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	<title>Angelo Pisani &#187; violenza sugli uomini</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 09:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  1523.it￼ promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle. Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate. Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate. Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale. Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili. «Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti». Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili. 1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana. L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”. Alcuni dati. Nei primi 5 mesi del 2026 22 uomini uccisi da donne Oltre 300 uomini feriti o aggrediti 40 uomini vittime di tentato omicidio Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche. La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti. QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5863" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-211x300.jpeg" alt="" width="211" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  <strong><a href="http://1523.it%EF%BF%BC/" target="_blank">1523.it￼</a></strong> promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle.</p>
<p>Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate.</p>
<p>Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.<br />
<strong><br />
Secondo il progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></p>
<p>Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</p>
<p>«Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</p>
<p><strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</p>
<p>L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Alcuni dati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nei primi 5 mesi del 2026</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">22 uomini uccisi da donne</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Oltre 300 uomini feriti o aggrediti</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">40 uomini vittime di tentato omicidio</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>La violenza non ha sesso.</strong></div>
<div><strong>Il dolore non ha genere.</strong></div>
<div><strong>La legalità deve proteggere tutti.</strong></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><em>QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</em></span></div>
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<p><a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-19/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/1-19/' title='1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="1" title="1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-20/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/22-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/3-16/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="3" title="3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/4-10/' title='4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="4" title="4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/5-8/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="5" title="5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/6-4/' title='6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="6" title="6" /></a></p>
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</em></span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523 &#8211; VIOLENZA SUGLI UOMINI &#8211; IL RAPPORTO OCSE LANCIA L&#8217;ALLARME</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nel Rapporto dell&#8217;OCSE, una delle più importanti organizzazioni internazionali, si lancia l&#8217;allarme sul fenomeno della violenza sugli uomini. Un tema caldo sul quale, in Italia, il 1523 è in prima linea nella prevenzione e nel sostegno alle vittime. Nel testo si legge: «Sebbene appaia statisticamente meno frequente, molto uomini sono comunque sopravvissuti/vittime di violenza da parte del partner (IPV)». «Nel 2023, per esempio &#8211; prosegue il Rapporto &#8211; nel Regno Unito gli uomini rappresentavano circa un terzo di tutte le persone che hanno subito abusi domestici, secondo il Crime Survey for England and Wales (UK Office for National Statistics, 2023)». «Nello stesso anno in Spagna il 39% delle vittime registrate di violenza domestica erano uomini, secondo il Registro centrale per la Protezione delle Vittime di violenza domestica e di genere (Instituto Nacional de Estadìstica, 2024)».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-violenza-sugli-uomini-il-rapporto-ocse-lancia-lallarme/">1523 &#8211; VIOLENZA SUGLI UOMINI &#8211; IL RAPPORTO OCSE LANCIA L&#8217;ALLARME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel Rapporto dell&#8217;OCSE, una delle più importanti organizzazioni internazionali, si lancia l&#8217;allarme sul fenomeno della violenza sugli uomini. Un tema caldo sul quale, in Italia, il 1523 è in prima linea nella prevenzione e nel sostegno alle vittime.</strong></p>
