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	<title>Angelo Pisani &#187; Parco Verde di Caivano</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 06:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista del quotidiano Il Golfo all&#8217;avvocato Angelo Pisani sul caso del Parco Verde di Caivano. L&#8217;articolo, a firma Francesco Castaldi, è sul Golfo del 3 giugno 2016 &#160; Il caso di Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno di due anni fa è morta precipitando da un palazzo del Parco Verde di Caivano, soprattutto nell’ultimo periodo ha risvegliato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica in seguito all’incidente probatorio in cui sono state ascoltate le tre figlie di Marianna Fabozzi, ex compagna di Raimondo Caputo. Su entrambi pende la più infamante delle accuse, ovvero quella di aver ucciso la piccola Fortuna. I due, rispettivamente relegati nelle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale, si scaricano vicendevolmente la responsabilità dell’infanticidio, che è stato confermato agli inquirenti dalle figlie della Fabozzi e da altre bambine che abitano nel Parco Verde. Raimondo Caputo, che il 31 maggio scorso ha tentato il suicidio ingoiando una lametta da barba, è inoltre sospettato dagli inquirenti di aver abusato sessualmente della povera Fortuna. Nell’attesa che le indagini possano condurre alla risoluzione di questo deprecabile caso, abbiamo contattato l’avvocato Angelo Pisani – legale dei familiari di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio – che ha risposto alle domande che gli abbiamo rivolto. &#160; Quello dell’abuso minorile è un reato gravissimo. Ritiene che dovrebbero essere previste pene più esemplari per i pedofili? «La pedofilia deve essere punita, come il reato di omicidio, con l’ergastolo, perché il pedofilo uccide il bambino nell’anima e le pene di oggi sono ridicole e inutili. Da Caivano in nome di Antonio e Chicca deve nascere l’ambasciata dei bambini, ossia un centro di ascolto e di sviluppo, e soprattutto deve partire la proposta di legge popolare di riforma sul contrasto alla pedofilia. Investiamo al Sud come al Nord, non ci può essere discriminazione nelle tutela dei bambini. La voce di Caivano deve diventare la voce nazionale contro la pedofilia, e lo Stato italiano dia almeno lavoro e dignità al papà e alla mamma di questi bambini vittime innocenti di un atroce destino. Se Roma non viene a Caivano, saremo noi ad andare a Roma pretendendo giustizia». &#160; Secondo lei anche l’isola d’Ischia non è immune da questa problematica? «Ritengo che nessun territorio possa definirsi distante da simili piaghe sociali. Infatti sono dell’avviso che anche luoghi insospettabili come Ischia siano terreno fertile per i pedofili, che non aspettano altro di poter agire indisturbati». &#160; Lei in più di una circostanza si è scagliato contro Saviano e la serie tv “Gomorra”. Per quali motivi? «Il successo di share ha trasformato “Gomorra” in una griffe culturale per le nuovissime generazioni. “Gomorra – la serie” ha una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Ma vogliamo davvero questo? Come ho scritto nel mio nuovo libro “Luci a Scampia”, non ho mai avuto nulla contro Saviano. Anzi, quando uscì il suo libro ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa in lui è cambiato, perché è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse dalle sue perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie, che dell’idea distorta di questa città hanno fatto una moda. Questo io rifiuto in modo categorico: che la narrazione prevalente, con il benestare di intellettuali e gruppi di potere, mortifichi quanto di buono accade nelle periferie». &#160; In passato lei ha anche ricoperto la presidenza dell’VIII Municipalità. Vorrebbe parlarci di questa sua esperienza? «Durante il mio mandato ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte. Invece Roberto Saviano e la produzione della serie sono rimasti fermi a dieci anni fa. Saviano si limita a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere la mutazione antropologica che quella rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. “Gomorra – la serie” ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora». &#160; È in cantiere la realizzazione di un libro che ripercorrerà la tragedia di Fortuna Loffredo e Antonio Giglio. Vorrebbe fornirci qualche anticipazione? «Sarà un modo per far luce su tanti altri punti oscuri della vicenda dal momento che