<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; studio legale avv. Angelo Pisani</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/studio-legale-avv-angelo-pisani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 07:35:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</title>
		<link>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 09:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[ASSICURAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[AUMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[bollette pazze]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[studio legale avv. Angelo Pisani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4824</guid>
		<description><![CDATA[<p>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione. &#160; 1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di Noi Consumatori, avvocato Angelo Pisani, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando». «Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di Noi Consumatori. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori. «Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio». Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale. «Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese». La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori. Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende. Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione): guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico. Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione». Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa? «Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di Noi Consumatori - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie». L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione». «Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4822" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png" alt="" width="295" height="230" /></a></p>
<p align="center"><strong>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p><strong><em>Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione.</em></strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando».</p>
<p>«Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori.</p>
<p>«Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio».</p>
<p>Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale.</p>
<p>«Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese».</p>
<p>La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori.<br />
Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende.<br />
Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati <em>IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione)</em>: guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico.</p>
<p>Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione».</p>
<p>Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa?</p>
<p>«Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong> - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie».</p>
<p>L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione».</p>
<p>«Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Napoli 150 lavoratori senza stipendio a Natale per un illegittimo &#8220;sequestro&#8221; Unicredit</title>
		<link>https://angelopisani.it/a-napoli-150-lavoratori-senza-stipendio-a-natale-per-un-illegittimo-sequestro-unicredit/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/a-napoli-150-lavoratori-senza-stipendio-a-natale-per-un-illegittimo-sequestro-unicredit/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 10:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASSICURAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[studio legale avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4809</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Pisani: Dramma sociale e follia senza freni, i poteri forti giocano sulle parole e tante famiglie non hanno potuto festeggiare il Natale per illegittimo “sequestro” di somme sul conto di un imprenditore da parte di UniCredit. &#160; 27 DICEMBRE 2019 &#8211; «Se la banca non mi sbloccherà il conto corrente, così come legittimamente e chiaramente disposto dall&#8217;Agenzia delle Entrate, non so più cosa fare e sarò costretto a rivolgermi agli usurai pur di pagare i miei dipendenti&#8230;!». Si dice pronto a tutto, l&#8217;imprenditore napoletano G. Esposito, titolare della &#8220;Ac Distribuzione srl&#8221;, che da oltre un mese risulta  ostaggio di Unicredit. La banca, a causa di un pignoramento presso terzi del fisco poi risolto con una rateizzazione (tra  le procedure salva-suicidi) gli tiene ancora bloccati 150mila euro, malgrado abbia avviato la procedura per sanare le sue pendenze con l&#8217;Erario. &#160; Una ingiustificabile lettera di UniCredit chiude dunque la porta