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	<title>Angelo Pisani &#187; Fortuna Loffredo</title>
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		<title>UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE/ PISANI: L&#8217;ABBIAMO ISTITUITA, MA OCCORRE L&#8217;IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI 24 GIUGNO 2025 &#8211; Ricorre oggi il 24 giugno, giornata nazionale delle periferie, istituita giusto un anno fa per iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha scelto questa data per ricordare la piccola Fortuna Loffredo, vittima di brutale violenza a Caivano. Un anno fa le cronache così annunciavano l&#8217;istituzione della data. (ANSA) Sono state approvate le nostre reiterate richieste di attenzione, di tutela e di dignità&#8221;. Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani ha commentato la designazione da parte della Camera dei Deputati, e con il parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, del 24 giugno come giornata nazionale delle periferie urbane. La data non è casuale: il 24 giugno del 2014, esattamente dieci anni fa, una bambina, Fortuna Loffredo, veniva brutalmente uccisa: secondo quanto emerso anche dal terzo grado di giudizio, venne scaraventata giù da un palazzo che si trova nel tristemente noto Parco Verde di Caivano. Pisani, che nei procedimenti giudiziari  seguiti al grave fatto di cronaca ha difeso i nonni e poi anche il padre della bimba, ha scritto un libro sulla triste vicenda di Fortuna intitolato &#8220;Ho visto Chicca volare&#8221;. «Il 24 giugno è adesso una data importante che inviterà a riflettere, a confrontarsi e fare cultura nelle periferie ma anche un giorno dedicato al ricordo, agli esiti delle indagini difensive e della sentenza seguite a quel drammatico 24 giugno di dieci anni fa in cui morì Fortuna, un caso che rappresenta solo la punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e altro degrado che, a mio parere, non vengono contrastati come si deve. Il significato e lo scopo di quella giornata &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; però è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza con le tante storie belle e di successo che sono avvenute e ancora avverranno nelle nostre periferie». «Il 24 giugno &#8211; dichiara oggi Pisani &#8211; non deve essere solo una data sul calendario, ma un impegno di tutti e soprattutto delle istituzioni, della politica, prime responsabili dell&#8217;abbandono, del degrado e della violenza nelle periferie. Fallimenti in tutte le metropoli italiane, da Palermo a Milano, a Catanzaro, a Napoli e a Caivano». «I miei auguri personali vanno a tutti gli abitanti, a tutte le famiglie, ai giovani delle periferie, che sono volano di sviluppo e possono rappresentare quello scatto di orgoglio e di dignità, di legalità, di cultura per il benessere dell&#8217;intero Paese».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-anno-dallistituzione-della-giornata-delle-periferie/">UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.511.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4769" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.511.png" alt="" width="788" height="447" /></a></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE/ PISANI: L&#8217;ABBIAMO ISTITUITA, MA OCCORRE L&#8217;IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI</strong></p>
<p align="center">
<p>24 GIUGNO 2025 &#8211; Ricorre oggi il 24 giugno, giornata nazionale delle periferie, istituita giusto un anno fa per iniziativa dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> che ha scelto questa data per ricordare la piccola Fortuna Loffredo, vittima di brutale violenza a Caivano.</p>
<p>Un anno fa le cronache così annunciavano l&#8217;istituzione della data.</p>
<p><em>(ANSA) Sono state approvate le nostre reiterate richieste di attenzione, di tutela e di dignità&#8221;. Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani ha commentato la designazione da parte della Camera dei Deputati, e con il parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, del 24 giugno come giornata nazionale delle periferie urbane.<br />
La data non è casuale: il 24 giugno del 2014, esattamente dieci anni fa, una bambina, <strong>Fortuna Loffredo</strong>, veniva brutalmente uccisa: secondo quanto emerso anche dal terzo grado di giudizio, venne scaraventata giù da un palazzo che si trova nel tristemente noto Parco Verde di Caivano.<br />
Pisani, che nei procedimenti giudiziari  seguiti al grave fatto di cronaca ha difeso i nonni e poi anche il padre della bimba, ha scritto un libro sulla triste vicenda di Fortuna intitolato &#8220;Ho visto Chicca volare&#8221;.<br />
«Il 24 giugno è adesso una data importante che inviterà a riflettere, a confrontarsi e fare cultura nelle periferie ma anche un giorno dedicato al ricordo, agli esiti delle indagini difensive e della sentenza seguite a quel drammatico 24 giugno di dieci anni fa in cui morì Fortuna, un caso che rappresenta solo la punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e altro degrado che, a mio parere, non vengono contrastati come si deve. Il significato e lo scopo di quella giornata &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; però è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza con le tante storie belle e di successo che sono avvenute e ancora avverranno nelle nostre periferie».</em></p>
<p><strong>«Il 24 giugno &#8211; dichiara oggi Pisani &#8211; non deve essere solo una data sul calendario, ma un impegno di tutti e soprattutto delle istituzioni, della politica, prime responsabili dell&#8217;abbandono, del degrado e della violenza nelle periferie. Fallimenti in tutte le metropoli italiane, da Palermo a Milano, a Catanzaro, a Napoli e a Caivano».</strong></p>
<p><strong>«I miei auguri personali vanno a tutti gli abitanti, a tutte le famiglie, ai giovani delle periferie, che sono volano di sviluppo e possono rappresentare quello scatto di orgoglio e di dignità, di legalità, di cultura per il benessere dell&#8217;intero Paese».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-anno-dallistituzione-della-giornata-delle-periferie/">UN ANNO DALL&#8217;ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLE PERIFERIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FORTUNA &#8211; Pisani: Orgogliosi d&#8217;aver ottenuto l&#8217;istituzione della &#8220;Giornata Nazionale delle Periferie&#8221; il 24 giugno</title>
		<link>https://angelopisani.it/fortuna-pisani-orgogliosi-daver-ottenuto-listituzione-della-giornata-nazionale-delle-periferie-il-24-giugno/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 08:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani: Orgogliosi d&#8217;aver ottenuto l&#8217;istituzione della &#8220;Giornata Nazionale delle Periferie&#8221; il 24 giugno Commissione Diritto agli affetti &#8211; Pisani: Il 15 luglio conferiremo il &#8220;Premio alla Legalità&#8221; &#160; 29 GIUGNO 2024 &#8211; &#8220;Diritto degli affetti &#8211; Il ruolo dei poteri intermedi quali avvocatura e giornalismo&#8221;: questo il titolo del convegno che si terrà al Tribunale di Napoli il prossimo 15 luglio, organizzato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, coordinatore della Commissione diritto degli affetti presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, insieme all&#8217;associazione del terzo settore &#8220;Potere ai diritti&#8221;. Nell&#8217;occasione sarà conferito un Premio Legalità ad una personalità delle due professioni che si è distinta per la sua attività al fianco dei soggetti fragili. Un riconoscimento analogo a quello tributato oggi ad Ischia alla giornalista del Mattino Maria Chiara Aulisio, per il suo impegno al Parco Verde di Caivano, che ha contribuito a far emanare il decreto ed i connessi provvedimenti a favore di quella popolazione. «Siamo orgogliosi &#8211; spiega il presidente Pisani &#8211; che dopo le