<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; Gomorra la serie</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/gomorra-la-serie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 16:13:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</title>
		<link>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 17:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SCAMPIA]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[lesinrocks]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Imarisio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4017</guid>
		<description><![CDATA[<p>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere In merito alla lunga intervista di Marco Imarisio a Roberto Saviano su “Gomorra La Serie”, pubblicata domenica dal Corriere della Sera, avendo governato per cinque anni Scampia, il territorio divenuto “teatro” della fiction, ritengo doveroso replicare allo scrittore. Saviano infatti, pur incalzato dalle puntuali domande del giornalista, si è limitato a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere &#8211; forse proprio perché ormai distante fisicamente anni luce da quelle terre &#8211; l’autentica “mutazione antropologica” che quella stessa rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. Qui non si vuole certo fare del negazionismo e gli ultimi a farlo dovremmo essere proprio noi, che da difensori della parte civile stiamo ricostruendo gli orrori avvenuti in un’enclave camorristica come il Parco Verde di Caivano. Ma è proprio in virtù di questo inedito “superamento del fronte”, verificatosi tra alcune famiglie di ventenni e trentenni a Caivano, che chiediamo a Saviano di riflettere sulla sua posizione, ormai cristallizzata in decine di pubbliche affermazioni. Perché non è vero che la rappresentazione del male non possa produrre, nelle menti fragili di chi vive, nasce e muore senza punti di riferimento, danni irreparabili, peggiori del male vero in sé. Certo, la narrazione cruda della realtà di Gomorra produce, come era nel suo intento, un salutare sussulto negli studiosi, negli storici e nei sociologi, così come nelle menti più avvertite e acculturate fra le giovani generazioni. Non ha prodotto alcun effetto nella classe politica locale – contrariamente a quanto da tutti auspicato – né tanto meno in quella nazionale, come si è visto. Portata in tv, assume invece effetti devastanti su quei “figli di nessuno” che vedono nei clan l’unica “impresa” pronta ad “investire” su di loro, come giustamente ha osservato lo stesso Roberto Saviano. Al di là dell’imprinting morale e materiale indelebilmente lasciato su questa generazione, “Gomorra – La Serie” ha prodotto nel quartiere altri effetti non meno ignobili, che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese lesinrocks   con il dichiarato scopo di “andare alle radici di Gomorra”. «Dopo il lancio del film – scrivono &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i tredici-quattordicenni che terrorizzano i quartieri maneggiando all’impazzata armi da fuoco». E per meglio rendere il quadro, intervistano don Sergio Sala, parroco di Scampia, un uomo austero, lo definiscono i giornalisti francesi. Ai quali lui racconta: «i produttori vengono sempre in Chiesa a chiedere il permesso per girare le scene dei funerali. Si riproducono solo stereotipi. L’ultima volta che sono arrivati da me, ho scoperto che ai figuranti davano 25 euro al giorno. Allora ho rifiutato l’offerta che volevano lasciare alla nostra parrocchia. Ho detto: non vogliamo niente, ma aumentate la paga dei figuranti». Intorno a quella misera paga a Scampia sono sorte autentiche “faide” tra i disperati, pronti a tutto pur di portare un piatto caldo in tavola il giorno dopo. Consiglio a Roberto Saviano, malgré soi sempre in giro per il mondo, quanto capita a Parigi di fare un salto alla redazione da David Doucet. Forse capirà cosa sta davvero succedendo a Scampia, la “cinecittà di Gomorra”. Avvocato Angelo Pisani Presidente Ottava Municipalità di Napoli  Naples-giornale francese</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/">Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.35.39.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4019" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.35.39-300x209.png" alt="" width="300" height="209" /></a>In merito alla lunga intervista di <strong>Marco Imarisio</strong> a <strong>Roberto Saviano</strong> su “Gomorra La Serie”, pubblicata domenica dal <em>Corriere della Sera</em>, avendo governato per cinque anni Scampia, il territorio divenuto “teatro” della fiction, ritengo doveroso replicare allo scrittore. Saviano infatti, pur incalzato dalle puntuali domande del giornalista, si è limitato a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere &#8211; forse proprio perché ormai distante fisicamente anni luce da quelle terre &#8211; l’autentica “mutazione antropologica” che quella stessa rappresentazione sta contribuendo ad alimentare.</p>
