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	<title>Angelo Pisani &#187; Caivano</title>
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		<title>UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE/ PISANI: L&#8217;ABBIAMO ISTITUITA, MA OCCORRE L&#8217;IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI 24 GIUGNO 2025 &#8211; Ricorre oggi il 24 giugno, giornata nazionale delle periferie, istituita giusto un anno fa per iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha scelto questa data per ricordare la piccola Fortuna Loffredo, vittima di brutale violenza a Caivano. Un anno fa le cronache così annunciavano l&#8217;istituzione della data. (ANSA) Sono state approvate le nostre reiterate richieste di attenzione, di tutela e di dignità&#8221;. Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani ha commentato la designazione da parte della Camera dei Deputati, e con il parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, del 24 giugno come giornata nazionale delle periferie urbane. La data non è casuale: il 24 giugno del 2014, esattamente dieci anni fa, una bambina, Fortuna Loffredo, veniva brutalmente uccisa: secondo quanto emerso anche dal terzo grado di giudizio, venne scaraventata giù da un palazzo che si trova nel tristemente noto Parco Verde di Caivano. Pisani, che nei procedimenti giudiziari  seguiti al grave fatto di cronaca ha difeso i nonni e poi anche il padre della bimba, ha scritto un libro sulla triste vicenda di Fortuna intitolato &#8220;Ho visto Chicca volare&#8221;. «Il 24 giugno è adesso una data importante che inviterà a riflettere, a confrontarsi e fare cultura nelle periferie ma anche un giorno dedicato al ricordo, agli esiti delle indagini difensive e della sentenza seguite a quel drammatico 24 giugno di dieci anni fa in cui morì Fortuna, un caso che rappresenta solo la punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e altro degrado che, a mio parere, non vengono contrastati come si deve. Il significato e lo scopo di quella giornata &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; però è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza con le tante storie belle e di successo che sono avvenute e ancora avverranno nelle nostre periferie». «Il 24 giugno &#8211; dichiara oggi Pisani &#8211; non deve essere solo una data sul calendario, ma un impegno di tutti e soprattutto delle istituzioni, della politica, prime responsabili dell&#8217;abbandono, del degrado e della violenza nelle periferie. Fallimenti in tutte le metropoli italiane, da Palermo a Milano, a Catanzaro, a Napoli e a Caivano». «I miei auguri personali vanno a tutti gli abitanti, a tutte le famiglie, ai giovani delle periferie, che sono volano di sviluppo e possono rappresentare quello scatto di orgoglio e di dignità, di legalità, di cultura per il benessere dell&#8217;intero Paese».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-anno-dallistituzione-della-giornata-delle-periferie/">UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.511.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4769" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.511.png" alt="" width="788" height="447" /></a></p>
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<p align="center"><strong>UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE/ PISANI: L&#8217;ABBIAMO ISTITUITA, MA OCCORRE L&#8217;IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI</strong></p>
<p align="center">
<p>24 GIUGNO 2025 &#8211; Ricorre oggi il 24 giugno, giornata nazionale delle periferie, istituita giusto un anno fa per iniziativa dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> che ha scelto questa data per ricordare la piccola Fortuna Loffredo, vittima di brutale violenza a Caivano.</p>
<p>Un anno fa le cronache così annunciavano l&#8217;istituzione della data.</p>
<p><em>(ANSA) Sono state approvate le nostre reiterate richieste di attenzione, di tutela e di dignità&#8221;. Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani ha commentato la designazione da parte della Camera dei Deputati, e con il parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, del 24 giugno come giornata nazionale delle periferie urbane.<br />
La data non è casuale: il 24 giugno del 2014, esattamente dieci anni fa, una bambina, <strong>Fortuna Loffredo</strong>, veniva brutalmente uccisa: secondo quanto emerso anche dal terzo grado di giudizio, venne scaraventata giù da un palazzo che si trova nel tristemente noto Parco Verde di Caivano.<br />
Pisani, che nei procedimenti giudiziari  seguiti al grave fatto di cronaca ha difeso i nonni e poi anche il padre della bimba, ha scritto un libro sulla triste vicenda di Fortuna intitolato &#8220;Ho visto Chicca volare&#8221;.<br />
«Il 24 giugno è adesso una data importante che inviterà a riflettere, a confrontarsi e fare cultura nelle periferie ma anche un giorno dedicato al ricordo, agli esiti delle indagini difensive e della sentenza seguite a quel drammatico 24 giugno di dieci anni fa in cui morì Fortuna, un caso che rappresenta solo la punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e altro degrado che, a mio parere, non vengono contrastati come si deve. Il significato e lo scopo di quella giornata &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; però è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza con le tante storie belle e di successo che sono avvenute e ancora avverranno nelle nostre periferie».</em></p>
<p><strong>«Il 24 giugno &#8211; dichiara oggi Pisani &#8211; non deve essere solo una data sul calendario, ma un impegno di tutti e soprattutto delle istituzioni, della politica, prime responsabili dell&#8217;abbandono, del degrado e della violenza nelle periferie. Fallimenti in tutte le metropoli italiane, da Palermo a Milano, a Catanzaro, a Napoli e a Caivano».</strong></p>
<p><strong>«I miei auguri personali vanno a tutti gli abitanti, a tutte le famiglie, ai giovani delle periferie, che sono volano di sviluppo e possono rappresentare quello scatto di orgoglio e di dignità, di legalità, di cultura per il benessere dell&#8217;intero Paese».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-anno-dallistituzione-della-giornata-delle-periferie/">UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CONDANNATI GLI STUPRATORI DELLE  BIMBE DI CAIVANO. PARLA IL DIFENSORE DELLE VITTIME, AVVOCATO ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 08:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 6 LUGLIO 2024 &#8211; Il Tribunale di Napoli Nord ha emesso il dispositivo di sentenza a carico dei responsabili maggiorenni delle violenze sessuali e degli abusi sulle cuginette di Caivano: a Giuseppe Varriale è stato condannato a 12 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione. Per Pasquale Mosca, 13 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione. Qui parla l’avvocato Angelo Pisani, difensore della madre e del fratello maggiore di una delle bambine violentate dal branco. Pisani è stato il primo a sollevare il velo sull’inferno di Caivano quando ha assistito il padre della piccola Fortuna Loffredo, volata giù nel 2014 dall’ottavo piano di un palazzone del Parco Verde. Il racconto è nel suo libro “Ho visto Chicca volare”. &#160; «Quella pronunciata ieri – esordisce Pisani – è una condanna giusta e speriamo esemplare, per chi ha umiliato e violato la vita, distruggendo l’anima di bambine innocenti. Questi criminali non sono solo colpevoli di abusi sessuali, ma anche vittime del degrado e dell&#8217;inferno delle periferie, come Caivano e tanti altri quartieri simili in Italia, abbandonati e sfruttati per anni anche dalla