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	<title>Angelo Pisani &#187; Corte di Cassazione</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Madre condannata per aver ostacolato i rapporti padre figlio</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Può essere considerata una grande vittoria del 1523.it perché in alcuni Tribunali italiani, ma anche dinanzi alla Suprema Corte, comincia ad avanzare il principio per cui oggi migliaia di papà separati devono veder affermati i loro diritti, andando oltre le discriminazioni di genere che per decenni li avevano penalizzati &#8220;a priori&#8221;. Pochi giorni fa la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza con cui il Tribunale di Venezia aveva condannato una donna a risarcire con 50.000 euro l&#8217;ex marito oltre a tutte le spese legali. La donna è stata riconosciuta colpevole di aver ostacolato nel tempo, costantemente, i rapporti del figlio minore con padre, parlando continuamente male di quest&#8217;ultimo ed oltraggiandone la figura, sia umana che genitoriale. Una situazione che, ha spiegato Stefano Morone, legale del padre, ha avuto ripercussioni devastanti sul minore, dal punto di vista emotivo e psicologico, tanto che il bambino era arrivato al punto di rifiutare qualsiasi contatto col padre. Questa vicenda richiama da vicino la brutta storia che vi abbiamo raccontato ieri, di quel papà dell&#8217;Empolese che si è rivolto al 1523.it perché, pr avendo il Tribunale stabilito date e orari per gli incontri con la sua bambina, ogni volta le assistenti sociali non si sono presentate con la piccola, adducendo il fatto che la stessa rifiuterebbe di incontrare il papà. Situazioni dolorose, laceranti, che rischiano di avvelenare intere generazioni del futuro se non cominceranno ad intervenire, sempre più speso, sentenze come quella del Tribunale di Venezia. «Esprimiamo soddisfazione &#8211; afferma l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it &#8211; per questa saggia e giusta decisione, in uno con la nostra solidarietà a tanti tantissimi papà vittime di vere e proprie streghe».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/madre-condannata-per-aver-ostacolato-i-rapporti-padre-figlio/">Madre condannata per aver ostacolato i rapporti padre figlio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Cassazione2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5529" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Cassazione2-300x243.png" alt="" width="300" height="243" /></a></p>
<p>Può essere considerata una grande vittoria del <a href="https://www.1523.it"><strong>1523.it</strong></a> perché in alcuni Tribunali italiani, ma anche dinanzi alla Suprema Corte, comincia ad avanzare il principio per cui oggi migliaia di papà separati devono veder affermati i loro diritti, andando oltre le discriminazioni di genere che per decenni li avevano penalizzati &#8220;a priori&#8221;.</p>
<p>Pochi giorni fa la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza con cui il Tribunale di Venezia aveva condannato una donna a risarcire con 50.000 euro l&#8217;ex marito oltre a tutte le spese legali. La donna è stata riconosciuta colpevole di aver ostacolato nel tempo, costantemente, i rapporti del figlio minore con padre, parlando continuamente male di quest&#8217;ultimo ed oltraggiandone la figura, sia umana che genitoriale.</p>
<p>Una situazione che, ha spiegato <strong>Stefano Morone</strong>, legale del padre, ha avuto ripercussioni devastanti sul minore, dal punto di vista emotivo e psicologico, tanto che il bambino era arrivato al punto di rifiutare qualsiasi contatto col padre.</p>
<p>Questa vicenda richiama da vicino la brutta storia che vi abbiamo <a href="https://angelopisani.it/lodissea-di-un-papa-cui-e-stata-rapita-la-figlia-segregata-in-una-struttura-inidonea-a-caro-prezzo-per-la-collettivita-il-1523-in-campo/">raccontato</a> ieri, di quel papà dell&#8217;Empolese che si è rivolto al 1523.it perché, pr avendo il Tribunale stabilito date e orari per gli incontri con la sua bambina, ogni volta le assistenti sociali non si sono presentate con la piccola, adducendo il fatto che la stessa rifiuterebbe di incontrare il papà.</p>
<p>Situazioni dolorose, laceranti, che rischiano di avvelenare intere generazioni del futuro se non cominceranno ad intervenire, sempre più speso, sentenze come quella del Tribunale di Venezia.</p>
