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	<title>Angelo Pisani &#187; Maradona</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Offese a Maradona: chiesto immediato ritiro del video e scuse</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 17:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Allucinante e gravissimo quanto accaduto nelle ultime ore sui social: un rappresentante delle istituzioni, nel tentativo di giustificare presunte condotte personali oggi al vaglio della magistratura, ha ritenuto di trascinare il nome di Diego Armando Maradona in un paragone inaccettabile per Napoli, offensivo, improprio e privo di qualsiasi fondamento. È bene ribadirlo con chiarezza: Maradona non è mai stato un evasore fiscale. Al contrario, come accertato più volte dalla Suprema Corte di Cassazione, il campione argentino è stato vittima di un sistema persecutorio e di pretese illegittime da parte dell’amministrazione finanziaria». «Associarne oggi l’immagine a presunti evasori costituisce non solo una menzogna storica e giuridica, ma anche un oltraggio alla memoria del più grande calciatore di tutti i tempi. Ancor più grave è l’uso del suo nome per giustificare eventuali errori, condotte illegittime o illeciti di chi che sia: nessuno – fosse pure il più grande sportivo, imprenditore o personaggio pubblico – può essere richiamato per attenuare o minimizzare fatti che la legge giudica scorretti e nessuno può paragonarsi a Maradona». Queste le dichiarazioni a caldo dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, difensore e amico di Diego Armando Maradona.  &#160; Si chiede pertanto: • l’immediata rimozione di tali dichiarazioni e dei video dai social; • pubbliche scuse per l’offesa gravissima arrecata non solo alla memoria di Maradona, ma anche a tutti i cittadini onesti che rispettano le regole; • la riserva di ogni azione legale, civile e penale, a tutela dell’immagine e dell’onestà fiscale del Pibe de Oro. &#160; «Diego Armando Maradona è un patrimonio umano, sportivo e culturale di Napoli e del mondo. Trascinarlo in paragoni strumentali, falsi e infamanti è un atto ignobile che non sarà tollerato».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/offese-a-maradona-chiesto-immediato-ritiro-del-video-e-scuse/">Offese a Maradona: chiesto immediato ritiro del video e scuse</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-19-alle-19.11.59.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5077" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-19-alle-19.11.59-216x300.png" alt="" width="216" height="300" /></a>«Allucinante e gravissimo quanto accaduto nelle ultime ore sui social: un rappresentante delle istituzioni, nel tentativo di giustificare presunte condotte personali oggi al vaglio della magistratura, ha ritenuto di trascinare il nome di Diego Armando Maradona in un paragone inaccettabile per Napoli, offensivo, improprio e privo di qualsiasi fondamento. È bene ribadirlo con chiarezza: Maradona non è mai stato un evasore fiscale. Al contrario, come accertato più volte dalla Suprema Corte di Cassazione, il campione argentino è stato vittima di un sistema persecutorio e di pretese illegittime da parte dell’amministrazione finanziaria».</p>
<p>«Associarne oggi l’immagine a presunti evasori costituisce non solo una menzogna storica e giuridica, ma anche un oltraggio alla memoria del più grande calciatore di tutti i tempi. Ancor più grave è l’uso del suo nome per giustificare eventuali errori, condotte illegittime o illeciti di chi che sia: nessuno – fosse pure il più grande sportivo, imprenditore o personaggio pubblico – può essere richiamato per attenuare o minimizzare fatti che la legge giudica scorretti e nessuno può paragonarsi a Maradona».</p>
<p>Queste le dichiarazioni a caldo dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> difensore e amico di <strong>Diego Armando Maradona. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiede pertanto:</p>
<p>• l’immediata rimozione di tali dichiarazioni e dei video dai social;</p>
<p>• pubbliche scuse per l’offesa gravissima arrecata non solo alla memoria di Maradona, ma anche a tutti i cittadini onesti che rispettano le regole;</p>
<p>• la riserva di ogni azione legale, civile e penale, a tutela dell’immagine e dell’onestà fiscale del Pibe de Oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Diego Armando Maradona è un patrimonio umano, sportivo e culturale di Napoli e del mondo. Trascinarlo in paragoni strumentali, falsi e infamanti è un atto ignobile che non sarà tollerato».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/offese-a-maradona-chiesto-immediato-ritiro-del-video-e-scuse/">Offese a Maradona: chiesto immediato ritiro del video e scuse</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; Pisani: “Maradona avrebbe rivoltato il mondo per protestare contro il genocidio a Gaza”</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 17:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E’ stato depositato presso il celebre murales di Diego Armando Maradona nei Quartieri Spagnoli un nuovo emblema all’“altare popolare” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti. Lo ha fatto l’avvocato Angelo Pisani, legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona, che stamane ha presieduto una cerimonia dinanzi all’altare Maradona negli stessi momenti in cui San Gennaro compiva il miracolo. E’ stato un momento importante per i Quartieri Spagnoli, sempre più meta di un turismo affascinato dall’autenticità e dalla spiritualità popolare che questa zona riesce a trasmettere. Il nuovo emblema è una statua unica dedicata a San Gennaro, realizzata dal maestro Alessandro Flaminio, già autore della celebre icona sacra che unisce arte e fede. Entro Natale l’opera verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione. L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente due grandi simboli della napoletanità: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo. “Un omaggio al cuore di Napoli,” ha dichiarato l’avvocato Angelo Pisani. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.” Poi ha aggiunto: “Se fosse stato ancora tra noi, Diego avrebbe rivoltato il mondo per protestare contro il genocidio in atto a Gaza. Il mio pensiero colmo di dolore e indignazione &#8211; ha concluso il legale &#8211; va a tutti i bambini sterminati in questa mostruosa guerra”. .IL VIDEO &#160; https://youtu.be/c0UWVPZVjAw</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-nuovo-simbolo-ai-quartieri-spagnoli-san-gennaro-sotto-il-murales-di-maradona-pisani-maradona-avrebbe-rivoltato-il-mondo-per-protestare-contro-il-genocidio-a-gaza/">Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; Pisani: “Maradona avrebbe rivoltato il mondo per protestare contro il genocidio a Gaza”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/altare-Maradona.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5067" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/altare-Maradona.jpeg" alt="" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p>E’ stato depositato presso il celebre murales di <strong>Diego Armando Maradona</strong> nei Quartieri Spagnoli un nuovo emblema all’“<strong>altare popolare</strong>” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti. Lo ha fatto l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona, che stamane ha presieduto una cerimonia dinanzi all’altare Maradona negli stessi momenti in cui San Gennaro compiva il miracolo. E’ stato un momento importante per i Quartieri Spagnoli, sempre più meta di un turismo affascinato dall’autenticità e dalla spiritualità popolare che questa zona riesce a trasmettere.</p>
<p>Il nuovo emblema è una statua unica dedicata a <strong>San Gennaro</strong>, realizzata dal maestro <strong>Alessandro</strong> <strong>Flaminio</strong>, già autore della celebre icona sacra che unisce arte e fede. Entro Natale l’opera verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione.</p>
<p>L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente <strong>due grandi simboli della napoletanità</strong>: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo.</p>
<p>“<strong>Un omaggio al cuore di Napoli</strong>,” ha dichiarato l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.” Poi ha aggiunto: “<strong>Se fosse stato ancora tra noi, Diego avrebbe rivoltato il mondo per protestare contro il genocidio in atto a Gaza. Il mio pensiero colmo di dolore e indignazione &#8211; ha concluso il legale &#8211; va a tutti i bambini sterminati in questa mostruosa guerra</strong>”.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-con-emblema.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5068" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-con-emblema-219x300.jpeg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>.IL VIDEO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtu.be/c0UWVPZVjAw" target="_blank">https://youtu.be/c0UWVPZVjAw</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-nuovo-simbolo-ai-quartieri-spagnoli-san-gennaro-sotto-il-murales-di-maradona-pisani-maradona-avrebbe-rivoltato-il-mondo-per-protestare-contro-il-genocidio-a-gaza/">Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; Pisani: “Maradona avrebbe rivoltato il mondo per protestare contro il genocidio a Gaza”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; stamane l&#8217;inaugurazione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 06:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLI – Questa mattina, giovedì 18 settembre alle ore 11:00, presso il celebre murales di Diego Armando Maradona nei Quartieri Spagnoli, l’avvocato Angelo Pisani — legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona — depositerà un nuovo emblema all’“altare popolare” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti. Si tratta di una statua unica dedicata a San Gennaro, realizzata dal maestro Alessandro Flaminio, già autore della celebre icona sacra che unisce arte e fede. L’opera verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione. L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente due grandi simboli della napoletanità: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo. “Un omaggio al cuore di Napoli,” ha dichiarato l’avvocato Angelo Pisani. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.” L’appuntamento rappresenta un momento importante per i Quartieri Spagnoli, sempre più meta di un turismo affascinato dall’autenticità e dalla spiritualità popolare che questa zona riesce a trasmettere. L’opera, che verrà collocata proprio sotto l’immagine del campione argentino, rappresenta l’abbraccio tra due figure che per i napoletani hanno assunto un’aura miracolosa: Maradona, il dio del calcio che seppe regalare gioia e riscatto a un intero popolo, e San Gennaro, patrono della città, simbolo di speranza e protezione. Il murales dei Quartieri Spagnoli, già oggi un santuario laico per i devoti del calcio, si arricchirà così di un ulteriore segno identitario, destinato a rafforzare il legame spirituale che Napoli custodisce con i suoi miti. Un altare popolare che diventa patrimonio del mondo L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale e turistica che rende i Quartieri Spagnoli sempre più punto di riferimento per chi cerca l’anima autentica di Napoli. Qui, ogni giorno, migliaia di persone si fermano a rendere omaggio al murales di Maradona, lasciando fiori, sciarpe, bandiere e preghiere. Con la collocazione della statua di San Gennaro, l’“altare popolare” diventa ancor più luogo di incontro, di memoria e di fede, in cui il calcio incontra la religione e la cultura partenopea si mostra in tutta la sua forza simbolica. Angelo Pisani: custode del mito Ancora una volta, l’avvocato Angelo Pisani conferma il suo ruolo di custode del mito maradoniano e della sua eredità spirituale. Dopo aver difeso e protetto Maradona nelle aule di tribunale e averlo riportato a Napoli per l’ultima grande festa, Pisani continua a legare il nome del Pibe de Oro a quello della città che non smette di venerarlo. Questa mattina, sotto lo sguardo di Maradona e la benedizione di San Gennaro, Napoli scriverà una nuova pagina della sua storia: la storia di un popolo che sa trasformare dolore e gioia, calcio e fede, in un eterno abbraccio collettivo.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-nuovo-simbolo-ai-quartieri-spagnoli-san-gennaro-sotto-il-murales-di-maradona-stamane-linaugurazione/">Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; stamane l&#8217;inaugurazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/manifesto.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5057" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/manifesto.png" alt="" width="571" height="640" /></a>NAPOLI – Questa mattina, giovedì 18 settembre alle ore 11:00, presso il celebre murales di </span><strong>Diego Armando Maradona</strong><span style="font-family: georgia, serif"> nei Quartieri Spagnoli, l’avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> — legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona — depositerà un nuovo emblema all’“</span><strong>altare popolare</strong><span style="font-family: georgia, serif">” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Si tratta di una statua unica dedicata a <strong>San Gennaro</strong>, realizzata dal maestro <strong>Alessandro</strong> <strong>Flaminio</strong>, già autore della celebre icona sacra che unisce arte e fede. L’opera verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente <strong>due grandi simboli della napoletanità</strong>: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">“<strong>Un omaggio al cuore di Napoli</strong>,” ha dichiarato l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.”</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’appuntamento rappresenta un momento importante per i Quartieri Spagnoli, sempre più meta di un turismo affascinato dall’autenticità e dalla spiritualità popolare che questa zona riesce a trasmettere.</span></p>
<p>L’opera, che verrà collocata proprio sotto l’immagine del campione argentino, rappresenta l’abbraccio tra due figure che per i napoletani hanno assunto un’aura miracolosa: Maradona, il dio del calcio che seppe regalare gioia e riscatto a un intero popolo, e San Gennaro, patrono della città, simbolo di speranza e protezione.</p>
<p>Il murales dei Quartieri Spagnoli, già oggi un santuario laico per i devoti del calcio, si arricchirà così di un ulteriore segno identitario, destinato a rafforzare il legame spirituale che Napoli custodisce con i suoi miti.</p>
<p><strong>Un altare popolare che diventa patrimonio del mondo</strong></p>
<p>L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale e turistica che rende i Quartieri Spagnoli sempre più punto di riferimento per chi cerca l’anima autentica di Napoli. Qui, ogni giorno, migliaia di persone si fermano a rendere omaggio al murales di Maradona, lasciando fiori, sciarpe, bandiere e preghiere.</p>
<p>Con la collocazione della statua di San Gennaro, l’“altare popolare” diventa ancor più luogo di incontro, di memoria e di fede, in cui il calcio incontra la religione e la cultura partenopea si mostra in tutta la sua forza simbolica.</p>
<p><strong>Angelo Pisani: custode del mito</strong></p>
<p>Ancora una volta, l’avvocato Angelo Pisani conferma il suo ruolo di custode del mito maradoniano e della sua eredità spirituale. Dopo aver difeso e protetto Maradona nelle aule di tribunale e averlo riportato a Napoli per l’ultima grande festa, Pisani continua a legare il nome del Pibe de Oro a quello della città che non smette di venerarlo.</p>
<p>Questa mattina, sotto lo sguardo di Maradona e la benedizione di San Gennaro, Napoli scriverà una nuova pagina della sua storia: la storia di un popolo che sa trasformare dolore e gioia, calcio e fede, in un eterno abbraccio collettivo.</p>
<div id="attachment_5058" class="wp-caption aligncenter" style="width: 273px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/artista.png"><img class="size-medium wp-image-5058" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/artista-263x300.png" alt="" width="263" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Alessandro Flaminio</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/un-nuovo-simbolo-ai-quartieri-spagnoli-san-gennaro-sotto-il-murales-di-maradona-stamane-linaugurazione/">Un nuovo simbolo ai Quartieri Spagnoli: San Gennaro sotto il Murales di Maradona &#8211; stamane l&#8217;inaugurazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona – Dopo le vittorie in commissione tributaria ora arriva l’attacco per presunta diffamazione di Equitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 17:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché continua la persecuzione del fisco italiano a Diego Armando Maradona, spintasi al punto da colpire anche l’avvocato del campione, “reo” di esercitare il diritto di difesa e di aver già dimostrato che il Pibe non è mai stato un evasore? Se lo chiedono tanti lettori dopo aver appreso oggi dai quotidiani che sia il campione, sia il suo difensore Angelo Pisani risultano indagati dalla Procura di Cassino, con avviso di conclusione indagini, per presunta diffamazione di Equitalia.   Eppure, come sanno i dirigenti di Equitalia, il 16 marzo 2015, dopo le precedenti sentenze tributarie e quella penale di archiviazione del 1994, anche il giudice relatore della Commissione Tributaria di Napoli Fausto Izzo ha emesso una sentenza con cui nel merito riconosce l’estraneità di Maradona agli addebiti del fisco, annullando i 34 milioni di interessi e more della cartella ed inoltre abilitandolo, in caso di altre azioni esecutive in suo danno, alla facoltà di chiedere il risarcimento danni. Tanto che l’11 ottobre prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Campania si terrà la prima udienza dell’appello promosso da Equitalia contro quel provvedimento, tuttora esecutivo, senza che alcuna istituzione abbia finora sentito il dovere di chiarire questa palese ingiustizia. Nessuna diffamazione, dunque, a meno che non si voglia sottrarre al cittadino-contribuente il diritto di difendersi da una persecuzione, anche mediatica,  durata vent’anni e per un tempo altrettanto lungo, come si vede ancora oggi, enfatizzata dai media mondiali. Con gravissimi danni, anche d’immagine, per chi la subisce.     «Con la sentenza del giudice Izzo &#8211; osserva l’avvocato Angelo Pisani &#8211; ci auguravamo che almeno il tritacarne mediatico fosse terminato e che l’Italia, dove tutti sanno che sostanzialmente Maradona è innocente, potesse evitare l’ennesima brutta figura sotto i riflettori internazionali. Questo provvedimento punitivo richiesto da Equitalia alla Procura di Cassino va esattamente nella direzione opposta». «Difenderemo l’innocenza e l’onore del campione – conclude Pisani – e ovviamente anche la nostra, in tutte le sedi, compresa quella di Cassino, nel caso in cui fosse ritenuto necessario processare un contribuente e il suo avvocato per essersi difesi da aggressioni del fisco che sono state considerate ingiuste non solo dinanzi alla Commissione Tributaria, ma precedentemente anche in sede penale. Siamo fiduciosi comunque che ciò non debba accadere».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-dopo-le-vittorie-in-commissione-tributaria-ora-arriva-lattacco-per-presunta-diffamazione-di-equitalia/">Maradona – Dopo le vittorie in commissione tributaria ora arriva l’attacco per presunta diffamazione di Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché continua la persecuzione del fisco italiano a Diego Armando Maradona, spintasi al punto da colpire anche l’avvocato del campione, “reo” di esercitare il diritto di difesa e di aver già dimostrato che il Pibe non è mai stato un evasore? Se lo chiedono tanti lettori dopo aver appreso oggi dai quotidiani che sia il campione, sia il suo difensore Angelo Pisani risultano indagati dalla Procura di Cassino, con avviso di conclusione indagini, per presunta diffamazione di Equitalia.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Eppure, come sanno i dirigenti di Equitalia, il 16 marzo 2015, dopo le precedenti sentenze tributarie e quella penale di archiviazione del 1994, anche il giudice relatore della Commissione Tributaria di Napoli Fausto Izzo ha emesso una sentenza con cui nel merito riconosce l’estraneità di Maradona agli addebiti del fisco, annullando i 34 milioni di interessi e more della cartella ed inoltre abilitandolo, in caso di altre azioni esecutive in suo danno, alla facoltà di chiedere il risarcimento danni. Tanto che l’11 ottobre prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Campania si terrà la prima udienza dell’appello promosso da Equitalia contro quel provvedimento, tuttora esecutivo, senza che alcuna istituzione abbia finora sentito il dovere di chiarire questa palese ingiustizia.</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Maradona1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4409" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-Maradona1.png" alt="" width="749" height="345" /></a></p>
