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	<title>Angelo Pisani &#187; Napoli Obiettivo Valore</title>
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		<title>NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SECONDO STOP DALLA MAGISTRATURA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 09:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; PISANI: &#8220;ORA SI SOSPENDANO ANCHE LE PROCEDURE ESECUTIVE&#8221; &#160; 19 GIUGNO 2025 &#8211; Oggi anche  un altro Giudice, l’ex presidente del tribunale di Napoli Ettore Ferrara, sospende  il processo e dice “stop “ alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore”, accogliendo difese ed eccezioni di incostituzionalità di un contribuente vessato. Ora potrebbero essere a rischio 100 milioni in multe/tasse &#8211; «ma &#8211; avverte l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211;   ora si sospendano anche le procedure esecutive, stop pignoramenti e fermi, previa valutazione ed accertamento delle responsabilità, anche dalla Corte Corte dei Conti». «Ma insieme ai processi &#8211; rincara la dose il legale &#8211; si devono subito sospendere tutte le esecuzioni, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. In tanti avvocati, e da mesi, abbiamo sempre contestato e denunciato le irregolarità della imposizione e riscossione targata “Napoli Obiettivo  Valore”, in uno alla vergognosa pezza a colori messa dalla politica, quindi la legittimità della norma inserita nel Milleproroghe, ora finalmente al vaglio &#8211; e speriamo dovuto annullamento &#8211; della  Consulta». «Questa  è ancora una tappa intermedia &#8211; aggiunge l&#8217;avvocato Pisani &#8211; per tutelare i diritti dei contribuenti e la stessa Carta Costituzionale, finora ignorata, che però ora ha la possibilità di rimettere in discussione l’impianto stesso della società di riscossione». Pisani rilancia le sue contestazioni e ricorda ai politici di turno che hanno insistito, senza mostrare rispetto dei diritti dei cittadini e della dignità del diritto, con sistemi e procedure di riscossione inidonei e già in passato bocciati dalla CEDU, che ha condannato l’Italia per violazione del diritto di difesa dei cittadini. «Fortunatamente e ringraziando il coraggio di un Giudice, che non ci ha pensato due volte a chiedere alla Corte Costituzionale di valutare la legittimità del sistema, la norma pensata e scritta per mettere in salvo gli atti di riscossione, ora rischia di travolgere la stessa macchina fiscale che avrebbe dovuto proteggere». &#160; Pisani dunque ammonisce i politici che gridavano vittoria per il rigetto forzato dei primi ricorsi a Napoli: «la partita sulla legittimità di Napoli Obiettivo Valore è tutta ancora da giocare, e il verdetto potrebbe pesare come un macigno sui conti del Comune. È l’effetto a catena che potrebbe scaturire dalla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli». «Ora &#8211; incalza Pisani &#8211; andrebbero subito sospesi nelle more tutti i ricorsi e soprattutto tutte le procedure esecutive, fermi e pignoramenti in  parte illegittimi  e temerari,  perché prim&#8217;ancora dell&#8217;ordinanza odierna, il Giudice Luca Caputo ha sospeso il giudizio su un ricorso relativo alla Tari 2020 e ha rimesso la questione alla Consulta». Al centro della vicenda, proprio la inammissibile norma,  inserita nel Milleproroghe 2025 dopo le prime iniziative di giustizia e per tacitare i giudici, pensata per sanare e blindare ex post l’attività di riscossione della società di progetto partecipata da Municipia spa. «I dubbi sulla legittimità  sono evidenti e tra l’altro in materia è chiara la giurisprudenza della CEDU cui &#8211; annuncia &#8211; sottoporremo tutte le ingiustizie in danno dei cittadini se non troveranno difesa innanzi alla giustizia italiana». Il caso nasce da un ricorso contro un sollecito Tari emesso da Napoli Obiettivo Valore e Municipia. Secondo il ricorrente, la società di progetto non è iscritta all’albo nazionale dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi locali e non ha quindi titolo per emettere quegli atti. Per evitare che i ricorsi travolgessero l’intero sistema, il sindaco di Napoli aveva chiesto aiuto al governo ed inserito all’articolo 3, comma 14-septies del Milleproroghe una norma dichiaratamente interpretativa, che considera legittimi gli atti emessi da società di progetto partecipate da soggetti iscritti all’albo. Fortunatamente il coraggioso giudice tributario ha sollevato forti dubbi: norma estranea allo spirito del Milleproroghe, oscura e contraddittoria, tale da creare una concorrenza sleale sul mercato e, soprattutto, introdotta mentre i giudizi erano in corso, con il rischio di influenzarne l’esito. Il rischio per il comune di Napoli e politici di turno, oggi più che mai, torna d’attualità: se la Consulta dovesse bocciare la norma, migliaia di atti potrebbero essere considerati nulli e di conseguenza tutte le illegittime procedure esecutive. «Ora toccherà alla Corte Costituzionale decidere ed alla Corte Dei Conti valutare tutte le responsabilità dei politici e manager del sistema di riscossione, ma comunque in caso di negata giustizia si procederà grado per grado fino alla CEDU, cui chiederemo giustizia di fronte ad un pasticcio utile solo alla politica». Se la Corte dovesse accogliere i rilievi del giudice tributario gli effetti sarebbero potenzialmente devastanti per le casse comunali. La riscossione affidata a Napoli Obiettivo Valore riguarda non solo la Tari, ma una parte rilevante delle entrate tributarie del Comune. Il rischio, in caso di bocciatura della norma, è di vedere azzerati migliaia di atti già emessi, aprendo la strada a richieste di rimborso e contenziosi che potrebbero mettere in ulteriore difficoltà i già fragili conti di Palazzo San Giacomo. Per ora, tutto è sospeso, ma non le pretese ed esecuzioni in danno dei contribuenti e l&#8217;illegittimità di una fetta rilevante della riscossione fiscale a Napoli. L’Avv. Angelo Pisani ora chiede anche lo stop alla riscossione, perché nelle more così continua indisturbato il “massacro economico e sociale ” di cittadini e imprese per i metodi  e organizzazione di Napoli Obiettivo Valore: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte!».   Da più parti i contribuenti partenopei ricorrono agli studi legali per tutelare i loro diritti come per legge, viste le persistenti violazioni di legge  e metodi  di riscossione di Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda Fermi e pignoramenti anche per pochi presunti euro di debito,  in violazione del principio di proporzionalità, mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli e poi l’apposizione di fermi amministrativi alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge. E il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente scritto anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrino che il veicolo [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-secondo-stop-dalla-magistratura/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SECONDO STOP DALLA MAGISTRATURA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.22.32.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4804" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.22.32.png" alt="" width="398" height="263" /></a></p>
<p><strong>PISANI: &#8220;ORA SI SOSPENDANO ANCHE LE PROCEDURE ESECUTIVE&#8221;</strong></p>
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19 GIUGNO 2025 &#8211; Oggi anche  un altro Giudice, l’ex presidente del tribunale di Napoli Ettore Ferrara, sospende  il processo e dice “stop “ alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore”, accogliendo difese ed eccezioni di incostituzionalità di un contribuente vessato. Ora potrebbero essere a rischio 100 milioni in multe/tasse &#8211; «ma &#8211; avverte l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211;   ora si sospendano anche le procedure esecutive, stop pignoramenti e fermi, previa valutazione ed accertamento delle responsabilità, anche dalla Corte Corte dei Conti».</p>
<p>«Ma insieme ai processi &#8211; rincara la dose il legale &#8211; si devono subito sospendere tutte le esecuzioni, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. In tanti avvocati, e da mesi, abbiamo sempre contestato e denunciato le irregolarità della imposizione e riscossione targata “Napoli Obiettivo  Valore”, in uno alla vergognosa pezza a colori messa dalla politica, quindi la legittimità della norma inserita nel Milleproroghe, ora finalmente al vaglio &#8211; e speriamo dovuto annullamento &#8211; della  Consulta».</p>
<p>«Questa  è ancora una tappa intermedia &#8211; aggiunge l&#8217;avvocato Pisani &#8211; per tutelare i diritti dei contribuenti e la stessa Carta Costituzionale, finora ignorata, che però ora ha la possibilità di rimettere in discussione l’impianto stesso della società di riscossione».</p>
<p>Pisani rilancia le sue contestazioni e ricorda ai politici di turno che hanno insistito, senza mostrare rispetto dei diritti dei cittadini e della dignità del diritto, con sistemi e procedure di riscossione inidonei e già in passato bocciati dalla CEDU, che ha condannato l’Italia per violazione del diritto di difesa dei cittadini.<br />
«Fortunatamente e ringraziando il coraggio di un Giudice, che non ci ha pensato due volte a chiedere alla Corte Costituzionale di valutare la legittimità del sistema, la norma pensata e scritta per mettere in salvo gli atti di riscossione, ora rischia di travolgere la stessa macchina fiscale che avrebbe dovuto proteggere».</p>
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<p>Pisani dunque ammonisce i politici che gridavano vittoria per il rigetto forzato dei primi ricorsi a Napoli: «la partita sulla legittimità di Napoli Obiettivo Valore è tutta ancora da giocare, e il verdetto potrebbe pesare come un macigno sui conti del Comune. È l’effetto a catena che potrebbe scaturire dalla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli».</p>
<p>«Ora &#8211; incalza Pisani &#8211; andrebbero subito sospesi nelle more tutti i ricorsi e soprattutto tutte le procedure esecutive, fermi e pignoramenti in  parte illegittimi  e temerari,  perché prim&#8217;ancora dell&#8217;ordinanza odierna, il Giudice Luca Caputo ha sospeso il giudizio su un ricorso relativo alla Tari 2020 e ha rimesso la questione alla Consulta».<br />
Al centro della vicenda, proprio la inammissibile norma,  inserita nel Milleproroghe 2025 dopo le prime iniziative di giustizia e per tacitare i giudici, pensata per sanare e blindare ex post l’attività di riscossione della società di progetto partecipata da Municipia spa.</p>
<p>«I dubbi sulla legittimità  sono evidenti e tra l’altro in materia è chiara la giurisprudenza della CEDU cui &#8211; annuncia &#8211; sottoporremo tutte le ingiustizie in danno dei cittadini se non troveranno difesa innanzi alla giustizia italiana».<br />
Il caso nasce da un ricorso contro un sollecito Tari emesso da Napoli Obiettivo Valore e Municipia. Secondo il ricorrente, la società di progetto non è iscritta all’albo nazionale dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi locali e non ha quindi titolo per emettere quegli atti.</p>
<p>Per evitare che i ricorsi travolgessero l’intero sistema, il sindaco di Napoli aveva chiesto aiuto al governo ed inserito all’articolo 3, comma 14-septies del Milleproroghe una norma dichiaratamente interpretativa, che considera legittimi gli atti emessi da società di progetto partecipate da soggetti iscritti all’albo. Fortunatamente il coraggioso giudice tributario ha sollevato forti dubbi: norma estranea allo spirito del Milleproroghe, oscura e contraddittoria, tale da creare una concorrenza sleale sul mercato e, soprattutto, introdotta mentre i giudizi erano in corso, con il rischio di influenzarne l’esito.</p>
<p>Il rischio per il comune di Napoli e politici di turno, oggi più che mai, torna d’attualità: se la Consulta dovesse bocciare la norma, migliaia di atti potrebbero essere considerati nulli e di conseguenza tutte le illegittime procedure esecutive.</p>
<p>«Ora toccherà alla Corte Costituzionale decidere ed alla Corte Dei Conti valutare tutte le responsabilità dei politici e manager del sistema di riscossione, ma comunque in caso di negata giustizia si procederà grado per grado fino alla CEDU, cui chiederemo giustizia di fronte ad un pasticcio utile solo alla politica».<br />
Se la Corte dovesse accogliere i rilievi del giudice tributario gli effetti sarebbero potenzialmente devastanti per le casse comunali. La riscossione affidata a Napoli Obiettivo Valore riguarda non solo la Tari, ma una parte rilevante delle entrate tributarie del Comune.</p>
<p>Il rischio, in caso di bocciatura della norma, è di vedere azzerati migliaia di atti già emessi, aprendo la strada a richieste di rimborso e contenziosi che potrebbero mettere in ulteriore difficoltà i già fragili conti di Palazzo San Giacomo. Per ora, tutto è sospeso, ma non le pretese ed esecuzioni in danno dei contribuenti e l&#8217;illegittimità di una fetta rilevante della riscossione fiscale a Napoli.<br />
