuncia il legale – che ledono non solo i coristi, ma il Real Teatro di San Carlo, la città di Napoli e l&#8217;Italia intera, seguirà una richiesta di risarcimento danni milionaria».</p>
<p>«Non possiamo più accettare – rincara poi la dose Pisani – questi luoghi comuni beceri e discriminatori, né sfoghi sguaiati per mettersi in mostra parlando di Napoli e dell’arte partenopea. Se non riuscirà a provare le sue parole, Gardner dovrà risarcire ad ognuno il danno incalcolabile arrecato gratuitamente a persone perbene e ad una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Gardner – aggiunge l’avvocato Pisani – ha tutto il diritto di avere le sue opinioni sulla musica, ma diffamare e lanciare accuse di mafiosità senza prove è un atto di estrema gravità. È inaccettabile che un teatro come il San Carlo, fondato nel 1737, modello per i più grandi teatri d’Europa, il teatro che ha incantato Stendhal, sia ora messo alla gogna sulla base di una frase detta con leggerezza. Eppure, l’effetto domino è già partito: il teatro è sotto indagine e l’ombra dell’infamia si allunga su chi ci lavora con passione e dedizione. Napoli è stanca di dover sempre rispondere alle solite accuse, di dover sempre dimostrare di essere qualcosa di diverso dallo stereotipo che gli altri vogliono imporre e, nonostante questo, battere Napoli è impossibile».</p>
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<p>Adesso la parola passa ai tribunali. Gardner dovrà rispondere delle sue affermazioni e spiegare dove ha visto tanti mafiosi come lui ha chiamato genericamente tutti gli artisti del Coro. «E stavolta, le prove, dovrà portarle lui, non solo bacchette e parole», avverte l’avvocato Pisani, che promette battaglia e giustizia per malcapitate vittime di questa incredibile vicenda.</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4927" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/San-Carlo-2.png" alt="" width="520" height="258" /></a></p>
<p align="center"><strong>LE SCUSE DI GARDNER AGLI ARTISTI DEL SAN CARLO DOPO L’ANNUNCIO DELLE AZIONI LEGALI</strong></p>
<p align="center"><strong>LA REPLICA DELL’AVVOCATO PISANI</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
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<p>17 FEBBRAIO 2025 &#8211; In una nota inoltrata ieri alla stampa,  il maestro Edward Gardner si è scusato con gli artisti del Teatro San Carlo di Napoli, dopo che il <em>Times</em> aveva riportato sue dichiarazioni palesemente diffamatorie.</p>
<p>«Desidero porgere le mie più sincere scuse agli Artisti del Coro del Teatro di San Carlo di Napoli &#8211; si legge nella nota &#8211;  per le mie recenti dichiarazioni rilasciate in un’intervista al <em>The Times</em>. Nutro profondo rispetto e sincera stima per il Coro e per ciascuno dei suoi componenti. Poco prima del mio arrivo a Napoli sono stato informato di una rissa avvenuta tra due Artisti del Coro appena fuori dal Teatro, che aveva portato al ricovero in ospedale di uno di loro. La notizia mi aveva sorpreso molto. Tuttavia, non era assolutamente mia intenzione suggerire che il Coro avesse legami con la mafia, e sono ben lieto di ritirare questa affermazione.</p>
<p>Eseguire insieme la Nona di Beethoven, la scorsa estate a Ravello, è stata un’esperienza significativa che ha messo in luce il talento, la dedizione e il duro lavoro di questa compagine artistica. Mi rammarico profondamente se le mie parole hanno lasciato intendere il contrario, perché ho avuto modo di constatare personalmente la professionalità e l’eccellenza di questo coro. Desidero ribadire quanto apprezzi e rispetti ciascuno dei suoi membri».</p>
