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	<title>Angelo Pisani &#187; Senatrice Valeria Valente</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 15:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché nessuno parla delle azioni e politiche “femministe” pericolose, discriminatorie e violente contro il genere maschile, o di siti e pagine social “rosa “, come anche l’app “Tea” con 6 MILIONI di donne iscritte, in cui gli uomini vengono schedati e recensiti tipo Tripadvisor, a loro insaputa? Perché nonostante migliaia di visualizzazioni nessuno, né le autorità competenti, pare abbiano visto e fermato neanche @propriosimona, l&#8217;influencer che inneggia alla morte degli uomini e &#8220;spinge&#8221; le donne a vendicarsi anche con le armi? E come mai nessuna rappresentante della politica o femminista ha ancora preso le distanze?». Questo il provocatorio, durissimo incipit dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio nazionale antiviolenza 1523.it. «Ovviamente la premessa necessaria per evitare equivoci è strumentalizzazioni &#8211; tiene a precisare &#8211; è che vanno puniti tutti quelli che sbagliano o offendono, senza distinzione di genere, perché la violenza non ha sesso». &#160; IL CASO Una TikToker italiana, conosciuta come @propriosimona, da anni pubblicizza offese, attacchi, contenuti di misandria e incitazione alla violenza verso gli uomini, rivolgendosi a un pubblico anche minorenne, ma tutto viene fatto passare per normale. «I suoi scopi &#8211; incalza Pisani &#8211; sono ispirati a forme estreme di femminismo radicale, con toni e messaggi ingiustificabili, che mirano a spingere follower, anche adolescenti, a gesti violenti e azioni coordinate, online e offline. Questo caso, così come tutte le pagine social o propaganda, diffamazione, violazione della privacy sia in danno di donne (uniche tutelate), sia dei discriminati uomini (ignorati anche dalle istituzioni per moda politica), vanno immediatamente portati all’attenzione delle autorità competenti e denunciati, per fermare tanta violenza e illegalità dilagante». &#160; C’era una volta il femminismo estremista che, dopo politiche discriminatorie ed incostituzionali, oggi si presenta nel web con il volto violento di tale Simona la quale su Instagram e su TikTok si mostra come @propriosimona. Conta circa di 140.000 follower e una missione chiara: demolire ed estinguere il maschio, possibilmente con metodi non esattamente da cerchio di sorellanza. Il suo Vangelo? Non quello dell’inclusione, ma quello della vendetta. Violenza fisica, altro che strategie psicologiche femminili, già di per sé pericolose e dannose. Una sorta di SCUM Manifesto 2.0, versione italiana con filtri social, in cui il modello sembra essere Valerie Solanas, la squilibrata che sparò a Andy Warhol. D’altra parte Simona ne idolatra un’altra, di squilibrate, quella mamma che insieme alla compagna ha fatto a pezzi il figlio, o anche quella donna che qualche tempo fa ha bruciato vivo un uomo, definita da Simona, con ammirazione, “mia divinità”. Non è un lapsus, è una dichiarazione di intenti.  &#160; In un altro video, la stessa Simona con tanto di seguaci e complici follower, auspica : “Mamma, se potessi tornare indietro nel tempo ti chiederei di educarmi alla vi@l3nza&#8221;. Un vero e proprio inno alla radicalizzazione emotiva e fisica. Non è più autodifesa, è culto del trauma trasformato in arma. Quello di Simona, purtroppo, non è un caso isolato. Come in politica, dove non mancano esempi distorti per le nuove generazioni, sul web è lei, Simona, l’idolo digitale di una nuova setta femminista radicale, che parla alle adolescenti e semina odio sotto forma di empowerment. Una setta fatta di gruppi Telegram, profili falsi, strategie e scontri all’ultimo sangue con chi non si allinea al loro pensiero radicale. E infatti Simona aveva annunciato di voler fondare una rete segreta, nascosta, illegale, “per fare giustizia alle sorelle”. Aggiungeva: “Non è facile, perché non tutte si vogliono accollare di usare la vxxxnza&#8221;. Chi non accetta la lotta armata – anche solo simbolica – è esclusa. Come in ogni setta. Simona spiegava a ragazze – anche minorenni – in che modo costruire armi. Non metaforiche. Vere. E non in teoria, ma con istruzioni pratiche. Per tale Simona la legge non serve più. La violenza sommaria è la risposta. E chi dice il contrario è “complice del patriarcato”. Tanto odio sui social. Però poi le cose succedono nel mondo reale e quando capitano agli uomini, che hanno difficoltà anche a fare una denuncia o chiedere aiuto, non se ne parla, non si scomoda il parlamento e non si fanno leggi di parte. &#160; Ma ora l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it, che sta tutelando tante vittime di violenza giuridicamente deboli come uomini, anziani, bambini senza esclusione delle donne, con suoi ultimi libri “L’altra violenza” e “Se questo è (ancora) un uomo”, ha deciso di rompere il silenzio e di documentare violenze, abusi e discriminazioni sul genere maschile. Per questo oggi denuncia uno degli ultimi scandalosi attacchi al genere umano, come la pagina di tale Simona e tante altre che non vengono chiuse, ma tollerate.  &#160; «Lo scandalo vero è che per mesi e mesi, per anni, questa persona è stata libera di educare ragazzine, anche minorenni, all’odio, alla misandria e alla violenza, senza che nessuno, né  la piattaforma, sia intervenuta in modo adeguato. Il tutto perché agiva facendo ciò che va tanto di moda. L’attivismo. Anzi la politica dell’odio e denigrazione dell’uomo maschio. Nella comunità di TikTok ci sono ancora un sacco di persone – molti di quelli che condividevano i suoi contenuti carichi di odio – che continuano a difenderla e a difendere le sue teorie estremiste». &#160; Pare che al momento tale Simona avrebbe messo offline l’account da sola, per poi usarlo all’occorrenza, molto probabilmente perché i follower stavano crollando dopo i video di alcuni sani contestatori. Il che la dice lunga su quali siano le vere linee guida delle piattaforme. Non si tratta solo di Simona. Il vero problema è la complicità del sistema. Il vero problema è che intorno a lei c’è una comunità d’odio. TikTok, che si vanta di proteggere i giovani, ha permesso per mesi che una figura così potesse radicalizzare le minorenni, spingerle alla violenza e costruire una rete d’odio ideologico. In nome di cosa? Di una parola diventata ormai scudo per ogni mostruosità: “femminismo&#8221;. «Non c’è alcuna deviazione. Non c’è alcuna degenerazione. Questo è il femminismo oggi, nella sua forma reale e diffusa sulle piattaforme. Questo è il femminismo per le generazioni formate