numerose, reiterate richieste la Camera abbia finalmente approvato, col parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, l&#8217;istituzione del 24 giugno quale &#8220;Giornata nazionale delle periferie&#8221;. Le nostre istanze sono state tese a chiedere ed ottenere attenzione , tutela e dignità anche per le località più periferiche, spesso dimenticate ma di grande potenzialità e speranza». &#160; L&#8217;avvocato Pisani, difensore storico delle vittime di Caivano e,  prima ancora, presidente del Municipio di Scampia e dintorni, si batte per ottenere costante impegno e luce su tutte le periferie d’Italia. «E&#8217; importante &#8211; aggiunge &#8211; riflettere, confrontarsi e fare cultura, organizzando anche giuste iniziative periodiche nella giornata dedicata alle periferie, che finalmente possiamo segnare sul calendario, per non dimenticare anche gli esiti delle indagini difensive e della sentenza, dopo le scoperte seguite a  quella drammatica giornata proprio del 24 giugno 2014, con la morte a Caivano della piccola Fortuna, punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e degrado non contrastati come dovuto». «Ma il significato e lo scopo di una giornata dedicata è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza, con le tante storie belle e di successo in corso e le tante altre prevedibili nelle nostre periferie». «Continueremo nell&#8217;impegno civico ed invitiamo tutti a non girarsi mai dall&#8217;altra parte», ha concluso Importante conclude  Angelo Pisani a margine della presentazione del suo ultimo libro “Ho visto Chicca volare”, dedicata alla dolce, piccola Fortuna. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/fortuna-pisani-orgogliosi-daver-ottenuto-listituzione-della-giornata-nazionale-delle-periferie-il-24-giugno/">FORTUNA &#8211; Pisani: Orgogliosi d&#8217;aver ottenuto l&#8217;istituzione della &#8220;Giornata Nazionale delle Periferie&#8221; il 24 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.41.001.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4760" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.41.001.png" alt="" width="450" height="233" /></a></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>Pisani: Orgogliosi d&#8217;aver ottenuto l&#8217;istituzione della &#8220;Giornata Nazionale delle Periferie&#8221; il 24 giugno</strong></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>Commissione Diritto agli affetti &#8211; Pisani: Il 15 luglio conferiremo il &#8220;Premio alla Legalità&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>29 GIUGNO 2024 &#8211; &#8220;Diritto degli affetti &#8211; Il ruolo dei poteri intermedi quali avvocatura e giornalismo&#8221;: questo il titolo del convegno che si terrà al Tribunale di Napoli il prossimo 15 luglio, organizzato dall&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, coordinatore della Commissione diritto degli affetti presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, insieme all&#8217;associazione del terzo settore &#8220;Potere ai diritti&#8221;. Nell&#8217;occasione sarà conferito un Premio Legalità ad una personalità delle due professioni che si è distinta per la sua attività al fianco dei soggetti fragili. Un riconoscimento analogo a quello tributato oggi ad Ischia alla giornalista del Mattino Maria Chiara Aulisio, per il suo impegno al Parco Verde di Caivano, che ha contribuito a far emanare il decreto ed i connessi provvedimenti a favore di quella popolazione.</p>
<p><strong>«Siamo orgogliosi &#8211; spiega il presidente Pisani &#8211; che dopo le numerose, reiterate richieste la Camera abbia finalmente approvato, col parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari, l&#8217;istituzione del 24 giugno quale &#8220;Giornata nazionale delle periferie&#8221;. Le nostre istanze sono state tese a chiedere ed ottenere attenzione , tutela e dignità anche per le località più periferiche, spesso dimenticate ma di grande potenzialità e speranza».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;avvocato Pisani, difensore storico delle vittime di Caivano e,  prima ancora, presidente del Municipio di Scampia e dintorni, si batte per ottenere costante impegno e luce su tutte le periferie d’Italia. «E&#8217; importante &#8211; aggiunge &#8211; riflettere, confrontarsi e fare cultura, organizzando anche giuste iniziative periodiche nella giornata dedicata alle periferie, che finalmente possiamo segnare sul calendario, per non dimenticare anche gli esiti delle indagini difensive e della sentenza, dopo le scoperte seguite a  quella drammatica giornata proprio del 24 giugno 2014, con la morte a Caivano della piccola Fortuna, punta dell&#8217;iceberg di altri crimini e degrado non contrastati come dovuto».</p>
<p>«Ma il significato e lo scopo di una giornata dedicata è anche quello di lanciare un messaggio positivo e di speranza, con le tante storie belle e di successo in corso e le tante altre prevedibili nelle nostre periferie». «Continueremo nell&#8217;impegno civico ed invitiamo tutti a non girarsi mai dall&#8217;altra parte», ha concluso Importante conclude  Angelo Pisani a margine della presentazione del suo ultimo libro “Ho visto Chicca volare”, dedicata alla dolce, piccola Fortuna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/fortuna-pisani-orgogliosi-daver-ottenuto-listituzione-della-giornata-nazionale-delle-periferie-il-24-giugno/">FORTUNA &#8211; Pisani: Orgogliosi d&#8217;aver ottenuto l&#8217;istituzione della &#8220;Giornata Nazionale delle Periferie&#8221; il 24 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 07:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Mercoledì 6 settembre, ore 10.30, istituto “IC3 Parco Verde”, Caivano (NA) &#160; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo attraverso la ricostruzione dell’indagine giudiziaria &#160; 5 SETTEMBRE 2023 &#8211; La faticosa ricerca della giustizia in una storia straziante. Quella della piccola Fortuna Loffredo, volata dal settimo piano di una palazzina del Parco Verde nel 2014. Angelo Pisani, il legale che ha difeso la famiglia Loffredo nel processo, la riporta con fedeltà nel romanzo-verità “Ho visto Chicca volare” (Album editori) https://amzn.eu/d/jeeQB5k. &#160; Il volume viene presentato mercoledì 6 settembre alle 10.30 proprio nella scuola “IC3 Parco verde” di Caivano alla presenza dell’autore e di altri, giuristi, professori ed esperti, modera la giornalista e firma di Il Mattino Maria Chiara Aulisio. &#160; La storia. Un brutto giorno di giugno del 2014 si viene a sapere che una bambina di 6 anni, Fortuna Loffredo, da tutti soprannominata Chicca, è caduta dal settimo piano del palazzo in cui abitava, un edificio del Parco Verde di Caivano, lo stesso dove un paio di anni prima un altro bimbo, Antonio, ancora più piccolo, aveva subito la stessa sorte. È morta sul colpo e da subito si intuisce che non è un incidente. A crederci per prima è una docente della scuola che Chicca frequentava; la donna si mette in contatto con Pisani, noto avvocato del foro di Napoli, perché indaghi e non faccia passar sotto silenzio la tragedia. Inizialmente restio, Pisani si convince che quella caduta non è casuale: qualcuno deve aver spinto la piccola. Ma se è così, perché? Dopo qualche settimana l’autopsia rivela che sul corpo di Chicca ci sono anche segni di violenze sessuali: chi ha abusato della bambina potrebbe essere l’autore dell’omicidio. Il primo a voler andare a fondo nella vicenda è il magistrato Federico Bisceglia, che però pochi mesi dopo l’inizio dell’indagine muore in un incidente stradale sulla A3; nel giro di poco si ha la conferma, Chicca è stata lanciata giù da un adulto: ma chi è stato, davvero, a commettere l’orribile delitto? Cosa fare perché non si ripeta più? Poi purtroppo le cronache di questi giorni hanno registrato negli stessi luoghi altre atrocità ed orrori in un inferno ancora da bonificare per assenza di valori e delle istituzioni. &#160; Con prefazione del magistrato Nicola Graziano, il romanzo mostra la complessa relazione tra la macchina della giustizia, il degrado socio-culturale e un caso di rara efferatezza che scosse molto l’opinione pubblica e che, come si vede con terribile ricorrenza, continua a essere di attualità, dopo gli stupri di questa estate commessi a danno di minori nello stesso posto. La narrazione dà conto anche degli errori giudiziari, delle facili accuse, della volontà di sbattere il mostro in prima pagina, calando la dinamica nella periferia di una metropoli dove sembra che lo stato non riesca ad arrivare e i primi a essere danneggiati da questa assenza sono i più piccoli, in modo irreversibile, purtroppo i cosiddetti “bambini mai”, come denuncia a gran voce l’avvocato Pisani. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-lavvocato-pisani-racconta-la-storia-di-fortuna-loffredo/">Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-Chicca-presentazione.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4742" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libro-Chicca-presentazione.png" alt="" width="766" height="506" /></a></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>Mercoledì 6 settembre, ore 10.30, istituto “IC3 Parco Verde”, Caivano (NA)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo attraverso la ricostruzione dell’indagine giudiziaria</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 SETTEMBRE 2023 &#8211; La faticosa ricerca della giustizia in una storia straziante. Quella della piccola <strong>Fortuna Loffredo</strong>, volata dal settimo piano di una palazzina del Parco Verde nel 2014. <strong>Angelo Pisani</strong>, il legale che ha difeso la famiglia Loffredo nel processo, la riporta con fedeltà nel romanzo-verità “Ho visto Chicca volare” (Album editori) <a href="https://amzn.eu/d/jeeQB5k" target="_blank">https://amzn.eu/d/jeeQB5k</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volume viene presentato mercoledì 6 settembre alle 10.30 proprio nella scuola “IC3 Parco verde” di Caivano alla presenza dell’autore e di altri, giuristi, professori ed esperti, modera la giornalista e firma di Il Mattino Maria Chiara Aulisio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia. Un brutto giorno di giugno del 2014 si viene a sapere che una bambina di 6 anni, Fortuna Loffredo, da tutti soprannominata Chicca, è caduta dal settimo piano del palazzo in cui abitava, un edificio del Parco Verde di Caivano, lo stesso dove un paio di anni prima un altro bimbo, Antonio, ancora più piccolo, aveva subito la stessa sorte. È morta sul colpo e da subito si intuisce che non è un incidente. A crederci per prima è una docente della scuola che Chicca frequentava; la donna si mette in contatto con Pisani, noto avvocato del foro di Napoli, perché indaghi e non faccia passar sotto silenzio la tragedia. Inizialmente restio, Pisani si convince che quella caduta non è casuale: qualcuno deve aver spinto la piccola. Ma se è così, perché? Dopo qualche settimana l’autopsia rivela che sul corpo di Chicca ci sono anche segni di violenze sessuali: chi ha abusato della bambina potrebbe essere l’autore dell’omicidio. Il primo a voler andare a fondo nella vicenda è il magistrato Federico Bisceglia, che però pochi mesi dopo l’inizio dell’indagine muore in un incidente stradale sulla A3; nel giro di poco si ha la conferma, Chicca è stata lanciata giù da un adulto: ma chi è stato, davvero, a commettere l’orribile delitto? Cosa fare perché non si ripeta più? Poi purtroppo le cronache di questi giorni hanno registrato negli stessi luoghi altre atrocità ed orrori in un inferno ancora da bonificare per assenza di valori e delle istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con prefazione del magistrato Nicola Graziano, il romanzo mostra la complessa relazione tra la macchina della giustizia, il degrado socio-culturale e un caso di rara efferatezza che scosse molto l’opinione pubblica e che, come si vede con terribile ricorrenza, continua a essere di attualità, dopo gli stupri di questa estate commessi a danno di minori nello stesso posto. La narrazione dà conto anche degli errori giudiziari, delle facili accuse, della volontà di sbattere il mostro in prima pagina, calando la dinamica nella periferia di una metropoli dove sembra che lo stato non riesca ad arrivare e i primi a essere danneggiati da questa assenza sono i più piccoli, in modo irreversibile, purtroppo i cosiddetti “bambini mai”, come denuncia a gran voce l’avvocato Pisani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ho-visto-chicca-volare-lavvocato-pisani-racconta-la-storia-di-fortuna-loffredo/">Ho visto Chicca volare &#8211; L’avvocato Pisani racconta la storia di Fortuna Loffredo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole, lo abbiamo detto fin dal primo momento &#160; 23 OTTOBRE 2017 &#8211; «Non vorrei che la realtà superasse il mio libro. E&#8217; allucinante, dietro la tragedia di Fortuna e del piccolo Antonio Giglio c’è il mondo dell’orrore e l’inferno». E&#8217; il commento a caldo sulla notizia, arrivata oggi, di indagini a carico del nonno di Fortuna, Vincenzo Guardato, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su giri di prostituzione nel casertano, di Angelo Pisani, che sta raccontando in un libro di prossima uscita risvolti inediti sul torbido scenario in cui sono maturati il delitto della piccola e quello di Antonio Giglio, tre anni, volato giù un anno prima. &#160; Angelo Pisani è l&#8217;avvocato che, giunto sul posto per primo con il penalista Sergio Pisani, intuì il terribile scenario di abusi sessuali e pedofilia dietro la tragica fine della piccola, scaraventata giù dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano. «Non basta un solo colpevole &#8211; attacca Angelo Pisani, che assiste il padre della bambina -  se si vuole contrastare un simile abisso umano».  «Il nostro intuito, la professionalità e il coraggio di non chiudere gli occhi  davano fastidio &#8211; aggiunge Pisani, che durate le prime indagini ricevette messaggi minacciosi &#8211; ma prima o poi la verità la faremo venire fuori e confermiamo, come abbiamo sempre sostenuto, che il sacrificio di Fortuna ha aperto uno squarcio in un mondo terribile, ancora più schifoso ed allucinante di quanto emerso,  per cui è dovere della magistratura andare fino in fondo senza fermarsi ed indagare su tutti i pedofili, molti dei quali già noti». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-loffredo-pisani-difensore-del-padre-della-piccola-un-mondo-abominevole/">CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.39.12.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4739" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.39.12.png" alt="" width="408" height="231" /></a></p>
<p><strong><br />
Angelo Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole, lo abbiamo detto fin dal primo momento</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 OTTOBRE 2017 &#8211; «Non vorrei che la realtà superasse il mio libro. E&#8217; allucinante, dietro la tragedia di Fortuna e del piccolo Antonio Giglio c’è il mondo dell’orrore e l’inferno». E&#8217; il commento a caldo sulla notizia, arrivata oggi, di <a href="https://www.ilmattino.it/caserta/caserta_casagiove_prostitute_trans_annunci_web_bakekaincontri-3319775.html" target="_blank">indagini</a> a carico del nonno di Fortuna, Vincenzo Guardato, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su giri di prostituzione nel casertano, di Angelo Pisani, che sta raccontando in un libro di prossima uscita risvolti inediti sul torbido scenario in cui sono maturati il delitto della piccola e quello di Antonio Giglio, tre anni, volato giù un anno prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Angelo Pisani è l&#8217;avvocato che, giunto sul posto per primo con il penalista Sergio Pisani, intuì il terribile scenario di abusi sessuali e pedofilia dietro la tragica fine della piccola, scaraventata giù dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano.</strong></p>
