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	<title>Angelo Pisani &#187; Carmen Polce</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Carmen Polce: notificata cartella esattoriale da 7.500 euro alla madre della vittima. Pisani: “Intervenga il ministro Orlando”</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2014 16:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Pisani. Agenzia delle entrate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una cartella esattoriale con richiesta perentoria di 7.500 euro per registrazione della sentenza e spese processuali addebitate alla vittima. E’ quanto pretende l’Agenzia delle entrate da una madre che ha perso la giovane figlia, barbaramente uccisa dal convivente condannato a vent’anni di carcere. La “colpa” di questa mamma è di essersi costituita parte civile nel processo contro l’assassino della ragazza, condannato alla pena detentiva ma nullatenente. Risultato: per la giustizia italiana a pagare le spese processuali deve essere questa sfortunata madre napoletana, «a dimostrazione del fatto che la giustizia italiana non ha umanità, né logica o senso», tuonano gli avvocati della vittima, Angelo e Sergio Pisani, i quali chiedono l’intervento del ministro Andrea Orlando «per cancellare questa vergogna e revocare la riscossione esattoriale contro una mamma già condannata da un atroce destino». La storia, ai limiti dell’incredibile, è quella di Carmen Polce, la trentunenne del Vomero scomparsa nel 2005, per il cui assassinio è stato arrestato e condannato il convivente. L’uomo, secondo l’accusa, nel corso dell’ennesima lite avvenuta nel loro appartamento di Cancello Arnone aveva colpito a morte Carmen prima di occultarne il cadavere. Dopo quasi dieci anni di calvario, prima per ritrovare la ragazza, che era stata dichiarata scomparsa, poi per attendere la condanna di chi aveva massacrato sua figlia, oggi Rosa Polce si vede per piombare addosso una tegola da oltre settemila euro. «Sono solidalmente obbligati al pagamento delle imposte tutte le parti in causa», si legge sulla cartella esattoriale. Se l’assassino risulta nullatenente, come in questo caso, non solo la famiglia non ottiene alcun risarcimento, ma deve pagare allo Stato una imposta di registro alle stelle. Qualora non dovesse o non potesse farlo, scatterebbero le azioni esecutive, compresi i pignoramenti. Forte si leva forte la protesta dei difensori di mamma Rosa: «Il tassificio italiano non ha più alcun pudore. Lo Stato non può caricare le sue pretese sulle spalle delle vittime e dei loro familiari. Non è degno di questo nome uno Stato che tratta così i suoi cittadini – attacca Angelo Pisani – ma la nostra battaglia non finisce qui, perché è proprio da  vicende assurde come queste che dobbiamo ripartire per un’azione capace di riportare democrazia ed equità nel sistema fiscale italiano. Valori che, come dimostra il caso della mamma di Carmen, finora sono andati persi». Nella foto, Carmen Polce con la madre Rosa. Qui accanto, la cartella esattoriale. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/carmen-polce-notificata-cartella-esattoriale-da-7-500-euro-alla-madre-della-vittima-pisani-intervenga-il-ministro-orlando/">Carmen Polce: notificata cartella esattoriale da 7.500 euro alla madre della vittima. Pisani: “Intervenga il ministro Orlando”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una cartella esattoriale con richiesta perentoria di 7.500 euro per registrazione della sentenza e spese processuali addebitate alla vittima. E’ quanto pretende l’Agenzia delle entrate da una madre che ha perso la giovane figlia, barbaramente uccisa dal convivente condannato a vent’anni di carcere. La “colpa” di questa mamma è di essersi costituita parte civile nel processo contro l’assassino della ragazza, condannato alla pena detentiva ma nullatenente. Risultato: per la giustizia italiana a pagare le spese processuali deve essere questa sfortunata madre napoletana, «a dimostrazione del fatto che la giustizia italiana non ha umanità, né logica o senso», tuonano gli avvocati della vittima, <strong>Angelo e Sergio Pisani, i quali chiedono l’intervento del ministro Andrea Orlando «per cancellare questa vergogna e revocare la riscossione esattoriale contro una mamma già condannata da un atroce destino».</strong><strong> </strong><img class="wp-image-2637 alignleft" style="margin: 20px;border: 3px solid black" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Carmen-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></p>
<p>La storia, ai limiti dell’incredibile, è quella di Carmen Polce, la trentunenne del Vomero scomparsa nel 2005, per il cui assassinio è stato arrestato e condannato il convivente. L’uomo, secondo l’accusa, nel corso dell’ennesima lite avvenuta nel loro appartamento di Cancello Arnone aveva colpito a morte Carmen prima di occultarne il cadavere.</p>