sui social. Un femminismo che inneggia alla violenza, che odia l’uomo in quanto uomo e che quindi vuole eliminarlo, simbolicamente [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/">Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5000" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto.png" alt="" width="665" height="398" /></a>Perché nessuno parla delle azioni e politiche “femministe” pericolose, discriminatorie e violente contro il genere maschile, o di siti e pagine social “rosa “, come anche <strong>l’app “Tea” con 6 MILIONI di donne iscritte</strong>, in cui gli uomini vengono schedati e recensiti tipo Tripadvisor, a loro insaputa? Perché nonostante migliaia di visualizzazioni nessuno, né le autorità competenti, pare abbiano visto e fermato neanche @propriosimona, l&#8217;influencer che inneggia alla morte degli uomini e &#8220;spinge&#8221; le donne a vendicarsi anche con le armi? E come mai nessuna rappresentante della politica o femminista ha ancora preso le distanze?». Questo il provocatorio, durissimo incipit dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio nazionale antiviolenza <a href="http://1523.it/">1523.it</a>.</p>
<p>«Ovviamente la premessa necessaria per evitare equivoci è strumentalizzazioni &#8211; tiene a precisare &#8211; è che vanno puniti tutti quelli che sbagliano o offendono, senza distinzione di genere, perché la violenza non ha sesso».</p>
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<p><strong>IL CASO</strong></p>
<p>Una TikToker italiana, conosciuta come @propriosimona, da anni pubblicizza offese, attacchi, contenuti di misandria e incitazione alla violenza verso gli uomini, rivolgendosi a un pubblico anche minorenne, ma tutto viene fatto passare per normale.</p>
<p>«I suoi scopi &#8211; incalza Pisani &#8211; sono ispirati a forme estreme di femminismo radicale, con toni e messaggi ingiustificabili, che mirano a spingere follower, anche adolescenti, a gesti violenti e azioni coordinate, online e offline. Questo caso, così come tutte le pagine social o propaganda, diffamazione, violazione della privacy sia in danno di donne (uniche tutelate), sia dei discriminati uomini (ignorati anche dalle istituzioni per moda politica), vanno immediatamente portati all’attenzione delle autorità competenti e denunciati, per fermare tanta violenza e illegalità dilagante».</p>
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<p>C’era una volta il femminismo estremista che, dopo politiche discriminatorie ed incostituzionali, oggi si presenta nel web con il volto violento di tale Simona la quale su Instagram e su TikTok si mostra come @propriosimona.</p>
<p>Conta circa di 140.000 follower e una missione chiara: demolire ed estinguere il maschio, possibilmente con metodi non esattamente da cerchio di sorellanza. Il suo Vangelo? Non quello dell’inclusione, ma quello della vendetta. Violenza fisica, altro che strategie psicologiche femminili, già di per sé pericolose e dannose. Una sorta di SCUM Manifesto 2.0, versione italiana con filtri social, in cui il modello sembra essere Valerie Solanas, la squilibrata che sparò a Andy Warhol. <strong>D’altra parte Simona ne idolatra un’altra, di squilibrate, quella mamma che insieme alla compagna ha fatto a pezzi il figlio, o anche quella donna che qualche tempo fa ha bruciato vivo un uomo, definita da Simona, con ammirazione, “mia divinità”. Non è un lapsus, è una dichiarazione di intenti. </strong></p>
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<p>In un altro video, la stessa Simona con tanto di seguaci e complici follower, auspica : “Mamma, se potessi tornare indietro nel tempo ti chiederei di educarmi alla vi@l3nza&#8221;. Un vero e proprio inno alla radicalizzazione emotiva e fisica. Non è più autodifesa, è culto del trauma trasformato in arma.</p>
<p>Quello di Simona, purtroppo, non è un caso isolato. Come in politica, dove non mancano esempi distorti per le nuove generazioni, sul web è lei, Simona, l’idolo digitale di una nuova setta femminista radicale, che parla alle adolescenti e semina odio sotto forma di empowerment. Una setta fatta di gruppi Telegram, profili falsi, strategie e scontri all’ultimo sangue con chi non si allinea al loro pensiero radicale. E infatti Simona aveva annunciato di voler fondare una rete segreta, nascosta, illegale, “per fare giustizia alle sorelle”. Aggiungeva: “Non è facile, perché non tutte si vogliono accollare di usare la vxxxnza&#8221;. Chi non accetta la lotta armata – anche solo simbolica – è esclusa. Come in ogni setta. Simona spiegava a ragazze – anche minorenni – in che modo costruire armi. Non metaforiche. Vere. E non in teoria, ma con istruzioni pratiche. Per tale Simona la legge non serve più. La violenza sommaria è la risposta. E chi dice il contrario è “complice del patriarcato”. Tanto odio sui social. Però poi le cose succedono nel mondo reale e quando capitano agli uomini, che hanno difficoltà anche a fare una denuncia o chiedere aiuto, non se ne parla, non si scomoda il parlamento e non si fanno leggi di parte.</p>
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<p><strong>Ma ora l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it, che sta tutelando tante vittime di violenza giuridicamente deboli come uomini, anziani, bambini senza esclusione delle donne, con suoi ultimi libri “L’altra violenza” e “Se questo è (ancora) un uomo”, ha deciso di rompere il silenzio e di documentare violenze, abusi e discriminazioni sul genere maschile. Per questo oggi denuncia uno degli ultimi scandalosi attacchi al genere umano, come la pagina di tale Simona e tante altre che non vengono chiuse, ma tollerate. </strong></p>
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<p>«Lo scandalo vero è che per mesi e mesi, per anni, questa persona è stata libera di educare ragazzine, anche minorenni, all’odio, alla misandria e alla violenza, senza che nessuno, né  la piattaforma, sia intervenuta in modo adeguato. Il tutto perché agiva facendo ciò che va tanto di moda. L’attivismo. Anzi la politica dell’odio e denigrazione dell’uomo maschio. Nella comunità di TikTok ci sono ancora un sacco di persone – molti di quelli che condividevano i suoi contenuti carichi di odio – che continuano a difenderla e a difendere le sue teorie estremiste».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pare che al momento tale Simona avrebbe messo offline l’account da sola, per poi usarlo all’occorrenza, molto probabilmente perché i follower stavano crollando dopo i video di alcuni sani contestatori. Il che la dice lunga su quali siano le vere linee guida delle piattaforme. Non si tratta solo di Simona. Il vero problema è la complicità del sistema. Il vero problema è che intorno a lei c’è una comunità d’odio. TikTok, che si vanta di proteggere i giovani, ha permesso per mesi che una figura così potesse radicalizzare le minorenni, spingerle alla violenza e costruire una rete d’odio ideologico. In nome di cosa? Di una parola diventata ormai scudo per ogni mostruosità: “femminismo&#8221;.</p>
