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	<title>Angelo Pisani &#187; Teresa Ascione</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”   A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di Teresa Ascione, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio. Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali. Il Giudice Guglielmo Manera, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale. Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria. Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario . «Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito. I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima. Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta. «La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito. La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di <strong>Teresa Ascione</strong>, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio.</p>
<p>Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Esposito</strong>, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali.</p>
<p>Il Giudice <strong>Guglielmo Manera</strong>, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale.</p>
<p>Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria.</p>
<p>Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario .</p>
<p>«Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito.</p>
<p>I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima.</p>
<p>Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta.</p>
<p>«La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito.</p>
<p>La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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