L’Avv. Angelo Pisani ora chiede anche lo stop alla riscossione, <strong>perché nelle more così continua indisturbato il “massacro economico e sociale ” di cittadini e imprese per i metodi  e organizzazione di Napoli Obiettivo Valore: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte!».  </strong></p>
<p>Da più parti i contribuenti partenopei ricorrono agli studi legali per tutelare i loro diritti come per legge, viste le persistenti violazioni di legge  e metodi  di riscossione di Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda Fermi e pignoramenti anche per pochi presunti euro di debito,  in violazione del principio di proporzionalità, mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli e poi l’apposizione di fermi amministrativi alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge. E il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente scritto anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrino che il veicolo sia strumentale al lavoro, e continuare a svolgere la propria attività.<br />
«I ricorsi di tipo amministrativo in questi casi vengono accolti, ma ci sono spese alte e tempi lunghi, la maggior parte dei cittadini non se li può permettere e quindi molti sono costretti a pagare per poter semplicemente circolare anche a fronte di procedure temerarie per pochi euro».<br />
«Pertanto, considerando che parliamo ormai di migliaia di queste situazioni, con fermi illegittimi apposti a raffica anche su veicoli di portatori di handicap o di lavoratori, contro ogni legge, non ci resta che proporre anche un duro e documentato esposto alla Procura della Repubblica. Lo faremo quanto prima &#8211; conclude Pisani &#8211; e siamo certi che la magistratura potrà accertare  i responsabili dei reati, comminando loro la giusta punizione».</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-secondo-stop-dalla-magistratura/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SECONDO STOP DALLA MAGISTRATURA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Giudice dice stop alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore”</title>
		<link>https://angelopisani.it/il-giudice-dice-stop-alla-societa-di-riscossione-napoli-obiettivo-valore/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 09:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Pisani rilancia le sue contestazioni e ricorda ai politici di turno che hanno insistito, senza mostrare rispetto dei diritti dei cittadini e della dignità del diritto, con sistemi e procedure di riscossione inidonei e già in passato bocciati dalla CEDU, che ha condannato l’Italia per violazione del diritto di difesa dei cittadini. «Fortunatamente e ringraziando il coraggio di un Giudice, che non ci ha pensato due volte a chiedere alla Corte Costituzionale di valutare la legittimità del sistema, la norma pensata e scritta per mettere in salvo gli atti di riscossione, ora rischia di travolgere la stessa macchina fiscale che avrebbe dovuto proteggere». Pisani dunque ammonisce i politici che gridavano vittoria per il rigetto forzato dei primi ricorsi a Napoli: «la partita sulla legittimità di Napoli Obiettivo Valore è tutta ancora da giocare, e il verdetto potrebbe pesare come un macigno sui conti del Comune. È l’effetto a catena che potrebbe scaturire dalla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli». «Ora &#8211; rincara la dose il legale &#8211; andrebbero subito sospesi nelle more tutti i ricorsi e soprattutto tutte le procedure esecutive, fermi e pignoramenti in  parte illegittimi  e temerari,  perché il Giudice Luca Caputo ha sospeso il giudizio su un ricorso relativo alla Tari 2020 e ha rimesso la questione alla Consulta». Al centro della vicenda, proprio la inammissibile norma,  inserita nel Milleproroghe 2025 dopo le prime iniziative di giustizia e per tacitare i giudici, pensata per sanare e blindare ex post l’attività di riscossione della società di progetto partecipata da Municipia spa. «I dubbi sulla legittimità  sono evidenti e tra l’altro in materia è chiara la giurisprudenza della CEDU cui &#8211; annuncia &#8211; sottoporremo tutte le ingiustizie in danno dei cittadini se non troveranno difesa innanzi alla giustizia italiana». Il caso nasce da un ricorso contro un sollecito Tari emesso da Napoli Obiettivo Valore e Municipia. Secondo il ricorrente, la società di progetto non è iscritta all’albo nazionale dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi locali e non ha quindi titolo per emettere quegli atti. Per evitare che i ricorsi travolgessero l’intero sistema, il sindaco di Napoli aveva chiesto aiuto al governo ed inserito all’articolo 3, comma 14-septies del Milleproroghe una norma dichiaratamente interpretativa, che considera legittimi gli atti emessi da società di progetto partecipate da soggetti iscritti all’albo. Fortunatamente il coraggioso giudice tributario ha sollevato forti dubbi: norma estranea allo spirito del Milleproroghe, oscura e contraddittoria, tale da creare una concorrenza sleale sul mercato e, soprattutto, introdotta mentre i giudizi erano in corso, con il rischio di influenzarne l’esito. Il rischio per il comune di Napoli e politici di turno, oggi più che mai, torna d’attualità: se la Consulta dovesse bocciare la norma, migliaia di atti potrebbero essere considerati nulli e di conseguenza tutte le illegittime procedure esecutive. «Ora toccherà alla Corte Costituzionale decidere ed alla Corte Dei Conti valutare tutte le responsabilità dei politici e manager del sistema di riscossione, ma comunque in caso di negata giustizia si procederà grado per grado fino alla CEDU, cui chiederemo giustizia di fronte ad un pasticcio utile solo alla politica». Se la Corte dovesse accogliere i rilievi del giudice tributario gli effetti sarebbero potenzialmente devastanti per le casse comunali. La riscossione affidata a Napoli Obiettivo Valore riguarda non solo la Tari, ma una parte rilevante delle entrate tributarie del Comune. Il rischio, in caso di bocciatura della norma, è di vedere azzerati migliaia di atti già emessi, aprendo la strada a richieste di rimborso e contenziosi che potrebbero mettere in ulteriore difficoltà i già fragili conti di Palazzo San Giacomo. Per ora, tutto è sospeso, ma non le pretese ed esecuzioni in danno dei contribuenti e l&#8217;illegittimità di una fetta rilevante della riscossione fiscale a Napoli. L’Avv. Angelo Pisani ora chiede anche lo stop alla riscossione perché nelle more così continua indisturbato il “massacro economico e sociale ” di cittadini e imprese per i metodi  e organizzazione di Napoli Obiettivo Valore: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte!».   Da più parti i contribuenti partenopei ricorrono agli studi legali per tutelare i loro diritti come per legge, viste le persistenti violazioni di legge  e metodi  di riscossione di Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda Fermi e pignoramenti anche per pochi presunti euro di debito,  in violazione del principio di proporzionalità, mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli e poi l’apposizione di fermi amministrativi alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge. E il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente scritto anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrino che il veicolo sia strumentale al lavoro, e continuare a svolgere la propria attività. «I ricorsi di tipo amministrativo in questi casi vengono accolti, ma ci sono spese alte e tempi lunghi, la maggior parte dei cittadini non se li può permettere e quindi molti sono costretti a pagare per poter semplicemente circolare anche a fronte di procedure temerarie per pochi euro». «Pertanto, considerando che parliamo ormai di migliaia di queste situazioni, con fermi illegittimi apposti a raffica anche su veicoli di portatori di handicap o di lavoratori, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-giudice-dice-stop-alla-societa-di-riscossione-napoli-obiettivo-valore/">Il Giudice dice stop alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Ob-Valore-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4797" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Ob-Valore-1.png" alt="" width="482" height="296" /></a></p>
<p><strong>14 GIUGNO 2025 &#8211; Finalmente un primo Giudice dice stop alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore” accogliendo difese ed eccezioni di incostituzionalità di un contribuente vessato: a rischio 100 milioni in multe  </strong></p>
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</strong>«In tanti e da mesi abbiamo sempre contestato e denunciato le irregolarità della imposizione e riscossione targata “Napoli Obiettivo  Valore” in uno alla vergognosa pezza a colori messa dalla politica, quindi  la legittimità della norma inserita nel Milleproroghe, ora finalmente al vaglio &#8211; e speriamo dovuto annullamento &#8211; della  Consulta. «Questa  è ancora una tappa intermedia &#8211; dichiara l’Avvocato <strong>Angelo Pisani - </strong>per tutelare i diritti dei contribuenti e la stessa Carta Costituzionale, finora ignorata, che però ora ha la possibilità di rimettere in discussione l’impianto stesso della società di riscossione».</p>
<p>Pisani rilancia le sue contestazioni e ricorda ai politici di turno che hanno insistito, senza mostrare rispetto dei diritti dei cittadini e della dignità del diritto, con sistemi e procedure di riscossione inidonei e già in passato bocciati dalla CEDU, che ha condannato l’Italia per violazione del diritto di difesa dei cittadini.<br />
«Fortunatamente e ringraziando il coraggio di un Giudice, che non ci ha pensato due volte a chiedere alla Corte Costituzionale di valutare la legittimità del sistema, <strong>la norma pensata e scritta per mettere in salvo gli atti di riscossione, ora rischia di travolgere la stessa macchina fiscale che avrebbe dovuto proteggere». Pisani dunque ammonisce i</strong> <strong>politici che gridavano vittoria per il rigetto forzato dei primi ricorsi a Napoli</strong>: «la partita sulla legittimità di Napoli Obiettivo Valore è tutta ancora da giocare, e il verdetto potrebbe pesare come un macigno sui conti del Comune. È l’effetto a catena che potrebbe scaturire dalla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli».</p>
<p>«Ora &#8211; rincara la dose il legale &#8211; andrebbero subito sospesi nelle more tutti i ricorsi e soprattutto tutte le procedure esecutive, fermi e pignoramenti in  parte illegittimi  e temerari,  perché il Giudice Luca Caputo ha sospeso il giudizio su un ricorso relativo alla Tari 2020 e ha rimesso la questione alla Consulta».<br />
Al centro della vicenda, proprio la inammissibile norma,  inserita nel Milleproroghe 2025 dopo le prime iniziative di giustizia e per tacitare i giudici, pensata per sanare e blindare ex post l’attività di riscossione della società di progetto partecipata da Municipia spa.</p>
<p>«I dubbi sulla legittimità  sono evidenti e tra l’altro in materia è chiara la giurisprudenza della CEDU cui &#8211; annuncia &#8211; sottoporremo tutte le ingiustizie in danno dei cittadini se non troveranno difesa innanzi alla giustizia italiana».<br />
Il caso nasce da un ricorso contro un sollecito Tari emesso da Napoli Obiettivo Valore e Municipia. Secondo il ricorrente, la società di progetto non è iscritta all’albo nazionale dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi locali e non ha quindi titolo per emettere quegli atti.</p>
<p>Per evitare che i ricorsi travolgessero l’intero sistema, il sindaco di Napoli aveva chiesto aiuto al governo ed inserito all’articolo 3, comma 14-septies del Milleproroghe una norma dichiaratamente interpretativa, che considera legittimi gli atti emessi da società di progetto partecipate da soggetti iscritti all’albo. Fortunatamente il coraggioso giudice tributario ha sollevato forti dubbi: norma estranea allo spirito del Milleproroghe, oscura e contraddittoria, tale da creare una concorrenza sleale sul mercato e, soprattutto, introdotta mentre i giudizi erano in corso, con il rischio di influenzarne l’esito.</p>
<p><strong>Il rischio per il comune di Napoli e politici di turno, oggi più che mai, torna d’attualità: se la Consulta dovesse bocciare la norma, migliaia di atti potrebbero essere considerati nulli e di conseguenza tutte le illegittime procedure esecutive.</strong></p>
<p>«Ora toccherà alla Corte Costituzionale decidere ed alla Corte Dei Conti valutare tutte le responsabilità dei politici e manager del sistema di riscossione, ma comunque in caso di negata giustizia si procederà grado per grado fino alla CEDU, cui chiederemo giustizia di fronte ad un pasticcio utile solo alla politica».<br />
Se la Corte dovesse accogliere i rilievi del giudice tributario gli effetti sarebbero potenzialmente devastanti per le casse comunali. La riscossione affidata a Napoli Obiettivo Valore riguarda non solo la Tari, ma una parte rilevante delle entrate tributarie del Comune.</p>
<p>Il rischio, in caso di bocciatura della norma, è di vedere azzerati migliaia di atti già emessi, aprendo la strada a richieste di rimborso e contenziosi che potrebbero mettere in ulteriore difficoltà i già fragili conti di Palazzo San Giacomo. Per ora, tutto è sospeso, ma non le pretese ed esecuzioni in danno dei contribuenti e l&#8217;illegittimità di una fetta rilevante della riscossione fiscale a Napoli.<br />
