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	<title>Angelo Pisani &#187; multa</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti  con verbali fondati su presunzioni”.  Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti   Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe». &#160; Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.   «Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».   Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.   «Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».   L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:   •⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate; •⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni; •⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali; •⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.   Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza: •⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; •⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti; •⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti; •⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati. «Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.» L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio. &#160; «Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>con verbali fondati su presunzioni”. </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti</strong></span></p>
<div id="attachment_6031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 281px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02.png"><img class="size-medium wp-image-6031" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti Napoli</p>
</div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.</strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti;<br />
•⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti;<br />
•⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati.</p>
<p>«Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.»</p>
<p>L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio</span>.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Questa volta tocca a Equitalia pagare! Il Comune di Chieti oggi ha infatti multato la filiale teatina dell&#8217;agenzia di riscossione. La multa, il cui importo deve essere ancora stabilito e che dovrà oscillare dai 50 ai 500 euro, è stata causata dall&#8217;errato conferimento dei rifiuti. A elevare la sanzione sono stati i vigili urbani, chiamati dalle guardie ambientali del Comune, grazie al nuovo servizio voluto tenacemente dall&#8217;assessore allo Smaltimento dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua. È lo stesso assessore a confermare la notizia, sebbene si sia limitato a parlare di una multa elevata nei confronti di un &#8220;notissimo istituto di riscossione&#8221;, non facendo mai il nome di Equitalia, appreso da AbruzzoWeb. L&#8217;assessore fa comunque sapere di essere intervenuto personalmente insieme alla polizia Municipale e alla guardia ambientale Giuseppe Desiderio in via Vicentini, in pieno centro storico, per un sopralluogo nel corso del quale è stato accertato che l&#8217;istituto di riscossione, oltre ad aver conferito i propri rifiuti nei giorni sbagliati, non seguendo cioè il calendario del sistema &#8220;porta a porta&#8221;, non ha neppure effettuato correttamente la raccolta differenziata. Inoltre, grande è stata la sorpresa quando è stata riscontrata tra le grosse buste piene di carta abbandonate in strada, documenti che riportavano dati sensibili di privati cittadini che hanno avuto a che fare con Equitalia. Abbandonati alla meno peggio e accessibili a tutti, erano infatti assolutamente leggibili dati che avrebbero dovuti essere coperti da assoluta privacy. Nello stesso problema è incappato anche una vicina agenzia di assicurazione. Il Comune ha così contattato i responsabili di entrambe le agenzie e li ha invitati a rimuovere dalla strada le buste di carta. Cosa che è stata subito fatta. &#160; Fonte: www.abruzzoweb.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stavolta-paga-equitalia-differenziata-irregolare-comune-di-chieti-la-stanga/">Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta tocca a Equitalia pagare!</p>
<p>Il Comune di Chieti oggi ha infatti multato la filiale teatina dell&#8217;agenzia di riscossione. La multa, il cui importo deve essere ancora stabilito e che dovrà oscillare dai 50 ai 500 euro, è stata causata dall&#8217;errato conferimento dei rifiuti.</p>
<p>A elevare la sanzione sono stati i vigili urbani, chiamati dalle guardie ambientali del Comune, grazie al nuovo servizio voluto tenacemente dall&#8217;assessore allo Smaltimento dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua.</p>
<p>È lo stesso assessore a confermare la notizia, sebbene si sia limitato a parlare di una multa elevata nei confronti di un &#8220;notissimo istituto di riscossione&#8221;, non facendo mai il nome di Equitalia, appreso da AbruzzoWeb.</p>
<p>L&#8217;assessore fa comunque sapere di essere intervenuto personalmente insieme alla polizia Municipale e alla guardia ambientale Giuseppe Desiderio in via Vicentini, in pieno centro storico, per un sopralluogo nel corso del quale è stato accertato che l&#8217;istituto di riscossione, oltre ad aver conferito i propri rifiuti nei giorni sbagliati, non seguendo cioè il calendario del sistema &#8220;porta a porta&#8221;, non ha neppure effettuato correttamente la raccolta differenziata.</p>
<p>Inoltre, grande è stata la sorpresa quando è stata riscontrata tra le grosse buste piene di carta abbandonate in strada, documenti che riportavano dati sensibili di privati cittadini che hanno avuto a che fare con Equitalia.</p>
<p>Abbandonati alla meno peggio e accessibili a tutti, erano infatti assolutamente leggibili dati che avrebbero dovuti essere coperti da assoluta privacy. Nello stesso problema è incappato anche una vicina agenzia di assicurazione. Il Comune ha così contattato i responsabili di entrambe le agenzie e li ha invitati a rimuovere dalla strada le buste di carta. Cosa che è stata subito fatta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.abruzzoweb.it/contenuti/stavolta-paga-equitalia--differenziata-irregolare--comune-di-chieti-la-stanga/512427-327/" target="_blank">www.abruzzoweb.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stavolta-paga-equitalia-differenziata-irregolare-comune-di-chieti-la-stanga/">Stavolta paga Equitalia! Differenziata irregolare, Comune di Chieti la stanga</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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