<p>Qui non si vuole certo fare del negazionismo e gli ultimi a farlo dovremmo essere proprio noi, che da difensori della parte civile stiamo ricostruendo gli orrori avvenuti in un’enclave camorristica come il Parco Verde di Caivano. Ma è proprio in virtù di questo inedito “superamento del fronte”, verificatosi tra alcune famiglie di ventenni e trentenni a Caivano, che chiediamo a Saviano di riflettere sulla sua posizione, ormai cristallizzata in decine di pubbliche affermazioni. Perché non è vero che la rappresentazione del male non possa produrre, nelle menti fragili di chi vive, nasce e muore senza punti di riferimento, danni irreparabili, peggiori del male vero in sé.</p>
<p>Certo, la narrazione cruda della realtà di Gomorra produce, come era nel suo intento, un salutare sussulto negli studiosi, negli storici e nei sociologi, così come nelle menti più avvertite e acculturate fra le giovani generazioni. Non ha prodotto alcun effetto nella classe politica locale – contrariamente a quanto da tutti auspicato – né tanto meno in quella nazionale, come si è visto. Portata in tv, assume invece effetti devastanti su quei “figli di nessuno” che vedono nei clan l’unica “impresa” pronta ad “investire” su di loro, come giustamente ha osservato lo stesso Roberto Saviano.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.36.37.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4018" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.36.37-300x188.png" alt="" width="300" height="188" /></a>Al di là dell’imprinting morale e materiale indelebilmente lasciato su questa generazione, “Gomorra – La Serie” ha prodotto nel quartiere altri effetti non meno ignobili, che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati <strong>David Doucet</strong> e <strong>Margherita Nasi</strong>, inviati a Scampia dal periodico francese <a href="http://www.lesinrocks.com/2016/03/22/actualite/reportage-au-c%CFur-de-scampia-quartier-mafieux-devenu-un-lieu-de-tournage-pour-pnl-ou-gomorra-11813321/">lesinrocks </a>  con il dichiarato scopo di “andare alle radici di Gomorra”. «Dopo il lancio del film – scrivono &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i tredici-quattordicenni che terrorizzano i quartieri maneggiando all’impazzata armi da fuoco». E per meglio rendere il quadro, intervistano <strong>don Sergio Sala</strong>, parroco di Scampia, un uomo austero, lo definiscono i giornalisti francesi. Ai quali lui racconta: «i produttori vengono sempre in Chiesa a chiedere il permesso per girare le scene dei funerali. Si riproducono solo stereotipi. L’ultima volta che sono arrivati da me, ho scoperto che ai figuranti davano 25 euro al giorno. Allora ho rifiutato l’offerta che volevano lasciare alla nostra parrocchia. Ho detto: non vogliamo niente, ma aumentate la paga dei figuranti».</p>
<p>Intorno a quella misera paga a Scampia sono sorte autentiche “faide” tra i disperati, pronti a tutto pur di portare un piatto caldo in tavola il giorno dopo.</p>
<p>Consiglio a Roberto Saviano, malgré soi sempre in giro per il mondo, quanto capita a Parigi di fare un salto alla redazione da David Doucet. Forse capirà cosa sta davvero succedendo a Scampia, la “cinecittà di Gomorra”.</p>
<p align="right">Avvocato Angelo Pisani</p>
<p align="right">Presidente Ottava Municipalità di Napoli</p>
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.37.27.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.37.27-234x300.png" alt="" width="234" height="300" /></a></p>
<p> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Naples-giornale-francese.pdf">Naples-giornale francese</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/">Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Napoli e la serie Gomorra: Pisani scrive a Napolitano</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-e-la-serie-gomorra-pisani-scrive-a-napolitano/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/napoli-e-la-serie-gomorra-pisani-scrive-a-napolitano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 May 2014 16:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra 2]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Pisani Napolitano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2421</guid>
		<description><![CDATA[<p>Napoli? Rifiuti e Camorra… o meglio Gomorra. I luoghi comuni diventano manifesti giganti che capeggiano nella capitale: è la pubblicità della fiction ispirata al libro di Saviano. Cartelloni enormi, grigi, dove il rosso non è amore bensì sangue. Immagini che mostrano una Napoli e il suo quartiere, Scampia, intriso di criminalità selvaggia.  