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	<title>Angelo Pisani &#187; tribunale</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 15:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Con la sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha sancito due principi importanti a favore dei consumatori: innanzitutto i mutui con tassi usurai possono essere interamente annullati; inoltre, il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora  e/o qualsiasi tipo di spesa, sommate al tasso degli interessi, superano la soglia dei tassi ufficiali (fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996), il mutuo è nullo. Con tale chiarimento la Suprema Corte ha così ribaltato la posizione dei giudici sia del Tribunale che della Corte d’Appello di Napoli, i quali sostenevano viceversa che nella contestazione dell’importo degli interessi applicati nel contratto di mutuo non dovesse essere ricompresa anche la maggiorazione del 3% prevista in caso di mora. Di conseguenza il consumatore non dovrà pagare gli interessi perché nulli e quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilità del mutuo e questo sarà motivo per bloccare qualunque eventuale azione esecutiva intrapresa dalla banca erogante il mutuo.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-importanti-novita-in-tema-di-di-mutui-e-interessi-usurai/">Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha sancito due principi importanti a favore dei consumatori: innanzitutto i mutui con tassi usurai possono essere interamente annullati; inoltre, il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora  e/o qualsiasi tipo di spesa, sommate al tasso degli interessi, superano la soglia dei tassi ufficiali (fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996), il mutuo è nullo.</p>
<p>Con tale chiarimento la Suprema Corte ha così ribaltato la posizione dei giudici sia del Tribunale che della Corte d’Appello di Napoli, i quali sostenevano viceversa che nella contestazione dell’importo degli interessi applicati nel contratto di mutuo non dovesse essere ricompresa anche la maggiorazione del 3% prevista in caso di mora.</p>
<p>Di conseguenza il consumatore non dovrà pagare gli interessi perché nulli e quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilità del mutuo e questo sarà motivo per bloccare qualunque eventuale azione esecutiva intrapresa dalla banca erogante il mutuo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-importanti-novita-in-tema-di-di-mutui-e-interessi-usurai/">Cassazione: importanti novità in tema di mutui e interessi usurai</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Calcio: napoletani offesi da volgari tifosi juventini, NOI Consumatori chiede risarcimento danni personali e sanzioni adeguate per rispetto valori e legalità</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 12:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLETANI OFFESI, NOI CONSUMATORI CHIEDE DANNI E TRASCINA SOCIETA’ BIANCONERA IN TRIBUNALE PER COLPIRE NEL PORTAFOGLIO TALI ILLEGALITA’ &#8221;Offese ingiustificabili e vergognose, cori e striscioni discriminatori e razzisti, azioni illegali, violenze gratuite e pregiudizievoli contro i cittadini napoletani dai settori del JUVENTUS Stadium con condotta antisportiva e responsabilità oggettiva della società bianconera, che almeno in tribunale deve rispondere adeguatamente per gli inqualificabili gesti e vergognosa moda dei suoi supporter” : per questo i cittadini napoletani chiederanno un risarcimento &#8221;per tutti i danni personali, all’immagine, esistenziali ed il buon nome dei tifosi napoletani, calcolato in via equitativa almeno in 1000,oo euro per ogni partenopeo offeso e danneggiato dall’inqualificabile tifoseria bianconera &#8221;. E&#8217; quanto rende noto l’Avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione &#8216;Noiconsumatori.it-comitato valori dello sport&#8217; e difensore dei tifosi napoletani, stanchi di subire violazioni di ogni genere propagandate in tutto il mondo e di assistere a sanzioni formali ed inadeguate da parte della giustizia sportiva purtroppo incapace di garantire un minimo di legalità e rispetto dei valori fondamentali, visto il ripetersi di tali vergognosi episodi . Domenica, secondo quanto denuncia e ricostruisce Pisani, in occasione della partita Juventus-Napoli &#8221;allo stadio per tutta la partita, in diretta televisiva internazionale, i tifosi juventini, illegittimamente e senza esser subito fermati ed allontanati dalla società bianconera responsabile dello stadio, esponevano striscioni violenti e gridavano cori razzisti e discriminatori testualmente &#8221;lavali, lavali, lavali col fuoco o vesuvio lavali con fuoco, senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani, voi con il sapone non vi siete mai lavati, Napoli merda, Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera, uccidete questi bastardi napoletani&#8221;, diffondendo messaggi razzisti e violenti giunti a tutti i tifosi e telespettatori del mondo, violandosi ogni norma, principio e regola di buon senso, educazione e valori dello sport. &#8221;Ancora una volta questi tanti personaggi che nulla hanno in comune con i valori dello sport e i principi di socialità e legalità hanno offeso violentemente il popolo partenopeo e rovinato una giornata di sport discriminando e diffamando i cittadini napoletani anche tramite le immagini di Sky e altre tv nazionali ed internazionali che trasmettevano la partita a milioni di telespettatori del mondo &#8211; dice Pisani &#8211; suscitando sdegno, danni morali e personali, provocazione nell&#8217;animo di tutti gli sportivi e cittadini partenopei &#8211; conclude il legale &#8211; colpiti da tali inqualificabili, ingiuriose e violente dichiarazioni e da un comportamento incivile ed antisportivo, che va sanzionato severamente e colpendo anche nel portafoglio i responsabili in modo da fargli pesare e valutare sul serio ogni responsabilità&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-napoletani-offesi-da-volgari-tifosi-juventini-noi-consumatori-chiede-risarcimento-danni-personali-e-sanzioni-adeguate-per-rispetto-valori-e-legalita/">Calcio: napoletani offesi da volgari tifosi juventini, NOI Consumatori chiede risarcimento danni personali e sanzioni adeguate per rispetto valori e legalità</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLETANI OFFESI, NOI CONSUMATORI CHIEDE DANNI E TRASCINA SOCIETA’ BIANCONERA IN TRIBUNALE PER COLPIRE NEL PORTAFOGLIO TALI ILLEGALITA’</p>