<p>«Non c’è alcuna deviazione. Non c’è alcuna degenerazione. Questo è il femminismo oggi, nella sua forma reale e diffusa sulle piattaforme. Questo è il femminismo per le generazioni formate sui social. Un femminismo che inneggia alla violenza, che odia l’uomo in quanto uomo e che quindi vuole eliminarlo, simbolicamente e anche fisicamente. Non è più lotta per l’uguaglianza. È una guerra di religione laica, con tanto di martiri, sante, e sacrifici. E se non avremo il coraggio di dirlo, di denunciarlo, e di fermarlo, non resterà nessun uomo da odiare, ma solo una società incapace di riconoscere se stessa nello specchio».</p>
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<p>«E’ scandaloso &#8211; conclude l&#8217;avvocato Pisani &#8211; quello che fanno contro gli uomini, ma nessuno parla, la prima pagina social che andrebbe sanzionata è quella della senatrice Valente, che accusa solo gli uomini di violenza e discrimina il genere maschile, provocando danni e creando pregiudizi. Per tentare di arginare tutte le varie e pericolose forme di violenza occorre una serie replica ed impegno bipartisan a tutte le violazioni ed abusi, alla moda e passerelle politiche di chiudere siti e pagine solo se parlano di donne e mogli, mentre si accettano e non si criticano pagine ed influencer che seminano odio ed offese sul genere maschile».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dura-replica-dellavv-angelo-pisani-alla-moda-di-chiudere-pagine-solo-se-parlano-di-donne-mentre-si-accettano-influencer-che-istigano-alla-violenza-contro-gli-uomini/">Dura replica dell&#8217;avv. Angelo Pisani alla &#8220;moda&#8221; di chiudere pagine solo se parlano di donne, mentre si accettano influencer che istigano alla violenza contro gli uomini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani regala a politici e giornalisti il suo libro «L’ALTRA VIOLENZA &#8211; Se questo è (ancora) un uomo”.</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-regala-a-politici-e-giornalisti-il-suo-libro-laltra-violenza-se-questo-e-ancora-un-uomo/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; 9 LUGLIO 2025 &#8211; L’avvocato Angelo Pisani ha deciso di donare una copia del suo libro «L’altra violenza…» ai parlamentari della Commissione d’inchiesta sul Femminicidio e la violenza di genere &#8211; Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio e Filippo Sensi &#8211; esponenti dem come Valeria Valente e Stefano Bonaccini, nonché a figure del mondo dell’informazione e dell’opinione pubblica come Lorenzo Tosa e Stefano Bonaccini, a coloro che non hanno ancora capito che &#8220;la violenza non ha sesso&#8221;. Una scelta motivata dalla volontà di aprire un dialogo civile e di sensibilizzare su un punto fondamentale per il benessere soprattutto dei più giovani: la violenza non ha genere sessuale e deve essere condannata sempre e ovunque, senza distinzioni ideologiche. &#160; Un libro scomodo, per chi vuole non ascoltare e ha altri interessi, ma scritto per raccontare storie vere e ricordare la Costituzione, dedicato alle vittime di violenza senza pregiudizi e discriminazioni. &#160; Il volume, dal titolo &#8220;L’altra violenza… Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, affronta una realtà spesso ignorata: quella degli uomini vittime di violenze fisiche , psicologiche, economiche, sociali e giudiziarie, oltre che di discriminazione e speculazione, padri allontanati, figli privati di affetto e verità, uomini la cui sofferenza rimane senza voce. Pisani scrive di pregiudizi culturali e storture giudiziarie che colpiscono chi, per ruolo o per genere, non rientra nelle narrative prevalenti. «La dignità non ha genere e la giustizia, se non è per tutti, non è giustizia» afferma l’autore, che con questo gesto intende rompere il silenzio ed offrire un punto di vista spesso ignorato. &#160; La replica alla senatrice Valente &#160; L’iniziativa di Pisani arriva in risposta alle dichiarazioni della senatrice Valeria Valente (PD), che ha recentemente criticato i manifesti del 1523.it e l’apertura di uno sportello per uomini  maltrattati nel web come nel VI Municipio di Roma. Lo ha definito: «Un attacco a tutto l’impegno che viene portato avanti per sconfiggere la cultura patriarcale che è la matrice della violenza maschile sulle donne. Un attacco ai centri antiviolenza e alle operatrici […]. Un attacco soprattutto alle donne. Tutte». &#160; La senatrice ha proseguito affermando che iniziative come quella romana alimentano una visione distorta: «Che esiste solo una violenza neutra e che non esiste una violenza specifica e diversa, che è quella agita dagli uomini nei confronti delle donne […]. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne». &#160; L’attacco denunciato e l’esposto in Procura &#160; Valente ha anche parlato pubblicamente di un «attacco» nei suoi confronti, e il gruppo PD in Commissione ha commentato con fermezza: «Con un’intimidazione nei confronti della senatrice Valeria Valente, qualcuno intende negare quanto abbiamo imparato sulla nostra pelle […]. Ogni cammino di emancipazione porta, purtroppo, a resistenze […]. Ma questa forza di liberazione non può essere bloccata». &#160; L’episodio a cui si riferiscono è un esposto presentato contro Valente alla Procura della Repubblica di Napoli, in seguito al post in cui aveva espresso le sue critiche allo sportello per uomini maltrattati e ai manifesti apparsi a Napoli con la scritta: “Ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. L’esposto ipotizza reati come istigazione all’odio o alla discriminazione. &#160; Una risposta con le parole, non con l’odio &#160; Pisani, che ricorda «ho sempre difeso e tutelato le donne, come le bambine di Caivano, ha scelto di non entrare nella polemica verbale», si dissocia da qualsiasi presunto attacco alla Valente e si dichiara vittima di un chiaro esempio di violenza politica e manipolazione, ma risponde con un gesto concreto e pacato: inviare il suo libro a chi ritiene fondamentale che legga, prima di giudicare,  per un confronto civile. Una chiamata alla riflessione, non alla contrapposizione. Secondo l’autore, riconoscere la violenza contro gli uomini non significa negare quella contro le donne, ma denunciare una lacuna del sistema che, se ignorata, mina