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	<title>Angelo Pisani &#187; disservizi</title>
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		<title>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.  «Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».  «La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».  Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</strong></span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa <strong>70 milioni di euro</strong>. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un <strong>transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.</strong> </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore <strong><em>Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti</em></strong>, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini». </span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Ed è questo il motivo per cui <strong>è pronta la class action</strong>, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BANCA INTESA &#8211; PARTE LA CLASS ACTION</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 09:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASSICURAZIONI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Parte la class action contro i disservizi e disagi creati a milioni di clienti Banca Intesa, oggi trasferiti in una controllata telematica e rimasti nel caos, senza assistenza &#160; 21 OTTOBRE 2023 -«Ogni utente è prima di tutto una persona, non un numero. Occorre molto rispetto, delle persone e della legge», dichiara in una nota sui social l’avvocato Angelo Pisani dopo aver ascoltato i malcapitati correntisti di Banca Intesa. Milioni di Clienti sono stati catapultati con un click da Banca Intesa San Paolo alla sua controllata  Isybank. Ed è scoppiato il caos, con disagi e proteste, mentre  l’operazione estiva finisce in tribunale per chiedere il conto di quanto accaduto e tutelare i diritti dei correntisti,  trattati come meri numeri in spregio alla legge. «Danni e disagi &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; sono stati provocati a milioni di clienti, soprattutto giovani, con il  passaggio telematico dalla tradizionale Banca Intesa alla telematica Isybank , persona giuridica, in ogni caso distinta dalla controllante ISP. E ciò è avvenuto senza dare una sicura, chiara e completa informazione né le dovute cautele in campo finanziario». Le vittime dell’operazione bancaria dell’estate ora corrono ai ripari. Per tutelarsi si stanno organizzando in un comitato finalizzato a lanciare la loro class action e a chiedere, oltre al ripristino e alla corretta gestione dei loro dati personali e finanziari, oltre che della privacy, anche il risarcimento di tutti i pregiudizi subiti per file agli sportelli, criptico cambio dei rapporti bancari e disinformazione. Intanto continua l’andirivieni e il finimondo per ottenere spiegazioni,  con stress anche degli stessi impiegati della banca, che non sanno cosa rispondere al coro delle lamentele. «Riteniamo &#8211; rilevano l’avv. Angelo Pisani,  presidente dell’associazione NOI Consumatori scesa in campo a tutela dei danneggiati, e l’avv. Massimiliano Varriale, responsabile dello Sportello tutela finanziaria &#8211; che una comunicazione così importante come un cambio di banca doveva essere fatta per vie formali, con le dovute spiegazioni e con raccolta di consenso». «In ogni caso &#8211; aggiungono &#8211; Isybank è un&#8217;altra banca, un soggetto diverso rispetto a Banca Intesa San Paolo, sebbene controllata al 100% da quest’ultima, che si assume la responsabilità di quanto sta accadendo e dovrebbe risolvere i disservizi a danno dei clienti, tutti ancora nel caos».  &#160; In tanti denunciano la violazione di tutti i diritti dei correntisti, «dall’assenza del consenso per la cessione del contratto effettuata, alla mancata informazione, alla totale assenza di buona fede nell’esecuzione del contratto bancario da parte di ISP, dal disagio e danni arrecati ai correntisti». Per questo, rincarano la dose i due avvocati, «solo un giudice potrà accertare le responsabilità e stabilire chi avrà diritto a vedere annullati gli effetti di questo cambio unilaterale, nonchè un risarcimento per danni personali e anche patrimoniali, che vanno in ogni caso dimostrati». Per giunta Isybank, pur dello stesso gruppo, presenta notevoli differenze da Intesa Sanpaolo. «Da un lato &#8211; dettagliano i legali &#8211; perché soggetto giuridico diverso, con altro management, differenti garanzie societarie, modalità di erogazione dei servizi, etc. Dall’altro lato – cosa direttamente percepibile da ogni correntista -perché questa banca non ha le filiali fisiche e, come se non bastasse, non ha neppure l&#8217;home banking su Internet, cioè il sito istituzionale ove poter effettuare tutte le operazioni». In pratica, se volete operare dovete per forza usare la loro app. E chi non ha un cellulare “moderno”, oppure poca dimestichezza con le “app”, viene abbandonato a se stesso. Incredibile ma vero. Intesa San Paolo ha fatto tutto in automatico: sono stati trasferiti anche gli accrediti dello stipendio, gli addebiti delle bollette. Una sorta di comunicazione di massa  ai clienti - e ci mancherebbe altro &#8211; è stata fatta, ma una comunicazione così importante è arrivata a cose fatte, senza che i clienti potessero rendersi conto di quanto deciso unilateralmente dalla banca». &#160; «Anche se formalmente tutto appare ineccepibile &#8211; commenta l&#8217;avvocato Pisani &#8211; da una di quelle banche che si riempiono la bocca di rispetto del cliente, che si fregiano di avere grande attenzione per il “customer care”, sarebbe stata necessaria maggiore attenzione e delicatezza, come dimostrano le migliaia di reclami che stiamo ricevendo in questi giorni». La questione, peraltro, è già finita al vaglio del Governo. Intanto, prima della class action, i legali di NOI Consumatori attiveranno la mediazione obbligatoria a tutela dei clienti sballottati nella nuova banca. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/banca-intesa-parte-la-class-action/">BANCA INTESA &#8211; PARTE LA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.35.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4813" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.35.png" alt="" width="458" height="306" /></a></p>
