<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; Roberto Saviano</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/roberto-saviano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 09:43:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</title>
		<link>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[La7]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5684</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il comunicato dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, storico difensore di Diego Armando Maradona  dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano   https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1 &#160; Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di Diego Armando Maradona, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile. La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari. È inaccettabile. Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori. Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza. Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca. La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience. Avv. Angelo Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il comunicato dell&#8217;avvocato <a href="https://angelopisani.it/">Angelo Pisani</a>, storico difensore di Diego Armando Maradona</strong></p>
<p align="center"><strong> dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano</strong></p>
<p align="center"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5685" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></p>
<p align="center"><a href="https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1">https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile.<br />
La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari.<br />
È inaccettabile.<br />
Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori.<br />
Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza.<br />
Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca.<br />
La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4528" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani--300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p align="right"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</title>
		<link>https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 15:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SCAMPIA]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere del Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[Luci a Scampia]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4163</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;articolo del Corriere del Mezzogiorno pubblicato oggi, venerdì 10 giugno UN LIBRO IN POLEMICA CON GOMORRA LA SERIE Pisani: «Vi racconto ombre e luci di Scampia ma lontano dalla Tv» Esce il libro dell’avvocato per otto anni presidente della Municipalità a Nord di Napoli. La polemica con Gomorra e Saviano: «Legga “Les inrockuptibles”: troppi giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano e compagni» «Cinque anni tutti d’un fiato vissuti in mezzo alla gente da presidente della municipalità» a Scampia. Esce in libreria per l’editrice Minerva il libro in cui Angelo Pisani racconta l’esperienza di vita e di governo in «uno dei territori più esplosivi d’Europa». S’intitola “Luci a Scampia”, quasi 200 pagine per vivere e rivivere insieme all’autore la cronaca anche inedita della comunità alla periferia Nord di Napoli. All’ombra delle Vele non solo crimine, ma anche «la conquista di diritti, dignità, lavoro, sfidando i pregiudizi generati da fiction milionarie, con tutta la fierezza di un popolo capace di accendere ed alimentare le luci, i sogni, le speranze della nuova Scampia». E’ l’ennesima polemica contro la serie Tv Gomorra, che però Pisani ingaggiò in tempi non sospetti, prima del montaggio dei set. «Il punto è che il successo di share vuoi o non vuoi ha trasformato Gomorra in una griffe culturale per le nuovissime generazioni &#8211; dice Pisani &#8211; e la serie una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli ce l’ha, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Dico al caro Saviano, non sarebbe più opportuno lavorare sulla cultura della città? Come ho scritto nel mio libro non ho mai avuto nulla contro lo scrittore. Anzi, ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa è cambiato: è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie». Continua Pisani, che è l’avvocato della famiglia di Ciro Eposito (il tifoso di Scampia ucciso a Roma da un ex ultrà neofascista): «Durante il mio mandato da presidente dell’VIII Municipalità ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte.. Gomorra la serie è ferma a dieci anni fa ma ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese “Les inrockuptibles”: “Dopo il lancio del film &#8211; riporta Pisani dall’articolo &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali”. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i 13-14nni che terrorizzano i quartieri con armi da fuoco». Il ricavato del libro sarà devoluto ad una onlus che si occupa di assistenza ai minori e ai migranti. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/">LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L&#8217;articolo del Corriere del Mezzogiorno pubblicato oggi, venerdì 10 giugno</strong></em></p>
<h2>UN LIBRO IN POLEMICA CON GOMORRA LA SERIE</h2>
<p><em>Pisani: «Vi racconto ombre e luci di Scampia ma lontano dalla Tv»</em></p>
<p>Esce il libro dell’avvocato per otto anni presidente della Municipalità a Nord di Napoli. La polemica con Gomorra e Saviano: «Legga “Les inrockuptibles”: troppi giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano e compagni»</p>
