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	<title>Angelo Pisani &#187; vittoria</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  anche illegittimi danni economici! La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso &#160; Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità. La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati Angelo Pisani e Alessandra Salerno, revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute. &#160; IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona. Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato: • di non aver mai stipulato alcun contratto; • di essere stato vittima di furto di identità; • di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”. Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto. &#160; LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’   La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:  TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ : -Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata; -L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento; -Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo; -Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie; -In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose. &#160; PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO La sentenza afferma con chiarezza che: “Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.” LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI «Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate». «Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti. Come team 1523.it continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.” &#160; UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI La decisione rappresenta un precedente importante per: • tutte le vittime di furto di identità; • i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti; • i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori. «La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa». Una sentenza che segna un punto fermo: nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità. &#160; LA SENTENZA sentenza avv.Pisani -Enel &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>I tanti cittadini/consumatori vittime di furto d’identità non devono subire oltre la beffa e violenza della privacy  </strong></span><strong>anche illegittimi danni economici!</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong><span style="text-decoration: underline">La Corte d’Appello di Napoli annulla un decreto da oltre 16.000 euro: tutela piena per il cittadino vittima di abuso</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napoli – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a rafforzare la tutela dei cittadini contro abusi e pretese illegittime, in questo caso nel settore energetico per contratti da furto d’identità.</p>
<p>La Corte di Appello di Napoli, con decisione che fa storia, ha accolto integralmente l’appello proposto dal sig. Salvatore Palumbo, difeso dagli Avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Alessandra Salerno,</strong> revocando un decreto ingiuntivo di oltre 16.000 euro richiesto da Enel Energia S.p.A. per una fornitura mai richiesta né utilizzata dal cittadino, vittima di furto d’identità e costretto a pagare forniture intestate ma non godute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>IL CASO: UNA VITTIMA DI FURTO DI IDENTITÀ</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il sig. Palumbo si è visto recapitare una richiesta di pagamento per una fornitura elettrica relativa a un immobile di Castel Volturno, mai sottoscritta né riconducibile alla sua persona.</span></span></p>
<p>Sin dall’inizio, il cittadino aveva denunciato:<br />
• di non aver mai stipulato alcun contratto;<br />
• di essere stato vittima di furto di identità;<br />
• di aver subito un grave danno, anche reputazionale, come presunto “cattivo pagatore”.</p>
<p>Nonostante ciò, in primo grado il Tribunale aveva ritenuto valida la pretesa sulla base di una semplice registrazione telefonica della società di energia che vantava il contratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>LA SVOLTA IN APPELLO: STOP ALLE PRETESE PAZZE PER FURTI D IDENTITA’  </strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Corte d’Appello ha ribaltato completamente la decisione, stabilendo principi fondamentali:</span></span></p>
<p><strong> TUTELA PER LE VITTIME DI FURTO DI IDENTITÀ :</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>-Registrazione vocale contestata non ha valore probatorio se disconosciuta specificamente e non verificata;</strong><br />
<strong>-L’onere della prova resta a carico della società che richiede il pagamento;</strong><br />
<strong>-Le fatture non dimostrano l’esistenza del contratto, ma solo l’importo;</strong><br />
<strong>-Nei contratti a distanza, è obbligatoria una conferma su supporto durevole, mai fornita nel caso di specie;</strong><br />
<strong>-In presenza di elementi anomali (utenza non domestica, indirizzo incompatibile, consumi elevati), il gestore deve effettuare verifiche rigorose.</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>PISANI: IL PRINCIPIO DI DIRITTO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La sentenza afferma con chiarezza che:<br />
“Non può essere il cittadino a dimostrare di non aver mai stipulato un contratto: è il gestore a dover provare, in modo certo, la volontà e l’identità del contraente.”<br />
</span></span></p>
