<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; Agenzia delle Entrate</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/categoria/agenzia-delle-entrate/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 15:23:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</title>
		<link>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 09:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[ASSICURAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[AUMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[bollette pazze]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[studio legale avv. Angelo Pisani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=4824</guid>
		<description><![CDATA[<p>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione. &#160; 1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di Noi Consumatori, avvocato Angelo Pisani, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando». «Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di Noi Consumatori. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori. «Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio». Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale. «Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese». La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori. Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende. Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione): guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico. Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione». Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa? «Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di Noi Consumatori - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie». L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione». «Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4822" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png" alt="" width="295" height="230" /></a></p>
<p align="center"><strong>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p><strong><em>Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione.</em></strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando».</p>
<p>«Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori.</p>
<p>«Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio».</p>
<p>Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale.</p>
<p>«Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese».</p>
<p>La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori.<br />
Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende.<br />
Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati <em>IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione)</em>: guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico.</p>
<p>Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione».</p>
<p>Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa?</p>
<p>«Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong> - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie».</p>
<p>L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione».</p>
<p>«Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</title>
		<link>https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi per una Italia Equa]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[TASSE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[contribuenti]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Noiconsumatori.it]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2518</guid>
		<description><![CDATA[<p>STANGATA ESTIVA DI EQUITALIA &#8211; ONDATA DI FERMI ED INTIMAZIONI DI PAGAMENTO INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI, LUNGHE CODE AGLI SPORTELLI E DIFFICOLTÀ DI DIFESA IN ESTATE &#160; &#160; Inaccettabile minacciare esecuzioni esattoriali e notificare, proprio a ridosso dell’estate, un’ondata di fermi amministrativi ed intimazioni di pagamento a milioni di contribuenti ritenuti morosi dal software di Equitalia, rendendo difficile anche l’esercizio del diritto di difesa e provocando stress nel mese più caldo dell’anno. Intervenga il Governo per assicurare un giusto pagamento dei tributi e metodi più umani, tutelando i diritti dei cittadini costretti a rinunciare anche alle vacanze, in un momento di così grave crisi economica e sociale. Il Presidente di NOI CONSUMATORI.IT – MOVIMENTO ANTI-EQUITALIA, avvocato Angelo Pisani, lancia un appello a Governo ed Parlamento per chiedere di intercedere presso Equitalia al fine di agevolare i cittadini minacciati di fermo