Chiunque visiti Piazza della Repubblica a Roma, stranieri e italiani, non potranno fare a meno di notare, in questi giorni,  il manifesto gigante davanti al cinema “The Space”con la pubblicità della produzione Sky,  Gomorra 2. Al centro in basso, in bella mostra uno squarcio, che rappresenta l’apertura di un proiettile scheggiato da cui si apre un varco, passerella di giornalisti e curiosi, e par che manchi solo la scritta: “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”. Questa è Napoli agli occhi del mondo: Un inferno dantesco fatto di sparatorie e morte. Questa è la Napoli che viene promossa è sponsorizzata. :  “Come uomo, come cittadino italiano e soprattutto come Presidente dell’Ottava municipalità di Napoli, che include Scampia, mi sono sentito fortemente offeso, amareggiato e fortemente arrabbiato, non certo per me, ma per tutti i cittadini che rappresento. Il nostro è un quartiere di Napoli, che già ha subito tantissimi danni con la prima rappresentazione di Gomorra – dure le parole di Pisano che continua-  Per non parlare della presentazione del trailer della fiction ove le immagini seguono in ordine, un’esecuzione a freddo con schizzi di sangue alle spalle della vittima, poi sparatorie a piedi, da auto e un blitz finale con fucile mitragliatore e bombe a mano, fatte esplodere in un bar dopo la carneficina. Che immagini danno della città e della sua gente? “ Prima ancora del suo debutto in Tv, la Serie Gomorra ha destato l’interesse dei principali mercati televisivi internazionali e già oggi è stata venduta in 40 Paesi tra cui gli Stati Uniti. “Non solo il mondo identificherà Gomorra con Napoli, per quanto nel cuore di Roma, visitata ogni giorno da milioni di turisti provenienti da ogni dove, si può “ammirare” questo palco della violenza e della criminalità, che offre una visione non realistica ma demoniaca e criminale della Nazione ed in particolar modo di una città italiana che vanta secoli di storia, cultura ed arte”. Sdegno ancora maggiore dopo i successi che piano piano il quartiere messo sotto accusa sta raggiungendo. Così, infatti continua Pisani: “Scampia, da tempo ha voltato pagina:  è un quartiere in piena ripresa, ove vivono cittadini onesti, ove, il tasso della raccolta differenziata è il più alto di tutta la città. Il quartiere più ricco di verde, non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare. E’ giustissimo il disappunto della popolazione – denuncia ancora il Presidente della Municipalità – va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli che buttandosi alle spalle un passato poco edificante, sta mettendo in campo tutte le energie positive, e si sforza di uscire anche dal fango in cui è caduta anche per colpa delle immagini delle precedenti fiction quali: Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa”. (fonte retenews24)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-e-la-serie-gomorra-pisani-scrive-a-napolitano/">Napoli e la serie Gomorra: Pisani scrive a Napolitano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli? Rifiuti e Camorra… o meglio Gomorra. I luoghi comuni diventano manifesti giganti che capeggiano nella capitale: è la pubblicità della fiction ispirata al libro di Saviano. Cartelloni enormi, grigi, dove il rosso non è amore bensì sangue. Immagini che mostrano una Napoli e il suo quartiere, Scampia, intriso di criminalità selvaggia.  Chiunque visiti Piazza della Repubblica a Roma, stranieri e italiani, non potranno fare a meno di notare, in questi giorni,  il manifesto gigante davanti al cinema “The Space”con la pubblicità della produzione Sky,  Gomorra 2. Al centro in basso, in bella mostra uno squarcio, che rappresenta l’apertura di un proiettile scheggiato da cui si apre un varco, passerella di giornalisti e curiosi, e par che manchi solo la scritta: “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”. Questa è Napoli agli occhi del mondo: Un inferno dantesco fatto di sparatorie e morte. Questa è la Napoli che viene promossa è sponsorizzata.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/gomorradue.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2422" title="gomorradue" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/gomorradue-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>:  “Come uomo, come cittadino italiano e soprattutto come Presidente dell’Ottava municipalità di Napoli, che include Scampia, mi sono sentito fortemente offeso, amareggiato e fortemente arrabbiato, non certo per me, ma per tutti i cittadini che rappresento. Il nostro è un quartiere di Napoli, che già ha subito tantissimi danni con la prima rappresentazione di Gomorra – dure le parole di Pisano che continua-  Per non parlare della presentazione del trailer della fiction ove le immagini seguono in ordine, un’esecuzione a freddo con schizzi di sangue alle spalle della vittima, poi sparatorie a piedi, da auto e un blitz finale con fucile mitragliatore e bombe a mano, fatte esplodere in un bar dopo la carneficina. Che immagini danno della città e della sua gente? “</p>
<p>Prima ancora del suo debutto in Tv, la Serie Gomorra ha destato l’interesse dei principali mercati televisivi internazionali e già oggi è stata venduta in 40 Paesi tra cui gli Stati Uniti. “Non solo il mondo identificherà Gomorra con Napoli, per quanto nel cuore di Roma, visitata ogni giorno da milioni di turisti provenienti da ogni dove, si può “ammirare” questo palco della violenza e della criminalità, che offre una visione non realistica ma demoniaca e criminale della Nazione ed in particolar modo di una città italiana che vanta secoli di storia, cultura ed arte”.</p>
