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	<title>Angelo Pisani &#187; Comune di Napoli</title>
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		<title>Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli. L’Avv. Angelo Pisani, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact 1523.it contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi. IL CASO  P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli.  Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli. Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente. Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini. PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI” «Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue». Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti. L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti. BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI «La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino». APPELLO AI CITTADINI L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe</span></strong></div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli.</p>
<p>L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi.</span></p>
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<div><strong><span style="font-size: large">IL CASO </span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli. </strong><br />
</span></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli.</p>
<p>Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente.</p>
<p>Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue».</p>
<p>Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere<br />
l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti.<br />
L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div><strong>BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino».</span></div>
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<div><strong>APPELLO AI CITTADINI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pedone caduto sul marciapiede rimasto a terra 40 minuti prima che arrivassero i soccorsi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 11:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Oltre 40 minuti infernali, nei quali poteva essere in gioco la sua vita. Tanto ha dovuto aspettare stamattina un pedone, caduto in zona Vomero, probabilmente a causa di una fra le tante buche che costellano una città che continua a far parlare (male) di sé per la pessima manutenzione stradale da parte del comune. – VERGOGNOSA ASSISTENZA SANITARIA E STRADE PERICOLOSE A NAPOLI Un cittadino ferito resta a terra per oltre 45 minuti in Via Scarlatti: è questa la sanità e la sicurezza in Campania? Ancora una volta Napoli diventa teatro di una tragedia sfiorata, simbolo dell’abbandono e dell’incapacità delle istituzioni. Questa mattina, in Via Scarlatti, all’angolo con Piazza Vanvitelli, un pedone è caduto rovinosamente sul marciapiede dissestato e pieno di buche, battendo violentemente la testa e rimanendo a terra, ferito e sanguinante, per oltre 45 minuti in attesa dei soccorsi. L’ambulanza è arrivata con un ritardo inaccettabile, mentre cittadini e commercianti assistevano impotenti a una scena indegna di un Paese civile. Un uomo a terra, nel cuore del Vomero, tra l’indifferenza e l’incapacità di un sistema sanitario e amministrativo ormai al collasso. La colpa è duplice e chiara: • da un lato, la vergognosa gestione del manto stradale da parte del Comune di Napoli, che espone quotidianamente cittadini e turisti a rischi gravissimi per la sicurezza; • dall’altro, la totale inefficienza del sistema di emergenza sanitaria regionale, che non riesce a garantire interventi tempestivi nemmeno in pieno centro città. È una vergogna istituzionale che non può più essere taciuta. La Regione Campania e il Comune di Napoli devono assumersi le proprie responsabilità e spiegare ai cittadini perché una semplice caduta debba trasformarsi in un dramma per la mancanza di prevenzione, manutenzione e rapidità nei soccorsi. “Questa non è solo una buca sull’asfalto – è una voragine nella legalità, nella sicurezza e nella dignità dei cittadini. Non è possibile che nel 2025 un uomo resti a terra per tre quarti d’ora senza soccorso, nel silenzio delle istituzioni.” Chiediamo immediatamente: • un intervento urgente di manutenzione straordinaria delle strade e marciapiedi di Napoli; • un piano di revisione e potenziamento del servizio di emergenza 118; • e soprattutto, il riconoscimento dei diritti dei cittadini a una città sicura, vivibile e degna di essere chiamata europea. Napoli non può essere abbandonata tra buche, incuria e ritardi nei soccorsi. Chi governa ha il dovere morale e istituzionale di garantire la sicurezza e la salute pubblica, prima che l’ennesimo incidente diventi una tragedia irreparabile «Tanta incuria per la manutenzione essenziale della città &#8211; tuona l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; non trova alcun tipo di giustificazione. Il Comune impieghi le risorse per allineare Napoli alle metropoli sicure e curate del centro nord e d&#8217;Europa, basta spese inutili ai cittadini». «Ma anche la Regione &#8211; attacca ancora Pisani, candidato a sostegno di Cirielli nella lista NOI Consumatori-1523 &#8211; dovrà fare la sua parte, con la nuova amministrazione, per sanare i tanti ritardi che, in casi come questo, possono costare la vita ai cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pedone-caduto-sul-marciapiede-rimasto-a-terra-40-minuti-prima-che-arrivassero-i-soccorsi/">Pedone caduto sul marciapiede rimasto a terra 40 minuti prima che arrivassero i soccorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 40 minuti infernali, nei quali poteva essere in gioco la sua vita. Tanto ha dovuto aspettare stamattina un pedone, caduto in zona Vomero, probabilmente a causa di una fra le tante buche che costellano una città che continua a far parlare (male) di sé per la pessima manutenzione stradale da parte del comune.</p>
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<div dir="auto">– VERGOGNOSA ASSISTENZA SANITARIA E STRADE PERICOLOSE A NAPOLI</div>
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<div dir="auto">Un cittadino ferito resta a terra per oltre 45 minuti in Via Scarlatti: è questa la sanità e la sicurezza in Campania?</div>
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<div dir="auto">Ancora una volta Napoli diventa teatro di una tragedia sfiorata, simbolo dell’abbandono e dell’incapacità delle istituzioni.</div>
<div dir="auto">Questa mattina, in Via Scarlatti, all’angolo con Piazza Vanvitelli, un pedone è caduto rovinosamente sul marciapiede dissestato e pieno di buche, battendo violentemente la testa e rimanendo a terra, ferito e sanguinante, per oltre 45 minuti in attesa dei soccorsi.</div>
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<div dir="auto">L’ambulanza è arrivata con un ritardo inaccettabile, mentre cittadini e commercianti assistevano impotenti a una scena indegna di un Paese civile.</div>
<div dir="auto">Un uomo a terra, nel cuore del Vomero, tra l’indifferenza e l’incapacità di un sistema sanitario e amministrativo ormai al collasso.</div>
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<div dir="auto">La colpa è duplice e chiara:</div>
<div dir="auto">• da un lato, la vergognosa gestione del manto stradale da parte del Comune di Napoli, che espone quotidianamente cittadini e turisti a rischi gravissimi per la sicurezza;</div>
<div dir="auto">• dall’altro, la totale inefficienza del sistema di emergenza sanitaria regionale, che non riesce a garantire interventi tempestivi nemmeno in pieno centro città.</div>
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<div dir="auto">È una vergogna istituzionale che non può più essere taciuta.</div>
<div dir="auto">La Regione Campania e il Comune di Napoli devono assumersi le proprie responsabilità e spiegare ai cittadini perché una semplice caduta debba trasformarsi in un dramma per la mancanza di prevenzione, manutenzione e rapidità nei soccorsi.</div>