<p>«Esprimiamo soddisfazione &#8211; afferma l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del <strong>1523.it</strong> &#8211; per questa saggia e giusta decisione, in uno con la nostra solidarietà a tanti tantissimi papà vittime di vere e proprie streghe».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/madre-condannata-per-aver-ostacolato-i-rapporti-padre-figlio/">Madre condannata per aver ostacolato i rapporti padre figlio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523 &#8211; BASTA COL PADRE-BANCOMAT &#8211; PAROLA DI CASSAZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 06:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Basta col padre-bancomat / Cassazione su papà separati  Pisani: un primo, importante passo avanti &#160; 17 LUGLIO 2025 &#8211; L’assegno di mantenimento per i figli non è immutabile e deve essere ricalcolato se cambiano le condizioni economiche del genitore, anche se ha scelto volontariamente di guadagnare meno. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con un provvedimento che ha già fatto tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di padri separati sull&#8217;orlo del baratro, molti dei quali ormai privi della casa, costretti a dormire in auto ed impossibilitati a sostenere le spese di mantenimento. «Si tratta &#8211; osserva l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it che assiste tanti di questi padri separati &#8211; di un primo, importante passo avanti nel riconoscimento dei diritti dei papà separati. Il padre non deve più essere considerato un bancomat ed alle necessità dei figli deve provvedere in egual misura anche la madre. Giustamente i giudici della Suprema Corte hanno affermato che il contributo economico per i figli deve sempre rispettare il principio di proporzionalità rispetto alle reali capacità economiche dei genitori, anche nel caso in cui sia il padre ad aver cambiato lavoro scegliendo un impiego più stabile ma meno redditizio». Nelle stesse ore è stato diffusa dallo Studio Legale dell&#8217;avvocato Angelo Pisani l&#8217;istanza rivolta a numerose ed importanti amministrazioni comunali italiane per poter affiggere nelle strade cittadine manifesti del 1523.it, analogamente a quelli del 1522.it, «dal momento che &#8211; si legge nel documento &#8211; per il servizio 1522 in favore della tutela dei diritti delle donne, gestito da associazioni &#8220;rosa&#8221;, viene garantita ampia visibilità e rilasciata ogni tipo di autorizzazione per la promozione e l&#8217;affissione delle iniziative». «Aspettiamo risposte tempestive specie dai Comuni di Napoli, Roma e Milano ma se non arriveranno &#8211; avverte Pisani &#8211; ricorreremo in tutte le sedi arrivando, qualora necessario, fino alla CEDU». &#160; &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-basta-col-padre-bancomat-parola-di-cassazione/">1523 &#8211; BASTA COL PADRE-BANCOMAT &#8211; PAROLA DI CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Cassazione1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4717" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Cassazione1.png" alt="" width="638" height="434" /></a></p>
<p align="center"><strong>Basta col padre-bancomat / Cassazione su papà separati </strong></p>
<p align="center"><strong>Pisani: un primo, importante passo avanti</strong></p>
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<p>17 LUGLIO 2025 &#8211; L’assegno di mantenimento per i figli non è immutabile e deve essere ricalcolato se cambiano le condizioni economiche del genitore, anche se ha scelto volontariamente di guadagnare meno. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con un provvedimento che ha già fatto tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di padri separati sull&#8217;orlo del baratro, molti dei quali ormai privi della casa, costretti a dormire in auto ed impossibilitati a sostenere le spese di mantenimento.</p>
<p>«Si tratta &#8211; osserva l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del Servizio Antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> che assiste tanti di questi padri separati &#8211; di un primo, importante passo avanti nel riconoscimento dei diritti dei papà separati. Il padre non deve più essere considerato un bancomat ed alle necessità dei figli deve provvedere in egual misura anche la madre. Giustamente i giudici della Suprema Corte hanno affermato che il contributo economico per i figli deve sempre<strong> </strong>rispettare il principio di proporzionalità rispetto alle reali capacità economiche dei genitori, anche nel caso in cui sia il padre ad aver cambiato lavoro scegliendo un impiego più stabile ma meno redditizio».</p>
<p><strong>Nelle stesse ore è stato diffusa dallo Studio Legale dell&#8217;avvocato Angelo Pisani l&#8217;istanza rivolta a numerose ed importanti amministrazioni comunali italiane per poter affiggere nelle strade cittadine manifesti del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, analogamente a quelli del <a href="http://1522.it/" target="_blank">1522.it</a>, «dal momento che &#8211; si legge nel documento &#8211; per il servizio 1522 in favore della tutela dei diritti delle donne, gestito da associazioni &#8220;rosa&#8221;, viene garantita ampia visibilità e rilasciata ogni tipo di autorizzazione per la promozione e l&#8217;affissione delle iniziative».</strong></p>