<p>Sdegno ancora maggiore dopo i successi che piano piano il quartiere messo sotto accusa sta raggiungendo. Così, infatti continua Pisani: “Scampia, da tempo ha voltato pagina:  è un quartiere in piena ripresa, ove vivono cittadini onesti, ove, il tasso della raccolta differenziata è il più alto di tutta la città. Il quartiere più ricco di verde, non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare. E’ giustissimo il disappunto della popolazione – denuncia ancora il Presidente della Municipalità – va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli che buttandosi alle spalle un passato poco edificante, sta mettendo in campo tutte le energie positive, e si sforza di uscire anche dal fango in cui è caduta anche per colpa delle immagini delle precedenti fiction quali: Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa”.</p>
<p>(fonte<a href="http://www.retenews24.it/rtn24/societa/napoli-gomorra-limmagine-citta-dipinta-rosso-sangue-manifesti-esposti-capitale-pisani-scrive-napolitano-aiutaci-restituire-dignita-scampia-guar/"> retenews24</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-e-la-serie-gomorra-pisani-scrive-a-napolitano/">Napoli e la serie Gomorra: Pisani scrive a Napolitano</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/napoli-e-la-serie-gomorra-pisani-scrive-a-napolitano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anche Maradona contro la fiction Gomorra</title>
		<link>https://angelopisani.it/anche-maradona-contro-la-fiction-gomorra/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/anche-maradona-contro-la-fiction-gomorra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 May 2014 16:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra 2]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra 2 pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2418</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Incredulo e disgustato» per questa «orribile pubblicità per Napoli». Questa la reazione di Diego Armando Maradona alla vista a Milano dei maxi manifesti che pubblicizzano la fiction &#8216;Gomorra&#8217; di prossima programmazione su Sky Atlantic ispirata dal libro di Roberto Saviano. «Nessuno difende Napoli da questa pubblicità terribile» ha commentato Maradona a Milano di ritorno da Torino dove ieri ha assistito a Juventus-Benfica. La querelle Maradona-Gomorra, la serie girata tra le vele di Scampia, non è una novità. (fonte &#8220;Il Mattino&#8220;)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/anche-maradona-contro-la-fiction-gomorra/">Anche Maradona contro la fiction Gomorra</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradon14.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2419" title="maradona gomorra " src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradon14-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a></p>
<p>Incredulo e disgustato» per questa «orribile pubblicità per Napoli».</p>
<p>Questa la reazione di <strong>Diego Armando Maradona</strong> alla vista a Milano dei maxi manifesti che pubblicizzano la fiction &#8216;Gomorra&#8217; di prossima programmazione su Sky Atlantic ispirata dal libro di Roberto Saviano. «Nessuno difende Napoli da questa pubblicità terribile» ha commentato Maradona a Milano di ritorno da Torino dove ieri ha assistito a Juventus-Benfica.</p>
<p>La querelle Maradona-Gomorra, la serie girata tra le vele di Scampia, non è una novità.</p>
<p>(fonte &#8220;<a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=662927">Il Mattino</a>&#8220;)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/anche-maradona-contro-la-fiction-gomorra/">Anche Maradona contro la fiction Gomorra</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/anche-maradona-contro-la-fiction-gomorra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gomorra 2:  Pisani si appella al Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://angelopisani.it/gomorra-2-pisani-si-appella-al-presidente-della-repubblica/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/gomorra-2-pisani-si-appella-al-presidente-della-repubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 May 2014 16:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra 2]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[pisani gomorra 2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2413</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il presidente dell&#8217;Ottava Municipalità di Napoli, avvocato Angelo Pisani, ha rivolto un appello al Capo dello Stato, inviato anche al premier Matteo Renzi ed al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, per chiedere rimozioni maxi manifesti e pubblicità diffamatorie di Scampia da tutte le piazze d&#8217;Italia e lo stop del film nel mondo invitando queste Autorità a visitare la VERA Scampia per comprendere la realtà Appello al Presidente della Repubblica e invito a visitare la vera Scampia - Signor Presidente della Repubblica Signor Presidente del Consiglio Signor Prefetto di Roma, lunedì 29 aprile, nel vedere Piazza della Repubblica a Roma, sono rimasto colpito da un palco, che sembrava più un catafalco dei vecchi tempi, che osservavo, quando nelle chiese celebravano il trigesimo dei defunti . La curiosità mi ha fatto osservare meglio quel monumento di legno e cartone, nefasto nei colori e