ce ne sono ancora tanti, a cominciare dai numeri delle vittime e dalle responsabilità per l’omicidio, diverse e intrecciate con le responsabilità delle violenze e degli abusi sessuali, che secondo noi riguardano anche altre persone, non solo Caputo e la insensibile Fabozzi. Il libro sarà scritto a dieci mani, considerato il contributo importante che stanno dando tutti i parenti di Fortuna in totale armonia tra loro. Una pagina del libro sarà dedicata proprio al rapporto tra Caputo e la compagna, il cui legame, che ad altri sembrava solido sin dall’inizio delle indagini, si è rotto in questi giorni, come dimostra il fatto che Caputo ha cambiato legale e dirà altre cose, mentre prima i due erano difesi dallo stesso avvocato». &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-golfo-la-pedofilia-va-punita-con-lergastolo/">Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo l&#8217;intervista del quotidiano Il Golfo all&#8217;avvocato Angelo Pisani sul caso del Parco Verde di Caivano. L&#8217;articolo, a firma Francesco Castaldi, è sul <a href="http://www.ilgolfo24.it/?p=21579">Golfo del 3 giugno 2016</a></strong></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.51.541.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4125" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.51.541.png" alt="" width="796" height="514" /></a></p>
<p>Il caso di Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno di due anni fa è morta precipitando da un palazzo del Parco Verde di Caivano, soprattutto nell’ultimo periodo ha risvegliato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica in seguito all’incidente probatorio in cui sono state ascoltate le tre figlie di Marianna Fabozzi, ex compagna di Raimondo Caputo. Su entrambi pende la più infamante delle accuse, ovvero quella di aver ucciso la piccola Fortuna. I due, rispettivamente relegati nelle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale, si scaricano vicendevolmente la responsabilità dell’infanticidio, che è stato confermato agli inquirenti dalle figlie della Fabozzi e da altre bambine che abitano nel Parco Verde. Raimondo Caputo, che il 31 maggio scorso ha tentato il suicidio ingoiando una lametta da barba, è inoltre sospettato dagli inquirenti di aver abusato sessualmente della povera Fortuna. Nell’attesa che le indagini possano condurre alla risoluzione di questo deprecabile caso, abbiamo contattato l’avvocato Angelo Pisani – legale dei familiari di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio – che ha risposto alle domande che gli abbiamo rivolto.</p>
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<p><strong>Quello dell’abuso minorile è un reato gravissimo. Ritiene che dovrebbero essere previste pene più esemplari per i pedofili?</strong></p>
<p>«La pedofilia deve essere punita, come il reato di omicidio, con l’ergastolo, perché il pedofilo uccide il bambino nell’anima e le pene di oggi sono ridicole e inutili. Da Caivano in nome di Antonio e Chicca deve nascere l’ambasciata dei bambini, ossia un centro di ascolto e di sviluppo, e soprattutto deve partire la proposta di legge popolare di riforma sul contrasto alla pedofilia. Investiamo al Sud come al Nord, non ci può essere discriminazione nelle tutela dei bambini. La voce di Caivano deve diventare la voce nazionale contro la pedofilia, e lo Stato italiano dia almeno lavoro e dignità al papà e alla mamma di questi bambini vittime innocenti di un atroce destino. Se Roma non viene a Caivano, saremo noi ad andare a Roma pretendendo giustizia».</p>
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<p><strong>Secondo lei anche l’isola d’Ischia non è immune da questa problematica?</strong></p>
<p>«Ritengo che nessun territorio possa definirsi distante da simili piaghe sociali. Infatti sono dell’avviso che anche luoghi insospettabili come Ischia siano terreno fertile per i pedofili, che non aspettano altro di poter agire indisturbati».</p>
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<p><strong>Lei in più di una circostanza si è scagliato contro Saviano e la serie tv “Gomorra”. Per quali motivi?</strong></p>
