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	<title>Angelo Pisani &#187; Diffida</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica “I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”     L’Avv. Angelo Pisani, nella qualità di rappresentante legale dell’associazione NoiConsumatori e procuratore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it congiuntamente agli Avv.ti Sergio Pisani e Sergio Carlino del Team Pronto Intervento Legale, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alle aziende coinvolte nel progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli. La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana. Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia. Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana. La salute pubblica non può essere gestita con opacità. Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni. Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano. Non possono esistere consumatori di “serie B”. I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa. La richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa: •⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili; •⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti; •⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente; •⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche; •⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili; •⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.   La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia. Appartiene ai cittadini. NoiConsumatori e il team 1523.it ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta. La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid. Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica. In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.  pec Ministero Salute Vaccini &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>“I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5884" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli-300x294.jpeg" alt="" width="300" height="294" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> nella qualità di rappresentante legale dell’associazione <strong><em>NoiConsumatori </em></strong>e procuratore dell’associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> congiuntamente agli Avv.ti <strong>Sergio Pisani </strong>e <strong>Sergio Carlino</strong> del <strong><em>Team Pronto Intervento Legale</em></strong>, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, </span>all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e<span style="font-family: georgia, serif"> alle aziende coinvolte nel <strong>progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: <strong>la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La salute pubblica non può essere gestita con opacità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non possono esistere consumatori di “serie B”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L<strong>a richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa:</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Appartiene ai cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>NoiConsumatori</strong> e il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em>In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pec-Ministero-Salute-Vaccini.pdf">pec Ministero Salute Vaccini</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 16:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il 1523.it  si schierano contro la legittimazione di soggetti che non sono certo un esempio e contro la violenza della tv   «La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it e presidente del Movimento NOI Consumatori. «La scelta della Rai di invitare la signora Rita De Crescenzo, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia».  «Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città». LA DIFFIDA Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio. «Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino: • chi lavora • chi studia • chi rispetta la legge • chi costruisce il futuro del paese Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso. «I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano». «Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti». APPELLO AGLI ITALIANI NoiConsumatori.it invita: • gli utenti a sostenere questa diffida • le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone • i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>  si schierano contro la legittimazione di soggetti </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>che non sono certo un esempio </strong></span><strong>e contro la violenza della tv</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5231" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png" alt="" width="308" height="228" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> e presidente del <strong>Movimento NOI Consumatori</strong>.</p>
<p>«La scelta della Rai di invitare la signora <strong>Rita</strong> <strong>De Crescenzo</strong>, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia». </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città».</p>
<p><strong>LA DIFFIDA</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio.</strong><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino:<br />
• chi lavora<br />
• chi studia<br />
• chi rispetta la legge<br />
• chi costruisce il futuro del paese<br />
Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso.</p>
<p>«I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano».<br />
«Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti».</p>
<p><strong>APPELLO AGLI ITALIANI<br />
NoiConsumatori.it invita:</strong></p>
<p>• gli utenti a sostenere questa diffida<br />
• le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone<br />
• i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città</p>
<p>Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 14:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sindaco Gaetano Manfredi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando «Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», nè  era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni.  La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;. Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese.  Di seguito il testo. Al Sindaco del Comune di Napoli e p.c. Al Consiglio Comunale di Napoli Piazza Municipio, 80133 Napoli Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge Spett.le Sindaco Spett.le Consiglio Comunale Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, rapp.to ed elett.te dom.to presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana, espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese. Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale: “Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione. Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana. Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni. La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria. Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza Come riconosciuto dalla giurisprudenza: &#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221; Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto. La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità. Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali. Tutto ciò premesso, l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti CHIEDE che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.       &#160; &#160; Studio Pisani &#38; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - www.angelopisani.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/">CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5142" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png" alt="" width="591" height="529" /></a></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando <em>«Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», </em>nè<em>  </em>era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni. </span></div>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;.</span></strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Di seguito il testo</span>.</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Al Sindaco del Comune di Napoli</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">e p.c.</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Al Consiglio Comunale di Napoli</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></div>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif"><br />
<strong><br />
Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge</strong></p>
<p>Spett.le Sindaco<br />
Spett.le Consiglio Comunale</p>
<p>Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, <a href="http://rapp.to/" target="_blank">rapp.to</a> ed elett.te <a href="http://dom.to/" target="_blank">dom.to</a> presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana,</p>
<p>espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese.</p>
<p>Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale:<br />
“Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione.</p>
<p>Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana.</p>
<p>Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni.</p>
<p>La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria.</p>
<p>Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza<br />
Come riconosciuto dalla giurisprudenza:</p>
<p>&#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221;</p>
<p>Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto.</p>
<p>La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità.<br />
<strong>Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali.</strong></p>
<p>Tutto ciò premesso,</p>
<p>l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.</span></p>
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<p>Studio Pisani &amp; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - <a href="http://www.angelopisani.it/" target="_blank">www.angelopisani.i</a>t</p>
</div>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diffida.pdf">Diffida</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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