nell’espressione. Mi sono accorto che era una realizzazione per pubblicizzare la nuova serie fiction di Gomorra 2 in occasione della conferenza stampa di presentazione al The Space cinema moderno di Roma in Piazza della Repubblica. Il suo grigiore era completamente in linea con la grande scritta in rosso sangue di “Gomorra”. Al centro in basso, faceva bella mostra uno squarcio, che rappresenta l’apertura di un proiettile scheggiato da cui si apriva un varco, passerella di giornalisti e curiosi, che dava tanto l’idea di entrare nella porta infernale della perdizione e subito il ricordo va al Canto III dell’Inferno di Dante: “Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente.” Come a dire “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”. Le terribili parole che il sommo Poeta Dante trova sulla porta prima di entrare nell’Inferno. Ho fatto una lunga riflessione, iniziando a pensare alla modalità di fare pubblicità ad una serie- fiction che vuole a tutti i costi raccontare il male facendo del male. Come uomo, come cittadino italiano e soprattutto come Presidente dell’Ottava municipalità di Napoli, che include Scampia, mi sono sentito fortemente offeso, amareggiato e fortemente arrabbiato, non certo per me, ma per tutti i cittadini che rappresento. Il nostro, e ripeto dico nostro, perchè mi sento onorato di essere un cittadino di Scampia, è un quartiere di Napoli, che già ha subito tantissimi danni con la prima rappresentazione di Gomorra. Signor Presidente, prima la presentazione del trailer della fiction ove le immagini seguono in ordine, un’esecuzione a freddo con schizzi di sangue alle spalle della vittima, poi sparatorie a piedi, da auto e un blitz finale con fucile mitragliatore e bombe a mano, fatte esplodere in un bar dopo la carneficina.Come se ciò non bastasse, nel cuore di Roma, visitata ogni giorno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, si può “ammirare” questo palco della violenza e della criminalità, che offre una visione non realistica ma demoniaca e criminale della Nazione ed in particolar modo di una città italiana che vanta secoli di storia, cultura ed arte qual’ è NOSTRA Napoli. Signor Presidente, desidero portare alla Sua attenzione la naturale indignazione che suscita questo monumento pubblicitario, nessuno vuole nascondere i problemi o censurare, ma è impossibile rimanere indifferenti di fronte a questa squallida e monotematica immagine di Scampia, Napoli e dell’Italia intera. Come Cittadino Italiano chiedo alla Sua Persona di far liberare piazza della Repubblica da quella bruttura pubblicitaria, che può solo recare danni, per chi la vede, e per chi entra in quel corridoio infernale per visionare immagini, che offende la dignità di tanti fieri e onesti cittadini napoletani. Signor Presidente è possibile che non vi è alcuna commissione di vigilanza, che possa decidere sull’aspetto educativo di un determinato programma? Venga a visitare Scampia e si renda conto della realtà e delle potenzialità soffocate dalla malapolitica di trent&#8217;anni . Scampia, da tempo ha voltato pagina: è un quartiere in piena ripresa, ove vivono cittadini onesti, ove, il tasso della raccolta differenziata è il più alto di tutta la città. Il quartiere più ricco di verde, non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare. E’ giustissimo il disappunto della popolazione perbene del quartiere, va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli che buttandosi alle spalle un passato poco edificante, sta mettendo in campo tutte le energie positive, e si sforza di uscire anche dal fango in cui è caduta anche per colpa delle immagini delle precedenti fiction quali: Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa. Signor Presidente, mi auguro, che un suo intervento possa far oltre che liberare piazza della Repubblica, far visionare la fiction prima della diffusione, in modo tale da consentire ai cittadini di Scampia di poter respirare aria pulita, subire uno spettro demoniaco, che obbedendo solo ed unicamente a fini economici e di audience si ostina a presentare una ricchezza valoriale di un popolo come un inferno. Il Colossal è stato realizzato da Sky con due delle maggiori società italiane di produzione televisiva e cinematografiche, Cattleyia e Fandango, in collaborazione con La7 e in associazione con Betafilm. Il primo ciack è stato battuto nel marzo 2013 per la regia di Stefano Sollima (lo stesso della serie cult Romanzo Criminale) che ha curato anche la supervisione artistica Gomorra la Serie ha destato l&#8217;interesse dei principali mercati televisivi internazionali, come accennato è già stata venduta in 40 Paesi tra cui gli Stati Uniti. Bisogna fare presto in considerazione che i prossimi Mondiali di calcio in Brasile, che inizieranno il giorno 12 Giugno 2014 e si concluderanno con la finale del 13 Luglio 2014, monopolizzeranno la ribalta mediatica al fine di non cambiare il tricolore apposto sulla casacca della nostra nazionale con il logo di Gomorra 2. *Presidente VIII Municipalità di Napoli Angelo Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-2-pisani-si-appella-al-presidente-della-repubblica/">Gomorra 