<p>«Non basta un solo colpevole &#8211; attacca Angelo Pisani, che assiste il padre della bambina -  se si vuole contrastare un simile abisso umano».  «Il nostro intuito, la professionalità e il coraggio di non chiudere gli occhi  davano fastidio &#8211; aggiunge Pisani, che durate le prime indagini ricevette messaggi minacciosi &#8211; ma prima o poi la verità la faremo venire fuori e confermiamo, come abbiamo sempre sostenuto, che il sacrificio di Fortuna ha aperto uno squarcio in un mondo terribile, ancora più schifoso ed allucinante di quanto emerso,  per cui è dovere della magistratura andare fino in fondo senza fermarsi ed indagare su tutti i pedofili, molti dei quali già noti».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-fortuna-loffredo-pisani-difensore-del-padre-della-piccola-un-mondo-abominevole/">CASO FORTUNA LOFFREDO / Pisani, difensore del padre della piccola: un mondo abominevole</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Processo Fortuna &#8211; ergastolo per Titò e 10 anni per Marianna Fabozzi. Pisani: Ma non basta</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 07:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Processo Fortuna &#8211; ergastolo per Titò e 10 anni per Marianna Fabozzi. Pisani: Ma non basta &#160; 7 LUGLIO 2017 &#8211; Condanna all&#8217;ergastolo per Raimondo Caputo detto Titò, l&#8217;uomo accusato di aver scaraventato la piccola Fortuna Loffredo dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano dopo averla più volte violentata. 14 anni per lui da scontare durante l&#8217;ergastolo, di cui 13 in isolamento, per le violenze inflitte a Chicca e a due delle tre figlie minori della sua compagna Marianna Fabozzi. Condanna per quest&#8217;ultima a 10 anni di carcere per non aver impedito gli abusi. Durissimo il verdetto della  quinta sezione della Corte d&#8217;Assise di Napoli, questa mattina. &#160; Ma per i difensori del papà di Chicca, Angelo e Sergio Pisani, non basta. &#160; «Per noi &#8211; dichiara infatti Angelo Pisani, che per primo cominciò a fare luce sulla morte di Chicca &#8211; andrebbe punito con l&#8217;ergastolo chi abusa anche una sola volta di un solo bambino. Ma nel Parco Verde e in tutta la zona i bambini abusati sono ancora tanti, la politica continua a girarsi dall&#8217;altra parte e l&#8217;infernale degrado continua. Un solo colpevole non basta, nel nome di Fortuna quei bambini vanno salvati, anche per loro dovrà esserci giustizia».   &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/4734/">Processo Fortuna &#8211; ergastolo per Titò e 10 anni per Marianna Fabozzi. Pisani: Ma non basta</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.51.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4735" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-09.38.51.png" alt="" width="788" height="447" /></a></p>
<p><strong>Processo Fortuna &#8211; ergastolo per Titò e 10 anni per Marianna Fabozzi. Pisani: Ma non basta</strong></p>
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<p>7 LUGLIO 2017 &#8211; Condanna all&#8217;ergastolo per Raimondo Caputo detto Titò, l&#8217;uomo accusato di aver scaraventato la piccola Fortuna Loffredo dall&#8217;ottavo piano di un palazzone del Parco Verde di Caivano dopo averla più volte violentata. 14 anni per lui da scontare durante l&#8217;ergastolo, di cui 13 in isolamento, per le violenze inflitte a Chicca e a due delle tre figlie minori della sua compagna Marianna Fabozzi. Condanna per quest&#8217;ultima a 10 anni di carcere per non aver impedito gli abusi.</p>
<p>Durissimo il verdetto della  quinta sezione della Corte d&#8217;Assise di Napoli, questa mattina.</p>
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<p>Ma per i difensori del papà di Chicca, Angelo e Sergio Pisani, non basta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Per noi &#8211; dichiara infatti Angelo Pisani, che per primo cominciò a fare luce sulla morte di Chicca &#8211; andrebbe punito con l&#8217;ergastolo chi abusa anche una sola volta di un solo bambino. Ma nel Parco Verde e in tutta la zona i bambini abusati sono ancora tanti, la politica continua a girarsi dall&#8217;altra parte e l&#8217;infernale degrado continua. Un solo colpevole non basta, nel nome di Fortuna quei bambini vanno salvati, anche per loro dovrà esserci giustizia».  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/4734/">Processo Fortuna &#8211; ergastolo per Titò e 10 anni per Marianna Fabozzi. Pisani: Ma non basta</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 08:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Processo Fortuna: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni.  Pisani: solidarietà al presidente Barbarano e a tutti coloro che combattono per la verità &#160; 22 FEBBRAIO 2027 &#8211; E&#8217; un clima pesante, quello che si è respirato oggi all&#8217;udienza in Assise del processo per l&#8217;omicidio della piccola Fortuna, con testimoni che continuano a  dire solo &#8220;non ricordo&#8221;. Ieri i media avevano diffuso la notizia che a dicembre scorso il presidente della Corte Alfonso Barbarano aveva ricevuto un biglietto contenente minacce. E stamane sono arrivate le dichiarazioni di Claudio Luongo, che ha ripetuto di essere stato il primo a vedere la bambina a terra, in contraddizione con altre testimonianze. «Dalla sua posizione &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; non era possibile che Luongo vedesse e riconoscesse la piccola, da lontano e da una posizione coperta dai pilastri del palazzo». «Esprimiamo solidarietà al presidente Barbarano e continueremo tutti a batterci per la verità a 360 gradi &#8211; aggiunge Pisani, che durante le indagini difensive era stato a sua volta bersaglio di intimidazioni provenienti dal Parco Verde &#8211; ma va purtroppo detto che se vogliamo trovare la verità in un contesto di degrado umano e criminale di questo tipo, siamo tutti in pericolo». «Più di tutti a rischiare &#8211; conclude il legale &#8211; sono però  i bambini, i tanti innocenti che ancora subiscono un simile inferno e, nonostante tutto, sono abbandonati dalle istituzioni in tanti luoghi infernali come il palazzo di Antonio e Chicca, morti senza alcuna colpa».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/processo-fortuna-loffredo-si-va-avanti-in-un-clima-pesante-di-minacce-e-intimidazioni/">Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4732" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani.png" alt="" width="432" height="309" /></a></p>
<p><strong>Processo Fortuna: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni. </strong></p>
<p><strong>Pisani: solidarietà al presidente Barbarano e a tutti coloro che combattono per la verità</strong></p>
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<p>22 FEBBRAIO 2027 &#8211; E&#8217; un clima pesante, quello che si è respirato oggi all&#8217;udienza in Assise del processo per l&#8217;omicidio della piccola Fortuna, con testimoni che continuano a  dire solo &#8220;non ricordo&#8221;. Ieri i media avevano diffuso la notizia che a dicembre scorso il presidente della Corte Alfonso Barbarano aveva ricevuto un biglietto contenente minacce. E stamane sono arrivate le dichiarazioni di Claudio Luongo, che ha ripetuto di essere stato il primo a vedere la bambina a terra, in contraddizione con altre testimonianze. «Dalla sua posizione &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; non era possibile che Luongo vedesse e riconoscesse la piccola, da lontano e da una posizione coperta dai pilastri del palazzo».</p>