<p>&#8221;Offese ingiustificabili e vergognose, cori e striscioni discriminatori e razzisti, azioni illegali, violenze gratuite e pregiudizievoli contro i cittadini napoletani dai settori del JUVENTUS Stadium con condotta antisportiva e responsabilità oggettiva della società bianconera, che almeno in tribunale deve rispondere adeguatamente per gli inqualificabili gesti e vergognosa moda dei suoi supporter” :<br />
per questo i cittadini napoletani chiederanno un risarcimento &#8221;per tutti i danni personali, all’immagine, esistenziali ed il buon nome dei tifosi napoletani, calcolato in via equitativa almeno in 1000,oo euro per ogni partenopeo offeso e danneggiato dall’inqualificabile tifoseria bianconera &#8221;. E&#8217; quanto rende noto l’Avv. Angelo Pisani, presidente dell&#8217;associazione &#8216;Noiconsumatori.it-comitato valori dello sport&#8217; e difensore dei tifosi napoletani, stanchi di subire violazioni di ogni genere propagandate in tutto il mondo e di assistere a sanzioni formali ed inadeguate da parte della giustizia sportiva purtroppo incapace di garantire un minimo di legalità e rispetto dei valori fondamentali, visto il ripetersi di tali vergognosi episodi .<br />
Domenica, secondo quanto denuncia e ricostruisce Pisani, in occasione della partita Juventus-Napoli &#8221;allo stadio per tutta la partita, in diretta televisiva internazionale, i tifosi juventini, illegittimamente e senza esser subito fermati ed allontanati dalla società bianconera responsabile dello stadio, esponevano striscioni violenti e gridavano cori razzisti e discriminatori testualmente &#8221;lavali, lavali, lavali col fuoco o vesuvio lavali con fuoco, senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani, voi con il sapone non vi siete mai lavati, Napoli merda, Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera, uccidete questi bastardi napoletani&#8221;, diffondendo messaggi razzisti e violenti giunti a tutti i tifosi e telespettatori del mondo, violandosi ogni norma, principio e regola di buon senso, educazione e valori dello sport.<br />
&#8221;Ancora una volta questi tanti personaggi che nulla hanno in comune con i valori dello sport e i principi di socialità e legalità hanno offeso violentemente il popolo partenopeo e rovinato una giornata di sport discriminando e diffamando i cittadini napoletani anche tramite le immagini di Sky e altre tv nazionali ed internazionali che trasmettevano la partita a milioni di telespettatori del mondo &#8211; dice Pisani &#8211; suscitando sdegno, danni morali e personali, provocazione nell&#8217;animo di tutti gli sportivi e cittadini partenopei &#8211; conclude il legale &#8211; colpiti da tali inqualificabili, ingiuriose e violente dichiarazioni e da un comportamento incivile ed antisportivo, che va sanzionato severamente e colpendo anche nel portafoglio i responsabili in modo da fargli pesare e valutare sul serio ogni responsabilità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-napoletani-offesi-da-volgari-tifosi-juventini-noi-consumatori-chiede-risarcimento-danni-personali-e-sanzioni-adeguate-per-rispetto-valori-e-legalita/">Calcio: napoletani offesi da volgari tifosi juventini, NOI Consumatori chiede risarcimento danni personali e sanzioni adeguate per rispetto valori e legalità</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: l’atto tributario deve essere motivato</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 15:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’atto tributario deve essere motivato &#8211; Cassazione civile, sez. tributaria, sentenza 20.09.2013 n° 21564 (Matteo Sances) Ogni atto tributario (sia che si tratti di accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate che di cartelle di pagamento o altri atti esattoriali) deve permettere al contribuente di comprendere chiaramente la natura e l’ammontare della pretesa. Diversamente l’atto è illegittimo e quindi è nullo. A tali conclusioni è giunta la Suprema Corte, la quale in una recentissima sentenza ha chiarito che “… l’obbligo di motivazione dell’atto impositivo persegue il fine di porre il contribuente in condizione di conoscere la pretesa impositiva in misura tale da consentirgli sia di valutare l’opportunità di esperire l’impugnazione giudiziale, sia, in caso positivo, di contestare efficacemente l’an e il quantum debeatur. Detti elementi conoscitivi devono essere forniti all’interessato, non solo tempestivamente ma anche con quel grado di determinatezza ed intelligibilità che permetta al medesimo un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa” (Corte di Cassazione, sentenza 20 settembre 2013, n. 21564). I giudici, inoltre, in risposta all’Amministrazione finanziaria che sosteneva come l’atto fosse sufficientemente motivato tanto da consentire comunque una qualche difesa al contribuente, dichiarano che “Questa è una visione riduttiva del ruolo della motivazione, che pur leggendolo in funzione dell’esercizio del diritto di difesa, finisce per legittimare un possibile, ma inammissibile, giudizio ex post della sufficienza della motivazione argomentata dalla difesa comunque svolta in concreto dal contribuente piuttosto che un giudizio ex ante argomentata sulla rispondenza degli elementi enunciati nella motivazione a consentire ex se l’esercizio effettivo del diritto di difesa”. In pratica, viene sancito che l’obbligo di motivazione deve porre il contribuente nelle condizioni di conoscere la pretesa impositiva, in modo da consentirgli di valutare attentamente l’impugnazione e quindi di contestare compiutamente la pretesa del fisco. Alla luce di quanto illustrato, dunque, è evidente come la Corte di Cassazione abbia voluto ribadire l’importanza della motivazione all’interno dell’atto tributario riconoscendole l’essenzialità, così come tra l’altro sottolineato anche dallo Statuto dei Diritti del Contribuente (articolo 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212).</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-latto-tributario-deve-essere-motivato/">Cassazione: l’atto tributario deve essere motivato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’atto tributario deve essere motivato &#8211; Cassazione civile, sez. tributaria, sentenza 20.09.2013 n° 21564 (Matteo Sances)</p>