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<div dir="auto">“Questa non è solo una buca sull’asfalto – è una voragine nella legalità, nella sicurezza e nella dignità dei cittadini. Non è possibile che nel 2025 un uomo resti a terra per tre quarti d’ora senza soccorso, nel silenzio delle istituzioni.”</div>
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<div dir="auto">Chiediamo immediatamente:</div>
<div dir="auto">• un intervento urgente di manutenzione straordinaria delle strade e marciapiedi di Napoli;</div>
<div dir="auto">• un piano di revisione e potenziamento del servizio di emergenza 118;</div>
<div dir="auto">• e soprattutto, il riconoscimento dei diritti dei cittadini a una città sicura, vivibile e degna di essere chiamata europea.</div>
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<p>«Tanta incuria per la manutenzione essenziale della città &#8211; tuona l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> &#8211; non trova alcun tipo di giustificazione. Il Comune impieghi le risorse per allineare Napoli alle metropoli sicure e curate del centro nord e d&#8217;Europa, basta spese inutili ai cittadini». «Ma anche la Regione &#8211; attacca ancora Pisani, candidato a sostegno di Cirielli nella lista <strong>NOI Consumatori-1523</strong> &#8211; dovrà fare la sua parte, con la nuova amministrazione, per sanare i tanti ritardi che, in casi come questo, possono costare la vita ai cittadini».<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-10-23-alle-13.41.42.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5204" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-10-23-alle-13.41.42.png" alt="" width="834" height="439" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pedone-caduto-sul-marciapiede-rimasto-a-terra-40-minuti-prima-che-arrivassero-i-soccorsi/">Pedone caduto sul marciapiede rimasto a terra 40 minuti prima che arrivassero i soccorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: “Bene l’utilizzo dei beni confiscati per fini sociali, ma la tutela deve valere per tutti&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 14:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Accogliamo positivamente ogni iniziativa che destina i beni confiscati alla criminalità per finalità sociali e per la tutela delle donne vittime di violenza — dichiara l’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it contro tutte le violenze, ma non possiamo non sottolineare che sarebbe ingiusto e incostituzionale limitare tali progetti esclusivamente a una parte della popolazione, escludendo uomini, nonni  e figli che soffrono le stesse ferite e le stesse fragilità». Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del Servizio Antiviolenza Nazionale 1523.it aperto a tutti, dopo che era circolata la notizia della riconversione a Napoli di sei beni confiscati alla criminalità in altrettante case rifugio destinate a donne vittime di violenza. Una iniziativa del Comune di Napoli con fondi dello Stato. «Ogni giorno assistiamo a casi di uomini e padri separati, nonni e nonne che, nonostante la loro condotta corretta e il loro impegno familiare, restano senza casa, senza accoglienza, senza tutele, e vengono lasciati soli, come se il diritto alla dignità e alla protezione sociale valesse solo per le donne. È tempo che lo Stato riconosca che la violenza non ha sesso, e che il dolore umano non può essere selettivo». «Il progetto 1523.it — prosegue Pisani — da anni combatte contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio, promuovendo la cultura del rispetto reciproco e della vera parità. Non chiediamo di togliere nulla a nessuno, ma di aggiungere giustizia e equilibrio, garantendo eguali diritti a tutte le persone vittime di abusi, uomini, donne, nonni e bambini, senza differenze di genere». «Le pari opportunità — conclude Pisani — non possono esistere se non si parte da un principio semplice: la sofferenza non ha colore né sesso, e la legge deve proteggere chiunque la subisca. È questa la battaglia di 1523.it, per un’Italia finalmente libera dai pregiudizi e dalla violenza in ogni sua forma».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-bene-lutilizzo-dei-beni-confiscati-per-fini-sociali-ma-la-tutela-deve-valere-per-tutti/">Pisani: “Bene l’utilizzo dei beni confiscati per fini sociali, ma la tutela deve valere per tutti&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Accogliamo positivamente ogni iniziativa che destina i beni confiscati alla criminalità per finalità sociali e per la tutela delle donne vittime di violenza — dichiara l’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it contro tutte le violenze, ma non possiamo non sottolineare che sarebbe ingiusto e incostituzionale limitare tali progetti esclusivamente a una parte della popolazione, escludendo uomini, nonni  e figli che soffrono le stesse ferite e le stesse fragilità».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Così l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del Servizio Antiviolenza Nazionale <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>aperto a tutti, dopo che era circolata la notizia della riconversione a Napoli di sei beni confiscati alla criminalità in altrettante case rifugio destinate a donne vittime di violenza. Una iniziativa del Comune di Napoli con fondi dello Stato.</p>
<p>«Ogni giorno assistiamo a casi di uomini e padri separati, nonni e nonne che, nonostante la loro condotta corretta e il loro impegno familiare, restano senza casa, senza accoglienza, senza tutele, e vengono lasciati soli, come se il diritto alla dignità e alla protezione sociale valesse solo per le donne. È tempo che lo Stato riconosca che la violenza non ha sesso, e che il dolore umano non può essere selettivo».</p>
<p>«Il progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>— prosegue Pisani — da anni combatte contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio, promuovendo la cultura del rispetto reciproco e della vera parità. Non chiediamo di togliere nulla a nessuno, ma di aggiungere giustizia e equilibrio, garantendo eguali diritti a tutte le persone vittime di abusi, uomini, donne, nonni e bambini, senza differenze di genere».</p>
<p>«Le pari opportunità — conclude Pisani — non possono esistere se non si parte da un principio semplice: la sofferenza non ha colore né sesso, e la legge deve proteggere chiunque la subisca. È questa la battaglia di 1523.it, per un’Italia finalmente libera dai pregiudizi e dalla violenza in ogni sua forma».</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232.jpeg"><img class="alignleft size-large wp-image-5201" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232-730x1024.jpeg" alt="" width="730" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-bene-lutilizzo-dei-beni-confiscati-per-fini-sociali-ma-la-tutela-deve-valere-per-tutti/">Pisani: “Bene l’utilizzo dei beni confiscati per fini sociali, ma la tutela deve valere per tutti&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</title>