2:  Pisani si appella al Presidente della Repubblica</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Gomorra-la-serie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2414" title="Gomorra la serie" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Gomorra-la-serie-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Ottava Municipalità di Napoli, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, ha rivolto un appello al Capo dello Stato, inviato anche al premier Matteo Renzi ed al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, per chiedere rimozioni maxi manifesti e pubblicità diffamatorie di Scampia da tutte le piazze d&#8217;Italia e lo stop del film nel mondo invitando queste Autorità a visitare la VERA Scampia per comprendere la realtà</p>
<p>Appello al Presidente della Repubblica e invito a visitare la vera Scampia<br />
-<br />
Signor Presidente della Repubblica<br />
Signor Presidente del Consiglio<br />
Signor Prefetto di Roma,</p>
<p>lunedì 29 aprile, nel vedere Piazza della Repubblica a Roma, sono rimasto colpito da un palco, che sembrava più un catafalco dei vecchi tempi, che osservavo, quando nelle chiese celebravano il trigesimo dei defunti .<br />
La curiosità mi ha fatto osservare meglio quel monumento di legno e cartone, nefasto nei colori e nell’espressione.<br />
Mi sono accorto che era una realizzazione per pubblicizzare la nuova serie fiction di Gomorra 2 in occasione della conferenza stampa di presentazione al The Space cinema moderno di Roma in Piazza della Repubblica.<br />
Il suo grigiore era completamente in linea con la grande scritta in rosso sangue di “Gomorra”.<br />
Al centro in basso, faceva bella mostra uno squarcio, che rappresenta l’apertura di un proiettile scheggiato da cui si apriva un varco, passerella di giornalisti e curiosi, che dava tanto l’idea di entrare nella porta infernale della perdizione e subito il ricordo va al Canto III dell’Inferno di Dante: “Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente.” Come a dire “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”.<br />
Le terribili parole che il sommo Poeta Dante trova sulla porta prima di entrare nell’Inferno.</p>
<p>Ho fatto una lunga riflessione, iniziando a pensare alla modalità di fare pubblicità ad una serie- fiction che vuole a tutti i costi raccontare il male facendo del male.</p>
<div>Come uomo, come cittadino italiano e soprattutto come Presidente dell’Ottava municipalità di Napoli, che include Scampia, mi sono sentito fortemente offeso, amareggiato e fortemente arrabbiato, non certo per me, ma per tutti i cittadini che rappresento.<br />
Il nostro, e ripeto dico nostro, perchè mi sento onorato di essere un cittadino di Scampia, è un quartiere di Napoli, che già ha subito tantissimi danni con la prima rappresentazione di Gomorra.<br />
Signor Presidente,<br />
prima la presentazione del trailer della fiction ove le immagini seguono in ordine, un’esecuzione a freddo con schizzi di sangue alle spalle della vittima, poi sparatorie a piedi, da auto e un blitz finale con fucile mitragliatore e bombe a mano, fatte esplodere in un bar dopo la carneficina.Come se ciò non bastasse, nel cuore di Roma, visitata ogni giorno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, si può “ammirare” questo palco della violenza e della criminalità, che offre una visione non realistica ma demoniaca e criminale della Nazione ed in particolar modo di una città italiana che vanta secoli di storia, cultura ed arte qual’ è NOSTRA Napoli.</p>
<p>Signor Presidente,<br />
desidero portare alla Sua attenzione la naturale indignazione che suscita questo monumento pubblicitario, nessuno vuole nascondere i problemi o censurare, ma è impossibile rimanere indifferenti di fronte a questa squallida e monotematica immagine di Scampia, Napoli e dell’Italia intera.<br />
Come Cittadino Italiano chiedo alla Sua Persona di far liberare piazza della Repubblica da quella bruttura pubblicitaria, che può solo recare danni, per chi la vede, e per chi entra in quel corridoio infernale per visionare immagini, che offende la dignità di tanti fieri e onesti cittadini napoletani.<br />
Signor Presidente è possibile che non vi è alcuna commissione di vigilanza, che possa decidere sull’aspetto educativo di un determinato programma? Venga a visitare Scampia e si renda conto della realtà e delle potenzialità soffocate dalla malapolitica di trent&#8217;anni .</p>
<p>Scampia, da tempo ha voltato pagina: è un quartiere in piena ripresa, ove vivono cittadini onesti, ove, il tasso della raccolta differenziata è il più alto di tutta la città.<br />
Il quartiere più ricco di verde, non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare.</p>
<p>E’ giustissimo il disappunto della popolazione perbene del quartiere, va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli che buttandosi alle spalle un passato poco edificante, sta mettendo in campo tutte le energie positive, e si sforza di uscire anche dal fango in cui è caduta anche per colpa delle immagini delle precedenti fiction quali: Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa.</p>