<p><strong>Nel testo si legge: «Sebbene appaia statisticamente meno frequente, molto uomini sono comunque sopravvissuti/vittime di violenza da parte del partner (IPV)».</strong></p>
<p><strong>«Nel 2023, per esempio &#8211; prosegue il Rapporto &#8211; nel Regno Unito gli uomini rappresentavano circa un terzo di tutte le persone che hanno subito abusi domestici, secondo il Crime Survey for England and Wales (UK Office for National Statistics, 2023)».</strong></p>
<p><strong>«Nello stesso anno in Spagna il 39% delle vittime registrate di violenza domestica erano uomini, secondo il Registro centrale per la Protezione delle Vittime di violenza domestica e di genere (Instituto Nacional de Estadìstica, 2024)».</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/OCSE.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5600" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/OCSE-287x300.png" alt="" width="287" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-violenza-sugli-uomini-il-rapporto-ocse-lancia-lallarme/">1523 &#8211; VIOLENZA SUGLI UOMINI &#8211; IL RAPPORTO OCSE LANCIA L&#8217;ALLARME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>1523/Pisani: troppi allarmi inascoltati, stamane un&#8217;altra donna arrestata in provincia  di Napoli per omicidio del marito</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 17:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>26 GENNAIO 2024 - L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del Movimento NOI Consumatori, che lancia in campo il 1523, numero a servizio degli uomini maltrattati e di chiunque subisca violenza Alla luce dell’ultimo episodio di violenza, meno commentato e amplificato, in cui la vittima è un uomo, diventa assolutamente necessario allineare ogni possibile sforzo nel contrastare qualsiasi forma di violenza all’interno delle relazioni, delle famiglie e nella società, superando ogni pregiudizio in materia ed evitando speculazioni e demagogia, vera causa dei danni. E qui è importante purtroppo sottolineare una mostruosa incongruenza operata, oltre che da mode di comodo e politiche sbagliate,  proprio da chi dovrebbe essere il difensore istituzionale di simili principi, vale a dire il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per la tutela di tutti: donne, uomini, adolescenti, anziani,  bambini. Se è vero, infatti, che  è stato istituito nell’anno 2006 il numero 1522 come strumento di contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare, è altrettanto vero che in realtà si parla solo di donne, tanto che la gestione è stata affidata ad una associazione, “Differenza Donna”, dichiaratamente di genere e tutt’altro che di ispirazione paritaria, con un effetto discriminatorio anche rispetto all’universo LGTBI+ . Il fenomeno però, ad ogni evidenza, è tutt’altro che limitato alla violenza sulle donne, come è facilmente documentabile. Oltre a non aver mai sentito parlare nessun professore della necessità di difendere e tutelare alla pari anche gli uomini, con un conseguente vantaggio anche per le stesse donne,  molti uomini che per necessità hanno cominciato a chiamare il 1522 a causa di una serie di violenze subite, da quelle fisiche e quelle psicologiche, ancor più gravi e frequenti, comprese le violazioni di diritti in generale e delle frequentazioni con i figli in particolare, troppo spesso accade che gli uomini non ricevono alcuna tutela. Basta affacciarsi sul web per ritrovare simili testimonianze. Qualcuno ha chiamato per chiedere un aiuto concreto, qualcuno per ricevere suggerimenti su come comportarsi, qualcuno solo per chiedere informazioni, qualcuno pensava di poter chiedere giustizia, ma purtroppo pregiudizio e slogan prefatti sono difficili da superare. La gamma delle violenze subite anche dagli uomini e delle situazioni descritte è ampia, va da chi ha ricevuto schiaffi e calci a chi è stato minacciato con forbici e coltelli, e poi capelli strappati, unghiate sul viso, lancio di oggetti, insulti ed umiliazioni, violazioni psicologiche, impedimenti nel vedere i figli e riduzione alla sottomissione. Abbiamo raccolto diverse testimonianze di questi uomini che hanno chiamato il 1522: ebbene, tutti concordano sul fatto di aver ricevuto risposte sempre deludenti, in alcuni