<p>«Esprimiamo solidarietà al presidente Barbarano e continueremo tutti a batterci per la verità a 360 gradi &#8211; aggiunge Pisani, che durante le indagini difensive era stato a sua volta bersaglio di intimidazioni provenienti dal Parco Verde &#8211; ma va purtroppo detto che se vogliamo trovare la verità in un contesto di degrado umano e criminale di questo tipo, siamo tutti in pericolo». «Più di tutti a rischiare &#8211; conclude il legale &#8211; sono però  i bambini, i tanti innocenti che ancora subiscono un simile inferno e, nonostante tutto, sono abbandonati dalle istituzioni in tanti luoghi infernali come il palazzo di Antonio e Chicca, morti senza alcuna colpa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/processo-fortuna-loffredo-si-va-avanti-in-un-clima-pesante-di-minacce-e-intimidazioni/">Processo Fortuna Loffredo: si va avanti in un clima pesante di minacce e intimidazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 13:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio. Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di Chicca e quella del piccolo Antonio, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”. A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a Mimma, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio. «Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due alberi piantati stamane al Parco Verde nel nome di Chicca e di Antonio, a due anni esatti dalla morte della bambina e a tre da quella di Antonio.</strong></p>
<p>Era il 24 giugno del 2014 quando cominciò a rimbalzare la notizia che una bambina di 6 anni era volata giù da un Palazzone del Parco Verde di Caivano, schiantandosi al suolo e perdendo la vita. E sono due anni esatti oggi da quando gli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong>, giunti immediatamente sul posto, intuirono che esisteva un collegamento fra l’atroce fine di <strong>Chicca</strong> e quella del piccolo <strong>Antonio</strong>, 3 anni, cui un anno prima era toccata la stressa terribile sorte, benché allora si parlasse ancora di una “caduta accidentale”.</p>
<p>A due anni dalla morte di Chicca questa mattina l’avvocato Angelo Pisani e tanti volontari del posto, insieme a <strong>Mimma</strong>, madre della piccola, hanno piantato due alberi nel Parco Verde in ricordo di <strong>Fortuna Loffredo</strong> e di <strong>Antonio Giglio</strong>.</p>
<p>«Questi due alberi – ha detto Pisani – sono una testimonianza nel ricordo dei due bambini, ma intendono rappresentare anche un segno di speranza e di voglia di vivere per tutti i piccoli di questo territorio». «Un territorio – ha aggiunto il legale – in cui purtroppo a due anni dalla morte di Fortuna e a tre anni da quella di Antonio, lo Stato qui ancora non c’è, mentre resistono degrado, abbandono, miseria». «Dobbiamo fare in modo che questa equazione sia capovolta, più Stato e soprattutto leggi idonee a punire crimini disumani come quelli avvenuti qui a danno di creature innocenti. Non dobbiamo accontentarci di verità parziali – ha incalzato Pisani – non ci basta qualche colpevole, è necessario che ci impegniamo tutti per salvare altri innocenti esposti allo stesso pericolo e chiediamo allo Stato un deciso scatto di dignità morale. Lo dobbiamo alla memoria di Antonio e di Chicca, lo chiediamo come italiani in nome e per conto di tutti i bambini che vivono in simili condizioni di degrado, a Caivano come in altre parti del Paese. Pene più severe da parte del legislatore – ha concluso l’avvocato – e una forte, autorevole presenza dello Stato».</p>
<p><a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/pisani-parco-verde/' title='Pisani Parco verde'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Parco-verde-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Pisani Parco verde" title="Pisani Parco verde" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-1/' title='Parco verde-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-1" title="Parco verde-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-2/' title='Parco verde-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-2" title="Parco verde-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-3/' title='Parco verde-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-3" title="Parco verde-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-4/' title='Parco verde-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-4" title="Parco verde-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/parco-verde-5/' title='Parco verde-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Parco-verde-5-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Parco verde-5" title="Parco verde-5" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/due-alberi-al-parco-verde-in-memoria-di-fortuna-e-antonio/">Due alberi al Parco Verde in memoria di Fortuna e Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 10:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[Marianna Fabozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Orrori al Parco Verde di Caivano – Sarà interrogata in queste ore  Marianna Fabozzi per la morte del figlio Antonio, tre anni – Pisani: Una pista da noi indicata fin dal primo momento, analogamente a quanto avevamo intuito anche per Fortuna Loffredo Sarà ri-interrogata Marianna Fabozzi (nella foto), madre del piccolo Antonio Giglio e compagna di Raimondo Caputo, in carcere per l’uccisione di Fortuna Loffredo. Fabozzi ora deve rispondere della morte &#8211; che per l&#8217;avvocato Angelo Pisani non può classificarsi come accidentale &#8211; del piccolo Antonio, tre anni, lanciato dalla casa della madre di Fabozzi al Parco Verde, un anno prima che lo stesso atroce destino toccasse alla piccola Chicca. Fin dal primo momento gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono i familiari di Fortuna e il padre e i nonni di Antonio, avevano indicato questa pista agli inquirenti, anche sulla base delle prime testimonianze video e delle indagini difensive raccolte  nelle ore successive all’omicidio di Fortuna. «Da subito, attraverso gli elementi raccolti con le indagini difensive, e a mezzo di rigorose istanze istruttorie, abbiamo chiesto alla Procura di approfondire questa ipotesi investigativa a carico di Marianna Fabozzi e di chi ha coperto tutto ciò, cioè fin da quando cominciammo a fare emergere, già nei primi giorni, che quella di Fortuna non era stata una caduta accidentale, come invece si era fatta passare anche quella del povero Antonio», dichiara l’avvocato Angelo Pisani.  «Siamo soddisfatti per la svolta impressa alle indagini, che assumono oggi nuovo slancio, portando alla luce il fosco scenario da noi delineato, nel quale il movente va ricercato certamente nella follia criminale, ma anche nell’ignoranza e nella totale assenza di valori morali e civili che alligna in tutti i territori dove lo Stato è assente. Aspettiamo fiduciosi – conclude Pisani – gli sviluppi che emergeranno dall’interrogatorio, anche perché con la morte di questi piccoli angeli innocenti si è aperto uno squarcio su una storia di degrado umano e violenza che è orribile ed ancora molto oscura».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/orrori-al-parco-verde-sara-nuovamente-interrogata-marianna-fabozzi/">Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
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<p><strong>Orrori al Parco Verde di Caivano – Sarà interrogata in queste ore  Marianna Fabozzi per la morte del figlio Antonio, tre anni – Pisani: Una pista da noi indicata fin dal primo momento, analogamente a quanto avevamo intuito anche per Fortuna Loffredo</strong></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.251.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4205" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.251-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
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<p>Sarà ri-interrogata Marianna Fabozzi (nella foto), madre del piccolo Antonio Giglio e compagna di Raimondo Caputo, in carcere per l’uccisione di Fortuna Loffredo. Fabozzi ora deve rispondere della morte &#8211; che per l&#8217;avvocato Angelo Pisani non può classificarsi come accidentale &#8211; del piccolo Antonio, tre anni, lanciato dalla casa della madre di Fabozzi al Parco Verde, un anno prima che lo stesso atroce destino toccasse alla piccola Chicca.</p>