<p>«Aspettiamo risposte tempestive specie dai Comuni di Napoli, Roma e Milano ma se non arriveranno &#8211; avverte Pisani &#8211; ricorreremo in tutte le sedi arrivando, qualora necessario, fino alla CEDU».</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-basta-col-padre-bancomat-parola-di-cassazione/">1523 &#8211; BASTA COL PADRE-BANCOMAT &#8211; PAROLA DI CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 11:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>«La Cassazione dà ragione a Maradona, sancisce che non è stato un evasore fiscale cassando ogni precedente decisione e pronunciandosi in suo favore, a dispetto di ben tre dinieghi che lo vedevano soccombente e anche contro il parere, anche questo negativo, pronunciato dal sostituto procuratore generale della cassazione Alessandro Pepe». E’ trionfante l’avvocato Angelo Pisani, storico avvocato difensore di Diego Armando Maradona, nel commentare la recentissima sentenza della Suprema Corte sul presunto caso di evasione fiscale, che ha visto protagonista per oltre trent&#8217;anni il compianto campione argentino, scomparso il 25 novembre 2020 e dal 2010 difeso dalla squadra legale azzurra messa in campo dal suo amico avvocato, Angelo Pisani. La Cassazione, con il pronunciamento del 14 dicembre scorso, ha confermato la precedente decisione del 2021 e rimesso la decisione finale ai giudici di secondo grado della commissione tributaria regionale per calcoli e spese legali, anche se, spiega Pisani, «la vicenda si può ritenere chiusa, in quanto dai calcoli Maradona non deve nulla al Fisco italiano, ogni operazione anche matematica, oltre che fondata su logica e giustizia, porta a zero». A Maradona veniva addebitata una evasione fiscale che da 6 milioni di euro lievitò fino a ben 40 milioni a causa di interessi e sanzioni negli anni in cui fu vittima di autentica persecuzione. Il campione argentino, affiancato da Pisani, intraprese una battaglia, che è ormai vinta, ma di cui purtroppo non verrà mai a conoscenza. «La questione &#8211; tiene a precisare Pisani &#8211; poteva essere risolta già con l&#8217;istanza di autotutela che presentammo nel 2009. Una richiesta depositata in occasione del ritorno in Italia di Maradona a Napoli, dove lo scortavamo per evitargli altri pignoramenti, invece rigettata dall&#8217;Agenzia delle Entrate e mai rivalutata da altri giudici». Va ricordato che in realtà «l&#8217;accertamento fiscale era già stato annullato dalla Giustizia italiana con un ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli a guida Ferlaino, la quale aderì cautelativamente anche a un condono per evitare ogni futuro equivoco». «Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all&#8217;immagine, oltre alla storia e ai valori dello sport, subiti per trent&#8217;anni da Maradona?», si chiede ora l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che difende a tutto campo anche la memoria di Diego. &#160; Infatti, se dopo altri 15 anni di contenzioso la Cassazione accoglie ora il ricorso presentato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse dell&#8217;indimenticato campione argentino, aprendo così le porte a un ulteriore sviluppo nel complesso match giudiziario, «allora dobbiamo domandarci – afferma duro l’avv. Pisani -  quanto dovremo chiedere come risarcimento danni personali , patrimoniali ed all’immagine per la persecuzione  subita da Diego, vittima del sistema che lo utilizzò come capro espiatorio della lotta all’evasione fiscale e lo punì per aver portato Napoli e la sua squadra al successo». Di sicuro, continua il legale, «la decisione della Cassazione rappresenta un punto di svolta e chiarisce di fatto che Maradona non è mai stato un evasore fiscale, anzi l’accertamento fiscale, annullato già con sentenza negli anni ’90, era stato anche cautelativamente già condonato dalla Società Calcio Napoli». &#160; IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI GUARDA SU YOUTUBE! https://youtu.be/-CnC0gnRLNI &#160; La motivazione della decisione della Cassazione è legata a precedenti sentenze e ricorsi presentati dagli avvocati di Maradona, capitanati da Angelo Pisani. La Corte ha riconosciuto la violazione di legge da parte dell&#8217;Amministrazione fiscale nel respingere le richieste di autotutela avanzate dal calciatore argentino ed ha cassato le precedenti sentenze che davano ragione alla burocrazia fiscale. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/">LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4520" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani.png" alt="" width="965" height="299" /></a></p>
