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	<title>Angelo Pisani &#187; pedopornografia</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no &#160; Sta sollevando nuove polemiche la decisione del gip di Bologna Roberta Malvasi, che a luglio 2024 aveva disposto l’archiviazione delle denunce presentate da Alessandro Drudi nei confronti della ex moglie. La donna, come documentano le prove audio-video depositate in aula, aveva arrecato ripetutamente gravi molestie sessuali al suo bambino, per poi condividerne i raccapriccianti effetti con l’amica lesbica. «Stiamo seguendo la vicenda di Alessandro Drudi, che è terribile sul piano umano e giudiziario. Lo assistiamo in giudizio e siamo certi che la verità dei fatti potrà superare ogni pregiudizio di qualsiasi natura, anche politica», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. ORRORE A LATINA Ma c’è un altro caso, per certi versi analogo, che sta scuotendo l’opinione pubblica. Riguarda anche qui una madre-“orco”. Solo che stavolta la donna è stata arrestata. «Possiamo essere garantisti tutta la vita, ma di fronte a scempi come quello della madre di Latina che ha ripetutamente violentato il figlio quattordicenne dopo averlo narcotizzato per inviare i video all’amante, la condanna a dieci anni di reclusione non mi sembra sufficiente». Così l’avvocato Angelo Pisani dopo aver appreso la notizia riportata oggi da Fanpage  sulla condanna di questa “madre” e del suo amante. «Anche aver sottratto alla donna la potestà genitoriale &#8211; incalza indignato Pisani &#8211; mi pare una misura necessaria ma tardiva, condivido stavolta la richiesta che era stata fatta dal pubblico ministero: 16 anni di carcere per chi commette reati tanto abietti ai danni di un figlio». Le indagini erano scattate un anno fa, marzo 2025, a seguito della denuncia presentata dal padre del ragazzo, preoccupato per la sua ex moglie, una infermiera di Latina, che aveva intrapreso una nuova relazione. Mai avrebbe potuto immaginare cosa avrebbero scoperto gli inquirenti nei cellulari dei due. Secondo il quadro probatorio ricostruito al processo, la donna per settimane narcotizzava il figlio per violentarlo, poi spediva al suo amante i video pedopornografici. Il ragazzino subiva gli abusi sotto l&#8217;effetto di droghe, incapace di potersi ribellare e di ricordare l’accaduto.   «Ad aggravare uno scenario già di per sé infernale &#8211; aggiunge l’avvocato Pisani &#8211; è poi il fatto che questa donna fosse un’infermiera, svolgeva cioè una professione che richiede preparazione, rigore morale, oltre che empatia». Se non bastasse, mentre l’amante ha chiesto scusa alla famiglia del ragazzo violentato, la “madre” ha annunciato attraverso il suo difensore che ricorrerà in appello, perché &#8211; sostiene &#8211; avrebbe agito “in stato di soggezione”. TRE CASI IN CRONACA «Quello di Latina &#8211; tiene a sottolineare Pisani &#8211; è il terzo caso del genere che balza in pochi giorni alle cronache. Ricordo che solo pochi giorni fa sono stati arrestati a Roma una madre insegnante e il suo compagno, giornalista, per violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. Anche in questo caso la vittima era il figlio minore della donna e anche in questo caso le indagini erano scattate per la denuncia presentata dal padre del ragazzo». «La differenza. sostanziale, è che a Latina e a Roma la giustizia ha funzionato, mentre a Bologna hanno archiviato, parlando di &#8220;inizializzazione all’educazione sessuale&#8221;. Col risultato che finora non c’è stata giustizia per il piccolo, rapito dalla madre e da allora sparito». «Esprimiamo &#8211; tuona Pisani &#8211; la massima indignazione per queste mostruose vicende. Non senza ricordare &#8211; conclude &#8211; che purtroppo al nostro contatto anti-violenza 1523.it riceviamo ogni giorno decine di segnalazioni e denunce da parte di padri separati. A loro, come documentato nel mio libro  L’Altra violenza, continueremo a prestare la massima assistenza psicologica e se necessario legale, secondo la mission del nostro servizio». &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-itmamme-orco-latina-arresta-roma-arresta-bologna-no/">1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</strong></span></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-01-alle-12.40.20.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5708" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-01-alle-12.40.20-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sta sollevando nuove polemiche la decisione del gip di Bologna Roberta Malvasi, che a luglio 2024 aveva disposto l’archiviazione delle denunce presentate da </span><strong>Alessandro Drudi</strong><span style="font-family: georgia, serif"> nei confronti della ex moglie. La donna, come documentano le prove audio-video depositate in aula, aveva arrecato ripetutamente gravi molestie sessuali al suo bambino, per poi condividerne i raccapriccianti effetti con l’amica lesbica.