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	<title>Angelo Pisani &#187; Salute</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Pisani: class action su Terra dei Fuochi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 09:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni. Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia. L’Associazione Noiconsumatotri.it tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno. Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini. Avv. Angelo Pisani &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Modello esposto ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in ___________________alla Via_________________________________, ESPONE Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale. Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo. Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi: “Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione. Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.” Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo. L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto. Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”. Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-class-action-su-terra-dei-fuochi/">Pisani: class action su Terra dei Fuochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il presidente della Repubblica inizia a parlare di misure compensative per le vittime ma questo è un obbligo/dovere delle istituzioni.</p>
<p>Oltre alle  varie istanze di  politici a Strasburgo, sul tavolo delle competenti Procure della Repubblica arriva anche la richiesta di punizione di tutti i rappresentati delle Istituzioni responsabili per gravi omissioni del disastro della cd. Terra dei Fuochi, che presto registrerà la sottoscrizione di migliaia di persone legittimate a chieder giustizia.</p>
<p>L’Associazione <a href="http://noiconsumatotri.it/">Noiconsumatotri.it</a> tramite gli avvocati Sergio Pisani ed Angelo Pisani, chiede che i rappresentanti delle istituzioni si assumano ora tutte le responsabilità come previste dall’art. 40 del c.p. (“non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”) e provvedano oltre che alla immediata e vera bonifica dei luoghi avvelenati anche al risarcimento di tutti i danni e pregiudizi provocati per omissione alle popolazioni della cd Terra dei Fuochi, dove si registrano vittime e feriti ogni giorno.</p>
<p>Ora occorre risarcire le vittime ed evitare speculazioni e truffe sulle bonifiche tenendo gli occhi aperti e pretendendo giustizia per questa tragedia che ha tanti responsabili noti e meno noti. La denuncia predisposta dai due legali è stata già sottoscritta da alcuni familiari di una giovane vittima e presto diventerà una class action civile e penale per la tutela dei diritti e salute dei cittadini.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Modello esposto</p>
<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA</p>
<p>PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI</p>
<p>Il sottoscritto ___________________________, nato a ______________ il_________residente in</p>
<p>___________________alla Via_________________________________,</p>
<p>ESPONE</p>
<p>Negli ultimi ventidue anni sono stati illecitamente smaltiti tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano ove hanno sversato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell&#8217;alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica, rifiuti prodotti da società o impianti noti nel panorama nazionale.</p>
<p>Solo la colpevole inerzia delle istituzioni, la disattenzione di chi doveva controllare ed una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito tutto ciò e dunque anche tra gli uomini delle istituzioni, ad ogni livello, vanno oggi doverosamente individuate le responsabilità dell’avvelenamento di un intero popolo.</p>
<p>Fanno chiara luce su tali tipi di responsabilità le dichiarazioni rilasciate da Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, il quale dispose la secretazione dell&#8217;audizione del pentito Schaivoneche nel lontano 1997 rivelò gli interramenti di rifiuti industriali provenienti dal Nord nelle campagne campane ad opera del clan dei Casalesi:</p>
<p>“Informammo tutti, gli enti locali, la stampa, i ministri interessati”tra cui anche l&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Giorgio Napolitano “ed anche il Presidente del Consiglio”; “Andavano fatte le bonifiche lo Stato non è intervenuto ed i governi hanno enormi responsabilità” ed ancora “quando facevamo le audizioni c&#8217;erano anche assessori comunali, regionali e provinciali” ed erano a conoscenza della situazione.</p>