l’equità e la credibilità della giustizia. Con questo dono, Pisani riafferma un principio semplice quanto potente: la violenza va condannata sempre, a prescindere dal sesso di chi la subisce o la infligge. E la giustizia, per essere tale, deve saper ascoltare tutti. &#160; «La Valente, con i suoi sostenitori &#8211; conclude Angelo Pisani &#8211; continua a cavalcare una corrente mediatica manipolando realmente la comunicazione e lo stato delle cose. La commissione da lei presieduta  risponde che il 1522 tutela solo le donne e i loro figli vittime di violenza, non gli uomini. Come mai non si è mai accorta in tutti questi anni di altri numeri e genere di vittime, maschi e minori, che oggi, pur non essendosene mai interessata, inizia a vedere?». E alla Fondazione Polis, istituita per la difesa delle vittime di criminalità, che oggi ha espresso un messaggio di solidarietà alla senatrice Valente, Pisani rivolge un appello: che siano tutelate tutte le vittime di qualsiasi forma di criminalità, sia se sono femmine, sia se sono maschi. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-regala-a-politici-e-giornalisti-il-suo-libro-laltra-violenza-se-questo-e-ancora-un-uomo/">Pisani regala a politici e giornalisti il suo libro «L’ALTRA VIOLENZA &#8211; Se questo è (ancora) un uomo”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cop-violenza-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4705" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cop-violenza-2-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a></p>
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<p>9 LUGLIO 2025 &#8211; L’avvocato <strong>Angelo Pisani </strong>ha deciso di donare una copia del suo libro «L’altra violenza…» ai parlamentari della Commissione d’inchiesta sul Femminicidio e la violenza di genere &#8211; Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio e Filippo Sensi &#8211; esponenti dem come <strong>Valeria Valente</strong> e Stefano Bonaccini, nonché a figure del mondo dell’informazione e dell’opinione pubblica come Lorenzo Tosa e Stefano Bonaccini, a coloro che non hanno ancora capito che &#8220;la violenza non ha sesso&#8221;.</p>
<p>Una scelta motivata dalla volontà di aprire un dialogo civile e di sensibilizzare su un punto fondamentale per il benessere soprattutto dei più giovani: la violenza non ha genere sessuale e deve essere condannata sempre e ovunque, senza distinzioni ideologiche.</p>
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<p>Un libro scomodo, per chi vuole non ascoltare e ha altri interessi, ma scritto per raccontare storie vere e ricordare la Costituzione, dedicato alle vittime di violenza senza pregiudizi e discriminazioni.</p>
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<p>Il volume, dal titolo &#8220;L’altra violenza… Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, affronta una realtà spesso ignorata: quella degli uomini vittime di violenze fisiche , psicologiche, economiche, sociali e giudiziarie, oltre che di discriminazione e speculazione, padri allontanati, figli privati di affetto e verità, uomini la cui sofferenza rimane senza voce.</p>
<p>Pisani scrive di pregiudizi culturali e storture giudiziarie che colpiscono chi, per ruolo o per genere, non rientra nelle narrative prevalenti. «La dignità non ha genere e la giustizia, se non è per tutti, non è giustizia» afferma l’autore, che con questo gesto intende rompere il silenzio ed offrire un punto di vista spesso ignorato.</p>
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<p><strong>La replica alla senatrice Valente</strong></p>
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<p>L’iniziativa di Pisani arriva in risposta alle dichiarazioni della senatrice Valeria Valente (PD), che ha recentemente criticato i manifesti del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> e l’apertura di uno sportello per uomini  maltrattati nel web come nel VI Municipio di Roma. Lo ha definito:</p>
<p>«Un attacco a tutto l’impegno che viene portato avanti per sconfiggere la cultura patriarcale che è la matrice della violenza maschile sulle donne. Un attacco ai centri antiviolenza e alle operatrici […]. Un attacco soprattutto alle donne. Tutte».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La senatrice ha proseguito affermando che iniziative come quella romana alimentano una visione distorta:</p>
<p>«Che esiste solo una violenza neutra e che non esiste una violenza specifica e diversa, che è quella agita dagli uomini nei confronti delle donne […]. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne».</p>
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<p><strong>L’attacco denunciato e l’esposto in Procura</strong></p>
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<p>Valente ha anche parlato pubblicamente di un «attacco» nei suoi confronti, e il gruppo PD in Commissione ha commentato con fermezza: «Con un’intimidazione nei confronti della senatrice Valeria Valente, qualcuno intende negare quanto abbiamo imparato sulla nostra pelle […]. Ogni cammino di emancipazione porta, purtroppo, a resistenze […]. Ma questa forza di liberazione non può essere bloccata».</p>
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<p>L’episodio a cui si riferiscono è un esposto presentato contro Valente alla Procura della Repubblica di Napoli, in seguito al post in cui aveva espresso le sue critiche allo sportello per uomini maltrattati e ai manifesti apparsi a Napoli con la scritta: “Ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. L’esposto ipotizza reati come istigazione all’odio o alla discriminazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una risposta con le parole, non con l’odio</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pisani, che ricorda «ho sempre difeso e tutelato le donne, come le bambine di Caivano, ha scelto di non entrare nella polemica verbale», si dissocia da qualsiasi presunto attacco alla Valente e si dichiara vittima di un chiaro esempio di violenza politica e manipolazione, ma risponde con un gesto concreto e pacato: inviare il suo libro a chi ritiene fondamentale che legga, prima di giudicare,  per un confronto civile. Una chiamata alla riflessione, non alla contrapposizione. Secondo l’autore, riconoscere la violenza contro gli uomini non significa negare quella contro le donne, ma denunciare una lacuna del sistema che, se ignorata, mina l’equità e la credibilità della giustizia. Con questo dono, Pisani riafferma un principio semplice quanto potente: la violenza va condannata sempre, a prescindere dal sesso di chi la subisce o la infligge. E la giustizia, per essere tale, deve saper ascoltare tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«La Valente, con i suoi sostenitori &#8211; conclude Angelo Pisani &#8211; continua a cavalcare una corrente mediatica manipolando realmente la comunicazione e lo stato delle cose. La commissione da lei presieduta  risponde che il 1522 tutela solo le donne e i loro figli vittime di violenza, non gli uomini. Come mai non si è mai accorta in tutti questi anni di altri numeri e genere di vittime, maschi e minori, che oggi, pur non essendosene mai interessata, inizia a vedere?».</p>