<p><strong>Nessuna diffamazione, dunque, a meno che non si voglia sottrarre al cittadino-contribuente il diritto di difendersi da una persecuzione, anche mediatica,  durata vent’anni e per un tempo altrettanto lungo, come si vede ancora oggi, enfatizzata dai media mondiali. Con gravissimi danni, anche d’immagine, per chi la subisce.  </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>«Con la sentenza del giudice Izzo &#8211; osserva l’avvocato Angelo Pisani &#8211; ci auguravamo che almeno il tritacarne mediatico fosse terminato e che l’Italia, dove tutti sanno che sostanzialmente Maradona è innocente, potesse evitare l’ennesima brutta figura sotto i riflettori internazionali. Questo provvedimento punitivo richiesto da Equitalia alla Procura di Cassino va esattamente nella direzione opposta».</strong></p>
<p><strong>«Difenderemo l’innocenza e l’onore del campione – conclude Pisani – e ovviamente anche la nostra, in tutte le sedi, compresa quella di Cassino, nel caso in cui fosse ritenuto necessario processare un contribuente e il suo avvocato per essersi difesi da aggressioni del fisco che sono state considerate ingiuste non solo dinanzi alla Commissione Tributaria, ma precedentemente anche in sede penale. Siamo fiduciosi comunque che ciò non debba accadere».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-dopo-le-vittorie-in-commissione-tributaria-ora-arriva-lattacco-per-presunta-diffamazione-di-equitalia/">Maradona – Dopo le vittorie in commissione tributaria ora arriva l’attacco per presunta diffamazione di Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Strumentale e demagogico qualsiasi accostamento sul piano fiscale tra Messi e Maradona</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 17:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’avvocato del Pibe, Angelo Pisani, bacchetta i “finti moralisti” e ammonisce i media che omettono notizie sulla vicenda del campione argentino. «È demagogico e strumentale paragonare Messi a Maradona, campioni entrambi, ma lontani anni luce sia in campo che sul piano del fisco». Lo dichiara stasera in una nota l&#8217;avvocato Angelo Pisani, difensore del Pibe de oro contro Equitalia. «Alcuni mass media – rincara la dose il legale &#8211;  così come i soliti, finti moralisti, sfruttano il nome Diego per fare notizia, ma nascondono sempre la verità, a loro meno utile, e non spiegano la vicenda che ha allontano Diego dalla città di Napoli per tanti anni». «Con malizia e fuorviando la realtà dei fatti &#8211; va giù duro Pisani &#8211; si condiscono sempre con il nome di Maradona i vari servizi giornalistici sull&#8217;evasione fiscale, da ultimo quelli sulla richiesta di condanna per reati fiscali a carico di Messi, come di altri big». «Ma ora basta &#8211; ammonisce l’avvocato Pisani &#8211;  chiunque ometterà di spiegare la realtà dei fatti e la verità giudiziaria sullo scandalo fisco-Maradona, ne risponderà dinanzi alle autorità competenti». A fronte dell’ennesima strumentalizzazione, arriva dunque la replica dell&#8217;avvocato di Maradona: «dopo 25 anni e tanti ricorsi contro il fisco, che ultimamente hanno ottenuto anche la sospensione delle azioni esecutive contro Maradona e fatto venir a galla la reale ed unica verità, è ora di fare chiarezza ed avvisare, chi danneggia ancora l&#8217;immagine di Maradona, sulle conseguenze di legge che potrà subire». «Perché &#8211; scandisce Pisani &#8211; la posizione di Maradona va nettamente distinta da quella di tutti gli evasori o indagati, evidenziando che Diego (assolto fin dal 1992) non è mai stai evasore fiscale, e che non è mai esistita alcuna violazione fiscale né da parte di Diego né della Società Calcio Napoli. Anzi, bisogna ricordare a tutti, Equitalia  compresa, che le ingiuste pretese del fisco, duplicate a carico di Maradona, furono anche  pagate dal Calcio Napoli nelle more del processo vinto contro l&#8217;Agenzia delle entrate. Quindi Maradona non può e non deve esser paragonato ad altri personaggi, né dentro né fuori dal campo», conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/strumentale-e-demagogico-qualsiasi-accostamento-sul-piano-fiscale-tra-messi-e-maradona/">Strumentale e demagogico qualsiasi accostamento sul piano fiscale tra Messi e Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’avvocato del Pibe, Angelo Pisani, bacchetta i “finti moralisti” e ammonisce i media che omettono notizie sulla vicenda del campione argentino.</strong></p>
<p>«È demagogico e strumentale paragonare Messi a Maradona, campioni entrambi, ma lontani anni luce sia in campo che sul piano del fisco». Lo dichiara stasera in una nota l&#8217;avvocato Angelo Pisani, difensore del Pibe de oro contro Equitalia. «Alcuni mass media – rincara la dose il legale &#8211;  così come i soliti, finti moralisti, sfruttano il nome Diego per fare notizia, ma nascondono sempre la verità, a loro meno utile, e non spiegano la vicenda che ha allontano Diego dalla città di Napoli per tanti anni».</p>
<p>«Con malizia e fuorviando la realtà dei fatti &#8211; va giù duro Pisani &#8211; si condiscono sempre con il nome di Maradona i vari servizi giornalistici sull&#8217;evasione fiscale, da ultimo quelli sulla richiesta di condanna per reati fiscali a carico di Messi, come di altri big». «Ma ora basta &#8211; ammonisce l’avvocato Pisani &#8211;  chiunque ometterà di spiegare la realtà dei fatti e la verità giudiziaria sullo scandalo fisco-Maradona, ne risponderà dinanzi alle autorità competenti».</p>
<p>A fronte dell’ennesima strumentalizzazione, arriva dunque la replica dell&#8217;avvocato di Maradona: «dopo 25 anni e tanti ricorsi contro il fisco, che ultimamente hanno ottenuto anche la sospensione delle azioni esecutive contro Maradona e fatto venir a galla la reale ed unica verità, è ora di fare chiarezza ed avvisare, chi danneggia ancora l&#8217;immagine di Maradona, sulle conseguenze di legge che potrà subire». «Perché &#8211; scandisce Pisani &#8211; la posizione di Maradona va nettamente distinta da quella di tutti gli evasori o indagati, evidenziando che Diego (assolto fin dal 1992) non è mai stai evasore fiscale, e che non è mai esistita alcuna violazione fiscale né da parte di Diego né della Società Calcio Napoli. Anzi, bisogna ricordare a tutti, Equitalia  compresa, che le ingiuste pretese del fisco, duplicate a carico di Maradona, furono anche  pagate dal Calcio Napoli nelle more del processo vinto contro l&#8217;Agenzia delle entrate. Quindi Maradona non può e non deve esser paragonato ad altri personaggi, né dentro né fuori dal campo», conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-10-09-alle-19.42.551.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3305" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-10-09-alle-19.42.551-300x170.png" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/strumentale-e-demagogico-qualsiasi-accostamento-sul-piano-fiscale-tra-messi-e-maradona/">Strumentale e demagogico qualsiasi accostamento sul piano fiscale tra Messi e Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera al premier Matteo Renzi sul caso Maradona</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 17:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo il testo della lettera rivolta questa mattina dall&#8217;avvocato Angelo Pisani al premier Matteo Renzi sul caso Maradona Al presidente del Consiglio dei ministri MATTEO RENZI e per conoscenza al ministro della Giustizia ANDREA ORLANDO Diego Armando Maradona: una vicenda gravemente incostituzionale che va contro gli interessi del Paese e nuoce all’immagine dell’Italia nel mondo Egregio presidente Renzi L’Italia, l’Europa e il mondo guardano alla Sua azione di governo come alla strada maestra per riportare il nostro Paese su livelli di competitività internazionale e rilanciare l’immagine di una nazione che è stata tradizionalmente culla del Diritto. Nel vasto panorama di azioni messe in campo da Lei e dal Suo esecutivo in tale direzione, esiste tuttavia una vicenda scandalosa che, trascinandosi assurdamente da anni, rappresenta un autentico oltraggio alle regole del Diritto e della Costituzione, apertamente violate. Tale vicenda, che coinvolge un simbolo del panorama sportivo mondiale come Diego Armando Maradona, oltre a mortificare i diritti personali del campione, continua a generare riflessi negativi sull’immagine del Paese e preoccupazione per chiunque voglia intrattenere rapporti commerciali con un’Italia in cui si perseguitano anche personalità di livello internazionale, brandendo pretese fiscali non dovute e già giudicate categoricamente illegittime dalla magistratura, oltre che indubbiamente incostituzionali. La vera storia giuridica di questa paradossale via crucis, che vede vittima del nostro fisco, cieco e arrogante, un campione del mondo, in realtà non è stata raccontata compiutamente e correttamente da tutti gli organi d’informazione nostrani, a differenza di quanto avvenuto all’estero, dove la vicenda di Maradona è nota. La conseguenza è che l’italiano comune – e spesso, per mancanza di approfondimenti, anche chi riveste cariche istituzionali – è convinto che Maradona sia un furbo evasore che ha cercato di farla franca, prima di essere stanato dai nostri implacabili esattori. Ma non è così! La verità è esattamente l’opposto, e a dimostrarlo ci sono inconfutabili documenti ed incontrovertibili sentenze! Provo a riassumere in pochissime battute le più clamorose illegittimità di tutta questa storia (in allegato i suoi esperti, se vorranno, troveranno tutti i riferimenti normativi connessi). Nel 1991 l’Agenzia delle Entrate notifica al solo Calcio Napoli di aver effettuato un accertamento sull’ipotesi di una interposizione fittizia riguardante i tre calciatori stranieri Maradona, Careca e Alemao nella loro veste di dipendenti della Società Calcio Napoli. Due successive sentenze della Commissione Tributaria (126/01/1994 e 598/01/2013) stabiliscono che tale ipotesi non è fondata e nelle more la Società Calcio Napoli aderisce anche al condono tombale per sé e per i dipendenti come Maradona. Fa ancor di più la Procura della Repubblica (pubblico ministero Luigi Frunzio), che negli stessi anni archivia le indagini a carico della società e dei tre giocatori, stabilendo che nessun illecito tributario è stato commesso. Lo stesso Calcio Napoli poi, per massima prudenza, in sede fallimentare regolarizza il condono tombale su qualsiasi eventuale pendenza fiscale. Pertanto la pretesa del fisco, seppur non dovuta, veniva pagata dalla Società. Di che parliamo, allora? Da dove nasce la “caccia all’uomo” con tanto di aggressioni personali ai danni di Maradona ogni volta che mette in Italia il suo “pibe de oro”? Nasce esclusivamente da un problema di pretestuosi cavilli su presunte notifiche non contestate, come ha stabilito la Cassazione nella famosa sentenza del 2005: che nulla dice sulla liceità o meno della pretesa fiscale, ma con una sentenza di mero rito dichiara solo l’avvenuta notifica