<p>Inoltre è emerso ultimamente che Roberto Mancini, commissario della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di rifiuti tossici descrivendolo in modo dettagliato in un&#8217;informativa consegnata alla Dda di Napoli ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Il funzionario oggi lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti. &#8220;Se l&#8217;informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996, ha dichiarato il Mancini, avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata.”</p>
<p>Esso rappresenta un vero e proprio &#8221;saggio storico, un veromanuale sull&#8217;ecomafia&#8221;. Nelle sue oltre 200 pagine, che si chiede di asquisire agli atti dell’instaurando procedimento,ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c&#8217;è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti e di tanti soggetti compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell&#8217;ultimo mezzo secolo.</p>
<p>L&#8217;informativa, redatta da un investigatore, da un servitore dello Stato che lavorava per difendere la salute di tutti noi, quindi un documento basato su fatti veri e concreti, per anni è rimasta inspiegabilmente in un cassetto.</p>
<p>Alla luce delle affermazioni di Massimo Scalia, il presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, stridono le dichiarazioni rilasciate recentemente a Napoli dal Presidente della Repubblica, che sebbene fosseda tempo ufficialmente informato quale allora Ministro degli Interni di tali gravissimi fatti, ha affermato: &#8221;Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all&#8217;ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell&#8217;area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti dimolti anni di prassi illegale - nella quale la camorra l&#8217;ha fatta da protagonista - di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del napoletano e del casertano&#8221;. &#8221;Le conseguenze del pauroso inquinamento dei terreni -prosegue il presidente della Repubblica- con rilevanti ricadute sulla salute e sull&#8217;ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche”.</p>
<p>Tali affermazioni stridono in modo intollerabile con la realtà dei fatti poiché da circa 20 anni le istituzioni, compreso lo stesso Napolitano!!!, sapevano tutto ma hanno colpevolmente deciso di non intervenire in aiuto delle ignare popolazioni. Oltre alle denunce orami pubbliche di vari pentiti, che hanno detto quello che altri hanno nascosto,  peraltro, già con il progetto Terra il ministero dell&#8217;Ambiente, come poi anche l’Arpac,  fotografò nei minimi particolari l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia e nel 2004 l&#8217;operazione fu  ripetuta nell&#8217;ambito del Pon Sicurezza utilizzando il sistemaMivis, che consentiva di radiografare il sottosuolo e le sue temperature con  interventi costati milioni di euro. La mappatura, insomma, c’era già da tempo e chi doveva intervenire, pur conoscendo bene cause ed effetti non lo ha fatto . Si doveva e poteva intervenire subito e invece sui veleni sono stati costruiti palazzi, strade, scuole e la morte di tanti cittadini e bambini. Sono 47 i comuni ufficialmente ‘contaminati’, tra cui Afragola, Arzano, Aversa, Caivano, Calvizzano, Cardito, Carinaro, Casal di principe, Casaluce, Casandrino, Casapesenna, Casavatore, Casoria, Cesa, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Frignano, Giugliano, Gricignano di Aversa, Grumo Nevano, Lusciano, Marano, Melito, Mugnano, Orta di Atella, Parete, Qualiano, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Antimo, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca. A questi si aggiungono i quartieri di Bagnoli e Cavalleggeri di Napoli, dove lo smantellamento dell’ex fabbrica Eternit si è trasformato in un enorme ammasso di amianto a pochi metri dalle case, e di Chiaiano per le cave e terreni avvelenati da rifiuti pericolosi come di Pianura, dove esiste una discarica molto contestata dalla popolazione. Da più di vent’anni anche a causa della colpevole inerzia delle istituzioni, due milioni di personesono state esposte e continueranno ad esserlo ad agenti tossici, mutageni, nocivi per la salute.<br />
Non perparticolari loro colpe, ma per il malaffare che agisce alla luce del sole, per uno Stato italiano che ha omesso di intervenire quando poteva evitare tutto questo.</p>
<p>MIGLIAIA SONO LE VITTIME GIÀ ACCERTATE TRA CUI MOLTISSIMI BAMBINI MORTI DI TUMORE  MORTI PRECOCI, ASSURDE CHE ESIGONO GIUSTIZIA.</p>
<p>Per i fatti su esposti, lo scrivente</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>L’iscrizione urgente di tale notizia di reato affinché vengano identificati i responsabili anche tra i rappresentanti delle istituzioni, in particolare tutti coloro che pur essendo stati ufficialmente informati di quanto stava accadendo hanno omesso di intervenire adeguatamente  in modo tale da evitare pericoli per le popolazioni di tali luoghi.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 40 del codice penale, “non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.</p>