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<p align="center"><strong>LA REPLICA DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI, DIFENSORE DEGLI ARTISTI DEL SAN CARLO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedo che la mia prima domanda stragiudiziale di scuse è stata accolta dal famoso direttore d’orchestra. Gardner, però, deve rendersi conto anche di aver procurato danni incalcolabili, di cui pare essersi pentito un mese dopo, ma ciò non significa che la controversia possa finire qui, i danni non sono stati provocati da un bambino o da “topolino”, quindi vanno anche risarciti come per legge. Ci aspettiamo, in via conciliativa, un&#8217;offerta risarcitoria per evitare inutili e costosi processi e, soprattutto, un risarcimento idoneo per tutte le vittime che sia anche da esempio per tutti. Non è pensabile di poter compiere un  atto illecito e poi cavarsela solo con delle scuse, sarebbe un messaggio sbagliato e pericoloso per il futuro di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per evitare futuri episodi emulativi e per educare alla legalità, nelle more di un incontro con il responsabile di tutto quanto accaduto, i responsabili del <em>Times</em> devono cancellare immediatamente il link dal web, se davvero si intende risolvere bonariamente la controversia.</p>
<p>Ci aspettiamo dunque, ad horas, che si oscuri e si cancelli ovunque, nel web e dal sito de <em>The Times</em>, corresponsabile di tutti i danni, la grave diffamazione perpetrata a livello internazionale in danno della cultura, immagine, dignità e professionalità degli artisti italiani. Inoltre ci aspettiamo che lo stesso Gardner invii le sue scuse personali non solo alla stampa ma soprattutto alle vittime, al Teatro San Carlo e alla Prefettura di Napoli, spiegando che non è necessario attivare ispezioni antimafia nel San Carlo così come la burocrazia ha annunciato.</p>
<p>Da avvocato ero sicuro che bisognava salvare il salvabile ed agire subito, inchiodando i colpevoli alle loro responsabilità. Aggiungo che  le istituzioni preposte avrebbero dovuto denunciarli immediatamente.</p>
<p>Il risarcimento dovrà essere pari alle offese arrecate e questo vale per chiunque  sfrutti negativamente il marchio Napoli e offenda addirittura anche la cultura e i valori del nostro territorio.</p>
<p>Per inciso, speriamo che anche il direttore di <em>The Times</em> chieda scusa subito, come l’autore, della grave diffamazione da me denunciata, visto che la fonte è completamente errata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong> 24 FEBBRAIO 2025</strong></p>
<p align="center"><strong>IL “THE TIMES” RITRATTA DOPO OLTRE 40 GIORNI DI DIFFAMAZIONI</strong></p>
<p align="center"><strong> L’AVVOCATO PISANI ANNUNCIA LE DOVUTE AZIONI PER TUTELARE </strong></p>
<p align="center"><strong>GLI ARTISTI DEL TEATRO SAN CARLO</strong></p>
<p>Solo oggi, dopo oltre 40 giorni di ingiusta e gratuita diffamazione nei confronti degli artisti del coro del Teatro San Carlo di Napoli, il quotidiano inglese <em>The Times</em> ha finalmente cancellato la diffamazione di Gadner e pubblicato una dichiarazione ufficiale con cui riporta la ritrattazione e le scuse del direttore <strong>Edward Gardner </strong>per le affermazioni contenute in una precedente versione di un’intervista.</p>
<p>L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha rappresentato e difeso con fermezza l’onore e la dignità degli artisti napoletani, dopo reiterate richiesta di cancellazione illeciti dal web, accoglie questa ritrattazione come un primo passo verso la giustizia, ma sottolinea che la questione non può considerarsi chiusa.</p>
<p>«Prendiamo atto della rettifica e della cancellazione ad opera del giornale inglese delle dichiarazioni illegittime di Gardner, ma il danno arrecato è incalcolabile. Gli artisti del San Carlo sono stati ingiustamente colpiti da un attacco mediatico lesivo della loro immagine, dignità e professionalità, e ciò non può essere semplicemente archiviato con una tardiva smentita, o scuse del Gardner solo con un comunicato al San Carlo. La legge prevede il giusto risarcimento per le vittime di tali diffamazioni, e continueremo a lottare affinché la verità e la dignità di questi professionisti siano pienamente ripristinate e la giustizia rimanga scritta nero su bianco, oltre a difendere la legalità».</p>