nel 2001 al Campo Paradiso di Soccavo: impianto all’epoca già chiuso da anni, mentre Diego era da tempo all’estero ricoverato in clinica. Questo, insomma, è quello che avviene impunemente in Italia, dove esiste un sistema fiscale che può permettersi di pretendere tributi da un contribuente &#8211; pur sapendolo innocente sulla base di sentenze passate in giudicato &#8211; e non per l’esistenza di una violazione, ma solo per la notifica di un avviso errato, su una tassa non dovuta, ma non opposto nei termini. Sì, nel nostro Paese avviene anche questo: puoi notificare a qualcuno un debito inesistente e, se questi non si oppone (perché non ne viene a conoscenza), quel debito, che non era mai stato contratto, si trasforma in atti esecutivi e pignoramenti. Nel nostro codice penale i tentativi di ottenere denaro che si sa non essere dovuto sono contemplati in ben precisi articoli. Ma il punto vero, caro Presidente Renzi, è un altro: quanto pesa sulla credibilità del nostro Paese all’estero una brutta vicenda come questa, che calpesta i principi Costituzionali? Sappiamo che questo, fra tutti, è il tema che più le sta a cuore: l’onorabilità e il prestigio dell’Italia. Ed è proprio alla luce delle tante riforme che Lei sta conducendo per affermare tali valori che Le chiedo, presidente Renzi, in nome e per conto di Diego Armando Maradona, un Suo intervento, nei modi che riterrà opportuni, per porre fine ad una situazione imbarazzante ed ingiusta, assurda e nociva per il nostro Paese. Maradona ed io, certi di poter contare sulla Sua lungimiranza e sensibilità, auspichiamo di poter organizzare un incontro per chiarire la realtà dei fatti ed augurarci tutti insieme che l’Italia possa ripartire con rinnovato slancio sui binari della legalità e dello sviluppo economico-sociale. Con i migliori auguri di buon lavoro ed il nostro sostegno tutto. &#160; Napoli, 12 febbraio 2015                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      avvocato Angelo Pisani  difensore di Diego Armando Maradona * * * In allegato, la nota con i riferimenti giuridici sulla vicenda. L’incostituzionalità del Caso Maradona – Nota con riferimenti giuridici   A differenza delle obbligazioni civili che possono trarre la loro fonte da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle, in ambito tributario, la fonte delle obbligazioni, ovvero del rapporto giuridico d’imposta tra fisco e contribuente, può essere esclusivamente legislativa. Ed infatti, in base all’art. 23 della Costituzione: “Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge”. Tale norma esprime il cd. principio della riserva di legge in ambito tributario, da intendersi in senso assoluto quanto all’individuazione degli elementi essenziali dell’obbligazione tributaria (presupposto, soggetti passivi, principi di determinazione delle aliquote, sanzioni), relativo quanto alla disciplina di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lettera-al-premier-matteo-renzi-sul-caso-maradona/">Lettera al premier Matteo Renzi sul caso Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="right"><em>Pubblichiamo il testo della lettera rivolta questa mattina dall&#8217;avvocato Angelo Pisani al premier Matteo Renzi sul caso Maradona</em></p>
<p style="text-align: left" align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-12-a-18.29.291.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2761" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-12-a-18.29.291-1024x330.png" alt="" width="980" height="315" /></a></p>
<p align="right">Al presidente del Consiglio dei ministri MATTEO RENZI</p>
<p align="right">e per conoscenza al ministro della Giustizia ANDREA ORLANDO</p>
<p><strong>Diego Armando Maradona: una vicenda gravemente incostituzionale che va contro gli interessi del Paese e nuoce all’immagine dell’Italia nel mondo</strong></p>
<p><em>Egregio presidente Renzi</em></p>
<p>L’Italia, l’Europa e il mondo guardano alla Sua azione di governo come alla strada maestra per riportare il nostro Paese su livelli di competitività internazionale e rilanciare l’immagine di una nazione che è stata tradizionalmente culla del Diritto.</p>
<p>Nel vasto panorama di azioni messe in campo da Lei e dal Suo esecutivo in tale direzione, esiste tuttavia una vicenda scandalosa che, trascinandosi assurdamente da anni, rappresenta un autentico oltraggio alle regole del Diritto e della Costituzione, apertamente violate. Tale vicenda, che coinvolge un simbolo del panorama sportivo mondiale come Diego Armando Maradona, oltre a mortificare i diritti personali del campione, continua a generare riflessi negativi sull’immagine del Paese e preoccupazione per chiunque voglia intrattenere rapporti commerciali con un’Italia in cui si perseguitano anche personalità di livello internazionale, brandendo pretese fiscali non dovute e già giudicate categoricamente illegittime dalla magistratura, oltre che indubbiamente incostituzionali.</p>
<p>La vera storia giuridica di questa paradossale via crucis, che vede vittima del nostro fisco, cieco e arrogante, un campione del mondo, in realtà non è stata raccontata compiutamente e correttamente da tutti gli organi d’informazione nostrani, a differenza di quanto avvenuto all’estero, dove la vicenda di Maradona è nota. La conseguenza è che l’italiano comune – e spesso, per mancanza di approfondimenti, anche chi riveste cariche istituzionali – è convinto che Maradona sia un furbo evasore che ha cercato di farla franca, prima di essere stanato dai nostri implacabili esattori. Ma non è così! La verità è esattamente l’opposto, e a dimostrarlo ci sono inconfutabili documenti ed incontrovertibili sentenze!</p>
<p>Provo a riassumere in pochissime battute le più clamorose illegittimità di tutta questa storia (in allegato i suoi esperti, se vorranno, troveranno tutti i riferimenti normativi connessi).</p>
<p>Nel 1991 l’Agenzia delle Entrate notifica al solo Calcio Napoli di aver effettuato un accertamento sull’ipotesi di una interposizione fittizia riguardante i tre calciatori stranieri Maradona, Careca e Alemao nella loro veste di dipendenti della Società Calcio Napoli. Due successive sentenze della Commissione Tributaria (126/01/1994 e 598/01/2013) stabiliscono che tale ipotesi non è fondata e nelle more la Società Calcio Napoli aderisce anche al condono tombale per sé e per i dipendenti come Maradona. Fa ancor di più la Procura della Repubblica (pubblico ministero Luigi Frunzio), che negli stessi anni archivia le indagini a carico della società e dei tre giocatori, stabilendo che nessun illecito tributario è stato commesso. Lo stesso Calcio Napoli poi, per massima prudenza, in sede fallimentare regolarizza il condono tombale su qualsiasi eventuale pendenza fiscale. Pertanto la pretesa del fisco, seppur non dovuta, veniva pagata dalla Società.</p>
<p>Di che parliamo, allora? Da dove nasce la “caccia all’uomo” con tanto di aggressioni personali ai danni di Maradona ogni volta che mette in Italia il suo “pibe de oro”?</p>
<p>Nasce esclusivamente da un problema di pretestuosi cavilli su presunte notifiche non contestate, come ha stabilito la Cassazione nella famosa sentenza del 2005: che nulla dice sulla liceità o meno della pretesa fiscale, ma con una sentenza di mero rito dichiara solo l’avvenuta notifica nel 2001 al Campo Paradiso di Soccavo: impianto all’epoca già chiuso da anni, mentre Diego era da tempo all’estero ricoverato in clinica.</p>
<p>Questo, insomma, è quello che avviene impunemente in Italia, dove esiste un sistema fiscale che può permettersi di pretendere tributi da un contribuente &#8211; pur sapendolo innocente sulla base di sentenze passate in giudicato &#8211; e non per l’esistenza di una violazione, ma solo per la notifica di un avviso errato, su una tassa non dovuta, ma non opposto nei termini.</p>
<p>Sì, nel nostro Paese avviene anche questo: puoi notificare a qualcuno un debito inesistente e, se questi non si oppone (perché non ne viene a conoscenza), quel debito, che non era mai stato contratto, si trasforma in atti esecutivi e pignoramenti.</p>
<p>Nel nostro codice penale i tentativi di ottenere denaro che si sa non essere dovuto sono contemplati in ben precisi articoli. Ma il punto vero, caro Presidente Renzi, è un altro: quanto pesa sulla credibilità del nostro Paese all’estero una brutta vicenda come questa, che calpesta i principi Costituzionali?</p>
<p>Sappiamo che questo, fra tutti, è il tema che più le sta a cuore: l’onorabilità e il prestigio dell’Italia. Ed è proprio alla luce delle tante riforme che Lei sta conducendo per affermare tali valori che Le chiedo, presidente Renzi, in nome e per conto di Diego Armando Maradona, un Suo intervento, nei modi che riterrà opportuni, per porre fine ad una situazione imbarazzante ed ingiusta, assurda e nociva per il nostro Paese.</p>
<p>Maradona ed io, certi di poter contare sulla Sua lungimiranza e sensibilità, auspichiamo di poter organizzare un incontro per chiarire la realtà dei fatti ed augurarci tutti insieme che l’Italia possa ripartire con rinnovato slancio sui binari della legalità e dello sviluppo economico-sociale.</p>
<p>Con i migliori auguri di buon lavoro ed il nostro sostegno tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Napoli, 12 febbraio 2015  </em><em>                                                              </em>                                                                                                                                                                                                                                                                      avvocato Angelo Pisani</p>
<p align="right"> difensore di Diego Armando Maradona</p>
<p style="text-align: left" align="right">* * *</p>
<p style="text-align: left" align="right"><strong>In allegato, la nota con i riferimenti giuridici sulla vicenda.</strong></p>
<p><em>L’incostituzionalità del Caso Maradona – Nota con riferimenti giuridici</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>A differenza delle obbligazioni civili che possono trarre la loro fonte da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle, in ambito tributario, la fonte delle obbligazioni, ovvero del rapporto giuridico d’imposta tra fisco e contribuente, può essere esclusivamente legislativa.</em></p>
<p><em>Ed infatti, in base all’art. 23 della Costituzione: “Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge”.</em></p>