L<strong>’Avv. Angelo Pisani ora chiede anche lo stop alla riscossione perché nelle more così continua indisturbato il “massacro economico e sociale ” di cittadini e imprese per i metodi  e organizzazione di Napoli Obiettivo Valore: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte!».  </strong></p>
<p>Da più parti i contribuenti partenopei ricorrono agli studi legali per tutelare i loro diritti come per legge, viste le persistenti violazioni di legge  e metodi  di riscossione di Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda Fermi e pignoramenti anche per pochi presunti euro di debito,  in violazione del principio di proporzionalità, mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli e poi l’apposizione di fermi amministrativi alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge. E il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente scritto anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrino che il veicolo sia strumentale al lavoro, e continuare a svolgere la propria attività.<br />
<strong>«I ricorsi di tipo amministrativo in questi casi vengono accolti, ma ci sono spese alte e tempi lunghi, la maggior parte dei cittadini non se li può permettere e quindi molti sono costretti a pagare per poter semplicemente circolare anche a fronte di procedure temerarie per pochi euro».</strong><br />
«Pertanto, considerando che parliamo ormai di migliaia di queste situazioni, con fermi illegittimi apposti a raffica anche su veicoli di portatori di handicap o di lavoratori, contro ogni legge, non ci resta che proporre anche un duro e documentato esposto alla Procura della Repubblica. Lo faremo quanto prima &#8211; conclude Pisani &#8211; e siamo certi che la magistratura potrà accertare  i responsabili dei reati, comminando loro la giusta punizione».</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-giudice-dice-stop-alla-societa-di-riscossione-napoli-obiettivo-valore/">Il Giudice dice stop alla società di riscossione “Napoli Obiettivo Valore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L’AVVOCATO ANGELO PISANI DENUNZIA LA SOCIETÀ NAPOLI OBIETTIVO VALORE S.R.L.</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 10:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; VIOLAZIONI DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE E ABUSI NELLA RISCOSSIONE TRIBUTARIA: L’AVVOCATO ANGELO PISANI DENUNZIA LA SOCIETÀ NAPOLI OBIETTIVO VALORE S.R.L.  &#160; “Chi subisce un abuso non deve tacere. Solo denunciando possiamo fermare chi calpesta i diritti dei cittadini”   16 MARZO 2025  – L’avvocato Angelo Pisani, noto giurista e presidente dell’associazione Noiconsumatori, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, all’ANAC e all’Autorità Garante della Concorrenza, denunciando gravi violazioni di legge, abusi e irregolarità nelle procedure di riscossione coattiva dei tributi da parte della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l., concessionaria per il Comune di Napoli, già salvata dalla politica con il decreto Milleproghe, che comunque sarà contestato innanzi alla CEDU. &#160; L’esposto parte da un caso personale, ma punta il dito contro un sistema vessatorio e potenzialmente illegittimo che ha già colpito migliaia e migliaia di contribuenti, spesso per cifre irrisorie, attraverso fermi amministrativi sproporzionati, pignoramenti presso terzi con blocco dei conti correnti ed esclusione dal sistema bancario, mancata trasparenza e frazionamento illegittimo del credito, con danni economici e morali ai cittadini. &#160; «È inaccettabile – afferma l’avvocato Pisani – che per un presunto debito di 51 euro, poi portato a 150 euro, in violazione del principio di proporzionalità previsto per legge e dalla Costituzione, senza alcuna chiara spiegazione degli interessi e delle maggiorazioni, venga bloccato un veicolo e violata la libertà personale nonché il diritto costituzionale di circolazione. Si tratta di un abuso di potere e di uno sfruttamento della giustizia a danno della parte più debole: il cittadino». &#160; Pisani denuncia un’azione sistematica e arbitraria, portata avanti senza rispetto dello Statuto del Contribuente e in violazione dei principi di proporzionalità, buona fede e trasparenza, con evidenti profili anche di danno erariale se la giustizia punisce tali condotte, abuso d’ufficio e potenziale truffa ai danni dei cittadini, vessati senza potersi difendere. &#160; L’iniziativa è accompagnata da un appello pubblico alla politica ed alle istituzioni prima di tutto teso a stabilire per tutte le società di riscossione precisi limiti all’esecuzione di fermi e pignoramenti almeno di 10,000 euro, «così come in passato  - ricorda il legale &#8211; facemmo stabilire con leggi ad hoc, per porre uno stop alla riscossione medievale e disumana, un limite di 20mila per le ipoteche e di 120mila per i pignoramenti immobiliari». L&#8217;appello è rivolto anche a tutte le vittime di procedimenti simili a difendersi tramite le autorità competenti. «Invitiamo chiunque abbia subito abusi nella riscossione a unirsi alla denuncia e a far valere i propri diritti. Il silenzio rafforza l’ingiustizia. Noi non resteremo in silenzio». Chiunque ha subito fermi amministrativi, pignoramenti  o altre procedure irregolari  da parte della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l., come da altre società di riscossione che oramai sono il nuovo business sulle tasche e pelle dei contribuenti, può compilare il modulo di adesione  e segnalare la situazione. &#160;   IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO-DENUNCIA &#160; Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli &#160; Alla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Campania &#160; All’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato &#160; All’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione &#160; E per conoscenza: Napoli Obiettivo Valore S.r.l. PEC: riscossionecoattiva-napoliov@legalmail.it &#160; Oggetto: Esposto-Denuncia per abuso del diritto, abuso degli strumenti di giustizia e palesi irregolarità per violazione Statuto del contribuente   nelle procedure di riscossione da parte della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l. &#160; Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, residente in Napoli al Viale Raffaello n. 33, Codice Fiscale PSNNGL71L21F839W, nella sua qualità di cittadino e contribuente, nonché nella sua veste di parte lesa e Founder della associazione Noiconsumatori, con il presente atto intende esporre quanto segue per segnalare, come del resto si evince anche da atti della Commissione Trasparenza  del Comune di napoli  e rassegna stampa (tra cui Fan Page https://search.app/XWw76DWtJoDRZTw39), molteplici violazioni di legge e condotte illegittime potenzialmente penalmente rilevanti poste in essere dalla società Napoli Obiettivo Valore S.r.l., incaricata della riscossione coattiva dei tributi locali e delle sanzioni amministrative per il Comune di Napoli. &#160; PREMESSO CHE: 1. Come tanti contribuenti, che anche per debiti irrisori hanno subito fermi amministrativi o pignoramenti bancari/presso terzi, in data 10.02.2025, anche il sottoscritto ha ricevuto comunicazione dell’iscrizione di fermo amministrativo sul proprio veicolo targa DV78227, relativo a un presunto debito di euro 51,00 derivante da un verbale di accertamento al Codice della Strada; 2.         L’importo totale richiesto con tale comunicazione ammontava a euro 153,22, comprensivo di spese di accertamento e maggiorazioni di legge, con difficile comprensione del maggior addebito e  senza alcuna chiara e trasparente specificazione delle modalità di calcolo degli interessi applicati e delle altre voci accessorie, con totale violazione del divieto di frazionamento per moltiplicazione degli addebiti con  improcedibilità del fermo e/o pignoramenti PER FRAZIONAMENTO DEL CREDITO. &#160; Il frazionamento del credito, quando non giustificato da un interesse meritevole di tutela, è stato dichiarato illegittimo dalla giurisprudenza in quanto contrario ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (Cass. SS.UU. n. 23726/2007; Cass. n. 12523/2019). &#160; In molteplici casi, come nel caso di specie, la società  della Riscossione ha frazionato l’azione esecutiva senza alcuna giustificazione, omettendo di rappresentare al debitore l’effettiva entità del suo debito complessivo, con conseguente sviamento della volontà e limitazione della possibilità di difesa. &#160; La società  della Riscossione, avendo piena contezza della posizione debitoria complessiva del ricorrente, avrebbe dovuto agire per l’importo totale, evitando di frazionare il credito in più azioni esecutive. Tale condotta appare artificiosa e finalizzata ad aggirare la volontà del debitore, che, se avesse conosciuto l’intero ammontare del debito, avrebbe potuto assumere scelte difensive diverse senza subire singole procedure esecutive . &#160; L’azione frazionata impedisce al debitore di proporre un’opposizione unitaria, obbligandolo a sostenere più spese di contributi unificati e parcelle legali per ciascuna opposizione, in contrasto con il principio di effettività della tutela giurisdizionale (art. 24 Cost.); &#160; Maggiori spese legali, aggravando il diritto di difesa in violazione del principio di parità delle armi; &#160; Un aumento del contenzioso giudiziario senza una reale necessità, in contrasto con il principio di economia processuale. &#160; &#160; La Corte di Cassazione ha più volte affermato che il frazionamento delle azioni è vietato quando genera un indebito aggravio [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lavvocato-angelo-pisani-denunzia-la-societa-napoli-obiettivo-valore-s-r-l/">L’AVVOCATO ANGELO PISANI DENUNZIA LA SOCIETÀ NAPOLI OBIETTIVO VALORE S.R.L.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.192.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4794" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.192.png" alt="" width="426" height="237" /></a></p>
<p><strong>VIOLAZIONI DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE E ABUSI NELLA RISCOSSIONE TRIBUTARIA: L’AVVOCATO ANGELO PISANI DENUNZIA LA SOCIETÀ NAPOLI OBIETTIVO VALORE S.R.L. </strong></p>
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<p><strong><em>“Chi subisce un abuso non deve tacere. Solo denunciando possiamo fermare chi calpesta i diritti dei cittadini”</em></strong></p>
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<p>16 MARZO 2025  – L’avvocato Angelo Pisani, noto giurista e presidente dell’associazione <strong>Noiconsumatori</strong>, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, all’ANAC e all’Autorità Garante della Concorrenza, denunciando gravi violazioni di legge, abusi e irregolarità nelle procedure di riscossione coattiva dei tributi da parte della società <strong><em>Napoli Obiettivo Valore S.r.l</em></strong>., concessionaria per il Comune di Napoli, già salvata dalla politica con il decreto Milleproghe, che comunque sarà contestato innanzi alla CEDU.</p>
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<p>L’esposto parte da un caso personale, ma punta il dito contro un sistema vessatorio e potenzialmente illegittimo che ha già colpito migliaia e migliaia di contribuenti, spesso per cifre irrisorie, attraverso fermi amministrativi sproporzionati, pignoramenti presso terzi con blocco dei conti correnti ed esclusione dal sistema bancario, mancata trasparenza e frazionamento illegittimo del credito, con danni economici e morali ai cittadini.</p>
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<p>«È inaccettabile – afferma l’avvocato Pisani – che per un presunto debito di 51 euro, poi portato a 150 euro, in violazione del principio di proporzionalità previsto per legge e dalla Costituzione, senza alcuna chiara spiegazione degli interessi e delle maggiorazioni, venga bloccato un veicolo e violata la libertà personale nonché il diritto costituzionale di circolazione. Si tratta di un abuso di potere e di uno sfruttamento della giustizia a danno della parte più debole: il cittadino».</p>
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<p>Pisani denuncia un’azione sistematica e arbitraria, portata avanti senza rispetto dello Statuto del Contribuente e in violazione dei principi di proporzionalità, buona fede e trasparenza, con evidenti profili anche di danno erariale se la giustizia punisce tali condotte, abuso d’ufficio e potenziale truffa ai danni dei cittadini, vessati senza potersi difendere.</p>
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<p>L’iniziativa è accompagnata da un appello pubblico alla politica ed alle istituzioni prima di tutto teso a stabilire per tutte le società di riscossione precisi limiti all’esecuzione di fermi e pignoramenti almeno di 10,000 euro, «così come in passato  - ricorda il legale &#8211; facemmo stabilire con leggi ad hoc, per porre uno stop alla riscossione medievale e disumana, un limite di 20mila per le ipoteche e di 120mila per i pignoramenti immobiliari». L&#8217;appello è rivolto anche a tutte le vittime di procedimenti simili a difendersi tramite le autorità competenti.</p>
<p>«Invitiamo chiunque abbia subito abusi nella riscossione a unirsi alla denuncia e a far valere i propri diritti. Il silenzio rafforza l’ingiustizia. Noi non resteremo in silenzio».<br />