amministrativo dei loro veicoli, proprio a ridosso delle vacanze estive, e costretti a code estenuanti nonostante il caldo afoso per poter venire a capo delle cartelle esattoriali intimate a loro carico. Spiega Pisani: «In questi giorni migliaia di cittadini affollano gli sportelli di Equitalia per capire la legittimità delle pretese fiscali e cercare di difendersi dall’incubo riscossione. Moltissimi contribuenti poi, soprattutto anziani, ci segnalano la lunga attesa e le difficoltà nel comprendere le richieste di pagamento, dopo aver fatto lunghe file e trascorso più di due ore in piedi, per la carenza di posti a sedere negli uffici di Equitalia». «Considerando la situazione di crisi ed il periodo estivo, che rende più difficile anche l’esercizio del diritto di difesa del cittadino &#8211; sottolinea Pisani – queste lunghissime code e lo stato di forte ansia dei contribuenti rappresentano segnali molto preoccupanti per il nostro Paese». «Ritengo – aggiunge l’avvocato Pisani rivolto a Governo e Parlamento – che sia corretto andare sempre e comunque incontro al cittadino, per questo vi chiedo di intercedere presso la direzione di Equitalia affinché si trovi un modo di organizzare il servizio senza penalizzare così pesantemente gli utenti, costretti per ore a lunghe code in piedi, senza un poter bere nemmeno un bicchiere d’acqua, magari prolungando anche i termini per l’esercizio del diritto di difesa oltre l’estate, o prevedendo più tolleranza, nonché un maggior numero di addetti per dare giuste risposte alle richieste dei cittadini, in un periodo di così forte afflusso». __ «Mi auguro – conclude il presidente di NOI CONSUMATORI.IT - che il Governo ed il Parlamento non vogliano rovinare anche l’estate dei contribuenti con il noto sistema di riscossione targato Equitalia, e che sapranno dare risposte ai tanti cittadini che, in un momento di già grande difficoltà economica, e proprio durante i mesi più caldi dell’anno, per giunta con i tribunali in sospensione feriale, devono sobbarcarsi anche disagi pesantissimi che si possono, se lo si vuole, almeno un minimo alleviare». &#160; LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI FERMO AMMINISTRATIVO Come previsto, scaduti i termini per il condono, e senza tenere in considerazione il periodo estivo, Equitalia torna all’attacco dei contribuenti. Da qualche giorno sta notificando infatti migliaia di fermi amministrativi e una autentica pioggia di richieste di pagamento. Si tratta prevalentemente di fermi amministrativi sui veicoli, fermi conseguenti a presunte cartelle non pagate, anche se già prescritte o mai notificate. In questi casi la prima regola è quella di verificare la legittimità della procedura esattoriale e delle pretese del concessionario, soprattutto quando si dubita di avere effettivamente ricevuto le cartelle o le multe, oppure quando risulta trascorso molto tempo ed il debito potrebbe essere già prescritto.   L’avvocato Angelo Pisani di Noiconsumatori.it consiglia ai contribuenti alcuni passaggi preliminari da seguire: 1 controllare se le notifiche delle cartelle sono regolari (si può fare richiesta ad Equitalia per il rilascio delle cosiddette “copie relate di notifica” relative alle cartelle) 1- controllare, in caso di cartelle per tributi o multe stradali, che gli accertamenti o i verbali siano stati regolarmente notificati (in questo caso si può fare richiesta di copia degli atti agli enti o ai Comuni che hanno elevato il verbale) 1- verificare, in caso di fermi amministrativi, pignoramenti o altre azioni esecutive, che Equitalia abbia agito entro un anno dalla notifica delle cartelle e, in caso contrario, verificare se sono stati notificati gli avvisi di mora 1- controllare il tempo trascorso dalla notifica della cartella (infatti, salvo alcuni casi, potrebbe essersi verificata la prescrizione dell’obbligo di pagamento per decorrenza dei termini) 1- esercitare il diritto di difesa e proporre opposizione entro 20 giorni dalla notifica delle intimazioni o delle procedure esattoriali di Equitalia. &#160; Scarica la Newsletter Noi Consumatori del 23 luglio 2014 Stop Equitalia!-Newsletter Noi Consumatori 23 luglio</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/">EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>STANGATA ESTIVA DI EQUITALIA &#8211; ONDATA DI FERMI ED INTIMAZIONI DI PAGAMENTO </strong></p>