		<link>https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 09:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani: &#8220;chiediamo legalità e regola per i Quartieri Spagnoli ma la politica non pensi di poter fare i soliti giochini e strumentalizzare il nome di Maradona&#8221; È ufficialmente iniziato ed è attualmente in corso il tavolo istituzionale richiesto con forza dall’Avv. Angelo Pisani, in rappresentanza dei commercianti, operatori e cittadini dei Quartieri Spagnoli, per affrontare e risolvere una volta per tutte il problema burocratico che da troppo tempo condiziona la gestione e lo sviluppo di Largo Maradona, luogo simbolo di Napoli e fulcro dell’indotto turistico, economico e sociale della città, sviluppatosi magicamente grazie a Maradona ed alle iniziative e sacrifici degli abitanti dei vicoli azzurri. Il Comune di Napoli ha accolto l’appello e ha riunito stamane intorno al tavolo tecnico gli assessori e i dirigenti competenti per discutere soluzioni concrete e immediate. Obiettivo comune: come richiesto dall Avv. Pisani per poter far rispettare legalità ed accogliere i turisti, dare finalmente regole chiare e stabili, senza permessi provvisori o da ambulanti, valorizzare un sito unico al mondo e trasformare questa “piazza sacra” dedicata a Diego Armando Maradona in un formidabile motore di sviluppo continuo e sostenibile per l’intera città, come del resto è stato fino ad ora. Già prima dell’incontro, l’Avv. Angelo Pisani, dopo aver chiesto di evitare i soliti giochini della bassa politica per &#8220;mettere il cappello&#8221; su Maradona, che aiutava i poveri ma detestava le speculazioni,  ha ribadito con decisione la necessità di superare l’attuale sistema precario e frammentario, chiedendo che il Comune approvi una delibera chiara e definitiva che consenta: • La valorizzazione ed organizzazione sicura dei quartieri spagnoli, la vendita continuativa e non più solo ambulante o a fasce orarie, per garantire un’offerta adeguata alla costante affluenza turistica; • Il pieno rispetto delle norme e della legalità, previe regole certe e controlli efficaci; • La valorizzazione del territorio e delle sue attività, affinché questo luogo magico diventi un esempio di sviluppo turistico, economico e sociale organizzato e sicuro. «I turisti – ha dichiarato l’Avv. Pisani – non possono essere trattati come macchinette a orario. Chi visita questo luogo sacro dedicato a Maradona lo fa con passione, emozione e rispetto, e ha diritto a servizi degni del nome e della storia di Napoli. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma quando le regole mancano, nasce il caos. Per questo chiediamo al Comune di stabilirle subito, per il bene di tutti». L’incontro segna un primo, fondamentale passo verso un nuovo modello di gestione e valorizzazione di Largo Maradona, che non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma anche un simbolo identitario, culturale e spirituale della città di Napoli e del suo popolo. Il tavolo istituzionale, nonostante le difficoltà, porterà all’approvazione delle prime misure operative, con l’obiettivo condiviso di trasformare questo straordinario patrimonio urbano in un volano stabile di legalità, sviluppo e accoglienza.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/">INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large">Pisani: &#8220;chiediamo legalità e regola per i Quartieri Spagnoli ma la politica non pensi di poter fare i soliti giochini </span><span style="font-size: large">e strumentalizzare il nome di Maradona&#8221;</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5188" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona1.png" alt="" width="409" height="308" /></a><br />
È ufficialmente iniziato ed è attualmente in corso il tavolo istituzionale richiesto con forza dall’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, in rappresentanza dei commercianti, operatori e cittadini dei Quartieri Spagnoli, per affrontare e risolvere una volta per tutte il problema burocratico che da troppo tempo condiziona la gestione e lo sviluppo di Largo Maradona, luogo simbolo di Napoli e fulcro dell’indotto turistico, economico e sociale della città, sviluppatosi magicamente grazie a Maradona ed alle iniziative e sacrifici degli abitanti dei vicoli azzurri.</p>
<p>Il Comune di Napoli ha accolto l’appello e ha riunito stamane intorno al tavolo tecnico gli assessori e i dirigenti competenti per discutere soluzioni concrete e immediate. Obiettivo comune: come richiesto dall Avv. Pisani per poter far rispettare legalità ed accogliere i turisti, dare finalmente regole chiare e stabili, senza permessi provvisori o da ambulanti, valorizzare un sito unico al mondo e trasformare questa “piazza sacra” dedicata a <strong>Diego Armando Maradona</strong> in un formidabile motore di sviluppo continuo e sostenibile per l’intera città, come del resto è stato fino ad ora.</p>
<p>Già prima dell’incontro, l’Avv. Angelo Pisani, dopo aver chiesto di evitare i soliti giochini della bassa politica per &#8220;mettere il cappello&#8221; su Maradona, che aiutava i poveri ma detestava le speculazioni,  ha ribadito con decisione la necessità di superare l’attuale sistema precario e frammentario, chiedendo che il Comune approvi una delibera chiara e definitiva che consenta:<br />
• La valorizzazione ed organizzazione sicura dei quartieri spagnoli, la vendita continuativa e non più solo ambulante o a fasce orarie, per garantire un’offerta adeguata alla costante affluenza turistica;<br />
• Il pieno rispetto delle norme e della legalità, previe regole certe e controlli efficaci;<br />
• La valorizzazione del territorio e delle sue attività, affinché questo luogo magico diventi un esempio di sviluppo turistico, economico e sociale organizzato e sicuro.</p>
<p>«I turisti – ha dichiarato l’Avv. Pisani – non possono essere trattati come macchinette a orario. Chi visita questo luogo sacro dedicato a Maradona lo fa con passione, emozione e rispetto, e ha diritto a servizi degni del nome e della storia di Napoli. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma quando le regole mancano, nasce il caos. Per questo chiediamo al Comune di stabilirle subito, per il bene di tutti».</p>
<p>L’incontro segna un primo, fondamentale passo verso un nuovo modello di gestione e valorizzazione di Largo Maradona, che non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma anche un simbolo identitario, culturale e spirituale della città di Napoli e del suo popolo.</p>
<p>Il tavolo istituzionale, nonostante le difficoltà, porterà all’approvazione delle prime misure operative, con l’obiettivo condiviso di trasformare questo straordinario patrimonio urbano in un volano stabile di legalità, sviluppo e accoglienza.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/">INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani. «E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?». &#160; Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda. «Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro». «Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora». «Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti». «Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri». &#160; LINK video https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5155" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg" alt="" width="768" height="1344" /></a></p>
<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani.</p>
<p>«<strong>E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda.</p>
<p>«Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro».</p>
<p>«Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora».</p>
<p>«Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti».</p>