<p>Ogni atto tributario (sia che si tratti di accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate che di cartelle di pagamento o altri atti esattoriali) deve permettere al contribuente di comprendere chiaramente la natura e l’ammontare della pretesa. Diversamente l’atto è illegittimo e quindi è nullo. A tali conclusioni è giunta la Suprema Corte, la quale in una recentissima sentenza ha chiarito che “… l’obbligo di motivazione dell’atto impositivo persegue il fine di porre il contribuente in condizione di conoscere la pretesa impositiva in misura tale da consentirgli sia di valutare l’opportunità di esperire l’impugnazione giudiziale, sia, in caso positivo, di contestare efficacemente l’an e il quantum debeatur. Detti elementi conoscitivi devono essere forniti all’interessato, non solo tempestivamente ma anche con quel grado di determinatezza ed intelligibilità che permetta al medesimo un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa” (Corte di Cassazione, sentenza 20 settembre 2013, n. 21564).</p>
<p>I giudici, inoltre, in risposta all’Amministrazione finanziaria che sosteneva come l’atto fosse sufficientemente motivato tanto da consentire comunque una qualche difesa al contribuente, dichiarano che “Questa è una visione riduttiva del ruolo della motivazione, che pur leggendolo in funzione dell’esercizio del diritto di difesa, finisce per legittimare un possibile, ma inammissibile, giudizio ex post della sufficienza della motivazione argomentata dalla difesa comunque svolta in concreto dal contribuente piuttosto che un giudizio ex ante argomentata sulla rispondenza degli elementi enunciati nella motivazione a consentire ex se l’esercizio effettivo del diritto di difesa”.</p>
<p>In pratica, viene sancito che l’obbligo di motivazione deve porre il contribuente nelle condizioni di conoscere la pretesa impositiva, in modo da consentirgli di valutare attentamente l’impugnazione e quindi di contestare compiutamente la pretesa del fisco.</p>
<p>Alla luce di quanto illustrato, dunque, è evidente come la Corte di Cassazione abbia voluto ribadire l’importanza della motivazione all’interno dell’atto tributario riconoscendole l’essenzialità, così come tra l’altro sottolineato anche dallo Statuto dei Diritti del Contribuente (articolo 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212).</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-latto-tributario-deve-essere-motivato/">Cassazione: l’atto tributario deve essere motivato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</title>
		<link>https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 14:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Con la nuova geografia giudiziaria in Campania non si capisce più nulla e non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per gli utenti e cittadini che non vedono assicurato un diritto imprescindibile&#8221;. Sulla questione torna in campo l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori e addetto ai lavori. &#8220;Siamo ad oltre due settimane di caos nei tribunali di Ischia, Marano e Casoria, e vi lascio immaginare il caos che regna sovrano nei processi rinviati o non iniziati oltre al rilevante dato della giustizia negata ai cittadini. Sono settimane che sono rallentati i processi di cittadini di ben di 25 comuni e giova ricordare quali sono: Barano, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano, Villaricca, Arzano, Casavatore, Casoria, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo, Afragola, Caivano e Cardito; tutti comuni di aree particolari e tutti i giudizi pendenti davanti a questi tribunali sono stati sospesi a tempo indeterminato&#8221;. Pisani ha poi continuato: &#8220;Il diritto alla giustizia dei cittadini è costituzionalmente garantito, e di questo non se ne ricorda nemmeno il presidente della Repubblica Napolitano, garante dei principi della Costituzione e di quel diritto, opponendo un secco rifiuto alla richiesta d’incontro &#8211; a margine delle celebrazioni delle &#8220;Quattro giornate di Napoli&#8221; svoltasi sabato al Maschio Angioino &#8211; avanzata da una delegazione composta dai Sindaci e dal Presidente del COA di Napoli, per denunciare tale grave disfunzione&#8221;. Pisani ha poi ribadito: &#8220;Una situazione indecorosa, una vera vergogna, il classico vulnuus della Giustizia italiana che ci pone tra gli ultimi in quanto a diritti garantiti. Per questi motivi chiedo a tutti di denunciare in tutte le sedi quello che sta capitando nelle sedi giudiziarie della provincia di Napoli, al fine di far ripristinare la legalità sui territori permettendo la celebrazione dei processi pendenti. Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Richiederemo nell&#8217;immediato la convocazione di un referendum abrogativo della legge di riforma della geografia giudiziaria perché palesemente iniqua e deficitaria rispetto alle esigenze del popolo. Non mi stancherò mai di ribadire che, in una democrazia compiuta, le prerogative di giustizia e di tutela dei diritti dei cittadini non possono essere sacrificate per sempre e di fronte a falsi calcoli economici&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/">Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con la nuova geografia giudiziaria in Campania non si capisce più nulla e non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per gli utenti e cittadini che non vedono assicurato un diritto imprescindibile&#8221;. Sulla questione torna in campo l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori e addetto ai lavori.</p>
<p>&#8220;Siamo ad oltre due settimane di caos nei tribunali di Ischia, Marano e Casoria, e vi lascio immaginare il caos che regna sovrano nei processi rinviati o non iniziati oltre al rilevante dato della giustizia negata ai cittadini.<br />
Sono settimane che sono rallentati i processi di cittadini di ben di 25 comuni e giova ricordare quali sono: Barano, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano, Villaricca, Arzano, Casavatore, Casoria, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo, Afragola, Caivano e Cardito; tutti comuni di aree particolari e tutti i giudizi pendenti davanti a questi tribunali sono stati sospesi a tempo indeterminato&#8221;.</p>