<p>Fin dal primo momento gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono i familiari di Fortuna e il padre e i nonni di Antonio, avevano indicato questa pista agli inquirenti, anche sulla base delle prime testimonianze video e delle indagini difensive raccolte  nelle ore successive all’omicidio di Fortuna.</p>
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<p>«Da subito, attraverso gli elementi raccolti con le indagini difensive, e a mezzo di rigorose istanze istruttorie, abbiamo chiesto alla Procura di approfondire questa ipotesi investigativa a carico di Marianna Fabozzi e di chi ha coperto tutto ciò, cioè fin da quando cominciammo a fare emergere, già nei primi giorni, che quella di Fortuna non era stata una caduta accidentale, come invece si era fatta passare anche quella del povero Antonio», dichiara l’avvocato Angelo Pisani.</p>
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<div>
<p> «Siamo soddisfatti per la svolta impressa alle indagini, che assumono oggi nuovo slancio, portando alla luce il fosco scenario da noi delineato, nel quale il movente va ricercato certamente nella follia criminale, ma anche nell’ignoranza e nella totale assenza di valori morali e civili che alligna in tutti i territori dove lo Stato è assente. Aspettiamo fiduciosi – conclude Pisani – gli sviluppi che emergeranno dall’interrogatorio, anche perché con la morte di questi piccoli angeli innocenti si è aperto uno squarcio su una storia di degrado umano e violenza che è orribile ed ancora molto oscura».</p>
<div id="attachment_4204" class="wp-caption alignleft" style="width: 374px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.32.png"><img class="size-full wp-image-4204" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-23-alle-12.13.32.png" alt="" width="364" height="543" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il piccolo Antonio Giglio</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/orrori-al-parco-verde-sara-nuovamente-interrogata-marianna-fabozzi/">Orrori al Parco Verde &#8211; Marianna Fabozzi sarà nuovamente interrogata per la morte del figlio Antonio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-al-golfo-la-pedofilia-va-punita-con-lergastolo/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 06:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fortuna Loffredo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Verde di Caivano]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista del quotidiano Il Golfo all&#8217;avvocato Angelo Pisani sul caso del Parco Verde di Caivano. L&#8217;articolo, a firma Francesco Castaldi, è sul Golfo del 3 giugno 2016 &#160; Il caso di Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno di due anni fa è morta precipitando da un palazzo del Parco Verde di Caivano, soprattutto nell’ultimo periodo ha risvegliato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica in seguito all’incidente probatorio in cui sono state ascoltate le tre figlie di Marianna Fabozzi, ex compagna di Raimondo Caputo. Su entrambi pende la più infamante delle accuse, ovvero quella di aver ucciso la piccola Fortuna. I due, rispettivamente relegati nelle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale, si scaricano vicendevolmente la responsabilità dell’infanticidio, che è stato confermato agli inquirenti dalle figlie della Fabozzi e da altre bambine che abitano nel Parco Verde. Raimondo Caputo, che il 31 maggio scorso ha tentato il suicidio ingoiando una lametta da barba, è inoltre sospettato dagli inquirenti di aver abusato sessualmente della povera Fortuna. Nell’attesa che le indagini possano condurre alla risoluzione di questo deprecabile caso, abbiamo contattato l’avvocato Angelo Pisani – legale dei familiari di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio – che ha risposto alle domande che gli abbiamo rivolto. &#160; Quello dell’abuso minorile è un reato gravissimo. Ritiene che dovrebbero essere previste pene più esemplari per i pedofili? «La pedofilia deve essere punita, come il reato di omicidio, con l’ergastolo, perché il pedofilo uccide il bambino nell’anima e le pene di oggi sono ridicole e inutili. Da Caivano in nome di Antonio e Chicca deve nascere l’ambasciata dei bambini, ossia un centro di ascolto e di sviluppo, e soprattutto deve partire la proposta di legge popolare di riforma sul contrasto alla pedofilia. Investiamo al Sud come al Nord, non ci può essere discriminazione nelle tutela dei bambini. La voce di Caivano deve diventare la voce nazionale contro la pedofilia, e lo Stato italiano dia almeno lavoro e dignità al papà e alla mamma di questi bambini vittime innocenti di un atroce destino. Se Roma non viene a Caivano, saremo noi ad andare a Roma pretendendo giustizia». &#160; Secondo lei anche l’isola d’Ischia non è immune da questa problematica? «Ritengo che nessun territorio possa definirsi distante da simili piaghe sociali. Infatti sono dell’avviso che anche luoghi insospettabili come Ischia siano terreno fertile per i pedofili, che non aspettano altro di poter agire indisturbati». &#160; Lei in più di una circostanza si è scagliato contro Saviano e la serie tv “Gomorra”. Per quali motivi? «Il successo di share ha trasformato “Gomorra” in una griffe culturale per le nuovissime generazioni. “Gomorra – la serie” ha una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Ma vogliamo davvero questo? Come ho scritto nel mio nuovo libro “Luci a Scampia”, non ho mai avuto nulla contro Saviano. Anzi, quando uscì il suo libro ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa in lui è cambiato, perché è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse dalle sue perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie, che dell’idea distorta di questa città hanno fatto una moda. Questo io rifiuto in modo categorico: che la narrazione prevalente, con il benestare di intellettuali e gruppi di potere, mortifichi quanto di buono accade nelle periferie». &#160; In passato lei ha anche ricoperto la presidenza dell’VIII Municipalità. Vorrebbe parlarci di questa sua esperienza? «Durante il mio mandato ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte. Invece Roberto Saviano e la produzione della serie sono rimasti fermi a dieci anni fa. Saviano si limita a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere la mutazione antropologica che quella rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. “Gomorra – la serie” ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora». &#160; È in cantiere la realizzazione di un libro che ripercorrerà la tragedia di Fortuna Loffredo e Antonio Giglio. Vorrebbe fornirci qualche anticipazione? «Sarà un modo per far luce su tanti altri punti oscuri della vicenda dal momento che ce ne sono ancora tanti, a cominciare dai numeri delle vittime e dalle responsabilità per l’omicidio, diverse e intrecciate con le responsabilità delle violenze e degli abusi sessuali, che secondo noi riguardano anche altre persone, non solo Caputo e la insensibile Fabozzi. Il libro sarà scritto a dieci mani, considerato il contributo importante che stanno dando tutti i parenti di Fortuna in totale armonia tra loro. Una pagina del libro sarà dedicata proprio al rapporto tra Caputo e la compagna, il cui legame, che ad altri sembrava solido sin dall’inizio delle indagini, si è rotto in questi giorni, come dimostra il fatto che Caputo ha cambiato legale e dirà altre cose, mentre prima i due erano difesi dallo stesso avvocato». &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-golfo-la-pedofilia-va-punita-con-lergastolo/">Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo l&#8217;intervista del quotidiano Il Golfo all&#8217;avvocato Angelo Pisani sul caso del Parco Verde di Caivano. L&#8217;articolo, a firma Francesco Castaldi, è sul <a href="http://www.ilgolfo24.it/?p=21579">Golfo del 3 giugno 2016</a></strong></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.51.541.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4125" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.51.541.png" alt="" width="796" height="514" /></a></p>