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Stiamo seguendo la vicenda di Alessandro Drudi, che è terribile sul piano umano e giudiziario. Lo assistiamo in giudizio e siamo certi che la verità dei fatti potrà superare ogni pregiudizio di qualsiasi natura, anche politica», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A LATINA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ma c’è un altro caso, per certi versi analogo, che sta scuotendo l’opinione pubblica. Riguarda anche qui una madre-“orco”. Solo che stavolta la donna è stata arrestata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Possiamo essere garantisti tutta la vita, ma di fronte a scempi come quello della madre di Latina che ha ripetutamente violentato il figlio quattordicenne dopo averlo narcotizzato per inviare i video all’amante, la condanna a dieci anni di reclusione non mi sembra sufficiente». Così l’avvocato Angelo Pisani dopo aver appreso la notizia riportata oggi da </span><em><span style="font-family: georgia, serif"><a href="https://www.fanpage.it/roma/narcotizza-il-figlio-14enne-e-lo-violenta-poi-manda-i-video-allamante-condannati-a-10-anni-a-latina/" target="_blank">Fanpage</a> </span></em><span style="font-family: georgia, serif"> sulla condanna di questa “madre” e del suo amante. «Anche aver sottratto alla donna la potestà genitoriale &#8211; incalza indignato Pisani &#8211; mi pare una misura necessaria ma tardiva, condivido stavolta la richiesta che era stata fatta dal pubblico ministero: 16 anni di carcere per chi commette reati tanto abietti ai danni di un figlio».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le indagini erano scattate un anno fa, marzo 2025, a seguito della denuncia presentata dal padre del ragazzo, preoccupato per la sua ex moglie, una infermiera di Latina, che aveva intrapreso una nuova relazione. Mai avrebbe potuto immaginare cosa avrebbero scoperto gli inquirenti nei cellulari dei due.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo il quadro probatorio ricostruito al processo, la donna per settimane narcotizzava il figlio per violentarlo, poi spediva al suo amante i video pedopornografici. Il ragazzino subiva gli abusi sotto l&#8217;effetto di droghe, incapace di potersi ribellare e di ricordare l’accaduto.  </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ad aggravare uno scenario già di per sé infernale &#8211; aggiunge l’avvocato Pisani &#8211; è poi il fatto che questa donna fosse un’infermiera, svolgeva cioè una professione che richiede preparazione, rigore morale, oltre che empatia». Se non bastasse, mentre l’amante ha chiesto scusa alla famiglia del ragazzo violentato, la “madre” ha annunciato attraverso il suo difensore che ricorrerà in appello, perché &#8211; sostiene &#8211; avrebbe agito “in stato di soggezione”.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>TRE CASI IN CRONACA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Quello di Latina &#8211; tiene a sottolineare Pisani &#8211; è il terzo caso del genere che balza in pochi giorni alle cronache. Ricordo che solo pochi giorni fa sono stati arrestati a Roma una madre insegnante e il suo compagno, giornalista, </span>per violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. Anche in questo caso la vittima era il figlio minore della donna e anche in questo caso le indagini erano scattate per la denuncia presentata dal padre del ragazzo».</p>
<p>«La differenza. sostanziale, è che a Latina e a Roma la giustizia ha funzionato, mentre a Bologna hanno archiviato, parlando di &#8220;inizializzazione all’educazione sessuale&#8221;. Col risultato che finora non c’è stata giustizia per il piccolo, rapito dalla madre e da allora sparito».</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Esprimiamo &#8211; tuona Pisani &#8211; la massima indignazione per queste mostruose vicende. Non senza ricordare &#8211; conclude &#8211; che purtroppo al nostro contatto anti-violenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> riceviamo ogni giorno decine di segnalazioni e denunce da parte di padri separati. A loro, come documentato nel mio libro </span> <em><a href="https://www.amazon.it/Laltra-violenza-Angelo-Pisani/dp/B0F9423T4M" target="_blank"><span style="font-family: georgia, serif">L’Altra violenza</span></a></em><span style="font-family: georgia, serif">, continueremo a prestare la massima assistenza psicologica e se necessario legale, secondo la mission del nostro servizio».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-itmamme-orco-latina-arresta-roma-arresta-bologna-no/">1523.it/Mamme “orco”: Latina arresta, Roma arresta, Bologna no</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523-it &#8211; Ferma condanna per il giornalista e la compagna arrestati per pedopornografia &#8211; L&#8217;annuncio di Pisani: ci costituiremo parte civile</title>
