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	<title>Angelo Pisani &#187; Procura della Repubblica</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione. Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati. &#160; Alla SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli Via Palazzo Reale, 80132 Napoli Al SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI On. Gaetano Manfredi Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Presidente Giorgia Meloni Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma Al MINISTERO DELLA CULTURA Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma   e per conoscenza: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI   OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.       PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE   Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano. I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità. Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione. II. I Fatti – La situazione di degrado documentata Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue: 1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo; 2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa; 3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato; 4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo. Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli. III. Violazioni di Legge I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme: •  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati; •  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico; •  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici); •  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici; •  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.   PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI   Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché: 1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro; 2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati; 3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo; 4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante; 5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo; 6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo; 7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.   Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale. PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA   PER IMMEDIATA DIFFUSIONE NAPOLI – 28 MARZO 2026 &#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;   L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5693" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Duomo-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.</span></strong></p>
<div>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Riportiamo il testo integrale dell’esposto,  che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5694" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-28-alle-15.18.32-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a></span></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per il Comune di Napoli e l&#8217;Area Metropolitana di Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via Palazzo Reale, 80132 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">On. Gaetano Manfredi</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Presidente Giorgia Meloni</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">MINISTERO DELLA CULTURA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">e per conoscenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l&#8217;immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d&#8217;Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l&#8217;identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell&#8217;intera umanità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">II. I Fatti – La situazione di degrado documentata</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca &#8220;Sebach&#8221;) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Stato generale di abbandono dell&#8217;area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come &#8220;la violenza della malapolitica&#8221;: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">III. Violazioni di Legge</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•  Omissione di atti d&#8217;ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.  Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.  Venga garantita la bonifica completa dell&#8217;area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.  Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.  Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell&#8217;area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.  Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">6.  Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell&#8217;area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">7.  Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L&#8217;Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PER IMMEDIATA DIFFUSIONE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI – 28 MARZO 2026</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L&#8217;AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell&#8217;intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;È vergognoso e intollerabile&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Pisani. &#8220;Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all&#8217;Italia intera.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l&#8217;Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all&#8217;immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d&#8217;ufficio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli non è un palcoscenico per l&#8217;indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>RICHIESTE CONCLUSIVE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A)  Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d&#8217;urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">B)  Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell&#8217;area;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">C)  Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">D)  Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Confidiamo in un&#8217;azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con osservanza e nel rispetto della legge,</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avvocato Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<div></div>
<div></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/degrado-abbandono-assenza-delle-istituzioni-dinanzi-al-duomo-di-napoli-lesposto-denunzia-dellavvocato-angelo-pisani/">Degrado, abbandono, assenza delle istituzioni dinanzi al Duomo di Napoli  L’esposto-denunzia dell’avvocato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Procura della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Senatrice Valeria Valente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; 3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente. &#160; ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA c/o il Tribunale di Roma E, per conoscenza: • Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità • Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza • Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri • All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali • Al Presidente della Repubblica • Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia PREMESSO CHE In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce. Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto 1523.it ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro: • “Un attacco alle donne. Tutte.” • “Una mistificazione della realtà” • “Una negazione della violenza maschile sulle donne” • diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che: “A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.” “Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “ CONSIDERATO CHE 1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze. 2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea. 3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima. 4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso. 5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522. TANTO PREMESSO Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul 1523.it già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri, espone e denuncia quanto segue: • Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto; • Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto; • Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso; • Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile. SI CHIEDE 1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come: • istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia • abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.), • diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.); 2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani; 3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità; 4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4695" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png" alt="" width="479" height="309" /></a></p>
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<p><strong>3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it</strong></a><strong> </strong><strong>contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente.</strong></p>
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<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA<br />
c/o il Tribunale di Roma</p>
<p>E, per conoscenza:<br />
• Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità<br />
• Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza<br />
• Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
• All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali<br />
• Al Presidente della Repubblica<br />
• Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali</p>
<p>Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia</p>
<p>PREMESSO CHE</p>
<p>In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce.</p>
<p>Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro:<br />
• “Un attacco alle donne. Tutte.”<br />
• “Una mistificazione della realtà”<br />
• “Una negazione della violenza maschile sulle donne”<br />
• diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che:<br />
“A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.”</p>
<p>“Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “</p>
<p>CONSIDERATO CHE<br />
1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze.<br />
2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea.<br />
3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima.<br />
4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso.<br />
5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522.</p>
<p>TANTO PREMESSO</p>
<p>Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri,</p>
<p><strong>espone e denuncia quanto segue:</strong><br />
• Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto;<br />
• Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto;<br />
• Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso;<br />
• Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile.</p>
<p>SI CHIEDE<br />
1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come:<br />
• istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia<br />
• abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.),<br />
• diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.);<br />
2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani;<br />
3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità;<br />
4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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