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	<title>Angelo Pisani &#187; ipoteca</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>L&#8217;estratto di ruolo della cartella è insufficiente a provare in giudizio un credito dell&#8217;Equitalia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 10:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>È quanto confermato in sede di appello dalla CTR Campania con la recente sentenza n. 167/46/2013 nella causa proposta dall&#8217;Avv. Angelo Pisani per contestare in giudizio l&#8217;inesistenza di presunte cartelle esattoriali vantate da Equitalia Sud S.p.A. Con la suindicata, esemplare sentenza i Giudici campani espressamente dispongono: &#8220;&#8230;dall&#8217;esame della documentazione depositata dall&#8217;appellante Equitalia, per le cartelle di pagamento poste a base dell&#8217;opposta iscrizione ipotecaria, risulta esibita documentazione ed estratti di ruolo non comprovanti l&#8217;esistenza, nonché l&#8217;avvenuta regolare notifica,delle cartelle avendo prodotto in giudizio semplici relate incomplete e parziali, carenti dei requisiti essenziali previsto dall&#8217;art. 149 c.p.c., primo fra tutti lo stesso nominativo del contribuente,del mittente e del numero di pagine, non permettendo così di stabilire nemmeno l&#8217;effettivo destinatario dell&#8217;atto e, ancor più, quale fosse stato l&#8217;atto notificato, non potendosi una tale circostanza ricavarsi dall&#8217;indicato codice a barre che ben potrebbe corrispondere ad un plico e non al nominativo di un contribuente. Gli estratti di ruolo allegati alla produzione di Equitalia sono pertanto inidonei a costituire un valido supporto probatorio documentale ed inefficaci a dimostrare l&#8217;avvenuta regolare notifica delle cartelle come statuito dalla Suprema Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che l&#8217;estratto di ruolo della cartella di pagamento è insufficiente a provare in giudizio un credito dell&#8217;Equitalia &#8211; Cass. N. 16920/2012&#8243;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lestratto-di-ruolo-della-cartella-e-insufficiente-a-provare-in-giudizio-un-credito-dellequitalia/">L&#8217;estratto di ruolo della cartella è insufficiente a provare in giudizio un credito dell&#8217;Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È quanto confermato in sede di appello dalla CTR Campania con la recente sentenza n. 167/46/2013 nella causa proposta dall&#8217;Avv. Angelo Pisani per contestare in giudizio l&#8217;inesistenza di presunte cartelle esattoriali vantate da Equitalia Sud S.p.A. Con la suindicata, esemplare sentenza i Giudici campani espressamente dispongono: &#8220;&#8230;dall&#8217;esame della documentazione depositata dall&#8217;appellante Equitalia, per le cartelle di pagamento poste a base dell&#8217;opposta iscrizione ipotecaria, risulta esibita documentazione ed estratti di ruolo non comprovanti l&#8217;esistenza, nonché l&#8217;avvenuta regolare notifica,delle cartelle avendo prodotto in giudizio semplici relate incomplete e parziali, carenti dei requisiti essenziali previsto dall&#8217;art. 149 c.p.c., primo fra tutti lo stesso nominativo del contribuente,del mittente e del numero di pagine, non permettendo così di stabilire nemmeno l&#8217;effettivo destinatario dell&#8217;atto e, ancor più, quale fosse stato l&#8217;atto notificato, non potendosi una tale circostanza ricavarsi dall&#8217;indicato codice a barre che ben potrebbe corrispondere ad un plico e non al nominativo di un contribuente. Gli estratti di ruolo allegati alla produzione di Equitalia sono pertanto inidonei a costituire un valido supporto probatorio documentale ed inefficaci a dimostrare l&#8217;avvenuta regolare notifica delle cartelle come statuito dalla Suprema Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che l&#8217;estratto di ruolo della cartella di pagamento è insufficiente a provare in giudizio un credito dell&#8217;Equitalia &#8211; Cass. N. 16920/2012&#8243;.</p>
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		<title>NOI VITTIME DI EQUITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 16:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Abusi e soprusi legalizzati, errori, violazioni in danno di malcapitati contribuenti. Uno Stato forte con i deboli e debole con i forti. Tutto questo purtroppo da dieci anni è il sistema di riscossione tributi di Equitalia. Se anche tu sei vittima di questo male ormai comune, raccontaci la tua storia. Scriviamo insieme a mille mani un dossier per farne un libro memorial sugli scandali del sistema Equitalia e sui metodi disumani della riscossione in Italia. Raccontiamoci e confrontiamoci!! Lascia la tua testimonianza commentando quest&#8217;articolo.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-vittime-di-equitalia/">NOI VITTIME DI EQUITALIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittime.jpg"><img class=" wp-image-1870 alignleft" title="vittime" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittime.jpg" alt="" width="276" height="275" /></a>Abusi e soprusi legalizzati, errori, violazioni in danno di malcapitati contribuenti. Uno Stato forte con i deboli e debole con i forti. Tutto questo purtroppo da dieci anni è il sistema di riscossione tributi di Equitalia.</p>
<p>Se anche tu sei vittima di questo male ormai comune, raccontaci la tua storia.</p>
<p>Scriviamo insieme a mille mani un dossier per farne un libro memorial sugli scandali del sistema Equitalia e sui metodi disumani della riscossione in Italia.</p>