<p>Dopo quasi dieci anni di calvario, prima per ritrovare la ragazza, che era stata dichiarata scomparsa, poi per attendere la condanna di chi aveva massacrato sua figlia, oggi Rosa Polce si vede per piombare addosso una tegola da oltre settemila euro. «Sono solidalmente obbligati al pagamento delle imposte tutte le parti in causa», si legge sulla cartella esattoriale. Se l’assassino risulta nullatenente, come in questo caso, non solo la famiglia non ottiene alcun risarcimento, ma deve pagare allo Stato una imposta di registro alle stelle. Qualora non dovesse o non potesse farlo, scatterebbero le azioni esecutive, compresi i pignoramenti.</p>
<p>Forte si leva forte la protesta dei difensori di mamma Rosa: «Il tassificio italiano non ha più alcun pudore. Lo Stato non può caricare le sue pretese sulle spalle delle vittime e dei loro familiari. Non è degno di questo nome uno Stato che tratta così i suoi cittadini – attacca Angelo Pisani – ma la nostra battaglia non finisce qui, perché è proprio da  vicende assurde come queste che dobbiamo ripartire per un’azione capace di riportare democrazia ed equità nel sistema fiscale italiano. Valori che, come dimostra il caso della mamma di Carmen, finora sono andati persi».</p>
<p><em>Nella foto, Carmen Polce con la madre Rosa. Qui accanto, la cartella esattoriale.</em> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cartella.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2639" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cartella-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/carmen-polce-notificata-cartella-esattoriale-da-7-500-euro-alla-madre-della-vittima-pisani-intervenga-il-ministro-orlando/">Carmen Polce: notificata cartella esattoriale da 7.500 euro alla madre della vittima. Pisani: “Intervenga il ministro Orlando”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Scomparsa da tre mesi: convivente arrestato per omicidio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 11:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2005]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Notizia ANSA del 28 SETTEMBRE 2005 Carmen Polce, di 31 anni, la napoletana della quale non si avevano più notizie dalla sera del 18 giugno scorso, sarebbe stata uccisa con un corpo contundente dal convivente, Michele Campanile, di 33 anni, che avrebbe poi occultato il cadavere. La lite &#8211; spiegano i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta che hanno effettuato le indagini in collaborazione anche con i colleghi del Ris &#8211; sarebbe avvenuta nella camera da letto dell&#8217;abitazione occupata da circa un anno dai due, in via Toti a Cancello Arnone, in provincia di Caserta, e sarebbe scaturita dallo stato di tossicodipendenza dei due conviventi. Michele Campanile è stato arrestato, in base a un provvedimento emesso del gip del Tribunale di S. Maria Capua Vetere su richiesta del pm Maurizio Giordano,con l&#8217;accusa di omicidio e occultamento di cadavere. La svolta delle indagini si è avuta a conclusione degli accertamenti tecnico scientifici, effettuati con sofisticate attrezzature su macchie di sangue e di capelli trovati dai carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma sia nella camera da letto dell&#8217;appartamento nel quale abitavano la Polce e l&#8217;arrestato sia nel cofano della vettura del convivente. Tracce di sangue e capelli sono infatti risultati, dall&#8217;esame del Dna, appartenenti alla donna scomparsa. Secondo gli investigatori, dunque, Michele Campanile, nel corso del violento litigio, avvertito anche dai vicini di casa, avrebbe colpito ed ucciso la convivente con un corpo contundente e successivamente, dopo aver caricato il cadavere nel cofano della vettura, l&#8217;avrebbe nascosto in un luogo non ancora individuato dagli investigatori. Tracce di sangue, che inutilmente il presunto omicida avrebbe tentato di eliminare, sono state trovate anche sulle pareti e sul pavimento della stanza da letto dell&#8217;abitazione che, su provvedimento della magistratura samaritana era stato sequestrato le scorse settimane. Dopo tre mesi, in seguito a sopralluoghi che i carabinieri hanno effettuato con l&#8217;ausilio di cani poliziotto in una vasta zona compresa tra Cancello Arnone e Mondragone, con il supporto del Nucleo Subacqueo nel fiume Volturno, da Cancello Arnone alla foce e dopo ricerche estese in tutta Italia, sarebbe stato risolto il caso della scomparsa di Carmen Polce, del quale si è anche occupata la trasmissione televisiva &#8221;Chi l&#8217;ha visto?