in faccia al suo cliente   e quindi ai suoi operai e fornitori. E tutto questo perché, a dire della banca, dalla comunicazione di ex Equitalia non si comprenderebbe che il contribuente è stato liberato dal pignoramento fiscale. Il conto corrente resta dunque bloccato, perché dal fisco non intendono dover dare altre spiegazioni ad UniCredit, con il rischio di non permettere neanche il pagamento del rateizzo, visto che le somme sono ancora indebitamente nella “cassaforte” della banca. &#160; Una storia dal sapore amaro che non solo coinvolge l&#8217;imprenditore, ma anche i suoi dipendenti, i fornitori  e le loro famiglie, tutti rimasti senza paga. &#160; Una decisione difficile, lasciare l’Italia, così come l’appello agli usurai: iniziative  che Esposito però è determinato a prendere pur di non far fallire così l&#8217;azienda. Il pignoramento presso terzi subìto per un piccolo debito col Fisco, subito rateizzato, si è trasformato in un dramma. &#160; «L&#8217;imprenditore vuole a tutti i costi pagare i suoi operai e i fornitori lasciati in bianco nelle feste di Natale», dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, incaricato di adire le vie legali. Sono 25 i dipendenti, tutti napoletani che, come i fornitori, attendono di essere pagati. «Siamo pronti a presentare denuncia per la grave violazione dei diritti del contribuente, ostaggio della burocrazia, e illegittima condotta della banca  che, anziché restituire i soldi al correntista, gioca sull’interpretazione di parole in burocratese e se ne frega della vita e diritti della gente», conclude l&#8217;avvocato Pisani, auspicando anche un intervento delle autorità competenti per evitare i soliti abusi». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/a-napoli-150-lavoratori-senza-stipendio-a-natale-per-un-illegittimo-sequestro-unicredit/">A Napoli 150 lavoratori senza stipendio a Natale per un illegittimo &#8220;sequestro&#8221; Unicredit</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.52.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4810" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.52.png" alt="" width="437" height="270" /></a></p>
<p><strong>Pisani: Dramma sociale e follia senza freni, i poteri forti giocano sulle parole e tante famiglie non hanno potuto festeggiare il Natale per illegittimo “sequestro” di somme sul conto di un imprenditore da parte di UniCredit.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>27 DICEMBRE 2019 &#8211; «Se la banca non mi sbloccherà il conto corrente, così come legittimamente e chiaramente disposto dall&#8217;Agenzia delle Entrate, non so più cosa fare e sarò costretto a rivolgermi agli usurai pur di pagare i miei dipendenti&#8230;!». Si dice pronto a tutto, l&#8217;imprenditore napoletano G. Esposito, titolare della &#8220;Ac Distribuzione srl&#8221;, che da oltre un mese risulta  ostaggio di Unicredit. La banca, a causa di un pignoramento presso terzi del fisco <span style="text-decoration: underline">poi risolto con una rateizzazione</span> (tra  le procedure salva-suicidi) gli tiene ancora bloccati 150mila euro, malgrado abbia avviato la procedura per sanare le sue pendenze con l&#8217;Erario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una ingiustificabile lettera di UniCredit chiude dunque la porta in faccia al suo cliente   e quindi ai suoi operai e fornitori. E tutto questo perché, a dire della banca, dalla comunicazione di ex Equitalia non si comprenderebbe che il contribuente è stato liberato dal pignoramento fiscale. Il conto corrente resta dunque bloccato, perché dal fisco non intendono dover dare altre spiegazioni ad UniCredit, con il rischio di non permettere neanche il pagamento del rateizzo, visto che le somme sono ancora indebitamente nella “cassaforte” della banca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una storia dal sapore amaro che non solo coinvolge l&#8217;imprenditore, ma anche i suoi dipendenti, i fornitori  e le loro famiglie, tutti rimasti senza paga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una decisione difficile, lasciare l’Italia, così come l’appello agli usurai: iniziative  che Esposito però è determinato a prendere pur di non far fallire così l&#8217;azienda. Il pignoramento presso terzi subìto per un piccolo debito col Fisco, subito rateizzato, si è trasformato in un dramma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«L&#8217;imprenditore vuole a tutti i costi pagare i suoi operai e i fornitori lasciati in bianco nelle feste di Natale», dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, incaricato di adire le vie legali. Sono 25 i dipendenti, tutti napoletani che, come i fornitori, attendono di essere pagati.</p>