<p><em>Tale norma esprime il cd. principio della riserva di legge in ambito tributario, da intendersi in senso assoluto quanto all’individuazione degli elementi essenziali dell’obbligazione tributaria (presupposto, soggetti passivi, principi di determinazione delle aliquote, sanzioni), relativo quanto alla disciplina di tali elementi, ben potendo la stessa legge istitutiva del tributo (o altro atto ad essa equiparato), demandare ad un regolamento o altra fonte subordinata, la disciplina dell’esecuzione del rapporto d’imposta stesso  (ad esempio in ordine all’adempimento).</em></p>
<p><em>L’individuazione del fatto generatore di ciascuna pretesa tributaria, è quindi coperto da riserva assoluta di legge: è il Legislatore che attribuisce a determinate circostanze la qualità di indici rilevatori di capacità contributiva, ed in presenza delle quali fa sorgere in capo al contribuente che le realizza, l’obbligo di concorrere alle spese pubbliche proporzionalmente al suo reddito (Cfr. art. 53 Cost.).</em></p>
<p><em>Tali circostanze costituiscono il presupposto dell’obbligazione tributaria, elemento indefettibile del rapporto d’imposta,  oggetto dell’imposta e fatto costitutivo della stessa.</em></p>
<p><em>Nella determinazione del presupposto d’imposta, il Legislatore può attribuire rilievo a qualsiasi atto o circostanza di fatto che ritenga idonei ad evidenziare, anche indirettamente, l’attitudine economica di un soggetto alla contribuzione alle pubbliche spese.</em></p>
<p><em>Ad esempio, l’art. 37 ultimo comma del d.P.R. n. 600/1973 (come modificato dal D.L. n. 69/1989) consente all’Amministrazione Finanziaria in sede di accertamento o di rettifica, di recuperare a tassazione i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti ma che possono ritenersi imputabili al contribuente, quando sia dimostrato, anche sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, che egli ne è l’effettivo  possessore  per  interposta persona.</em></p>
<p><em>Ebbene, la dimostrata sussistenza di una interposizione fittizia di persona costituisce il presupposto del rapporto giuridico d’imposta nascente dalla norma citata, la cui operatività ai fini della nascita del rapporto d’imposta è condizionata non solo a tale prova, ma anche alla dimostrazione dell’effettivo possesso delle somme che si ritengono presumibilmente imputabili al contribuente.</em></p>
<p><em>La vicenda tributaria di Diego Armando Maradona è stata originata da un accertamento presuntivo effettuato dall’Agenzia delle Entrate per gli anni di imposta dal 1985/1990, proprio in base all’art. 37 ultimo comma del d.P.R. n. 600/1973, sulla presunta sussistenza di un accordo trilatero di interposizione fittizia di persona tra la Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A., il Calciatore Diego Armando Maradona (oltre a De Olivera Filho Antonio “Careca” e De Brito Ricardo Rogherio “Alemao”) e le società estere di sponsor.</em></p>
<p><em>Sulla base di tale ipotesi, l’Amministrazione Finanziaria ha presunto la sussistenza di maggiori redditi da lavoro dipendente, rispetto ad i quali la SSCN, nella qualità di datore di lavoro (nonché sostituto d’imposta) avrebbe dovuto versare una maggiore somma a titolo di ritenute in acconto sul presunto maggior reddito &#8211; da lavoro dipendente &#8211; percepito da Diego Armando Maradona per il tramite delle società estere interposte fittiziamente.</em></p>
<p><em>Nel 1991, l’Agenzia delle Entrate notifica tale accertamento al solo sostituto d’imposta &#8211; la SSCN S.p.A. &#8211; che tempestivamente impugna dinanzi al Giudice Tributario, attivando un iter giudiziario che vede un primo accoglimento delle sue tesi con la Sentenza n. 126/01/1994 emessa dalla Commissione Tributaria di Secondo Grado, e la loro conferma con la Sentenza n. 598/01/2013 emessa dalla Commissione Tributaria Centrale. Da tali pronunce emergono i seguenti incontrovertibili elementi:</em></p>
<p><em>a. non vi sono prove idonee a dimostrare l’interposizione fittizia ipotizzata dall’Amministrazione Finanziaria;</em></p>
<p><em>b. non vi sono prove della effettiva percezione di maggiori somme da parte di Diego Armando Maradona.</em></p>
<p><em>Anche le indagini preliminari svolte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli hanno accertato che “… nella specie non sussistono elementi e riscontri concreti … per ritenere che i corrispettivi versati dalla S.S.C. Napoli alle Società D.A.M.P., T.W.W. e D.I.A.R.M.A., costituiscano in realtà elargizione di compensi al calciatore e che pertanto quest’ultimo, dichiarando soltanto i compensi corrispostigli dalla S.S.C. Napoli in base al contratto intercorso con essa, abbia presentato una dichiarazione infedele”.</em></p>
<p><em>Ed ancora, la Risoluzione n. 56/1064 del 16 ottobre 1990 del Ministero delle Finanze, ha affermato testualmente che “l’Ufficio non potrà insistere nelle proprie richieste ove non disponga di ulteriori elementi probatori, che giustifichino aliunde l’accertamento tributario”.</em></p>
<p><em>Alla luce di quanto emerso all’esito delle vicende giudiziarie predette, è chiara ed evidente l’esclusione del presupposto dell’obbligazione tributaria previsto dall’art. 37 ultimo comma d.P.R. n. 600/1973 che avrebbe legittimato l’operatività della norma stessa e consentito il recupero a tassazione dei maggiori redditi da lavoro dipendente presuntivamente imputati dall’Amministrazione Finanziaria a Diego Armando Maradona, in quanto è stata accertata ed affermata l’inesistenza di prove idonee a dimostrare la maggiore capacità contributiva pretesa.</em></p>
<p><em>In altre parole, la presunzione che aveva fondato l’attività di accertamento dell’Ufficio è rimasta al rango di mera ipotesi in quanto non è stata poi sorretta dalle dimostrazioni prescritte dal Legislatore quale condizione di applicabilità della norma.</em></p>
<p><em>Nonostante la sua posizione sia stata soggettivamente affrontata ed esaminata nei giudizi predetti, sebbene non chiamato ad integrazione del contraddittorio nel giudizio instaurato precedentemente dal suo sostituto d’imposta, Diego Armando Maradona realizza materialmente la contezza di una pretesa tributaria gravante anche nei suoi confronti solo nel 2001, attraverso la notifica di un avviso di mora avverso il quale propone opposizione. Com’è noto tale giudizio si è concluso in Cassazione con la Sentenza n. 3231 del 2005 che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Calciatore ritenendo perfezionatesi, sebbene per il solo notificante, le notifiche espletate precedentemente all’atto impugnato, non addivenendo però ad alcuna statuizione di condanna.</em></p>
<p><em>Tale Sentenza, nonostante sia una sentenza di mero rito e non contenga alcun accertamento in ordine all’effettività della pretesa ed al quantum ipoteticamente dovuto, costituisce ad oggi l’unico atto, oltre all’estratto dei ruoli, nel materiale possesso dell’Agente della Riscossione e sulla cui base inverosimilmente pretende di proseguire la sua azione esecutiva, in piena violazione degli artt. 57 d.P.R. n. 602/1973 e 97 della Costituzione.</em></p>
<p><em>Ciò che deve essere sottolineato è che, ad oggi, l’Amministrazione Finanziaria e per essa l’Agente della Riscossione, continua a pretendere l’adempimento di una obbligazione tributaria destituita di ogni suo fondamento, e ciò nonostante il venir meno del presupposto oggettivo fondante la stessa, e, cosa ancor più grave, nonostante il venir meno del presupposto legislativo legittimante la pretesa.  Il tutto  senza voler  tener conto  inoltre che qualsivoglia obbligazione è dal 2003 oggetto di condono  e quindi estinta anche per Maradona. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Difatti, se l’art. 23 della nostra Costituzione prescrive testualmente che “Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge”, ed essendo stata giudizialmente esclusa &#8211; sia in sede civile che in sede pensale &#8211; l’operatività e l’applicabilità al caso di specie dell’art. 37 ultimo comma del d.P.R. n. 600/1973, a che titolo ancora oggi si pretende l’adempimento di un’obbligazione tributaria il cui fatto costitutivo o la cui fonte è stata esclusa?</em></p>
<p><em>Pertanto, è inevitabile considerare che la prosecuzione del preteso adempimento dell’obbligazione tributaria sorta sulla base di un presupposto presuntivo di cui all’art. 37 d.P.R. n. 600/1973, poi giudizialmente escluso per l’assoluta inesistenza di prove ed inidoneità contributiva, si scontra con i principi della nostra Carta Costituzionale di cui agli artt. 23, 53 e 97, in quanto stante l’inoperatività dell’art. 37 cit., non sussiste ad oggi alcuna legge in base alla quale potrebbe riconoscersi la legittimazione al prelievo di tali somme in ragione di un accertamento diverso e fondato a sua volta, su un diverso indice di capacità contributiva, derivandone pertanto, anche la violazione del principio di buon andamento dell’Amministrazione di cui all’97 Cost., considerata appunto la funzione pubblicistica che essa svolge in ambito tributario principalmente orientata all’applicazione del tributo giusto ed alla determinazione quali/quantitativa del suo presupposto.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>Angelo Pisani</em></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lettera-al-premier-matteo-renzi-sul-caso-maradona/">Lettera al premier Matteo Renzi sul caso Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Diego Armando Maradona e la bella Rocio: è amore vero, altro che crisi!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2015 11:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Eccoli nelle foto di poche ore fa mentre scherzano durante gli allenamenti sul campo di calcio a Dubai dove Diego si trova con il suo amico Stefano Ceci. Le foto inviate dal campione al suo avvocato Angelo Pisani &#160; «Ci amiamo e ci alleniamo». Con questa frase e con queste foto Diego Maradona mette a tacere tutte le illazioni sul suo rapporto con la fidanzata Rocio Oliva. Il Pibe de Oro, che è voluto tornare in campo per lei, a Dubai, per insegnarle i rudimenti del calcio, le ha donato la maglia personalizzata che la bella Rocio indossa nelle foto. Ovviamente è una maglia del Napoli, quella jeansata che tanto successo sta avendo tra i fan partenopei. «La nostra relazione è tornata solida, dopo qualche normale frizione come ce ne sono in tutte le coppie del mondo», fa sapere il campione, che pone così fine a ogni strumentalizzazione.   Le foto restituiscono infatti l’immagine di una coppia serena, che si allena in notturna su un campo di calcio. Solo che il maestro è un campione del mondo e l’allieva è la sua bellissima fidanzata. Che non a caso indossa la mitica maglia numero 10 del Napoli. Diego Armando Maradona e la bionda compagna Rocio mostrano nelle foto che pubblichiamo tutta la normalità di un rapporto come tanti altri, nel quale, al contrario di quanto affermato da certa stampa italiana, non ci sono dissidi e non è mai esistita alcuna violenza. «Io sono una persona semplice, come tante altre. Con Rocio stiamo bene insieme, ci amiamo», questo dice Diego nel messaggio inviato al suo avvocato Angelo Pisani attraverso l’amico Stefano Ceci, che come sempre è con lui a Dubai e lo collega idealmente all’Italia e a Napoli. «Spero – aggiunge il Pibe – di tornare presto in Italia perché voglio chiarire fino in fondo con la gente e con le istituzioni le tante bugie che si continuano a raccontare su di me, e posso farlo grazie al lavoro del mio avvocato Angelo Pisani, che sta facendo conoscere la verità». Una verità che fa male a qualcuno.  </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-armando-maradona-e-la-bella-rocio-e-amore-vero-altro-che-crisi/">Diego Armando Maradona e la bella Rocio: è amore vero, altro che crisi!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Eccoli nelle foto di poche ore fa mentre scherzano durante gli allenamenti sul campo di calcio a Dubai dove Diego si trova con il suo amico Stefano Ceci. Le foto inviate dal campione al suo avvocato Angelo Pisani</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.01.33.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2744" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.01.33.png" alt="" width="666" height="891" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.02.52.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2747" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.02.52.png" alt="" width="666" height="888" /></a></p>