<p>Signor Presidente,<br />
mi auguro, che un suo intervento possa far oltre che liberare piazza della Repubblica, far visionare la fiction prima della diffusione, in modo tale da consentire ai cittadini di Scampia di poter respirare aria pulita, subire uno spettro demoniaco, che obbedendo solo ed unicamente a fini economici e di audience si ostina a presentare una ricchezza valoriale di un popolo come un inferno.</p>
<p>Il Colossal è stato realizzato da Sky con due delle maggiori società italiane di produzione televisiva e cinematografiche, Cattleyia e Fandango, in collaborazione con La7 e in associazione con Betafilm.</p>
<p>Il primo ciack è stato battuto nel marzo 2013 per la regia di Stefano Sollima (lo stesso della serie cult Romanzo Criminale) che ha curato anche la supervisione artistica Gomorra la Serie ha destato l&#8217;interesse dei principali mercati televisivi internazionali, come accennato è già stata venduta in 40 Paesi tra cui gli Stati Uniti.<br />
Bisogna fare presto in considerazione che i prossimi Mondiali di calcio in Brasile, che inizieranno il giorno 12 Giugno 2014 e si concluderanno con la finale del 13 Luglio 2014, monopolizzeranno la ribalta mediatica al fine di non cambiare il tricolore apposto sulla casacca della nostra nazionale con il logo di Gomorra 2.</p>
<p>*Presidente<br />
VIII Municipalità di Napoli</p>
<p>Angelo Pisani</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-2-pisani-si-appella-al-presidente-della-repubblica/">Gomorra 2:  Pisani si appella al Presidente della Repubblica</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/gomorra-2-pisani-si-appella-al-presidente-della-repubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promuoviamo valori no Gomorra</title>
		<link>https://angelopisani.it/promuoviamo-valori-no-gomorra/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/promuoviamo-valori-no-gomorra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 16:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SCAMPIA]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra Sky]]></category>
		<category><![CDATA[Pisani contro Gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[Scampia contro Gomorra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2331</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scampia , come il suo presidente , dice ancora NO all’uscita di Gomorra, il sequel prodotto da SKY del quale è stato diffuso il trailer solo pregiudizievole e violento . Tuteleremo in ogni sede l’immagine e privacy di cittadini e luoghi privati,annuncia Pisani. Non si ferma la protesta del presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, avvocato Angelo Pisani, e dei cittadini di Scampia, che ritengono ancora una volta infangata la loro immagine nel mondo. La polemica si riaccende dopo la diffusione del trailer di Gomorra, seguito del film tratto dal romanzo di Roberto Saviano, di cui si annuncia la messa in onda su Sky Atlantic per il prossimo 6 maggio. Di qui la nuova protesta dell’Ottava Municipalità di Napoli, che comprende proprio il quartiere di Scampia, con gli abitanti già pronti a scendere sul piede di guerra insieme al presidente, l’avvocato Angelo Pisani. «Già quando la produzione rese noto che avrebbe girato le principali sequenze del film a Scampia – tuona Pisani – abbiamo negato ogni autorizzazione ad utilizzare e strumentalizzare le immagini del quartiere e della sua gente per una ricostruzione che, giocoforza, accomuna tutti gli abitanti nello stesso disegno criminale dei clan, realtà non vera e fuorviante in danno della popolazione perbene ed onesta di Scampia quartiere uguale a tanti altri di Roma, Milano, Palermo e di tante capitali ma purtroppo strumentalizzato e svenduto solo in negativo ». Dopo una prima vittoria legale, quando la produzione era stata costretta a rigirare nuovamente le scene in cui appariva il personaggio criminale addirittura soprannominato in origine Maradona, e del quale è stato poi cambiato il nome, oggi Pisani lancia una nuova, aperta e legittima diffida ai produttori di Sky a tutela dell’immagine e futuro dei suoi concittadini, annunciato ferma opposizione alla eventuale presentazione o promozione per il prossimo 23 del film nella zona di Scampia, da non confondere con i lavori e corti delle associazioni del quartiere , perché tanta violenza e criminalità, insieme alla malapolitica che non si attiva per il decoro ed il ripristino delle regole e vivere civile, va solo condannata non mitizzata. «Non lo permetteremo», dichiara l’avvocato, che annuncia azioni collettive di risarcimento danni da parte dei cittadini e della Municipalità: «lo scenario del film sono le case in cui vive la gente di Scampia, sono gli angoli delle loro strade, i passanti, la gente comune. Nessuna liberatoria è stata chiesta ai nostri concittadini, le cui case sono oggi utilizzate come scenario per fatti di efferata e disumana criminalità, che in realtà proprio oggi non ci appartengono grazie alla lavoro della magistratura, forze dell’ordine, professori, sacerdoti, associazioni e buona politica . Non tollereremo che in 12 Paesi del mondo venga diffusa solo questa immagine truce e sanguinaria di Napoli che come più di tante altre città ha anche potenzialità e primati spesso nascosti perche il bene non fa notizia e non si vende …. ». «Non abbiamo mai sostenuto – conclude l’avvocato Pisani – che bisogna nascondere le feroci gesta della camorra, ne saremo mai censori di alcuna verità, però accanto alla rappresentazione pur realistica degli spietati clan, è doveroso dare voce e visibilità alla gente vera di Scampia, alla stragrande maggioranza di cittadini onesti oppressa da questa morsa criminale che si nutre di malapolitica e che è impegnata a combatterla quotidianamente. Ma questa parte viva del quartiere, evidentemente, per i produttori del film non fa spettacolo e non fa business».