<p>Gli avvocati <strong>Angelo e Sergio Pisani</strong> e il loro team legale continueranno quindi a perseguire tutte le vie necessarie affinché gli artisti del San Carlo ottengano il dovuto riconoscimento per il danno subito e affinché episodi di questo genere non si ripetano in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-teatro-san-carlo-le-scuse-del-times/">CASO TEATRO SAN CARLO / LE SCUSE DEL TIMES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>5 ANNI DALLA MORTE DI SALVATORE GIORDANO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 13:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; SALVATORE GIORDANO  VITTIMA DELL’INCURIA ISTITUZIONALE. NON SI MUORE SOLO DI CAMORRA, MA ANCHE DI MALA AMMINISTRAZIONE   INTERVENGA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 LUGLIO 2029 &#8211; «Adesso che il professor Augenti, perito nominato dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha confermato che quel pezzo di rosone staccatosi da quella maledetta Galleria Umberto appartiene al Comune di Napoli,  adesso voglio sapere quand’è che il Comune di Napoli fa le proprie scuse alla famiglia Giordano e in particolar modo a mio figlio Salvatore, che col suo gesto eroico ha salvato la vita ad altri amici rimettendoci la sua». E’ amaro, durissimo, accorato l’appello del padre di Salvatore Giordano, il quattordicenne ucciso cinque anni fa da un masso crollato dalla Galleria Umberto mentre passeggiava con gli amici in via Toledo. Un eccidio rimasto incredibilmente senza giustizia, sepolto dentro un allucinante, indegno rimpallo di responsabilità. &#160; Alla voce del papà del ragazzo, fa eco il rigoroso j’accuse degli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori della famiglia Giordano, che in questi anni non si sono mai arresi ed hanno continuato a dare battaglia, ricercando ed esibendo prove schiaccianti sui responsabili di quella assurda morte. &#160; «Sono passati ormai 5 anni dalla tragica morte del piccolo Salvatore Giordano, ucciso dallo stato di gravissima incuria in cui versava la Galleria Umberto di Napoli, stato di cui era ben informato il Comune, grazie anche alle numerose interrogazioni degli stessi consiglieri comunali che purtroppo rimasero del tutto inascoltate», dichiarano i due legali. Che rincarano la dose: «Una morte annunciata, quindi, cui non si è posto rimedio in alcun modo. Anzi, a cinque anni di distanza dal tragico evento, nonostante la chiara evidenza delle responsabilità per quanto accaduto, la tragedia di Salvatore grida giustizia ogni giorno. I familiari sono ancora vittima del pretestuoso rimpallo di responsabilità tra i due colossi assicurativi Unipol, compagnia  del Comune di Napoli, ed  Axa, compagnia del condominio, che continuano a negare il dovuto risarcimento per le negligenze dei propri assicurati». Paradossali anche le sorti del processo penale, che in fase di indagini ha visto l’archiviazione di numerose posizioni eccellenti, contro cui la famiglia si è invano opposta con tutti gli strumenti legali, e rischia ora addirittura di prescriversi, se non saranno fissate (come già è stato inutilmente richiesto) udienze straordinarie con cadenza settimanale. «Salvatore &#8211; tuona l’avvocato Sergio Pisani &#8211; probabilmente non faceva comodo a nessuno, ecco perché nessuno alza la voce per lui. Salvatore era “solo” un ragazzino amato dalla sua famiglia e dai suoi amici». «E allora &#8211; incalzano i due avvocati &#8211;  abbiamo il dovere di farlo noi, non permetteremo che venga negata giustizia ad un minore vittima di una Napoli che non fa onore  a nessuno». Di qui l’appello alla massima autorità dello Stato: «chiediamo che su questa vicenda intervenga il Capo dello Stato Sergio Mattarella. La Galleria oltre ad essere un complesso condominiale è un importante monumento, addirittura sito Unesco, e Salvatore, poco più di un bambino, è vittima dell’incuria istituzionale e di colossi assicurativi, indifferenti ai diritti dei suoi familiari». &#160; &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5-anni-dalla-morte-di-salvatore-giordano/">5 ANNI DALLA MORTE DI SALVATORE GIORDANO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4873" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano.png" alt="" width="818" height="417" /></a></p>
<p align="center"><strong>SALVATORE GIORDANO </strong></p>
<p align="center"><strong>VITTIMA DELL’INCURIA ISTITUZIONALE.</strong></p>
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<p align="center">