<p><strong>«Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINK video</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share" target="_blank">https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 16:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Avvocato Angelo Pisani: “Multe elevate senza tesserino e decreto,  il Comune di Napoli chiarisca e annulli i verbali illegittimi”  &#160; 1 marzo 2025 – L’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’Associazione NoiConsumatori.it, denuncia una grave irregolarità nella gestione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico dell’ANM (Azienda Napoletana Mobilità), evidenziata dall’inchiesta del giornalista Alessandro Migliaccio. Dal 2022 molti di questi ausiliari, assunti come operatori di sosta, risultavano privi del decreto ufficiale di autorizzazione e del tesserino identificativo, con la conseguenza che alcuni hanno continuato a elevare contravvenzioni senza titolo, mentre altri, consapevoli della possibile illegittimità, hanno evitato di farlo per non incorrere in problemi legali. &#160; L’avvocato Pisani chiede immediati chiarimenti al Comune di Napoli, all’ANM e alla società “Napoli Obiettivo Valore”, che sta portando avanti una riscossione spietata, nonostante molte contravvenzioni siano state elevate senza i necessari requisiti di legge e quindi vanno sgravate . &#160; “È inaccettabile – denuncia l’avv. Pisani – che si scopra solo ora questa grave violazione, che per magia è stata risolta in pochi giorni e di notte dall’ ANM con la regolarizzazione di 123 dipendenti, senza che nessuno abbia spiegato come sia stato possibile che per tre anni si siano fatte multe senza la dovuta legittimazione. A questo punto, pretendiamo trasparenza: • Quante contravvenzioni sono state emesse da ausiliari privi di decreto e tesserino? • Qual è il danno economico subito dal Comune e dai cittadini? • Perché nessuno ha vigilato su questa irregolarità che si trascinava dal 2022? • Napoli Obiettivo Valore, che sta gestendo la riscossione, ha verificato la regolarità di questi verbali o sta chiedendo soldi ai cittadini con le sue ingiunzioni e pignoramenti o fermi illegittimi e temerari senza alcun controllo? &#160; Alla luce di questa situazione, chiediamo l’annullamento in autotutela di tutte le contravvenzioni emesse senza titolo, il risarcimento dei danni per chi ha già pagato multe illegittime e un’indagine approfondita da parte delle autorità competenti. Annunciamo, inoltre, la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per verificare se questa gestione abbia arrecato un danno economico alle casse pubbliche e per accertare le eventuali responsabilità amministrative. &#160; “Questa vicenda  - aggiunge Pisani &#8211; solleva dubbi inquietanti: è stato un errore amministrativo o si è cercato deliberatamente di coprire l’irregolarità per non mettere in discussione anni di contravvenzioni? Se il Comune di Napoli e l’ANM non daranno risposte chiare, porteremo avanti la battaglia nelle sedi giudiziarie per difendere i diritti dei cittadini e contrastare ogni abuso”. &#160; LETTERA APERTA AL SINDACO DI NAPOLI  &#160; Al Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi E p.c. • ANM – Azienda Napoletana Mobilità • Napoli Obiettivo Valore • Procura della Corte dei Conti Oggetto: Richiesta chiarimenti e annullamento in autotutela delle contravvenzioni elevate da ausiliari privi di tesserino e decreto &#160; Egregio Sindaco, A seguito di un’inchiesta giornalistica e delle segnalazioni di numerosi cittadini, è emerso che dal 2022 molti ausiliari del traffico dell’ANM, assunti come operatori di sosta, hanno elevato o in alcuni casi non hanno elevato permettendo violazioni al cds, contravvenzioni senza essere in possesso del decreto ufficiale e del tesserino identificativo, requisiti essenziali per la legittimità delle sanzioni. Di fronte a questa grave irregolarità, chiediamo risposte immediate e trasparenza sulle seguenti questioni: 1. Quante contravvenzioni sono state elevate in questi tre anni da ausiliari privi di decreto e tesserino? 2. Qual è l’ammontare economico delle multe emesse in modo irregolare e come si intende rimediare al danno arrecato ai cittadini? . Perché si è permesso che per anni questa irregolarità persistesse, senza controlli da parte dell’amministrazione comunale o della dirigenza ANM? 4. Perché la società “Napoli Obiettivo Valore” sta procedendo alla riscossione di multe il cui titolo potrebbe essere nullo, senza una preventiva verifica della loro legittimità? &#160; Considerato che le multe emesse senza titolo da parte di ausiliari privi di decreto sono nulle e contestabili, chiediamo che il Comune e l’ANM procedano all’annullamento in autotutela di tutti i verbali irregolari e alla sospensione della riscossione di eventuali sanzioni illegittime. Inoltre, annunciamo la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti affinché venga accertato l’eventuale danno economico subito dall’amministrazione e si individuino eventuali responsabilità. Ci aspettiamo un intervento immediato per ristabilire la legalità e garantire ai cittadini la giusta tutela contro una riscossione che, alla luce dei fatti emersi, appare ingiusta e potenzialmente abusiva. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-multe-elevate-senza-tesserino-il-comune-chiarisca/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/MULTA.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4939" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/MULTA.png" alt="" width="397" height="256" /></a></p>
<p align="center"><strong>Avvocato Angelo Pisani: “Multe elevate senza tesserino e decreto, </strong></p>
<p align="center"><strong>il Comune di Napoli chiarisca e annulli i verbali illegittimi” </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 marzo 2025 – L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente dell’Associazione <strong><em>NoiConsumatori.it</em></strong>, denuncia una grave irregolarità nella gestione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico dell’ANM (Azienda Napoletana Mobilità), evidenziata dall’inchiesta del giornalista <strong>Alessandro Migliaccio</strong>. Dal 2022 molti di questi ausiliari, assunti come operatori di sosta, risultavano privi del decreto ufficiale di autorizzazione e del tesserino identificativo, con la conseguenza che alcuni hanno continuato a elevare contravvenzioni senza titolo, mentre altri, consapevoli della possibile illegittimità, hanno evitato di farlo per non incorrere in problemi legali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’avvocato Pisani chiede immediati chiarimenti al Comune di Napoli, all’ANM e alla società “Napoli Obiettivo Valore”, che sta portando avanti una riscossione spietata, nonostante molte contravvenzioni siano state elevate senza i necessari requisiti di legge e quindi vanno sgravate</strong> .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“È inaccettabile – denuncia l’avv. Pisani – che si scopra solo ora questa grave violazione, che per magia è stata risolta in pochi giorni e di notte dall’ ANM con la regolarizzazione di 123 dipendenti, senza che nessuno abbia spiegato come sia stato possibile che per tre anni si siano fatte multe senza la dovuta legittimazione. A questo punto, pretendiamo trasparenza:</p>
<p>• Quante contravvenzioni sono state emesse da ausiliari privi di decreto e tesserino?</p>
<p>• Qual è il danno economico subito dal Comune e dai cittadini?</p>
<p>• Perché nessuno ha vigilato su questa irregolarità che si trascinava dal 2022?</p>
<p>• Napoli Obiettivo Valore, che sta gestendo la riscossione, ha verificato la regolarità di questi verbali o sta chiedendo soldi ai cittadini con le sue ingiunzioni e pignoramenti o fermi illegittimi e temerari senza alcun controllo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alla luce di questa situazione, chiediamo l’annullamento in autotutela di tutte le contravvenzioni emesse senza titolo, il risarcimento dei danni per chi ha già pagato multe illegittime e un’indagine approfondita da parte delle autorità competenti. Annunciamo, inoltre, la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per verificare se questa gestione abbia arrecato un danno economico alle casse pubbliche e per accertare le eventuali responsabilità amministrative.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Questa vicenda  - aggiunge Pisani &#8211; solleva dubbi inquietanti: è stato un errore amministrativo o si è cercato deliberatamente di coprire l’irregolarità per non mettere in discussione anni di contravvenzioni? Se il Comune di Napoli e l’ANM non daranno risposte chiare, porteremo avanti la battaglia nelle sedi giudiziarie per difendere i diritti dei cittadini e contrastare ogni abuso”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LETTERA APERTA AL SINDACO DI NAPOLI </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi E p.c. • ANM – Azienda Napoletana Mobilità • Napoli Obiettivo Valore • Procura della Corte dei Conti</p>