<p><strong>«Siamo pronti a presentare denuncia per la grave violazione dei diritti del contribuente, ostaggio della burocrazia, e illegittima condotta della banca  che, anziché restituire i soldi al correntista, gioca sull’interpretazione di parole in burocratese e se ne frega della vita e diritti della gente»</strong>, conclude l&#8217;avvocato Pisani, auspicando anche un intervento delle autorità competenti per evitare i soliti abusi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/a-napoli-150-lavoratori-senza-stipendio-a-natale-per-un-illegittimo-sequestro-unicredit/">A Napoli 150 lavoratori senza stipendio a Natale per un illegittimo &#8220;sequestro&#8221; Unicredit</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/a-napoli-150-lavoratori-senza-stipendio-a-natale-per-un-illegittimo-sequestro-unicredit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legge 3/2012 “salvasuicidi” e procedure sul sovraindebitamento</title>
		<link>https://angelopisani.it/legge-32012-salvasuicidi-e-procedure-sul-sovraindebitamento/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/legge-32012-salvasuicidi-e-procedure-sul-sovraindebitamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 10:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[legge salva suicidi]]></category>
		<category><![CDATA[studio legale avv. Angelo Pisani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4806</guid>
		<description><![CDATA[<p>22 NOVEMBRE 2019 &#8211; Venerdì 29 novembre a Napoli per tutto il giorno cittadini  informati ed assistiti  senza versare un euro e con la possibilità di partecipare ad incontri/confronti sull’applicazione della  nuova legge 3/2012 detta “salvasuicidi” e procedure sul sovraindebitamento. &#160; Pisani: venerdì 29 novembre daremo assistenza e informazioni gratuite a tanta gente che non sa più a chi chiedere giustizia &#160; Arriva il Black Friday dei servizi di assistenza e difesa dei diritti violati da banche, tasse e soprusi. «L’iniziativa &#8211; spiega il promotore, avvocato Angelo Pisani -  nasce per dare una speranza  a tanta gente che non sa più a chi chiedere giustizia e vuole evitare di essere spellata viva da tasse e soprusi. Ma la nostra intende essere anche una provocazione contro una politica cieca e sorda ai diritti reali della gente,  una protesta per l’inidoneo sistema di gratuito patrocinio, che lascia indifesi miglia di cittadini. Quindi, il 26 novembre per tutto il giorno offriremo assistenza e consulenza professionale free alle vittime innocenti e a chi chiede informazioni per potersi difendere soprattutto da debiti e ingiunzioni fiscali, in questa crisi nera». &#160; L&#8217;idea, che parte dal Movimento NOICOMSUMATORI, sarà attuata in tutte le sedi e da tutti i professionisti affiliati, ogni giorno impegnati a difendere i cittadini in particolare da banche e tasse, nonostante i disservizi e dinieghi di giustizia, perché possano continuare a credere nei valori e a battersi per i diritti. «Il mondo &#8211; spiega ancora l’avvocato Pisani, fondatore di Noiconsumatori &#8211; non può essere ostaggio di consumismo sfrenato e globalizzazione, anche i valori e le idee, così come le speranze, devono avere l’input e la diffusione per coinvolgere quante più persone è possibile». &#160; Per l&#8217;intera giornata di venerdì 29 novembre la consulenza e l’assistenza professionale di avvocati e commercialisti sarà efficace e gratuita, per rispondere ai quesiti dei cittadini vittime di banche e fisco, ma anche di società telefoniche e di recupero credito, così come di ingiustizie e violenze che rendono la vita impossibile. &#160; Il Black Friday, l&#8217;appuntamento di matrice americana che trasforma una giornata (in questo caso venerdì 29 novembre) in una occasione di sconti, incontra stavolta il mondo dei diritti e della giustizia. E nasce così l&#8217;idea del Black Friday del diritto di difesa assistito, lanciato dall’associazione Noiconsumatori per fare luce sulla giustizia negata. Un efficace “marketing del diritto di difesa”, quello messo in campo da Noiconsumatori per  il 29 novembre a Napoli, data che già si annuncia come la pietra miliare di una riscossa pacifica dei cittadini, destinata a coinvolgere e salvare l’intero Paese. &#160; Sarà una giornata intera per parlare di diritti e conoscere le procedure per vivere meglio, evitando violazioni ed ingiustizie. &#160; Numerosi i professionisti, avvocati e commercialisti, che hanno già aderito, garantendo la propria partecipazione ed attivismo nell’iniziativa. L&#8217;elenco dei recapiti per il Black Friday a Napoli sarà reso noto a breve. Ma fin da subito ci si può rivolgere allo Studio Legale Pisani nelle due sedi di piazza Vanvitelli 15 e via Caracciolo 15, prenotandosi alla mail ufficiopisani@gmail.com o inviando un whatsapp al 333.7176353.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/legge-32012-salvasuicidi-e-procedure-sul-sovraindebitamento/">Legge 3/2012 “salvasuicidi” e procedure sul sovraindebitamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.09.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4807" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-11.26.09.png" alt="" width="445" height="247" /></a></p>