		<link>https://angelopisani.it/1523-it-ferma-condanna-per-il-giornalista-e-la-compagna-arrestati-per-pedopornografia-lannuncio-di-pisani-ci-costituiremo-parte-civile/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 17:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione “Potere ai diritti” e il contatto nazionale antiviolenza 1523.it, fondato e guidato dall’avvocato Angelo Pisani, esprimono ferma condanna nei confronti della donna e del suo compagno, un giornalista e manager ferroviario, arrestati oggi per pedofilia e pedopornografia. Ricordiamo i contorni della squallida vicenda, così come riportata dalle agenzie.  Un giornalista televisivo e manager di grandi aziende è stato arrestato per pedofilia assieme alla sua compagna, insegnante di 48 anni. Lui, 52 anni. Nei loro telefoni foto di nudi di minori. Tra le vittime la figlia 16enne della donna e i nipoti di 5 e 8 anni. Top secret sui nomi dei due arrestati per non far risalire all&#8217; identità dei minori. Tutto nasce da una denuncia del padre della 16enne. L&#8217;uomo è un giornalista: da inviato a vice direttore di un Tg nazionale, poi passato ai vertici della comunicazione di una importante azienda energetica. «La nostra condanna &#8211; tuona l’avvocato Pisani &#8211; è soprattutto per la donna, considerando la gravissima circostanza per cui, secondo quanto si apprende, tra le vittime dello scambio di immagini pedopornografiche fra i due vi era anche la figlia sedicenne della donna, tanto che le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dal padre della ragazza. Ad aggravare il tutto, anche il fatto che la donna esercitasse la professione di insegnante».  «Mi domando &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; fino a che punto stiano arrivando le perversioni femminili, tanto da sfociare in episodi di assoluta criminalità. Dov’è finito il naturale istinto materno?». «Con l’associazione Potere ai Diritti e con gli operatori del 1523.it &#8211; annuncia infine il legale &#8211; ci costituiremo parte civile nel processo, nel frattempo ci stiamo attivando per acquisire ulteriori informazioni anche al fine di offrire tutela ai minori colpiti da una simile, barbara violenza morale».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-ferma-condanna-per-il-giornalista-e-la-compagna-arrestati-per-pedopornografia-lannuncio-di-pisani-ci-costituiremo-parte-civile/">1523-it &#8211; Ferma condanna per il giornalista e la compagna arrestati per pedopornografia &#8211; L&#8217;annuncio di Pisani: ci costituiremo parte civile</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bambini-violenza.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5654" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bambini-violenza-300x257.png" alt="" width="300" height="257" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Associazione “Potere ai diritti” e il contatto nazionale antiviolenza </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong><span style="font-family: georgia, serif">, fondato e guidato dall’avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif">, esprimono ferma condanna nei confronti della donna e del suo compagno, un giornalista e manager ferroviario, arrestati oggi per pedofilia e pedopornografia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ricordiamo i contorni della squallida vicenda, così come riportata dalle agenzie. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Un giornalista televisivo e manager di grandi aziende è stato arrestato per pedofilia assieme alla sua compagna, insegnante di 48 anni. Lui, 52 anni. </span>Nei loro telefoni foto di nudi di minori. Tra le vittime la figlia 16enne della donna e i nipoti di 5 e 8 anni. Top secret sui nomi dei due arrestati per non far risalire all&#8217; identità dei minori. Tutto nasce da una denuncia del padre della 16enne. L&#8217;uomo è un giornalista: da inviato a vice direttore di un Tg nazionale, poi passato ai vertici della comunicazione di una importante azienda energetica.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La nostra condanna &#8211; tuona l’avvocato Pisani &#8211; è soprattutto per la donna, considerando la gravissima circostanza per cui, secondo quanto si apprende, tra le vittime dello scambio di immagini pedopornografiche fra i due vi era anche la figlia sedicenne della donna, tanto che le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dal padre della ragazza. Ad aggravare il tutto, anche il fatto che la donna esercitasse la professione di insegnante». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Mi domando &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; fino a che punto stiano arrivando le perversioni femminili, tanto da sfociare in episodi di assoluta criminalità. Dov’è finito il naturale istinto materno?».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Con l’associazione Potere ai Diritti e con gli operatori del 1523.it &#8211; annuncia infine il legale &#8211; ci costituiremo parte civile nel processo, nel frattempo ci stiamo attivando per acquisire ulteriori informazioni anche al fine di offrire tutela ai minori colpiti da una simile, barbara violenza morale».