<p>Oggetto: Richiesta chiarimenti e annullamento in autotutela delle contravvenzioni elevate da ausiliari privi di tesserino e decreto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Egregio Sindaco, A seguito di un’inchiesta giornalistica e delle segnalazioni di numerosi cittadini, è emerso che dal 2022 molti ausiliari del traffico dell’ANM, assunti come operatori di sosta, hanno elevato o in alcuni casi non hanno elevato permettendo violazioni al cds, contravvenzioni senza essere in possesso del decreto ufficiale e del tesserino identificativo, requisiti essenziali per la legittimità delle sanzioni. Di fronte a questa grave irregolarità, chiediamo risposte immediate e trasparenza sulle seguenti questioni:</p>
<p>1. Quante contravvenzioni sono state elevate in questi tre anni da ausiliari privi di decreto e tesserino?</p>
<p>2. Qual è l’ammontare economico delle multe emesse in modo irregolare e come si intende rimediare al danno arrecato ai cittadini?</p>
<p>. Perché si è permesso che per anni questa irregolarità persistesse, senza controlli da parte dell’amministrazione comunale o della dirigenza ANM?</p>
<p>4. Perché la società “Napoli Obiettivo Valore” sta procedendo alla riscossione di multe il cui titolo potrebbe essere nullo, senza una preventiva verifica della loro legittimità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Considerato che le multe emesse senza titolo da parte di ausiliari privi di decreto sono nulle e contestabili, chiediamo che il Comune e l’ANM procedano all’annullamento in autotutela di tutti i verbali irregolari e alla sospensione della riscossione di eventuali sanzioni illegittime. Inoltre, annunciamo la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti affinché venga accertato l’eventuale danno economico subito dall’amministrazione e si </strong><strong>individuino</strong><strong> eventuali responsabilità. Ci aspettiamo un intervento immediato per ristabilire la legalità e garantire ai cittadini la giusta tutela contro una riscossione che, alla luce dei fatti emersi, appare ingiusta e potenzialmente abusiva.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-multe-elevate-senza-tesserino-il-comune-chiarisca/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SALVATORE GIORDANO / IL NO DEL COMUNE ALLA MEDIAZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2024 13:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo il secco no del Comune di Napoli all&#8217;invito formale alla Mediazione per il decesso del  piccolo Salvatore Giordano gli avvocati Pisani si rivolgono alla  Corte dei Conti  9 MAGGIO 2024 &#8211; Per dieci anni sono rimaste inascoltate le legittime richieste e mortificati i diritti degli eredi della vittima, sia dal comune di napoli che dalle società di assicurazione, ma ora la  riforma Cartabia prevede  l’obbligo inequivocabile della presenza in Mediazione da parte degli enti pubblici, per evitare ulteriori spese e danni erariali, con maggiore tutela delle vittime per gli anni di processi costosi e infiniti. Purtroppo continua il vergognoso scaricabarile degli uffici pubblici e delle società assicurative. Addirittura , in spregio di ogni norma e buon senso, il Comune di Napoli tramite il suo ufficio legale ha già fatto sapere con pec di non voler presenziare alla mediazione per la liquidazione danni alle vittime della sua illegittima condotta e palesi omissioni, costringendo i familiari del piccolo Salvatore Giordano e forse anche i loro eredi a processi infiniti, prima di pagare i danni. L&#8217;ostinazione del Comune  non solo crea un enorme danno emotivo alle vittime, ma espone lo stesso ente ad un grave danno economico e di immagine. A breve saremo a 10 anni dall&#8217;evento, per il quale le responsabilità del Comune sono più che evidenti, non avendo mai neanche  transennato i marciapiedi sottostanti ai crolli della Galleria che da mesi annunciavano una possibile tragedia. Una vergogna senza  fine, denunciano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani che chiedono a gran voce giustizia ed invitano il sindaco ad interessarsi dei diritti dei cittadini vittime del comune, anziché solo di “opere di stracci” esposti in piazza Municipio e pagate con le tasse dei contribuenti. &#160; GUARDA LA VIDEOINTERVISTA DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI QUI</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-il-no-del-comune-allamediazione/">SALVATORE GIORDANO / IL NO DEL COMUNE ALLA MEDIAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano-copia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4865" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano-copia.png" alt="" width="411" height="309" /></a></p>
<p align="center"><strong>Dopo il secco no del Comune di Napoli all&#8217;invito formale alla Mediazione per il decesso del </strong></p>
<p align="center"><strong>piccolo Salvatore Giordano gli avvocati Pisani si rivolgono alla  Corte dei Conti </strong></p>
<p>9 MAGGIO 2024 &#8211; Per dieci anni sono rimaste inascoltate le legittime richieste e mortificati i diritti degli eredi della vittima, sia dal comune di napoli che dalle società di assicurazione, ma ora la  riforma Cartabia prevede  l’obbligo inequivocabile della presenza in Mediazione da parte degli enti pubblici, per evitare ulteriori spese e danni erariali, con maggiore tutela delle vittime per gli anni di processi costosi e infiniti.</p>
<p>Purtroppo continua il vergognoso scaricabarile degli uffici pubblici e delle società assicurative. Addirittura , in spregio di ogni norma e buon senso, il Comune di Napoli tramite il suo ufficio legale ha già fatto sapere con pec di non voler presenziare alla mediazione per la liquidazione danni alle vittime della sua illegittima condotta e palesi omissioni, costringendo i familiari del piccolo <strong>Salvatore Giordano</strong> e forse anche i loro eredi a processi infiniti, prima di pagare i danni.</p>
<p>L&#8217;ostinazione del Comune  non solo crea un enorme danno emotivo alle vittime, ma espone lo stesso ente ad un grave danno economico e di immagine.<br />
A breve saremo a 10 anni dall&#8217;evento, per il quale le responsabilità del Comune sono più che evidenti, non avendo mai neanche  transennato i marciapiedi sottostanti ai crolli della Galleria che da mesi annunciavano una possibile tragedia. Una vergogna senza  fine, denunciano gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani </strong>che chiedono a gran voce giustizia ed invitano il sindaco ad interessarsi dei diritti dei cittadini vittime del comune, anziché solo di “opere di stracci” esposti in piazza Municipio e pagate con le tasse dei contribuenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GUARDA LA VIDEOINTERVISTA DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI</p>