<p>Pisani ha poi continuato: &#8220;Il diritto alla giustizia dei cittadini è costituzionalmente garantito, e di questo non se ne ricorda nemmeno il presidente della Repubblica Napolitano, garante dei principi della Costituzione e di quel diritto, opponendo un secco rifiuto alla richiesta d’incontro &#8211; a margine delle celebrazioni delle &#8220;Quattro giornate di Napoli&#8221; svoltasi sabato al Maschio Angioino &#8211; avanzata da una delegazione composta dai Sindaci e dal Presidente del COA di Napoli, per denunciare tale grave disfunzione&#8221;. Pisani ha poi ribadito: &#8220;Una situazione indecorosa, una vera vergogna, il classico vulnuus della Giustizia italiana che ci pone tra gli ultimi in quanto a diritti garantiti. Per questi motivi chiedo a tutti di denunciare in tutte le sedi quello che sta capitando nelle sedi giudiziarie della provincia di Napoli, al fine di far ripristinare la legalità sui territori permettendo la celebrazione dei processi pendenti.</p>
<p>Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Richiederemo nell&#8217;immediato la convocazione di un referendum abrogativo della legge di riforma della geografia giudiziaria perché palesemente iniqua e deficitaria rispetto alle esigenze del popolo. Non mi stancherò mai di ribadire che, in una democrazia compiuta, le prerogative di giustizia e di tutela dei diritti dei cittadini non possono essere sacrificate per sempre e di fronte a falsi calcoli economici&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-e-disservizi-pisani-interviene-sulla-chiusura-dei-tribunali/">Giustizia e disservizi: Pisani interviene sulla chiusura dei tribunali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Tribunale di Napoli dà ragione a Maradona: de Laurentiis, come chiunque altro, non può usare/diffondere immagini del Pibe de Oro</title>
		<link>https://angelopisani.it/il-tribunale-di-napoli-da-ragione-a-maradona-de-laurentiis-come-chiunque-altro-non-puo-usarediffondere-immagini-del-pibe-de-oro-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 11:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nella procedura giudiziaria azionata dai legali di Diego Armando Maradona Avv.ti Angelo Pisani e Angelo Scala contro la Società Sportiva Calcio Napoli del presidente De Laurentis, per chiedere alla Giustizia Italiana, come già avvenuto anche in Cina, la tutela dei diritti personali, patrimoniali e d&#8217;immagine del campione argentino, dopo tanti approfondimenti e udienze definitivamente pronunciandosi, IL TRIBUNALE DI NAPOLI, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati Fausta Como Presidente, Ettore Pastore Alinante Giudice relatore e Massimiliano Sacchi Giudice, ha riconosciuto e dichiarato il diritto e le ragioni di Diego Armando Maradona, sconfessando le tesi commerciali della società di de Laurentiis. Il Tribunale ha anche previsto che però il campione del mondo per la domanda di risarcimento e rimborso dei danni dovrà proporre un&#8217;altra azione ordinaria non sussistendo il presupposto del periculum in mora e trattandosi di pregiudizio riparabile economicamente, tenuto anche conto della dedotta circostanza da parte della SSC Napoli della cessata a diffusione del dvd Maradona/Cavani. Nelle varie pagine di motivazione sulla discussa e controversa questione dell&#8217;utilizzo e sfruttamento senza consenso del diritto d&#8217;immagine di Maradona, come di tanti calciatori, i magistrati napoletani hanno definitivamente accertato e dichiarato che la società sportiva calcio Napoli non può diffondere le immagini delle prestazioni agonistiche rese dal campione del mondo mentre giocava in quella squadra, senza il suo consenso e senza la sua autorizzazione. Anche per la giustizia italiana quindi sussiste il fumus boni iuris del diritto fatto valere dagli avvocati di Diego Armando Maradona in questo procedimento, la cui immagine e nome non possono esser utilizzati da nessuno senza autorizzazione ed, inoltre, dichiarano gli Avv. Angelo Pisani e Angelo Scala,&#8221;si è ottenuto un importante precedente giurisprudenziale che potrà evitare e chiarire tante controversie e confusioni nel dorato mondo dello sport e degli sponsor&#8221;. Maradona informato della fondatezza del suo diritto e dell&#8217;esito della controversia esprime soddisfazione per il chiarimento ottenuto e per la soluzione di quest&#8217;equivoco, auspicando una definizione sportiva e augurandosi che &#8220;i napoletani essendo sempre nel mio cuore come io nel loro possano finalmente gioire un&#8217;altra volta ed essere campioni e fieri di avere una squadra che rappresenti loro e la loro città come ai miei tempi d&#8217;oro, lanciando un forte abbraccio al suo caro amico Gonzalo Higuain, al Napoli calcio ed ai tifosi Napoletani&#8221;. In futuro per la bandiera del Napoli e l&#8217;amore indelebile con i tifosi le strade del Pibe de Oro &#8220;campione del secolo&#8221; e quelle di De Laurentis , che è campione negli affari, potrebbero anche incontrarsi, perché, dichiarano gli avvocati di Diego, &#8220;non c&#8217;è mai stata alcuna inimicizia, gli equivoci sono oramai chiariti e anzi c&#8217;è il desiderio comune di un Napoli ancora campione&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-tribunale-di-napoli-da-ragione-a-maradona-de-laurentiis-come-chiunque-altro-non-puo-usarediffondere-immagini-del-pibe-de-oro-2/">Il Tribunale di Napoli dà ragione a Maradona: de Laurentiis, come chiunque altro, non può usare/diffondere immagini del Pibe de Oro</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella procedura giudiziaria azionata dai legali di Diego Armando Maradona Avv.ti Angelo Pisani e Angelo Scala contro la Società Sportiva Calcio Napoli del presidente De Laurentis, per chiedere alla Giustizia Italiana, come già avvenuto anche in Cina, la tutela dei diritti personali, patrimoniali e d&#8217;immagine del campione argentino, dopo tanti approfondimenti e udienze definitivamente pronunciandosi, IL TRIBUNALE DI NAPOLI, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati Fausta Como Presidente, Ettore Pastore Alinante Giudice relatore e Massimiliano Sacchi Giudice, ha riconosciuto e dichiarato il diritto e le ragioni di Diego Armando Maradona, sconfessando le tesi commerciali della società di de Laurentiis.</p>
