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	<title>Angelo Pisani &#187; Peppe Di Napoli</title>
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		<title>CARO VITA? AGGRESSIONE CHOC IN PESCHERIA CON CHIAVE AL COLLO A PEPPE DI NAPOLI, SFIORATA LA TRAGEDIA</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 09:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>CARO VITA? AGGRESSIONE CHOC IN PESCHERIA CON CHIAVE AL COLLO A PEPPE DI NAPOLI, SFIORATA LA TRAGEDIA   Avv. PISANI: «TUTELA E SOLIDARIETÀ ALLA VITTIMA,  LA VIOLENZA È ORMAI FUORI CONTROLLO. NON SI PUÒ RISCHIARE DI MORIRE PER IL PREZZO DELLE VONGOLE. IL CARO VITA VA CONTESTATO CIVILMENTE, NON CON AGGRESSIONI CHE POSSONO UCCIDERE» NAPOLI, 24 OTTOBRE 2026 – Una protesta violenta per il prezzo delle vongole a circa 30 euro al chilo rischia di trasformarsi in tragedia. Come denunciato  e documentato dalle riprese delle telecamere, il noto e amatissimo pescivendolo Peppe Di Napoli, nonostante le sue precarie condizioni di salute, è stato aggredito con una chiave al collo vicino alla cassa della propria attività commerciale da un esperto di arti marziali . Dopo una prima aggressione verbale da parte di una donna, che contestava duramente il prezzo delle vongole, un uomo esperto di arti marziali è intervenuto e, con un gesto fulmineo, ha anche colpito Peppe al collo con una chiave, provocandogli una ferita in una zona estremamente delicata, rischiando per pochi mm di recidere un vaso sanguigno vitale e provocare una tragedia. Immediata la corsa all’Ospedale San Paolo di Napoli, dove i medici hanno riscontrato un trauma cranico minore con escoriazioni nella regione laterocervicale destra e sottoclaveare, con prognosi di cinque giorni. Un’aggressione gravissima che ha sconvolto Peppe, la sua famiglia e soprattutto i suoi giovani figli atterriti dalla violenta aggressione subita dal padre. Durissima e preoccupata la reazione dell’avvocato Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e del progetto antiviolenza 1523.it: «Sono senza parole. Siamo tutti in pericolo, anche senza alcun motivo. Assistiamo a violenze inaudite, non si ragiona più, la follia dilaga! Oggi si rischia di morire persino per una discussione sul prezzo delle vongole. È assurdo, vergognoso e intollerabile. Un commerciante che si alza ogni mattina per lavorare, affrontando sacrifici, tasse, rincari e mille difficoltà, non può ritrovarsi in ospedale per la furia di un cliente. Il caro vita, il disagio sociale, la rabbia e la crescente esasperazione stanno trasformando anche i gesti più normali, come fare la spesa, in occasioni di violenza pericolosissima. Ma nessuna difficoltà economica, nessuna frustrazione e nessun disaccordo sul prezzo possono giustificare un’aggressione e tanta violenza, senza distinzione di sesso. La violenza non è una risposta alla crisi: è un’altra emergenza che sta distruggendo la nostra società. Oggi è toccato a Peppe Di Napoli, domani può toccare ad ognuno di noi, a qualsiasi commerciante, lavoratore, padre di famiglia o cittadino. Non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire. Le istituzioni devono svegliarsi, comprendere ed intervenire prima, garantire sicurezza, prevenzione, controlli e soprattutto ricostruire un dialogo con una società sempre più esasperata. Servono educazione al rispetto, responsabilità e risposte concrete al disagio economico e sociale. Chi lavora deve essere protetto, non aggredito. Chi è in difficoltà deve essere ascoltato, non abbandonato. Chi usa violenza deve risponderne davanti alla legge. Come suo avvocato assicureremo a Peppe Di Napoli ogni necessaria tutela, denunciando l’accaduto alle autorità competenti e chiedendo che siano accertate tutte le responsabilità, anche attraverso l’acquisizione delle immagini delle telecamere. Esprimiamo piena solidarietà a Peppe e alla sua famiglia, soprattutto ai suoi giovani figli, sconvolti dalla violenza subita dal padre. Ma lanciamo soprattutto un allarme nazionale: non possiamo permettere che la rabbia sociale diventi una licenza di aggredire e che la normalità quotidiana si trasformi in una lotta per la sopravvivenza. È giusto e doveroso scioperare, protestare civilmente e pretendere soluzioni ai gravi problemi sociali, al caro vita, alla cattiva politica e alle tasse disumane che soffocano famiglie e imprese. Ma non si combattono le ingiustizie commettendo altre ingiustizie. Non si protesta contro i prezzi tentando di mandare un lavoratore all’ospedale o al cimitero. La violenza non ha giustificazioni, non ha sesso, non ha colore e non può avere impunità. BASTA VIOLENZA. BASTA PAURA. BASTA INDIFFERENZA. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-vita-aggressione-choc-in-pescheria-con-chiave-al-collo-a-peppe-di-napoli-sfiorata-la-tragedia/">CARO VITA? AGGRESSIONE CHOC IN PESCHERIA CON CHIAVE AL COLLO A PEPPE DI NAPOLI, SFIORATA LA TRAGEDIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-10-25-alle-09.58.16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6171" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-10-25-alle-09.58.16-300x263.png" alt="" width="300" height="263" /></a></span></strong></div>
