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	<title>Angelo Pisani &#187; violenza</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e 1523.it, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni». «Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali. Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere. Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare. Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social. «I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di Potere ai Diritti e<strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"> 1523.it</a></strong>, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni».</p>
<p>«Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali.</p>
<p>Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere.</p>
<p>Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare.</p>
<p>Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social.</p>
<p>«I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</span></strong></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">La risposta è semplicissima:</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sulla violenza nel mondo del calcio e sui giornalisti tifosi</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 13:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo i fatti inauditi di Salernitana – Nocerina, gli insulti razzisti in tutti gli stadi contro i napoletani ed altre vicende orribili che girano intorno e dentro gli stadi, &#8211; spiega l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Maradona in Italia &#8211; il mondo del calcio rischia di essere marchiato indelebilmente come ambiente marcio e violento per comportamenti assurdi che si ripetono ogni settimana, ad ogni incontro di calcio, in ogni città. La colpa però non è solo dei delinquenti che si mascherano da tifosi e che vanno puniti ma anche di certo modo assurdo di fare giornalismo tifoso che fa da sfondo ideologico o peggio ancora alimenta una mentalità violenta in certi personaggi che gravitano intorno alle squadre di calcio solo per scaricare le loro frustrazioni e aggressività. Mi riferisco a quella assurda novità del giornalista tifoso che purtroppo trova spazio sempre maggiore anche su network importanti come Sky e Mediaset. E’ un modo di fare giornalismo lontano anni luce da quella che è la deontologia di chi esercita un mestiere tanto delicato. Ed è per questo – spiega l’avvocato Angelo Pisani – che certi giornalisti o pseudo tali comincino ad avvertire la responsabilità del loro ruolo e l’assurdità dei loro comportamenti e delle loro parole in televisione che spesso contribuiscono ad alimentare un clima già pesante tra tifoserie. A questi giornalisti o cronisti tifosi e ai canali sportivi di Sky e Mediaset che li usano vorrei ricordare l’insegnamento del segretario nazionale della Fnsi, Siddi. Il dottor Siddi dice che “le contiguità che non siano professionali e le ‘dipendenze’ non sono un bene per nessuno, neanche per il mondo dello sport più ricco e viziato. Le cronache e i commenti sportivi non sono un fatto privato a disposizione di presidenti, di società o di organizzatori di manifestazioni ed eventi. Su qualsiasi attività d’interesse pubblico i giornalisti hanno il diritto-dovere di darne conto correttamente ai cittadini, titolari del diritto all’informazione, secondo i principi della lealtà e della verità sostanziale dei fatti. Alcuni diffusi fenomeni di ‘patron’ che ritengono di dover decidere a proprio piacimento sugli accessi agli avvenimenti, quindi alle fonti, sono francamente inaccettabili e debbono essere corretti, come sta tentando di fare, ad esempio, la Figc (Federazione italiana giuoco calcio) con alcuni deferimenti esemplari di presidenti protagonisti di arbitrarie e gravi invasioni di campo. Un’informazione libera, ovviamente, va sempre affidata a persone qualificate, abilitate alla professione e obbligate al rispetto della deontologia. Tutti gli altri casi vanno espunti. E’ arrivato il tempo di fare chiarezza. Infatti chiediamo ai media dello sport di stare nel proprio campo con correttezza. Va detto chiaro e tondo, insomma, che chi usa il tesserino di giornalista per attività di ultrà non ha più titolo a far parte di questa professione. E’ arrivato il tempo di chiedersi, quindi, se chi fa cronache sportive piene di urla da ultrà, in radio e tv, da tifoseria estrema, sia da considerarsi giornalista o non piuttosto personaggio da spettacolo o retro spettacolo”. Ecco, conclude Pisani, spero tanto che i giornalisti tifosi rispettino i loro principi deontologici e ascoltino la voce del loro presidente Siddi. Solo così si può contribuire a rendere più sereno il clima intorno al mondo del calcio.