Chiunque ha subito fermi amministrativi, pignoramenti  o altre procedure irregolari  da parte della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l., come da altre società di riscossione che oramai sono il nuovo business sulle tasche e pelle dei contribuenti, può compilare il modulo di adesione  e segnalare la situazione.</p>
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<p align="center"><strong>IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO-DENUNCIA</strong></p>
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<p>Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli</p>
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<p>Alla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Campania</p>
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<p>All’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato</p>
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<p>All’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione</p>
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<p>E per conoscenza:</p>
<p>Napoli Obiettivo Valore S.r.l.</p>
<p>PEC: <a href="mailto:riscossionecoattiva-napoliov@legalmail.it" target="_blank">riscossionecoattiva-napoliov@legalmail.it</a></p>
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<p>Oggetto: Esposto-Denuncia per abuso del diritto, abuso degli strumenti di giustizia e palesi irregolarità per violazione Statuto del contribuente   nelle procedure di riscossione da parte della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l.</p>
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<p>Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, residente in Napoli al Viale Raffaello n. 33, Codice Fiscale PSNNGL71L21F839W, nella sua qualità di cittadino e contribuente, nonché nella sua veste di parte lesa e Founder della associazione Noiconsumatori, con il presente atto intende esporre quanto segue per segnalare, come del resto si evince anche da atti della Commissione Trasparenza  del Comune di napoli  e rassegna stampa (tra cui Fan Page <a href="https://search.app/XWw76DWtJoDRZTw39" target="_blank">https://search.app/XWw76DWtJoDRZTw39</a>), molteplici violazioni di legge e condotte illegittime potenzialmente penalmente rilevanti poste in essere dalla società Napoli Obiettivo Valore S.r.l., incaricata della riscossione coattiva dei tributi locali e delle sanzioni amministrative per il Comune di Napoli.</p>
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<p>PREMESSO CHE:</p>
<p>1. Come tanti contribuenti, che anche per debiti irrisori hanno subito fermi amministrativi o pignoramenti bancari/presso terzi, in data 10.02.2025, anche il sottoscritto ha ricevuto comunicazione dell’iscrizione di fermo amministrativo sul proprio veicolo targa DV78227, relativo a un presunto debito di euro 51,00 derivante da un verbale di accertamento al Codice della Strada;</p>
<p>2.         L’importo totale richiesto con tale comunicazione ammontava a euro 153,22, comprensivo di spese di accertamento e maggiorazioni di legge, con difficile comprensione del maggior addebito e  senza alcuna chiara e trasparente specificazione delle modalità di calcolo degli interessi applicati e delle altre voci accessorie, con totale violazione del divieto di frazionamento per moltiplicazione degli addebiti con  improcedibilità del fermo e/o pignoramenti PER FRAZIONAMENTO DEL CREDITO.</p>
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<p>Il frazionamento del credito, quando non giustificato da un interesse meritevole di tutela, è stato dichiarato illegittimo dalla giurisprudenza in quanto contrario ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (Cass. SS.UU. n. 23726/2007; Cass. n. 12523/2019).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In molteplici casi, come nel caso di specie, la società  della Riscossione ha frazionato l’azione esecutiva senza alcuna giustificazione, omettendo di rappresentare al debitore l’effettiva entità del suo debito complessivo, con conseguente sviamento della volontà e limitazione della possibilità di difesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La società  della Riscossione, avendo piena contezza della posizione debitoria complessiva del ricorrente, avrebbe dovuto agire per l’importo totale, evitando di frazionare il credito in più azioni esecutive. Tale condotta appare artificiosa e finalizzata ad aggirare la volontà del debitore, che, se avesse conosciuto l’intero ammontare del debito, avrebbe potuto assumere scelte difensive diverse senza subire singole procedure esecutive .</p>
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<p>L’azione frazionata impedisce al debitore di proporre un’opposizione unitaria, obbligandolo a sostenere più spese di contributi unificati e parcelle legali per ciascuna opposizione, in contrasto con il principio di effettività della tutela giurisdizionale (art. 24 Cost.);</p>
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<p>Maggiori spese legali, aggravando il diritto di difesa in violazione del principio di parità delle armi;</p>
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<p>Un aumento del contenzioso giudiziario senza una reale necessità, in contrasto con il principio di economia processuale.</p>
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<p>La Corte di Cassazione ha più volte affermato che il frazionamento delle azioni è vietato quando genera un indebito aggravio per la parte avversa, come nel caso di specie (Cass. n. 26936/2022).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI PROPORZIONALITÀ E BUONA FEDE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA;</p>
<p>3.        L’iscrizione del fermo amministrativo per un importo originario di soli 51 euro appare manifestamente sproporzionata e abusiva, in violazione del principio di proporzionalità sancito dall’art. 10-ter dello Statuto del Contribuente, il quale impone alla pubblica amministrazione di adottare misure idonee e non eccedenti rispetto allo scopo perseguito;</p>
<p>4.         La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sentenza Lavorgna c. Italia (07.11.2023), ha già condannato l’Italia per misure restrittive sproporzionate, evidenziando l’esigenza di un equilibrio tra l’interesse pubblico e i diritti fondamentali del contribuente;</p>
<p>5.         La suddetta società di riscossione non ha mai fornito riscontro alla diffida stragiudiziale inviata dal sottoscritto, come da altre vittime del sistema ,  in data 25.02.2025, omettendo di revocare il fermo amministrativo pur in presenza di evidenti irregolarità e di una richiesta fondata su principi normativi e giurisprudenziali consolidati;</p>
<p>6.         Tale comportamento omissivo e pregiudizievole ha causato un grave danno al sottoscritto, limitandone ingiustamente la libertà di circolazione e causando un pregiudizio economico per l’impossibilità di utilizzare il veicolo per esigenze personali e professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TANTO PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO DENUNCIA QUANTO SEGUE:</p>
<p>•          Abuso del diritto e abuso degli strumenti di giustizia, in violazione dell’art. 323 c.p. (Abuso d’ufficio), per l’applicazione di un fermo amministrativo sproporzionato e l’ostinato diniego di riscontro alle legittime richieste del contribuente, oltre che per vietato frazionamento del credito che espone anche l&#8217;istante ad ulteriori procedure esecutive e relativi costi e spese;</p>
<p>•          Condotte potenzialmente illecite nella gestione delle procedure di riscossione, tra cui la  costante violazione della legge in materia Statuto del contribuente e mancata trasparenza per frazionamenti dei crediti e  nei calcoli degli interessi e delle maggiorazioni applicate, con possibili profili di truffa ai danni dei cittadini e delle istituzioni pubbliche (art. 640 c.p.);</p>
<p>•          Eventuali violazioni delle norme sulla corretta gestione dei procedimenti amministrativi e tributari, con conseguente danno erariale e profili di responsabilità amministrativa a carico della società concessionaria della riscossione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PER TALI MOTIVI, SI CHIEDE</p>
<p>1.         Alla Procura della Repubblica, di valutare la sussistenza di ipotesi di reato nelle condotte segnalate e di avviare, se del caso, le opportune indagini per l’accertamento delle responsabilità.</p>
<p>2.         All&#8217;Autorita competente, di verificare l’operato della società Napoli Obiettivo Valore S.r.l. in relazione alle ripetute violazioni dei principi di proporzionalità e trasparenza nelle procedure di riscossione, all’eventuale irregolare applicazione di spese , interessi e maggiorazioni, e alla conformità delle loro operazioni alla normativa vigente.</p>
<p>3.         Alla Corte dei Conti, di accertare eventuali profili di danno erariale causati da una gestione impropria della riscossione su cui il legislatore, per salvare il pasticcio e violazioni dell’amministrazione comunale in uno alla società NOV, è dovuto intervenire con un pezza a colori ai limiti della Costituzione  e dell’applicazione delle misure cautelari.</p>
<p>4.         All’ANAC, di valutare se vi siano elementi di illiceità amministrativa nell’operato della società concessionaria, di concorrenza sleale rispetto all&#8217;agente della riscossione ed anche con riferimento a possibili conflitti di interesse o violazioni delle norme in materia di trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa.</p>
<p>5.         All’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, di esaminare eventuali abusi di posizione dominante o pratiche scorrette nell’esecuzione della riscossione coattiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si riserva ogni azione legale e giudiziaria per la tutela dei propri diritti, compresa la richiesta di risarcimento danni per i pregiudizi subiti a causa dell’illegittima iscrizione del fermo amministrativo.</p>
<p>Con espressa richiesta di essere avvisato in caso di eventuale archiviazione, in attesa di un sollecito riscontro per evitare ulteriori violazioni in danno della collettività, si porgono distinti saluti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lavvocato-angelo-pisani-denunzia-la-societa-napoli-obiettivo-valore-s-r-l/">L’AVVOCATO ANGELO PISANI DENUNZIA LA SOCIETÀ NAPOLI OBIETTIVO VALORE S.R.L.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-multe-elevate-senza-tesserino-il-comune-chiarisca/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 16:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CODICE DELLA STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
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		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[multe]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Obiettivo Valore]]></category>
		<category><![CDATA[tesserino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avvocato Angelo Pisani: “Multe elevate senza tesserino e decreto,  il Comune di Napoli chiarisca e annulli i verbali illegittimi”  &#160; 1 marzo 2025 – L’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’Associazione NoiConsumatori.it, denuncia una grave irregolarità nella gestione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico dell’ANM (Azienda Napoletana Mobilità), evidenziata dall’inchiesta del giornalista Alessandro Migliaccio. Dal 2022 molti di questi ausiliari, assunti come operatori di sosta, risultavano privi del decreto ufficiale di autorizzazione e del tesserino identificativo, con la conseguenza che alcuni hanno continuato a elevare contravvenzioni senza titolo, mentre altri, consapevoli della possibile illegittimità, hanno evitato di farlo per non incorrere in problemi legali. &#160; L’avvocato Pisani chiede immediati chiarimenti al Comune di Napoli, all’ANM e alla società “Napoli Obiettivo Valore”, che sta portando avanti una riscossione spietata, nonostante molte contravvenzioni siano state elevate senza i necessari requisiti di legge e quindi vanno sgravate . &#160; “È inaccettabile – denuncia l’avv. Pisani – che si scopra solo ora questa grave violazione, che per magia è stata risolta in pochi giorni e di notte dall’ ANM con la regolarizzazione di 123 dipendenti, senza che nessuno abbia spiegato come sia stato possibile che per tre anni si siano fatte multe senza la dovuta legittimazione. A questo punto, pretendiamo trasparenza: • Quante contravvenzioni sono state emesse da ausiliari privi di decreto e tesserino? • Qual è il danno economico subito dal Comune e dai cittadini? • Perché nessuno ha vigilato su questa irregolarità che si trascinava dal 2022? • Napoli Obiettivo Valore, che sta gestendo la riscossione, ha verificato la regolarità di questi verbali o sta chiedendo soldi ai cittadini con le sue ingiunzioni e pignoramenti o fermi illegittimi e temerari senza alcun controllo? &#160; Alla luce di questa situazione, chiediamo l’annullamento in autotutela di tutte le contravvenzioni emesse senza titolo, il risarcimento dei danni per chi ha già pagato multe illegittime e un’indagine approfondita da parte delle autorità competenti. Annunciamo, inoltre, la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per verificare se questa gestione abbia arrecato un danno economico alle casse pubbliche e per accertare le eventuali responsabilità amministrative. &#160; “Questa vicenda  - aggiunge Pisani &#8211; solleva dubbi inquietanti: è stato un errore amministrativo o si è cercato deliberatamente di coprire l’irregolarità per non mettere in discussione anni di contravvenzioni? Se il Comune di Napoli e l’ANM non daranno risposte chiare, porteremo avanti la battaglia nelle sedi giudiziarie per difendere i diritti dei cittadini e contrastare ogni abuso”. &#160; LETTERA APERTA AL SINDACO DI NAPOLI  &#160; Al Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi E p.c. • ANM – Azienda Napoletana Mobilità • Napoli Obiettivo Valore • Procura della Corte dei Conti Oggetto: Richiesta chiarimenti e annullamento in autotutela delle contravvenzioni elevate da ausiliari privi di tesserino e decreto &#160; Egregio Sindaco, A seguito di un’inchiesta giornalistica e delle segnalazioni di numerosi cittadini, è emerso che dal 2022 molti ausiliari del traffico dell’ANM, assunti come operatori di sosta, hanno elevato o in alcuni casi non hanno elevato permettendo violazioni al cds, contravvenzioni senza essere in possesso del decreto ufficiale e del tesserino identificativo, requisiti essenziali per la legittimità delle sanzioni. Di fronte a questa grave irregolarità, chiediamo risposte immediate e trasparenza sulle seguenti questioni: 1. Quante contravvenzioni sono state elevate in questi tre anni da ausiliari privi di decreto e tesserino? 