<p>Il Tribunale ha anche previsto che però il campione del mondo per la domanda di risarcimento e rimborso dei danni dovrà proporre un&#8217;altra azione ordinaria non sussistendo il presupposto del periculum in mora e trattandosi di pregiudizio riparabile economicamente, tenuto anche conto della dedotta circostanza da parte della SSC Napoli della cessata a diffusione del dvd Maradona/Cavani.</p>
<p>Nelle varie pagine di motivazione sulla discussa e controversa questione dell&#8217;utilizzo e sfruttamento senza consenso del diritto d&#8217;immagine di Maradona, come di tanti calciatori, i magistrati napoletani hanno definitivamente accertato e dichiarato che la società sportiva calcio Napoli non può diffondere le immagini delle prestazioni agonistiche rese dal campione del mondo mentre giocava in quella squadra, senza il suo consenso e senza la sua autorizzazione.</p>
<p>Anche per la giustizia italiana quindi sussiste il fumus boni iuris del diritto fatto valere dagli avvocati di Diego Armando Maradona in questo procedimento, la cui immagine e nome non possono esser utilizzati da nessuno senza autorizzazione ed, inoltre, dichiarano gli Avv. Angelo Pisani e Angelo Scala,&#8221;si è ottenuto un importante precedente giurisprudenziale che potrà evitare e chiarire tante controversie e confusioni nel dorato mondo dello sport e degli sponsor&#8221;.</p>
<p>Maradona informato della fondatezza del suo diritto e dell&#8217;esito della controversia esprime soddisfazione per il chiarimento ottenuto e per la soluzione di quest&#8217;equivoco, auspicando una definizione sportiva e augurandosi che &#8220;i napoletani essendo sempre nel mio cuore come io nel loro possano finalmente gioire un&#8217;altra volta ed essere campioni e fieri di avere una squadra che rappresenti loro e la loro città come ai miei tempi d&#8217;oro, lanciando un forte abbraccio al suo caro amico Gonzalo Higuain, al Napoli calcio ed ai tifosi Napoletani&#8221;.</p>
<p>In futuro per la bandiera del Napoli e l&#8217;amore indelebile con i tifosi le strade del Pibe de Oro &#8220;campione del secolo&#8221; e quelle di De Laurentis , che è campione negli affari, potrebbero anche incontrarsi, perché, dichiarano gli avvocati di Diego, &#8220;non c&#8217;è mai stata alcuna inimicizia, gli equivoci sono oramai chiariti e anzi c&#8217;è il desiderio comune di un Napoli ancora campione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-tribunale-di-napoli-da-ragione-a-maradona-de-laurentiis-come-chiunque-altro-non-puo-usarediffondere-immagini-del-pibe-de-oro-2/">Il Tribunale di Napoli dà ragione a Maradona: de Laurentiis, come chiunque altro, non può usare/diffondere immagini del Pibe de Oro</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 09:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sulla questione della riservatezza dei dati pubblicati sui social network, si pronuncia il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Una coppia di coniugi separati avevano entrambi rinunciato alla richiesta di mantenimento nell’ambito della loro separazione consensuale, poiché autonomi economicamente. Ma dopo qualche tempo la donna perde il lavoro e ricorre al Tribunale chiedendo un assegno di mantenimento anche in considerazione di una grave patologia che aveva ridotto la sua capacità lavorativa. Ma il marito si difende affermando che l’ex moglie convive con un medico e che grazie a tale relazione riesce ad avere un tenore di vita anche superiore a quello goduto durante il matrimonio. Come prova produce alcune fotografie della donna prelevate da Facebook, in cui l&#8217;ex moglie è in compagnia del nuovo compagno. Secondo la giurisprudenza, il coniuge separato che intraprende una convivenza di fatto non perde automaticamente il diritto all’assegno di mantenimento. Rileva a tal fine la prova che la convivenza ha determinato un miglioramento delle condizioni economiche dell’avente diritto, miglioramento che deve essersi stabilizzato nel tempo anche se non assistito da garanzie giuridiche di stabilità. Il miglioramento economico può derivare da un contributo al mantenimento dell’ex coniuge ad opera del convivente o, quantomeno, dal risparmio di spesa derivante dalla condivisione di queste (Cass. Civ. n. 1096/2010 e Cass. Civ. n. 23968/2010). La nuova convivenza, inoltre, rende irrilevante il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante il matrimonio sul quale era stato quantificato l’originario assegno di mantenimento (cfr. Cass. Civ. n. 3923/12 e Cass. Civ. n. 17195/11). La pronuncia dei Giudici di Santa Maria Capua Vetere è interessante per quanto attiene all’ammissibilità delle prove portate dal marito. Il provvedimento specifica che il social network “Facebook” consente agli iscritti di creare una propria pagina nella quale si possono inserire una serie d’informazioni di carattere personale e professionale, e si possono pubblicare foto, filmati e altri contenuti multimediali. Anche se l’accesso a questi contenuti è regolato attraverso le impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, il Tribunale ha ritenuto che le informazioni e le fotografie pubblicate sul proprio profilo non siano assistite dalla segretezza che caratterizza invece quelle contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica o di chat. Solo queste ultime sono assimilate a forme di corrispondenza privata, e pertanto ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, mentre quelle pubblicate sul proprio profilo personale, in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da terzi, anche se rientranti nella cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione. Dunque, nel momento in cui si pubblicano informazioni e fotogradie sul proprio profilo personale, si accetta il rischio che le stesse possano essere portate a conoscenza anche di terze persone non rientranti nell’ambito delle c.d. “amicizie” accettate dall’utente, il che le rende, per il solo fatto della loro pubblicazione, conoscibili da terzi ed utilizzabile anche in sede giudiziaria. L’argomento è di stringente attualità e la sentenza è destinata a far discutere. Fonte: www.altalex.com</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/separazione-utilizzabili-in-giudizio-le-prove-prelevate-da-facebook/">Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla questione della riservatezza dei dati pubblicati sui social network, si pronuncia il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.</p>