<p><strong>«Ci amiamo e ci alleniamo». Con questa frase e con queste foto Diego Maradona mette a tacere tutte le illazioni sul suo rapporto con la fidanzata Rocio Oliva. Il Pibe de Oro, che è voluto tornare in campo per lei, a Dubai, per insegnarle i rudimenti del calcio, le ha donato la maglia personalizzata che la bella Rocio indossa nelle foto. Ovviamente è una maglia del Napoli, quella jeansata che tanto successo sta avendo tra i fan partenopei. «La nostra relazione è tornata solida, dopo qualche normale frizione come ce ne sono in tutte le coppie del mondo», fa sapere il campione, che pone così fine a ogni strumentalizzazione.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le foto restituiscono infatti l’immagine di una coppia serena, che si allena in notturna su un campo di calcio. Solo che il maestro è un campione del mondo e l’allieva è la sua bellissima fidanzata. Che non a caso indossa la mitica maglia numero 10 del Napoli.</strong></p>
<p><strong>Diego Armando Maradona e la bionda compagna Rocio mostrano nelle foto che pubblichiamo tutta la normalità di un rapporto come tanti altri, nel quale, al contrario di quanto affermato da certa stampa italiana, non ci sono dissidi e non è mai esistita alcuna violenza.</strong></p>
<p><strong>«Io sono una persona semplice, come tante altre. Con Rocio stiamo bene insieme, ci amiamo», questo dice Diego nel messaggio inviato al suo avvocato Angelo Pisani attraverso l’amico Stefano Ceci, che come sempre è con lui a Dubai e lo collega idealmente all’Italia e a Napoli.</strong></p>
<p><strong>«Spero – aggiunge il Pibe – di tornare presto in Italia perché voglio chiarire fino in fondo con la gente e con le istituzioni le tante bugie che si continuano a raccontare su di me, e posso farlo grazie al lavoro del mio avvocato Angelo Pisani, che sta facendo conoscere la verità».</strong></p>
<p><strong>Una verità che fa male a qualcuno.</strong></p>
<p><strong> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.01.541.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2749" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.01.541.png" alt="" width="666" height="891" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.02.20.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2750" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-02-01-a-09.02.20.png" alt="" width="667" height="892" /></a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-armando-maradona-e-la-bella-rocio-e-amore-vero-altro-che-crisi/">Diego Armando Maradona e la bella Rocio: è amore vero, altro che crisi!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta di Pisani al Movimento 5 Stelle di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 17:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A seguito dell’articolo pubblicato oggi su Repubblica, con notizie infondate sulla presunta “scorta” a Diego Armando Maradona segnalata dal Movimento 5 Stelle, l’avvocato del campione, Angelo Pisani, invia una lettera aperta al quotidiano e ai rappresentanti del Movimento, con richiesta di immediata rettifica.   «La verità non può essere distorta e strumentalizzata per aver un po&#8217; di visibilità sui giornali, e non fa onore raccontare fatti non veri, come la presunta assistenza della polizia municipale, che in realtà non vi è mai stata, ai veicoli di Diego Armando Maradona. Per rispetto dell&#8217;informazione e dell&#8217;opinione pubblica, ma anche per l&#8217;amore di verità e giustizia, ogni diritto, immagine ed interesse di Maradona sarà tutelato innanzi alle autorità competenti, in quanto, oltre a non aver mai usufruito di alcun vantaggio dalle istituzioni italiane, il campione argentino non è mai  stato un evasore e fin dal 1992 l&#8217;ipotesi fantasiosa del fisco a suo carico è stata archiviata». &#160; Comincia così il testo della lettera aperta inviata dal difensore di Maradona, avvocato Angelo Pisani, al Gruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Roma. «Avendo letto su Repubblica di oggi che “in una nota del gruppo capitolino del Movimento Cinque Stelle” viene espressa perplessità sulla scorta (in realtà mai vista e mai richiesta) che sarebbe stata assegnata ieri dal Comune di Roma a Diego Armando Maradona, giunto nella capitale per partecipare alla “Partita della Pace” indetta da Papa Francesco – scrive Pisani &#8211; vi invito e diffido a rettificare subito le errate notizie e strumentali considerazioni in danno del campione del mondo». Le perplessità dei 5 Stelle &#8211; stando all’articolo -  riguarderebbero il fatto che «Diego è un evasore, a un cittadino normale non verrebbe riservato un trattamento così». «Dispiace – sottolinea l’avvocato Pisani nella lettera &#8211; che ad un Movimento battagliero ed informato come il vostro, sfuggano la verità storica e tutte le violazioni subite proprio da Maradona, così come credo vi  siano sfuggite le più recenti, decisive battute del confronto fra Maradona e il fisco». Perciò a seguire Pisani fornisce un sintetico aggiornamento, «sia in qualità di difensore del campione argentino, sia da cittadino italiano cui, come tanti, stanno a cuore soprattutto le sorti della giustizia e della pace sociale». &#160; Alla missiva Pisani allega copia del provvedimento con cui lo scorso 28 luglio il Collegio della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli ha dato ragione a Maradona, sospendendo l’esecutività del ruolo esattoriale ed ogni pignoramento a suo carico per la presunta evasione fiscale. &#160; «Il provvedimento – viene aggiunto &#8211; è arrivato dopo la sentenza favorevole del TAR e la sospensiva del pignoramento decisa già in un precedente giudizio, alla luce delle inconfutabili prove documentali che dimostrano la totale innocenza di Maradona rispetto a ingiusti addebiti per irregolarità formali. Anche l&#8217;ultimo ricorso presentato dalla difesa del Pibe è stato infatti ritenuto legittimo e fondato dai Giudici Tributari della 12&#8243; sezione». In sostanza la Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la presunta cartella esattoriale, «mai vista e mai notificata al Pibe de Oro», e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego, con l’ordinanza del 28 luglio 2014 ha ordinato la sospensione di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del fisco (ormai lievitata alla stratosferica somma di circa 40 milioni), fino alla decisione nel merito della questione, attesa per ottobre prossimo e per la quale è stata disposta da altri giudici la CTU richiesta dalla difesa, al fine di valutare, tra l’altro, anche la denunciata duplicazione della pretesa del fisco, perché l’imposta era già stata pagata dalla Società Sportiva Calcio Napoli. «La sospensione dei pignoramenti decisa dalla Tributaria a luglio – ribadisce Pisani &#8211; tiene conto delle nuove prove documentali, esibite dalla difesa, e di una perizia contabile giurata redatta da un pool di esperti commercialisti, dalla quale si evince in forza di documenti che, come era già stato stabilito dalla magistratura penale con provvedimento definitivo, nessuna violazione fiscale è mai esistita da parte di Maradona». Il legale ricorda inoltre ai pentastellati «che il campione a tutt’oggi non è mai stato condannato da nessun giudice per questa presunta violazione fiscale, e ad ottobre prossimo, quando dopo 25 anni si pronuncerà la giustizia, tutti potranno conoscere l’unica verità». &#160; Queste notizie erano state già diffuse dalla stampa nei primi giorni di agosto, «ma – conclude Pisani &#8211; sembra doveroso ribadirle ai rappresentanti di un Movimento che ha un vastissimo seguito popolare ed è fortemente radicato proprio in quella parte maggioritaria della popolazione che da sempre attende e chiede giustizia». «Ricordo a tutti – ribadisce infine il legale &#8211; che non solo non è mai esistita per nessuno la presunta violazione fiscale tanto sbandierata dai moralisti di turno, ma addirittura nelle more del processo la Società Calcio Napoli ha anche condonato ogni inesistente irregolarità». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lettera-aperta-di-pisani-al-movimento-5-stelle-di-roma/">Lettera aperta di Pisani al Movimento 5 Stelle di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A seguito dell’articolo pubblicato oggi su Repubblica, con notizie infondate sulla presunta “scorta” a Diego Armando Maradona segnalata dal Movimento 5 Stelle, l’avvocato del campione, Angelo Pisani, invia una lettera aperta al quotidiano e ai rappresentanti del Movimento, con richiesta di immediata rettifica.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>«La verità non può essere distorta e strumentalizzata per aver un po&#8217; di visibilità sui giornali, e non fa onore raccontare fatti non veri, come la presunta assistenza della polizia municipale, che in realtà non vi è mai stata, ai veicoli di Diego Armando Maradona. Per rispetto dell&#8217;informazione e dell&#8217;opinione pubblica, ma anche per l&#8217;amore di verità e giustizia, ogni diritto, immagine ed interesse di Maradona sarà tutelato innanzi alle autorità competenti, in quanto, oltre a non aver mai usufruito di alcun vantaggio dalle istituzioni italiane, il campione argentino non è mai  stato un evasore e fin dal 1992 l&#8217;ipotesi fantasiosa del fisco a suo carico è stata archiviata».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comincia così il testo della lettera aperta inviata dal difensore di Maradona, avvocato Angelo Pisani, al Gruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Roma.</p>
