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	<title>Angelo Pisani &#187; protesta</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani. «E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?». &#160; Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda. «Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro». «Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora». «Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti». «Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri». &#160; LINK video https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5155" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg" alt="" width="768" height="1344" /></a></p>
<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani.</p>
<p>«<strong>E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda.</p>
<p>«Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro».</p>
<p>«Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora».</p>
<p>«Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti».</p>
<p><strong>«Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINK video</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share" target="_blank">https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;Basta al degrado di Scampia e dell&#8217;area nord&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-basta-al-degrado-di-scampia-e-dellarea-nord/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/pisani-basta-al-degrado-di-scampia-e-dellarea-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 17:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Degrado a Scampia e in tutta l’area a nord di Napoli. E’ questo quello che da tempo denuncia il presidente dell’VIII Municipalità Angelo Pisani che vista la situazione di stallo e i disservizi ormai divenuti endemici ha deciso di denunciare alla magistratura ordinaria una situazione completamente sfuggita al controllo dell’Ente pubblico. Su questo versante il presidente della circoscrizione di Scampia ha sottolineato: “Sono numerose le discariche legali ma non a norma; un&#8217;infinità di altre abusive ma sotto il naso di tutti compresi quelli predisposti a controllare; interramenti di rifiuti tossici nelle campagne circostanti; un vero e proprio sistema industriale sommerso che smaltisce a bordo strada e nei tombini”. Ma non finisce qui, Pisani continua: “Sono nauseato di fiumi diventati lagni e Regi Lagni diventati fiumi di liquami; un&#8217;agricoltura da medioevo che brucia potature, sterpaglie e con essi finanche le plastiche da serre e delle semine. Insomma l&#8217;elenco è lungo. Davanti a noi, a nord di questa città che si specchia nel golfo più bello del mondo abbiamo un quadro veramente tragico, sconcertante e per questo non finiremo mai di ringraziare la rivoluzione arancione”. Pisani ha poi continuato: “L’errore comune è quello di gettare sui rom tutte le responsabilità di un territorio intero ridotto a poco più di un&#8217;immensa fogna a cielo aperto. Ma non è così, e lo sanno tutti, anche se quei tutti fanno finta di non sapere e di addossare responsabilità ad altri pur di nascondere le proprie. Certo è che in un contesto simile i campi rom sono proprio come la bella ciliegina piazzata al centro della torta”. Il presidente della Municipalità di Scampia ha evidenziato: “Sono anni che denunciamo le continue attività criminali che avvengono dentro e nei pressi dei numerosi accampamenti nomadi cittadini e di quelli nelle province di Napoli e Caserta. Persino le cave del potente clan dei Casalesi sono state sequestrate e confiscate dalla magistratura, perché qui no? Perché qui la giustizia si ferma? Qualche fermo o sequestro, ma poi tutto continua indisturbato. Allora io mi chiedo e denuncio: perché qui la magistratura non entra? Perché questi luoghi sembrano essere fuori giurisdizione e al di là della sovranità nazionale? Forse nemmeno le caserme della NATO godono di simili eccezioni”. Le responsabilità della politica sono tante, e Pisani le mette in luce: “Domandatevi come mai alcuni partiti politici apparentemente sposino la questione del No agli inceneritori, ma in sostanza non dicono una sola parola sui tanti inceneritori &#8220;autorizzati&#8221; già esistenti sul territorio. Come si può tollerare l&#8217;esistenza di veri e propri lager in cui esseri umani, soprattutto bambini, sopravvivono vivendo tra i rifiuti tra i topi nel massimo del degrado umano? A chi fa veramente comodo tutto ciò?”