<p>Raccontiamoci e confrontiamoci!! Lascia la tua testimonianza commentando quest&#8217;articolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-vittime-di-equitalia/">NOI VITTIME DI EQUITALIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Raccolta firme per i controlli dentro Equitalia: &#8220;Basta schiacciare i più deboli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 21:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;iniziativa è organizzata da Movimento AntiEquitalia-NoiConsumatori, Sos economia Italia e Vedove della crisi. Il simbolo è un pipistrello nero e lo slogan: &#8220;I vampiri uccidono, adesso basta&#8221;. &#160; Una raccolta firme per accendere i riflettori su Equitalia, per conoscere l’elenco delle consulenze e i criteri dei premi di produttività dei suoi dirigenti, a partire dal presidente Attilio Befera. È l’iniziativa di un gruppo di associazioni, tra cui Movimento AntiEquitalia-NoiConsumatori, Sos economia Italia e Vedove della crisi, che ieri a Bologna ha dato il via alla campagna contro la società incaricata della riscossione dei tributi, al motto di &#8220;Chi controlla il controllore?&#8221;. Una mobilitazione che parte dall’Emilia, ma che tocca anche altre città d’Italia, tra cui Padova, Milano, Torino, Napoli. &#8220;Chiediamo di conoscere quali sono i criteri dei premi produttivi di tutti i lavoratori e dirigenti di Equitalia, dal vertice in giù&#8221; ha spiegato Elisabetta Bianchi, presidente dell’associazione Vedove della crisi, che un anno fa a Bologna guidò il corteo delle donne i cui mariti si sono uccisi a causa della crisi e dei debiti con il fisco. &#8220;Vogliamo vedere le loro dichiarazioni dei redditi in base al redditometro, proprio come loro fanno con noi&#8221;. E non solo: &#8220;Vogliamo avere chiarimenti su ingiustificati balzelli, ma anche poter visionare l’elenco delle consulenze, degli incarichi, delle assunzioni e degli appalti che Equitalia e l’Agenzia delle Entrate hanno realizzato negli ultimi due anni&#8221;. Sul manifesto della campagna l’immagine di un pipistrello nero e la scritta: &#8220;I vampiri uccidono, adesso basta&#8221;, accompagnata dalle cifre degli stipendi del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, messe a confronto con quelle dei vertici dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate. &#8220;Noi non siamo politici – spiega ancora Bianchi – siamo cittadini, non chiediamo voti e non andiamo a urlare nelle piazze o in Parlamento, ma vogliamo dire basta ad un sistema che si accanisce con un disegno vessatorio e che sembra essere basato sulla volontà di schiacciare i più deboli&#8221;. Le firme raccolte saranno inviate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla Corte dei conti e alla presidente della Camera, Laura Boldrini, &#8220;alla quale chiederemo, se dovessero emergere delle anomalie, il blocco di tutte le cartelle esattoriali&#8221;, precisa Bianchi. Alla petizione ha aderito anche Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, l’artigiano campano che a marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di via Costa a Bologna, per le pendenze che aveva con il fisco. &#160; Fonte: www.ilfattoquotidiano.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/raccolta-firme-per-i-controlli-dentro-equitalia-basta-schiacciare-i-piu-deboli/">Raccolta firme per i controlli dentro Equitalia: &#8220;Basta schiacciare i più deboli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Logo.jpg"><img class=" wp-image-1469 alignleft" title="Logo" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Logo.jpg" alt="" width="276" height="275" /></a>L&#8217;iniziativa è organizzata da Movimento AntiEquitalia-NoiConsumatori, Sos economia Italia e Vedove della crisi. Il simbolo è un pipistrello nero e lo slogan: &#8220;I vampiri uccidono, adesso basta&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una raccolta firme per accendere i riflettori su Equitalia, per conoscere l’elenco delle consulenze e i criteri dei premi di produttività dei suoi dirigenti, a partire dal presidente Attilio Befera. È l’iniziativa di un gruppo di associazioni, tra cui Movimento AntiEquitalia-NoiConsumatori, Sos economia Italia e Vedove della crisi, che ieri a Bologna ha dato il via alla campagna contro la società incaricata della riscossione dei tributi, al motto di &#8220;Chi controlla il controllore?&#8221;. Una mobilitazione che parte dall’Emilia, ma che tocca anche altre città d’Italia, tra cui Padova, Milano, Torino, Napoli.</p>
<p>&#8220;Chiediamo di conoscere quali sono i criteri dei premi produttivi di tutti i lavoratori e dirigenti di Equitalia, dal vertice in giù&#8221; ha spiegato Elisabetta Bianchi, presidente dell’associazione Vedove della crisi, che un anno fa a Bologna guidò il corteo delle donne i cui mariti si sono uccisi a causa della crisi e dei debiti con il fisco. &#8220;Vogliamo vedere le loro dichiarazioni dei redditi in base al redditometro, proprio come loro fanno con noi&#8221;. E non solo: &#8220;Vogliamo avere chiarimenti su ingiustificati balzelli, ma anche poter visionare l’elenco delle consulenze, degli incarichi, delle assunzioni e degli appalti che Equitalia e l’Agenzia delle Entrate hanno realizzato negli ultimi due anni&#8221;.</p>