<p><strong>INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI, LUNGHE CODE AGLI SPORTELLI E DIFFICOLTÀ DI DIFESA IN ESTATE<br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/equitalia-mont-veris/' title='equitalia mont veris'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/equitalia-mont-veris-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="equitalia mont veris" title="equitalia mont veris" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/incazzato/' title='incazzato'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="incazzato" title="incazzato" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/newsletter-cop-2/' title='newsletter cop'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/newsletter-cop1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="newsletter cop" title="newsletter cop" /></a></p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Inaccettabile minacciare esecuzioni esattoriali e notificare, proprio a ridosso dell’estate, un’ondata di fermi amministrativi ed intimazioni di pagamento a milioni di contribuenti ritenuti morosi dal software di Equitalia, rendendo difficile anche l’esercizio del diritto di difesa e provocando stress nel mese più caldo dell’anno. Intervenga il Governo per assicurare un giusto pagamento dei tributi e metodi più umani, tutelando i diritti dei cittadini costretti a rinunciare anche alle vacanze, in un momento di così grave crisi economica e sociale.</em></strong></p>
<p>Il Presidente di <strong>NOI CONSUMATORI.IT – MOVIMENTO ANTI-EQUITALIA</strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, lancia un appello a Governo ed Parlamento per chiedere di intercedere presso Equitalia al fine di agevolare i cittadini minacciati di fermo amministrativo dei loro veicoli, proprio a ridosso delle vacanze estive, e costretti a code estenuanti nonostante il caldo afoso per poter venire a capo delle cartelle esattoriali intimate a loro carico.</p>
<p>Spiega Pisani: «In questi giorni migliaia di cittadini affollano gli sportelli di Equitalia per capire la legittimità delle pretese fiscali e cercare di difendersi dall’incubo riscossione. Moltissimi contribuenti poi, soprattutto anziani, ci segnalano la lunga attesa e le difficoltà nel comprendere le richieste di pagamento, dopo aver fatto lunghe file e trascorso più di due ore in piedi, per la carenza di posti a sedere negli uffici di Equitalia».</p>
<p>«Considerando la situazione di crisi ed il periodo estivo, che rende più difficile anche l’esercizio del diritto di difesa del cittadino &#8211; sottolinea Pisani – queste lunghissime code e lo stato di forte ansia dei contribuenti rappresentano segnali molto preoccupanti per il nostro Paese».</p>
<p>«Ritengo – aggiunge l’avvocato Pisani rivolto a Governo e Parlamento – che sia corretto andare sempre e comunque incontro al cittadino, per questo vi chiedo di intercedere presso la direzione di Equitalia affinché si trovi un modo di organizzare il servizio senza penalizzare così pesantemente gli utenti, costretti per ore a lunghe code in piedi, senza un poter bere nemmeno un bicchiere d’acqua, magari prolungando anche i termini per l’esercizio del diritto di difesa oltre l’estate, o prevedendo più tolleranza, nonché un maggior numero di addetti per dare giuste risposte alle richieste dei cittadini, in un periodo di così forte afflusso». __</p>
<p>«Mi auguro – conclude il presidente di <strong>NOI CONSUMATORI.IT </strong>- che il Governo ed il Parlamento non vogliano rovinare anche l’estate dei contribuenti con il noto sistema di riscossione targato Equitalia, e che sapranno dare risposte ai tanti cittadini che, in un momento di già grande difficoltà economica, e proprio durante i mesi più caldi dell’anno, per giunta con i tribunali in sospensione feriale, devono sobbarcarsi anche disagi pesantissimi che si possono, se lo si vuole, almeno un minimo alleviare».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI FERMO AMMINISTRATIVO<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2524" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/incazzato-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a><br />
</strong></p>
<p>Come previsto, scaduti i termini per il condono, e senza tenere in considerazione il periodo estivo, Equitalia torna</p>
<p>all’attacco dei contribuenti. Da qualche giorno sta notificando infatti migliaia di fermi amministrativi e una autentica pioggia di richieste di pagamento.</p>
<p>Si tratta prevalentemente di fermi amministrativi sui veicoli, fermi conseguenti a presunte cartelle non pagate, anche se già prescritte o mai notificate.</p>