<p>«Cinque anni tutti d’un fiato vissuti in mezzo alla gente da presidente della municipalità» a Scampia. Esce in libreria per l’editrice Minerva il libro in cui Angelo Pisani racconta l’esperienza di vita e di governo in «uno dei territori più esplosivi d’Europa». S’intitola “Luci a Scampia”, quasi 200 pagine per vivere e rivivere insieme all’autore la cronaca anche inedita della comunità alla periferia Nord di Napoli. All’ombra delle Vele non solo crimine, ma anche «la conquista di diritti, dignità, lavoro, sfidando i pregiudizi generati da fiction milionarie, con tutta la fierezza di un popolo capace di accendere ed alimentare le luci, i sogni, le speranze della nuova Scampia».</p>
<p>E’ l’ennesima polemica contro la serie Tv Gomorra, che però Pisani ingaggiò in tempi non sospetti, prima del montaggio dei set. «Il punto è che il successo di share vuoi o non vuoi ha trasformato Gomorra in una griffe culturale per le nuovissime generazioni &#8211; dice Pisani &#8211; e la serie una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli ce l’ha, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Dico al caro Saviano, non sarebbe più opportuno lavorare sulla cultura della città? Come ho scritto nel mio libro non ho mai avuto nulla contro lo scrittore. Anzi, ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa è cambiato: è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie».</p>
<p>Continua Pisani, che è l’avvocato della famiglia di Ciro Eposito (il tifoso di Scampia ucciso a Roma da un ex ultrà neofascista): «Durante il mio mandato da presidente dell’VIII Municipalità ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte.. Gomorra la serie è ferma a dieci anni fa ma ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese “Les inrockuptibles”: “Dopo il lancio del film &#8211; riporta Pisani dall’articolo &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali”. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i 13-14nni che terrorizzano i quartieri con armi da fuoco». Il ricavato del libro sarà devoluto ad una onlus che si occupa di assistenza ai minori e ai migranti.</p>
<p><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml</a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-10-alle-17.25.55.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4165" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-10-alle-17.25.55.png" alt="" width="731" height="678" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/">LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</title>
		<link>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 17:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SCAMPIA]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra la serie]]></category>
		<category><![CDATA[lesinrocks]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Imarisio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4017</guid>
		<description><![CDATA[<p>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere In merito alla lunga intervista di Marco Imarisio a Roberto Saviano su “Gomorra La Serie”, pubblicata domenica dal Corriere della Sera, avendo governato per cinque anni Scampia, il territorio divenuto “teatro” della fiction, ritengo doveroso replicare allo scrittore. Saviano infatti, pur incalzato dalle puntuali domande del giornalista, si è limitato a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere &#8211; forse proprio perché ormai distante fisicamente anni luce da quelle terre &#8211; l’autentica “mutazione antropologica” che quella stessa rappresentazione sta contribuendo ad alimentare. Qui non si vuole certo fare del negazionismo e gli ultimi a farlo dovremmo essere proprio noi, che da difensori della parte civile stiamo ricostruendo gli orrori avvenuti in un’enclave camorristica come il Parco Verde di Caivano. Ma è proprio in virtù di questo inedito “superamento del fronte”, verificatosi tra alcune famiglie di ventenni e trentenni a Caivano, che chiediamo a Saviano di riflettere sulla sua posizione, ormai cristallizzata in decine di pubbliche affermazioni. Perché non è vero che la rappresentazione del male non possa produrre, nelle menti fragili di chi vive, nasce e muore senza punti di riferimento, danni irreparabili, peggiori del male vero in sé. Certo, la narrazione cruda della realtà di Gomorra produce, come era nel suo intento, un salutare sussulto negli studiosi, negli storici e nei sociologi, così come nelle menti più avvertite e acculturate fra le giovani generazioni. Non ha prodotto alcun effetto nella classe politica locale – contrariamente a quanto da tutti auspicato – né tanto meno in quella nazionale, come si è visto. Portata in tv, assume invece effetti devastanti su quei “figli di nessuno” che vedono nei clan l’unica “impresa” pronta ad “investire” su di loro, come giustamente ha osservato lo stesso Roberto Saviano. Al di là dell’imprinting morale e materiale indelebilmente lasciato su questa generazione, “Gomorra – La Serie” ha prodotto nel quartiere altri effetti non meno ignobili, che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese lesinrocks   con il dichiarato scopo di “andare alle radici di Gomorra”. «Dopo il lancio del film – scrivono &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i tredici-quattordicenni che terrorizzano i quartieri maneggiando all’impazzata armi da fuoco». E per meglio rendere il quadro, intervistano don Sergio Sala, parroco di Scampia, un uomo austero, lo definiscono i giornalisti francesi. Ai quali lui racconta: «i produttori vengono sempre in Chiesa a chiedere il permesso per girare le scene dei