<p align="center"><strong>Parte la class action contro i disservizi e disagi creati a milioni di clienti Banca Intesa, </strong><strong>oggi trasferiti in una controllata telematica e rimasti nel caos, senza assistenza</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>21 OTTOBRE 2023 -«Ogni utente è prima di tutto una persona, non un numero. Occorre molto rispetto, delle persone e della legge», dichiara in una nota sui social l’avvocato Angelo Pisani dopo aver ascoltato i malcapitati correntisti di Banca Intesa.</strong></p>
<p>Milioni di Clienti sono stati catapultati con un click da <em>Banca Intesa San Paolo</em> alla sua controllata  <em>Isybank</em>. Ed è scoppiato il caos, con disagi e proteste, mentre  l’operazione estiva finisce in tribunale per chiedere il conto di quanto accaduto e tutelare i diritti dei correntisti,  trattati come meri numeri in spregio alla legge.<br />
«Danni e disagi &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; sono stati provocati a milioni di clienti, soprattutto giovani, con il  passaggio telematico dalla tradizionale Banca Intesa alla telematica Isybank , persona giuridica, in ogni caso distinta dalla controllante ISP. E ciò è avvenuto senza dare una sicura, chiara e completa informazione né le dovute cautele in campo finanziario».<br />
Le vittime dell’operazione bancaria dell’estate ora corrono ai ripari. Per tutelarsi si stanno organizzando in un comitato finalizzato a lanciare la loro class action e a chiedere, oltre al ripristino e alla corretta gestione dei loro dati personali e finanziari, oltre che della privacy, anche il risarcimento di tutti i pregiudizi subiti per file agli sportelli, criptico cambio dei rapporti bancari e disinformazione. Intanto continua l’andirivieni e il finimondo per ottenere spiegazioni,  con stress anche degli stessi impiegati della banca, che non sanno cosa rispondere al coro delle lamentele.</p>
<p><strong>«Riteniamo &#8211; rilevano l’avv. Angelo Pisani,  presidente dell’associazione NOI Consumatori scesa in campo a tutela dei danneggiati, e l’avv. Massimiliano Varriale, responsabile dello Sportello tutela finanziaria &#8211; che una comunicazione così importante come un cambio di banca doveva essere fatta per vie formali, con le dovute spiegazioni e con raccolta di consenso». «In ogni caso &#8211; aggiungono &#8211; Isybank è un&#8217;altra banca, un soggetto diverso rispetto a Banca Intesa San Paolo, sebbene controllata al 100% da quest’ultima, che si assume la responsabilità di quanto sta accadendo e dovrebbe risolvere i disservizi a danno dei clienti, tutti ancora nel caos». </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tanti denunciano la violazione di tutti i diritti dei correntisti, «dall’assenza del consenso per la cessione del contratto effettuata, alla mancata informazione, alla totale assenza di buona fede nell’esecuzione del contratto bancario da parte di ISP, dal disagio e danni arrecati ai correntisti».</p>
<p>Per questo, rincarano la dose i due avvocati, «solo un giudice potrà accertare le responsabilità e stabilire chi avrà diritto a vedere annullati gli effetti di questo cambio unilaterale, nonchè un risarcimento per danni personali e anche patrimoniali, che vanno in ogni caso dimostrati».<br />
Per giunta Isybank, pur dello stesso gruppo, presenta notevoli differenze da Intesa Sanpaolo. «Da un lato &#8211; dettagliano i legali &#8211; perché soggetto giuridico diverso, con altro management, differenti garanzie societarie, modalità di erogazione dei servizi, etc. Dall’altro lato – cosa direttamente percepibile da ogni correntista -perché questa banca non ha le filiali fisiche e, come se non bastasse, non ha neppure l&#8217;home banking su Internet, cioè il sito istituzionale ove poter effettuare tutte le operazioni». In pratica, se volete operare dovete per forza usare la loro app.<br />
E chi non ha un cellulare “moderno”, oppure poca dimestichezza con le “app”, viene abbandonato a se stesso.</p>
<p>Incredibile ma vero. Intesa San Paolo ha fatto tutto in automatico: sono stati trasferiti anche gli accrediti dello stipendio, gli addebiti delle bollette. Una sorta di comunicazione di massa  ai clienti - e ci mancherebbe altro &#8211; è stata fatta, ma una comunicazione così importante è arrivata a cose fatte, senza che i clienti potessero rendersi conto di quanto deciso unilateralmente dalla banca».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Anche se formalmente tutto appare ineccepibile &#8211; commenta l&#8217;avvocato Pisani &#8211; da una di quelle banche che si riempiono la bocca di rispetto del cliente, che si fregiano di avere grande attenzione per il “customer care”, sarebbe stata necessaria maggiore attenzione e delicatezza, come dimostrano le migliaia di reclami che stiamo ricevendo in questi giorni».</p>