<p>In questi casi la prima regola è quella di verificare la legittimità della procedura esattoriale e delle pretese del concessionario, soprattutto quando si dubita di avere effettivamente ricevuto le cartelle o le multe, oppure quando risulta trascorso molto tempo ed il debito potrebbe essere già prescritto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’avvocato Angelo Pisani di </strong><strong>Noiconsumatori.it </strong><strong>consiglia ai contribuenti alcuni passaggi preliminari da seguire:</strong></p>
<p>1 <strong>controllare se le notifiche delle cartelle sono regolari (si può fare richiesta ad Equitalia per il rilascio delle cosiddette “copie relate di notifica” relative alle cartelle)</strong></p>
<p>1- <strong>controllare, in caso di cartelle per tributi o multe stradali, che gli accertamenti o i verbali siano stati regolarmente notificati (in questo caso si può fare richiesta di copia degli atti agli enti o ai Comuni che hanno elevato il verbale)</strong></p>
<p>1- <strong>verificare, in caso di fermi amministrativi, pignoramenti o altre azioni esecutive, che Equitalia abbia agito entro un anno dalla notifica delle cartelle e, in caso contrario, verificare se sono stati notificati gli avvisi di mora</strong></p>
<p>1- <strong>controllare il tempo trascorso dalla notifica della cartella (infatti, salvo alcuni casi, potrebbe essersi verificata la prescrizione dell’obbligo di pagamento per decorrenza dei termini)</strong></p>
<p>1- <strong>esercitare il diritto di difesa e proporre opposizione entro 20 giorni dalla notifica delle intimazioni o delle procedure esattoriali di Equitalia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica la Newsletter Noi Consumatori del 23 luglio 2014</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Stop-Equitalia-Newsletter-Noi-Consumatori-23-luglio.pdf">Stop Equitalia!-Newsletter Noi Consumatori 23 luglio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/">EQUITALIA / INTOSSICATA L’ESTATE DEI CONTRIBUENTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/equitalia-intossicata-lestate-dei-contribuenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</title>
		<link>https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 17:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia cartella Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona Pisani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2392</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo il premio oscar Paolo Sorrentino e la presentazione dell’opera su Diego al festival di NY, anche il Partito Democratico rende omaggio al campione e utilizza come esempio il modello Maradona nello spot per le Europee. Un video, quello del partito di Renzi che spiega agli italiani come, qualche volta, non sia “impossibile” tentare l’impossibile. L’invito al coraggio di San Francesco d’Assisi mixato con gli esaltanti gol del più grande campione del secolo, l’asso argentino Diego Armando Maradona: questi i temi prescelti per lo spot elettorale del Partito Democratico, sull’onda delle sfide lanciate proprio da Matteo Renzi alla burocrazia per cambiare l’Italia. Cambierà anche la politica? E anche quella parte della politica che, come chiede espressamente Diego, dovrebbe «guardare bene cosa c’è» dietro l’ingiusta &#8220;persecuzione&#8221; del fisco ai suoi danni? Nel Dossier Verità, i professionisti che affiancano Diego, gli avvocati Angelo Pisani ed Angelo Scala e i suoi commercialisti, dimostrano le ragioni giuridiche e le prove documentali che smontano le pretese degli esattori italiani, destituite da ogni fondamento, anche all’indomani dell’ordinanza con cui il Tar Campania pochi giorni fa ordina ad Equitalia di esibire quei documenti in base ai quali va avanti l’accanimento contro il campione. Documenti che finora il fisco si è sempre rifiutato di mostrare e che finalmente chiariranno a tutti l’incontrovertibile verità dei fatti: non è mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona, ed è del tutto inesistente la relativa obbligazione (peraltro già estinta dal 2003, per il pagamento del datore di lavoro, la Società Sportiva Calcio Napoli). Maradona inoltre non ha mai ricevuto notifica della cartella, che ovviamente non ha potuto perciò impugnare, subendo ingiuste mortificazioni come accade a tanti normali, poveri cittadini. Ecco il videomessaggio di Diego che si rivolge proprio ai politici italiani per chiedere di far vincere sempre la verità. Videomessaggio Maradona Saprà cogliere il premier Matteo Renzi l’appello del campione di tutti i tempi, perseguitato da accuse ingiuste che hanno fuorviato