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	<title>Angelo Pisani &#187; esposto</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 13:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo l’annuncio di ieri dell’esposto presentato dall’avv. Angelo Pisani e le successive, offensive polemiche di alcuni giornali,  pubblichiamo il testo integrale del documento, che è stato già depositato. &#160; &#160; ESPOSTO – DIFFIDA per la valutazione di violazioni deontologiche, discriminazione territoriale e campagne mediatiche lesive dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci e della cultura musicale napoletana al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti PEC: cnog@pec.cnog.it Al Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania PEC: odgcampania@pec.it All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM PEC: agcom@cert.agcom.it A Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri PEC: dipartimentopariopportunita@pec.governo.it OGGETTO: Esposto – diffida per dichiarazioni offensive e stereotipi discriminatori pubblicati sul quotidiano Corriere della Sera nei confronti dell’artista Sal Da Vinci vittima di violenza e volto della cultura musicale napoletana – richiesta di verifica di eventuali violazioni deontologiche e riserva di azioni legali. Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, founder del progetto di tutela dei diritti 1523.it – Potere ai Diritti, nell’interesse dei cittadini napoletani, degli amici e dei sostenitori dell’artista Sal Da Vinci, espone quanto segue. PREMESSO che sulle pagine del quotidiano nazionale Corriere della Sera il giornalista Aldo Cazzullo ha espresso giudizi fortemente denigratori in merito alla canzone “Per sempre sì” dell’artista Sal Da Vinci, arrivando ad associare il brano alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra”. Tale affermazione appare eccedere i limiti della legittima critica artistica e musicale e si configura come accostamento improprio tra un’opera musicale e fenomeni criminali, con evidenti riflessi negativi sull’immagine dell’artista e sulla percezione della cultura napoletana. CONSIDERATO che la libertà di stampa è garantita dall’art. 21 della Costituzione, ma incontra limiti nel rispetto della dignità delle persone e delle comunità. La giurisprudenza consolidata stabilisce che il diritto di critica deve rispettare i principi di: • verità sostanziale dei fatti • continenza espressiva • pertinenza e correttezza principi richiamati anche nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista e nel Codice deontologico della professione giornalistica. RILEVATO che l’utilizzo di stereotipi territoriali e l’associazione tra un’opera artistica e fenomeni criminali contribuisce ad alimentare pregiudizi culturali e discriminazioni, determinando un danno all’immagine non solo dell’artista ma anche della città di Napoli e della sua tradizione musicale. Va inoltre evidenziato che l’artista Sal Da Vinci è stato oggetto, nei giorni successivi alla pubblicazione delle dichiarazioni sopra richiamate, anche di numerosi attacchi mediatici e campagne di aggressione verbale sui social, provenienti da ambienti ideologici e gruppi organizzati che hanno contribuito a generare un clima di delegittimazione personale e culturale. In tale contesto, dichiarazioni provenienti da firme autorevoli del giornalismo nazionale rischiano di legittimare e amplificare tali dinamiche di aggressione mediatica. &#160; &#160; RICHIAMI NORMATIVI Le condotte sopra descritte devono essere valutate anche alla luce di: • art. 21 Costituzione (libertà di stampa e limiti nel rispetto della dignità delle persone) • Testo Unico dei Doveri del Giornalista • art. 595 c.p. (diffamazione) • art. 2043 c.c. (responsabilità civile per danno ingiusto) Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto DIFFIDA  il quotidiano Corriere della Sera e il giornalista Aldo Cazzullo, ciascuno per quanto di propria competenza, a: 1. cessare immediatamente la diffusione di affermazioni offensive o discriminanti nei confronti dell’artista e della cultura musicale napoletana; 2. pubblicare un chiarimento e scuse pubbliche, con adeguata evidenza editoriale, al fine di ristabilire una corretta rappresentazione dell’opera artistica e della cultura napoletana; 3. evitare l’utilizzo di stereotipi territoriali o accostamenti impropri tra espressioni artistiche e fenomeni criminali. RISERVA DI AZIONI Il sottoscritto si riserva sin d’ora ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, civili e penali, per la tutela: • della reputazione e dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci; • della dignità della cultura musicale napoletana; • dei diritti e degli interessi dei cittadini eventualmente lesi da tali dichiarazioni. In particolare, si riserva di promuovere azione risarcitoria per danno all’immagine e alla reputazione ai sensi dell’art. 2043 c.c.. &#160; &#160; RICHIESTA ALLE AUTORITÀ Si chiede pertanto alle Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, di: 1. verificare eventuali violazioni dei principi deontologici della professione giornalistica; 2. valutare la sussistenza di forme di discriminazione territoriale o stereotipi offensivi; 3. adottare eventuali provvedimenti disciplinari o regolatori ritenuti opportuni. &#160; &#160; CONCLUSIONI Il presente esposto non intende limitare la libertà di stampa o il diritto di critica, ma richiamare il dovere di responsabilità sociale dell’informazione. La musica napoletana rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’Italia e non può essere oggetto di stereotipi o accostamenti offensivi che ne compromettano l’immagine. &#160; Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Potere ai Diritti Contatto Antiviolenza e tutela dei diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/">SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo l’annuncio di ieri dell’esposto presentato dall’avv. Angelo Pisani e le successive, offensive polemiche di alcuni giornali,  pubblichiamo il testo integrale del documento, che è stato già depositato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/giu-le-mani.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5635" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/giu-le-mani-216x300.png" alt="" width="216" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ESPOSTO – DIFFIDA</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per la valutazione di violazioni deontologiche, discriminazione territoriale e campagne mediatiche lesive dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci e della cultura musicale napoletana</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: cnog@pec.cnog.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: odgcampania@pec.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: agcom@cert.agcom.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: dipartimentopariopportunita@pec.governo.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Esposto – diffida per dichiarazioni offensive e stereotipi discriminatori pubblicati sul quotidiano Corriere della Sera nei confronti dell’artista Sal Da Vinci vittima di violenza e volto della cultura musicale napoletana – richiesta di verifica di eventuali violazioni deontologiche e riserva di azioni legali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, founder del progetto di tutela dei diritti 1523.it – Potere ai Diritti, nell’interesse dei cittadini napoletani, degli amici e dei sostenitori dell’artista Sal Da Vinci, espone quanto segue.