2. Qual è l’ammontare economico delle multe emesse in modo irregolare e come si intende rimediare al danno arrecato ai cittadini? . Perché si è permesso che per anni questa irregolarità persistesse, senza controlli da parte dell’amministrazione comunale o della dirigenza ANM? 4. Perché la società “Napoli Obiettivo Valore” sta procedendo alla riscossione di multe il cui titolo potrebbe essere nullo, senza una preventiva verifica della loro legittimità? &#160; Considerato che le multe emesse senza titolo da parte di ausiliari privi di decreto sono nulle e contestabili, chiediamo che il Comune e l’ANM procedano all’annullamento in autotutela di tutti i verbali irregolari e alla sospensione della riscossione di eventuali sanzioni illegittime. Inoltre, annunciamo la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti affinché venga accertato l’eventuale danno economico subito dall’amministrazione e si individuino eventuali responsabilità. Ci aspettiamo un intervento immediato per ristabilire la legalità e garantire ai cittadini la giusta tutela contro una riscossione che, alla luce dei fatti emersi, appare ingiusta e potenzialmente abusiva. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-multe-elevate-senza-tesserino-il-comune-chiarisca/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/MULTA.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4939" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/MULTA.png" alt="" width="397" height="256" /></a></p>
<p align="center"><strong>Avvocato Angelo Pisani: “Multe elevate senza tesserino e decreto, </strong></p>
<p align="center"><strong>il Comune di Napoli chiarisca e annulli i verbali illegittimi” </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 marzo 2025 – L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente dell’Associazione <strong><em>NoiConsumatori.it</em></strong>, denuncia una grave irregolarità nella gestione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico dell’ANM (Azienda Napoletana Mobilità), evidenziata dall’inchiesta del giornalista <strong>Alessandro Migliaccio</strong>. Dal 2022 molti di questi ausiliari, assunti come operatori di sosta, risultavano privi del decreto ufficiale di autorizzazione e del tesserino identificativo, con la conseguenza che alcuni hanno continuato a elevare contravvenzioni senza titolo, mentre altri, consapevoli della possibile illegittimità, hanno evitato di farlo per non incorrere in problemi legali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’avvocato Pisani chiede immediati chiarimenti al Comune di Napoli, all’ANM e alla società “Napoli Obiettivo Valore”, che sta portando avanti una riscossione spietata, nonostante molte contravvenzioni siano state elevate senza i necessari requisiti di legge e quindi vanno sgravate</strong> .</p>
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<p>“È inaccettabile – denuncia l’avv. Pisani – che si scopra solo ora questa grave violazione, che per magia è stata risolta in pochi giorni e di notte dall’ ANM con la regolarizzazione di 123 dipendenti, senza che nessuno abbia spiegato come sia stato possibile che per tre anni si siano fatte multe senza la dovuta legittimazione. A questo punto, pretendiamo trasparenza:</p>
<p>• Quante contravvenzioni sono state emesse da ausiliari privi di decreto e tesserino?</p>
<p>• Qual è il danno economico subito dal Comune e dai cittadini?</p>
<p>• Perché nessuno ha vigilato su questa irregolarità che si trascinava dal 2022?</p>
<p>• Napoli Obiettivo Valore, che sta gestendo la riscossione, ha verificato la regolarità di questi verbali o sta chiedendo soldi ai cittadini con le sue ingiunzioni e pignoramenti o fermi illegittimi e temerari senza alcun controllo?</p>
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<p><strong>Alla luce di questa situazione, chiediamo l’annullamento in autotutela di tutte le contravvenzioni emesse senza titolo, il risarcimento dei danni per chi ha già pagato multe illegittime e un’indagine approfondita da parte delle autorità competenti. Annunciamo, inoltre, la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per verificare se questa gestione abbia arrecato un danno economico alle casse pubbliche e per accertare le eventuali responsabilità amministrative.</strong></p>
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<p>“Questa vicenda  - aggiunge Pisani &#8211; solleva dubbi inquietanti: è stato un errore amministrativo o si è cercato deliberatamente di coprire l’irregolarità per non mettere in discussione anni di contravvenzioni? Se il Comune di Napoli e l’ANM non daranno risposte chiare, porteremo avanti la battaglia nelle sedi giudiziarie per difendere i diritti dei cittadini e contrastare ogni abuso”.</p>
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<p align="center"><strong>LETTERA APERTA AL SINDACO DI NAPOLI </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi E p.c. • ANM – Azienda Napoletana Mobilità • Napoli Obiettivo Valore • Procura della Corte dei Conti</p>
<p>Oggetto: Richiesta chiarimenti e annullamento in autotutela delle contravvenzioni elevate da ausiliari privi di tesserino e decreto</p>
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<p>Egregio Sindaco, A seguito di un’inchiesta giornalistica e delle segnalazioni di numerosi cittadini, è emerso che dal 2022 molti ausiliari del traffico dell’ANM, assunti come operatori di sosta, hanno elevato o in alcuni casi non hanno elevato permettendo violazioni al cds, contravvenzioni senza essere in possesso del decreto ufficiale e del tesserino identificativo, requisiti essenziali per la legittimità delle sanzioni. Di fronte a questa grave irregolarità, chiediamo risposte immediate e trasparenza sulle seguenti questioni:</p>
<p>1. Quante contravvenzioni sono state elevate in questi tre anni da ausiliari privi di decreto e tesserino?</p>
<p>2. Qual è l’ammontare economico delle multe emesse in modo irregolare e come si intende rimediare al danno arrecato ai cittadini?</p>
<p>. Perché si è permesso che per anni questa irregolarità persistesse, senza controlli da parte dell’amministrazione comunale o della dirigenza ANM?</p>
<p>4. Perché la società “Napoli Obiettivo Valore” sta procedendo alla riscossione di multe il cui titolo potrebbe essere nullo, senza una preventiva verifica della loro legittimità?</p>
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<p><strong>Considerato che le multe emesse senza titolo da parte di ausiliari privi di decreto sono nulle e contestabili, chiediamo che il Comune e l’ANM procedano all’annullamento in autotutela di tutti i verbali irregolari e alla sospensione della riscossione di eventuali sanzioni illegittime. Inoltre, annunciamo la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti affinché venga accertato l’eventuale danno economico subito dall’amministrazione e si </strong><strong>individuino</strong><strong> eventuali responsabilità. Ci aspettiamo un intervento immediato per ristabilire la legalità e garantire ai cittadini la giusta tutela contro una riscossione che, alla luce dei fatti emersi, appare ingiusta e potenzialmente abusiva.</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-multe-elevate-senza-tesserino-il-comune-chiarisca/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / MULTE ELEVATE SENZA TESSERINO &#8211; IL COMUNE CHIARISCA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Continua a Napoli il “massacro&#8221; economico e sociale di Napoli Obiettivo Valore</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 09:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>19 FEBBRAIO 2025 &#8211; Non bastavano i terremoti a ogni ora del giorno. Continua a Napoli il “massacro&#8221; economico e sociale di cittadini e imprese per i metodi  di &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, esattore del Comune.  L’avvocato Angelo Pisani: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte».   In una città letteralmente prostrata da terremoti a ogni ora del giorno, con gli esercizi commerciali e le attività turistiche messe in ginocchio dal sisma, folle di contribuenti sempre più numerose quotidianamente sono costrette a recarsi presso gli studi legali per tutelare i propri diritti, colpiti dalle persistenti violazioni di legge  e dai metodi  sommari di riscossione adottati dalla società Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda fermi di veicoli e pignoramenti, anche per pochi, presunti euro di debito, con  mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli. Senza contare l’apposizione di fermi amministrativi anche alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge con il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente riportato anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrano che il veicolo sia strumentale al lavoro, per continuare a svolgere la propria attività.  &#160; Invece il contribuente, mentre  dimostra con tempestività l&#8217;uso strumentale del veicolo e quindi la pratica è ancora in lavorazione, si ritrova con l&#8217;avviso di fermo già apposto, senza nulla poter opporre e, soprattutto, senza poter più circolare per lavoro o per motivi sanitari. «I ricorsi in sede civile in questi casi vengono ovviamente accolti &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211;  ma ci sono spese alte e tempi lunghi, la maggior parte dei cittadini non se li può permettere e quindi molti sono costretti a pagare semplicemente per poter continuare a lavorare». «Pertanto &#8211; annuncia il legale &#8211;  considerando che parliamo ormai di migliaia di queste situazioni, con fermi apposti a raffica su veicoli di portatori di handicap o di lavoratori, contro la legge, non ci resta che proporre anche duri e documentati esposti alla Procura della Repubblica. Siamo certi che la magistratura penale potrà identificare  i responsabili dei reati comminando loro la giusta punizione e tutelando così non solo l&#8217;interesse  dei singoli cittadini, ma anche l&#8217;economia e la tenuta sociale in questa città, proprio nel periodo in cui è già tanto duramente provata». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/continua-a-napoli-il-massacro-economico-e-sociale-di-napoli-obiettivo-valore/">Continua a Napoli il “massacro&#8221; economico e sociale di Napoli Obiettivo Valore</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.191.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4784" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.191.png" alt="" width="426" height="237" /></a></p>
<p><strong>19 FEBBRAIO 2025 &#8211; Non bastavano i terremoti a ogni ora del giorno. Continua a Napoli il “massacro&#8221; economico e sociale di cittadini e imprese per i metodi  di &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, esattore del Comune. </strong></p>
<p><strong>L’avvocato Angelo Pisani: «Ora basta, intervenga la magistratura, visto che la politica è di parte».  </strong></p>