<p>Sul manifesto della campagna l’immagine di un pipistrello nero e la scritta: &#8220;I vampiri uccidono, adesso basta&#8221;, accompagnata dalle cifre degli stipendi del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, messe a confronto con quelle dei vertici dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate. &#8220;Noi non siamo politici – spiega ancora Bianchi – siamo cittadini, non chiediamo voti e non andiamo a urlare nelle piazze o in Parlamento, ma vogliamo dire basta ad un sistema che si accanisce con un disegno vessatorio e che sembra essere basato sulla volontà di schiacciare i più deboli&#8221;.</p>
<p>Le firme raccolte saranno inviate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla Corte dei conti e alla presidente della Camera, Laura Boldrini, &#8220;alla quale chiederemo, se dovessero emergere delle anomalie, il blocco di tutte le cartelle esattoriali&#8221;, precisa Bianchi. Alla petizione ha aderito anche Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, l’artigiano campano che a marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di via Costa a Bologna, per le pendenze che aveva con il fisco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/09/raccolta-firme-per-controlli-dentro-equitalia-basta-schiacciare-piu-deboli/650999/">www.ilfattoquotidiano.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/raccolta-firme-per-i-controlli-dentro-equitalia-basta-schiacciare-i-piu-deboli/">Raccolta firme per i controlli dentro Equitalia: &#8220;Basta schiacciare i più deboli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pignoramento prima casa, divieto esteso a quelli già in corso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 10:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sulle novità introdotte in favore dei contribuenti dal decreto legge n. 69 del 2013, il cosiddetto decreto &#8220;del fare&#8221;, è recentemente intervenuta Equitalia che, in una nota del 1° luglio ma resa nota solo nella serata di ieri, 2 luglio 2013, spiega da una parte il divieto di pignoramento sulla prima casa e dall’altra il nuovo piano rateazione Equitalia per pagare i debiti con il Fisco. &#160; Per ciò che riguarda il divieto di pignoramento dell’abitazione principale, lo stop riguarda, secondo Equitalia, anche le pertinenze, sempre che l’immobile abbia destinazione d’uso catastale abitativa. Riguardo all’abitazione principale, ai fini della previsione di impignorabilità occorre non solo che l’immobile sia l’unico bene, non di lusso del debitore, ma anche, secondo la nota Equitalia, che abbia una destinazione d’uso catastale abitativa. Non conta quindi l’utilizzo abitativo di fatto. Per i beni indispensabili all’impresa o alla professione, Equitalia conferma che l’espropriazione nei limiti del quinto del loro valore è possibile solo se gli altri beni non sono sufficienti a coprire l’esposizione debitoria. Ipoteca Equitalia sempre sull’abitazione principale da attuare sempre che il debito a ruolo superi i 20.000 euro. Ma la novità maggiore riguardante i pignoramenti immobiliari modificati dal decreto &#8220;del fare&#8221; e analizzati dalla nota Equitalia riguarda la disciplina transitoria, in particolare l’obbligo posto dalla società di riscossione alle società del gruppo di non proseguire le attività di recupero coattivo qualora siano rispettate le attuali condizioni di legge, anche in presenza di pignoramenti già eseguiti. In sostanza si prevede che i pignoramenti già in atto sono sospesi quando sussistono le condizioni previste dal decreto &#8220;del fare&#8221;, ossia l’espropriazione immobiliare riguardi l’unica abitazione principale posseduta, ovvero se il debito a ruolo non superi 120.000 euro o ancora se non siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione di ipoteca. La nota Equitalia si sofferma anche sul piano di rateazione delle cartelle esattoriali. Il decreto &#8220;del fare&#8221; ha previsto la  possibilità di richiedere dilazione dei debiti fiscali sino a 120 rate. In particolare si prevede la possibilità di chiedere o di prolungare una rateazione in corso sino ad un massimo di 120 rate mensili, al posto delle attuali 72. Si deve comunque provare di trovarsi in una situazione di difficoltà legata alla particolare congiuntura economica. La rateazione Equitalia più lunga entrerà in vigore al momento in cui sarà emanato l’apposito decreto attuativo, previsto entro 30 giorni dalla conversione del decreto &#8220;del fare&#8221;. Si attende quindi il provvedimento ad hoc per applicare la novità sulla rateizzazione Equitalia alle dilazioni in corso. Parte da subito invece la novità sulla decadenza dalla rateazione in caso di mancato pagamento di otto rate complessive, invece che di due consecutive. &#160; Fonte: www.investireoggi.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pignoramento-prima-casa-divieto-esteso-a-quelli-gia-in-corso/">Pignoramento prima casa, divieto esteso a quelli già in corso</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle novità introdotte in favore dei contribuenti dal decreto legge n. 69 del 2013, il cosiddetto decreto &#8220;del fare&#8221;, è recentemente intervenuta Equitalia che, in una nota del 1° luglio ma resa nota solo nella serata di ieri, 2 luglio 2013, spiega da una parte il divieto di pignoramento sulla prima casa e dall’altra il nuovo piano rateazione Equitalia per pagare i debiti con il Fisco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ciò che riguarda il divieto di pignoramento dell’abitazione principale, lo stop riguarda, secondo Equitalia, anche le pertinenze, sempre che l’immobile abbia destinazione d’uso catastale abitativa. Riguardo all’abitazione principale, ai fini della previsione di impignorabilità occorre non solo che l’immobile sia l’unico bene, non di lusso del debitore, ma anche, secondo la nota Equitalia, che abbia una destinazione d’uso catastale abitativa. Non conta quindi l’utilizzo abitativo di fatto.</p>