malapolitica». &#160; La sentenza ha inflitto pene severe ai due imputati. Come giudica la decisione del giudice? &#160; Il giudice ha agito con fermezza, infliggendo pene severe ai due imputati, riconoscendo la gravità dei crimini commessi. La condanna di 12 anni e 5 mesi per Giuseppe Varriale e 13 anni e 4 mesi per Pasquale Mosca riflette la necessità di giustizia per le vittime. Inoltre, la provvisionale di 50mila euro immediatamente esecutiva per le due bambine e i 20mila euro per ciascuno dei genitori della più piccola dimostrano un impegno concreto nel risarcire almeno parzialmente i danni subiti. &#160;  Come commenta l&#8217;interdizione perpetua inflitta ai due condannati? &#160; L&#8217;interdizione perpetua è una misura necessaria per proteggere la società da individui che hanno commesso atti così gravi. Queste persone non dovrebbero avere la possibilità di ripetere tali crimini. È una decisione che tutela le vittime e la comunità, e spero che serva da deterrente per futuri comportamenti criminali. &#160; Qual è stato l&#8217;impatto di questa vicenda sulla comunità di Caivano e sulle famiglie delle vittime? &#160; Questa vicenda ha avuto un impatto devastante sulla comunità di Caivano e sulle famiglie delle vittime. Le bambine hanno subito traumi enormi che richiederanno anni per essere superati, se mai sarà possibile. La comunità è stata scossa da questi eventi, che hanno messo in luce le condizioni di abbandono e degrado in cui molte periferie italiane versano. &#160; Cosa si può fare per prevenire simili tragedie in futuro? &#160; È fondamentale intervenire nelle periferie abbandonate, offrendo supporto e risorse alle comunità locali. La prevenzione passa anche attraverso l&#8217;educazione, il supporto psicologico e sociale per le famiglie, e la lotta contro la malapolitica e la criminalità organizzata. Solo attraverso un impegno collettivo si può sperare di evitare che simili tragedie si ripetano. &#160; Qual è il messaggio che vuole mandare alle istituzioni? &#160; Alle istituzioni dico che è ora di agire con decisione per proteggere i più vulnerabili e per risanare le periferie. Non possiamo permettere che altri bambini crescano in ambienti così pericolosi e degradati. È necessario un impegno concreto e duraturo per migliorare le condizioni di vita e garantire un futuro migliore per tutti. &#160; La sentenza sarà seguita dalle motivazioni entro 30 giorni. Cosa si aspetta? &#160; Mi aspetto che le motivazioni forniscano un quadro chiaro e dettagliato delle ragioni che hanno portato a queste condanne, sottolineando la gravità dei crimini e l&#8217;importanza di proteggere le vittime. Speriamo che queste motivazioni possano essere utilizzate anche come base per future azioni legali e per promuovere cambiamenti nelle politiche di tutela dei minori. Purtroppo nessuna sentenza potrà restituire serenità e pace alle vittime ed alle loro famiglie, ma speriamo almeno che le istituzioni, oltre ad una giusta risposta giudiziaria, garantiscano anche assistenza e cura alle vittime,  in primis alle bambine abusate ma anche ai loro familiari ed alla madre distaccata da loro,  che hanno diritto alle cure ed al reinserimento in un tessuto sociale civile e normale, senza lesione e mortificazione degli affetti e dei valori. Ora massimo impegno anche per far riabbracciare, secondo le procedure di legge e con ogni tutela, i minori ai genitori come previsto anche dalla Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/condannati-gli-stupratori-delle-bimbe-di-caivano-parla-il-difensore-delle-vittime-avvocato-angelo-pisani/">CONDANNATI GLI STUPRATORI DELLE  BIMBE DI CAIVANO. PARLA IL DIFENSORE DELLE VITTIME, AVVOCATO ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caivano-bambine1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4763" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caivano-bambine1.png" alt="" width="609" height="380" /></a></p>
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<p align="center">
<p>6 LUGLIO 2024 &#8211; Il Tribunale di Napoli Nord ha emesso il dispositivo di sentenza a carico dei responsabili maggiorenni delle violenze sessuali e degli abusi sulle cuginette di Caivano: a Giuseppe Varriale è stato condannato a 12 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione. Per Pasquale Mosca, 13 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione.</p>
<p>Qui parla l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, difensore della madre e del fratello maggiore di una delle bambine violentate dal branco. Pisani è stato il primo a sollevare il velo sull’inferno di Caivano quando ha assistito il padre della piccola Fortuna Loffredo, volata giù nel 2014 dall’ottavo piano di un palazzone del Parco Verde. Il racconto è nel suo libro “Ho visto Chicca volare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Quella pronunciata ieri – esordisce Pisani – è una condanna giusta e speriamo esemplare, per chi ha umiliato e violato la vita, distruggendo l’anima di bambine innocenti. Questi criminali non sono solo colpevoli di abusi sessuali, ma anche vittime del degrado e dell&#8217;inferno delle periferie, come Caivano e tanti altri quartieri simili in Italia, abbandonati e sfruttati per anni anche dalla malapolitica».</p>
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<p><strong>La sentenza ha inflitto pene severe ai due imputati. Come giudica la decisione del giudice?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giudice ha agito con fermezza, infliggendo pene severe ai due imputati, riconoscendo la gravità dei crimini commessi. La condanna di 12 anni e 5 mesi per Giuseppe Varriale e 13 anni e 4 mesi per Pasquale Mosca riflette la necessità di giustizia per le vittime. Inoltre, la provvisionale di 50mila euro immediatamente esecutiva per le due bambine e i 20mila euro per ciascuno dei genitori della più piccola dimostrano un impegno concreto nel risarcire almeno parzialmente i danni subiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Come commenta l&#8217;interdizione perpetua inflitta ai due condannati?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;interdizione perpetua è una misura necessaria per proteggere la società da individui che hanno commesso atti così gravi. Queste persone non dovrebbero avere la possibilità di ripetere tali crimini. È una decisione che tutela le vittime e la comunità, e spero che serva da deterrente per futuri comportamenti criminali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Qual è stato l&#8217;impatto di questa vicenda sulla comunità di Caivano e sulle famiglie delle vittime?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa vicenda ha avuto un impatto devastante sulla comunità di Caivano e sulle famiglie delle vittime. Le bambine hanno subito traumi enormi che richiederanno anni per essere superati, se mai sarà possibile. La comunità è stata scossa da questi eventi, che hanno messo in luce le condizioni di abbandono e degrado in cui molte periferie italiane versano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa si può fare per prevenire simili tragedie in futuro?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È fondamentale intervenire nelle periferie abbandonate, offrendo supporto e risorse alle comunità locali. La prevenzione passa anche attraverso l&#8217;educazione, il supporto psicologico e sociale per le famiglie, e la lotta contro la malapolitica e la criminalità organizzata. Solo attraverso un impegno collettivo si può sperare di evitare che simili tragedie si ripetano.</p>
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<p><strong>Qual è il messaggio che vuole mandare alle istituzioni?</strong></p>