<p>Una coppia di coniugi separati avevano entrambi rinunciato alla richiesta di mantenimento nell’ambito della loro separazione consensuale, poiché autonomi economicamente. Ma dopo qualche tempo la donna perde il lavoro e ricorre al Tribunale chiedendo un assegno di mantenimento anche in considerazione di una grave patologia che aveva ridotto la sua capacità lavorativa.</p>
<p>Ma il marito si difende affermando che l’ex moglie convive con un medico e che grazie a tale relazione riesce ad avere un tenore di vita anche superiore a quello goduto durante il matrimonio. Come prova produce alcune fotografie della donna prelevate da Facebook, in cui l&#8217;ex moglie è in compagnia del nuovo compagno.</p>
<p>Secondo la giurisprudenza, il coniuge separato che intraprende una convivenza di fatto non perde automaticamente il diritto all’assegno di mantenimento. Rileva a tal fine la prova che la convivenza ha determinato un miglioramento delle condizioni economiche dell’avente diritto, miglioramento che deve essersi stabilizzato nel tempo anche se non assistito da garanzie giuridiche di stabilità. Il miglioramento economico può derivare da un contributo al mantenimento dell’ex coniuge ad opera del convivente o, quantomeno, dal risparmio di spesa derivante dalla condivisione di queste (Cass. Civ. n. 1096/2010 e Cass. Civ. n. 23968/2010). La nuova convivenza, inoltre, rende irrilevante il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante il matrimonio sul quale era stato quantificato l’originario assegno di mantenimento (cfr. Cass. Civ. n. 3923/12 e Cass. Civ. n. 17195/11).</p>
<p>La pronuncia dei Giudici di Santa Maria Capua Vetere è interessante per quanto attiene all’ammissibilità delle prove portate dal marito. Il provvedimento specifica che il social network “Facebook” consente agli iscritti di creare una propria pagina nella quale si possono inserire una serie d’informazioni di carattere personale e professionale, e si possono pubblicare foto, filmati e altri contenuti multimediali. Anche se l’accesso a questi contenuti è regolato attraverso le impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, il Tribunale ha ritenuto che le informazioni e le fotografie pubblicate sul proprio profilo non siano assistite dalla segretezza che caratterizza invece quelle contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica o di chat. Solo queste ultime sono assimilate a forme di corrispondenza privata, e pertanto ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, mentre quelle pubblicate sul proprio profilo personale, in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da terzi, anche se rientranti nella cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione. Dunque, nel momento in cui si pubblicano informazioni e fotogradie sul proprio profilo personale, si accetta il rischio che le stesse possano essere portate a conoscenza anche di terze persone non rientranti nell’ambito delle c.d. “amicizie” accettate dall’utente, il che le rende, per il solo fatto della loro pubblicazione, conoscibili da terzi ed utilizzabile anche in sede giudiziaria.</p>
<p>L’argomento è di stringente attualità e la sentenza è destinata a far discutere.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://http//www.altalex.com/index.php?idnot=63789" target="_blank">www.altalex.com</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/separazione-utilizzabili-in-giudizio-le-prove-prelevate-da-facebook/">Separazione: utilizzabili in giudizio le prove prelevate da Facebook</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 08:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stamane alle 11 al tribunale di Napoli Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli messi in commercio senza autorizzazione e solo per fini speculativi dal presidente de Laurentis prima di vendere Cavani.  Oltre che sul campo anche in tribunale Maradona chiede giustizia e risarcimento danni per due milioni di euro alla nuova società Calcio Napoli per un dvd sul campione argentino del vecchio Napoli accostato strumentalmente a Cavani per alimentarne il valore prima della vendita milionaria e messo in commercio senza consenso con sfruttamento della sua immagine e concorrenza sleale sul piano marketing, con promessa di Diego, di devolverle il risarcimento stabilito dal tribunale in beneficenza per l&#8217;organizzazione di scuole calcio per ragazzi napoletani bisognosi. &#8220;Porterò tutti quelli che vogliono sfruttare il mio nome e vittorie sul campo  in tribunale e chi viola le regole e i rapporti pagherà i danni&#8221;, ha detto Diego ai suoi avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, incaricati di adire subito la magistratura per fermare queste scorrettezze commerciali che rovinano anche lo sport e non  per far arricchire nessuno sulla sua storia  a vantaggio di altre figure non legate alla tifoseria napoletana. &#8220;C&#8217;è gente che nulla ha in comune con il mio calcio e che non ha vinto mai uno scudetto o una coppa e pensa di far credere altro ai tifosi usando senza permesso e solo per commercio sempre Maradona. Peccato rovinare così lo sport, i tifosi napoletani meritano altri esempi e ricordano bene i nostri scudetti e successi&#8221; replica Diego a de Laurentis.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-scende-in-campo-in-difesa-della-sua-immagine-e-dei-vecchi-gol-segnati-con-il-napoli/">Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stamane alle 11 al tribunale di Napoli Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli messi in commercio senza autorizzazione e solo per fini speculativi dal presidente de Laurentis prima di vendere Cavani. </em></p>
<p>Oltre che sul campo anche in tribunale Maradona chiede giustizia e risarcimento danni per due milioni di euro alla nuova società Calcio Napoli per un dvd sul campione argentino del vecchio Napoli accostato strumentalmente a Cavani per alimentarne il valore prima della vendita milionaria e messo in commercio senza consenso con sfruttamento della sua immagine e concorrenza sleale sul piano marketing, con promessa di Diego, di devolverle il risarcimento stabilito dal tribunale in beneficenza per l&#8217;organizzazione di scuole calcio per ragazzi napoletani bisognosi.</p>