<p>Alla luce di quanto esposto e tenuto conto di quanto dichiarato dal presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti dal 1997 al 2001, chiede di identificare al più presto tutti i responsabili di tali condotte omissive nei cui confronti sipropone istanza punitiva.</p>
<p>Dichiara di volere essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione ai sensi di quanto disposto dall’art. 408, comma 2 c.p.p.</p>
<p>Dichiara di voler ricevere, ex art. 360 c.p.p., l’avviso di fissazione di accertamenti tecnici eventualmente disposti, al fine di parteciparvi con il proprio difensore.</p>
<p>Dichiara, sin d’ora, di opporsi qualora il Pubblico Ministero ritenga di procedere nei confronti dei responsabili con decreto penale di condanna.</p>
<p>Napoli, lì                                     In fede</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-class-action-su-terra-dei-fuochi/">Pisani: class action su Terra dei Fuochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il telefonino di notte fa male&#8221;. A rischio il cuore dei giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 04:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Disturbi del sonno, apparato circolatorio &#8220;invecchiato&#8221; precocemente, malattie cardiovascolari, arteriosclerosi dilagante. Entro il 2030 le percentuali di morti e malati per queste patologie saranno sempre più alte. Il motivo? L&#8217;uso dei cellulari di notte. Gli esperti parlano di una preoccupante esplosione di questi disturbi tra gli adolescenti che utilizzano le tecnologie di comunicazione mobile a tarda notte.  Con l’espansione dei telefoni mobili nei mercati emergenti (in Africa assistiamo a tassi di crescita molto rapidi), inoltre, il problema potrebbe presto interessare anche i Paesi in via di sviluppo&#8230; I dati sono contenuti nel rapporto The Heart of the Matter, sviluppato dall’Intelligence Unit del settimanale britannico The Economist. Un rapporto promosso da AstraZeneca molto denso di dati e tabelle. L’eccessivo utilizzo si affianca così alle già note cause di questa patologia, quali il fumo, l’alimentazione e l’inquinamento. Si stima che entro il 2030 i quarantenni di domani avranno un “invecchiamento” sanguigno pari a quello dei settantenni di oggi. Il trend delle morti globali per MCV è in aumento soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, questo perché hanno meno accesso alle cure e alla prevenzione. Ed è proprio sulla prevenzione che si deve puntare in quanto può realmente rappresentare una diminuzione di questo grave problema. Fonte: www.affaritaliani.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-telefonino-di-notte-fa-male-a-rischio-il-cuore-dei-giovani/">&#8220;Il telefonino di notte fa male&#8221;. A rischio il cuore dei giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disturbi del sonno, apparato circolatorio &#8220;invecchiato&#8221; precocemente, malattie cardiovascolari, arteriosclerosi dilagante. Entro il 2030 le percentuali di morti e malati per queste patologie saranno sempre più alte. Il motivo? L&#8217;uso dei cellulari di notte. Gli esperti parlano di una preoccupante esplosione di questi disturbi tra gli adolescenti che utilizzano le tecnologie di comunicazione mobile a tarda notte.  Con l’espansione dei telefoni mobili nei mercati emergenti (in Africa assistiamo a tassi di crescita molto rapidi), inoltre, il problema potrebbe presto interessare anche i Paesi in via di sviluppo&#8230;</p>
<p>I dati sono contenuti nel rapporto The Heart of the Matter, sviluppato dall’Intelligence Unit del settimanale britannico The Economist. Un rapporto promosso da AstraZeneca molto denso di dati e tabelle. L’eccessivo utilizzo si affianca così alle già note cause di questa patologia, quali il fumo, l’alimentazione e l’inquinamento. Si stima che entro il 2030 i quarantenni di domani avranno un “invecchiamento” sanguigno pari a quello dei settantenni di oggi. Il trend delle morti globali per MCV è in aumento soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, questo perché hanno meno accesso alle cure e alla prevenzione. Ed è proprio sulla prevenzione che si deve puntare in quanto può realmente rappresentare una diminuzione di questo grave problema.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.affaritaliani.it/cronache/il-telefonino-di-notte-fa-male211113.html" target="_blank">www.affaritaliani.