anche parte dell&#8217;opinione pubblica? Saprà il premier far vincere la verità e la giustizia? Ce la farà a battere il moloch della burocrazia italiana, che ingessa il paese? E riuscirà a far chiarezza sui veri responsabili di tutta questa assurda vicenda ai danni di Diego, rilanciando davvero i valori dello sviluppo, dello sport e della legalità? In parole semplici conclude poi Pisani&#8230; &#8220;L&#8217;irpef sui redditi da lavoro dipendente è posto a carico del datore di lavoro ed è versato al fisco attraverso il sistema delle Ritenute alla fonte&#8230;le cd. Trattenute in busta paga. Pertanto, l&#8217;obbligazione ( inesistente e già annullata dai giudici) che l&#8217;agenzia pretende due volte, dal datore di lavoro (Sscn) e dal lavoratore (Maradona) è di fatto unica perchè ha ad oggetto sempre e solo L&#8217;Irpef sui presunti maggiori &#8220;redditi da lavoro dipendente&#8221; , mai dovuta da nessuno !</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/">Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-maradona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2398" title="pisani-maradona" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-maradona-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a></p>
<p>Dopo il premio oscar <strong>Paolo Sorrentino</strong> e la presentazione dell’opera su Diego al festival di NY, anche il <strong>Partito Democratico</strong> rende omaggio al campione e utilizza come esempio il <strong>modello Maradona</strong> nello spot per le Europee.</p>
<p>Un video, quello del partito di Renzi che spiega agli italiani come, qualche volta, non sia “impossibile” tentare l’impossibile. L’invito al coraggio di San Francesco d’Assisi mixato con gli esaltanti gol del più grande campione del secolo, l’asso argentino <strong>Diego Armando Maradona</strong>: questi i temi prescelti per lo spot elettorale del Partito Democratico, sull’onda delle sfide lanciate proprio da Matteo Renzi alla burocrazia per cambiare l’Italia.</p>
<p>Cambierà anche la politica? E anche quella parte della politica che, come chiede espressamente Diego, dovrebbe «guardare bene cosa c’è» dietro l’ingiusta &#8220;persecuzione&#8221; del fisco ai suoi danni?</p>
<p>Nel <a href="http://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/">Dossier Verità</a>, i professionisti che affiancano Diego, gli avvocati <strong>Angelo Pisani</strong> ed <strong>Angelo Scala</strong> e i suoi commercialisti, dimostrano le ragioni giuridiche e le prove documentali che smontano le pretese degli esattori italiani, destituite da ogni fondamento, anche all’indomani dell’ordinanza con cui il<strong> Tar Campania</strong> pochi giorni fa ordina ad <strong>Equitalia</strong> di esibire quei documenti in base ai quali va avanti l’accanimento contro il campione. Documenti che finora il fisco si è sempre rifiutato di mostrare e che finalmente chiariranno a tutti l’incontrovertibile verità dei fatti: non è mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona, ed è del tutto inesistente la relativa obbligazione (peraltro già estinta dal 2003, per il pagamento del datore di lavoro, la Società Sportiva Calcio Napoli). Maradona inoltre non ha mai ricevuto notifica della cartella, che ovviamente non ha potuto perciò impugnare, subendo ingiuste mortificazioni come accade a tanti normali, poveri cittadini.</p>
<p>Ecco il videomessaggio di Diego che si rivolge proprio ai politici italiani per chiedere di far vincere sempre la verità.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Videomessaggio-Maradona.mp4">Videomessaggio Maradona</a></p>
<p>Saprà cogliere il premier Matteo Renzi l’appello del campione di tutti i tempi, perseguitato da accuse ingiuste che hanno fuorviato anche parte dell&#8217;opinione pubblica? Saprà il premier far vincere la verità e la giustizia? Ce la farà a battere il moloch della burocrazia italiana, che ingessa il paese? E riuscirà a far chiarezza sui veri responsabili di tutta questa assurda vicenda ai danni di Diego, rilanciando davvero i valori dello sviluppo, dello sport e della legalità?</p>