<p>E alla Fondazione Polis, istituita per la difesa delle vittime di criminalità, che oggi ha espresso un messaggio di solidarietà alla senatrice Valente, Pisani rivolge un appello: che siano tutelate tutte le vittime di qualsiasi forma di criminalità, sia se sono femmine, sia se sono maschi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-regala-a-politici-e-giornalisti-il-suo-libro-laltra-violenza-se-questo-e-ancora-un-uomo/">Pisani regala a politici e giornalisti il suo libro «L’ALTRA VIOLENZA &#8211; Se questo è (ancora) un uomo”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caso Senatrice Valente/ Pisani: &#8220;Ho sempre difeso donne e bambine e continuerò a farlo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 06:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>7 LUGLIO 2025 &#8211; «Ho sempre difeso donne e bambine da tutto e tutti e continuerò a farlo, mi dissocio da qualsiasi presunta offesa e/o  attacco personale alla Valente e sostengo ogni metodo e norma costituzionale per la cultura e tutela delle donne». Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani in merito alle recenti notizie di stampa riguardanti la senatrice Valeria Valente.  «Evitiamo strumentalizzazioni &#8211; aggiunge il legale &#8211;  il nemico non è la Valente, cui va la mia solidarietà se qualcuno la offende, anche se mi dispiace che agisca con quei toni contro il mio progetto culturale e sociale di assistere e tutelare anche gli uomini e i giovani e non è bello che un senatore della Repubblica, pagato con i soldi dei contribuenti, si esprima con tale odio verso il genere maschile ed in danno dei padri distaccati dai figli». Poi Pisani prosegue. «La battaglia per il servizio 1523.it  non ha nulla a che fare con il presunto odio scatenato sui social e denunciato dal PD, un progetto sociale e culturale non attacca le donne, nè vuole sminuire assolutamente la difesa delle donne o di altre persone, né tanto meno offende senatori o deputati, non ha mai diffuso falsità, accuse né offese verso alcun esponente delle battaglie condotte contro la violenza sulle donne,  che anzi si tutelano come tutti gli esseri umani, anzi, nessuna comunicazione aggressiva o lesiva viene usata durante tutti gli incontri avuti in tutta Italia per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;esigenza di far luce anche sulla violenza a discapito degli uomini e dei figli minori sottratti alla cura bigenitoriale». «Nessun  attacco personale alla senatrice Valente che si è invece esposta, sottovalutando e ignorando i diritti anche degli uomini e dei papà,  usando la stessa violenza verbale di chi è pronto ad alimentare la macchina dell’odio sui social. In realtà sono coloro che, invece, usano ancora la benzina della manipolazione comunicativa distorta, ad arrecare un danno alla lotta contro tutte le forme di violenza, che vanno combattute civilmente ampliando il dibattito politico e istituzionale nelle sedi competenti e garantendo tutti». Queste le dichiarazioni dell’avvocato Angelo Pisani, da sempre impegnato in prima persona a difendere ed assistere chiunque abbia subito torti, abusi, violenze a prescindere dal sesso. «Siamo con il nostro progetto e la nostra associazione &#8211; costituita tra l’altro, in prevalenza da medici, mediatori, ed avvocati, quasi tutte donne &#8211; i primi paladini nella lotta contro i femminicidi, ma il progetto degli sportelli del  1523.it Codice Blu si batte ormai da anni e in tutta Italia sulla base di casi accertati e documentati di soggetti distrutti da persecuzioni giudiziarie, vessazioni economiche, violenze psicologiche subite e perpetrate dalle loro mogli o compagne o madri, il tutto coinvolgendo i figli minori, vittime silenziose di violenza psicologica ed abbandono affettivo». «La nostra battaglia  - continua l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; vuole rimettere al centro la tutela della nostra Costituzione, va ampliato lo spettro dei diritti, vanno tutelate tutte le categorie di persone  in condizione di maltrattamenti, migliaia di casi, di vite umane danneggiate, presentate in due ampi dossier con due libri  &#8221;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; &#8221; L’Altra Violenza” &#8221; Storie di uomini, padri e figli vittime di maltrattamenti ed ingiustizie”. &#160; Così l’avvocato Angelo Pisani ideatore del progetto 1523.it  un S.O.S. di pronto intervento con team di avvocati psicologi consulenti ed operatori sociali in difesa delle persone giuridicamente deboli, dei padri e dei figli maltrattati, risponde alle false accuse rivolte al suo indirizzo, dissociandosi totalmente da chi invece alimenta l’odio ed il caos  sui social in modo sterile e speculativo. «Per le accuse ingiustificate dirette al mio progetto e indirettamente alla mia persona da parte dell&#8217;on. Valente &#8211; chiarisce Pisani &#8211; ho correttamente presentato esposto  alle autorità competenti ed alla Procura della Repubblica». «Il codice Blu - 1523.it - ripeto &#8211; non è in contrapposizione, non toglie terreno a quello ottenuto e speriamo ancora da poter ottenere con il lavoro e il numero verde nato per il sostegno e l&#8217;aiuto per le donne, ma il 1523.it ha diritto di esistere in una società democratica, che deve tutelare tutte le categorie di esseri umani, in questo caso di sesso maschile, perché i diritti, come le violenze, non hanno sesso. Questo va insegnato se si vuole salvare e tutelare le nuove generazioni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-pisani-ho-sempre-difeso-donne-e-bambine-e-continuero-a-farlo/">Caso Senatrice Valente/ Pisani: &#8220;Ho sempre difeso donne e bambine e continuerò a farlo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-libro-violenza-ok-ok.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4702" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-libro-violenza-ok-ok.png" alt="" width="419" height="536" /></a></p>