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-ferma-condanna-per-il-giornalista-e-la-compagna-arrestati-per-pedopornografia-lannuncio-di-pisani-ci-costituiremo-parte-civile/">1523-it &#8211; Ferma condanna per il giornalista e la compagna arrestati per pedopornografia &#8211; L&#8217;annuncio di Pisani: ci costituiremo parte civile</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2016 09:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Caivano – Spunta l’ipotesi pedopornografia. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, convinti di ulteriori orribili scenari ancora non emersi, nell’ambito delle indagini difensive chiederanno agli inquirenti l’acquisizione dei materiali video a sfondo pedopornografico sequestrati negli ultimi anni in zona Caivano e dintorni. «Chiederemo all’autorità giudiziaria di verificare o metterci a disposizione per le indagini tutti i video a contenuto pedopornografico sequestrati nel corso di altre indagini per abuso di minori effettuate a Caivano e nella provincia di Napoli negli ultimi due anni almeno». L’annuncio arriva stamane dagli avvocati  Angelo e  Sergio Pisani, che assistono il papà e i nonni della piccola Fortuna Loffredo e il padre e nonni del piccolo Antonio Giglio. «L’ipotesi – spiega Pisani – che si sta facendo strada è che intorno a questi abusi esistesse un contesto di pedopornografia. Questa nostra richiesta è solo l’inizio, perché intendiamo effettuare una scrematura dei materiali utili alle indagini e sono necessarie alcune, opportune comparazioni per verificare tramite video se compaiono gli stessi luoghi, soggetti e vittime innocenti oggetti dei procedimenti in corso e degli orrori del Parco Verde». In particolare il riferimento è a precedenti inchieste per abuso di minori con l’uso di “attrezzi”, situazione tipica della pedopornografia e del vile commercio dei corpi di innocenti violati. «Ora &#8211; dichiara Angelo Pisani &#8211; non dobbiamo dare tregua a tutti i pedofili e mercanti di bambini, andremo avanti con indagini e approfondimenti a 360 gradi, partendo da Caivano e chiedendo al legislatore di equiparare la pedofilia al reato di omicidio punibile con l’ergastolo, perché questi mostri e i loro complici uccidono l&#8217;anima dei più piccini».         </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-spunta-lipotesi-pedopornografia/">CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caivano – Spunta l’ipotesi pedopornografia. </strong><strong>Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, convinti di ulteriori orribili scenari ancora non emersi, nell’ambito delle indagini difensive chiederanno agli inquirenti l’acquisizione dei materiali video a sfondo pedopornografico sequestrati negli ultimi anni in zona Caivano e dintorni.</strong></p>
<p>«Chiederemo all’autorità giudiziaria di verificare o metterci a disposizione per le indagini tutti i video a contenuto pedopornografico sequestrati nel corso di altre indagini per abuso di minori effettuate a Caivano e nella provincia di Napoli negli ultimi due anni almeno». L’annuncio arriva stamane dagli avvocati  Angelo e  Sergio Pisani, che assistono il papà e i nonni della piccola Fortuna Loffredo e il padre e nonni del piccolo Antonio Giglio.</p>
<p>«L’ipotesi – spiega Pisani – che si sta facendo strada è che intorno a questi abusi esistesse un contesto di pedopornografia. Questa nostra richiesta è solo l’inizio, perché intendiamo effettuare una scrematura dei materiali utili alle indagini e sono necessarie alcune, opportune comparazioni per verificare tramite video se compaiono gli stessi luoghi, soggetti e vittime innocenti oggetti dei procedimenti in corso e degli orrori del Parco Verde».</p>
<p>In particolare il riferimento è a precedenti inchieste per abuso di minori con l’uso di “attrezzi”, situazione tipica della pedopornografia e del vile commercio dei corpi di innocenti violati.</p>
<p>«Ora &#8211; dichiara Angelo Pisani &#8211; non dobbiamo dare tregua a tutti i pedofili e mercanti di bambini, andremo avanti con indagini e approfondimenti a 360 gradi, partendo da Caivano e chiedendo al legislatore di equiparare la pedofilia al reato di omicidio punibile con l’ergastolo, perché questi mostri e i loro complici uccidono l&#8217;anima dei più piccini».</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-28-alle-17.42.17.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-28-alle-17.42.17-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a>         <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4056" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-27-alle-18.50.37-273x300.png" alt="" width="273" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caivano-spunta-lipotesi-pedopornografia/">CAIVANO &#8211; SPUNTA L&#8217;IPOTESI PEDOPORNOGRAFIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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