. Pisani ha poi concluso rimarcando: “Pretendiamo di capire, tra le altre cose dette fino ad adesso, cosa c’è interrato nei sottosuoli di Scampia dove tanta gente dice di aver visto accatastare amianto e rifiuti&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-basta-al-degrado-di-scampia-e-dellarea-nord/">Pisani: &#8220;Basta al degrado di Scampia e dell&#8217;area nord&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Degrado a Scampia e in tutta l’area a nord di Napoli. E’ questo quello che da tempo denuncia il presidente dell’VIII Municipalità Angelo Pisani che vista la situazione di stallo e i disservizi ormai divenuti endemici ha deciso di denunciare alla magistratura ordinaria una situazione completamente sfuggita al controllo dell’Ente pubblico. Su questo versante il presidente della circoscrizione di Scampia ha sottolineato: “Sono numerose le discariche legali ma non a norma; un&#8217;infinità di altre abusive ma sotto il naso di tutti compresi quelli predisposti a controllare; interramenti di rifiuti tossici nelle campagne circostanti; un vero e proprio sistema industriale sommerso che smaltisce a bordo strada e nei tombini”.</p>
<p>Ma non finisce qui, Pisani continua: “Sono nauseato di fiumi diventati lagni e Regi Lagni diventati fiumi di liquami; un&#8217;agricoltura da medioevo che brucia potature, sterpaglie e con essi finanche le plastiche da serre e delle semine. Insomma l&#8217;elenco è lungo. Davanti a noi, a nord di questa città che si specchia nel golfo più bello del mondo abbiamo un quadro veramente tragico, sconcertante e per questo non finiremo mai di ringraziare la rivoluzione arancione”.</p>
<p>Pisani ha poi continuato: “L’errore comune è quello di gettare sui rom tutte le responsabilità di un territorio intero ridotto a poco più di un&#8217;immensa fogna a cielo aperto. Ma non è così, e lo sanno tutti, anche se quei tutti fanno finta di non sapere e di addossare responsabilità ad altri pur di nascondere le proprie. Certo è che in un contesto simile i campi rom sono proprio come la bella ciliegina piazzata al centro della torta”.</p>
<p>Il presidente della Municipalità di Scampia ha evidenziato: “Sono anni che denunciamo le continue attività criminali che avvengono dentro e nei pressi dei numerosi accampamenti nomadi cittadini e di quelli nelle province di Napoli e Caserta. Persino le cave del potente clan dei Casalesi sono state sequestrate e confiscate dalla magistratura, perché qui no? Perché qui la giustizia si ferma? Qualche fermo o sequestro, ma poi tutto continua indisturbato. Allora io mi chiedo e denuncio: perché qui la magistratura non entra? Perché questi luoghi sembrano essere fuori giurisdizione e al di là della sovranità nazionale? Forse nemmeno le caserme della NATO godono di simili eccezioni”. Le responsabilità della politica sono tante, e Pisani le mette in luce: “Domandatevi come mai alcuni partiti politici apparentemente sposino la questione del No agli inceneritori, ma in sostanza non dicono una sola parola sui tanti inceneritori &#8220;autorizzati&#8221; già esistenti sul territorio. Come si può tollerare l&#8217;esistenza di veri e propri lager in cui esseri umani, soprattutto bambini, sopravvivono vivendo tra i rifiuti tra i topi nel massimo del degrado umano? A chi fa veramente comodo tutto ciò?”. Pisani ha poi concluso rimarcando: “Pretendiamo di capire, tra le altre cose dette fino ad adesso, cosa c’è interrato nei sottosuoli di Scampia dove tanta gente dice di aver visto accatastare amianto e rifiuti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-basta-al-degrado-di-scampia-e-dellarea-nord/">Pisani: &#8220;Basta al degrado di Scampia e dell&#8217;area nord&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Commercianti in mutande contro crisi ed Equitalia</title>