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<p>Alle istituzioni dico che è ora di agire con decisione per proteggere i più vulnerabili e per risanare le periferie. Non possiamo permettere che altri bambini crescano in ambienti così pericolosi e degradati. È necessario un impegno concreto e duraturo per migliorare le condizioni di vita e garantire un futuro migliore per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La sentenza sarà seguita dalle motivazioni entro 30 giorni. Cosa si aspetta?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi aspetto che le motivazioni forniscano un quadro chiaro e dettagliato delle ragioni che hanno portato a queste condanne, sottolineando la gravità dei crimini e l&#8217;importanza di proteggere le vittime. Speriamo che queste motivazioni possano essere utilizzate anche come base per future azioni legali e per promuovere cambiamenti nelle politiche di tutela dei minori.</p>
<p>Purtroppo nessuna sentenza potrà restituire serenità e pace alle vittime ed alle loro famiglie, ma speriamo almeno che le istituzioni, oltre ad una giusta risposta giudiziaria, garantiscano anche assistenza e cura alle vittime,  in primis alle bambine abusate ma anche ai loro familiari ed alla madre distaccata da loro,  che hanno diritto alle cure ed al reinserimento in un tessuto sociale civile e normale, senza lesione e mortificazione degli affetti e dei valori. Ora massimo impegno anche per far riabbracciare, secondo le procedure di legge e con ogni tutela, i minori ai genitori come previsto anche dalla Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/condannati-gli-stupratori-delle-bimbe-di-caivano-parla-il-difensore-delle-vittime-avvocato-angelo-pisani/">CONDANNATI GLI STUPRATORI DELLE  BIMBE DI CAIVANO. PARLA IL DIFENSORE DELLE VITTIME, AVVOCATO ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Ho visto Chicca volare&#8221; &#8211; Presentato il libro di Angelo Pisani sui crimini di Caivano</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Nov 2023 08:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 19 NOVEMBRE 2023 &#8211; Stamane, nella giornata mondiale dei diritti dei bambini e di tutela dell’adolescenza, tra gli studenti nell’auditorium del polo liceale “Salvatore Di Giacomo” a San Sebastiano al Vesuvio, si è inaugurata la stagione 2023/24 del Caffè letterario con la presentazione e lettura dal libro-memoria sui crimini di Caivano. Appuntamento ormai consueto, organizzato dalle professoresse Marilù Cuppone e Marina Faustoferri. Ospite della mattinata l’avvocato Angelo Pisani che, in questa giornata dedicata ai diritti dell’infanzia, ha portato la sua testimonianza presentando il libro “Ho visto Chicca volare”, in cui si documenta la terribile storia degli abusi perpetrati a danno di bambini nel Parco Verde di Caivano. Dinanzi ad un pubblico di giovani attenti e commossi, insieme alla direttrice scolastica, professoressa Fabrizia Landolfi, si sono alternati ai microfoni del “Caffè” diversi ospiti: anche il preside  dell’IC Parco Verde, dott. Bartolomeo Perna accompagnato dalla maestra Pina Pascarella, protagonista del libro di Pisani in quanto è la persona che per prima ha denunciato gli orrori che venivano portati avanti tra le mura dei palazzoni del Parco Verde. Inoltre la giornalista del Mattino Maria Chiara Aulisio, che fu la prima la scorsa estate a denunciare nuovi gravi fatti che vedevano coinvolte ragazzine di Caivano, il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico, presenza costante in ogni attività culturale promossa sul territorio. La mattinata è trascorsa tra i commenti, le letture e le domande dei ragazzi rivolte all’avvocato Pisani e agli altri ospiti. Ne è scaturito un dibattito estremamente coinvolgente, concluso con la riflessione stimolata dalla dottoressa Aulisio, che esortava i giovani a non abbandonarsi all’indifferenza e a condannare l’omertà. Se “ognuno fa la sua parte” le cose possono migliorare. La mattinata si è conclusa con le parole dell’avvocato Pisani: “se non si rinuncia all’opportunità, di qualsiasi tipo – dall’esigenza di rispondere all’opinione pubblica con i numeri o la sentenza esemplare, così come alle vetrine che una tragedia conferisce di ufficio &#8211; continueremo a guardare il dito e non la luna. Vale a dire ai dettagli del problema e non al suo nucleo. E chi ne farà le spese saranno ancora loro, i bimbi, i giovani, gli indifesi” , mentre le istituzioni e la giustizia devono essere complici del bene e dei valori, sempre vicine alle vittime. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-presentato-il-libro-di-angelo-pisani-sui-crimini-di-caivano/">&#8220;Ho visto Chicca volare&#8221; &#8211; Presentato il libro di Angelo Pisani sui crimini di Caivano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Chicca.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4745" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Chicca.png" alt="" width="471" height="319" /></a></p>
<p>19 NOVEMBRE 2023 &#8211; Stamane, nella giornata mondiale dei diritti dei bambini e di tutela dell’adolescenza, tra gli studenti nell’auditorium del polo liceale “Salvatore Di Giacomo” a San Sebastiano al Vesuvio, si è inaugurata la stagione 2023/24 del <em>Caffè letterario</em> con la presentazione e lettura dal libro-memoria sui crimini di Caivano.<br />
Appuntamento ormai consueto, organizzato dalle professoresse Marilù Cuppone e Marina Faustoferri. Ospite della mattinata l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> che, in questa giornata dedicata ai diritti dell’infanzia, ha portato la sua testimonianza presentando il libro <strong>“Ho visto Chicca volare”, </strong>in cui si documenta la terribile storia degli abusi perpetrati a danno di bambini nel Parco Verde di Caivano.<br />
Dinanzi ad un pubblico di giovani attenti e commossi, insieme alla direttrice scolastica, professoressa Fabrizia Landolfi, si sono alternati ai microfoni del “Caffè” diversi ospiti: anche il preside  dell’IC Parco Verde, dott. Bartolomeo Perna accompagnato dalla maestra Pina Pascarella, protagonista del libro di Pisani in quanto è la persona che per prima ha denunciato gli orrori che venivano portati avanti tra le mura dei palazzoni del Parco Verde. Inoltre la giornalista del Mattino Maria Chiara Aulisio, che fu la prima la scorsa estate a denunciare nuovi gravi fatti che vedevano coinvolte ragazzine di Caivano, il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico, presenza costante in ogni attività culturale promossa sul territorio.<br />