casi irridenti. Mauro di Ladispoli (RM), Mauro di Roma, Sergio di Taranto, Mauro Carlo di Aosta, Aurelio di Roma, Luciano di Pescara e Francesco di Tuturano (BR) riferiscono che le operatrici del 1522 in alcuni casi si sono mostrate dispiaciute per non poter fornire aiuto: “mi dispiace, questo è un Numero Rosa dedicato alle donne”. C’è poi la risposta arrogante della tizia che mostra fastidio nel dover rispondere alle domande di un uomo: “senta, che ci posso fare se la rete è antiviolenza donne? Voi maschi potevate organizzarvi”. L’inaccettabilità, al di là delle macroscopiche violazioni costituzionali, è che uno strumento di tutela diventa invece strumento evocatore di sessismo e anacronistica divisione di genere, con la benedizione addirittura delle istituzioni. Infatti, è possibile, per chi è vittima di violenza o stalking, avere assistenza in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. Ma, attenzione, solo da operatrici donne, ed a tutela solo delle donne. E la violenza sugli uomini? Non esiste? Non è violenza? Se è accettato che esiste il femminicidio e quindi l’omicidio non casuale di una donna, ma di una persona in quanto donna, come è possibile non garantire giuridicamente la reciprocità dello stesso principio? Ad approfondire  tutto questo si aggiunge l’erogazione di fondi pubblici da ogni ente nazionale e territoriale alle solite associazioni, il finanziamento di centri antiviolenza e case di fuga solo per donne, il finanziamento di studi e ricerche istituzionali esclusivamente sulle criticità femminili, ma anche e soprattutto una copertura mediatica incessante con dibattiti ed approfondimenti sulla discriminazione dell’universo femminile e  la conseguente censura di quello maschile, forse al solo scopo della vecchia politica di intercettare un elettorato femminile, che viene comunque manipolato e disinformato, infiammando le criticità all’interno delle relazioni, con una rovina e un fallimento evidente della famiglia e della società, in danno delle future generazioni. Ciò che risulta a questo punto improrogabile, e su cui non ci si deve fermare ai comunicati stampa, ma investire il nuovo Governo anche con interrogazioni parlamentari o azioni giudiziarie, che mi impegno a portare avanti , è una nuova discussione sul tema e contrasto alla violenza che ha nessun colore. Pertanto urge l’apertura del servizio 1522 ad un gestore paritario per la quota maschile, anche per il mondo degli adolescenti, o meglio, all’istituzione di un analogo servizio, il 1523, riservato, con pari potenzialità, ai cittadini di sesso maschile, rispettando appunto il principio costituzionalmente protetto della non discriminazione di genere.  D’ora in poi per tutelare i valori di tutti organizziamo il 1523, un numero e servizio , con voce maschile e orecchie azzurre, contro la violenza sugli uomini per la tutela di tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523pisani-troppi-allarmi-inascoltati-stamane-unaltra-donna-arrestata-in-provincia-di-napoli-per-omicidio-del-marito/">1523/Pisani: troppi allarmi inascoltati, stamane un&#8217;altra donna arrestata in provincia  di Napoli per omicidio del marito</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4563" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-1.png" alt="" width="640" height="517" /></a></p>
<p style="text-align: left" align="center">26 GENNAIO 2024 - <strong>L&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente del Movimento NOI Consumatori, che lancia in campo il 1523, numero a servizio degli uomini maltrattati e di chiunque subisca violenza</strong></p>
<p>Alla luce dell’ultimo episodio di violenza, meno commentato e amplificato, in cui la vittima è un uomo, diventa assolutamente necessario allineare ogni possibile sforzo nel contrastare qualsiasi forma di violenza all’interno delle relazioni, delle famiglie e nella società, superando ogni pregiudizio in materia ed evitando speculazioni e demagogia, vera causa dei danni.</p>
<p>E qui è importante purtroppo sottolineare una mostruosa incongruenza operata, oltre che da mode di comodo e politiche sbagliate,  proprio da chi dovrebbe essere il difensore istituzionale di simili principi, vale a dire il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per la tutela di tutti: donne, uomini, adolescenti, anziani,  bambini.<br />
Se è vero, infatti, che  è stato istituito nell’anno 2006 il numero <strong>1522</strong> come strumento di contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare, è altrettanto vero che in realtà si parla solo di donne, tanto che la gestione è stata affidata ad una associazione, “Differenza Donna”, dichiaratamente di genere e tutt’altro che di ispirazione paritaria, con un effetto discriminatorio anche rispetto all’universo LGTBI+ .<br />