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PREMESSO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che sulle pagine del quotidiano nazionale <em>Corriere della Sera</em> il giornalista Aldo Cazzullo ha espresso giudizi fortemente denigratori in merito alla canzone “Per sempre sì” dell’artista Sal Da Vinci, arrivando ad associare il brano alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale affermazione appare eccedere i limiti della legittima critica artistica e musicale e si configura come accostamento improprio tra un’opera musicale e fenomeni criminali, con evidenti riflessi negativi sull’immagine dell’artista e sulla percezione della cultura napoletana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">CONSIDERATO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che la libertà di stampa è garantita dall’art. 21 della Costituzione, ma incontra limiti nel rispetto della dignità delle persone e delle comunità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La giurisprudenza consolidata stabilisce che il diritto di critica deve rispettare i principi di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• verità sostanziale dei fatti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• continenza espressiva</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• pertinenza e correttezza</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">principi richiamati anche nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista e nel Codice deontologico della professione giornalistica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RILEVATO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che l’utilizzo di stereotipi territoriali e l’associazione tra un’opera artistica e fenomeni criminali contribuisce ad alimentare pregiudizi culturali e discriminazioni, determinando un danno all’immagine non solo dell’artista ma anche della città di Napoli e della sua tradizione musicale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Va inoltre evidenziato che l’artista Sal Da Vinci è stato oggetto, nei giorni successivi alla pubblicazione delle dichiarazioni sopra richiamate, anche di numerosi attacchi mediatici e campagne di aggressione verbale sui social, provenienti da ambienti ideologici e gruppi organizzati che hanno contribuito a generare un clima di delegittimazione personale e culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In tale contesto, dichiarazioni provenienti da firme autorevoli del giornalismo nazionale rischiano di legittimare e amplificare tali dinamiche di aggressione mediatica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RICHIAMI NORMATIVI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le condotte sopra descritte devono essere valutate anche alla luce di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 21 Costituzione (libertà di stampa e limiti nel rispetto della dignità delle persone)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• Testo Unico dei Doveri del Giornalista</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 595 c.p. (diffamazione)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 2043 c.c. (responsabilità civile per danno ingiusto)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">DIFFIDA </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">il quotidiano Corriere della Sera e il giornalista Aldo Cazzullo, ciascuno per quanto di propria competenza, a:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1. cessare immediatamente la diffusione di affermazioni offensive o discriminanti nei confronti dell’artista e della cultura musicale napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2. pubblicare un chiarimento e scuse pubbliche, con adeguata evidenza editoriale, al fine di ristabilire una corretta rappresentazione dell’opera artistica e della cultura napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3. evitare l’utilizzo di stereotipi territoriali o accostamenti impropri tra espressioni artistiche e fenomeni criminali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RISERVA DI AZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto si riserva sin d’ora ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, civili e penali, per la tutela:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• della reputazione e dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• della dignità della cultura musicale napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• dei diritti e degli interessi dei cittadini eventualmente lesi da tali dichiarazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In particolare, si riserva di promuovere azione risarcitoria per danno all’immagine e alla reputazione ai sensi dell’art. 2043 c.c..</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RICHIESTA ALLE AUTORITÀ</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si chiede pertanto alle Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1. verificare eventuali violazioni dei principi deontologici della professione giornalistica;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2. valutare la sussistenza di forme di discriminazione territoriale o stereotipi offensivi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3. adottare eventuali provvedimenti disciplinari o regolatori ritenuti opportuni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">CONCLUSIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il presente esposto non intende limitare la libertà di stampa o il diritto di critica, ma richiamare il dovere di responsabilità sociale dell’informazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La musica napoletana rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’Italia e non può essere oggetto di stereotipi o accostamenti offensivi che ne compromettano l’immagine.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avv. Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Founder <a href="http://1523.it/">1523.it </a>– Potere ai Diritti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Contatto Antiviolenza e tutela dei diritti</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/">SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Solidarietà all’artista napoletano Sal Da Vinci, vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto antiviolenza 1523.it, annunciando la presentazione di un esposto alle autorità competenti dopo le dichiarazioni del giornalista Aldo Cazzullo pubblicate sul Corriere della Sera in merito alla canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. «Associare una canzone alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra” non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale», afferma Pisani. «La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale». Pisani invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione. «Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione». L’esposto sarà presentato nell’interesse dei cittadini napoletani e dei fan dell’artista, affinché vengano valutati eventuali profili di violenza mediatica e discriminazione territoriale. «Napoli merita rispetto. La critica è libera, ma la discriminazione non è tollerabile», conclude Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/">CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Napoli-non-si-offende.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5627" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Napoli-non-si-offende-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solidarietà all’artista napoletano<strong> Sal Da Vinci</strong>, vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale.<br />