La mattinata è trascorsa tra i commenti, le letture e le domande dei ragazzi rivolte all’avvocato Pisani e agli altri ospiti. Ne è scaturito un dibattito estremamente coinvolgente, concluso con la riflessione stimolata dalla dottoressa Aulisio, che esortava i giovani a non abbandonarsi all’indifferenza e a condannare l’omertà. Se “ognuno fa la sua parte” le cose possono migliorare. La mattinata si è conclusa con le parole dell’avvocato Pisani: “se non si rinuncia all’opportunità, di qualsiasi tipo – dall’esigenza di rispondere all’opinione pubblica con i numeri o la sentenza esemplare, così come alle vetrine che una tragedia conferisce di ufficio &#8211; continueremo a guardare il dito e non la luna. Vale a dire ai dettagli del problema e non al suo nucleo. E chi ne farà le spese saranno ancora loro, i bimbi, i giovani, gli indifesi” , mentre le istituzioni e la giustizia devono essere complici del bene e dei valori, sempre vicine alle vittime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-Chicca.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4753" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-Chicca.png" alt="" width="729" height="517" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-presentato-il-libro-di-angelo-pisani-sui-crimini-di-caivano/">&#8220;Ho visto Chicca volare&#8221; &#8211; Presentato il libro di Angelo Pisani sui crimini di Caivano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caso Caivano &#8211; Conferenza stampa alla Procura di Napoli Nord dopo i primi arresti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 07:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 26 SETTEMBRE 2023 &#8211; Questa mattina alle ore 11 si terrà la conferenza stampa convocata presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord, ad Aversa, disposta dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli e dalla suddetta Procura di Napoli Nord. &#160; Posto che su ordine di due Gip dei rispettivi Tribunali, su richiesta delle relative Procure, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare aventi ad oggetto &#8220;la triste vicenda sessuale posta in essere in più occasioni a Caivano da parte di un gruppo di giovanissimi ai danni di due minorenni, cugine fra loro&#8221;, l&#8217;incontro con la stampa servirà &#8211; è spiegato nel comunicato delle due Procure &#8211; ad &#8220;illustrare in linea generale gli elementi oggettivi posti a fondamento delle contestazioni&#8221;. &#160; I difensori di una delle bambine, avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito, in uno con la madre ed i familiari della piccola, esprimono viva soddisfazione per l’impegno e per la prima risposta della magistratura alla denuncia delle vittime. &#160; «Ora chiediamo &#8211; aggiunge l&#8217;avvocato Pisani - di tutelare e salvare le loro famiglie, soprattutto la madre dei bambini già messi in sicurezza, tutte vittime di questo  sistema infernale delle periferie abbandonate, dove le luci non vanno più spente». &#160; «Bisogna &#8211; chiede Pisani &#8211; ricongiungere al più presto bambini e genitori in un ambiente sano, lontano da Caivano,  prevenire altri orrori e tutelare tutti i bambini, affinché possano crescere in una società normale».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-caivano-conferenza-stampa-alla-procura-di-napoli-nord-dopo-i-primi-arresti/">Caso Caivano &#8211; Conferenza stampa alla Procura di Napoli Nord dopo i primi arresti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caivano-bambine.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4748" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caivano-bambine.png" alt="" width="609" height="380" /></a></p>
<p align="center">
<p>26 SETTEMBRE 2023 &#8211; Questa mattina alle ore 11 si terrà la conferenza stampa convocata presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord, ad Aversa, disposta dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli e dalla suddetta Procura di Napoli Nord.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Posto che su ordine di due Gip dei rispettivi Tribunali, su richiesta delle relative Procure, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare aventi ad oggetto &#8220;la triste vicenda sessuale posta in essere in più occasioni a Caivano da parte di un gruppo di giovanissimi ai danni di due minorenni, cugine fra loro&#8221;, l&#8217;incontro con la stampa servirà &#8211; è spiegato nel comunicato delle due Procure &#8211; ad &#8220;illustrare in linea generale gli elementi oggettivi posti a fondamento delle contestazioni&#8221;.</p>
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<p>I difensori di una delle bambine, avvocati <strong>Angelo Pisani</strong> e <strong>Antonella Esposito</strong>, in uno con la madre ed i familiari della piccola, esprimono viva soddisfazione per l’impegno e per la prima risposta della magistratura alla denuncia delle vittime.</p>
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<p>«Ora chiediamo &#8211; aggiunge l&#8217;avvocato Pisani - di tutelare e salvare le loro famiglie, soprattutto la madre dei bambini già messi in sicurezza, tutte vittime di questo  sistema infernale delle periferie abbandonate, dove le luci non vanno più spente».</p>
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<p>«Bisogna &#8211; chiede Pisani &#8211; ricongiungere al più presto bambini e genitori in un ambiente sano, lontano da Caivano,  prevenire altri orrori e tutelare tutti i bambini, affinché possano crescere in una società normale».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-caivano-conferenza-stampa-alla-procura-di-napoli-nord-dopo-i-primi-arresti/">Caso Caivano &#8211; Conferenza stampa alla Procura di Napoli Nord dopo i primi arresti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 07:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Mercoledì 6 settembre, ore 10.30, istituto “IC3 Parco Verde”, Caivano (NA) &#160; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo attraverso la ricostruzione dell’indagine giudiziaria &#160; 5 SETTEMBRE 2023 &#8211; La faticosa ricerca della giustizia in una storia straziante. Quella della piccola Fortuna Loffredo, volata dal settimo piano di una palazzina del Parco Verde nel 2014. Angelo Pisani, il legale che ha difeso la famiglia Loffredo nel processo, la riporta con fedeltà nel romanzo-verità “Ho visto Chicca volare” (Album editori) https://amzn.eu/d/jeeQB5k. &#160; Il volume viene presentato mercoledì 6 settembre alle 10.30 proprio nella scuola “IC3 Parco verde” di Caivano alla presenza dell’autore e di altri, giuristi, professori ed esperti, modera la giornalista e firma di Il Mattino Maria Chiara Aulisio. &#160; La storia. Un brutto giorno di giugno del 2014 si viene a sapere che una bambina di 6 anni, Fortuna Loffredo, da tutti soprannominata Chicca, è caduta dal settimo piano del palazzo in cui abitava, un edificio del Parco Verde di Caivano, lo stesso dove un paio di anni prima un altro bimbo, Antonio, ancora più piccolo, aveva subito la stessa sorte. È morta sul colpo e da subito si intuisce che non è un incidente. A crederci per prima è una docente della scuola che Chicca frequentava; la donna si mette in contatto con Pisani, noto avvocato del foro di Napoli, perché indaghi e non faccia passar sotto silenzio la tragedia. Inizialmente restio, Pisani si convince che quella caduta non è casuale: qualcuno deve aver spinto la piccola. Ma se è così, perché? Dopo qualche settimana l’autopsia rivela che sul corpo di Chicca ci sono anche segni di violenze sessuali: chi ha abusato della bambina potrebbe essere l’autore dell’omicidio. Il primo a voler andare a fondo nella vicenda è il magistrato Federico Bisceglia, che però pochi mesi dopo l’inizio dell’indagine muore in un incidente stradale sulla A3; nel giro di poco si ha la conferma, Chicca è stata lanciata giù da un adulto: ma chi è stato, davvero, a commettere l’orribile delitto? Cosa fare perché non si ripeta più? Poi purtroppo le cronache di questi giorni hanno registrato negli stessi luoghi altre atrocità ed orrori in un inferno ancora da bonificare per assenza di valori e delle istituzioni. &#160; Con prefazione del magistrato Nicola Graziano, il romanzo mostra la complessa relazione tra la macchina della giustizia, il degrado socio-culturale e un caso di rara efferatezza che scosse molto l’opinione pubblica e che, come si vede con terribile ricorrenza, continua a essere di attualità, dopo gli stupri di questa estate commessi a danno di minori nello stesso posto. La narrazione dà conto anche degli errori giudiziari, delle facili accuse, della volontà di sbattere il mostro in prima pagina, calando la dinamica nella periferia di una metropoli dove sembra che lo stato non riesca ad arrivare e i primi a essere danneggiati da questa assenza sono i più piccoli, in modo irreversibile, purtroppo i cosiddetti “bambini mai”, come denuncia a gran voce l’avvocato Pisani. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-lavvocato-pisani-racconta-la-storia-di-fortuna-loffredo/">Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-Chicca-presentazione.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4742" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-Chicca-presentazione.png" alt="" width="766" height="506" /></a></p>