<div><strong>LE PAROLE DELL’AVV. ANGELO PISANI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa è una vittoria di civiltà giuridica e di giustizia sostanziale. Troppo spesso i cittadini vengono travolti da pretese automatiche, fondate su sistemi opachi e su prove fragili. Non è accettabile che una persona debba difendersi da contratti mai firmati o da identità rubate».</span></span></p>
<p>«Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: la dignità e i diritti del cittadino vengono prima degli algoritmi e delle logiche di recupero crediti.<br />
Come team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> continueremo a difendere chi subisce queste violenze burocratiche ed economiche.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>UN SEGNALE FORTE PER TUTTI I CONSUMATORI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La decisione rappresenta un precedente importante per:<br />
• tutte le vittime di furto di identità;<br />
• i cittadini colpiti da bollette e contratti mai richiesti;<br />
• i consumatori inseriti ingiustamente tra i cattivi pagatori.</span></p>
<p>«La Corte &#8211; conclude l’Avv Angelo Pisani &#8211; ha inoltre condannato Enel Energia al pagamento delle spese legali per entrambi i gradi di giudizio, sancendo in modo definitivo l’illegittimità della pretesa».</p>
<p><strong>Una sentenza che segna un punto fermo:<br />
nessun cittadino può essere trasformato in debitore senza una prova certa, rigorosa e trasparente, stop ad altri danni dopo il furto di identità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA SENTENZA</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sentenza-avv.Pisani-Enel.pdf">sentenza avv.Pisani -Enel</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5728" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-10-alle-17.19.49.png" alt="" width="577" height="554" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/furto-di-identita-e-bollette-fantasma-storica-vittoria-contro-enel/">Furto di identità e bollette fantasma: storica vittoria contro ENEL</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 11:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«La Cassazione dà ragione a Maradona, sancisce che non è stato un evasore fiscale cassando ogni precedente decisione e pronunciandosi in suo favore, a dispetto di ben tre dinieghi che lo vedevano soccombente e anche contro il parere, anche questo negativo, pronunciato dal sostituto procuratore generale della cassazione Alessandro Pepe». E’ trionfante l’avvocato Angelo Pisani, storico avvocato difensore di Diego Armando Maradona, nel commentare la recentissima sentenza della Suprema Corte sul presunto caso di evasione fiscale, che ha visto protagonista per oltre trent&#8217;anni il compianto campione argentino, scomparso il 25 novembre 2020 e dal 2010 difeso dalla squadra legale azzurra messa in campo dal suo amico avvocato, Angelo Pisani. La Cassazione, con il pronunciamento del 14 dicembre scorso, ha confermato la precedente decisione del 2021 e rimesso la decisione finale ai giudici di secondo grado della commissione tributaria regionale per calcoli e spese legali, anche se, spiega Pisani, «la vicenda si può ritenere chiusa, in quanto dai calcoli Maradona non deve nulla al Fisco italiano, ogni operazione anche matematica, oltre che fondata su logica e giustizia, porta a zero». A Maradona veniva addebitata una evasione fiscale che da 6 milioni di euro lievitò fino a ben 40 milioni a causa di interessi e sanzioni negli anni in cui fu vittima di autentica persecuzione. Il campione argentino, affiancato da Pisani, intraprese una battaglia, che è ormai vinta, ma di cui purtroppo non verrà mai a conoscenza. «La questione &#8211; tiene a precisare Pisani &#8211; poteva essere risolta già con l&#8217;istanza di autotutela che presentammo nel 2009. Una richiesta depositata in occasione del ritorno in Italia di Maradona a Napoli, dove lo scortavamo per evitargli altri pignoramenti, invece rigettata dall&#8217;Agenzia delle Entrate e mai rivalutata da altri giudici». Va ricordato che in realtà «l&#8217;accertamento fiscale era già stato annullato dalla Giustizia italiana con un ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli a guida Ferlaino, la quale aderì cautelativamente anche a un condono per evitare ogni futuro equivoco». «Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all&#8217;immagine, oltre alla storia e ai valori dello sport, subiti per trent&#8217;anni da Maradona?», si chiede ora l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che difende a tutto campo anche la memoria di Diego. &#160; Infatti, se dopo altri 15 anni di contenzioso la Cassazione accoglie ora il ricorso presentato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse dell&#8217;indimenticato campione argentino, aprendo così le porte a un ulteriore sviluppo nel complesso match giudiziario, «allora dobbiamo domandarci – afferma duro l’avv. Pisani -  quanto dovremo chiedere come risarcimento danni personali , patrimoniali ed all’immagine per la persecuzione  subita da Diego, vittima del sistema che lo utilizzò come capro espiatorio della lotta all’evasione fiscale e lo punì per aver portato Napoli e la sua squadra al successo». Di sicuro, continua il legale, «la decisione della Cassazione rappresenta un punto di svolta e chiarisce di fatto che Maradona non è mai stato un evasore fiscale, anzi l’accertamento fiscale, annullato già con sentenza negli anni ’90, era stato anche cautelativamente già condonato dalla Società Calcio Napoli». &#160; IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI GUARDA SU YOUTUBE! https://youtu.be/-CnC0gnRLNI &#160; La motivazione della decisione della Cassazione è legata a precedenti sentenze e ricorsi presentati dagli avvocati di Maradona, capitanati da Angelo Pisani. La Corte ha riconosciuto la violazione di legge da parte dell&#8217;Amministrazione fiscale nel respingere le richieste di autotutela avanzate dal calciatore argentino ed ha cassato le precedenti sentenze che davano ragione alla burocrazia fiscale. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/">LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4520" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani.png" alt="" width="965" height="299" /></a></p>