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<p>7 LUGLIO 2025 &#8211; «Ho sempre difeso donne e bambine da tutto e tutti e continuerò a farlo, mi dissocio da qualsiasi presunta offesa e/o  attacco personale alla Valente e sostengo ogni metodo e norma costituzionale per la cultura e tutela delle donne». Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani in merito alle recenti notizie di stampa riguardanti la senatrice Valeria Valente.  «Evitiamo strumentalizzazioni &#8211; aggiunge il legale &#8211;  il nemico non è la Valente, cui va la mia solidarietà se qualcuno la offende, anche se mi dispiace che agisca con quei toni contro il mio progetto culturale e sociale di assistere e tutelare anche gli uomini e i giovani e non è bello che un senatore della Repubblica, pagato con i soldi dei contribuenti, si esprima con tale odio verso il genere maschile ed in danno dei padri distaccati dai figli». Poi Pisani prosegue.<br />
«La battaglia per il servizio <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>  non ha nulla a che fare con il presunto odio scatenato sui social e denunciato dal PD, un progetto sociale e culturale non attacca le donne, nè vuole sminuire assolutamente la difesa delle donne o di altre persone, né tanto meno offende senatori o deputati, non ha mai diffuso falsità, accuse né offese verso alcun esponente delle battaglie condotte contro la violenza sulle donne,  che anzi si tutelano come tutti gli esseri umani, anzi, nessuna comunicazione aggressiva o lesiva viene usata durante tutti gli incontri avuti in tutta Italia per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;esigenza di far luce anche sulla violenza a discapito degli uomini e dei figli minori sottratti alla cura bigenitoriale».</p>
<p>«Nessun  attacco personale alla senatrice Valente che si è invece esposta, sottovalutando e ignorando i diritti anche degli uomini e dei papà,  usando la stessa violenza verbale di chi è pronto ad alimentare la macchina dell’odio sui social. In realtà sono coloro che, invece, usano ancora la benzina della manipolazione comunicativa distorta, ad arrecare un danno alla lotta contro tutte le forme di violenza, che vanno combattute civilmente ampliando il dibattito politico e istituzionale nelle sedi competenti e garantendo tutti».</p>
<p>Queste le dichiarazioni dell’avvocato Angelo Pisani, da sempre impegnato in prima persona a difendere ed assistere chiunque abbia subito torti, abusi, violenze a prescindere dal sesso. «Siamo con il nostro progetto e la nostra associazione &#8211; costituita tra l’altro, in prevalenza da medici, mediatori, ed avvocati, quasi tutte donne &#8211; i primi paladini nella lotta contro i femminicidi, ma il progetto degli sportelli del  <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> Codice Blu si batte ormai da anni e in tutta Italia sulla base di casi accertati e documentati di soggetti distrutti da persecuzioni giudiziarie, vessazioni economiche, violenze psicologiche subite e perpetrate dalle loro mogli o compagne o madri, il tutto coinvolgendo i figli minori, vittime silenziose di violenza psicologica ed abbandono affettivo».</p>
<p>«La nostra battaglia  - continua l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; vuole rimettere al centro la tutela della nostra Costituzione, va ampliato lo spettro dei diritti, vanno tutelate tutte le categorie di persone  in condizione di maltrattamenti, migliaia di casi, di vite umane danneggiate, presentate in due ampi dossier con due libri  &#8221;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; &#8221; L’Altra Violenza” &#8221; Storie di uomini, padri e figli vittime di maltrattamenti ed ingiustizie”.</p>
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<p><strong>Così l’avvocato Angelo Pisani ideatore del progetto </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it  </strong></a><strong>un S.O.S. di pronto intervento con team di avvocati psicologi consulenti ed operatori sociali in difesa delle persone giuridicamente deboli, dei padri e dei figli maltrattati, risponde alle false accuse rivolte al suo indirizzo, dissociandosi totalmente da chi invece alimenta l’odio ed il caos  sui social in modo sterile e speculativo. «Per le accuse ingiustificate dirette al mio progetto e indirettamente alla mia persona da parte dell&#8217;on. Valente &#8211; chiarisce Pisani &#8211; ho correttamente presentato esposto  alle autorità competenti ed alla Procura della Repubblica». </strong>«Il codice Blu - <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> - ripeto &#8211; non è in contrapposizione, non toglie terreno a quello ottenuto e speriamo ancora da poter ottenere con il lavoro e il numero verde nato per il sostegno e l&#8217;aiuto per le donne, ma il <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ha diritto di esistere in una società democratica, che deve tutelare tutte le categorie di esseri umani, in questo caso di sesso maschile, perché i diritti, come le violenze, non hanno sesso. Questo va insegnato se si vuole salvare e tutelare le nuove generazioni».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-pisani-ho-sempre-difeso-donne-e-bambine-e-continuero-a-farlo/">Caso Senatrice Valente/ Pisani: &#8220;Ho sempre difeso donne e bambine e continuerò a farlo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523 &#8211; Pisani: Da parte nostra nessuna attività ostile nei confronti della senatrice Valente</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 06:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani: Da parte nostra nessuna attività ostile nei confronti della senatrice Valente &#8220;Siamo attaccati e vittime di palese azione di violenza politica e false accuse&#8221; Le dichiarazioni dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it &#160; 6 LUGLIO 2025 &#8211; In merito alle recenti notizie di stampa, precisiamo che non vi è stata alcuna violenza né attività ostile contro la senatrice Valeria Valente. Il contenuto di un suo post su Facebook è stato doverosamente segnalato alla Procura competente, ritenendolo lesivo della dignità e della reputazione degli uomini, dei soggetti coinvolti nella creazione del 15.23 e delle associazioni che tutelano i diritti degli uomini. Tuttavia, ogni azione e comunicazione delle associazioni e dei professionisti impegnati nella tutela di tutte le vittime di violenza si è sempre svolta nel rispetto delle leggi, dei principi costituzionali e del pluralismo democratico sancito dall’articolo 21 della Costituzione. Siamo rammaricati che proprio dalle istituzioni sia partita una levata di scudi che tende ad accusare genericamente gli uomini di essere violenti, con una impostazione ingiusta e contraria ai principi fondamentali della Repubblica, basati sulla pari dignità sociale e sul rispetto di ogni persona, senza distinzione di genere. Condanniamo ogni forma di denigrazione o linciaggio mediatico e ribadiamo che la difesa dei diritti e della dignità di tutti, uomini e donne, deve restare al centro di ogni iniziativa sociale e istituzionale. Le nostre attività si fondano sul dialogo, sul rispetto e sulla promozione di una cultura della legalità e dell’inclusione, nella convinzione che solo attraverso il confronto leale e la verità dei dati si possa combattere efficacemente ogni forma di violenza, senza discriminazioni. Chi fa le spese della lotta tra sessi sono solo i figli: come più volte abbiamo evidenziato, a margine di una violenza diretta e fisica si consumano quotidianamente violenze morali, violazioni del diritto alla bigenitorialità e si limitano i diritti parentali dei minori. L’opposizione che viene fatta su questo tema e la violenza espressiva con cui gli operatori del diritto e sociali vengono aggrediti denota che oltre la politica vi sono altri interessi.