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-telefonino-di-notte-fa-male-a-rischio-il-cuore-dei-giovani/">&#8220;Il telefonino di notte fa male&#8221;. A rischio il cuore dei giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/il-telefonino-di-notte-fa-male-a-rischio-il-cuore-dei-giovani/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 00:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&#38;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo Pisani, Presidente dell’VIII Municipalità e di NOI Consumatori, è intervenuto nel corso di Barba&amp;Capelli, programma di Radio CRC: “Ieri abbiamo detto no a De Magistris e Sodano che vogliono trasformare l’area Nord di Napoli in una pattumiera senza dare neanche informazioni ai cittadini. L’Espresso? Ha fatto un atto di diffamazione gratuita. Abbiamo chiesto i danni ed invocato il diritto di replica. Tutti i cittadini devono capire che è in atto un gravissimo attacco nei confronti della città di Napoli. Tante diffamazioni gratuite e non provate che servono a coprire gli interessi dei poteri forti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-de-magistris-e-sodano-vogliono-trasformare-napoli-nord-in-una-pattumiera/">Pisani: “De Magistris e Sodano vogliono trasformare Napoli Nord in una pattumiera”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta. Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”. Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;. Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I forti timori e le preoccupazioni derivanti dalla tante troppe perplessità dei ricercatori sulla centrale a biogas che il comune di Napoli vorrebbe istallare nell&#8217;area nord della città, e le proteste della gente che vive un territorio già martoriato da degrado e malapolitica, hanno condotto l’VIII Municipalità a mobilitarsi contro questa sciagurata scelta.</p>
<p>Il presidente della Municipalità Angelo Pisani ha rimarcato per l&#8217;ennesima volta: “Non siamo la discarica di nessuno. Il nostro territorio ha già dato, e le ferite ancora sono aperte”. Pisani ha continuato: “L’amministrazione de Magistris ha promesso riqualificazione, e adesso che fanno? Ci affogano nei rifiuti. Non è bastato il bluff della differenziata? Serviva creare un sito per imbustarci tutti e mandarci all’inceneritore”.</p>
<p>Pisani ha inoltre sottolineato: “Invece di pensare di poterci rinchiudere nel recinto di un sito di monnezza, perché non fanno qualcosa per riqualificare l’area a nord di Napoli? Il vero giardino della città è a Scampia, il suo polmone verde. Forse perché a Scampia non abbiamo il mare? Metteremo in campo ogni forma di lotta democratica per questa scellerata decisione di completare l&#8217;avvelenamento di una terra già zeppa di veleni&#8221;.</p>
<p>Il presidente ha poi concluso: “A fronte di tutto ciò, con gli altri sindaci del territorio associazioni, abbiamo deciso di fissare il 19 novembre alle ore 18 presso il Comune di Melito, un consiglio straordinario congiunto con il Comune di Napoli, Melito e Mugnano per discutere del sito di compostaggio e delle posizioni in tal senso di sindaco e vice sindaco di Napoli. All’ordine del giorno vi saranno non solo il sito di Scampia, ma anche l’inquinamento ambientale e la tutela della salute pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-19-novembre-alle-18-consiglio-straordinario-presso-comune-di-melito/">Oggi 19 novembre alle 18 consiglio straordinario presso comune di Melito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 14:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217; VIII Municipalità del Comune di Napoli, ha presentato richiesta di mediazione e ricorso ex art 700 in tribunale per chiedere uguale ed immediato diritto di replica su prossima copertina dell&#8217;Espresso per l&#8217;ingannevole e terroristica (psicologicamente e socialmente) prima pagina del settimanale andato a ruba in edicola, a seguito delle smentite ufficiali delle autorità competenti e della ingiustificabile e temeraria strumentalizzazione del nome della città di Napoli solo per fuorviare l&#8217;opinione pubblica, per poi quantificare il risarcimento danni alla salute psicofisica, d&#8217;immagine e personali per tutti i napoletani denunciando il settimanale l&#8217;Espresso per non aver fornito alcuna prova certa di acqua non potabile e dannosa alla salute dei cittadini napoletani prima dell&#8217;annuncio di una copertina sulla quale c&#8217;è scritto: &#8216;Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque&#8230; Nessuna zona è sicura&#8221;. Secondo Pisani, l&#8217;informazione deviata ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini ed arricchito le casse delle società delle acque minerali, senza limitazioni e precisazioni di eventuali pericoli e zone off limits con la complicità politica del silenzio e tacito assenso della malapolitica e dei politici rimasti insensibili e indifferenti a quest&#8217;attacco mediatico senza precedenti e solo per vendere giornali e acqua in bottiglia. Per l&#8217;avvocato Pisani, presidente di Noi Consumatori, che avrebbe preferito la pubblicazione dei noti nomi e foto di tutto i responsabili per omissione o incapacità politica del disastro ambientale in Campania, che va affrontato ma non strumentalizzato per giochi di potere, potrebbe configurarsi anche il reato di procurato allarme oltre ai gravi danni alla salute e psiche dei cittadini nonché