<p>«La Cassazione dà ragione a Maradona, sancisce che non è stato un evasore fiscale cassando ogni precedente decisione e pronunciandosi in suo favore, a dispetto di ben tre dinieghi che lo vedevano soccombente e anche contro il parere, anche questo negativo, pronunciato dal sostituto procuratore generale della cassazione Alessandro Pepe». E’ trionfante l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, storico avvocato difensore di Diego Armando Maradona, nel commentare la recentissima sentenza della Suprema Corte sul presunto caso di evasione fiscale, che ha visto protagonista per oltre trent&#8217;anni il compianto campione argentino, scomparso il 25 novembre 2020 e dal 2010 difeso dalla squadra legale azzurra messa in campo dal suo amico avvocato, Angelo Pisani.</p>
<p>La Cassazione, con il pronunciamento del 14 dicembre scorso, ha confermato la precedente decisione del 2021 e rimesso la decisione finale ai giudici di secondo grado della commissione tributaria regionale per calcoli e spese legali, anche se, spiega Pisani, «la vicenda si può ritenere chiusa, in quanto dai calcoli Maradona non deve nulla al Fisco italiano, ogni operazione anche matematica, oltre che fondata su logica e giustizia, porta a zero».</p>
<p>A Maradona veniva addebitata una evasione fiscale che da 6 milioni di euro lievitò fino a ben 40 milioni a causa di interessi e sanzioni negli anni in cui fu vittima di autentica persecuzione. Il campione argentino, affiancato da Pisani, intraprese una battaglia, che è ormai vinta, ma di cui purtroppo non verrà mai a conoscenza.</p>
<p>«La questione &#8211; tiene a precisare Pisani &#8211; poteva essere risolta già con l&#8217;istanza di autotutela che presentammo nel 2009. Una richiesta depositata in occasione del ritorno in Italia di Maradona a Napoli, dove lo scortavamo per evitargli altri pignoramenti, invece rigettata dall&#8217;Agenzia delle Entrate e mai rivalutata da altri giudici».</p>
<p>Va ricordato che in realtà «l&#8217;accertamento fiscale era già stato annullato dalla Giustizia italiana con un ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli a guida Ferlaino, la quale aderì cautelativamente anche a un condono per evitare ogni futuro equivoco».</p>
<p><strong>«Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all&#8217;immagine, oltre alla storia e ai valori dello sport, subiti per trent&#8217;anni da Maradona?», si chiede ora l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che difende a tutto campo anche la memoria di Diego.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti, se dopo altri 15 anni di contenzioso la Cassazione accoglie ora il ricorso presentato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse dell&#8217;indimenticato campione argentino, aprendo così le porte a un ulteriore sviluppo nel complesso match giudiziario, «allora dobbiamo domandarci – afferma duro l’avv. Pisani -  quanto dovremo chiedere come risarcimento danni personali , patrimoniali ed all’immagine per la persecuzione  subita da Diego, vittima del sistema che lo utilizzò come capro espiatorio della lotta all’evasione fiscale e lo punì per aver portato Napoli e la sua squadra al successo».</p>
<p>Di sicuro, continua il legale, «la decisione della Cassazione rappresenta un punto di svolta e chiarisce di fatto che Maradona non è mai stato un evasore fiscale, anzi l’accertamento fiscale, annullato già con sentenza negli anni ’90, era stato anche cautelativamente già condonato dalla Società Calcio Napoli».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL VIDEO INTERVENTO DELL&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI</strong></p>
<p>GUARDA SU YOUTUBE!</p>
<p><a href="https://youtu.be/-CnC0gnRLNI" target="_blank">https://youtu.be/-CnC0gnRLNI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La motivazione della decisione della Cassazione è legata a precedenti sentenze e ricorsi presentati dagli avvocati di Maradona, capitanati da Angelo Pisani. La Corte ha riconosciuto la violazione di legge da parte dell&#8217;Amministrazione fiscale nel respingere le richieste di autotutela avanzate dal calciatore argentino ed ha cassato le precedenti sentenze che davano ragione alla burocrazia fiscale.</p>
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<p><a href='https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/maradona-pisani/' title='maradona pisani'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona-pisani-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="maradona pisani" title="maradona pisani" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-cassazione-da-ragione-a-maradona-parla-lo-storico-difensore-del-pibe-avv-angelo-pisani/">LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE A MARADONA – PARLA LO STORICO DIFENSORE DEL PIBE, AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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