<p>Per i beni indispensabili all’impresa o alla professione, Equitalia conferma che l’espropriazione nei limiti del quinto del loro valore è possibile solo se gli altri beni non sono sufficienti a coprire l’esposizione debitoria. Ipoteca Equitalia sempre sull’abitazione principale da attuare sempre che il debito a ruolo superi i 20.000 euro.</p>
<p>Ma la novità maggiore riguardante i pignoramenti immobiliari modificati dal decreto &#8220;del fare&#8221; e analizzati dalla nota Equitalia riguarda la disciplina transitoria, in particolare l’obbligo posto dalla società di riscossione alle società del gruppo di non proseguire le attività di recupero coattivo qualora siano rispettate le attuali condizioni di legge, anche in presenza di pignoramenti già eseguiti. In sostanza si prevede che i pignoramenti già in atto sono sospesi quando sussistono le condizioni previste dal decreto &#8220;del fare&#8221;, ossia l’espropriazione immobiliare riguardi l’unica abitazione principale posseduta, ovvero se il debito a ruolo non superi 120.000 euro o ancora se non siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione di ipoteca.</p>
<p>La nota Equitalia si sofferma anche sul piano di rateazione delle cartelle esattoriali. Il decreto &#8220;del fare&#8221; ha previsto la  possibilità di richiedere dilazione dei debiti fiscali sino a 120 rate. In particolare si prevede la possibilità di chiedere o di prolungare una rateazione in corso sino ad un massimo di 120 rate mensili, al posto delle attuali 72. Si deve comunque provare di trovarsi in una situazione di difficoltà legata alla particolare congiuntura economica.</p>
<p>La rateazione Equitalia più lunga entrerà in vigore al momento in cui sarà emanato l’apposito decreto attuativo, previsto entro 30 giorni dalla conversione del decreto &#8220;del fare&#8221;. Si attende quindi il provvedimento ad hoc per applicare la novità sulla rateizzazione Equitalia alle dilazioni in corso. Parte da subito invece la novità sulla decadenza dalla rateazione in caso di mancato pagamento di otto rate complessive, invece che di due consecutive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.investireoggi.it/fisco/pignoramento-prima-casa-divieto-esteso-a-quelli-gia-in-corso/" target="_blank">www.investireoggi.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pignoramento-prima-casa-divieto-esteso-a-quelli-gia-in-corso/">Pignoramento prima casa, divieto esteso a quelli già in corso</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Contro le ipoteche di Equitalia il ricorso per risarcimento è al giudice ordinario</title>
		<link>https://angelopisani.it/contro-le-ipoteche-di-equitalia-il-ricorso-per-risarcimento-e-al-giudice-ordinario/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sezioni Unite della Cassazione: il ricorso per risarcimento danni, dovuti a un’ipoteca illegittima, si fa davanti al giudice ordinario e non alla Commissioni Tributaria. Quando Equitalia (o qualsiasi altro agente della riscossione) abbia iscritto, in modo illegittimo, una ipoteca a carico del contribuente, quest’ultimo, qualora voglia richiedere il risarcimento del danno, deve presentare la richiesta davanti al giudice ordinario e non alle Commissioni Tributarie. In questi casi, infatti, la competenza a decidere non spetta ai giudici tributari neanche a seguito del decreto Bersani. Il principio è stato definitivamente sancito ieri dalle Sezioni Unite della Cassazione. Chiarisce infatti la Suprema Corte che, qualora la domanda di risarcimento dei danni sia basata su comportamenti illeciti tenuti dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato o di altri enti impositori, la controversia deve essere decisa dal giudice ordinario. Infatti, oggetto della lite, in realtà, non è un tributo o l’ipoteca in sé, bensì un diritto soggettivo (leso), che è del tutto indipendente dal rapporto tributario di base. Fonte: www.laleggepertutti.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contro-le-ipoteche-di-equitalia-il-ricorso-per-risarcimento-e-al-giudice-ordinario/">Contro le ipoteche di Equitalia il ricorso per risarcimento è al giudice ordinario</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Sezioni Unite della Cassazione: il ricorso per risarcimento danni, dovuti a un’ipoteca illegittima, si fa davanti al giudice ordinario e non alla Commissioni Tributaria.</em></p></blockquote>
<p>Quando Equitalia (o qualsiasi altro agente della riscossione) abbia iscritto, in modo illegittimo, una ipoteca a carico del contribuente, quest’ultimo, qualora voglia richiedere il risarcimento del danno, deve presentare la richiesta davanti al giudice ordinario e non alle Commissioni Tributarie. In questi casi, infatti, la competenza a decidere non spetta ai giudici tributari neanche a seguito del decreto Bersani.</p>
<p>Il principio è stato definitivamente sancito ieri dalle Sezioni Unite della Cassazione.</p>