<p>Il caso di Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno di due anni fa è morta precipitando da un palazzo del Parco Verde di Caivano, soprattutto nell’ultimo periodo ha risvegliato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica in seguito all’incidente probatorio in cui sono state ascoltate le tre figlie di Marianna Fabozzi, ex compagna di Raimondo Caputo. Su entrambi pende la più infamante delle accuse, ovvero quella di aver ucciso la piccola Fortuna. I due, rispettivamente relegati nelle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale, si scaricano vicendevolmente la responsabilità dell’infanticidio, che è stato confermato agli inquirenti dalle figlie della Fabozzi e da altre bambine che abitano nel Parco Verde. Raimondo Caputo, che il 31 maggio scorso ha tentato il suicidio ingoiando una lametta da barba, è inoltre sospettato dagli inquirenti di aver abusato sessualmente della povera Fortuna. Nell’attesa che le indagini possano condurre alla risoluzione di questo deprecabile caso, abbiamo contattato l’avvocato Angelo Pisani – legale dei familiari di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio – che ha risposto alle domande che gli abbiamo rivolto.</p>
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<p><strong>Quello dell’abuso minorile è un reato gravissimo. Ritiene che dovrebbero essere previste pene più esemplari per i pedofili?</strong></p>
<p>«La pedofilia deve essere punita, come il reato di omicidio, con l’ergastolo, perché il pedofilo uccide il bambino nell’anima e le pene di oggi sono ridicole e inutili. Da Caivano in nome di Antonio e Chicca deve nascere l’ambasciata dei bambini, ossia un centro di ascolto e di sviluppo, e soprattutto deve partire la proposta di legge popolare di riforma sul contrasto alla pedofilia. Investiamo al Sud come al Nord, non ci può essere discriminazione nelle tutela dei bambini. La voce di Caivano deve diventare la voce nazionale contro la pedofilia, e lo Stato italiano dia almeno lavoro e dignità al papà e alla mamma di questi bambini vittime innocenti di un atroce destino. Se Roma non viene a Caivano, saremo noi ad andare a Roma pretendendo giustizia».</p>
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<p><strong>Secondo lei anche l’isola d’Ischia non è immune da questa problematica?</strong></p>
<p>«Ritengo che nessun territorio possa definirsi distante da simili piaghe sociali. Infatti sono dell’avviso che anche luoghi insospettabili come Ischia siano terreno fertile per i pedofili, che non aspettano altro di poter agire indisturbati».</p>
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<p><strong>Lei in più di una circostanza si è scagliato contro Saviano e la serie tv “Gomorra”. Per quali motivi?</strong></p>
<p>«Il successo di share ha trasformato “Gomorra” in una griffe culturale per le nuovissime generazioni. “Gomorra – la serie” ha una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Ma vogliamo davvero questo? Come ho scritto nel mio nuovo libro “Luci a Scampia”, non ho mai avuto nulla contro Saviano. Anzi, quando uscì il suo libro ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa in lui è cambiato, perché è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse dalle sue perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie, che dell’idea distorta di questa città hanno fatto una moda. Questo io rifiuto in modo categorico: che la narrazione prevalente, con il benestare di intellettuali e gruppi di potere, mortifichi quanto di buono accade nelle periferie».</p>
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<p><strong>In passato lei ha anche ricoperto la presidenza dell’VIII Municipalità. Vorrebbe parlarci di questa sua esperienza?</strong></p>
<p>«Durante il mio mandato ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte. Invece Roberto Saviano e la produzione della serie sono rimasti fermi a dieci anni fa. Saviano si limita a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere la mutazione antropologica che quella rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. “Gomorra – la serie” ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora».</p>
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<p><strong>È in cantiere la realizzazione di un libro che ripercorrerà la tragedia di Fortuna Loffredo e Antonio Giglio. Vorrebbe fornirci qualche anticipazione?</strong></p>
<p>«Sarà un modo per far luce su tanti altri punti oscuri della vicenda dal momento che ce ne sono ancora tanti, a cominciare dai numeri delle vittime e dalle responsabilità per l’omicidio, diverse e intrecciate con le responsabilità delle violenze e degli abusi sessuali, che secondo noi riguardano anche altre persone, non solo Caputo e la insensibile Fabozzi. Il libro sarà scritto a dieci mani, considerato il contributo importante che stanno dando tutti i parenti di Fortuna in totale armonia tra loro. Una pagina del libro sarà dedicata proprio al rapporto tra Caputo e la compagna, il cui legame, che ad altri sembrava solido sin dall’inizio delle indagini, si è rotto in questi giorni, come dimostra il fatto che Caputo ha cambiato legale e dirà altre cose, mentre prima i due erano difesi dallo stesso avvocato».</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.52.07.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.52.07.png" alt="" width="601" height="932" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-golfo-la-pedofilia-va-punita-con-lergastolo/">Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/caivano-da-luogo-dellorrore-a-citta-simbolo-come-ambasciata-dei-bambini/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 16:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Caivano]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Verde]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Caivano ambasciata dei bambini. Da luogo che comprende aree come Parco verde, enclave di abusi e di orrori sui piccoli innocenti, a  simbolo della rinascita possibile. E’ una delle iniziative emerse nell’incontro pubblico che si è concluso poco fa a Caivano con la marcia dei palloncini bianchi. Pisani: ci sono cento, mille Parco verde in Italia, nessuna criminalizzazione dei territori ma presenza vera dello Stato Un incontro partecipato dalla cittadinanza, cui si sono via via aggiunti tanti cittadini di Caivano, molti provenienti proprio dal Parco verde.  