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<p align="center"><strong>Mercoledì 6 settembre, ore 10.30, istituto “IC3 Parco Verde”, Caivano (NA)</strong></p>
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<p align="center"><em>L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo attraverso la ricostruzione dell’indagine giudiziaria</em></p>
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<p>5 SETTEMBRE 2023 &#8211; La faticosa ricerca della giustizia in una storia straziante. Quella della piccola <strong>Fortuna Loffredo</strong>, volata dal settimo piano di una palazzina del Parco Verde nel 2014. <strong>Angelo Pisani</strong>, il legale che ha difeso la famiglia Loffredo nel processo, la riporta con fedeltà nel romanzo-verità “Ho visto Chicca volare” (Album editori) <a href="https://amzn.eu/d/jeeQB5k" target="_blank">https://amzn.eu/d/jeeQB5k</a>.</p>
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<p>Il volume viene presentato mercoledì 6 settembre alle 10.30 proprio nella scuola “IC3 Parco verde” di Caivano alla presenza dell’autore e di altri, giuristi, professori ed esperti, modera la giornalista e firma di Il Mattino Maria Chiara Aulisio.</p>
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<p>La storia. Un brutto giorno di giugno del 2014 si viene a sapere che una bambina di 6 anni, Fortuna Loffredo, da tutti soprannominata Chicca, è caduta dal settimo piano del palazzo in cui abitava, un edificio del Parco Verde di Caivano, lo stesso dove un paio di anni prima un altro bimbo, Antonio, ancora più piccolo, aveva subito la stessa sorte. È morta sul colpo e da subito si intuisce che non è un incidente. A crederci per prima è una docente della scuola che Chicca frequentava; la donna si mette in contatto con Pisani, noto avvocato del foro di Napoli, perché indaghi e non faccia passar sotto silenzio la tragedia. Inizialmente restio, Pisani si convince che quella caduta non è casuale: qualcuno deve aver spinto la piccola. Ma se è così, perché? Dopo qualche settimana l’autopsia rivela che sul corpo di Chicca ci sono anche segni di violenze sessuali: chi ha abusato della bambina potrebbe essere l’autore dell’omicidio. Il primo a voler andare a fondo nella vicenda è il magistrato Federico Bisceglia, che però pochi mesi dopo l’inizio dell’indagine muore in un incidente stradale sulla A3; nel giro di poco si ha la conferma, Chicca è stata lanciata giù da un adulto: ma chi è stato, davvero, a commettere l’orribile delitto? Cosa fare perché non si ripeta più? Poi purtroppo le cronache di questi giorni hanno registrato negli stessi luoghi altre atrocità ed orrori in un inferno ancora da bonificare per assenza di valori e delle istituzioni.</p>
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<p>Con prefazione del magistrato Nicola Graziano, il romanzo mostra la complessa relazione tra la macchina della giustizia, il degrado socio-culturale e un caso di rara efferatezza che scosse molto l’opinione pubblica e che, come si vede con terribile ricorrenza, continua a essere di attualità, dopo gli stupri di questa estate commessi a danno di minori nello stesso posto. La narrazione dà conto anche degli errori giudiziari, delle facili accuse, della volontà di sbattere il mostro in prima pagina, calando la dinamica nella periferia di una metropoli dove sembra che lo stato non riesca ad arrivare e i primi a essere danneggiati da questa assenza sono i più piccoli, in modo irreversibile, purtroppo i cosiddetti “bambini mai”, come denuncia a gran voce l’avvocato Pisani.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-lavvocato-pisani-racconta-la-storia-di-fortuna-loffredo/">Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</title>
		<link>https://angelopisani.it/processo-fortuna-loffredo-si-va-avanti-in-un-clima-pesante-di-minacce-e-intimidazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 08:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Processo Fortuna: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni.  Pisani: solidarietà al presidente Barbarano e a tutti coloro che combattono per la verità &#160; 22 FEBBRAIO 2027 &#8211; E&#8217; un clima pesante, quello che si è respirato oggi all&#8217;udienza in Assise del processo per l&#8217;omicidio della piccola Fortuna, con testimoni che continuano a  dire solo &#8220;non ricordo&#8221;. Ieri i media avevano diffuso la notizia che a dicembre scorso il presidente della Corte Alfonso Barbarano aveva ricevuto un biglietto contenente minacce. E stamane sono arrivate le dichiarazioni di Claudio Luongo, che ha ripetuto di essere stato il primo a vedere la bambina a terra, in contraddizione con altre testimonianze. «Dalla sua posizione &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; non era possibile che Luongo vedesse e riconoscesse la piccola, da lontano e da una posizione coperta dai pilastri del palazzo». «Esprimiamo solidarietà al presidente Barbarano e continueremo tutti a batterci per la verità a 360 gradi &#8211; aggiunge Pisani, che durante le indagini difensive era stato a sua volta bersaglio di intimidazioni provenienti dal Parco Verde &#8211; ma va purtroppo detto che se vogliamo trovare la verità in un contesto di degrado umano e criminale di questo tipo, siamo tutti in pericolo». «Più di tutti a rischiare &#8211; conclude il legale &#8211; sono però  i bambini, i tanti innocenti che ancora subiscono un simile inferno e, nonostante tutto, sono abbandonati dalle istituzioni in tanti luoghi infernali come il palazzo di Antonio e Chicca, morti senza alcuna colpa».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/processo-fortuna-loffredo-si-va-avanti-in-un-clima-pesante-di-minacce-e-intimidazioni/">Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4732" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani.png" alt="" width="432" height="309" /></a></p>
<p><strong>Processo Fortuna: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni. </strong></p>
<p><strong>Pisani: solidarietà al presidente Barbarano e a tutti coloro che combattono per la verità</strong></p>
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<p>22 FEBBRAIO 2027 &#8211; E&#8217; un clima pesante, quello che si è respirato oggi all&#8217;udienza in Assise del processo per l&#8217;omicidio della piccola Fortuna, con testimoni che continuano a  dire solo &#8220;non ricordo&#8221;. Ieri i media avevano diffuso la notizia che a dicembre scorso il presidente della Corte Alfonso Barbarano aveva ricevuto un biglietto contenente minacce. E stamane sono arrivate le dichiarazioni di Claudio Luongo, che ha ripetuto di essere stato il primo a vedere la bambina a terra, in contraddizione con altre testimonianze. «Dalla sua posizione &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; non era possibile che Luongo vedesse e riconoscesse la piccola, da lontano e da una posizione coperta dai pilastri del palazzo».</p>