<p><strong>In una città letteralmente prostrata da terremoti a ogni ora del giorno, con gli esercizi commerciali e le attività turistiche messe in ginocchio dal sisma, folle di contribuenti sempre più numerose quotidianamente sono costrette a recarsi presso gli studi legali per tutelare i propri diritti, colpiti dalle persistenti violazioni di legge  e dai metodi  sommari di riscossione adottati dalla società Napoli Obiettivo Valore. In particolare una gran parte dei ricorsi riguarda fermi di veicoli e pignoramenti, anche per pochi, presunti euro di debito, con  mancanza di trasparenza e spese generiche nei calcoli. Senza contare l’apposizione di fermi amministrativi anche alle auto in uso per lavoro o persone speciali/invalidi, in aperta violazione di quanto dispone la legge con il DPR n. 602/1973 art 86 comma 2, espressamente riportato anche nelle comunicazioni di preavviso del fermo inviate ai contribuenti, proprio perché gli stessi possano ricorrere a tale norma, se dimostrano che il veicolo sia strumentale al lavoro, per continuare a svolgere la propria attività. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Invece il contribuente, mentre  dimostra con tempestività l&#8217;uso strumentale del veicolo e quindi la pratica è ancora in lavorazione, si ritrova con l&#8217;avviso di fermo già apposto, senza nulla poter opporre e, soprattutto, senza poter più circolare per lavoro o per motivi sanitari.</strong></p>
<p><strong><br />
«I ricorsi in sede civile in questi casi vengono ovviamente accolti &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211;  ma ci sono spese alte e tempi lunghi, la maggior parte dei cittadini non se li può permettere e quindi molti sono costretti a pagare semplicemente per poter continuare a lavorare».</strong></p>
<p><strong>«Pertanto &#8211; annuncia il legale &#8211;  considerando che parliamo ormai di migliaia di queste situazioni, con fermi apposti a raffica su veicoli di portatori di handicap o di lavoratori, contro la legge, non ci resta che proporre anche duri e documentati esposti alla Procura della Repubblica. Siamo certi che la magistratura penale potrà identificare  i responsabili dei reati comminando loro la giusta punizione e tutelando così non solo l&#8217;interesse  dei singoli cittadini, ma anche l&#8217;economia e la tenuta sociale in questa città, proprio nel periodo in cui è già tanto duramente provata».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/continua-a-napoli-il-massacro-economico-e-sociale-di-napoli-obiettivo-valore/">Continua a Napoli il “massacro&#8221; economico e sociale di Napoli Obiettivo Valore</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SANATORIA &#8220;FARSA&#8221; DAL SENATO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 09:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Senato zittisce e scavalca Giudici e anche la Cassazione, che si erano espressi, a norma di legge, contro tali metodi di riscossione targati Napoli Obiettivo Valore.  Pisani: «Queste non possono chiamarsi leggi ma salvataggio politico di pretese esattoriali illegittime, come quelle della società N.O.V. salvata dal Senato». &#160; 13 FEBBRAIO 2025 &#8211; Gli accordi e gli affari della politica non cancelleranno le nostre battaglie di civiltà per la sopravvivenza di famiglie e imprese, non fermeranno la sete di Giustizia dei cittadini tartassati «i quali, da domani &#8211; tuona l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it - saranno ancor più pignorati, ostaggio di debiti e spese assurdi. le tasse devono essere pagate, ma in maniera trasparente, corretta ed umana». E’ furioso l’avvocato alla notizia dell’ultimo blitz del senato che prevede la sanatoria per una società come Napoli Obiettivo Valore, così salvando milioni di pretese esattoriali illegittime, contro ogni certezza del diritto e delle leggi. L’avvocato Angelo Pisani promette ancora battaglia e solleverà altrettante eccezioni di incostituzionalità nei processi già pendenti contro i contribuenti, per chiedere alla Corte Costituzionale di salvare la legalità e la giustizia. «In  caso di ulteriori conflitti di poteri &#8211; annuncia &#8211; arriveremo fino alla Corte Europea diritti dell’uomo per ripristinare la legalità. E&#8217; vergognoso, inammissibile e arbitrario da parte di politici lontani anni luce dai diritti e dalle aspettative dei cittadini  - rincara poi la dose &#8211; mischiare le carte e tentare di salvare, con una norma palesemente illegittima, le società di riscossione non abilitate, con altri costi e spese anche per nuove le assunzioni, fatte dalla politica. Tutto ciò in regime di aperta concorrenza sleale con le società di riscossione che rispettano regole ed autorizzazioni». «Qualcuno dimentica però che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi &#8211; aggiunge Pisani &#8211; ormai noi cittadini siamo sempre più vittime sacrificate anche di uno sconvolgente conflitto tra poteri ed inciuci politici che ignorano i diritti dei cittadini e non si rendono conto dei danni delle norme prodotte solo per scelta e convenienza politica bipartisan. Ora  per limitare disastri e drammi non resta che sollevare l’eccezione di incostituzionalità di una norma che così pignora anche il diritto di difesa, oltre che la vita stessa dei cittadini ». «Sia chiaro &#8211; conclude Pisani &#8211; che il Senato in composizione bipartisan, senza completa conoscenza della materia e delle conseguenze, quando interessa alla politica ed alle casse, ha fatto passare una nuova norma come interpretativa e la vuole rendere retroattiva, ma così non funziona, noi non ci arrendiamo, non ci resta che difenderci a oltranza e appellarci anche al presidente della repubblica, oltre che ai prossimi gradi di Giustizia, chiedendo tutela e comprensione anche ai magistrati che dovranno giudicare i ricorsi proposti quando la legge era chiara e valida per tutti, mentre ora pende a favore dei riscossori di turno anche in aperta concorrenza sleale con la stessa agenzia della riscossione dello Stato, che almeno rispetta qualche diritto in più dei contribuenti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-sanatoria-farsa-dal-senato/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SANATORIA &#8220;FARSA&#8221; DAL SENATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/senato.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4781" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/senato.png" alt="" width="450" height="302" /></a></p>
<p align="center"><strong>I</strong><strong>l Senato zittisce e scavalca Giudici e anche la Cassazione, che si erano espressi, a norma di legge, contro tali metodi di riscossione targati Napoli Obiettivo Valore. </strong></p>
<p align="center"><strong>Pisani: «Queste non possono chiamarsi leggi ma salvataggio politico di pretese esattoriali illegittime, come quelle della società N.O.V. salvata dal Senato».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 FEBBRAIO 2025 &#8211; Gli accordi e gli affari della politica non cancelleranno le nostre battaglie di civiltà per la sopravvivenza di famiglie e imprese, non fermeranno la sete di Giustizia dei cittadini tartassati «i quali, da domani &#8211; tuona l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong><em>Noiconsumatori.it</em></strong> - saranno ancor più pignorati, ostaggio di debiti e spese assurdi. le tasse devono essere pagate, ma in maniera trasparente, corretta ed umana».<br />
E’ furioso l’avvocato alla notizia dell’ultimo blitz del senato che prevede la sanatoria per una società come Napoli Obiettivo Valore, così salvando milioni di pretese esattoriali illegittime, contro ogni certezza del diritto e delle leggi.<br />
L’avvocato Angelo Pisani promette ancora battaglia e solleverà altrettante eccezioni di incostituzionalità nei processi già pendenti contro i contribuenti, per chiedere alla Corte Costituzionale di salvare la legalità e la giustizia. «In  caso di ulteriori conflitti di poteri &#8211; annuncia &#8211; arriveremo fino alla Corte Europea diritti dell’uomo per ripristinare la legalità. E&#8217; vergognoso, inammissibile e arbitrario da parte di politici lontani anni luce dai diritti e dalle aspettative dei cittadini  - rincara poi la dose &#8211; mischiare le carte e tentare di salvare, con una norma palesemente illegittima, le società di riscossione non abilitate, con altri costi e spese anche per nuove le assunzioni, fatte dalla politica. Tutto ciò in regime di aperta concorrenza sleale con le società di riscossione che rispettano regole ed autorizzazioni».<br />
«Qualcuno dimentica però che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi &#8211; aggiunge Pisani &#8211; ormai noi cittadini siamo sempre più vittime sacrificate anche di uno sconvolgente conflitto tra poteri ed inciuci politici che ignorano i diritti dei cittadini e non si rendono conto dei danni delle norme prodotte solo per scelta e convenienza politica bipartisan. Ora  per limitare disastri e drammi non resta che sollevare l’eccezione di incostituzionalità di una norma che così pignora anche il diritto di difesa, oltre che la vita stessa dei cittadini ».<br />
«Sia chiaro &#8211; conclude Pisani &#8211; che il Senato in composizione bipartisan, senza completa conoscenza della materia e delle conseguenze, quando interessa alla politica ed alle casse, ha fatto passare una nuova norma come interpretativa e la vuole rendere retroattiva, ma così non funziona, noi non ci arrendiamo, non ci resta che difenderci a oltranza e appellarci anche al presidente della repubblica, oltre che ai prossimi gradi di Giustizia, chiedendo tutela e comprensione anche ai magistrati che dovranno giudicare i ricorsi proposti quando la legge era chiara e valida per tutti, mentre ora pende a favore dei riscossori di turno anche in aperta concorrenza sleale con la stessa agenzia della riscossione dello Stato, che almeno rispetta qualche diritto in più dei contribuenti».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-sanatoria-farsa-dal-senato/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / SANATORIA &#8220;FARSA&#8221; DAL SENATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 09:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 11 FEBBRAIO 2025 &#8211; I contribuenti partenopei sono ogni giorno di più &#8220;spellati&#8221; da migliaia di avvisi di riscossione forzata, compresa una pioggia di pignoramenti sui conti correnti, da parte della società &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, senza possibilità di difendersi per il blocco dei ricorsi, in attesa del verdetto della Cassazione. In questo video l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori, spiega perché continuano ad arrivare questi provvedimenti da parte di una società su cui pesano molti interrogativi. &#160; «Risulta dagli atti &#8211; spiega Pisani &#8211; che questa società ha irregolarmente partecipato al bando. Non si comprende nemmeno perché sia stata creata , visto che in Italia sono attivi e legittimati i principali  istituti di riscossione dello Stato. Invece con l&#8217;entrata in campo di Napoli Obiettivo Valore si è determinato il caos».  &#160; «Siamo in attesa di verificare la legittimità di questa società, che tuttavia continua a procedere con la riscossione forzata, mettendo in ginocchio cittadini e imprenditori nei confronti del sistema bancario. Le istituzioni ci dicano chi pagherà i danni di tutto questo caos. Presenterò un esposto alla Corte dei Conti per accertarlo», conclude Pisani. &#160; NOICONSUMATORI.it  Sostegno alla battaglia della Lega per la tutela di contribuenti e famiglie sull’emergenza fiscale e salvezza  per tutti i contribuenti, anche quelli vittime delle società di riscossione private  Napoli – L’Associazione NOICONSUMATORI.it, tramite il suo presidente, avvocato Angelo Pisani, esprime il proprio plauso alla giusta battaglia politica e alla coerenza della Lega in difesa dei contribuenti e delle famiglie italiane, sempre più schiacciati dal peso insostenibile delle tasse e dei debiti fiscali.Un argomento su cui i sazi non credono ai digiuni, parlando solo il politichese. Mentre altri partiti restano ciechi e fermi sulla demagogia e sull&#8217;umiliazione dei debitori, la Lega si distingue per il suo impegno concreto nell’affrontare l’emergenza fiscale e i gravi pericoli sociali connessi, proponendo nuove forme di conciliazione per i cittadini in difficoltà, come la possibilità di rateizzare i debiti fiscali fino a 120 mesi senza sanzioni né interessi. «Finalmente – dichiara l&#8217;avv. Pisani – al Senato arriva l’emendamento della Lega che riapre i termini della vecchia sanatoria sulle cartelle esattoriali. Ma affinché la riforma sia davvero efficace è fondamentale che, questa volta, la legge sia uguale per tutti, in termini di rateizzazioni e agevolazioni,  e che valga non solo per i debiti verso l’ex Equitalia/Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche per tutte le società private che riscuotono multe e tributi, spesso con enormi profitti sulle spalle dei cittadini già in difficoltà». &#160; L’Associazione NOICONSUMATORI.it, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei contribuenti, chiede con forza che la politica intervenga per garantire equità e giustizia fiscale, impedendo che le famiglie e le imprese italiane continuino a essere ostaggio di un sistema di riscossione che troppe volte si è dimostrato inefficace, vessatorio e dannoso per l’economia del Paese. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contribuenti-napoletani-spellati-da-obiettivo-valore/">CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.31.22.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4778" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.31.22.png" alt="" width="462" height="309" /></a></p>