<p>«La Cassazione dà ragione a Maradona, sancisce che non è stato un evasore fiscale cassando ogni precedente decisione e pronunciandosi in suo favore, a dispetto di ben tre dinieghi che lo vedevano soccombente e anche contro il parere, anche questo negativo, pronunciato dal sostituto procuratore generale della cassazione Alessandro Pepe». E’ trionfante l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, storico avvocato difensore di Diego Armando Maradona, nel commentare la recentissima sentenza della Suprema Corte sul presunto caso di evasione fiscale, che ha visto protagonista per oltre trent&#8217;anni il compianto campione argentino, scomparso il 25 novembre 2020 e dal 2010 difeso dalla squadra legale azzurra messa in campo dal suo amico avvocato, Angelo Pisani.</p>
<p>La Cassazione, con il pronunciamento del 14 dicembre scorso, ha confermato la precedente decisione del 2021 e rimesso la decisione finale ai giudici di secondo grado della commissione tributaria regionale per calcoli e spese legali, anche se, spiega Pisani, «la vicenda si può ritenere chiusa, in quanto dai calcoli Maradona non deve nulla al Fisco italiano, ogni operazione anche matematica, oltre che fondata su logica e giustizia, porta a zero».</p>
<p>A Maradona veniva addebitata una evasione fiscale che da 6 milioni di euro lievitò fino a ben 40 milioni a causa di interessi e sanzioni negli anni in cui fu vittima di autentica persecuzione. Il campione argentino, affiancato da Pisani, intraprese una battaglia, che è ormai vinta, ma di cui purtroppo non verrà mai a conoscenza.</p>
<p>«La questione &#8211; tiene a precisare Pisani &#8211; poteva essere risolta già con l&#8217;istanza di autotutela che presentammo nel 2009. Una richiesta depositata in occasione del ritorno in Italia di Maradona a Napoli, dove lo scortavamo per evitargli altri pignoramenti, invece rigettata dall&#8217;Agenzia delle Entrate e mai rivalutata da altri giudici».</p>
<p>Va ricordato che in realtà «l&#8217;accertamento fiscale era già stato annullato dalla Giustizia italiana con un ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli a guida Ferlaino, la quale aderì cautelativamente anche a un condono per evitare ogni futuro equivoco».</p>
<p><strong>«Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all&#8217;immagine, oltre alla storia e ai valori dello sport, subiti per trent&#8217;anni da Maradona?», si chiede ora l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che difende a tutto campo anche la memoria di Diego.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti, se dopo altri 15 anni di contenzioso la Cassazione accoglie ora il ricorso presentato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse dell&#8217;indimenticato campione argentino, aprendo così le porte a un ulteriore sviluppo nel complesso match giudiziario, «allora dobbiamo domandarci – afferma duro l’avv. Pisani -  quanto dovremo chiedere come risarcimento danni personali , patrimoniali ed all’immagine per la persecuzione  subita da Diego, vittima del sistema che lo utilizzò come capro espiatorio della lotta all’evasione fiscale e lo punì per aver portato Napoli e la sua squadra al successo».</p>
<p>Di sicuro, continua il legale, «la decisione della Cassazione rappresenta un punto di svolta e chiarisce di fatto che Maradona non è mai stato un evasore fiscale, anzi l’accertamento fiscale, annullato già con sentenza negli anni ’90, era stato anche cautelativamente già condonato dalla Società Calcio Napoli».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI</strong></p>
<p>GUARDA SU YOUTUBE!</p>
<p><a href="https://youtu.be/-CnC0gnRLNI" target="_blank">https://youtu.be/-CnC0gnRLNI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La motivazione della decisione della Cassazione è legata a precedenti sentenze e ricorsi presentati dagli avvocati di Maradona, capitanati da Angelo Pisani. La Corte ha riconosciuto la violazione di legge da parte dell&#8217;Amministrazione fiscale nel respingere le richieste di autotutela avanzate dal calciatore argentino ed ha cassato le precedenti sentenze che davano ragione alla burocrazia fiscale.</p>
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<p><a href='https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/maradona-pisani/' title='maradona pisani'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="maradona pisani" title="maradona pisani" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/">LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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