&#8221;. La mamma di Carmen Polce, Rosa, infermiera  in un ospedale napoletano, il 21 settembre scorso aveva anche lanciato un appello attraverso il suo legale, l&#8217;avvocato Angelo Pisani: &#8221;Aiutatemi a ritrovare mia figlia &#8211; aveva scritto -. E&#8217; scomparsa da giugno e da allora non ho più notizie&#8221;. Secondo quanto si è appreso l&#8217;arrestato continua a negare di essere l&#8217;autore dell&#8217;omicidio, sostenendo che la donna, dalla quale ha avuto un figlio che oggi ha tre anni, si sia allontanata da casa dopo il violento litigio senza farvi più ritorno. Carmen Polce, era separata dal marito e da qualche anno aveva lasciato Napoli e si era stabilita con il convivente a Cancello Arnone. Tra i due, che secondo gli investigatori facevano uso di sostanze stupefacenti, erano frequenti i litigi, come testimoniato anche dai vicini. (ANSA)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scomparsa-da-tre-mesi-convivente-arrestato-per-omicidio/">Scomparsa da tre mesi: convivente arrestato per omicidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizia ANSA del 28 SETTEMBRE 2005</p>
<p>Carmen Polce, di 31 anni, la napoletana della quale non si avevano più notizie dalla sera del 18 giugno scorso, sarebbe stata uccisa con un corpo contundente dal convivente, Michele Campanile, di 33 anni, che avrebbe poi occultato il cadavere. La lite &#8211; spiegano i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta che hanno effettuato le indagini in collaborazione anche con i colleghi del Ris &#8211; sarebbe avvenuta nella camera da letto dell&#8217;abitazione occupata da circa un anno dai due, in via Toti a Cancello Arnone, in provincia di Caserta, e sarebbe scaturita dallo stato di tossicodipendenza dei due conviventi.</p>
<p>Michele Campanile è stato arrestato, in base a un provvedimento emesso del gip del Tribunale di S. Maria Capua Vetere su richiesta del pm Maurizio Giordano,con l&#8217;accusa di omicidio e occultamento di cadavere.</p>
<p>La svolta delle indagini si è avuta a conclusione degli accertamenti tecnico scientifici, effettuati con sofisticate attrezzature su macchie di sangue e di capelli trovati dai carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma sia nella camera da letto dell&#8217;appartamento nel quale abitavano la Polce e l&#8217;arrestato sia nel cofano della vettura del convivente.</p>
<p>Tracce di sangue e capelli sono infatti risultati, dall&#8217;esame del Dna, appartenenti alla donna scomparsa. Secondo gli investigatori, dunque, Michele Campanile, nel corso del violento litigio, avvertito anche dai vicini di casa, avrebbe colpito ed ucciso la convivente con un corpo contundente e successivamente, dopo aver caricato il cadavere nel cofano della vettura, l&#8217;avrebbe nascosto in un luogo non ancora individuato dagli investigatori. Tracce di sangue, che inutilmente il presunto omicida avrebbe tentato di eliminare, sono state trovate anche sulle pareti e sul pavimento della stanza da letto dell&#8217;abitazione che, su provvedimento della magistratura samaritana era stato sequestrato le scorse settimane.</p>
<p>Dopo tre mesi, in seguito a sopralluoghi che i carabinieri hanno effettuato con l&#8217;ausilio di cani poliziotto in una vasta zona compresa tra Cancello Arnone e Mondragone, con il supporto del Nucleo Subacqueo nel fiume Volturno, da Cancello Arnone alla foce e dopo ricerche estese in tutta Italia, sarebbe stato risolto il caso della scomparsa di Carmen Polce, del quale si è anche occupata la trasmissione televisiva &#8221;Chi l&#8217;ha visto?&#8221;.</p>
<p>La mamma di Carmen Polce, Rosa, infermiera  in un ospedale napoletano, il 21 settembre scorso aveva anche lanciato un appello attraverso il suo legale, l&#8217;avvocato Angelo Pisani: &#8221;Aiutatemi a ritrovare mia figlia &#8211; aveva scritto -. E&#8217; scomparsa da giugno e da allora non ho più notizie&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto si è appreso l&#8217;arrestato continua a negare di essere l&#8217;autore dell&#8217;omicidio, sostenendo che la donna, dalla quale ha avuto un figlio che oggi ha tre anni, si sia allontanata da casa dopo il violento litigio senza farvi più ritorno. Carmen Polce, era separata dal marito e da qualche anno aveva lasciato Napoli e si era stabilita con il convivente a Cancello Arnone. Tra i due, che secondo gli investigatori facevano uso di sostanze stupefacenti, erano frequenti i litigi, come testimoniato anche dai vicini. (ANSA)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scomparsa-da-tre-mesi-convivente-arrestato-per-omicidio/">Scomparsa da tre mesi: convivente arrestato per omicidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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