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<div>Avv. PISANI: «TUTELA E SOLIDARIETÀ ALLA VITTIMA,  LA VIOLENZA È ORMAI FUORI CONTROLLO. NON SI PUÒ RISCHIARE DI MORIRE PER IL PREZZO DELLE VONGOLE. IL CARO VITA VA CONTESTATO CIVILMENTE, NON CON AGGRESSIONI CHE POSSONO UCCIDERE»</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 24 OTTOBRE 2026 – Una protesta violenta per il prezzo delle vongole a circa 30 euro al chilo rischia di trasformarsi in tragedia. Come denunciato  e documentato dalle riprese delle telecamere, il noto e amatissimo pescivendolo Peppe Di Napoli, nonostante le sue precarie condizioni di salute, è stato aggredito con una chiave al collo vicino alla cassa della propria attività commerciale da un esperto di arti marziali .</p>
<p>Dopo una prima aggressione verbale da parte di una donna, che contestava duramente il prezzo delle vongole, un uomo esperto di arti marziali è intervenuto e, con un gesto fulmineo, ha anche colpito Peppe al collo con una chiave, provocandogli una ferita in una zona estremamente delicata, rischiando per pochi mm di recidere un vaso sanguigno vitale e provocare una tragedia.</p>
<p>Immediata la corsa all’Ospedale San Paolo di Napoli, dove i medici hanno riscontrato un trauma cranico minore con escoriazioni nella regione laterocervicale destra e sottoclaveare, con prognosi di cinque giorni. Un’aggressione gravissima che ha sconvolto Peppe, la sua famiglia e soprattutto i suoi giovani figli atterriti dalla violenta aggressione subita dal padre.</p>
<p>Durissima e preoccupata la reazione dell’avvocato Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e del progetto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>:</p>
<p>«Sono senza parole. Siamo tutti in pericolo, anche senza alcun motivo. Assistiamo a violenze inaudite, non si ragiona più, la follia dilaga!</p>
<p>Oggi si rischia di morire persino per una discussione sul prezzo delle vongole. È assurdo, vergognoso e intollerabile.</p>
<p>Un commerciante che si alza ogni mattina per lavorare, affrontando sacrifici, tasse, rincari e mille difficoltà, non può ritrovarsi in ospedale per la furia di un cliente.</p>
<p>Il caro vita, il disagio sociale, la rabbia e la crescente esasperazione stanno trasformando anche i gesti più normali, come fare la spesa, in occasioni di violenza pericolosissima.</p>
<p>Ma nessuna difficoltà economica, nessuna frustrazione e nessun disaccordo sul prezzo possono giustificare un’aggressione e tanta violenza, senza distinzione di sesso.</p>
<p>La violenza non è una risposta alla crisi: è un’altra emergenza che sta distruggendo la nostra società.</p>
<p>Oggi è toccato a Peppe Di Napoli, domani può toccare ad ognuno di noi, a qualsiasi commerciante, lavoratore, padre di famiglia o cittadino. Non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire.</p>
<p>Le istituzioni devono svegliarsi, comprendere ed intervenire prima, garantire sicurezza, prevenzione, controlli e soprattutto ricostruire un dialogo con una società sempre più esasperata. Servono educazione al rispetto, responsabilità e risposte concrete al disagio economico e sociale.</p>
<p>Chi lavora deve essere protetto, non aggredito. Chi è in difficoltà deve essere ascoltato, non abbandonato. Chi usa violenza deve risponderne davanti alla legge.</p>
<p>Come suo avvocato assicureremo a Peppe Di Napoli ogni necessaria tutela, denunciando l’accaduto alle autorità competenti e chiedendo che siano accertate tutte le responsabilità, anche attraverso l’acquisizione delle immagini delle telecamere.</p>
<p>Esprimiamo piena solidarietà a Peppe e alla sua famiglia, soprattutto ai suoi giovani figli, sconvolti dalla violenza subita dal padre.</p>
<p>Ma lanciamo soprattutto un allarme nazionale: non possiamo permettere che la rabbia sociale diventi una licenza di aggredire e che la normalità quotidiana si trasformi in una lotta per la sopravvivenza.</p>
<p>È giusto e doveroso scioperare, protestare civilmente e pretendere soluzioni ai gravi problemi sociali, al caro vita, alla cattiva politica e alle tasse disumane che soffocano famiglie e imprese.</p>
<p>Ma non si combattono le ingiustizie commettendo altre ingiustizie. Non si protesta contro i prezzi tentando di mandare un lavoratore all’ospedale o al cimitero.</p>
<p>La violenza non ha giustificazioni, non ha sesso, non ha colore e non può avere impunità.</p>
<p>BASTA VIOLENZA. BASTA PAURA. BASTA INDIFFERENZA. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!»</span></p>
<div><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-vita-aggressione-choc-in-pescheria-con-chiave-al-collo-a-peppe-di-napoli-sfiorata-la-tragedia/">CARO VITA? AGGRESSIONE CHOC IN PESCHERIA CON CHIAVE AL COLLO A PEPPE DI NAPOLI, SFIORATA LA TRAGEDIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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