<p>«Il successo di share ha trasformato “Gomorra” in una griffe culturale per le nuovissime generazioni. “Gomorra – la serie” ha una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Ma vogliamo davvero questo? Come ho scritto nel mio nuovo libro “Luci a Scampia”, non ho mai avuto nulla contro Saviano. Anzi, quando uscì il suo libro ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa in lui è cambiato, perché è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse dalle sue perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie, che dell’idea distorta di questa città hanno fatto una moda. Questo io rifiuto in modo categorico: che la narrazione prevalente, con il benestare di intellettuali e gruppi di potere, mortifichi quanto di buono accade nelle periferie».</p>
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<p><strong>In passato lei ha anche ricoperto la presidenza dell’VIII Municipalità. Vorrebbe parlarci di questa sua esperienza?</strong></p>
<p>«Durante il mio mandato ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte. Invece Roberto Saviano e la produzione della serie sono rimasti fermi a dieci anni fa. Saviano si limita a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere la mutazione antropologica che quella rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. “Gomorra – la serie” ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora».</p>
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<p><strong>È in cantiere la realizzazione di un libro che ripercorrerà la tragedia di Fortuna Loffredo e Antonio Giglio. Vorrebbe fornirci qualche anticipazione?</strong></p>
<p>«Sarà un modo per far luce su tanti altri punti oscuri della vicenda dal momento che ce ne sono ancora tanti, a cominciare dai numeri delle vittime e dalle responsabilità per l’omicidio, diverse e intrecciate con le responsabilità delle violenze e degli abusi sessuali, che secondo noi riguardano anche altre persone, non solo Caputo e la insensibile Fabozzi. Il libro sarà scritto a dieci mani, considerato il contributo importante che stanno dando tutti i parenti di Fortuna in totale armonia tra loro. Una pagina del libro sarà dedicata proprio al rapporto tra Caputo e la compagna, il cui legame, che ad altri sembrava solido sin dall’inizio delle indagini, si è rotto in questi giorni, come dimostra il fatto che Caputo ha cambiato legale e dirà altre cose, mentre prima i due erano difesi dallo stesso avvocato».</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.52.07.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-05-alle-08.52.07.png" alt="" width="601" height="932" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-golfo-la-pedofilia-va-punita-con-lergastolo/">Pisani al Golfo / La pedofilia va punita con l&#8217;ergastolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2016 09:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Caivano – Spunta l’ipotesi pedopornografia. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, convinti di ulteriori orribili scenari ancora non emersi, nell’ambito delle indagini difensive chiederanno agli inquirenti l’acquisizione dei materiali video a sfondo pedopornografico sequestrati negli ultimi anni in zona Caivano e dintorni. «Chiederemo all’autorità giudiziaria di verificare o metterci a disposizione per le indagini tutti i video a contenuto pedopornografico sequestrati nel corso di altre indagini per abuso di minori effettuate a Caivano e nella provincia di Napoli negli ultimi due anni almeno». L’annuncio arriva stamane dagli avvocati  Angelo e  Sergio Pisani, che assistono il papà e i nonni della piccola Fortuna Loffredo e il padre e nonni del piccolo Antonio Giglio. «L’ipotesi – spiega Pisani – che si sta facendo strada è che intorno a questi abusi esistesse un contesto di pedopornografia. Questa nostra richiesta è solo l’inizio, perché intendiamo effettuare una scrematura dei materiali utili alle indagini e sono necessarie alcune, opportune comparazioni per verificare tramite video se compaiono gli stessi luoghi, soggetti e vittime innocenti oggetti dei procedimenti in corso e degli orrori del Parco Verde». In particolare il riferimento è a precedenti inchieste per abuso di minori con l’uso di “attrezzi”, situazione tipica della pedopornografia e del vile commercio dei corpi di innocenti violati. «Ora &#8211; dichiara Angelo Pisani &#8211; non dobbiamo dare tregua a tutti i pedofili e mercanti di bambini, andremo avanti con indagini e approfondimenti a 360 gradi, partendo da Caivano e chiedendo al legislatore di equiparare la pedofilia al reato di omicidio punibile con l’ergastolo, perché questi mostri e i loro complici uccidono l&#8217;anima dei più piccini».         </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-spunta-lipotesi-pedopornografia/">CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caivano – Spunta l’ipotesi pedopornografia. </strong><strong>Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, convinti di ulteriori orribili scenari ancora non emersi, nell’ambito delle indagini difensive chiederanno agli inquirenti l’acquisizione dei materiali video a sfondo pedopornografico sequestrati negli ultimi anni in zona Caivano e dintorni.</strong></p>