<p>«Esprimiamo solidarietà al presidente Barbarano e continueremo tutti a batterci per la verità a 360 gradi &#8211; aggiunge Pisani, che durante le indagini difensive era stato a sua volta bersaglio di intimidazioni provenienti dal Parco Verde &#8211; ma va purtroppo detto che se vogliamo trovare la verità in un contesto di degrado umano e criminale di questo tipo, siamo tutti in pericolo». «Più di tutti a rischiare &#8211; conclude il legale &#8211; sono però  i bambini, i tanti innocenti che ancora subiscono un simile inferno e, nonostante tutto, sono abbandonati dalle istituzioni in tanti luoghi infernali come il palazzo di Antonio e Chicca, morti senza alcuna colpa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/processo-fortuna-loffredo-si-va-avanti-in-un-clima-pesante-di-minacce-e-intimidazioni/">Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 13:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio. Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di Chicca e quella del piccolo Antonio, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”. A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a Mimma, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio. «Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio.</strong></p>
<p>Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong>, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di <strong>Chicca</strong> e quella del piccolo <strong>Antonio</strong>, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”.</p>
<p>A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a <strong>Mimma</strong>, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di <strong>Fortuna Loffredo</strong> e di <strong>Antonio Giglio</strong>.</p>
<p>«Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p>
<p><a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/pisani-parco-verde/' title='Pisani Parco verde'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Parco-verde-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Pisani Parco verde" title="Pisani Parco verde" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-1/' title='Parco verde-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-1" title="Parco verde-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-2/' title='Parco verde-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-2" title="Parco verde-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-3/' title='Parco verde-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-3" title="Parco verde-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-4/' title='Parco verde-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-4" title="Parco verde-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-5/' title='Parco verde-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-5-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-5" title="Parco verde-5" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caso Fortuna &#8211; Angelo Pisani incontra il ministro Lorenzin</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 18:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bimba uccisa: avvocato Pisani, ministro Lorenzin mi ha assicurato interventi per salvare bambini (ANSA) &#8211; NAPOLI, 30 MAG &#8211; &#8220;Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, alla quale ho rappresentato la gravità della situazione, si è mostrata estremamente sensibile ad intervenire su drammi come quello di Caivano, che distruggono la vita dei bambini&#8221;. Così, in una nota, l&#8217;avvocato Angelo Pisani, legale dei familiari di Fortuna Loffredo, la bambina uccisa il 24 giugno del 2014 nel Parco Verde di Caivano, e di Antonio Giglio,il bimbo morto in circostanze analoghe poco più di un anno prima di Fortuna. Con il ministro Lorenzin, dice ancora l&#8217;avvocato, &#8220;abbiamo verificato le condizioni per possibili, urgenti interventi del dicastero sulla zona di Caivano e nelle altre aree dell&#8217;hinterland interessate da analoghi fenomeni criminali&#8221;. &#8220;Le condizioni ci sono, perché il ministro &#8211; fa sapere Pisani &#8211; si è dichiarata disponibile ad avviare immediati interventi per scongiurare il ripetersi di simili tragedie e salvare la vita di altri bambini&#8221;. Nelle foto due immagini dell&#8217;incontro di oggi &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-angelo-pisani-incontra-il-ministro-lorenzin/">Caso Fortuna &#8211; Angelo Pisani incontra il ministro Lorenzin</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bimba uccisa: avvocato Pisani, ministro Lorenzin mi ha assicurato interventi per salvare bambini</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-30-alle-20.26.32.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4087" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-30-alle-20.26.32.png" alt="" width="950" height="711" /></a></p>
<p><strong>(ANSA) &#8211; NAPOLI, 30 MAG &#8211; &#8220;Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, alla quale ho rappresentato la gravità della situazione, si è mostrata estremamente sensibile ad intervenire su drammi come quello di Caivano, che distruggono la vita dei bambini&#8221;.</strong><br />
<strong>Così, in una nota, l&#8217;avvocato Angelo Pisani, legale dei familiari di Fortuna Loffredo, la bambina uccisa il 24 giugno del 2014 nel Parco Verde di Caivano, e di Antonio Giglio,il bimbo morto in circostanze analoghe poco più di un anno prima di Fortuna.</strong><br />
<strong>Con il ministro Lorenzin, dice ancora l&#8217;avvocato, &#8220;abbiamo verificato le condizioni per possibili, urgenti interventi del dicastero sulla zona di Caivano e nelle altre aree dell&#8217;hinterland interessate da analoghi fenomeni criminali&#8221;.</strong><br />
<strong>&#8220;Le condizioni ci sono, perché il ministro &#8211; fa sapere Pisani &#8211; si è dichiarata disponibile ad avviare immediati interventi per scongiurare il ripetersi di simili tragedie e salvare la vita di altri bambini&#8221;.</strong></p>
<p><em>Nelle foto due immagini dell&#8217;incontro di oggi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-30-alle-20.24.191.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-30-alle-20.24.191.png" alt="" width="710" height="727" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-angelo-pisani-incontra-il-ministro-lorenzin/">Caso Fortuna &#8211; Angelo Pisani incontra il ministro Lorenzin</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 16:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Caivano ambasciata dei bambini. Da luogo che comprende aree come Parco verde, enclave di abusi e di orrori sui piccoli innocenti, a  simbolo della rinascita possibile. E’ una delle iniziative emerse nell’incontro pubblico che si è concluso poco fa a Caivano con la marcia dei palloncini bianchi. Pisani: ci sono cento, mille Parco verde in Italia, nessuna criminalizzazione dei territori ma presenza vera dello Stato Un incontro partecipato dalla cittadinanza, cui si sono via via aggiunti tanti cittadini di Caivano, molti provenienti proprio dal Parco verde.  