<p>In parole semplici conclude poi <strong>Pisani</strong>&#8230; &#8220;L&#8217;irpef sui redditi da lavoro dipendente è posto a carico del datore di lavoro ed è versato al fisco attraverso il sistema delle Ritenute alla fonte&#8230;le cd. Trattenute in busta paga. Pertanto, l&#8217;obbligazione ( inesistente e già annullata dai giudici) che l&#8217;agenzia pretende due volte, dal datore di lavoro (Sscn) e dal lavoratore (Maradona) è di fatto unica perchè ha ad oggetto sempre e solo L&#8217;Irpef sui presunti maggiori &#8220;redditi da lavoro dipendente&#8221; , mai dovuta da nessuno !</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/">Maradona: videomessaggio ai politici italiani nel giorno della Liberazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/maradona-videomessaggio-ai-politici-italiani-nel-giorno-della-liberazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Videomessaggio-Maradona.mp4" length="7765" type="video/mp4" />
		</item>
		<item>
		<title>Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</title>
		<link>https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 16:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato maradona]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia maradona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona fisco]]></category>
		<category><![CDATA[pisani maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2372</guid>
		<description><![CDATA[<p>Articolo pubblicato su www.calcioefinanza.it 1991 – L’Agenzia delle entrate notifica alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento per verificare se, in quanto datore di lavoro dei dipendenti Maradona, Alemao e Careca, fossero state versate le imposte su eventuali maggiori redditi derivanti dallo sfruttamento dell’immagine dei tre calciatori da parte degli sponsor stranieri dal 1985 al 1990. 1992 – Il Calcio Napoli presenta opposizione, documentando che tutto il dovuto per i tre calciatori-lavoratori dipendenti è stato effettivamente già versato. Intanto la Procura della Repubblica di Napoli dispone l’archiviazione dell’indagine sulle presunte irregolarità contributive della Società Calcio Napoli e dei tre giocatori. Il Gip, archivia l’indagine a carico di Maradona, Careca ed Alemao, riconoscendo che non vi furono comportamenti illeciti, interposizioni fittizie o comunque redditi non dichiarati al fisco dal Calcio Napoli per i suoi calciatori stranieri nel periodo 1985-1990. 1994 – La Commissione Tributaria Regionale, con sentenza numero 126/01/1994, accerta le ragioni del Calcio Napoli. Tutto il dovuto per i tre giocatori stranieri era stato versato e non ci furono interposizioni fittizie per nascondere altri redditi, risultati inesistenti, anche rispetto ai diritti per lo sfruttamento di immagine da parte degli sponsor stranieri. Nella sentenza i tre calciatori sono giustamente considerati dipendenti della società. L’Agenzia delle Entrate si oppone ed intraprende una causa che andrà avanti fino al 2013. Nonostante la sentenza penale del ’92 e quella tributaria del ’94, gli esattori impugnano quest’ultimo provvedimento e continuano ad avanzare pretese nei confronti dal campione, ma gli avvisi vengono spediti non in Argentina, dove effettivamente Diego risiede, bensì al Campo Paradiso di Soccavo, così impedendogli di averne notizia e di presentare opposizione agli atti originari. 2003 – Il Calcio Napoli presenta il condono tombale su qualsiasi eventuale pretesa fiscale. 2005 – La Cassazione emette una sentenza in cui non accerta se siano o meno dovute le imposte richieste a Maradona, ma si pronuncia solo sulla validità di alcune notifiche di mora recapitate al Campo Paradiso di Soccavo quanto il campione ormai vive in Argentina. 2005 – Il fisco aggredisce con blitz e pignoramenti Diego Armando Maradona al suo arrivo in Italia. 2013 – La causa promossa nel ’94 dall’Agenzia delle Entrate si conclude con la vittoria del Calcio Napoli: nulla era dovuto al fisco, né dalla Società, né dai suoi giocatori stranieri. Compreso Diego Armando Maradona. La Corte Tributaria riconosce la validità della sentenza emessa: non ci furono violazioni fiscali e, se mai vi fossero state, sono state condonate. 2014 – Ricomincia la battaglia per affermare la verità dinanzi alla commissione tributaria e in tribunale. Pisani, l’avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale La battaglia è vinta Secondo l’avvocato del Pibe de Oro, Angelo Pisani, la questione giudiziaria dell’ex calciatore del Napoli e il fisco italiano, nasce da un’ipotesi sbagliata degli esattori risalente agli anni 80. Il fisco avrebbe erroneamente ipotizzato che le somme guadagnate dagli sponsor stranieri sullo sfruttamento dell’immagine dei calciatori della Società Sportiva Calcio Napoli, guidata all’epoca da Corrado Ferlaino, erano in realtà destinate ad aumentare i loro guadagni. Sulla base di questa ipotesi, nel 1991l’Agenzia delle Entrate emette un atto di accertamento fiscale e lo notifica