<p>«Chiederemo all’autorità giudiziaria di verificare o metterci a disposizione per le indagini tutti i video a contenuto pedopornografico sequestrati nel corso di altre indagini per abuso di minori effettuate a Caivano e nella provincia di Napoli negli ultimi due anni almeno». L’annuncio arriva stamane dagli avvocati  Angelo e  Sergio Pisani, che assistono il papà e i nonni della piccola Fortuna Loffredo e il padre e nonni del piccolo Antonio Giglio.</p>
<p>«L’ipotesi – spiega Pisani – che si sta facendo strada è che intorno a questi abusi esistesse un contesto di pedopornografia. Questa nostra richiesta è solo l’inizio, perché intendiamo effettuare una scrematura dei materiali utili alle indagini e sono necessarie alcune, opportune comparazioni per verificare tramite video se compaiono gli stessi luoghi, soggetti e vittime innocenti oggetti dei procedimenti in corso e degli orrori del Parco Verde».</p>
<p>In particolare il riferimento è a precedenti inchieste per abuso di minori con l’uso di “attrezzi”, situazione tipica della pedopornografia e del vile commercio dei corpi di innocenti violati.</p>
<p>«Ora &#8211; dichiara Angelo Pisani &#8211; non dobbiamo dare tregua a tutti i pedofili e mercanti di bambini, andremo avanti con indagini e approfondimenti a 360 gradi, partendo da Caivano e chiedendo al legislatore di equiparare la pedofilia al reato di omicidio punibile con l’ergastolo, perché questi mostri e i loro complici uccidono l&#8217;anima dei più piccini».</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-28-alle-17.42.17.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-28-alle-17.42.17-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a>         <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4056" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37-273x300.png" alt="" width="273" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-spunta-lipotesi-pedopornografia/">CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caivano oltre le sbarre del Parco Verde – Giovedì 26 maggio incontro pubblico</title>
		<link>https://angelopisani.it/caivano-oltre-le-sbarre-del-parco-verde-giovedi-26-maggio-incontro-pubblico/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 08:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Caivano oltre le sbarre del Parco Verde – Giovedì 26 maggio incontro pubblico fra cittadinanza, autorità, avvocati ed esperti, poi in marcia verso il Parco Verde Per iniziativa congiunta tra gli avvocati Angelo e Sergio Pisani di Pronto Intervento Legale, il Comune di Caivano e l’Associazione Antimafia Antonino Caponnetto, giovedì 26 maggio si terrà a Caivano un incontro pubblico con la cittadinanza al quale parteciperanno esperti come Roberta Bruzzone, preti coraggio come don Aniello Manganiello, il sindaco di Caivano Simone Monopoli, il magistrato Nicola Graziano, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani che assistono i familiari delle piccole vittime del Parco Verde, la psicologa Emiliana Basile, Roberto Mirabile dell’Associazione La Caramella Buona e il rappresentante Unicef Mimmo Pesce, oltre ad altri esponenti della società civile e delle associazioni. Scopo dell’iniziativa è un confronto aperto con i cittadini per delineare i reali contorni di un caso umano e giudiziario senza precedenti per l’inaudita mostruosità a danno di bambini emersa dalle indagini, col fine ultimo di sensibilizzare tutti a collaborare per sottrarre altri piccoli innocenti allo stesso tragico destino di Chicca e di Antonio, nel ricordo dei due bambini uccisi al Parco Verde. «Per quanto agghiacciante – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, che assiste i papà di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio – la ricostruzione dei fatti finora emersa indica chiaramente che il quadro di abusi e violenze in danno di minori qui è purtroppo molto più ampio e non meno gravido di complici omissioni. Dobbiamo ancora accendere tutti i riflettori su questi angoli bui del mondo, popolati di mostri, che esistono al Parco Verde così come nelle altre ‘discariche’ d’Italia e del mondo in cui