E poi lei, Mimma Guardato, che ha preso posto silenziosa accanto ai relatori, e subito dopo anche Pietro, il papà di Chicca, seduto vicino al suo avvocato, Sergio Pisani. Su tutti le veementi introduzioni del sindaco di Caivano Simone Monopoli e dell’avvocato Angelo Pisani, il primo ad aver acceso i riflettori su  quello che stava realmente accadendo dentro quei palazzoni dove due bambini vengono buttati giù dall’ottavo piano, sfracellati sul selciato come stracci, dopo essere stati abusati. E se Monopoli, che ha già rivolto lettere alle massime autorità dello Stato senza ricevere risposta, preannuncia che la prossima marcia «se necessario la faremo tutti insieme a Roma, dinanzi al Parlamento, e quelle porte siamo disposte a sfondarle, se non vorranno ascoltarci, se con ci assicureranno l’arrivi di investimenti e l’adozione di adeguati provvedimenti», non meno duro è Angelo Pisani, che richiama con forza  alle sue responsabilità lo Stato intero, «uno Stato finora qui latitante, la cui assenza ha permesso il verificarsi di tutto questo orrore». Lavoro, lavoro, lavoro: questa la parola più volte risuonata nei tanti interventi, dal tavolo dei relatori &#8211; dove il confronto è stato condotto dalla giornalista Rita Pennarola &#8211; fino al fondo della sala, con tanta gente in piedi che non riusciva a trattenere tante volte l’emozione e la rabbia. Applausi commossi nel ricordo di Federico Bisceglia, il pm di Napoli Nord che per primo aveva impresso impulso alle indagini dopo le denunce di Pisani, che fin dalle prime ore, giunto sul posto con il penalista Sergio Pisani, aveva messo in relazione la morte di Fortuna con la “caduta accidentale” del piccolo Antonio avvenuta un anno prima. «Il carcere, così come è adesso – ha aggiunto Angelo Pisani – non serve contro la pedofilia, lo Stato si limita a mantenere gli artefici di questi mostruosi reati a spese della collettività, ma non esiste alcuna forma di riabilitazione». «Occorrono pene più severe – ha incalzato Sergio Pisani &#8211; è necessario che la pedofilia venga considerata come l’omicidio, perché è un omicidio dell’anima, da cui non si guarisce mai più». Roberto Mirabile de La Caramella buona onlus, arrivato da Reggio Emilia, ha proposto un capovolgimento di fronte: Caivano diventi una sorta di “Ambasciata dei bambini”. Proposta accolta subito dal sindaco Monopoli e da Angelo Pisani «perché – ha detto il legale &#8211; solo così il sacrificio di Chicca e di Antonio non sarà stato vano». Mirabile inoltre ha offerto alla popolazione di Caivano una tre giorni formativa «per comprendere e prevenire le dinamiche, spesso silenti, di questi reati», mentre don Aniello Manganiello, parroco coraggio di Scampia, ha invitato ad una vigilanza attiva sul territorio, esortando la popolazione a mettere in campo  forme sane di associazionismo come la sua “Ultimi”, operante da anni nel difficile contesto delle vele.   «Questo incontro non è una conclusione – ha annunciato Angelo Pisani – al contrario, è solo l’inizio, così come solo all’inizio è il difficile percorso per arrivare alla verità e salvare altri bambini vittime di analoghe sofferenze, un percorso che ripercorreremo tutti insieme nelle pagine di un libro verità e nel corso di prossimi incontri pubblici». video Pisani &#160; qui sotto in audio alcuni momenti dall&#8217;intervento di Angelo Pisani audio 8  audio 9  audio 10</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-da-luogo-dellorrore-a-citta-simbolo-come-ambasciata-dei-bambini/">Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: large">Caivano ambasciata dei bambini. Da luogo che comprende aree come Parco verde, enclave di abusi e di orrori sui piccoli innocenti, a  simbolo della rinascita possibile. E’ una delle iniziative emerse nell’incontro pubblico che si è concluso poco fa a Caivano con la marcia dei palloncini bianchi. Pisani: ci sono cento, mille Parco verde in Italia, nessuna criminalizzazione dei territori ma presenza vera dello Stato</span></strong><span style="font-size: large"><br />
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<p><span style="font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png"><img class="alignleft  wp-image-4056" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png" alt="" width="406" height="445" /></a>Un incontro partecipato dalla cittadinanza, cui si sono via via aggiunti tanti cittadini di Caivano, molti provenienti proprio dal Parco verde.  E poi lei, <strong>Mimma Guardato</strong>, che ha preso posto silenziosa accanto ai relatori, e subito dopo anche Pietro, il papà di Chicca, seduto vicino al suo avvocato, <strong>Sergio Pisani</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: large">Su tutti le veementi introduzioni del sindaco di Caivano <strong>Simone Monopoli</strong> e dell’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, il primo ad aver acceso i riflettori su  quello che stava realmente accadendo dentro quei palazzoni dove due bambini vengono buttati giù dall’ottavo piano, sfracellati sul selciato come stracci, dopo essere stati abusati.</span></p>
<p><span style="font-size: large">E se Monopoli, che ha già rivolto lettere alle massime autorità dello Stato senza ricevere risposta, preannuncia che la prossima marcia «se necessario la faremo tutti insieme a Roma, dinanzi al Parlamento, e quelle porte siamo disposte a sfondarle, se non vorranno ascoltarci, se con ci assicureranno l’arrivi di investimenti e l’adozione di adeguati provvedimenti», non meno duro è Angelo Pisani, che richiama con forza  alle sue responsabilità lo Stato intero, «uno Stato finora qui latitante, la cui assenza ha permesso il verificarsi di tutto questo orrore».</span></p>
<p><span style="font-size: large">Lavoro, lavoro, lavoro: questa la parola più volte risuonata nei tanti interventi, dal tavolo dei relatori &#8211; dove il confronto è stato condotto dalla giornalista <strong>Rita Pennarola</strong> &#8211; fino al fondo della sala, con tanta gente in piedi che non riusciva a trattenere tante volte l’emozione e la rabbia. Applausi commossi nel ricordo di <strong>Federico Bisceglia</strong>, il pm di Napoli Nord che per primo aveva impresso impulso alle indagini dopo le denunce di Pisani, che fin dalle prime ore, giunto sul posto con il penalista Sergio Pisani, aveva messo in relazione la morte di Fortuna con la “caduta accidentale” del piccolo Antonio avvenuta un anno prima.</span></p>
<p><span style="font-size: large">«Il carcere, così come è adesso – ha aggiunto Angelo Pisani – non serve contro la pedofilia, lo Stato si limita a mantenere gli artefici di questi mostruosi reati a spese della collettività, ma non esiste alcuna forma di riabilitazione». «Occorrono pene più severe – ha incalzato Sergio Pisani &#8211; è necessario che la pedofilia venga considerata come l’omicidio, perché è un omicidio dell’anima, da cui non si guarisce mai più».</span></p>
<p><span style="font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.45.51.png"><img class="alignright size-full wp-image-4057" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.45.51.png" alt="" width="485" height="273" /></a>Roberto Mirabile</strong> de <em>La Caramella buona onlus</em>, arrivato da Reggio Emilia, ha proposto un capovolgimento di fronte: Caivano diventi una sorta di “Ambasciata dei bambini”. Proposta accolta subito dal sindaco Monopoli e da Angelo Pisani «perché – ha detto il legale &#8211; solo così il sacrificio di Chicca e di Antonio non sarà stato vano». Mirabile inoltre ha offerto alla popolazione di Caivano una tre giorni formativa «per comprendere e prevenire le dinamiche, spesso silenti, di questi reati», mentre don <strong>Aniello Manganiello</strong>, parroco coraggio di Scampia, ha invitato ad una vigilanza attiva sul territorio, esortando la popolazione a mettere in campo  forme sane di associazionismo come la sua “Ultimi”, operante da anni nel difficile contesto delle vele.  </span></p>
<p><span style="font-size: large">«Questo incontro non è una conclusione – ha annunciato Angelo Pisani – al contrario, è solo l’inizio, così come solo all’inizio è il difficile percorso per arrivare alla verità e salvare altri bambini vittime di analoghe sofferenze, un percorso che ripercorreremo tutti insieme nelle pagine di un libro verità e nel corso di prossimi incontri pubblici».</span></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/video-Pisani.m4v">video Pisani</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>qui sotto in audio alcuni momenti dall&#8217;intervento di Angelo Pisani</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-81.m4a">audio 8</a>  <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-91.m4a">audio 9</a>  <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/audio-101.m4a">audio 10</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-da-luogo-dellorrore-a-citta-simbolo-come-ambasciata-dei-bambini/">Caivano da luogo dell&#8217;orrore a città simbolo come &#8220;Ambasciata dei bambini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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