<p><strong>22 NOVEMBRE 2019 &#8211; Venerdì 29 novembre a Napoli per tutto il giorno cittadini  informati ed assistiti  senza versare un euro e con la possibilità di partecipare ad incontri/confronti sull’applicazione della  nuova legge 3/2012 detta “salvasuicidi” e procedure sul sovraindebitamento.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pisani: venerdì 29 novembre daremo assistenza e informazioni gratuite a tanta gente che non sa più a chi chiedere giustizia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arriva il Black Friday dei servizi di assistenza e difesa dei diritti violati da banche, tasse e soprusi. «L’iniziativa &#8211; spiega il promotore, avvocato <strong>Angelo Pisani </strong>-  nasce per dare una speranza  a tanta gente che non sa più a chi chiedere giustizia e vuole evitare di essere spellata viva da tasse e soprusi. Ma la nostra intende essere anche una provocazione contro una politica cieca e sorda ai diritti reali della gente,  una protesta per l’inidoneo sistema di gratuito patrocinio, che lascia indifesi miglia di cittadini. Quindi, il 26 novembre per tutto il giorno offriremo <strong>assistenza e consulenza professionale free</strong> alle vittime innocenti e a chi chiede informazioni per potersi difendere soprattutto da debiti e ingiunzioni fiscali, in questa crisi nera».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;idea, che parte dal Movimento <a href="https://www.facebook.com/NoiConsumatori-477353852404054/" target="_blank">NOICOMSUMATORI</a>, sarà attuata in tutte le sedi e da tutti i professionisti affiliati, ogni giorno impegnati a difendere i cittadini in particolare da banche e tasse, nonostante i disservizi e dinieghi di giustizia, perché possano continuare a credere nei valori e a battersi per i diritti.</p>
<p>«Il mondo &#8211; spiega ancora l’avvocato Pisani, fondatore di Noiconsumatori &#8211; non può essere ostaggio di consumismo sfrenato e globalizzazione, anche i valori e le idee, così come le speranze, devono avere l’input e la diffusione per coinvolgere quante più persone è possibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&#8217;intera giornata di venerdì 29 novembre la consulenza e l’assistenza professionale di avvocati e commercialisti sarà efficace e gratuita, per rispondere ai quesiti dei cittadini vittime di banche e fisco, ma anche di società telefoniche e di recupero credito, così come di ingiustizie e violenze che rendono la vita impossibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Black Friday, l&#8217;appuntamento di matrice americana che trasforma una giornata (in questo caso venerdì 29 novembre) in una occasione di sconti, incontra stavolta il mondo dei diritti e della giustizia. E nasce così l&#8217;idea del Black Friday del diritto di difesa assistito, lanciato dall’associazione Noiconsumatori per fare luce sulla giustizia negata.</p>
<p>Un efficace “marketing del diritto di difesa”, quello messo in campo da Noiconsumatori per  il 29 novembre a Napoli, data che già si annuncia come la pietra miliare di una riscossa pacifica dei cittadini, destinata a coinvolgere e salvare l’intero Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà una giornata intera per parlare di diritti e conoscere le procedure per vivere meglio, evitando violazioni ed ingiustizie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Numerosi i professionisti, avvocati e commercialisti, che hanno già aderito, garantendo la propria partecipazione ed attivismo nell’iniziativa.</p>
<p>L&#8217;elenco dei recapiti per il Black Friday a Napoli sarà reso noto a breve. Ma <strong>fin da subito ci si può rivolgere allo Studio Legale Pisani nelle due sedi di piazza Vanvitelli 15 e via Caracciolo 15, prenotandosi alla mail </strong><a href="mailto:ufficiopisani@gmail.com" target="_blank"><strong>ufficiopisani@gmail.com</strong></a><strong> o inviando un </strong><a href="https://www.google.com/search?client=safari&amp;rls=en&amp;sxsrf=ACYBGNTKW32rfbpIfKMIRtFf8piaxAuReg:1574420750647&amp;q=whatsapp&amp;spell=1&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwj6ysas1v3lAhWM5KQKHXgGBcoQBSgAegQIEhAq" target="_blank"><strong>whatsapp</strong></a><strong> al 333.7176353.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/legge-32012-salvasuicidi-e-procedure-sul-sovraindebitamento/">Legge 3/2012 “salvasuicidi” e procedure sul sovraindebitamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/legge-32012-salvasuicidi-e-procedure-sul-sovraindebitamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