<p>Chiarisce infatti la Suprema Corte che, qualora la domanda di risarcimento dei danni sia basata su comportamenti illeciti tenuti dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato o di altri enti impositori, la controversia deve essere decisa dal giudice ordinario. Infatti, oggetto della lite, in realtà, non è un tributo o l’ipoteca in sé, bensì un diritto soggettivo (leso), che è del tutto indipendente dal rapporto tributario di base.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.laleggepertutti.it/31468_contro-le-ipoteche-di-equitalia-il-ricorso-per-risarcimento-e-al-giudice-ordinario" target="_blank">www.laleggepertutti.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contro-le-ipoteche-di-equitalia-il-ricorso-per-risarcimento-e-al-giudice-ordinario/">Contro le ipoteche di Equitalia il ricorso per risarcimento è al giudice ordinario</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli, casa all&#8217;asta perché ha il nome di un contrabbandiere: stop di Equitalia</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-casa-allasta-perche-ha-il-nome-di-un-contrabbandiere-stop-di-equitalia/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 23:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Equitalia ha sospeso la vendita all&#8217;asta dell&#8217;abitazione di un cittadino napoletano destinatario di una cosiddetta «cartella pazza» da 25 milioni di euro: a renderlo noto è il legale del contribuente, l&#8217;avvocato Angelo Pisani. Equitalia, infatti, riferisce il professionista, ha deciso di sottoporre a riesame il caso. «La vicenda &#8211; spiega Pisani &#8211; risale a circa trent&#8217;anni fa e, verosimilmente, vede il mio assistito vittima di un caso di omonimia con un contrabbandiere di sigarette». Nei giorni scorsi, A.M., che abita nel quartiere San Giovanni a Teduccio della città, si è visto recapitare un&#8217;ingiunzione esattoriale, da 25 milioni di euro, che avrebbe dovuto saldare in appena dieci giorni. «La nuova normativa e gli strumenti di tutela &#8211; dice il legale &#8211; hanno dato prova di funzionare, dimostrando che l&#8217;ente, rispetto al passato, è più attento verso i contribuenti». (Fonte: www.ilmattino.it) &#160; &#8220;Abbiamo evitato un&#8217;altra tragedia&#8230;&#8221;, commenta ancora l&#8217;avv. Pisani attraverso i social network, &#8220;questa volta Equitalia è stata attenta&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-casa-allasta-perche-ha-il-nome-di-un-contrabbandiere-stop-di-equitalia/">Napoli, casa all&#8217;asta perché ha il nome di un contrabbandiere: stop di Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Equitalia ha sospeso la vendita all&#8217;asta dell&#8217;abitazione di un cittadino napoletano destinatario di una cosiddetta «cartella pazza» da 25 milioni di euro: a renderlo noto è il legale del contribuente, l&#8217;avvocato Angelo Pisani.</p>
<p>Equitalia, infatti, riferisce il professionista, ha deciso di sottoporre a riesame il caso. «La vicenda &#8211; spiega Pisani &#8211; risale a circa trent&#8217;anni fa e, verosimilmente, vede il mio assistito vittima di un caso di omonimia con un contrabbandiere di sigarette». Nei giorni scorsi, A.M., che abita nel quartiere San Giovanni a Teduccio della città, si è visto recapitare un&#8217;ingiunzione esattoriale, da 25 milioni di euro, che avrebbe dovuto saldare in appena dieci giorni.</p>
<p>«La nuova normativa e gli strumenti di tutela &#8211; dice il legale &#8211; hanno dato prova di funzionare, dimostrando che l&#8217;ente, rispetto al passato, è più attento verso i contribuenti». (<em style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Fonte: <a href="http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/equitalia_casa_asta_contrabbandiere_nome_boss/notizie/289315.shtml" target="_blank">www.ilmattino.it</a>)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Abbiamo evitato un&#8217;altra tragedia&#8230;&#8221;, commenta ancora l&#8217;avv. Pisani attraverso i social network, &#8220;questa volta Equitalia è stata attenta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-casa-allasta-perche-ha-il-nome-di-un-contrabbandiere-stop-di-equitalia/">Napoli, casa all&#8217;asta perché ha il nome di un contrabbandiere: stop di Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cartella milionaria. Equitalia ora congela l&#8217;asta della casa</title>
		<link>https://angelopisani.it/cartella-milionaria-equitalia-ora-congela-lasta-della-casa/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 16:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è uno spiraglio nella vicenda che contrappone Equitalia ad un cittadino di San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli, cui nei giorni scorsi è stata recapitata una cartella esattoriale di 25 milioni di euro. La vendita all’asta dell’abitazione di A. M., prevista il 1° luglio, a copertura parziale del presunto debito erariale, è stata sospesa «nelle more – scrive Equitalia – degli accertamenti». La comunicazione è giunta l’altro pomeriggio al legale di A. M., Angelo Pisani, che ha informato il suo assistito mentre questi era ancora in ospedale dopo che nella mattinata aveva tentato il suicidio in preda allo sconforto. Il complesso caso ha inizio trent’anni fa probabilmente a causa del nome di A. M., uguale a quello di un boss. È un intreccio di date e di episodi, che non rende la fatica, il disagio, la preoccupazione del protagonista, vittima suo malgrado. Nel 1983 la Guardia di finanza denuncia A. M. e altre 4 persone per contrabbando di sigarette. L’uomo aveva 18 anni ed era in servizio militare a Belluno e si è sempre proclamato estraneo ai fatti. Nel 2005 termina il processo penale a suo carico con la sentenza di non luogo a procedere per dichiarata prescrizione dei reati. Nel 2007 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari incarica Equitalia di pretendere da A. M. 25 milioni di euro, con gli addebiti degli interessi, per una multa di 4 milioni di lire, comminata a seguito della denuncia del 1983, che in realtà non sarebbe mai pervenuta all’uomo. Equitalia