<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; risarcimento</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/risarcimento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Oct 2026 15:37:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</title>
		<link>https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MALASANITA']]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sangue infetto]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6113</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Finalmente oggi Giustizia. “Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima. La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni. La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile . “Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”. Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale. “Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”. L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6114" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto-222x300.png" alt="" width="222" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente oggi Giustizia.</p>
<p>“Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima.</p>
<p>La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni.<br />
La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile .</p>
<p>“Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”.</p>
<p>Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale.</p>
<p>“Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”.</p>
<p>L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maradona: sfruttavano immagine, risarcito</title>
		<link>https://angelopisani.it/maradona-sfruttavano-immagine-risarcito/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/maradona-sfruttavano-immagine-risarcito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 00:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=1678</guid>
		<description><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona ha vinto la causa contro due aziende di Shanghai, accusate di uso non autorizzato della sua immagine. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, il Tribunale di Pechino ha deciso a favore di Maradona un risarcimento di 3 milioni di yuan (circa 350 mila euro). La vicenda aveva avuto inizio lo scorso mese di agosto, quando il campione argentino decise di citare in giudizio due aziende cinesi, la Shanghai The9 Information Technology Co Ltd e la The9 Computer Technology Consulting (Shanghai) Co Ltd, accusate di avere sfruttato l&#8217;immagine del &#8216;Pibe de oro&#8217; in un gioco di calcio online. In particolare sotto inchiesta era finito un gioco dal titolo &#8216;Soccer Hot Blooded&#8217; in cui si vedeva Maradona, ritratto in un cartone animato con la maglia a righe bianche e celesti della Nazionale argentina. Maradona contestò il fatto di non avere mai autorizzato l&#8217;uso della sua immagine per quel gioco e chiese un risarcimento complessivo di 20 milioni di yuan (oltre 2 milioni e mezzo di euro). Sembra che le due aziende cinesi si siano difese in Tribunale dicendo di essere state truffate da un presunto manager di Maradona che avrebbe loro fatto credere di aver avuto il consenso del calciatore a usare la sua immagine nel gioco. Ma i giudici hanno stabilito che le aziende sono colpevoli per non aver usato la necessaria cautela nel firmare un accordo che poi si è rivelato fraudolento. Ge Youshan, l&#8217;avvocato che ha rappresentato Maradona in questo processo, ha fatto sapere che il proprio assistito non presenterà appello, anche se la somma ottenuta come risarcimento è inferiore a quella richiesta, in quanto per Maradona non era importante la somma quanto che fosse stabilito il principio. (articolo e foto: ANSA)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-sfruttavano-immagine-risarcito/">Maradona: sfruttavano immagine, risarcito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona ha vinto la causa contro due aziende di Shanghai, accusate di uso non autorizzato della sua immagine. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, il Tribunale di Pechino ha deciso a favore di Maradona un risarcimento di 3 milioni di yuan (circa 350 mila euro).</p>
<p>La vicenda aveva avuto inizio lo scorso mese di agosto, quando il campione argentino decise di citare in giudizio due aziende cinesi, la Shanghai The9 Information Technology Co Ltd e la The9 Computer Technology Consulting (<img class="alignleft" title="maradona" src="http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/4/12/a07458eb288b5a5c34a137fb71cc22c5.jpg" alt="" width="210" height="148" />Shanghai) Co Ltd, accusate di avere sfruttato l&#8217;immagine del &#8216;Pibe de oro&#8217; in un gioco di calcio online. In particolare sotto inchiesta era finito un gioco dal titolo &#8216;Soccer Hot Blooded&#8217; in cui si vedeva Maradona, ritratto in un cartone animato con la maglia a righe bianche e celesti della Nazionale argentina. Maradona contestò il fatto di non avere mai autorizzato l&#8217;uso della sua immagine per quel gioco e chiese un risarcimento complessivo di 20 milioni di yuan (oltre 2 milioni e mezzo di euro).</p>
<p>Sembra che le due aziende cinesi si siano difese in Tribunale dicendo di essere state truffate da un presunto manager di Maradona che avrebbe loro fatto credere di aver avuto il consenso del calciatore a usare la sua immagine nel gioco. Ma i giudici hanno stabilito che le aziende sono colpevoli per non aver usato la necessaria cautela nel firmare un accordo che poi si è rivelato fraudolento. Ge Youshan, l&#8217;avvocato che ha rappresentato Maradona in questo processo, ha fatto sapere che il proprio assistito non presenterà appello, anche se la somma ottenuta come risarcimento è inferiore a quella richiesta, in quanto per Maradona non era importante la somma quanto che fosse stabilito il principio. (<em>articolo e foto: ANSA</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-sfruttavano-immagine-risarcito/">Maradona: sfruttavano immagine, risarcito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/maradona-sfruttavano-immagine-risarcito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