all&#8217;economia campana. Così i cittadini oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania purtroppo, senza distinzioni e giuste informazioni, dovranno vivere nel terrore di utilizzare l&#8217;acqua e i prodotti agricoli della nostra terra. A giudizio del leader di Noi Consumatori la copertina va subito sostituita con notizie vere e certe, &#8220;quella di oggi è offensiva e va censurata&#8221;; di qui la preliminare ed immediata richiesta di replica all&#8217;Espresso e la pretesa dalle istituzioni e mass media di informazioni certe e qualificate su ogni sito della Campania. &#8220;E&#8217; scandaloso &#8211; denuncia Pisani &#8211; che il sindaco de Magistris non sia saltato dalla sua poltrona e che si faccia una tale allarmistica campagna contro l&#8217;immagine della nostra città nel mondo strumentalizzando e speculando sulla difficile realtà dei giorni nostri&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-linformazione-deviata-diffusa-dallespresso-ha-provocato-un-ingiusto-e-terribile-danno-dimmagine-e-psicofisico-ai-cittadini-napoletani/">Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bevi-napoli-e-poi-muori.jpg"><img class="alignleft" title="bevi napoli e poi muori" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bevi-napoli-e-poi-muori.jpg" alt="" width="415" height="415" /></a>L&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217; VIII Municipalità del Comune di Napoli, ha presentato richiesta di mediazione e ricorso ex art 700 in tribunale per chiedere uguale ed immediato diritto di replica su prossima copertina dell&#8217;Espresso per l&#8217;ingannevole e terroristica (psicologicamente e socialmente) prima pagina del settimanale andato a ruba in edicola, a seguito delle smentite ufficiali delle autorità competenti e della ingiustificabile e temeraria strumentalizzazione del nome della città di Napoli solo per fuorviare l&#8217;opinione pubblica, per poi quantificare il risarcimento danni alla salute psicofisica, d&#8217;immagine e personali per tutti i napoletani denunciando il settimanale l&#8217;Espresso per non aver fornito alcuna prova certa di acqua non potabile e dannosa alla salute dei cittadini napoletani prima dell&#8217;annuncio di una copertina sulla quale c&#8217;è scritto: &#8216;Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque&#8230; Nessuna zona è sicura&#8221;.</p>
<p>Secondo Pisani, l&#8217;informazione deviata ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini ed arricchito le casse delle società delle acque minerali, senza limitazioni e precisazioni di eventuali pericoli e zone off limits con la complicità politica del silenzio e tacito assenso della malapolitica e dei politici rimasti insensibili e indifferenti a quest&#8217;attacco mediatico senza precedenti e solo per vendere giornali e acqua in bottiglia.</p>
<p>Per l&#8217;avvocato Pisani, presidente di Noi Consumatori, che avrebbe preferito la pubblicazione dei noti nomi e foto di tutto i responsabili per omissione o incapacità politica del disastro ambientale in Campania, che va affrontato ma non strumentalizzato per giochi di potere, potrebbe configurarsi anche il reato di procurato allarme oltre ai gravi danni alla salute e psiche dei cittadini nonché all&#8217;economia campana. Così i cittadini oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania purtroppo, senza distinzioni e giuste informazioni, dovranno vivere nel terrore di utilizzare l&#8217;acqua e i prodotti agricoli della nostra terra.</p>
<p>A giudizio del leader di Noi Consumatori la copertina va subito sostituita con notizie vere e certe, &#8220;quella di oggi è offensiva e va censurata&#8221;; di qui la preliminare ed immediata richiesta di replica all&#8217;Espresso e la pretesa dalle istituzioni e mass media di informazioni certe e qualificate su ogni sito della Campania. &#8220;E&#8217; scandaloso &#8211; denuncia Pisani &#8211; che il sindaco de Magistris non sia saltato dalla sua poltrona e che si faccia una tale allarmistica campagna contro l&#8217;immagine della nostra città nel mondo strumentalizzando e speculando sulla difficile realtà dei giorni nostri&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-linformazione-deviata-diffusa-dallespresso-ha-provocato-un-ingiusto-e-terribile-danno-dimmagine-e-psicofisico-ai-cittadini-napoletani/">Pisani: &#8220;L&#8217;informazione deviata diffusa dall&#8217;Espresso ha provocato un ingiusto e terribile danno d&#8217;immagine e psicofisico ai cittadini napoletani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Quali soluzioni per una bonifica del nostro territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 18:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quali-soluzioni-per-una-bonifica-del-nostro-territorio/">Quali soluzioni per una bonifica del nostro territorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/manifesto1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2051" title="manifesto1" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/manifesto1.jpg" alt="" width="1000" height="1429" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quali-soluzioni-per-una-bonifica-del-nostro-territorio/">Quali soluzioni per una bonifica del nostro territorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La politica e le istituzioni, come in questi anni, anche sul processo ai responsabili dei veleni, ha fatto un&#8217;altra brutta figura nell&#8217;omettere di garantire i diritti di difesa e risarcimento danni ai malcapitati cittadini vittime di notiveleni&#8221;, denuncia l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della municipalità di Scampia che ogni giorno conta anche nell&#8217;area a nord di Napoli tanti cittadini deceduti e ammalati a cause dall&#8217;inquinamento da veleni e scorie di amianto. &#8220;Ieri fortunatamente la Corte di Appello ha stabilito che anche i morti di Bagnoli sono stati uccisi dall&#8217;amianto e da tutta la Campania dove sono oramai sparsi familiari e vittime sono pronte centinaia di richieste risarcitorie per i danni e lesioni da amianto raccolte e presentate dal comitato &#8216;Morti uguali da amianto killer&#8217;&#8221;. &#8220;Almeno i morti sembrano uguali&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, &#8220;proprio come quelli di Casale Monferratto e purtroppo anche come quelli degli alloggi popolari e delle vele di Scampia che hanno avuto la stessa tragica sorte senza ancora nessuna giustizia&#8221;. &#8220;La sveglia della giustizia ora suona più forte per i cittadini e per le zone colpite dall&#8217;inquinamento dei veleni sprigionati dalla fabbrica maledetta targata amianto e la sentenza di appello estende la responsabilità dell&#8217;imputato Stephan Schmidhein anche per le vittime di Bagnoli e di Rubiera, per cui invece in primo grado era stata dichiarata l&#8217;intervenuta prescrizione con una vera e strana discriminazione di fatto scongiurata. Ora che c&#8217;è un titolo e la prova provata abbiamo il dovere di garantire a tutte le vittime e familiari il giusto risarcimento in sede civile e le varie amministrazioni farebbero bene a tutelare i diritti della collettività richiedendo almeno per loro il risarcimento per i costi delle bonifiche e ripristino stato dei luoghi&#8221; conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-garantire-il-giusto-risarcimento-a-vittime-dellamianto/">Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La politica e le istituzioni, come in questi anni, anche sul processo ai responsabili dei veleni, ha fatto un&#8217;altra brutta figura nell&#8217;omettere di garantire i diritti di difesa e risarcimento danni ai malcapitati cittadini vittime di notiveleni&#8221;, denuncia l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente della municipalità di Scampia che ogni giorno conta anche nell&#8217;area a nord di Napoli tanti cittadini deceduti e ammalati a cause dall&#8217;inquinamento da veleni e scorie di amianto.</p>
<p>&#8220;Ieri fortunatamente la Corte di Appello ha stabilito che anche i morti di Bagnoli sono stati uccisi dall&#8217;amianto e da tutta la Campania dove sono oramai sparsi familiari e vittime sono pronte centinaia di richieste risarcitorie per i danni e lesioni da amianto raccolte e presentate dal comitato &#8216;Morti uguali da amianto killer&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Almeno i morti sembrano uguali&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, &#8220;proprio come quelli di Casale Monferratto e purtroppo anche come quelli degli alloggi popolari e delle vele di Scampia che hanno avuto la stessa tragica sorte senza ancora nessuna giustizia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sveglia della giustizia ora suona più forte per i cittadini e per le zone colpite dall&#8217;inquinamento dei veleni sprigionati dalla fabbrica maledetta targata amianto e la sentenza di appello estende la responsabilità dell&#8217;imputato Stephan Schmidhein anche per le vittime di Bagnoli e di Rubiera, per cui invece in primo grado era stata dichiarata l&#8217;intervenuta prescrizione con una vera e strana discriminazione di fatto scongiurata.<br />
Ora che c&#8217;è un titolo e la prova provata abbiamo il dovere di garantire a tutte le vittime e familiari il giusto risarcimento in sede civile e le varie amministrazioni farebbero bene a tutelare i diritti della collettività richiedendo almeno per loro il risarcimento per i costi delle bonifiche e ripristino stato dei luoghi&#8221; conclude l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-garantire-il-giusto-risarcimento-a-vittime-dellamianto/">Pisani: garantire il giusto risarcimento a vittime dell&#8217;amianto</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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