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/promuoviamo-valori-no-gomorra/">Promuoviamo valori no Gomorra</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/gomorra-sky.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2332" title="gomorra sky" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/gomorra-sky-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Scampia , come il suo presidente , dice ancora NO all’uscita di <strong>Gomorra</strong>, il sequel prodotto da SKY del quale è stato diffuso il trailer solo pregiudizievole e violento .<br />
Tuteleremo in ogni sede l’immagine e privacy di cittadini e luoghi privati,annuncia Pisani.</p>
<p>Non si ferma la protesta del presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, <strong>avvocato Angelo Pisani</strong>, e dei cittadini di<strong> Scampia</strong>, che ritengono ancora una volta infangata la loro immagine nel mondo.</p>
<p>La polemica si riaccende dopo la diffusione del trailer di Gomorra, seguito del film tratto dal romanzo di <strong>Roberto Saviano</strong>, di cui si annuncia la messa in onda su <strong>Sky Atlantic</strong> per il prossimo 6 maggio. Di qui la nuova protesta dell’<strong>Ottava Municipalità di Napoli</strong>, che comprende proprio il quartiere di Scampia, con gli abitanti già pronti a scendere sul piede di guerra insieme al presidente, l’avvocato Angelo Pisani.<br />
«Già quando la produzione rese noto che avrebbe girato le principali sequenze del film a Scampia – tuona Pisani – abbiamo negato ogni autorizzazione ad utilizzare e strumentalizzare le immagini del quartiere e della sua gente per una ricostruzione che, giocoforza, accomuna tutti gli abitanti nello stesso disegno criminale dei clan, realtà non vera e fuorviante in danno della popolazione perbene ed onesta di Scampia quartiere uguale a tanti altri di Roma, Milano, Palermo e di tante capitali ma purtroppo strumentalizzato e svenduto solo in negativo ».</p>
<p>Dopo una prima vittoria legale, quando la produzione era stata costretta a rigirare nuovamente le scene in cui appariva il personaggio criminale addirittura soprannominato in origine <strong>Maradona</strong>, e del quale è stato poi cambiato il nome, oggi Pisani lancia una nuova, aperta e legittima diffida ai produttori di Sky a tutela dell’immagine e futuro dei suoi concittadini, annunciato ferma opposizione alla eventuale presentazione o promozione per il prossimo 23 del film nella zona di Scampia, da non confondere con i lavori e corti delle associazioni del quartiere , perché tanta violenza e criminalità, insieme alla malapolitica che non si attiva per il decoro ed il ripristino delle regole e vivere civile, va solo condannata non mitizzata.</p>
<p>«Non lo permetteremo», dichiara l’avvocato, che annuncia azioni collettive di risarcimento danni da parte dei cittadini e della Municipalità: «lo scenario del film sono le case in cui vive la gente di Scampia, sono gli angoli delle loro strade, i passanti, la gente comune. Nessuna liberatoria è stata chiesta ai nostri concittadini, le cui case sono oggi utilizzate come scenario per fatti di efferata e disumana criminalità, che in realtà proprio oggi non ci appartengono grazie alla lavoro della magistratura, forze dell’ordine, professori, sacerdoti, associazioni e buona politica . Non tollereremo che in 12 Paesi del mondo venga diffusa solo questa immagine truce e sanguinaria di Napoli che come più di tante altre città ha anche potenzialità e primati spesso nascosti perche il bene non fa notizia e non si vende …. ».<br />
«Non abbiamo mai sostenuto – conclude l’avvocato Pisani – che bisogna nascondere le feroci gesta della camorra, ne saremo mai censori di alcuna verità, però accanto alla rappresentazione pur realistica degli spietati clan, è doveroso dare voce e visibilità alla gente vera di Scampia, alla stragrande maggioranza di cittadini onesti oppressa da questa morsa criminale che si nutre di malapolitica e che è impegnata a combatterla quotidianamente. Ma questa parte viva del quartiere, evidentemente, per i produttori del film non fa spettacolo e non fa business».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/promuoviamo-valori-no-gomorra/">Promuoviamo valori no Gomorra</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/promuoviamo-valori-no-gomorra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