prepara la cartella esattoriale, ma non la notifica per cui non avendo ricevuto né risposta né soldi, fa rivalsa sull’appartamento di A. M. È la prima ed unica casa, per cui A. M., operaio in cassa integrazione con lavori saltuari, paga alla banca un mutuo mensile di 350 euro. A seguito di un primo ricorso, il giudice riconosce la ragione dell’uomo che sporge denuncia contro Equitalia. La società di riscossione controbatte in tribunale, che capovolge il giudizio. L’udienza per la querela di A.M. nei confronti di Equitalia è fissata per il 29 settembre. Lunedì prossimo, invece, il giudice dell’esecuzione del Tribunale di Napoli dovrà pronunciarsi sul ricorso di A.M. contro l’esproprio della casa, un appartamento di 100 metri quadrati dove vive con la famiglia. Nell’attesa, Equitalia mette all’asta l’immobile di A. M., che ne è proprietario solo virtuale in quanto prima ipotecaria è la banca con cui l’uomo ha contratto il mutuo. Quindi, spiega Pisani, «in caso di vendita il ricavato andrà alla banca e non ad Equitalia, che spenderà soldi per avviare la procedura senza ricavare niente e a carico di tutti gli italiani». La vicenda è ora davanti alla Cassazione, ma il legale annuncia che presenterà esposto anche alla Procura. Nel merito della notizia della cartella da 25 milioni inviata al signor A.M., Equitalia l’altro ieri ha comunicato di «non aver mai ricevuto contestazioni da parte dell’interessato sulla sua presunta omonimia con un capoclan, nonostante sulla vicenda sia aperto un contenzioso legale che dura da anni. Il signor A.M. – prosegue la nota dell’Ufficio Relazioni esterne di Equitalia, inutilmente cercato da Avvenire, ieri, proprio come l’Agenzie delle Dogane di Bari – ha promosso ricorso contestando solamente il difetto di notifica, affermando di non aver mai ricevuto la cartella notificata nel 2008, che ha originato l’ipoteca sull’immobile di sua proprietà. La regolarità della notifica è stata riconosciuta dal giudice di secondo grado. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente titolare del credito, precisa che la somma richiesta è supportata da una sentenza del Tribunale di Brindisi». Per l’avvocato Pisani è «un’ennesima scorrettezza, uno scandalo di proporzioni infinite. Il Governo – chiosa – proclama che impedirà ad Equitalia di ipotecare le prime case. È vero – aggiunge ironico – le mette direttamente all’asta». &#160; Fonte: www.avvenire.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cartella-milionaria-equitalia-ora-congela-lasta-della-casa/">Cartella milionaria. Equitalia ora congela l&#8217;asta della casa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è uno spiraglio nella vicenda che contrappone Equitalia ad un cittadino di San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli, cui nei giorni scorsi è stata recapitata una cartella esattoriale di 25 milioni di euro. La vendita all’asta dell’abitazione di A. M., prevista il 1° luglio, a copertura parziale del presunto debito erariale, è stata sospesa «nelle more – scrive Equitalia – degli accertamenti». La comunicazione è giunta l’altro pomeriggio al legale di A. M., Angelo Pisani, che ha informato il suo assistito mentre questi era ancora in ospedale dopo che nella mattinata aveva tentato il suicidio in preda allo sconforto.</p>
<p>Il complesso caso ha inizio trent’anni fa probabilmente a causa del nome di A. M., uguale a quello di un boss. È un intreccio di date e di episodi, che non rende la fatica, il disagio, la preoccupazione del protagonista, vittima suo malgrado. Nel 1983 la Guardia di finanza denuncia A. M. e altre 4 persone per contrabbando di sigarette. L’uomo aveva 18 anni ed era in servizio militare a Belluno e si è sempre proclamato estraneo ai fatti. Nel 2005 termina il processo penale a suo carico con la sentenza di non luogo a procedere per dichiarata prescrizione dei reati. Nel 2007 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari incarica Equitalia di pretendere da A. M. 25 milioni di euro, con gli addebiti degli interessi, per una multa di 4 milioni di lire, comminata a seguito della denuncia del 1983, che in realtà non sarebbe mai pervenuta all’uomo. Equitalia prepara la cartella esattoriale, ma non la notifica per cui non avendo ricevuto né risposta né soldi, fa rivalsa sull’appartamento di A. M.</p>
<p>È la prima ed unica casa, per cui A. M., operaio in cassa integrazione con lavori saltuari, paga alla banca un mutuo mensile di 350 euro. A seguito di un primo ricorso, il giudice riconosce la ragione dell’uomo che sporge denuncia contro Equitalia. La società di riscossione controbatte in tribunale, che capovolge il giudizio. L’udienza per la querela di A.M. nei confronti di Equitalia è fissata per il 29 settembre. Lunedì prossimo, invece, il giudice dell’esecuzione del Tribunale di Napoli dovrà pronunciarsi sul ricorso di A.M. contro l’esproprio della casa, un appartamento di 100 metri quadrati dove vive con la famiglia. Nell’attesa, Equitalia mette all’asta l’immobile di A. M., che ne è proprietario solo virtuale in quanto prima ipotecaria è la banca con cui l’uomo ha contratto il mutuo. Quindi, spiega Pisani, «in caso di vendita il ricavato andrà alla banca e non ad Equitalia, che spenderà soldi per avviare la procedura senza ricavare niente e a carico di tutti gli italiani». La vicenda è ora davanti alla Cassazione, ma il legale annuncia che presenterà esposto anche alla Procura.<br />