<p>La questione, peraltro, è già finita al vaglio del Governo. Intanto, prima della class action, i legali di NOI Consumatori attiveranno la mediazione obbligatoria a tutela dei clienti sballottati nella nuova banca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/banca-intesa-parte-la-class-action/">BANCA INTESA &#8211; PARTE LA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</title>
		<link>https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 14:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Con la nuova geografia giudiziaria in Campania non si capisce più nulla e non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per gli utenti e cittadini che non vedono assicurato un diritto imprescindibile&#8221;. Sulla questione torna in campo l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori e addetto ai lavori. &#8220;Siamo ad oltre due settimane di caos nei tribunali di Ischia, Marano e Casoria, e vi lascio immaginare il caos che regna sovrano nei processi rinviati o non iniziati oltre al rilevante dato della giustizia negata ai cittadini. Sono settimane che sono rallentati i processi di cittadini di ben di 25 comuni e giova ricordare quali sono: Barano, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano, Villaricca, Arzano, Casavatore, Casoria, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo, Afragola, Caivano e Cardito; tutti comuni di aree particolari e tutti i giudizi pendenti davanti a questi tribunali sono stati sospesi a tempo indeterminato&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;Il diritto alla giustizia dei cittadini è costituzionalmente garantito, e di questo non se ne ricorda nemmeno il presidente della Repubblica Napolitano, garante dei principi della Costituzione e di quel diritto, opponendo un secco rifiuto alla richiesta d’incontro &#8211; a margine delle celebrazioni delle &#8220;Quattro giornate di Napoli&#8221; svoltasi sabato al Maschio Angioino &#8211; avanzata da una delegazione composta dai Sindaci e dal Presidente del COA di Napoli, per denunciare tale grave disfunzione&#8221;. Pisani ha poi ribadito: &#8220;Una situazione indecorosa, una vera vergogna, il classico vulnuus della Giustizia italiana che ci pone tra gli ultimi in quanto a diritti garantiti. Per questi motivi chiedo a tutti di denunciare in tutte le sedi quello che sta capitando nelle sedi giudiziarie della provincia di Napoli, al fine di far ripristinare la legalità sui territori permettendo la celebrazione dei processi pendenti. Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Richiederemo nell&#8217;immediato la convocazione di un referendum abrogativo della legge di riforma della geografia giudiziaria perché palesemente iniqua e deficitaria rispetto alle esigenze del popolo. Non mi stancherò mai di ribadire che, in una democrazia compiuta, le prerogative di giustizia e di tutela dei diritti dei cittadini non possono essere sacrificate per sempre e di fronte a falsi calcoli economici&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/">Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con la nuova geografia giudiziaria in Campania non si capisce più nulla e non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per gli utenti e cittadini che non vedono assicurato un diritto imprescindibile&#8221;. Sulla questione torna in campo l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori e addetto ai lavori.</p>
<p>&#8220;Siamo ad oltre due settimane di caos nei tribunali di Ischia, Marano e Casoria, e vi lascio immaginare il caos che regna sovrano nei processi rinviati o non iniziati oltre al rilevante dato della giustizia negata ai cittadini.<br />
Sono settimane che sono rallentati i processi di cittadini di ben di 25 comuni e giova ricordare quali sono: Barano, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano, Villaricca, Arzano, Casavatore, Casoria, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo, Afragola, Caivano e Cardito; tutti comuni di aree particolari e tutti i giudizi pendenti davanti a questi tribunali sono stati sospesi a tempo indeterminato&#8221;.</p>
<p>Pisani ha poi continuato: &#8220;Il diritto alla giustizia dei cittadini è costituzionalmente garantito, e di questo non se ne ricorda nemmeno il presidente della Repubblica Napolitano, garante dei principi della Costituzione e di quel diritto, opponendo un secco rifiuto alla richiesta d’incontro &#8211; a margine delle celebrazioni delle &#8220;Quattro giornate di Napoli&#8221; svoltasi sabato al Maschio Angioino &#8211; avanzata da una delegazione composta dai Sindaci e dal Presidente del COA di Napoli, per denunciare tale grave disfunzione&#8221;. Pisani ha poi ribadito: &#8220;Una situazione indecorosa, una vera vergogna, il classico vulnuus della Giustizia italiana che ci pone tra gli ultimi in quanto a diritti garantiti. Per questi motivi chiedo a tutti di denunciare in tutte le sedi quello che sta capitando nelle sedi giudiziarie della provincia di Napoli, al fine di far ripristinare la legalità sui territori permettendo la celebrazione dei processi pendenti.</p>
<p>Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Richiederemo nell&#8217;immediato la convocazione di un referendum abrogativo della legge di riforma della geografia giudiziaria perché palesemente iniqua e deficitaria rispetto alle esigenze del popolo. Non mi stancherò mai di ribadire che, in una democrazia compiuta, le prerogative di giustizia e di tutela dei diritti dei cittadini non possono essere sacrificate per sempre e di fronte a falsi calcoli economici&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/">Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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