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<p><strong>11 FEBBRAIO 2025 &#8211; I contribuenti partenopei sono ogni giorno di più &#8220;spellati&#8221; da migliaia di avvisi di riscossione forzata, compresa una pioggia di pignoramenti sui conti correnti, da parte della società &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, senza possibilità di difendersi per il blocco dei ricorsi, in attesa del verdetto della Cassazione.</strong></p>
<p><strong>In questo video l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori, spiega perché continuano ad arrivare questi provvedimenti da parte di una società su cui pesano molti interrogativi.</strong></p>
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<p><strong>«Risulta dagli atti &#8211; spiega Pisani &#8211; che questa società ha irregolarmente partecipato al bando. Non si comprende nemmeno perché sia stata creata , visto che in Italia sono attivi e legittimati i principali  istituti di riscossione dello Stato. Invece con l&#8217;entrata in campo di Napoli Obiettivo Valore si è determinato il caos». </strong></p>
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<p><strong>«Siamo in attesa di verificare la legittimità di questa società, che tuttavia continua a procedere con la riscossione forzata, mettendo in ginocchio cittadini e imprenditori nei confronti del sistema bancario. Le istituzioni ci dicano chi pagherà i danni di tutto questo caos. Presenterò un esposto alla Corte dei Conti per accertarlo», conclude Pisani.</strong></p>
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<p align="center"><strong>NOICONSUMATORI.it</strong></p>
<p align="center"><strong> Sostegno alla battaglia della Lega per la tutela di contribuenti e famiglie sull’emergenza fiscale e salvezza </strong></p>
<p align="center"><strong>per tutti i contribuenti, anche quelli vittime delle società di riscossione private </strong></p>
<p>Napoli – L’Associazione NOICONSUMATORI.it, tramite il suo presidente, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, esprime il proprio plauso alla giusta battaglia politica e alla coerenza della Lega in difesa dei contribuenti e delle famiglie italiane, sempre più schiacciati dal peso insostenibile delle tasse e dei debiti fiscali.Un argomento su cui i sazi non credono ai digiuni, parlando solo il politichese.</p>
<p>Mentre altri partiti restano ciechi e fermi sulla demagogia e sull&#8217;umiliazione dei debitori, la Lega si distingue per il suo impegno concreto nell’affrontare l’emergenza fiscale e i gravi pericoli sociali connessi, proponendo nuove forme di conciliazione per i cittadini in difficoltà, come la possibilità di rateizzare i debiti fiscali fino a 120 mesi senza sanzioni né interessi.</p>
<p>«Finalmente – dichiara l&#8217;avv. Pisani – al Senato arriva l’emendamento della Lega che riapre i termini della vecchia sanatoria sulle cartelle esattoriali. Ma affinché la riforma sia davvero efficace è fondamentale che, questa volta, la legge sia uguale per tutti, in termini di rateizzazioni e agevolazioni,  e che valga non solo per i debiti verso l’ex Equitalia/Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche per tutte le società private che riscuotono multe e tributi, spesso con enormi profitti sulle spalle dei cittadini già in difficoltà».</p>
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<p><strong>L’Associazione NOICONSUMATORI.it, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei contribuenti, chiede con forza che la politica intervenga per garantire equità e giustizia fiscale, impedendo che le famiglie e le imprese italiane continuino a essere ostaggio di un sistema di riscossione che troppe volte si è dimostrato inefficace, vessatorio e dannoso per l’economia del Paese.</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contribuenti-napoletani-spellati-da-obiettivo-valore/">CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI OBIETTIVO VALORE / PAROLA ALLA CASSAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 08:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASSAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; La Cassazione ha giudicato ammissibile la questione pregiudiziale sollevata dalla CGT di Napoli in merito a Napoli Obiettivo Valore, confermando quanto eccepito dall’avvocato Angelo Pisani di Noiconsumatori .it &#160; 26 LUGLIO 2024 &#8211; Come avevamo denunciato, i contribuenti avevano ragione e, così come è giusto pagare le tasse, ancora più doveroso è riscuoterle ma bisogna farlo nel totale rispetto delle norme, senza business o scelte arbitrarie ed arroganti, come avviene purtroppo a Napoli in danno dei cittadini  &#160; Ora che anche la Cassazione, accogliendo nostre difese, ha dato un primo parere sul pasticcio riscossione targato Comune di Napoli. Adesso, nel rispetto della legge e dei principi di correttezza,  trasparenza e buona fede, il Comune di Napoli deve sospendere subito l&#8217;invio nuovi atti e relative procedure di riscossione come ipoteche, fermi e pignoramenti e revocare ogni pretesa ed azione esecutiva già azionata prima, anche perché per le procedure non previste dalla legge il comune, oltre a non incassare nulla, dovrà anche pagare i danni e le spese legali, come denunceremo anche alla Corte dei conti per ogni valutazione di competenza su quanto ancora si impone ai contribuenti. Nonostante la palese irritualità e irregolarità delle procedure di riscossione messe in atto senza freni, anche di fronte alle giuste opposizioni dei contribuenti,  la città di Napoli è ancora inondata di nuove pretese di pagamento e minacce di pignoramenti targati “Obiettivo Valore&#8221;, che fa a gara con ex Equitalia nelle tasche dei contribuenti. &#160; Dopo la constatazione e denunzia di tutte le palesi irregolarità non c’è stata nessuna tregua, anzi raddoppiano gli attacchi. Ora dopo Gestline/Equitalia torna il terrore degli addebiti/cartelle di tante società private che agiscono senza scrupoli ed anche in violazione della privacy. &#160; Ora che siamo arrivati in Cassazione anche i nuovi sistemi di riscossione dovranno fare i conti con avvocati e commercialisti, che difenderanno anche in estate i diritti di tutti i contribuenti da queste brutte sorprese,per pretendere trasparenza, correttezza, giustizia. &#160; A leggere le cronache e sentire i pianti delle persone, stanno piovendo sulla testa dei napoletani centinaia di migliaia di  pretese di pagamenti, tra agenzia riscossione, Obiettivo valore ed altri creditori vari, con  prestampati e minacce di azioni esecutive, per la tassa sui rifiuti, imu  e violazioni del Codice della Strada, che colpiranno proprio nelle prossime festività estive quasi un contribuente napoletano su due. Intimazioni di pagamenti criptiche, condite di sanzioni, spese ed interessi, con importi e pretese spesso prescritti e prive di qualsivoglia motivazione,  ma ugualmente pregiudizievoli e violenti. &#160; Nelle buste bianche in arrivo sono contenute le comunicazioni di Napoli Obiettivo Valore, ossia semplici prestampati compilati con i dati dei contribuenti che intimano immediato pagamento di somme da capogiro e minacciano atti esecutivi che producono, subito e senza pietà, pignoramenti, blocco di conti e fermi amministrativi. L&#8217;Associazione Noi Consumatori chiede alle istituzioni ed alla politica il rispetto dei fondamentali diritti dei cittadini alla luce delle drammatiche esperienze degli anni passati, per evitare disastri e tragedie annunciate, perché è impossibile per molti far fronte a questa valanga di richieste di pagamenti. &#160; Questa maxi operazione di recupero crediti alla cieca creerà caos e disperazione. oltre che nuova povertà e difficoltà nelle famiglie e nelle piccole imprese. &#160; Negli avvisi, come capitava con le cartelle pazze, ci sono pretese prescritte , importi oggetto di decadenza, crediti per atti non regolarmente notificati, poi ci sono casi di  persone  a cui è arrivato un avviso di riscossione per la Tari calcolata su una metratura sbagliata nonostante le richieste di autotutela al Comune rimaste lettera morta. Poi ci sono avvisi per multe o tasse già pagate con aggiunta di  interessi di mora  e sanzioni. Da poche centinaia  di euro nei nuovi avvisi si arriva anche a richieste di quasi 1000 euro. Per non parlare delle società, con soci o  aziende coinvolte che stanno ricevendo a pioggia accertamenti riguardo Imu, Tari e contravvenzioni su auto intestate alle ditte stesse o ai leasing. La vecchia cartella esattoriale è scomparsa e addirittura sarà rimpianta, perché invece di chiarire si confonde ancora di più il contribuente. Questi nuovi atti di pagamento sembrano una semplice letterina, ma sono peggio di  una vecchia cartella esattoriale. E questo genera ulteriore confusione nei contribuenti, che non riescono subito a capire il motivo ed il calcolo della pretesa né a riconoscere il documento che si trovano davanti. Ma devono pagare subito perché ognuno è un  atto già esecutivo che ha come conseguenza l’esecuzione forzata per l’esazione immediata del debito, fino al blocco dei conti e al pignoramento. Lo stesso bollettino che prima era presente e chiaramente individuabile, adesso non si vede se non si scansiona il Qr code del documento.  Sono atti così incomprensibili che la maggior parte dei contribuenti, salvo che non siano esperti professionisti o addetti ai lavori, anziché pensare alle vacanze devono correre e sono anche costretti a ricorrere ad avvocati o commercialisti per capire se la pretesa sia dovuta o non sia dovuta. La legge prevede sessanta giorni per presentare  un ricorso  alla Commissione tributaria o 20 giorni al Giudice ordinario, secondo la natura del credito, che va scoperto con ricerche a parte, o si può tentare di chiedere un incontro in presenza per spiegare e chiedere chiarimenti agli uffici comunali. Il problema è che i contribuenti, per opporsi e chiedere giustizia, devono pagare altre  spese e tasse. Tuttavia, se si vince il ricorso, quelle spese dovrebbero essere rimborsate dopo il giudizio, anche se purtroppo gli uffici della riscossione godono di troppi privilegi e compensazione delle spese di lite, chissà perché. Di fatto sembra certo che molti contribuenti trascorreranno l&#8217;estate a fare i conti con questi addebiti come probabilmente era  &#8221;obbiettivo&#8221; del Comune di Napoli per quanto riguarda Napoli. Un&#8217;estate da dimenticare, se non si sospende  ogni discutibile pretesa di pagamento e procedura di  esecuzione per la salvezza dei diritti dei cittadini e la serenità delle famiglie, come abbiamo già chiesto al Governo nazionale.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-parola-alla-cassazione/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / PAROLA ALLA CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.32.26.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4775" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.32.26.png" alt="" width="446" height="312" /></a></p>
<p align="center"><strong>La Cassazione ha giudicato ammissibile la questione pregiudiziale sollevata dalla CGT di Napoli in merito a Napoli Obiettivo Valore, confermando quanto eccepito </strong><strong>dall’avvocato Angelo Pisani di Noiconsumatori .it</strong></p>
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<p><strong>26 LUGLIO 2024 &#8211; Come avevamo denunciato, i contribuenti avevano ragione e, così come è giusto pagare le tasse, ancora più doveroso è riscuoterle ma bisogna farlo nel totale rispetto delle norme, senza business o scelte arbitrarie ed arroganti, come avviene purtroppo a Napoli in danno dei cittadini </strong></p>
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<p>Ora che anche la Cassazione, accogliendo nostre difese, ha dato un primo parere sul pasticcio riscossione targato Comune di Napoli. Adesso, <strong>nel rispetto della legge e dei principi di correttezza,  trasparenza e buona fede, il Comune di Napoli deve sospendere subito l&#8217;invio nuovi atti e relative procedure di riscossione come ipoteche, fermi e pignoramenti e revocare ogni pretesa ed azione esecutiva già azionata prima, </strong>anche perché per le procedure non previste dalla legge il comune, oltre a non incassare nulla, dovrà anche pagare i danni e le spese legali, come denunceremo anche alla Corte dei conti per ogni valutazione di competenza su quanto ancora si impone ai contribuenti.</p>
<p>Nonostante la palese irritualità e irregolarità delle procedure di riscossione messe in atto senza freni, anche di fronte alle giuste opposizioni dei contribuenti,  la città di Napoli è ancora inondata di nuove pretese di pagamento e minacce di pignoramenti targati “Obiettivo Valore&#8221;, che fa a gara con ex Equitalia nelle tasche dei contribuenti.</p>
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<p>Dopo la constatazione e denunzia di tutte le palesi irregolarità non c’è stata nessuna tregua, anzi raddoppiano gli attacchi. Ora dopo Gestline/Equitalia torna il terrore degli addebiti/cartelle di tante società private che agiscono senza scrupoli ed anche in violazione della privacy.</p>
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<p>Ora che siamo arrivati in Cassazione anche i nuovi sistemi di riscossione dovranno fare i conti con avvocati e commercialisti, che difenderanno anche in estate i diritti di tutti i contribuenti da queste brutte sorprese,per pretendere trasparenza, correttezza, giustizia.</p>