<p>&#8220;Porterò tutti quelli che vogliono sfruttare il mio nome e vittorie sul campo  in tribunale e chi viola le regole e i rapporti pagherà i danni&#8221;, ha detto Diego ai suoi avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, incaricati di adire subito la magistratura per fermare queste scorrettezze commerciali che rovinano anche lo sport e non  per far arricchire nessuno sulla sua storia  a vantaggio di altre figure non legate alla tifoseria napoletana.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è gente che nulla ha in comune con il mio calcio e che non ha vinto mai uno scudetto o una coppa e pensa di far credere altro ai tifosi usando senza permesso e solo per commercio sempre Maradona. Peccato rovinare così lo sport, i tifosi napoletani meritano altri esempi e ricordano bene i nostri scudetti e successi&#8221; replica Diego a de Laurentis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-scende-in-campo-in-difesa-della-sua-immagine-e-dei-vecchi-gol-segnati-con-il-napoli/">Maradona scende in campo in difesa della sua immagine e dei vecchi gol segnati con il Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La proposta del presidente della Municipalità Pisani: una cittadella giudiziaria a Scampia</title>
		<link>https://angelopisani.it/la-proposta-del-presidente-della-municipalita-pisani-una-cittadella-giudiziaria-a-scampia/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 09:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Al posto delle Vele, simbolo del degrado e della criminalità diffusa nell&#8217;area a nord di Napoli, una cittadella giudiziaria, trasformando il perimetro nelle &#8216;vele delle legalità&#8217;. Questa la proposta del presidente dell&#8217;VIII Municipalità Angelo Pisani. Un progetto ambizioso, spiega Pisani, che diversamente dai palazzi di giustizia al centro direzionali sviluppati in altezza, la cittadella concepita a Scampia si svilupperà in estensione, inglobando proprio il perimetro delle vele. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per capire come questo progetto possa materializzarsi. &#8220;Napoli presto diventerà città metropolitana &#8211; ha sottolineato Pisani &#8211; e Scampia ne sarà l&#8217;epicentro geografico, il suo cuore pulsante: è per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere più adatto visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano, autostrade e aeroporto così da esser facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord&#8221;. Fonte: www.julienews.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-proposta-del-presidente-della-municipalita-pisani-una-cittadella-giudiziaria-a-scampia/">La proposta del presidente della Municipalità Pisani: una cittadella giudiziaria a Scampia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al posto delle Vele, simbolo del degrado e della criminalità diffusa nell&#8217;area a nord di Napoli, una cittadella giudiziaria, trasformando il perimetro nelle &#8216;vele delle legalità&#8217;. Questa la proposta del presidente dell&#8217;VIII Municipalità Angelo Pisani. Un progetto ambizioso, spiega Pisani, che diversamente dai palazzi di giustizia al centro direzionali sviluppati in altezza, la cittadella concepita a Scampia si svilupperà in estensione, inglobando proprio il perimetro delle vele. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per capire come questo progetto possa materializzarsi. &#8220;Napoli presto diventerà città metropolitana &#8211; ha sottolineato Pisani &#8211; e Scampia ne sarà l&#8217;epicentro geografico, il suo cuore pulsante: è per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere più adatto visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano, autostrade e aeroporto così da esser facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.julienews.it/notizia/provincia/una-cittadella-giudiziaria-a-scampia/308336_provincia_4_1.html" target="_blank"><img class=" wp-image-1748 aligncenter" title="cittadella giudiziaria" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cittadella-giudiziaria.png" alt="" width="566" height="345" /></a></p>
<p><em><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Fonte: </span><a style="font-size: 13px; line-height: 19px;" href="http://www.julienews.it/notizia/provincia/una-cittadella-giudiziaria-a-scampia/308336_provincia_4_1.html" target="_blank">www.julienews.it</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-proposta-del-presidente-della-municipalita-pisani-una-cittadella-giudiziaria-a-scampia/">La proposta del presidente della Municipalità Pisani: una cittadella giudiziaria a Scampia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giustizia: Presidente VIII Municipalità, a Scampia nuovo tribunale Napoli Nord</title>
		<link>https://angelopisani.it/giustizia-presidente-viii-municipalita-a-scampia-nuovo-tribunale-napoli-nord/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 09:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MUNICIPALITA']]></category>
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		<description><![CDATA[<p>«Costruiamo a Scampia il nuovo tribunale di Napoli nord. Semineremo sviluppo e giustizia e cancelleremo criminalità e degrado». Lo ha detto all&#8217;Adnkronos Angelo Pisani, presidente dell&#8217;ottava municipalità di Napoli-Scampia ma anche avvocato di professione. «Propongo di sviluppare e riqualificare l&#8217;area di Napoli nord costruendo e organizzando la vera cittadella giudiziaria, non in altezza come è accaduto con il centro direzionale ma in estensione, proprio dove sono situate le Vele, che adesso sono troppo spesso considerate il simbolo della criminalità e che potrebbero invece essere trasformate in edifici della legalità, dei valori e della giustizia». Pisani ha poi proseguito: «Napoli presto diventerà città metropolitana e Scampia risulta l&#8217;epicentro geografico e sarà il suo cuore pulsante. È per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere adatto come questo quartiere visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano, autostrade e aeroporto così da essere facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord. Le istituzioni e la politica devono aiutarci e non perdersi continuamente in contraddizione e conflitti prendendo solo in giro i cittadini». (Adnkronos)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-presidente-viii-municipalita-a-scampia-nuovo-tribunale-napoli-nord/">Giustizia: Presidente VIII Municipalità, a Scampia nuovo tribunale Napoli Nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Costruiamo a Scampia il nuovo tribunale di Napoli nord. Semineremo sviluppo e giustizia e cancelleremo criminalità e degrado». Lo ha detto all&#8217;Adnkronos Angelo Pisani, presidente dell&#8217;ottava municipalità di Napoli-Scampia ma anche avvocato di professione.</p>