<p><a href="https://youtu.be/xJbmvWLPTpo" target="_blank">QUI</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-il-no-del-comune-allamediazione/">SALVATORE GIORDANO / IL NO DEL COMUNE ALLA MEDIAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SALVATORE GIORDANO / RIMBALZO DI RESPONSABILITA&#8217; SULL&#8217;OMICIDIO COLPOSO</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 14:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;   Nella foto gli avvocati Angelo Pisani e Sergio Pisani, difensori della famiglia del piccolo Salvatore Giordano ucciso dal crollo in Galleria &#160; SULL’ OMICIDIO COLPOSO DI SALVATORE GIORDANO LE RESPONSABILITA’ RIMBALZANO COME I SASSI, LO STANNO UCCIDENDO DUE VOLTE 7 DICEMBRE 2027 &#8211; Ieri in aula, presente il papà del povero Salvatore, abbiamo rivissuto quei tragici momenti attraverso la deposizione del primo soccorritore del ragazzo: “Vidi subito un fiume di sangue uscire dalla testa del povero ragazzo, capì che la situazione era gravissima, vorrei rimuovere tutto”. Un commerciante, altro teste oculare, ha invece detto di aver subito capito che a colpire a morte il ragazzo erano stati alcuni stucchi distaccatisi dal rosone della Galleria Umberto I situato su una parte del monumento che il professor Augenti, CT nominato dai P.M. ha stabilito dopo una superperizia svolta con la partecipazione di tutte le parti processuali, essere di evidente proprietà del Comune di Napoli. A conferma ti tale tesi ieri un teste della P.G. ha confermato che la custodia dei luoghi da cui avvenne il distacco venne affidata proprio al Comune di Napoli. Nonostante l’indubbia responsabilità anche civile dell’amministrazione, l’assicurazione del Comune di Napoli &#8211; a tre anni di distanza dai fatti &#8211; non ne vuol sapere di risarcire la famiglia dello sfortunato giovane, giocando sul fatto che la Procura, sconfessando il proprio c.t., ha ritenuto invece che il luogo da cui si verificò il crollo sia condominiale. Al contrario l’assicurazione del condominio nega ogni risarcimento alla famiglia della vittima, sostenendo la responsabilità dell’amministrazione comunale come accertata  in atti. I legali della famiglia di Salvatore, Angelo e Sergio Pisani, preparano un dossier per chiedere  un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, oltre a denunciare al Capo dello Stato l’ingiustificabile rimpallo di responsabilità sul caso: “Quanto sta accadendo è altrettanto vergognoso e assurdo quanto l’evento stesso,  già di per sé inaccettabile&#8221;. Un ragazzo di 14 anni è morto per il crollo della parte di un monumento e dopo tre anni dall’evento, pur in presenza di una consulenza tecnica irripetibile che ha accertato la proprietà dei beni da cui è avvenuto il crollo, la famiglia non ha ottenuto ancora neanche il dovuto risarcimento, oltre a subire un inspiegabile e strumentale rimpallo di responsabilità sull’accadut . Addirittura esiste  un provvedimento del Gip Marcopido che, nell’archiviare la posizione dei condomini degli edifici della Galleria,  afferma che i luoghi da cui avvenne il distacco erano stati usucapiti dal Comune di Napoli, ma l’assicurazione dell’ente fa orecchie da mercante. Ecco dunque che come i sassi che hanno ucciso salvatore  rimbalzano ora le responsabilità del Comune e del Condominio. Stanno uccidendo per la seconda volta il piccolo Salvatore, senza che  i veri responsabili porgano neanche le scuse. E continuano a nascondersi, nonostante l’evidenza dei fatti, fino a negare il dovuto risarcimento. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-rimbalzo-di-responsabilita-sullomicidio-colposo/">SALVATORE GIORDANO / RIMBALZO DI RESPONSABILITA&#8217; SULL&#8217;OMICIDIO COLPOSO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Angelo-e-Sergio.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4869" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Angelo-e-Sergio.png" alt="" width="400" height="245" /></a></p>
<p><em>  Nella foto gli avvocati Angelo Pisani e Sergio Pisani, difensori della famiglia del piccolo Salvatore Giordano ucciso dal crollo in Galleria</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SULL’ OMICIDIO COLPOSO DI SALVATORE GIORDANO LE RESPONSABILITA’ RIMBALZANO COME I SASSI, LO STANNO UCCIDENDO DUE VOLTE</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p>7 DICEMBRE 2027 &#8211; Ieri in aula, presente il papà del povero Salvatore, abbiamo rivissuto quei tragici momenti attraverso la deposizione del primo soccorritore del ragazzo: “Vidi subito un fiume di sangue uscire dalla testa del povero ragazzo, capì che la situazione era gravissima, vorrei rimuovere tutto”.</p>
<p>Un commerciante, altro teste oculare, ha invece detto di aver subito capito che a colpire a morte il ragazzo erano stati alcuni stucchi distaccatisi dal rosone della Galleria Umberto I situato su una parte del monumento che il professor Augenti, CT nominato dai P.M. ha stabilito dopo una superperizia svolta con la partecipazione di tutte le parti processuali, essere di evidente proprietà del Comune di Napoli.</p>
<p>A conferma ti tale tesi ieri un teste della P.G. ha confermato che la custodia dei luoghi da cui avvenne il distacco venne affidata proprio al Comune di Napoli.</p>
<p>Nonostante l’indubbia responsabilità anche civile dell’amministrazione, l’assicurazione del Comune di Napoli &#8211; a tre anni di distanza dai fatti &#8211; non ne vuol sapere di risarcire la famiglia dello sfortunato giovane, giocando sul fatto che la Procura, sconfessando il proprio c.t., ha ritenuto invece che il luogo da cui si verificò il crollo sia condominiale.</p>
<p>Al contrario l’assicurazione del condominio nega ogni risarcimento alla famiglia della vittima, sostenendo la responsabilità dell’amministrazione comunale come accertata  in atti.</p>
<p>I legali della famiglia di Salvatore, Angelo e Sergio Pisani, preparano un dossier per chiedere  un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, oltre a denunciare al Capo dello Stato l’ingiustificabile rimpallo di responsabilità sul caso: “Quanto sta accadendo è altrettanto vergognoso e assurdo quanto l’evento stesso,  già di per sé inaccettabile&#8221;.</p>
<p>Un ragazzo di 14 anni è morto per il crollo della parte di un monumento e dopo tre anni dall’evento, pur in presenza di una consulenza tecnica irripetibile che ha accertato la proprietà dei beni da cui è avvenuto il crollo, la famiglia non ha ottenuto ancora neanche il dovuto risarcimento, oltre a subire un inspiegabile e strumentale rimpallo di responsabilità sull’accadut . Addirittura esiste  un provvedimento del Gip Marcopido che, nell’archiviare la posizione dei condomini degli edifici della Galleria,  afferma che i luoghi da cui avvenne il distacco erano stati usucapiti dal Comune di Napoli, ma l’assicurazione dell’ente fa orecchie da mercante. Ecco dunque che come i sassi che hanno ucciso salvatore  rimbalzano ora le responsabilità del Comune e del Condominio.</p>
<p>Stanno uccidendo per la seconda volta il piccolo Salvatore, senza che  i veri responsabili porgano neanche le scuse. E continuano a nascondersi, nonostante l’evidenza dei fatti, fino a negare il dovuto risarcimento.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-rimbalzo-di-responsabilita-sullomicidio-colposo/">SALVATORE GIORDANO / RIMBALZO DI RESPONSABILITA&#8217; SULL&#8217;OMICIDIO COLPOSO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SALVATORE GIORDANO &#8211; DE MAGISTRIS DENUNCIATO PER DIFFAMAZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 14:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 17 NOVEMBRE 2026 - «Se De Magistris sia “del tutto estraneo dal punto di vista penale”, come afferma lui,  e io aggiungo anche dal punto di vista morale, alla morte del piccolo Salvatore Giordano, dovrà stabilirlo la magistratura . A meno che il sindaco non intenda sostituirsi al lavoro degli inquirenti, così disprezzando i diritti delle vittime, il dovere degli avvocati e il ruolo della Procura». Così gli avvocati rispondono  alla ingiustificabile dichiarazione rilasciata dal primo cittadino, indagato dai pm partenopei per la morte di Salvatore Giordano, il quattordicenne di Marano che perse la vita per la caduta di un cornicione dalla facciata della Galleria Umberto nel comune di Napoli. L&#8217;avvocato penalista Sergio Pisani, che con l&#8217;avvocato Angelo Pisani  assiste la famiglia del ragazzo, aveva rivolto un’istanza alla Procura nella quale veniva riportato il testo delle interrogazioni pronunciate in Consiglio comunale dall’allora consigliere Moretto, il quale, ben prima della tragedia, lanciava l’allarme sulle condizioni di imminente pericolo esistenti alla Galleria Umberto ed il dovere del Comune di intervenire . «Se esercitare il diritto di difesa dalla parte delle vittime innocenti – incalzano Angelo  e Sergio Pisani, increduli alla scomposta ed illegittima reazione e le gratuite offese del sindaco  – per l&#8217;ex magistrato  de Magistris significa “fare campagna politica”, vuol dire che a Napoli siamo giunti ad una