E poi lei, Mimma Guardato, che ha preso posto silenziosa accanto ai relatori, e subito dopo anche Pietro, il papà di Chicca, seduto vicino al suo avvocato, Sergio Pisani. Su tutti le veementi introduzioni del sindaco di Caivano Simone Monopoli e dell’avvocato Angelo Pisani, il primo ad aver acceso i riflettori su  quello che stava realmente accadendo dentro quei palazzoni dove due bambini vengono buttati giù dall’ottavo piano, sfracellati sul selciato come stracci, dopo essere stati abusati. E se Monopoli, che ha già rivolto lettere alle massime autorità dello Stato senza ricevere risposta, preannuncia che la prossima marcia «se necessario la faremo tutti insieme a Roma, dinanzi al Parlamento, e quelle porte siamo disposte a sfondarle, se non vorranno ascoltarci, se con ci assicureranno l’arrivi di investimenti e l’adozione di adeguati provvedimenti», non meno duro è Angelo Pisani, che richiama con forza  alle sue responsabilità lo Stato intero, «uno Stato finora qui latitante, la cui assenza ha permesso il verificarsi di tutto questo orrore». Lavoro, lavoro, lavoro: questa la parola più volte risuonata nei tanti interventi, dal tavolo dei relatori &#8211; dove il confronto è stato condotto dalla giornalista Rita Pennarola &#8211; fino al fondo della sala, con tanta gente in piedi che non riusciva a trattenere tante volte l’emozione e la rabbia. Applausi commossi nel ricordo di Federico Bisceglia, il pm di Napoli Nord che per primo aveva impresso impulso alle indagini dopo le denunce di Pisani, che fin dalle prime ore, giunto sul posto con il penalista Sergio Pisani, aveva messo in relazione la morte di Fortuna con la “caduta accidentale” del piccolo Antonio avvenuta un anno prima. «Il carcere, così come è adesso – ha aggiunto Angelo Pisani – non serve contro la pedofilia, lo Stato si limita a mantenere gli artefici di questi mostruosi reati a spese della collettività, ma non esiste alcuna forma di riabilitazione». «Occorrono pene più severe – ha incalzato Sergio Pisani &#8211; è necessario che la pedofilia venga considerata come l’omicidio, perché è un omicidio dell’anima, da cui non si guarisce mai più». Roberto Mirabile de La Caramella buona onlus, arrivato da Reggio Emilia, ha proposto un capovolgimento di fronte: Caivano diventi una sorta di “Ambasciata dei bambini”. Proposta accolta subito dal sindaco Monopoli e da Angelo Pisani «perché – ha detto il legale &#8211; solo così il sacrificio di Chicca e di Antonio non sarà stato vano». Mirabile inoltre ha offerto alla popolazione di Caivano una tre giorni formativa «per comprendere e prevenire le dinamiche, spesso silenti, di questi reati», mentre don Aniello Manganiello, parroco coraggio di Scampia, ha invitato ad una vigilanza attiva sul territorio, esortando la popolazione a mettere in campo  forme sane di associazionismo come la sua “Ultimi”, operante da anni nel difficile contesto delle vele.   «Questo incontro non è una conclusione – ha annunciato Angelo Pisani – al contrario, è solo l’inizio, così come solo all’inizio è il difficile percorso per arrivare alla verità e salvare altri bambini vittime di analoghe sofferenze, un percorso che ripercorreremo tutti insieme nelle pagine di un libro verità e nel corso di prossimi incontri pubblici». video Pisani &#160; qui sotto in audio alcuni momenti dall&#8217;intervento di Angelo Pisani audio 8  audio 9  audio 10</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-da-luogo-dellorrore-a-citta-simbolo-come-ambasciata-dei-bambini/">Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: large">Caivano ambasciata dei bambini. Da luogo che comprende aree come Parco verde, enclave di abusi e di orrori sui piccoli innocenti, a  simbolo della rinascita possibile. E’ una delle iniziative emerse nell’incontro pubblico che si è concluso poco fa a Caivano con la marcia dei palloncini bianchi. Pisani: ci sono cento, mille Parco verde in Italia, nessuna criminalizzazione dei territori ma presenza vera dello Stato</span></strong><span style="font-size: large"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png"><img class="alignleft  wp-image-4056" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png" alt="" width="406" height="445" /></a>Un incontro partecipato dalla cittadinanza, cui si sono via via aggiunti tanti cittadini di Caivano, molti provenienti proprio dal Parco verde.  E poi lei, <strong>Mimma Guardato</strong>, che ha preso posto silenziosa accanto ai relatori, e subito dopo anche Pietro, il papà di Chicca, seduto vicino al suo avvocato, <strong>Sergio Pisani</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: large">Su tutti le veementi introduzioni del sindaco di Caivano <strong>Simone Monopoli</strong> e dell’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, il primo ad aver acceso i riflettori su  quello che stava realmente accadendo dentro quei palazzoni dove due bambini vengono buttati giù dall’ottavo piano, sfracellati sul selciato come stracci, dopo essere stati abusati.</span></p>
<p><span style="font-size: large">E se Monopoli, che ha già rivolto lettere alle massime autorità dello Stato senza ricevere risposta, preannuncia che la prossima marcia «se necessario la faremo tutti insieme a Roma, dinanzi al Parlamento, e quelle porte siamo disposte a sfondarle, se non vorranno ascoltarci, se con ci assicureranno l’arrivi di investimenti e l’adozione di adeguati provvedimenti», non meno duro è Angelo Pisani, che richiama con forza  alle sue responsabilità lo Stato intero, «uno Stato finora qui latitante, la cui assenza ha permesso il verificarsi di tutto questo orrore».</span></p>
<p><span style="font-size: large">Lavoro, lavoro, lavoro: questa la parola più volte risuonata nei tanti interventi, dal tavolo dei relatori &#8211; dove il confronto è stato condotto dalla giornalista <strong>Rita Pennarola</strong> &#8211; fino al fondo della sala, con tanta gente in piedi che non riusciva a trattenere tante volte l’emozione e la rabbia. Applausi commossi nel ricordo di <strong>Federico Bisceglia</strong>, il pm di Napoli Nord che per primo aveva impresso impulso alle indagini dopo le denunce di Pisani, che fin dalle prime ore, giunto sul posto con il penalista Sergio Pisani, aveva messo in relazione la morte di Fortuna con la “caduta accidentale” del piccolo Antonio avvenuta un anno prima.</span></p>
<p><span style="font-size: large">«Il carcere, così come è adesso – ha aggiunto Angelo Pisani – non serve contro la pedofilia, lo Stato si limita a mantenere gli artefici di questi mostruosi reati a spese della collettività, ma non esiste alcuna forma di riabilitazione». «Occorrono pene più severe – ha incalzato Sergio Pisani &#8211; è necessario che la pedofilia venga considerata come l’omicidio, perché è un omicidio dell’anima, da cui non si guarisce mai più».</span></p>
<p><span style="font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.45.51.png"><img class="alignright size-full wp-image-4057" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.45.51.png" alt="" width="485" height="273" /></a>Roberto Mirabile</strong> de <em>La Caramella buona onlus</em>, arrivato da Reggio Emilia, ha proposto un capovolgimento di fronte: Caivano diventi una sorta di “Ambasciata dei bambini”. Proposta accolta subito dal sindaco Monopoli e da Angelo Pisani «perché – ha detto il legale &#8211; solo così il sacrificio di Chicca e di Antonio non sarà stato vano». Mirabile inoltre ha offerto alla popolazione di Caivano una tre giorni formativa «per comprendere e prevenire le dinamiche, spesso silenti, di questi reati», mentre don <strong>Aniello Manganiello</strong>, parroco coraggio di Scampia, ha invitato ad una vigilanza attiva sul territorio, esortando la popolazione a mettere in campo  forme sane di associazionismo come la sua “Ultimi”, operante da anni nel difficile contesto delle vele.  </span></p>