<p>«Avendo letto su <em>Repubblica</em> di oggi che “in una nota del gruppo capitolino del Movimento Cinque Stelle” viene espressa perplessità sulla scorta (<span style="text-decoration: underline">in realtà mai vista e mai richiesta</span>) che sarebbe stata assegnata ieri dal Comune di Roma a Diego Armando Maradona, giunto nella capitale per partecipare alla “Partita della Pace” indetta da Papa Francesco – scrive Pisani &#8211; vi invito e diffido a rettificare subito le errate notizie e strumentali considerazioni in danno del campione del mondo».</p>
<p>Le perplessità dei 5 Stelle &#8211; stando all’articolo -  riguarderebbero il fatto che «Diego è un evasore, a un cittadino normale non verrebbe riservato un trattamento così».</p>
<p>«Dispiace – sottolinea l’avvocato Pisani nella lettera &#8211; che ad un Movimento battagliero ed informato come il vostro, sfuggano la verità storica e tutte le violazioni subite proprio da Maradona, così come credo vi  siano sfuggite le più recenti, decisive battute del confronto fra Maradona e il fisco».</p>
<p>Perciò a seguire Pisani fornisce un sintetico aggiornamento, «sia in qualità di difensore del campione argentino, sia da cittadino italiano cui, come tanti, stanno a cuore soprattutto le sorti della giustizia e della pace sociale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla missiva Pisani allega copia del provvedimento con cui lo scorso 28 luglio il Collegio della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli ha dato ragione a Maradona, sospendendo l’esecutività del ruolo esattoriale ed ogni pignoramento a suo carico per la presunta evasione fiscale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il provvedimento – viene aggiunto &#8211; è arrivato dopo la sentenza favorevole del TAR e la sospensiva del pignoramento decisa già in un precedente giudizio, alla luce delle inconfutabili prove documentali che dimostrano la totale innocenza di Maradona rispetto a ingiusti addebiti per irregolarità formali. Anche l&#8217;ultimo ricorso presentato dalla difesa del Pibe è stato infatti ritenuto legittimo e fondato dai Giudici Tributari della 12&#8243; sezione».</p>
<p>In sostanza la Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la presunta cartella esattoriale, «mai vista e mai notificata al Pibe de Oro», e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego, con l’ordinanza del 28 luglio 2014 ha ordinato la sospensione di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del fisco (ormai lievitata alla stratosferica somma di circa 40 milioni), fino alla decisione nel merito della questione, attesa per ottobre prossimo e per la quale è stata disposta da altri giudici la CTU richiesta dalla difesa, al fine di valutare, tra l’altro, anche la denunciata duplicazione della pretesa del fisco, perché l’imposta era già stata pagata dalla Società Sportiva Calcio Napoli.</p>
<p>«La sospensione dei pignoramenti decisa dalla Tributaria a luglio – ribadisce Pisani &#8211; tiene conto delle nuove prove documentali, esibite dalla difesa, e di una perizia contabile giurata redatta da un pool di esperti commercialisti, dalla quale si evince in forza di documenti che, come era già stato stabilito dalla magistratura penale con provvedimento definitivo, nessuna violazione fiscale è mai esistita da parte di Maradona». Il legale ricorda inoltre ai pentastellati «che il campione a tutt’oggi non è mai stato condannato da nessun giudice per questa presunta violazione fiscale, e ad ottobre prossimo, quando dopo 25 anni si pronuncerà la giustizia, tutti potranno conoscere l’unica verità».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste notizie erano state già diffuse dalla stampa nei primi giorni di agosto, «ma – conclude Pisani &#8211; sembra doveroso ribadirle ai rappresentanti di un Movimento che ha un vastissimo seguito popolare ed è fortemente radicato proprio in quella parte maggioritaria della popolazione che da sempre attende e chiede giustizia».</p>
<p>«Ricordo a tutti – ribadisce infine il legale &#8211; che non solo non è mai esistita per nessuno la presunta violazione fiscale tanto sbandierata dai moralisti di turno, ma addirittura nelle more del processo la Società Calcio Napoli ha anche condonato ogni inesistente irregolarità».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-ver.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2616" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-ver.png" alt="" width="938" height="620" /></a></p>
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		<title>Maradona, nuova vittoria contro il fisco. Confermata la sospensione dei pignoramenti</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2014 07:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Maradona, nuova vittoria contro il fisco. La Tributaria conferma la sospensione dei pignoramenti. Pisani: “lo Stato italiano eviti l’ennesima brutta figura e disponga l’annullamento degli atti in autotutela”.   Nuovo provvedimento dei giudici a favore di Maradona. La soddisfazione di Pisani che riferisce a Diego: “la verità sta vincendo sul campo della giustizia e la gente sta ormai capendo che non sei mai stato un evasore fiscale, ma una vittima“. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Anche il Collegio dei Giudici della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli, dopo la sentenza favorevole del TAR e la prima sospensiva del pignoramento Equitalia, dà ragione a Maradona e sospende le pretese di pagamento dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia, bloccando ulteriori attacchi al campione del mondo, che per tanto tempo era stato inseguito da ingiusti agguati del fisco.  L&#8217;ultimo ricorso dei difensori del Pibe De Oro presentato dai suoi avvocati Angelo Pisani, Angelo Scala, Massimiliano Toriello e Enrico Carlomagno, è stato infatti ritenuto legittimo e fondato ieri anche dai Giudici Tributari della 12&#8243; sezione (Presidente Luigi Caputo, relatore Fausto Izzo e giudice Paolo Scognamillo). La Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la cartella esattoriale, mai vista e mai notificata al Pibe de Oro, e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego, con l’ordinanza notificata ieri ha ordinato la sospensione anche di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del Fisco, ormai lievitata alla stratosferica somma di circa 40 milioni a carico del contribuente più famoso del mondo, fino alla decisione nel merito della questione, liberando nel frattempo Maradona da ogni incubo esattoriale. Impegnati nell’opera di liberare Maradona da Equitalia e chiarire il giallo con il fisco, gli avvocati di Maradona fanno dunque segnare ancora un altro punto a favore del loro assistito, dopo la sentenza positiva del Tar, dopo la sospensiva del pignoramento, e dopo e la CTU disposta da altri giudici per valutare anche la denunciata duplicazione della pretesa del fisco, per un’imposta già pagata da Ferlaino. «Proprio ieri la giustizia tributaria, dopo che un mese fa era già stato sospeso il pignoramento milionario in danno di Maradona – annuncia l’avvocato Angelo Pisani &#8211; ha accolto anche il secondo ricorso cautelare da noi presentato ed ha sospeso (vedi provvedimento allegato, ndr)  ogni intimazione di pagamento milionaria e la procedura di riscossione esecutiva del fisco, con grande soddisfazione di Diego, impegnato per veder trionfare presto tutta la verità». Equitalia ingiustificatamente aveva sempre espresso pretestuoso  diniego  alle nuove e legittime richieste degli avvocati di Maradona di riesaminare e risolvere la complessa e distorta questione “mediatica”  in autotutela. Invece Equitalia è andata avanti addirittura nei pignoramenti e in pretese milionarie, pur dopo aver ricevuto, nel 2003,  il pagamento dell’indebita pretesa dalla società Calcio Napoli, il datore di lavoro di Maradona. Stesso atteggiamento da Agenzia delle Entrate. Ma ora anche i giudici tributari della 12° sezione, accogliendo le richieste difensive di Maradona e disponendo la sospensiva della riscossione milionaria sulla base delle nuove prove documentali e di una perizia contabile  giurata redatta da un pool di esperti commercialisti incaricati dall’avvocato Angelo Pisani (a dimostrazione che non solo nessuna violazione fiscale era mai esistita e che nulla era imputabile a Maradona, ma soprattutto che l’inesistente debito risulta già pagato dalla società Calcio Napoli, datore di lavoro del Pibe de oro a far data dal 2003), hanno sospeso l’ultima intimazione di pagamento da 40 milioni di euro del fisco, per verificare, a fronte delle difese dell’avvocato Pisani,  la legittimità, la natura e la conformità delle contestate e discutibili  pretese fiscali nei confronti del campione argentino. Va ricordato che Diego Armando Maradona a tutt’oggi non è mai stato condannato da nessun giudice per questa presunta violazione fiscale. Ad ottobre prossimo, dopo 25 anni, si pronuncerà la giustizia e tutti potranno conoscere l’unica verità. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Angelo Pisani, secondo il quale «ogni attività, soprattutto giudiziale, tesa alla trasparenza contro la cieca burocrazia ed all’accertamento della verità nascosta, che qualcuno  ancora non vuole  far emergere e non sa spiegare all’opinione pubblica, non potrà che confermare l’innocenza ed estraneità di Diego di fronte a qualsivoglia violazione fiscale  e la nostra posizione in difesa del campione argentino contro pretese fiscali che, nel caso di Maradona, si sono già dimostrate illegittime e incostituzionali dal 1992, come stabilito dai giudici italiani, che in realtà non hanno mai condannato il calciatore, inseguito e mortificato solo da Equitalia, anche mediaticamente ». Pisani esprime inoltre «grande stima e speranza nella nuova impostazione e nelle promesse del premier Matteo Renzi contro la micidiale burocrazia, anche quella che fino ad oggi ha bloccato il paese e perseguitato Maradona». «Adesso – aggiunge l’avvocato &#8211;  aspettiamo  le scuse, sperando nel nome della giustizia e della verità  di far ripartire il vero calcio, lo sport, la cultura, i valori e l’economia». Alla luce di tutta la vicenda e specialmente delle ultime battute in sede giudiziaria, gli avvocati di Diego formulano infine un estremo appello all’Amministrazione finanziaria affinché, preso atto della infondatezza originaria e sopravvenuta della pretesa azionata, annullino in autotutela gli avvisi di accertamento. «Lo Stato Italiano – conclude Pisani &#8211; ne uscirebbe rafforzato, nel rapporto con i cittadini, dimostrando come la prima rottamazione da cui partire è quella delle azioni esecutive prive di fondamento».      