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-pisani-da-parte-nostra-nessuna-attivita-ostile-nei-confronti-della-senatrice-valente/">1523 &#8211; Pisani: Da parte nostra nessuna attività ostile nei confronti della senatrice Valente</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-31.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4699" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-31.png" alt="" width="674" height="482" /></a></p>
<p><strong>Pisani: Da parte nostra nessuna attività ostile nei confronti della senatrice Valente</strong></p>
<p><strong>&#8220;Siamo attaccati e vittime di palese azione di violenza politica e false accuse&#8221;</strong></p>
<p><strong>Le dichiarazioni dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 LUGLIO 2025 &#8211; In merito alle recenti notizie di stampa, precisiamo che non vi è stata alcuna violenza né attività ostile contro la senatrice Valeria Valente. Il contenuto di un suo post su Facebook è stato doverosamente segnalato alla Procura competente, ritenendolo lesivo della dignità e della reputazione degli uomini, dei soggetti coinvolti nella creazione del 15.23 e delle associazioni che tutelano i diritti degli uomini. Tuttavia, ogni azione e comunicazione delle associazioni e dei professionisti impegnati nella tutela di tutte le vittime di violenza si è sempre svolta nel rispetto delle leggi, dei principi costituzionali e del pluralismo democratico sancito dall’articolo 21 della Costituzione.</p>
<p>Siamo rammaricati che proprio dalle istituzioni sia partita una levata di scudi che tende ad accusare genericamente gli uomini di essere violenti, con una impostazione ingiusta e contraria ai principi fondamentali della Repubblica, basati sulla pari dignità sociale e sul rispetto di ogni persona, senza distinzione di genere.</p>
<p>Condanniamo ogni forma di denigrazione o linciaggio mediatico e ribadiamo che la difesa dei diritti e della dignità di tutti, uomini e donne, deve restare al centro di ogni iniziativa sociale e istituzionale. Le nostre attività si fondano sul dialogo, sul rispetto e sulla promozione di una cultura della legalità e dell’inclusione, nella convinzione che solo attraverso il confronto leale e la verità dei dati si possa combattere efficacemente ogni forma di violenza, senza discriminazioni.</p>
<p>Chi fa le spese della lotta tra sessi sono solo i figli: come più volte abbiamo evidenziato, a margine di una violenza diretta e fisica si consumano quotidianamente violenze morali, violazioni del diritto alla bigenitorialità e si limitano i diritti parentali dei minori. L’opposizione che viene fatta su questo tema e la violenza espressiva con cui gli operatori del diritto e sociali vengono aggrediti denota che oltre la politica vi sono altri interessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-pisani-da-parte-nostra-nessuna-attivita-ostile-nei-confronti-della-senatrice-valente/">1523 &#8211; Pisani: Da parte nostra nessuna attività ostile nei confronti della senatrice Valente</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente. &#160; ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA c/o il Tribunale di Roma E, per conoscenza: • Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità • Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza • Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri • All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali • Al Presidente della Repubblica • Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia PREMESSO CHE In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce. Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto 1523.it ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro: • “Un attacco alle donne. Tutte.” • “Una mistificazione della realtà” • “Una negazione della violenza maschile sulle donne” • diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che: “A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.” “Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “ CONSIDERATO CHE 1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze. 2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea. 3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima. 4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso. 5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522. TANTO PREMESSO Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul 1523.it già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri, espone e denuncia quanto segue: • Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto; • Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto; • Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso; • Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile. SI CHIEDE 1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come: • istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia • abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.), • diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.); 2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani; 3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità; 4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4695" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Procura-Roma.png" alt="" width="479" height="309" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3 LUGLIO 2025 &#8211; Pubblichiamo un estratto dell&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it</strong></a><strong> </strong><strong>contro le dichiarazioni discriminatorie incitanti all&#8217;odio di genere diffuse dalla senatrice Valeria Valente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA<br />
c/o il Tribunale di Roma</p>
<p>E, per conoscenza:<br />