		<link>https://angelopisani.it/commercianti-in-mutande-contro-crisi-ed-equitalia/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 16:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Più che in ginocchio, in mutande: i commercianti dell&#8217;Associazione Amici di piazza Dante, a Napoli, hanno manifestato così i disagi che la crisi causa alle loro imprese. E hanno annunciato l&#8217;avvio della raccolta firme per un referendum popolare per l&#8217;abolizione di Equitalia, insieme con la nascita di &#8220;Cobas imprese&#8221; e una serrata per il prossimo 20 maggio. Superato lo scoglio della Ztl che, nei giorni scorsi a Napoli, aveva determinato numerose proteste, ora ritengono &#8220;essere giunto il momento di liberarsi del cappio di Equitalia e dalla pressione fiscale che, in Italia, è la più alta rispetto al resto d&#8217;Europa&#8221;. Da piazza Dante, i commercianti, che hanno incassato il sostegno dei loro colleghi di altre regioni quali Lazio, Emilia Romagna e Veneto, hanno annunciato anche una serrata nazionale per il 20 maggio. Per il Governo, che auspicano &#8220;possa nascere in fretta&#8221;, hanno preparato un loro manifesto: blocco immediato dei pagamenti dei contribuenti ad Equitalia, chiarezza nei crediti richiesti, apertura al credito per le micro imprese, una sanatoria per coloro i quali hanno visto fallire le proprie attività per un protesto bancario purchè in grado di mostrare di aver pagato quanto dovuto. Giuseppe Graziani, promotore dell&#8217;iniziativa e presidente dell&#8217;associazione Amici di Piazza Dante, ha spiegato che &#8220;è giunto il momento per la politica di assumersi le proprie responsabilità. La crisi del commercio è determinata dalla cecità e dall&#8217;assenza di politiche per il settore. Prima di morire occorre provare a reagire. A Napoli &#8211; ha concluso &#8211; abbiamo patito otto mesi prima di ottenere un&#8217;apertura dall&#8217;Amministrazione comunale sulla corsia preferenziale di piazza Dante&#8221;. &#160; Fonte e foto: napoli.repubblica.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/commercianti-in-mutande-contro-crisi-ed-equitalia/">Commercianti in mutande contro crisi ed Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-1481 alignleft" title="piazza dante - repubblica.it" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/piazzadante-300x260.png" alt="" width="240" height="208" />Più che in ginocchio, in mutande: i commercianti dell&#8217;Associazione Amici di piazza Dante, a Napoli, hanno manifestato così i disagi che la crisi causa alle loro imprese. E hanno annunciato l&#8217;avvio della raccolta firme per un referendum popolare per l&#8217;abolizione di Equitalia, insieme con la nascita di &#8220;Cobas imprese&#8221; e una serrata per il prossimo 20 maggio.</p>
<p>Superato lo scoglio della Ztl che, nei giorni scorsi a Napoli, aveva determinato numerose proteste, ora ritengono &#8220;essere giunto il momento di liberarsi del cappio di Equitalia e dalla pressione fiscale che, in Italia, è la più alta rispetto al resto d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Da piazza Dante, i commercianti, che hanno incassato il sostegno dei loro colleghi di altre regioni quali Lazio, Emilia Romagna e Veneto, hanno annunciato anche una serrata nazionale per il 20 maggio.</p>
<p>Per il Governo, che auspicano &#8220;possa nascere in fretta&#8221;, hanno preparato un loro manifesto: blocco immediato dei pagamenti dei contribuenti ad Equitalia, chiarezza nei crediti richiesti, apertura al credito per le micro imprese, una sanatoria per coloro i quali hanno visto fallire le proprie attività per un protesto bancario purchè in grado di mostrare di aver pagato quanto dovuto.<br />
Giuseppe Graziani, promotore dell&#8217;iniziativa e presidente dell&#8217;associazione Amici di Piazza Dante, ha spiegato che &#8220;è giunto il momento per la politica di assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p>La crisi del commercio è determinata dalla cecità e dall&#8217;assenza di politiche per il settore. Prima di morire occorre provare a reagire. A Napoli &#8211; ha concluso &#8211; abbiamo patito otto mesi prima di ottenere un&#8217;apertura dall&#8217;Amministrazione comunale sulla corsia preferenziale di piazza Dante&#8221;.</p>
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<p><em>Fonte e foto: <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/04/24/news/commercianti_in_mutande-57370691/?fb_action_ids=10200600712556229&amp;fb_action_types=og.recommends&amp;fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like&amp;fb_source=aggregation&amp;fb_aggregation_id=288381481237582" target="_blank">napoli.repubblica.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/commercianti-in-mutande-contro-crisi-ed-equitalia/">Commercianti in mutande contro crisi ed Equitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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