<p>«Propongo di sviluppare e riqualificare l&#8217;area di Napoli nord costruendo e organizzando la vera cittadella giudiziaria, non in altezza come è accaduto con il centro direzionale ma in estensione, proprio dove sono situate le Vele, che adesso sono troppo spesso considerate il simbolo della criminalità e che potrebbero invece essere trasformate in edifici della legalità, dei valori e della giustizia».</p>
<p>Pisani ha poi proseguito: «Napoli presto diventerà città metropolitana e Scampia risulta l&#8217;epicentro geografico e sarà il suo cuore pulsante. È per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere adatto come questo quartiere visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano, autostrade e aeroporto così da essere facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord. Le istituzioni e la politica devono aiutarci e non perdersi continuamente in contraddizione e conflitti prendendo solo in giro i cittadini». (Adnkronos)</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giustizia-presidente-viii-municipalita-a-scampia-nuovo-tribunale-napoli-nord/">Giustizia: Presidente VIII Municipalità, a Scampia nuovo tribunale Napoli Nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;solo con nuovo tribunale e investimenti in cultura, legalità, economia e giustizia Scampia può svilupparsi e cambiare, senza perdere altro tempo tra Giugliano e Aversa&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-solo-con-nuovo-tribunale-e-investimenti-in-cultura-legalita-economia-e-giustizia-scampia-puo-svilupparsi-e-cambiare-senza-perdere-altro-tempo-tra-giugliano-e-aversa/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 15:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Costruiamo a Scampia il nuovo tribunale di Napoli nord&#8230; seminando sviluppo e giustizia per cancellare criminalità e degrado&#8221;. L&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;VIII municipalità di Napoli, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio CRC Targato Italia, facendosi portavoce di un&#8217;iniziativa che potrebbe cambiare il volto di Scampia: &#8220;Propongo di sviluppare e riqualificare l&#8217;area di Napoli Nord costruendo e organizzando la vera cittadella giudiziaria non in altezza, come è accaduto con il centro direzionale, ma per esteso, proprio dove sono situate le Vele, che adesso sono troppo spesso considerate il simbolo della criminalità, e che potrebbero, invece, diventare le vele della legalità, le vele dei valori e della giustizia&#8221;. Queste le parole dell&#8217;Avv. Pisani che continua affermando: &#8220;Napoli presto diventerà città metropolitana e Scampia risulta l&#8217;epicentro geografico e sarà il suo cuore pulsante: è per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere più adatto di Scampia, visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano/autostrade  e aeroporto così da esser facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord&#8221;. Una proposta incisiva e concreta quella dell&#8217;Avv. Pisani che conclude: &#8220;Le istituzioni e la politica devono aiutarci e non perdersi continuamente in contraddizioni e conflitti prendendo solo in giro i cittadini&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-solo-con-nuovo-tribunale-e-investimenti-in-cultura-legalita-economia-e-giustizia-scampia-puo-svilupparsi-e-cambiare-senza-perdere-altro-tempo-tra-giugliano-e-aversa/">Pisani: &#8220;solo con nuovo tribunale e investimenti in cultura, legalità, economia e giustizia Scampia può svilupparsi e cambiare, senza perdere altro tempo tra Giugliano e Aversa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Costruiamo a Scampia il nuovo tribunale di Napoli nord&#8230; seminando sviluppo e giustizia per cancellare criminalità e degrado&#8221;.</p>
<p>L&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente dell&#8217;VIII municipalità di Napoli, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio CRC Targato Italia, facendosi portavoce di un&#8217;iniziativa che potrebbe cambiare il volto di Scampia: &#8220;Propongo di sviluppare e riqualificare l&#8217;area di Napoli Nord costruendo e organizzando la vera cittadella giudiziaria non in altezza, come è accaduto con il centro direzionale, ma per esteso, proprio dove sono situate le Vele, che adesso sono troppo spesso considerate il simbolo della criminalità, e che potrebbero, invece, diventare le vele della legalità, le vele dei valori e della giustizia&#8221;. Queste le parole dell&#8217;Avv. Pisani che continua affermando: &#8220;Napoli presto diventerà città metropolitana e Scampia risulta l&#8217;epicentro geografico e sarà il suo cuore pulsante: è per questo motivo che nessun luogo potrebbe essere più adatto di Scampia, visti i collegamenti con metropolitane, asse mediano/autostrade  e aeroporto così da esser facilmente raggiungibile da tutti, per diventare la sede del tribunale di Napoli nord&#8221;. Una proposta incisiva e concreta quella dell&#8217;Avv. Pisani che conclude: &#8220;Le istituzioni e la politica devono aiutarci e non perdersi continuamente in contraddizioni e conflitti prendendo solo in giro i cittadini&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-solo-con-nuovo-tribunale-e-investimenti-in-cultura-legalita-economia-e-giustizia-scampia-puo-svilupparsi-e-cambiare-senza-perdere-altro-tempo-tra-giugliano-e-aversa/">Pisani: &#8220;solo con nuovo tribunale e investimenti in cultura, legalità, economia e giustizia Scampia può svilupparsi e cambiare, senza perdere altro tempo tra Giugliano e Aversa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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