Nel merito della notizia della cartella da 25 milioni inviata al signor A.M., Equitalia l’altro ieri ha comunicato di «non aver mai ricevuto contestazioni da parte dell’interessato sulla sua presunta omonimia con un capoclan, nonostante sulla vicenda sia aperto un contenzioso legale che dura da anni. Il signor A.M. – prosegue la nota dell’Ufficio Relazioni esterne di Equitalia, inutilmente cercato da Avvenire, ieri, proprio come l’Agenzie delle Dogane di Bari – ha promosso ricorso contestando solamente il difetto di notifica, affermando di non aver mai ricevuto la cartella notificata nel 2008, che ha originato l’ipoteca sull’immobile di sua proprietà. La regolarità della notifica è stata riconosciuta dal giudice di secondo grado. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente titolare del credito, precisa che la somma richiesta è supportata da una sentenza del Tribunale di Brindisi».</p>
<p>Per l’avvocato Pisani è «un’ennesima scorrettezza, uno scandalo di proporzioni infinite. Il Governo – chiosa – proclama che impedirà ad Equitalia di ipotecare le prime case. È vero – aggiunge ironico – le mette direttamente all’asta».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/cartella-milionaria-equitalia-ora-congela-asta-della-casa.aspx" target="_blank">www.avvenire.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cartella-milionaria-equitalia-ora-congela-lasta-della-casa/">Cartella milionaria. Equitalia ora congela l&#8217;asta della casa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NOI Consumatori: &#8220;A Napoli, Equitalia continua a ipotecare e vendere case&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/noi-consumatori-a-napoli-equitalia-continua-a-ipotecare-e-vendere-case/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 20:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Il sistema della riscossione colpisce ancora e purtroppo sempre i cittadini più poveri, poco informati, indifesi e vittime anche della mala giustizia sempre a favore dei poteri forti. Anche a Napoli Equitalia ancora oggi nonostante la grave crisi continua a ipotecare e vendere all&#8217;asta le prime case dei contribuenti, mentre i politici chiacchierano e fingono di promettere soluzioni e freni agli espropri di stato in favore delle banche che hanno formato il concessionario e pagano i suoi dipendenti». Lo ha detto l&#8217;avvocato Angelo Pisani, legale dell&#8217;associazione &#8216;Noi Consumatori&#8217;. «Questo governo a tre mesi dalle elezioni ancora dorme, ha promesso solo un rinvio dell&#8217;Imu e non ha prodotto alcun provvedimento per mettere in salvo l&#8217;economia e tutelare i cittadini dalle illegittime e criptiche procedure di Equitalia. Ieri un altro povero contribuente &#8211; ha proseguito Pisani &#8211; dopo aver presentato denuncia querela ai carabinieri per una cartella pazza milionaria mai notificatagli, si è visto addirittura notificare avviso di vendita all&#8217;asta della sua piccola abitazione per un importo di 240mila euro e col rischio di finire da un giorno all&#8217;altro in mezzo alla strada». L&#8217;avvocato Angelo Pisani presidente ha subito proposto opposizione alla vendita e si è rivolto al Tribunale «per denunciare gli errori dell&#8217;esproprio anche per il grave momento di crisi e sconforto dei cittadini e lancia un appello al governo per salvare non solo a parole la casa e la vita della famiglia e del malcapitato contribuente che più volte ha minacciato di autolesionismo in preda alle persecuzioni di Equitalia». (Adnkronos)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-a-napoli-equitalia-continua-a-ipotecare-e-vendere-case/">NOI Consumatori: &#8220;A Napoli, Equitalia continua a ipotecare e vendere case&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1386 alignleft" title="pisani" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani2-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a>«Il sistema della riscossione colpisce ancora e purtroppo sempre i cittadini più poveri, poco informati, indifesi e vittime anche della mala giustizia sempre a favore dei poteri forti. Anche a Napoli Equitalia ancora oggi nonostante la grave crisi continua a ipotecare e vendere all&#8217;asta le prime case dei contribuenti, mentre i politici chiacchierano e fingono di promettere soluzioni e freni agli espropri di stato in favore delle banche che hanno formato il concessionario e pagano i suoi dipendenti». Lo ha detto l&#8217;avvocato Angelo Pisani, legale dell&#8217;associazione &#8216;Noi Consumatori&#8217;.</p>
<p>«Questo governo a tre mesi dalle elezioni ancora dorme, ha promesso solo un rinvio dell&#8217;Imu e non ha prodotto alcun provvedimento per mettere in salvo l&#8217;economia e tutelare i cittadini dalle illegittime e criptiche procedure di Equitalia. Ieri un altro povero contribuente &#8211; ha proseguito Pisani &#8211; dopo aver presentato denuncia querela ai carabinieri per una cartella pazza milionaria mai notificatagli, si è visto addirittura notificare avviso di vendita all&#8217;asta della sua piccola abitazione per un importo di 240mila euro e col rischio di finire da un giorno all&#8217;altro in mezzo alla strada».</p>
<p>L&#8217;avvocato Angelo Pisani presidente ha subito proposto opposizione alla vendita e si è rivolto al Tribunale «per denunciare gli errori dell&#8217;esproprio anche per il grave momento di crisi e sconforto dei cittadini e lancia un appello al governo per salvare non solo a parole la casa e la vita della famiglia e del malcapitato contribuente che più volte ha minacciato di autolesionismo in preda alle persecuzioni di Equitalia». (Adnkronos)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-a-napoli-equitalia-continua-a-ipotecare-e-vendere-case/">NOI Consumatori: &#8220;A Napoli, Equitalia continua a ipotecare e vendere case&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Equitalia fa marcia indietro su ipoteche killer e l&#8217;economia sociale potrebbe ripartire</title>