• Al Garante Nazionale per le Pari Opportunità<br />
• Al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza<br />
• Al Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
• All’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali<br />
• Al Presidente della Repubblica<br />
• Alla Commissione Europea – Direzione generale per la giustizia e i diritti fondamentali</p>
<p>Oggetto: Esposto contro dichiarazioni pubbliche discriminatorie e incitanti all’odio di genere pubblicate dall’on. Valeria Valente – Richiesta di accertamenti e interventi urgenti contro omofobia</p>
<p>PREMESSO CHE</p>
<p>In data 2 luglio 2025, l’onorevole Valeria Valente, ex presidente della Commissione Femminicidio, ha pubblicato sulla sua pagina fb e diffusi attraverso i propri canali social un post , esempio di violenza ed omofobia , gravemente lesivo dei principi costituzionali di eguaglianza, rispetto della dignità umana e genere maschile , libertà di espressione e di iniziativa sociale, nonché fortemente discriminatorio e pericoloso nei confronti del genere maschile ed anche di tanti padri separati lesi addirittura con interrogazioni parlamentari e interventi politici  nel loro diritto di difesa nelle separazioni o da false denunce.</p>
<p>Nel post in oggetto , l’on. Valente attacca frontalmente l’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per uomini vittime di violenza (iniziativa promossa da esponenti del Municipio VI di Roma dopo la presentazione del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ideato dal sottoscritto e del libro “l’altra violenza “), definendolo, tra l’altro:<br />
• “Un attacco alle donne. Tutte.”<br />
• “Una mistificazione della realtà”<br />
• “Una negazione della violenza maschile sulle donne”<br />
• diffondendo falsità pericolose E giungendo ad affermare testualmente che:<br />
“A questa domanda rispondiamo di sì: la violenza ha un solo sesso, quello maschile.”</p>
<p>“Iniziative di questo tipo, che vogliono negare specificità al fenomeno della violenza contro le donne, le registriamo in tutto il Paese. Come dimenticare i manifesti, apparsi a Napoli, che promuovevano un numero di telefono per gli uomini maltrattati, chiedendosi: “ma la violenza ha sempre lo stesso sesso?”. A questa domanda rispondiamo di sì, questo tipo di violenza fondata sulla cultura del possesso e del controllo deve essere chiamata con il suo vero e unico nome: violenza maschile contro le donne. “</p>
<p>CONSIDERATO CHE<br />
1. Le suddette dichiarazioni negano  falsamente l’esistenza di ogni altra forma di violenza, comprese quelle commesse da donne su uomini, bambini o altri soggetti vulnerabili, configurando una negazione della realtà documentata dalla cronaca vera e da dati ufficiali ISTAT, OMS, EURISPES, e numerose sentenze.<br />
2. Tali affermazioni alimentano un clima d’odio e stigmatizzazione contro il genere maschile, violando anche l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), l’art. 21 (libertà di pensiero, purché non inciti all’odio), l’art. 2 (diritti inviolabili), nonché la normativa anti-discriminazione dell’Unione Europea.<br />
3. È evidente la volontà dell’on. Valente di ostacolare e screditare gli uomini e i padri , iniziative sociali e istituzionali che promuovono il sostegno anche alle vittime di violenza di sesso maschile, equiparabili per gravità e dignità a qualunque altra vittima.<br />
4. Le sue parole si pongono in contrasto con i principi della Convenzione di Istanbul, che impone agli Stati membri di garantire protezione a tutte le vittime di violenza domestica e basata sul genere, senza distinzione di sesso.<br />
5. È altresì pericoloso, sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della prevenzione del disagio psicosociale, negare l’esistenza di uomini maltrattati o abusati, esponendoli alla reiterazione del danno, isolamento sociale e suicidio, come rilevato anche dal Ministero della Salute e dal Telefono Verde 1522.</p>
<p>TANTO PREMESSO</p>
<p>Il sottoscritto, avvocato Angelo Pisani , nato &#8230;&#8230;.ed ivi res.te  &#8230;&#8230;, in qualità di cittadino di sesso maschile di ideatore e responsabile dei contestati manifesti sul <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> già imbrattati e danneggiati,  rappresentante  delle persone che si sono riconosciute parte lesa da tali dichiarazioni come Vincenzo Rochira e altri,</p>
<p><strong>espone e denuncia quanto segue:</strong><br />
• Le dichiarazioni dell’on. Valente sono potenzialmente diffamatorie, discriminatorie e incitanti all’odio di genere, in violazione della normativa penale e dei principi fondamentali dello Stato di diritto;<br />
• Tali esternazioni ledono la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di uomini vittime di violenza, svilendone il vissuto e scoraggiandoli dal denunciare e chiedere aiuto;<br />
• Viene perpetrata una forma di discriminazione istituzionale, anche indiretta, attraverso il discredito pubblico verso iniziative volte alla parità di trattamento tra i sessi e alla protezione universale dalle forme di abuso;<br />
• Si chiede che vengano accertati i profili penalmente e amministrativamente rilevanti, e se del caso, vengano adottate misure correttive o sanzionatorie nei confronti della persona responsabile.</p>
<p>SI CHIEDE<br />
1. Che la S.V. voglia disporre l’apertura di un procedimento penale per verificare se nelle dichiarazioni pubbliche dell’on. Valente si ravvisino reati come:<br />
• istigazione all’odio o alla discriminazione (art. 604-bis c.p.) &#8211; omofobia<br />
• abuso della funzione pubblica (art. 323 c.p.),<br />
• diffamazione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e associazioni (art. 595 c.p.);<br />
2. Che vengano informati il Garante per le Pari Opportunità e il Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, per verificare se l’esclusione di parte delle vittime di violenza non costituisca violazione dei principi internazionali in materia di diritti umani;<br />
3. Che sia valutata l’adozione di misure correttive e preventive, comprese eventuali richieste formali di rettifica, scuse pubbliche o sospensione da eventuali ruoli istituzionali nel campo delle Pari Opportunità;<br />
4. Che venga tutelato e garantito il diritto all’esistenza, riconoscimento e sostegno dei centri di ascolto e aiuto per uomini vittime di violenza, come previsto dalla normativa vigente e dalla Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-senatrice-valente-basta-discriminazioni-il-testo-dellesposto/">CASO SENATRICE VALENTE &#8211; BASTA DISCRIMINAZIONI ! &#8211; IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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