Lo afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, annunciando la presentazione di un esposto alle autorità competenti dopo le dichiarazioni del giornalista <strong>Aldo Cazzullo </strong>pubblicate sul <em>Corriere della Sera</em> in merito alla canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.</p>
<p>«Associare una canzone alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra” non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale», afferma Pisani.</p>
<p>«La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale».</p>
<p>Pisani invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione.</p>
<p>«Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione».</p>
<p>L’esposto sarà presentato nell’interesse dei cittadini napoletani e dei fan dell’artista, affinché vengano valutati eventuali profili di violenza mediatica e discriminazione territoriale.</p>
<p>«Napoli merita rispetto. La critica è libera, ma la discriminazione non è tollerabile», conclude Pisani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/">CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
		<link>https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Commissione per il diritto agli affetti]]></category>
		<category><![CDATA[cuccioli]]></category>
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		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[tutela degli animali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
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<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
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<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
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<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
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<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
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<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
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<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
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<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
<div dir="auto">• applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale;</div>
<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
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<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
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<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
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<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
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<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Procura della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Senatrice Valeria Valente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; 3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente. &#160; ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA c/o il Tribunale di Roma E, per conoscenza: • Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità • Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza • Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri • All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali • Al Presidente della Repubblica • Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia PREMESSO CHE In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce. Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto 1523.it ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro: • “Un attacco alle donne. Tutte.” • “Una mistificazione della realtà” • “Una negazione della violenza maschile sulle donne” • diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che: “A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.” “Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “ CONSIDERATO CHE 1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze. 2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea. 3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima. 4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso. 5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522. TANTO PREMESSO Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul 1523.it già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri, espone e denuncia quanto segue: • Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto; • Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto; • Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso; • Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile. SI CHIEDE 1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come: • istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia • abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.), • diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.); 2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani; 3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità; 4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4695" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png" alt="" width="479" height="309" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it</strong></a><strong> </strong><strong>contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA<br />
c/o il Tribunale di Roma</p>
<p>E, per conoscenza:<br />
• Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità<br />
• Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza<br />
• Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
• All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali<br />
• Al Presidente della Repubblica<br />
• Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali</p>
<p>Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia</p>
<p>PREMESSO CHE</p>
<p>In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce.</p>
<p>Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro:<br />
• “Un attacco alle donne. Tutte.”<br />
• “Una mistificazione della realtà”<br />
• “Una negazione della violenza maschile sulle donne”<br />
• diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che:<br />
“A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.”</p>
<p>“Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “</p>
<p>CONSIDERATO CHE<br />
1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze.<br />
2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea.<br />
3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima.<br />
4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso.<br />
5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522.</p>
<p>TANTO PREMESSO</p>
<p>Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri,</p>
<p><strong>espone e denuncia quanto segue:</strong><br />
• Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto;<br />
• Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto;<br />
• Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso;<br />
• Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile.</p>
<p>SI CHIEDE<br />
1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come:<br />
• istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia<br />
• abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.),<br />
• diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.);<br />
2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani;<br />
3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità;<br />
4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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