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sulla-violenza-nel-mondo-del-calcio-e-sui-giornalisti-tifosi/">Sulla violenza nel mondo del calcio e sui giornalisti tifosi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i fatti inauditi di Salernitana – Nocerina, gli insulti razzisti in tutti gli stadi contro i napoletani ed altre vicende orribili che girano intorno e dentro gli stadi, &#8211; spiega l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Maradona in Italia &#8211; il mondo del calcio rischia di essere marchiato indelebilmente come ambiente marcio e violento per comportamenti assurdi che si ripetono ogni settimana, ad ogni incontro di calcio, in ogni città.</p>
<p>La colpa però non è solo dei delinquenti che si mascherano da tifosi e che vanno puniti ma anche di certo modo assurdo di fare giornalismo tifoso che fa da sfondo ideologico o peggio ancora alimenta una mentalità violenta in certi personaggi che gravitano intorno alle squadre di calcio solo per scaricare le loro frustrazioni e aggressività.</p>
<p>Mi riferisco a quella assurda novità del giornalista tifoso che purtroppo trova spazio sempre maggiore anche su network importanti come Sky e Mediaset. E’ un modo di fare giornalismo lontano anni luce da quella che è la deontologia di chi esercita un mestiere tanto delicato. Ed è per questo – spiega l’avvocato Angelo Pisani – che certi giornalisti o pseudo tali comincino ad avvertire la responsabilità del loro ruolo e l’assurdità dei loro comportamenti e delle loro parole in televisione che spesso contribuiscono ad alimentare un clima già pesante tra tifoserie. A questi giornalisti o cronisti tifosi e ai canali sportivi di Sky e Mediaset che li usano vorrei ricordare l’insegnamento del segretario nazionale della Fnsi, Siddi.</p>
<p>Il dottor Siddi dice che “le contiguità che non siano professionali e le ‘dipendenze’ non sono un bene per nessuno, neanche per il mondo dello sport più ricco e viziato. Le cronache e i commenti sportivi non sono un fatto privato a disposizione di presidenti, di società o di organizzatori di manifestazioni ed eventi. Su qualsiasi attività d’interesse pubblico i giornalisti hanno il diritto-dovere di darne conto correttamente ai cittadini, titolari del diritto all’informazione, secondo i principi della lealtà e della verità sostanziale dei fatti. Alcuni diffusi fenomeni di ‘patron’ che ritengono di dover decidere a proprio piacimento sugli accessi agli avvenimenti, quindi alle fonti, sono francamente inaccettabili e debbono essere corretti, come sta tentando di fare, ad esempio, la Figc (Federazione italiana giuoco calcio) con alcuni deferimenti esemplari di presidenti protagonisti di arbitrarie e gravi invasioni di campo.</p>
<p>Un’informazione libera, ovviamente, va sempre affidata a persone qualificate, abilitate alla professione e obbligate al rispetto della deontologia. Tutti gli altri casi vanno espunti. E’ arrivato il tempo di fare chiarezza. Infatti chiediamo ai media dello sport di stare nel proprio campo con correttezza. Va detto chiaro e tondo, insomma, che chi usa il tesserino di giornalista per attività di ultrà non ha più titolo a far parte di questa professione. E’ arrivato il tempo di chiedersi, quindi, se chi fa cronache sportive piene di urla da ultrà, in radio e tv, da tifoseria estrema, sia da considerarsi giornalista o non piuttosto personaggio da spettacolo o retro spettacolo”. Ecco, conclude Pisani, spero tanto che i giornalisti tifosi rispettino i loro principi deontologici e ascoltino la voce del loro presidente Siddi. Solo così si può contribuire a rendere più sereno il clima intorno al mondo del calcio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sulla-violenza-nel-mondo-del-calcio-e-sui-giornalisti-tifosi/">Sulla violenza nel mondo del calcio e sui giornalisti tifosi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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