		<link>https://angelopisani.it/equitalia-fa-marcia-indietro-su-ipoteche-killer-e-leconomia-sociale-potrebbe-ripartire/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 18:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pisani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Finalmente giustizia ora le ipoteche per importi inferiori a 8.000 euro saranno cancellate d’ufficio, dichiara il presidente del movimento NoiConsumatori.it Antiequitalia avv. angelo pisani, che già nel 2008 aveva ottenuto varie sentenze che condannavano  gli abusi ed errori della società di riscossione anche senza richiesta e fatiche del contribuente e forse l&#8217;economia si riprenderà. Dopo anni di battaglie sociali e nelle aule di tribunale il colosso Equitalia si arrende ai colpi del movimento noiconsunatori.it Antiequitalia e , con una direttiva interna, inviata dalla capogruppo agli agenti della riscossione, che accoglie, anche se con ritardo,  le legittime di noi consumatori.it, solo oggi equitalia ha previsto e promette subito  l’annullamento delle ipoteche iscritte per  debiti  inferiori a 8.000 euro temerariamente ancora non cancellate con grave mortificazione dei cittadini come da sempre denunciato dall avv.angelo pisani  Ora basta file e calvari inutili per i contribuenti , annuncia pisani che per ogni ipoteca non cancellata chiederà ad Equitalia il risarcimento danni, perché  L’annullamento deve avvenire d’ufficio, cioè anche nel caso in cui non ci sia una richiesta espressa da parte del malcapitato contribuente interessato. Con l’estinzione automatica dell’ipoteca avvisa sempre pisani , saranno eliminati anche i relativi calvari dei contribuenti ed oneri di iscrizione e cancellazione, come deve esser chiaro che nessuna spesa può essere addebitata ai contribuenti che anzi in caso di danni e pregiudizi subiti per negligenza del concessionario potranno anche chiedere il giusto risarcimento . Si ricorda che, in base alla legge del 1973 come al nuovi decreto sulle semplificazioni fiscali del 2012, Equitalia non può più iscrivere ipoteche per debiti inferiori a 8.000 euro, che sono state dichiarate illegittime anche da vari tribunali e dalla Corte di Cassazione. L’ipoteca immobiliare disposta da Equitalia, pertanto, può attualmente essere iscritta solo per debiti fiscali di importo superiore a 20.000 euro.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-fa-marcia-indietro-su-ipoteche-killer-e-leconomia-sociale-potrebbe-ripartire/">Equitalia fa marcia indietro su ipoteche killer e l&#8217;economia sociale potrebbe ripartire</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Finalmente giustizia ora le ipoteche per importi inferiori a 8.000 euro saranno cancellate d’ufficio, dichiara il presidente del movimento </strong><a href="http://noiconsumatori.it/" target="_blank"><strong>NoiConsumatori.it</strong></a><strong> Antiequitalia avv. angelo pisani, che già nel 2008 aveva ottenuto varie sentenze che condannavano  gli abusi ed errori della società di riscossione anche senza richiesta e fatiche del contribuente e forse l&#8217;economia si riprenderà.</strong></p>
<p>Dopo anni di battaglie sociali e nelle aule di tribunale il colosso Equitalia si arrende ai colpi del movimento <a href="http://noiconsunatori.it/">noiconsunatori.it</a> Antiequitalia e , con una direttiva interna, inviata dalla capogruppo agli agenti della riscossione, che accoglie, anche se con ritardo,  le legittime di noi <a href="http://consumatori.it/">consumatori.it</a>, solo oggi equitalia ha previsto e promette subito  <strong>l’annullamento delle ipoteche iscritte per  debiti  inferiori a 8.000 euro temerariamente ancora non cancellate con grave mortificazione dei cittadini come da sempre denunciato dall avv.angelo pisani </strong><br />
Ora basta file e calvari inutili per i contribuenti , annuncia pisani che per ogni ipoteca non cancellata chiederà ad Equitalia il risarcimento danni, perché  L’annullamento deve avvenire <strong>d’ufficio</strong>, cioè anche nel caso in cui non ci sia una richiesta espressa da parte del malcapitato contribuente interessato.</p>
<p>Con l’estinzione automatica dell’ipoteca avvisa sempre pisani , saranno eliminati anche i relativi calvari dei contribuenti ed oneri di iscrizione e cancellazione, come deve esser chiaro che nessuna spesa può essere addebitata ai contribuenti che anzi in caso di danni e pregiudizi subiti per negligenza del concessionario potranno anche chiedere il giusto risarcimento .</p>
<p>Si ricorda che, in base alla legge del 1973 come al nuovi decreto sulle semplificazioni fiscali del 2012, Equitalia non può più iscrivere ipoteche per debiti inferiori a 8.000 euro, che sono state dichiarate illegittime anche da vari tribunali e dalla Corte di Cassazione.</p>
<p>L’ipoteca immobiliare disposta da Equitalia, pertanto, può attualmente essere iscritta solo per debiti fiscali di importo superiore a 20.000 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-fa-marcia-indietro-su-ipoteche-killer-e-leconomia-sociale-potrebbe-ripartire/">Equitalia fa marcia indietro su ipoteche killer e l&#8217;economia sociale potrebbe ripartire</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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