condizione disperata. De Magistris, oltre ad aver evidentemente dimenticato cosa significa lo stato di diritto, lancia volgari ed infondate accuse a chi, nel compiere il proprio dovere di avvocato, sottopone al vaglio dei magistrati elementi utili alle indagini, come è avvenuto in questo caso». «Prima di costituirsi parte civile – aggiunge Pisani – il Comune avrebbe fatto meglio a rileggersi, quanto meno per precauzione, i suoi stessi atti istituzionali, le udienze pubbliche e tutto quanto oggi documenta che, come da tempo sosteniamo, la tragedia che ha stroncato la vita di Salvatore poteva e doveva essere evitata». «A differenza del sindaco che ora sicuramente risponderà nelle sedi competenti delle sue violente e scomposte reazioni, in quanto lo denunciamo subito per diffamazione – conclude il legale – non abbiamo interesse a fare polemiche né a sollevare polveroni affinché emerga la verità. Ognuno si assumerà la responsabilità di quanto ha fatto, scritto e dichiarato, ma l’unica cosa che ci sta davvero a cuore è di contribuire a rendere giustizia alla memoria di un ragazzo che passeggiava in una strada centrale di Napoli in pieno giorno ed è rimasto travolto dalle macerie come sotto un terremoto. Solo che quel giorno a Napoli il terremoto non c’era».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-de-magistris-denunciato-per-diffamazione/">SALVATORE GIORDANO &#8211; DE MAGISTRIS DENUNCIATO PER DIFFAMAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano-copia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4865" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Salvatore-Giordano-copia.png" alt="" width="411" height="309" /></a></p>
<p><strong>17 NOVEMBRE 2026 - </strong>«Se De Magistris sia “del tutto estraneo dal punto di vista penale”, come afferma lui,  e io aggiungo anche dal punto di vista morale, alla morte del piccolo Salvatore Giordano, dovrà stabilirlo la magistratura . A meno che il sindaco non intenda sostituirsi al lavoro degli inquirenti, così disprezzando i diritti delle vittime, il dovere degli avvocati e il ruolo della Procura». Così gli avvocati rispondono  alla ingiustificabile dichiarazione rilasciata dal primo cittadino, indagato dai pm partenopei per la morte di Salvatore Giordano, il quattordicenne di Marano che perse la vita per la caduta di un cornicione dalla facciata della Galleria Umberto nel comune di Napoli.</p>
<p>L&#8217;avvocato penalista Sergio Pisani, che con l&#8217;avvocato Angelo Pisani  assiste la famiglia del ragazzo, aveva rivolto un’istanza alla Procura nella quale veniva riportato il testo delle interrogazioni pronunciate in Consiglio comunale dall’allora consigliere Moretto, il quale, ben prima della tragedia, lanciava l’allarme sulle condizioni di imminente pericolo esistenti alla Galleria Umberto ed il dovere del Comune di intervenire .</p>
<p>«Se esercitare il diritto di difesa dalla parte delle vittime innocenti – incalzano Angelo  e Sergio Pisani, increduli alla scomposta ed illegittima reazione e le gratuite offese del sindaco  – per l&#8217;ex magistrato  de Magistris significa “fare campagna politica”, vuol dire che a Napoli siamo giunti ad una condizione disperata. De Magistris, oltre ad aver evidentemente dimenticato cosa significa lo stato di diritto, lancia volgari ed infondate accuse a chi, nel compiere il proprio dovere di avvocato, sottopone al vaglio dei magistrati elementi utili alle indagini, come è avvenuto in questo caso». «Prima di costituirsi parte civile – aggiunge Pisani – il Comune avrebbe fatto meglio a rileggersi, quanto meno per precauzione, i suoi stessi atti istituzionali, le udienze pubbliche e tutto quanto oggi documenta che, come da tempo sosteniamo, la tragedia che ha stroncato la vita di Salvatore poteva e doveva essere evitata».</p>
<p>«A differenza del sindaco che ora sicuramente risponderà nelle sedi competenti delle sue violente e scomposte reazioni, in quanto lo denunciamo subito per diffamazione – conclude il legale – non abbiamo interesse a fare polemiche né a sollevare polveroni affinché emerga la verità. Ognuno si assumerà la responsabilità di quanto ha fatto, scritto e dichiarato, ma l’unica cosa che ci sta davvero a cuore è di contribuire a rendere giustizia alla memoria di un ragazzo che passeggiava in una strada centrale di Napoli in pieno giorno ed è rimasto travolto dalle macerie come sotto un terremoto. Solo che quel giorno a Napoli il terremoto non c’era».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/salvatore-giordano-de-magistris-denunciato-per-diffamazione/">SALVATORE GIORDANO &#8211; DE MAGISTRIS DENUNCIATO PER DIFFAMAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>A gennaio nel quartiere Scampia Forum nazionale contro il degrado fuori e dentro i campi Rom</title>
		<link>https://angelopisani.it/a-gennaio-nel-quartiere-scampia-forum-nazionale-contro-il-degrado-fuori-e-dentro-i-campi-rom/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 07:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
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		<description><![CDATA[<p>«La Commissione Welfare ha adottato scelte progettuali che prevedono tecnologie che garantiscano riciclabilità dei materiali, risparmio energetico, qualità dell’edilizia, contenimento delle emissioni di C02, celerità di esecuzione». Danimarca? Tirolo? No, cronache dal consiglio comunale di Napoli, Corriere del Mezzogiorno, 15 maggio 2014. Stasera è il 23 novembre 2014 e da Scampia, vedi foto, si levano come ogni sera fumi tossici così elevati da sembrare, in lontananza, funghi atomici. Provengono a ogni ora del giorno e della notte dalla zona del campo rom, i cui abitanti bruciano di tutto anche per ripararsi dai rigori del freddo. La novità è che adesso, invece del Comune, a costruire le “case nuove” erano gli stessi rom, mattone dopo mattone, prima che intervenisse la Municipalità con l’aiuto dei carabinieri per fermare quegli edifici abusivi innalzati sotto gli occhi di tutti: anche dei tanti residenti che hanno la sola “colpa” di essere italiani. E magari un tetto non lo hanno mai avuto nemmeno loro. Solo che per chi nasce col “peccato originale” di essere italiano, la legge parla chiaro: sigilli ai manufatti abusivi, poi denunce per violazione dei sigilli, infine nei casi più gravi, l’arresto. Ai bordi del campo rom, invece, si poteva godere di una straordinaria, felice condizione di “estraterritorialità”. Interrogati dai rappresentanti della Municipalità durante il blitz di pochi giorni fa, alcuni rom intenti a costruire le case hanno risposto: “Il Comune aveva detto che ci dava gli alloggi nuovi. Non sono arrivati? E allora facciamo noi”. Giustificando la scelta con la prova di altre situazioni estreme interne al campo, a cominciare dai morsi dei topi mostrati da una madre sul corpo della sua bambina. C’è naturalmente molto da discutere sul diritto alla casa per gli “ultimi fra gli ultimi”, a cominciare dal fatto che purtroppo in questa drammatica condizione sono finite migliaia di famiglie italiane, che vivevano in condizioni di precarietà già prima che la crisi spazzasse via dall’Italia il benessere conquistato dal ceto medio in cinquant’anni di dopoguerra. Chi, allora, dovrebbe avere un diritto prioritario a quei moderni condominii lasciati balenare dal Comune a maggio, con “risparmio energetico, qualità dell’edilizia, contenimento delle emissioni di C02, celerità di esecuzione”? Le famiglie degli invalidi prigionieri nei sottotetti delle Vele? Gli anziani sfrattati anche dai parenti? Le giovani famiglie di napoletani disoccupati che vanno a vivere in macchina coi loro bambini? Oppure debbono tutti essere discriminati perché non sono né di nazionalità Sinti né Rom? Non sappiamo se i ritardi del Comune nei lavori per i nuovi alloggi siano frutto della solita, vana annuncìte, o se invece vi siano stati ripensamenti alla luce delle tensioni sociali che stanno esplodendo in tutta Italia sui