Il fenomeno però, ad ogni evidenza, è tutt’altro che limitato alla violenza sulle donne, come è facilmente documentabile.<br />
Oltre a non aver mai sentito parlare nessun professore della necessità di difendere e tutelare alla pari anche gli uomini, con un conseguente vantaggio anche per le stesse donne,  molti uomini che per necessità hanno cominciato a chiamare il<strong> 1522</strong> a causa di una serie di violenze subite, da quelle fisiche e quelle psicologiche, ancor più gravi e frequenti, comprese le violazioni di diritti in generale e delle frequentazioni con i figli in particolare, troppo spesso accade che gli uomini non ricevono alcuna tutela. Basta affacciarsi sul web per ritrovare simili testimonianze.</p>
<p>Qualcuno ha chiamato per chiedere un aiuto concreto, qualcuno per ricevere suggerimenti su come comportarsi, qualcuno solo per chiedere informazioni, qualcuno pensava di poter chiedere giustizia, ma purtroppo pregiudizio e slogan prefatti sono difficili da superare.<br />
La gamma delle violenze subite anche dagli uomini e delle situazioni descritte è ampia, va da chi ha ricevuto schiaffi e calci a chi è stato minacciato con forbici e coltelli, e poi capelli strappati, unghiate sul viso, lancio di oggetti, insulti ed umiliazioni, violazioni psicologiche, impedimenti nel vedere i figli e riduzione alla sottomissione.</p>
<p>Abbiamo raccolto diverse testimonianze di questi uomini che hanno chiamato il 1522: ebbene, tutti concordano sul fatto di aver ricevuto risposte sempre deludenti, in alcuni casi irridenti.</p>
<p>Mauro di Ladispoli (RM), Mauro di Roma, Sergio di Taranto, Mauro Carlo di Aosta, Aurelio di Roma, Luciano di Pescara e Francesco di Tuturano (BR) riferiscono che le operatrici del 1522 in alcuni casi si sono mostrate dispiaciute per non poter fornire aiuto: “mi dispiace, questo è un Numero Rosa dedicato alle donne”. C’è poi la risposta arrogante della tizia che mostra fastidio nel dover rispondere alle domande di un uomo: “senta, che ci posso fare se la rete è antiviolenza donne? Voi maschi potevate organizzarvi”.</p>
<p>L’inaccettabilità, al di là delle macroscopiche violazioni costituzionali, è che <strong>uno strumento di tutela diventa invece strumento evocatore di sessismo e anacronistica divisione di genere, con la benedizione addirittura delle istituzioni</strong>. Infatti, è possibile, per chi è vittima di violenza o stalking, avere assistenza in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. Ma, attenzione, solo da operatrici donne, ed a tutela solo delle donne. E la violenza sugli uomini? Non esiste? Non è violenza? Se è accettato che esiste il femminicidio e quindi l’omicidio non casuale di una donna, ma di una persona in quanto donna, come è possibile non garantire giuridicamente la reciprocità dello stesso principio?<br />
Ad approfondire  tutto questo si aggiunge l’erogazione di fondi pubblici da ogni ente nazionale e territoriale alle solite associazioni, il finanziamento di centri antiviolenza e case di fuga solo per donne, il finanziamento di studi e ricerche istituzionali esclusivamente sulle criticità femminili, ma anche e soprattutto una copertura mediatica incessante con dibattiti ed approfondimenti sulla discriminazione dell’universo femminile e  la conseguente <strong>censura di quello maschile</strong>, forse al solo scopo della vecchia politica di intercettare un elettorato femminile, che viene comunque manipolato e disinformato, infiammando le criticità all’interno delle relazioni, con una rovina e un fallimento evidente della famiglia e della società, in danno delle future generazioni.</p>
<p>Ciò che risulta a questo punto improrogabile, e su cui non ci si deve fermare ai comunicati stampa, ma investire il nuovo Governo anche con interrogazioni parlamentari o azioni giudiziarie, che mi impegno a portare avanti , è una nuova discussione sul tema e contrasto alla violenza che ha nessun colore.</p>
<p><strong>Pertanto urge l’apertura del servizio 1522 ad un gestore paritario per la quota maschile, anche per il mondo degli adolescenti, o meglio, all’istituzione di un analogo servizio, il 1523, riservato, con pari potenzialità, ai cittadini di sesso maschile, rispettando appunto il principio costituzionalmente protetto della non discriminazione di genere. </strong></p>
<p><strong>D’ora in poi per tutelare i valori di tutti organizziamo il 1523, un numero e servizio , con voce maschile e orecchie azzurre, contro la violenza sugli uomini per la tutela di tutti.</strong></p>
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