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<p>A leggere le cronache e sentire i pianti delle persone, stanno piovendo sulla testa dei napoletani centinaia di migliaia di  pretese di pagamenti, tra agenzia riscossione, Obiettivo valore ed altri creditori vari, con  prestampati e minacce di azioni esecutive, per la tassa sui rifiuti, imu  e violazioni del Codice della Strada, che colpiranno proprio nelle prossime festività estive quasi un contribuente napoletano su due.</p>
<p>Intimazioni di pagamenti criptiche, condite di sanzioni, spese ed interessi, con importi e pretese spesso prescritti e prive di qualsivoglia motivazione,  ma ugualmente pregiudizievoli e violenti.</p>
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<p>Nelle buste bianche in arrivo sono contenute le comunicazioni di Napoli Obiettivo Valore, ossia semplici prestampati compilati con i dati dei contribuenti che intimano immediato pagamento di somme da capogiro e minacciano atti esecutivi che producono, subito e senza pietà, pignoramenti, blocco di conti e fermi amministrativi.</p>
<p>L&#8217;Associazione Noi Consumatori chiede alle istituzioni ed alla politica il rispetto dei fondamentali diritti dei cittadini alla luce delle drammatiche esperienze degli anni passati, per evitare disastri e tragedie annunciate, perché è impossibile per molti far fronte a questa valanga di richieste di pagamenti.</p>
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<p>Questa maxi operazione di recupero crediti alla cieca creerà caos e disperazione. oltre che nuova povertà e difficoltà nelle famiglie e nelle piccole imprese.</p>
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<p>Negli avvisi, come capitava con le cartelle pazze, ci sono pretese prescritte , importi oggetto di decadenza, crediti per atti non regolarmente notificati, poi ci sono casi di  persone  a cui è arrivato un avviso di riscossione per la Tari calcolata su una metratura sbagliata nonostante le richieste di autotutela al Comune rimaste lettera morta. Poi ci sono avvisi per multe o tasse già pagate con aggiunta di  interessi di mora  e sanzioni.</p>
<p>Da poche centinaia  di euro nei nuovi avvisi si arriva anche a richieste di quasi 1000 euro. Per non parlare delle società, con soci o  aziende coinvolte che stanno ricevendo a pioggia accertamenti riguardo Imu, Tari e contravvenzioni su auto intestate alle ditte stesse o ai leasing.</p>
<p>La vecchia cartella esattoriale è scomparsa e addirittura sarà rimpianta, perché invece di chiarire si confonde ancora di più il contribuente.</p>
<p>Questi nuovi atti di pagamento sembrano una semplice letterina, ma sono peggio di  una vecchia cartella esattoriale. E questo genera ulteriore confusione nei contribuenti, che non riescono subito a capire il motivo ed il calcolo della pretesa né a riconoscere il documento che si trovano davanti. Ma devono pagare subito perché ognuno è un  atto già esecutivo che ha come conseguenza l’esecuzione forzata per l’esazione immediata del debito, fino al blocco dei conti e al pignoramento.</p>
<p>Lo stesso bollettino che prima era presente e chiaramente individuabile, adesso non si vede se non si scansiona il Qr code del documento.  Sono atti così incomprensibili che la maggior parte dei contribuenti, salvo che non siano esperti professionisti o addetti ai lavori, anziché pensare alle vacanze devono correre e sono anche costretti a ricorrere ad avvocati o commercialisti per capire se la pretesa sia dovuta o non sia dovuta.</p>
<p>La legge prevede sessanta giorni per presentare  un ricorso  alla Commissione tributaria o 20 giorni al Giudice ordinario, secondo la natura del credito, che va scoperto con ricerche a parte, o si può tentare di chiedere un incontro in presenza per spiegare e chiedere chiarimenti agli uffici comunali. Il problema è che i contribuenti, per opporsi e chiedere giustizia, devono pagare altre  spese e tasse. Tuttavia, se si vince il ricorso, quelle spese dovrebbero essere rimborsate dopo il giudizio, anche se purtroppo gli uffici della riscossione godono di troppi privilegi e compensazione delle spese di lite, chissà perché.</p>
<p>Di fatto sembra certo che molti contribuenti trascorreranno l&#8217;estate a fare i conti con questi addebiti come probabilmente era  &#8221;obbiettivo&#8221; del Comune di Napoli per quanto riguarda Napoli. Un&#8217;estate da dimenticare, se non si sospende  ogni discutibile pretesa di pagamento e procedura di  esecuzione per la salvezza dei diritti dei cittadini e la serenità delle famiglie, come abbiamo già chiesto al Governo nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-parola-alla-cassazione/">NAPOLI OBIETTIVO VALORE / PAROLA ALLA CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli Obiettivo Valore non ha i requisiti. Pisani: &#8220;basta vessare i napoletani!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2024 08:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>26 MAGGIO 2024 &#8211; I giudici tributari hanno stabilito che la società Napoli Obiettivo Valore, creata per esigere tasse e tributi dal Comune di Napoli, non ha i requisiti per agire contro i morosi. «Ora che è chiaro a tutti &#8211; esclama l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori &#8211; che non c’erano i presupposti di legge per attaccare così violentemente i napoletani, la società “Napoli Obiettivo Valore” deve sospendere subito la riscossione tributi e multe, nonché ogni minaccia ed attività esecutiva. Lo dichiari pubblicamente, il suo stato di non legittimazione,  per evitare altri danni, traumi e caos nelle famiglie dei contribuenti e crisi economiche alle imprese.  Questa società non ha alcun potere, in attesa del verdetto finale della Cassazione o meglio, di una nuova legge, che dovrebbe far ripartire tutto dall’inizio in maniera regolare, senza alcuna indulgenza su tante irregolarità, perché la legge è uguale per tutti e una pezza a colori sarebbe un brutto esempio». «Già nel mese di dicembre e poi a marzo &#8211; fa sapere Pisani &#8211; avevo dichiarato e segnalato anche alla stampa il  caos riscossione che avrebbe provocato a Napoli proprio la valanga (circa trecentomila)  di atti e pretese di pagamento / pignoramenti inviate ai malcapitati contribuenti, a volte senza controllo, anche  per multe già pagate o pretese irregolari,  il tutto da parte della società confezionata con responsabilità del Comune di Napoli (anche se oggi inspiegabilmente l’assessore Barretta tenta di tirarsi fuori, eccependo nelle difese del Comune la carenza di legittimazione passiva, quando ormai il pasticcio è fatto). Prima ancora della Corte di Cassazione, che nel rispetto delle norme dovrebbe dichiarare la illegittimità della riscossione da parte di Napoli Obiettivo Valore, confermando precedenti sentenze da noi già ottenute proprio in Cassazione, dovrebbe intervenire la Corte dei Conti per calcolare i danni prodotti da metodi e tempi sbagliati». Ora dopo che alcuni giudici, forse senza neanche valutare le difese dei contribuenti, avevano rigettato i primi giusti e legittimi ricorsi  condannando addirittura i contribuenti che chiedevano giustizia alle spese, prima il presidente della Commissione Tributaria ha sospeso tutte cause e le decisioni in attesa di un orientamento univoco,  e poi un giudice ha deciso di rimettere il problema alla Cassazione. «I nuovi sistemi di riscossione, non previsti dalla legge, che deve essere uguale per tutti onde evitare brutti precedenti,  dovranno fare i conti con avvocati e commercialisti,  saremo attivi e difenderemo i diritti di tutti i contribuenti dalle brutte sorprese per pretendere trasparenza, correttezza, giustizia». E&#8217; quanto afferma il presidente di Noi Consumatori, avv. Angelo Pisani, secondo il quale se non si ferma tutto, «anche nei prossimi giorni Napoli sarà inondata di nuovi atti, minacce e pignoramenti inviati dalla società di riscossione incaricata da palazzo San Giacomo». Sono, secondo Pisani, «intimazioni di pagamenti criptiche, condite di sanzioni, spese ed interessi, con importi spesso prescritti e privi di qualsiasi motivazione». «Nonostante tutti i disservizi, gli errori e le omissioni della macchina politica, strade rotte e servizi inesistenti &#8211; conclude Pisani &#8211; improvvisamente si richiede ai napoletani il pagamento di oltre 300 milioni di euro, pena pignoramenti ed ipoteche e senza un minimo di assistenza, informazioni e trasparenza. Da domani soprattutto le banche ed i sistemi finanziari sblocchino subito i conti correnti e le procedure esecutive attivate da chi ha agito senza i previsti requisiti». &#160; Napoli, 26 maggio 2024</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-non-ha-i-requisiti-pisani-basta-vessare-i-napoletani/">Napoli Obiettivo Valore non ha i requisiti. Pisani: &#8220;basta vessare i napoletani!&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.19.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4772" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.30.19.png" alt="" width="426" height="237" /></a></p>
<p align="center">
<p>26 MAGGIO 2024 &#8211; I giudici tributari hanno stabilito che la società Napoli Obiettivo Valore, creata per esigere tasse e tributi dal Comune di Napoli, non ha i requisiti per agire contro i morosi.</p>
<p>«Ora che è chiaro a tutti &#8211; esclama l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di NOI Consumatori &#8211; che non c’erano i presupposti di legge per attaccare così violentemente i napoletani, la società “Napoli Obiettivo Valore” deve sospendere subito la riscossione tributi e multe, nonché ogni minaccia ed attività esecutiva. Lo dichiari pubblicamente, il suo stato di non legittimazione,  per evitare altri danni, traumi e caos nelle famiglie dei contribuenti e crisi economiche alle imprese.  Questa società non ha alcun potere, in attesa del verdetto finale della Cassazione o meglio, di una nuova legge, che dovrebbe far ripartire tutto dall’inizio in maniera regolare, senza alcuna indulgenza su tante irregolarità, perché la legge è uguale per tutti e una pezza a colori sarebbe un brutto esempio».</p>
<p>«Già nel mese di dicembre e poi a marzo &#8211; fa sapere Pisani &#8211; avevo dichiarato e segnalato anche alla stampa il  caos riscossione che avrebbe provocato a Napoli proprio la valanga (circa trecentomila)  di atti e pretese di pagamento / pignoramenti inviate ai malcapitati contribuenti, a volte senza controllo, anche  per multe già pagate o pretese irregolari,  il tutto da parte della società confezionata con responsabilità del Comune di Napoli (anche se oggi inspiegabilmente l’assessore Barretta tenta di tirarsi fuori, eccependo nelle difese del Comune la carenza di legittimazione passiva, quando ormai il pasticcio è fatto). Prima ancora della Corte di Cassazione, che nel rispetto delle norme dovrebbe dichiarare la illegittimità della riscossione da parte di Napoli Obiettivo Valore, confermando precedenti sentenze da noi già ottenute proprio in Cassazione, dovrebbe intervenire la Corte dei Conti per calcolare i danni prodotti da metodi e tempi sbagliati».</p>
<p>Ora dopo che alcuni giudici, forse senza neanche valutare le difese dei contribuenti, avevano rigettato i primi giusti e legittimi ricorsi  condannando addirittura i contribuenti che chiedevano giustizia alle spese, prima il presidente della Commissione Tributaria ha sospeso tutte cause e le decisioni in attesa di un orientamento univoco,  e poi un giudice ha deciso di rimettere il problema alla Cassazione.</p>
<p>«I nuovi sistemi di riscossione, non previsti dalla legge, che deve essere uguale per tutti onde evitare brutti precedenti,  dovranno fare i conti con avvocati e commercialisti,  saremo attivi e difenderemo i diritti di tutti i contribuenti dalle brutte sorprese per pretendere trasparenza, correttezza, giustizia». E&#8217; quanto afferma il presidente di Noi Consumatori, avv. Angelo Pisani, secondo il quale se non si ferma tutto, «anche nei prossimi giorni Napoli sarà inondata di nuovi atti, minacce e pignoramenti inviati dalla società di riscossione incaricata da palazzo San Giacomo». Sono, secondo Pisani, «intimazioni di pagamenti criptiche, condite di sanzioni, spese ed interessi, con importi spesso prescritti e privi di qualsiasi motivazione». «Nonostante tutti i disservizi, gli errori e le omissioni della macchina politica, strade rotte e servizi inesistenti &#8211; conclude Pisani &#8211; improvvisamente si richiede ai napoletani il pagamento di oltre 300 milioni di euro, pena pignoramenti ed ipoteche e senza un minimo di assistenza, informazioni e trasparenza. Da domani soprattutto le banche ed i sistemi finanziari sblocchino subito i conti correnti e le procedure esecutive attivate da chi ha agito senza i previsti requisiti».</p>
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<p>Napoli, 26 maggio 2024</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-obiettivo-valore-non-ha-i-requisiti-pisani-basta-vessare-i-napoletani/">Napoli Obiettivo Valore non ha i requisiti. Pisani: &#8220;basta vessare i napoletani!&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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