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	<title>Angelo Pisani &#187; Diffida</title>
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		<title>RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 16:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il 1523.it  si schierano contro la legittimazione di soggetti che non sono certo un esempio e contro la violenza della tv   «La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it e presidente del Movimento NOI Consumatori. «La scelta della Rai di invitare la signora Rita De Crescenzo, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia».  «Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città». LA DIFFIDA Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio. «Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino: • chi lavora • chi studia • chi rispetta la legge • chi costruisce il futuro del paese Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso. «I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano». «Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti». APPELLO AGLI ITALIANI NoiConsumatori.it invita: • gli utenti a sostenere questa diffida • le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone • i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>  si schierano contro la legittimazione di soggetti </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>che non sono certo un esempio </strong></span><strong>e contro la violenza della tv</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5231" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png" alt="" width="308" height="228" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> e presidente del <strong>Movimento NOI Consumatori</strong>.</p>
<p>«La scelta della Rai di invitare la signora <strong>Rita</strong> <strong>De Crescenzo</strong>, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia». </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città».</p>
<p><strong>LA DIFFIDA</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio.</strong><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino:<br />
• chi lavora<br />
• chi studia<br />
• chi rispetta la legge<br />
• chi costruisce il futuro del paese<br />
Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso.</p>
<p>«I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano».<br />
«Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti».</p>
<p><strong>APPELLO AGLI ITALIANI<br />
NoiConsumatori.it invita:</strong></p>
<p>• gli utenti a sostenere questa diffida<br />
• le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone<br />
• i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città</p>
<p>Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 14:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando «Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», nè  era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni.  La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;. Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese.  Di seguito il testo. Al Sindaco del Comune di Napoli e p.c. Al Consiglio Comunale di Napoli Piazza Municipio, 80133 Napoli Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge Spett.le Sindaco Spett.le Consiglio Comunale Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, rapp.to ed elett.te dom.to presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana, espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese. Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale: “Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione. Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana. Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni. La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria. Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza Come riconosciuto dalla giurisprudenza: &#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221; Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto. La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità. Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali. Tutto ciò premesso, l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti CHIEDE che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.       &#160; &#160; Studio Pisani &#38; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - www.angelopisani.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/">CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5142" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png" alt="" width="591" height="529" /></a></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando <em>«Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», </em>nè<em>  </em>era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni. </span></div>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;.</span></strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Di seguito il testo</span>.</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Al Sindaco del Comune di Napoli</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">e p.c.</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Al Consiglio Comunale di Napoli</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></div>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif"><br />
<strong><br />
Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge</strong></p>
<p>Spett.le Sindaco<br />
Spett.le Consiglio Comunale</p>
<p>Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, <a href="http://rapp.to/" target="_blank">rapp.to</a> ed elett.te <a href="http://dom.to/" target="_blank">dom.to</a> presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana,</p>
<p>espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese.</p>
<p>Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale:<br />
“Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione.</p>
<p>Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana.</p>
<p>Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni.</p>
<p>La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria.</p>
<p>Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza<br />
Come riconosciuto dalla giurisprudenza:</p>
<p>&#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221;</p>
<p>Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto.</p>
<p>La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità.<br />
<strong>Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali.</strong></p>
<p>Tutto ciò premesso,</p>
<p>l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.</span></p>
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<p>Studio Pisani &amp; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - <a href="http://www.angelopisani.it/" target="_blank">www.angelopisani.i</a>t</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/">CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Partita Milan-Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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