funerali. Si riproducono solo stereotipi. L’ultima volta che sono arrivati da me, ho scoperto che ai figuranti davano 25 euro al giorno. Allora ho rifiutato l’offerta che volevano lasciare alla nostra parrocchia. Ho detto: non vogliamo niente, ma aumentate la paga dei figuranti». Intorno a quella misera paga a Scampia sono sorte autentiche “faide” tra i disperati, pronti a tutto pur di portare un piatto caldo in tavola il giorno dopo. Consiglio a Roberto Saviano, malgré soi sempre in giro per il mondo, quanto capita a Parigi di fare un salto alla redazione da David Doucet. Forse capirà cosa sta davvero succedendo a Scampia, la “cinecittà di Gomorra”. Avvocato Angelo Pisani Presidente Ottava Municipalità di Napoli  Naples-giornale francese</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/">Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.35.39.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4019" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.35.39-300x209.png" alt="" width="300" height="209" /></a>In merito alla lunga intervista di <strong>Marco Imarisio</strong> a <strong>Roberto Saviano</strong> su “Gomorra La Serie”, pubblicata domenica dal <em>Corriere della Sera</em>, avendo governato per cinque anni Scampia, il territorio divenuto “teatro” della fiction, ritengo doveroso replicare allo scrittore. Saviano infatti, pur incalzato dalle puntuali domande del giornalista, si è limitato a ribadire la sua verità: il male è nei fatti, non in chi li rappresenta. Senza riconoscere &#8211; forse proprio perché ormai distante fisicamente anni luce da quelle terre &#8211; l’autentica “mutazione antropologica” che quella stessa rappresentazione sta contribuendo ad alimentare.</p>
<p>Qui non si vuole certo fare del negazionismo e gli ultimi a farlo dovremmo essere proprio noi, che da difensori della parte civile stiamo ricostruendo gli orrori avvenuti in un’enclave camorristica come il Parco Verde di Caivano. Ma è proprio in virtù di questo inedito “superamento del fronte”, verificatosi tra alcune famiglie di ventenni e trentenni a Caivano, che chiediamo a Saviano di riflettere sulla sua posizione, ormai cristallizzata in decine di pubbliche affermazioni. Perché non è vero che la rappresentazione del male non possa produrre, nelle menti fragili di chi vive, nasce e muore senza punti di riferimento, danni irreparabili, peggiori del male vero in sé.</p>
<p>Certo, la narrazione cruda della realtà di Gomorra produce, come era nel suo intento, un salutare sussulto negli studiosi, negli storici e nei sociologi, così come nelle menti più avvertite e acculturate fra le giovani generazioni. Non ha prodotto alcun effetto nella classe politica locale – contrariamente a quanto da tutti auspicato – né tanto meno in quella nazionale, come si è visto. Portata in tv, assume invece effetti devastanti su quei “figli di nessuno” che vedono nei clan l’unica “impresa” pronta ad “investire” su di loro, come giustamente ha osservato lo stesso Roberto Saviano.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.36.37.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4018" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.36.37-300x188.png" alt="" width="300" height="188" /></a>Al di là dell’imprinting morale e materiale indelebilmente lasciato su questa generazione, “Gomorra – La Serie” ha prodotto nel quartiere altri effetti non meno ignobili, che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati <strong>David Doucet</strong> e <strong>Margherita Nasi</strong>, inviati a Scampia dal periodico francese <a href="http://www.lesinrocks.com/2016/03/22/actualite/reportage-au-c%CFur-de-scampia-quartier-mafieux-devenu-un-lieu-de-tournage-pour-pnl-ou-gomorra-11813321/">lesinrocks </a>  con il dichiarato scopo di “andare alle radici di Gomorra”. «Dopo il lancio del film – scrivono &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i tredici-quattordicenni che terrorizzano i quartieri maneggiando all’impazzata armi da fuoco». E per meglio rendere il quadro, intervistano <strong>don Sergio Sala</strong>, parroco di Scampia, un uomo austero, lo definiscono i giornalisti francesi. Ai quali lui racconta: «i produttori vengono sempre in Chiesa a chiedere il permesso per girare le scene dei funerali. Si riproducono solo stereotipi. L’ultima volta che sono arrivati da me, ho scoperto che ai figuranti davano 25 euro al giorno. Allora ho rifiutato l’offerta che volevano lasciare alla nostra parrocchia. Ho detto: non vogliamo niente, ma aumentate la paga dei figuranti».</p>
<p>Intorno a quella misera paga a Scampia sono sorte autentiche “faide” tra i disperati, pronti a tutto pur di portare un piatto caldo in tavola il giorno dopo.</p>
<p>Consiglio a Roberto Saviano, malgré soi sempre in giro per il mondo, quanto capita a Parigi di fare un salto alla redazione da David Doucet. Forse capirà cosa sta davvero succedendo a Scampia, la “cinecittà di Gomorra”.</p>
<p align="right">Avvocato Angelo Pisani</p>
<p align="right">Presidente Ottava Municipalità di Napoli</p>
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.37.27.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-05-23-alle-19.37.27-234x300.png" alt="" width="234" height="300" /></a></p>
<p> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Naples-giornale-francese.pdf">Naples-giornale francese</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/">Qualche risposta a Roberto Saviano intervistato da Marco Imarisio per il Corriere</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/qualche-risposta-a-roberto-saviano-intervistato-da-marco-imarisio-per-il-corriere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