è stata confinata la parte più povera dell’umanità. E’ nostro dovere chiamare lo Stato alle proprie responsabilità e pretendere immediati, idonei provvedimenti. Lo scopo dell’incontro di giovedì – conclude Pisani – è prima di tutto questo». Al termine del confronto, che si terrà a partire dalle ore 15 nella Biblioteca del Castello Medievale di Caivano, è stata organizzata una marcia silenziosa di popolazione, esperti ed autorità dal centro storico fino al Parco Verde, dove saranno liberati al cielo centinaia di palloncini bianchi  in ricordo di Chicca e di Antonio, perché non accada mai più che l’umanità arrivi a così aberranti delitti. Qui sotto la locandina  &#160; &#160; &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-oltre-le-sbarre-del-parco-verde-giovedi-26-maggio-incontro-pubblico/">Caivano oltre le sbarre del Parco Verde – Giovedì 26 maggio incontro pubblico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Caivano oltre le sbarre del Parco Verde – Giovedì 26 maggio incontro pubblico fra cittadinanza, autorità, avvocati ed esperti, poi in marcia verso il Parco Verde</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/29.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3989" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/29.jpg" alt="" width="596" height="539" /></a></p>
<p>Per iniziativa congiunta tra gli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong> di <a href="http://www.prontointerventolegale.it">Pronto Intervento Legale</a>, il Comune di Caivano e l’<em>Associazione Antimafia Antonino Caponnetto</em>, giovedì 26 maggio si terrà a Caivano un incontro pubblico con la cittadinanza al quale parteciperanno esperti come <strong>Roberta Bruzzone</strong>, preti coraggio come don <strong>Aniello Manganiello</strong>, il sindaco di Caivano <strong>Simone Monopoli</strong>, il magistrato <strong>Nicola Graziano</strong>, gli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani </strong>che assistono i familiari delle piccole vittime del Parco Verde, la psicologa <strong>Emiliana Basile</strong>, <strong>Roberto Mirabile</strong> dell’Associazione <em>La Caramella Buona</em> e il rappresentante <em>Unicef </em><strong>Mimmo Pesce</strong>, oltre ad altri esponenti della società civile e delle associazioni.</p>
<p>Scopo dell’iniziativa è un confronto aperto con i cittadini per delineare i reali contorni di un caso umano e giudiziario senza precedenti per l’inaudita mostruosità a danno di bambini emersa dalle indagini, col fine ultimo di sensibilizzare tutti a collaborare per sottrarre altri piccoli innocenti allo stesso tragico destino di Chicca e di Antonio, nel ricordo dei due bambini uccisi al Parco Verde.</p>
<p>«Per quanto agghiacciante – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, che assiste i papà di <strong>Fortuna Loffredo</strong> e di <strong>Antonio Giglio</strong> – la ricostruzione dei fatti finora emersa indica chiaramente che il quadro di abusi e violenze in danno di minori qui è purtroppo molto più ampio e non meno gravido di complici omissioni. Dobbiamo ancora accendere tutti i riflettori su questi angoli bui del mondo, popolati di mostri, che esistono al Parco Verde così come nelle altre ‘discariche’ d’Italia e del mondo in cui è stata confinata la parte più povera dell’umanità. E’ nostro dovere chiamare lo Stato alle proprie responsabilità e pretendere immediati, idonei provvedimenti. Lo scopo dell’incontro di giovedì – conclude Pisani – è prima di tutto questo».</p>
<p>Al termine del confronto, che si terrà a partire dalle ore 15 nella Biblioteca del Castello Medievale di Caivano, è stata organizzata una marcia silenziosa di popolazione, esperti ed autorità dal centro storico fino al Parco Verde, dove saranno liberati al cielo centinaia di palloncini bianchi  in ricordo di Chicca e di Antonio, perché non accada mai più che l’umanità arrivi a così aberranti delitti.</p>
<p><em>Qui sotto la locandina </em></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-20-alle-10.29.14.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3996" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-20-alle-10.29.14.png" alt="" width="600" height="846" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-oltre-le-sbarre-del-parco-verde-giovedi-26-maggio-incontro-pubblico/">Caivano oltre le sbarre del Parco Verde – Giovedì 26 maggio incontro pubblico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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