UN GIALLO CHE DURA DA VENT&#8217;ANNI Un giallo che sta per esser chiarito. Una persecuzione storica. Cominciata il 12 febbraio 2001 all’aeroporto di Roma con un autentico blitz dei finanzieri incaricati da Equitalia, che braccarono Maradona prim’ancora che scendesse dalla scaletta dell’aereo per mettere piede sul suolo italiano. Agguati andati avanti per vent’anni,  nonostante  l’inesistenza della ipotizzata violazione fiscale ed addirittura il pagamento del presunto debito fin dal 2003,  con i tristemente famosi pignoramenti dell’orecchino e dell’orologio, o la porta della camera d’albergo di Merano, in cui alloggiava il campione, violata dagli esattori italiani. Oggi sembra davvero tutto chiaro e il calvario finito. Sembrava impossibile, ma la forza dei documenti, i ricorsi dell’avvocato Pisani e la chiarezza della verità hanno posto fine a questa assurda caccia all’uomo dichiarata dal fisco  italiano, non dalla magistratura che non ha mai condannato Diego,  ad uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, trattato come un famigerato criminale, benché fosse l’uomo che ha fatto sognare intere generazioni di napoletani e tifosi, oltre a non aver mai commesso alcuna evasione fiscale, come hanno dimostrato i suoi avvocati. Al difensore di Diego, l’avvocato Angelo Pisani, è stato poi notificato il documento col quale Equitalia chiede [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-nuova-vittoria-contro-il-fisco-confermata-la-sospensione-dei-pignoramenti/">Maradona, nuova vittoria contro il fisco. Confermata la sospensione dei pignoramenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maradona, nuova vittoria contro il fisco. La Tributaria conferma la sospensione dei pignoramenti. Pisani: “lo Stato italiano eviti l’ennesima brutta figura e disponga l’annullamento degli atti in autotutela”.  </strong></p>
<p><strong> </strong><em>Nuovo provvedimento dei giudici a favore di Maradona. La soddisfazione di Pisani che riferisce a Diego: “la verità sta vincendo sul campo della giustizia e la gente sta ormai capendo che non sei mai stato un evasore fiscale, ma una vittima“.</em></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2591" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11.png" alt="" width="540" height="366" /></a></p>
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<p>Anche il Collegio dei Giudici della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli, dopo la sentenza favorevole del TAR e la prima sospensiva del pignoramento Equitalia, <strong>dà ragione a Maradona </strong>e sospende le pretese di pagamento dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia, bloccando ulteriori attacchi al campione del mondo, che per tanto tempo era stato inseguito da ingiusti agguati del fisco.  L&#8217;ultimo ricorso dei difensori del Pibe De Oro presentato dai suoi avvocati Angelo Pisani, Angelo Scala, Massimiliano Toriello e Enrico Carlomagno, è stato infatti ritenuto legittimo e fondato ieri anche dai Giudici Tributari della 12&#8243; sezione (Presidente Luigi Caputo, relatore Fausto Izzo e giudice Paolo Scognamillo). La Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la cartella esattoriale, mai vista e mai notificata al Pibe de Oro, e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego,<strong> con l’ordinanza notificata ieri ha ordinato</strong> <strong>la sospensione anche di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del Fisco,</strong> ormai lievitata alla stratosferica somma di circa 40 milioni a carico del contribuente più famoso del mondo, fino alla decisione nel merito della questione, liberando nel frattempo Maradona da ogni incubo esattoriale.</p>
<p>Impegnati nell’opera di liberare Maradona da Equitalia e chiarire il giallo con il fisco, gli avvocati di Maradona fanno dunque segnare ancora un altro punto a favore del loro assistito, dopo la sentenza positiva del Tar, dopo la sospensiva del pignoramento, e dopo e la CTU disposta da altri giudici per valutare anche la denunciata <strong>duplicazione della pretesa del fisco</strong>, per un’imposta già pagata da Ferlaino.</p>
<p>«Proprio ieri la giustizia tributaria, dopo che un mese fa era già stato sospeso il pignoramento milionario in danno di Maradona – annuncia l’avvocato Angelo Pisani &#8211; ha accolto anche il secondo ricorso cautelare da noi presentato ed ha sospeso (vedi provvedimento allegato, ndr)  ogni intimazione di pagamento milionaria e la procedura di riscossione esecutiva del fisco, con grande soddisfazione di Diego, impegnato per veder trionfare presto tutta la verità».</p>
<p>Equitalia ingiustificatamente aveva sempre espresso pretestuoso  diniego  alle nuove e legittime richieste degli avvocati di Maradona di riesaminare e risolvere la complessa e distorta questione “mediatica”  in autotutela. Invece Equitalia è andata avanti addirittura nei pignoramenti e in pretese milionarie, pur dopo aver ricevuto, nel 2003,  il pagamento dell’indebita pretesa dalla società Calcio Napoli, il datore di lavoro di Maradona. Stesso atteggiamento da Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Ma ora anche i giudici tributari della 12° sezione, accogliendo le richieste difensive di Maradona e disponendo la sospensiva della riscossione milionaria sulla base delle nuove prove documentali e di una perizia contabile  giurata redatta da un pool di esperti commercialisti incaricati dall’avvocato Angelo Pisani <strong>(a dimostrazione che non solo nessuna violazione fiscale era mai esistita e che nulla era imputabile a Maradona, ma soprattutto che l’inesistente debito risulta già pagato dalla società Calcio Napoli, datore di lavoro del Pibe de oro a far data dal 2003),</strong> hanno sospeso l’ultima intimazione di pagamento da 40 milioni di euro del fisco, per verificare, a fronte delle difese dell’avvocato Pisani,  la legittimità, la natura e la conformità delle contestate e discutibili  pretese fiscali nei confronti del campione argentino.</p>
<p>Va ricordato che Diego Armando Maradona a tutt’oggi non è mai stato condannato da nessun giudice per questa presunta violazione fiscale. Ad ottobre prossimo, dopo 25 anni, si pronuncerà la giustizia e tutti potranno conoscere l’unica verità.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Angelo Pisani, secondo il quale «ogni attività, soprattutto giudiziale, tesa alla trasparenza contro la cieca burocrazia ed all’accertamento della verità nascosta, che qualcuno  ancora non vuole  far emergere e non sa spiegare all’opinione pubblica, non potrà che confermare l’innocenza ed estraneità di Diego di fronte a qualsivoglia violazione fiscale  e la nostra posizione in difesa del campione argentino contro pretese fiscali che, nel caso di Maradona, si sono già dimostrate illegittime e incostituzionali dal 1992, come stabilito dai giudici italiani, che in realtà non hanno mai condannato il calciatore, inseguito e mortificato solo da Equitalia, anche mediaticamente ».</p>
<p>Pisani esprime inoltre «grande stima e speranza nella nuova impostazione e nelle promesse del premier Matteo Renzi contro la micidiale burocrazia, anche quella che fino ad oggi ha bloccato il paese e perseguitato Maradona». «Adesso – aggiunge l’avvocato &#8211;  aspettiamo  le scuse, sperando nel nome della giustizia e della verità  di far ripartire il vero calcio, lo sport, la cultura, i valori e l’economia».</p>
<p><strong>Alla luce di tutta la vicenda e specialmente delle ultime battute in sede giudiziaria, gli avvocati di Diego formulano infine un estremo appello all’Amministrazione finanziaria affinché, preso atto della infondatezza originaria e sopravvenuta della pretesa azionata, annullino in autotutela gli avvisi di accertamento. «Lo Stato Italiano – conclude Pisani &#8211; ne uscirebbe rafforzato, nel rapporto con i cittadini, dimostrando come la prima rottamazione da cui partire è quella delle azioni esecutive prive di fondamento».</strong></p>
<p><strong>    </strong></p>
<p><strong>UN GIALLO CHE DURA DA VENT&#8217;ANNI<br />
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<p>Un giallo che sta per esser chiarito. Una persecuzione storica. Cominciata il 12 febbraio 2001 all’aeroporto di Roma con un autentico blitz dei finanzieri incaricati da Equitalia, che braccarono Maradona prim’ancora che scendesse dalla scaletta dell’aereo per mettere piede sul suolo italiano. Agguati andati avanti per vent’anni,  nonostante  l’inesistenza della ipotizzata violazione fiscale ed addirittura il pagamento del presunto debito fin dal 2003,  con i tristemente famosi pignoramenti dell’orecchino e dell’orologio, o la porta della camera d’albergo di Merano, in cui alloggiava il campione, violata dagli esattori italiani.</p>
<p>Oggi sembra davvero tutto chiaro e il calvario finito. Sembrava impossibile, ma la forza dei documenti, i ricorsi dell’avvocato Pisani e la chiarezza della verità hanno posto fine a questa assurda caccia all’uomo dichiarata dal fisco  italiano, non dalla magistratura che non ha mai condannato Diego,  ad uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, trattato come un famigerato criminale, benché fosse l’uomo che ha fatto sognare intere generazioni di napoletani e tifosi, oltre a non aver mai commesso alcuna evasione fiscale, come hanno dimostrato i suoi avvocati.</p>
<p>Al difensore di Diego, l’avvocato Angelo Pisani, è stato poi notificato il documento col quale Equitalia chiede ufficialmente all’ufficio riscossione forzata della società più temuta dai contribuenti di sospendere le esecuzioni ai danni del Pibe.</p>
<p><strong>«Dobbiamo essere grati – commenta soddisfatto Angelo Pisani – ad una magistratura tributaria coraggiosa, preparata ed attenta come quella partenopea, cui si deve questo risultato e lo stop ad una burocrazia cieca e sorda alla verità ed innocenza dei contribuenti».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-nuova-vittoria-contro-il-fisco-confermata-la-sospensione-dei-pignoramenti/">Maradona, nuova vittoria contro il fisco. Confermata la sospensione dei pignoramenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 21:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete. Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”. “Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete.</p>
<p>Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”.</p>
<p>“Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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