<p><span style="font-size: large">«Questo incontro non è una conclusione – ha annunciato Angelo Pisani – al contrario, è solo l’inizio, così come solo all’inizio è il difficile percorso per arrivare alla verità e salvare altri bambini vittime di analoghe sofferenze, un percorso che ripercorreremo tutti insieme nelle pagine di un libro verità e nel corso di prossimi incontri pubblici».</span></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/video-Pisani.m4v">video Pisani</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>qui sotto in audio alcuni momenti dall&#8217;intervento di Angelo Pisani</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-81.m4a">audio 8</a>  <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-91.m4a">audio 9</a>  <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-101.m4a">audio 10</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-da-luogo-dellorrore-a-citta-simbolo-come-ambasciata-dei-bambini/">Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani annuncia un libro verità sugli orrori del Parco verde alla vigilia dell&#8217;incontro pubblico di domani a Caivano</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-annuncia-un-libro-verita-sugli-orrori-del-parco-verde-alla-vigilia-dellincontro-pubblico-di-domani-a-caivano/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 09:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Caso Fortuna – Pisani: avevamo prefigurato fin dal primo momento anche gli ultimi, tremendi scenari. E annuncia la pubblicazione di un libro, alla vigilia dell’incontro pubblico di domani a Caivano «Lo avevamo preannunciato fin da quel 24 giugno 2014, quando arrivammo per la prima volta sul posto per indagare sulla morte di Chicca, su quell’orrore che qualcuno voleva già allora far passare per un “incidente”». Alla luce dei nuovi, clamorosi sviluppi sugli orchi del Parco Verde, l’avvocato Angelo Pisani, difensore con Sergio Pisani del papà e dei nonni della bambina, tiene a sottolineare che fu proprio la tenacia investigativa di quelle prime ore a far accendere l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto stava accadendo a Caivano. Scopo delle dichiarazioni di oggi è quello di far capire che questa vicenda giudiziaria «è solo all’inizio, perché abbiamo il dovere di andare avanti per salvare altri innocenti». L’ultimo colpo di scena in questo “giallo tinto di sangue”, come lo definisce Pisani, è la rottura fra l’uomo in carcere con l’accusa di aver ucciso Fortuna, Raimondo Caputo, e la sua compagna Marianna Fabozzi (anche lei arrestata), con Caputo che scarica le responsabilità dell’omicidio sulla donna.  «Anche la rottura fra i due – aggiunge Pisani – era stata da noi prevista, perché già in aula Titò aveva farfugliato una frase del tipo “chiedetelo alla Fabozzi…”. Su tutto, la morte del piccolo Antonio Giglio, tragedia avvenuta con modalità terribilmente analoghe a quelle della povera Fortuna, ma finita nel limbo come “caduta accidentale”, prima che Pisani mettesse fin da subito in stretta relazione i due omicidi. «Avevamo detto fin dall’inizio che c’era una mano femminile dietro questa atroce vicenda, ma gli arresti di Caputo e Fabozzi – avverte Pisani – non sono certo la conclusione delle indagini, rappresentano una tappa importante dentro un mare oscuro di omertà che non esito a definire un complotto». «Una cosa sono gli omicidi – tiene a puntualizzare il legale –un’altra sono gli abusi sessuali, e noi sappiamo che altri bambini sono stati, forse lo sono tuttora, sottoposti alle stesse violenze». Proprio per il dovere morale, oltre che professionale, di fare piena luce su questo mondo e di identificare pienamente le altre responsabilità, Pisani annuncia la pubblicazione di un libro verità. Si chiamerà “Inferno Verde” e sarà scritto “a dieci mani” con i familiari di Chicca, che stanno dando un importante contributo alle indagini. L’annuncio arriva alla vigilia dell’incontro pubblico in programma domani a Caivano: si prevede per la prima volta un confronto serrato fra autorità locali, avvocati, criminologi, psicologi e gente comune. Per capire come sia mai potuto accadere. E soprattutto cosa bisogna concretamente fare, tutti, perché non succeda mai più. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-annuncia-un-libro-verita-sugli-orrori-del-parco-verde-alla-vigilia-dellincontro-pubblico-di-domani-a-caivano/">Pisani annuncia un libro verità sugli orrori del Parco verde alla vigilia dell&#8217;incontro pubblico di domani a Caivano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caso Fortuna – Pisani: avevamo prefigurato fin dal primo momento anche gli ultimi, tremendi scenari. E annuncia la pubblicazione di un libro, alla vigilia dell’incontro pubblico di domani a Caivano</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tv-1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4043" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tv-1.jpg" alt="" width="605" height="398" /></a></p>
<p>«Lo avevamo preannunciato fin da quel 24 giugno 2014, quando arrivammo per la prima volta sul posto per indagare sulla morte di Chicca, su quell’orrore che qualcuno voleva già allora far passare per un “incidente”». Alla luce dei nuovi, clamorosi sviluppi sugli orchi del Parco Verde, l’avvocato Angelo Pisani, difensore con Sergio Pisani del papà e dei nonni della bambina, tiene a sottolineare che fu proprio la tenacia investigativa di quelle prime ore a far accendere l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto stava accadendo a Caivano. Scopo delle dichiarazioni di oggi è quello di far capire che questa vicenda giudiziaria «è solo all’inizio, perché abbiamo il dovere di andare avanti per salvare altri innocenti». L’ultimo colpo di scena in questo “giallo tinto di sangue”, come lo definisce Pisani, è la rottura fra l’uomo in carcere con l’accusa di aver ucciso Fortuna, Raimondo Caputo, e la sua compagna Marianna Fabozzi (anche lei arrestata), con Caputo che scarica le responsabilità dell’omicidio sulla donna.  «Anche la rottura fra i due – aggiunge Pisani – era stata da noi prevista, perché già in aula Titò aveva farfugliato una frase del tipo “chiedetelo alla Fabozzi…”.</p>
<p>Su tutto, la morte del piccolo Antonio Giglio, tragedia avvenuta con modalità terribilmente analoghe a quelle della povera Fortuna, ma finita nel limbo come “caduta accidentale”, prima che Pisani mettesse fin da subito in stretta relazione i due omicidi.</p>
<p>«Avevamo detto fin dall’inizio che c’era una mano femminile dietro questa atroce vicenda, ma gli arresti di Caputo e Fabozzi – avverte Pisani – non sono certo la conclusione delle indagini, rappresentano una tappa importante dentro un mare oscuro di omertà che non esito a definire un complotto». «Una cosa sono gli omicidi – tiene a puntualizzare il legale –un’altra sono gli abusi sessuali, e noi sappiamo che altri bambini sono stati, forse lo sono tuttora, sottoposti alle stesse violenze».</p>
<p>Proprio per il dovere morale, oltre che professionale, di fare piena luce su questo mondo e di identificare pienamente le altre responsabilità, Pisani annuncia la pubblicazione di un libro verità. Si chiamerà “Inferno Verde” e sarà scritto “a dieci mani” con i familiari di Chicca, che stanno dando un importante contributo alle indagini.</p>
<p>L’annuncio arriva alla vigilia dell’incontro pubblico in programma domani a Caivano: si prevede per la prima volta un confronto serrato fra autorità locali, avvocati, criminologi, psicologi e gente comune. Per capire come sia mai potuto accadere. E soprattutto cosa bisogna concretamente fare, tutti, perché non succeda mai più.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina2-Caivano-26-mag.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4044" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina2-Caivano-26-mag-722x1024.jpg" alt="" width="722" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-annuncia-un-libro-verita-sugli-orrori-del-parco-verde-alla-vigilia-dellincontro-pubblico-di-domani-a-caivano/">Pisani annuncia un libro verità sugli orrori del Parco verde alla vigilia dell&#8217;incontro pubblico di domani a Caivano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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