<p align="center"><strong>NON SI MUORE SOLO DI CAMORRA, MA ANCHE DI MALA AMMINISTRAZIONE</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>INTERVENGA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</strong></p>
<p>4 LUGLIO 2029 &#8211; «Adesso che il professor Augenti, perito nominato dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha confermato che quel pezzo di rosone staccatosi da quella maledetta Galleria Umberto appartiene al Comune di Napoli,  adesso voglio sapere quand’è che il Comune di Napoli fa le proprie scuse alla famiglia Giordano e in particolar modo a mio figlio Salvatore, che col suo gesto eroico ha salvato la vita ad altri amici rimettendoci la sua».</p>
<p>E’ amaro, durissimo, accorato l’appello del padre di <strong>Salvatore Giordano</strong>, il quattordicenne ucciso cinque anni fa da un masso crollato dalla Galleria Umberto mentre passeggiava con gli amici in via Toledo. Un eccidio rimasto incredibilmente senza giustizia, sepolto dentro un allucinante, indegno rimpallo di responsabilità.</p>
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<p>Alla voce del papà del ragazzo, fa eco il rigoroso j’accuse degli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori della famiglia Giordano, che in questi anni non si sono mai arresi ed hanno continuato a dare battaglia, ricercando ed esibendo prove schiaccianti sui responsabili di quella assurda morte.</p>
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<p>«Sono passati ormai 5 anni dalla tragica morte del piccolo Salvatore Giordano, ucciso dallo stato di gravissima incuria in cui versava la Galleria Umberto di Napoli, stato di cui era ben informato il Comune, grazie anche alle numerose interrogazioni degli stessi consiglieri comunali che purtroppo rimasero del tutto inascoltate», dichiarano i due legali.</p>
<p>Che rincarano la dose: «Una morte annunciata, quindi, cui non si è posto rimedio in alcun modo. Anzi, a cinque anni di distanza dal tragico evento, nonostante la chiara evidenza delle responsabilità per quanto accaduto, la tragedia di Salvatore grida giustizia ogni giorno. I familiari sono ancora vittima del pretestuoso rimpallo di responsabilità tra i due colossi assicurativi Unipol, compagnia  del Comune di Napoli, ed  Axa, compagnia del condominio, che continuano a negare il dovuto risarcimento per le negligenze dei propri assicurati».</p>
<p>Paradossali anche le sorti del processo penale, che in fase di indagini ha visto l’archiviazione di numerose posizioni eccellenti, contro cui la famiglia si è invano opposta con tutti gli strumenti legali, e rischia ora addirittura di prescriversi, se non saranno fissate (come già è stato inutilmente richiesto) udienze straordinarie con cadenza settimanale.</p>
<p>«Salvatore &#8211; tuona l’avvocato Sergio Pisani &#8211; probabilmente non faceva comodo a nessuno, ecco perché nessuno alza la voce per lui. Salvatore era “solo” un ragazzino amato dalla sua famiglia e dai suoi amici».</p>
<p>«E allora &#8211; incalzano i due avvocati &#8211;  abbiamo il dovere di farlo noi, non permetteremo che venga negata giustizia ad un minore vittima di una Napoli che non fa onore  a nessuno». Di qui l’appello alla massima autorità dello Stato: «chiediamo che su questa vicenda intervenga il Capo dello Stato <strong>Sergio Mattarella</strong>. La Galleria oltre ad essere un complesso condominiale è un importante monumento, addirittura sito Unesco, e Salvatore, poco più di un bambino, è vittima dell’incuria istituzionale e di colossi assicurativi, indifferenti ai diritti dei suoi familiari».</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5-anni-dalla-morte-di-salvatore-giordano/">5 ANNI DALLA MORTE DI SALVATORE GIORDANO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CIRO ESPOSITO / SCONCERTO PER LA SENTENZA</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 14:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 9 SETTEMBRE 2017 &#8211; &#8220;Una bravata&#8221;. Dopo la singolare motivazione della Corte d&#8217;Appello di Roma della sentenza con cui ha ridotto la pena all&#8217;assassino di Ciro Esposito (16 anni invece dei 26 comminati in primo grado a Daniele De Santis), rabbia e sconcerto dei difensori del ragazzo ucciso. Pisani: questo è ormai lo stato della giustizia in Italia, non ci sono più regole ne&#8217; speranze, non esistono precedenti del genere, una parola come &#8220;bravata&#8221; può esser anche più pericolosa di colpo di pistola. &#8220;Sto seriamente pensando di abbandonare la toga. Esperienze come quella del processo per la morte di Ciro Esposito, così come il provvedimento sul piccolo Salvatore Giordano, morto per responsabilità morale della politica, ti fanno capire che continuare, in casi come questi, può voler dire agli occhi dei meno esperti rendersi complici involontari del massacro della giustizia&#8221;. Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, dopo che oggi sono state rese note le motivazioni con cui la Corte d&#8217;Appello di Roma ha ridotto di ben dieci anni la pena a Daniele De Santis, riconosciuto colpevole di aver tolto la vita al giovane tifoso del Napoli Ciro Esposito. Per i giudici della Corte, quella dell&#8217;ultra&#8217; della Roma De Santis, &#8220;Danielino&#8221;, è stata solo &#8220;una bravata&#8221;. &#8220;Altro che bravata! Non era certo un ragazzino con la pistola ad acqua - tuona Pisani - e bastava solo guardare i suoi precedenti&#8230; di fronte a simili interpretazione sarebbe più rispettoso, per il sangue versato dalle vittime, abbandonare la toga e continuare a credere solo nella giustizia divina! Usare il termine &#8220;bravata&#8221; è un&#8217;offesa alla memoria di un ragazzo ucciso dalla criminalità e per negligenza dei responsabili dell&#8217;organizzazione di una partita di calcio finita nel sangue&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ciro-esposito-sconcerto-per-la-sentenza/">CIRO ESPOSITO / SCONCERTO PER LA SENTENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Ciro.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4885" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Ciro.png" alt="" width="231" height="239" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>9 SETTEMBRE 2017 &#8211; &#8220;Una bravata&#8221;. Dopo la singolare motivazione della Corte d&#8217;Appello di Roma della sentenza con cui ha ridotto la pena all&#8217;assassino di Ciro Esposito (16 anni invece dei 26 comminati in primo grado a Daniele De Santis), rabbia e sconcerto dei difensori del ragazzo ucciso. Pisani: questo è ormai lo stato della giustizia in Italia, non ci sono più regole ne&#8217; speranze, non esistono precedenti del genere, una parola come &#8220;bravata&#8221; può esser anche più pericolosa di colpo di pistola.</strong></p>
<p align="center">
<p>&#8220;Sto seriamente pensando di abbandonare la toga. Esperienze come quella del processo per la morte di Ciro Esposito, così come il provvedimento sul piccolo Salvatore Giordano, morto per responsabilità morale della politica, ti fanno capire che continuare, in casi come questi, può voler dire agli occhi dei meno esperti rendersi complici involontari del massacro della giustizia&#8221;.</p>
<p>Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, dopo che oggi sono state rese note le motivazioni con cui la Corte d&#8217;Appello di Roma ha ridotto di ben dieci anni la pena a Daniele De Santis, riconosciuto colpevole di aver tolto la vita al giovane tifoso del Napoli Ciro Esposito. Per i giudici della Corte, quella dell&#8217;ultra&#8217; della Roma De Santis, &#8220;Danielino&#8221;, è stata solo &#8220;una bravata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Altro che bravata! Non era certo un ragazzino con la pistola ad acqua - tuona Pisani - e bastava solo guardare i suoi precedenti&#8230; di fronte a simili interpretazione sarebbe più rispettoso, per il sangue versato dalle vittime, abbandonare la toga e continuare a credere solo nella giustizia divina! Usare il termine &#8220;bravata&#8221; è un&#8217;offesa alla memoria di un ragazzo ucciso dalla criminalità e per negligenza dei responsabili dell&#8217;organizzazione di una partita di calcio finita nel sangue&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ciro-esposito-sconcerto-per-la-sentenza/">CIRO ESPOSITO / SCONCERTO PER LA SENTENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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