diritti degli ultimi. Così come non sappiamo nulla ufficialmente su quello che avviene all’interno dei campi, non esiste un censimento nominativo degli abitanti che permetta la precisa identificazione di ciascuno, compresi tassi di natalità e mortalità, del tutto sconosciuti alle istituzioni. In un Paese dove siamo tutti schedati da Equitalia, con dati anagrafici e codici fiscali inseriti nei computer di mezzo mondo, una logica di integrazione e di uguaglianza dovrebbe prevedere anche pari doveri fra cittadini italiani e stranieri. Nessuno, però, vuol mettere mano seriamente a queste situazioni. Si preferisce rifugiarsi nella logica del “buonismo” che, come si è dimostrato in questi anni, fa male a tutti. L’unico vantaggio lo dà a quei pubblici amministratori che, eludendo il preciso dovere di tutelare salute e incolumità pubblica, si sottraggono a critiche e polemiche ammantandosi di buone intenzioni e promettendo soluzioni senza poi mai attuare nulla, nemmeno sul piano delle quotidiane emergenze. Per questo, quando pretendiamo dai cittadini stranieri risposte su temi come nascite e sepolture, o quando ci adoperiamo in prima persona per limitare le esalazioni tossiche dai bracieri dei campi, noi non esercitiamo alcuna pratica xenofoba o razzista. Semplicemente chiediamo loro le stesse cose che chiediamo ai nostri connazionali. In un’ottica di elementare par condicio. O è troppo? Sarà incentrato su questi articolati temi il Forum Nazionale contro il degrado (dentro e fuori i campi rom) che ospiteremo a Scampia nel mese di gennaio. Prevediamo un confronto aperto, nel quale saranno gli stessi stranieri a far sentire la loro voce, in tema di diritti, ma anche di doveri, come è accaduto durante il consiglio straordinario di Municipalità dei giorni scorsi, quando il dibattito con gli stranieri, pur dai toni accesi, ha mantenuto livelli di civiltà, a differenza di quanto accaduto con alcuni rappresentanti di certe associazioni abituate ad affrontare simili drammi con cene multietniche e corsi di musica folk. Angelo Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/a-gennaio-nel-quartiere-scampia-forum-nazionale-contro-il-degrado-fuori-e-dentro-i-campi-rom/">A gennaio nel quartiere Scampia Forum nazionale contro il degrado fuori e dentro i campi Rom</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«La Commissione Welfare ha adottato scelte progettuali che prevedono tecnologie che garantiscano riciclabilità dei materiali, risparmio energetico, qualità dell’edilizia, contenimento delle emissioni di C02, celerità di esecuzione». Danimarca? Tirolo? No, cronache dal consiglio comunale di Napoli, Corriere del Mezzogiorno, 15 maggio 2014.<br />
Stasera è il 23 novembre 2014 e da Scampia, vedi foto, si levano come ogni sera fumi tossici così elevati da sembrare, in lontananza, funghi atomici. Provengono a ogni ora del giorno e della notte dalla zona del campo rom, i cui abitanti bruciano di tutto anche per ripararsi dai rigori del freddo.<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2014-11-23-a-18.26.55.png"><img class="alignright  wp-image-2668" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2014-11-23-a-18.26.55-175x300.png" alt="" width="229" height="392" /></a><br />
La novità è che adesso, invece del Comune, a costruire le “case nuove” erano gli stessi rom, mattone dopo mattone, prima che intervenisse la Municipalità con l’aiuto dei carabinieri per fermare quegli edifici abusivi innalzati sotto gli occhi di tutti: anche dei tanti residenti che hanno la sola “colpa” di essere italiani. E magari un tetto non lo hanno mai avuto nemmeno loro.<br />
Solo che per chi nasce col “peccato originale” di essere italiano, la legge parla chiaro: sigilli ai manufatti abusivi, poi denunce per violazione dei sigilli, infine nei casi più gravi, l’arresto. Ai bordi del campo rom, invece, si poteva godere di una straordinaria, felice condizione di “estraterritorialità”.<br />
Interrogati dai rappresentanti della Municipalità durante il blitz di pochi giorni fa, alcuni rom intenti a costruire le case hanno risposto: “Il Comune aveva detto che ci dava gli alloggi nuovi. Non sono arrivati? E allora facciamo noi”. Giustificando la scelta con la prova di altre situazioni estreme interne al campo, a cominciare dai morsi dei topi mostrati da una madre sul corpo della sua bambina.<br />
C’è naturalmente molto da discutere sul diritto alla casa per gli “ultimi fra gli ultimi”, a cominciare dal fatto che purtroppo in questa drammatica condizione sono finite migliaia di famiglie italiane, che vivevano in condizioni di precarietà già prima che la crisi spazzasse via dall’Italia il benessere conquistato dal ceto medio in cinquant’anni di dopoguerra.<br />
Chi, allora, dovrebbe avere un diritto prioritario a quei moderni condominii lasciati balenare dal Comune a maggio, con “risparmio energetico, qualità dell’edilizia, contenimento delle emissioni di C02, celerità di esecuzione”? Le famiglie degli invalidi prigionieri nei sottotetti delle Vele? Gli anziani sfrattati anche dai parenti? Le giovani famiglie di napoletani disoccupati che vanno a vivere in macchina coi loro bambini? Oppure debbono tutti essere discriminati perché non sono né di nazionalità Sinti né Rom?<br />
Non sappiamo se i ritardi del Comune nei lavori per i nuovi alloggi siano frutto della solita, vana <em>annuncìte</em>, o se invece vi siano stati ripensamenti alla luce delle tensioni sociali che stanno esplodendo in tutta Italia sui diritti degli ultimi.<br />
Così come non sappiamo nulla ufficialmente su quello che avviene all’interno dei campi, non esiste un censimento nominativo degli abitanti che permetta la precisa identificazione di ciascuno, compresi tassi di natalità e mortalità, del tutto sconosciuti alle istituzioni.<br />
In un Paese dove siamo tutti schedati da Equitalia, con dati anagrafici e codici fiscali inseriti nei computer di mezzo mondo, una logica di integrazione e di uguaglianza dovrebbe prevedere anche pari doveri fra cittadini italiani e stranieri.<br />
Nessuno, però, vuol mettere mano seriamente a queste situazioni. Si preferisce rifugiarsi nella logica del “buonismo” che, come si è dimostrato in questi anni, fa male a tutti. L’unico vantaggio lo dà a quei pubblici amministratori che, eludendo il preciso dovere di tutelare salute e incolumità pubblica, si sottraggono a critiche e polemiche ammantandosi di buone intenzioni e promettendo soluzioni senza poi mai attuare nulla, nemmeno sul piano delle quotidiane emergenze.<br />
Per questo, quando pretendiamo dai cittadini stranieri risposte su temi come nascite e sepolture, o quando ci adoperiamo in prima persona per limitare le esalazioni tossiche dai bracieri dei campi, noi non esercitiamo alcuna pratica xenofoba o razzista. Semplicemente chiediamo loro le stesse cose che chiediamo ai nostri connazionali. In un’ottica di elementare <em>par condicio</em>. O è troppo?</p>
<p>Sarà incentrato su questi articolati temi il <strong>Forum Nazionale contro il degrado (dentro e fuori i campi rom)</strong> che ospiteremo a Scampia nel mese di gennaio. Prevediamo un confronto aperto, nel quale saranno gli stessi stranieri a far sentire la loro voce, in tema di diritti, ma anche di doveri, come è accaduto durante il consiglio straordinario di Municipalità dei giorni scorsi, quando il dibattito con gli stranieri, pur dai toni accesi, ha mantenuto livelli di civiltà, a differenza di quanto accaduto con alcuni rappresentanti di certe associazioni abituate ad affrontare simili drammi con cene multietniche e corsi di musica folk.</p>
<p>Angelo Pisani</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/a-gennaio-nel-quartiere-scampia-forum-nazionale-contro-il-degrado-fuori-e-dentro-i-campi-rom/">A gennaio nel quartiere Scampia Forum nazionale contro il degrado fuori e dentro i campi Rom</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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