dapprima alla sola Società Calcio Napoli, poi a Careca e Alemao, ma mai a Maradona. Il Napoli e i giocatori impugnano gli atti e, dopo anni di giudizio, gli accertamenti vengono dichiarati nulli ed infondati ed le ipotesi del fisco indimostrate. I giudici tributari e i magistrati penali dimostrano che non è mai esistita alcuna ipotesi di evasione né altra violazione fiscale imputabile alla Società Sportiva Calcio Napoli o ai calciatori, in quanto le somme guadagnate dalle società di sponsorizzazione erano state da queste legittimamente percepite sulla base di un contratto di sfruttamento dell’immagine dei campioni, e risultavano pertanto sottoposte a tassazione nel paese in cui tali società avevano la loro sede, senza che ciò costituisse maggiori guadagni imputabili ai calciatori, come erroneamente aveva ipotizzato l’Agenzia delle Entrate. Il campione argentino non riceve mai alcuna notifica Diego Armando Maradona non ha mai avuto una residenza in Italia, tanto che all’epoca i contabili del Calcio Napoli, per preparare la sua busta paga, registrarono un indirizzo e solo un domicilio presso ilCampo Paradiso a Soccavo, dove ovviamente, non avendo mai abitato, non ha mai ricevuto alcuna notifica degli errati e nulli atti originari. Solo nel 2001, per effetto della notifica di un avviso di mora, Maradona viene a conoscenza della questione. Non avendo mai ricevuto nulla in precedenza, propone opposizione dinanzi alla commissione tributaria. L’opposizione si conclude con un provvedimento di inammissibilità. Come può il campione aver evaso le tasse, se è dimostrato che in quegli anni non ha percepito nulla più di quanto dichiarato dal suo datore di lavoro? Il fisco pur ammettendo che la violazione non esiste, come accertato da ben due sentenze di merito e dai diversi provvedimenti emessi dai giudici penali, per non fare marcia indietro, secondo l’avvocato Pisani, pretende da Maradona oltre 40 milioni di euro. Ilcertificato di residenza storico conferma con prova certa che Diego Armando Maradona non ha mai avuto alcuna residenza in Italia, bensì solo un mero domicilio su un campo di calcio da allenamento, senza dimenticare l’intervenuto condono da parte del Calcio Napoli, che nulla doveva al fisco, come affermato dai giudici, e che invece ha “sanato” anche per il suo ex dipendente Maradona. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato su <a href="http://www.calcioefinanza.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">www.calcioefinanza.it</a></p>
<header>
<div>
<div><img title="Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo" src="http://www.calcioefinanza.it/wp-content/uploads/2014/04/resizer.jspt_-300x177.jpg" alt="Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo" width="300" height="177" /></div>
<div></div>
</div>
</header>
<div>
<p><strong>1991</strong> – L’Agenzia delle entrate notifica alla <strong>Società Sportiva Calcio Napoli</strong> un accertamento per verificare se, in quanto datore di lavoro dei dipendenti <strong>Maradona, Alemao e Careca</strong>, fossero state versate le imposte su eventuali maggiori redditi derivanti dallo s<strong>fruttamento dell’immagine dei tre calciatori da parte degli sponsor stranieri dal 1985 al 1990.</strong></p>
<p><strong>1992</strong> – Il <strong>Calcio Napoli</strong> presenta opposizione, documentando che tutto il dovuto per i tre calciatori-lavoratori dipendenti è stato effettivamente già versato. Intanto la <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong> dispone l’archiviazione dell’indagine sulle presunte irregolarità contributive della<strong> Società Calcio Napoli</strong> e dei tre giocatori. Il<strong> Gip</strong>, archivia l’indagine a carico di <strong>Maradona, Careca ed Alemao</strong>, riconoscendo che<strong> non vi furono comportamenti illeciti, interposizioni fittizie o comunque redditi non dichiarati al fisco</strong> dal Calcio Napoli per i suoi calciatori stranieri nel periodo 1985-1990.</p>
<p><strong>1994</strong> – La Commissione Tributaria Regionale, con <strong>sentenza numero 126/01/1994</strong>, accerta le ragioni del Calcio Napoli. <strong>Tutto il dovuto per i tre giocatori stranieri era stato versato e non ci furono interposizioni fittizie per nascondere altri redditi</strong>, risultati inesistenti, anche rispetto ai diritti per lo sfruttamento di immagine da parte degli sponsor stranieri. Nella sentenza i tre calciatori sono giustamente considerati dipendenti della società. <strong>L’Agenzia delle Entrate si oppone ed intraprende una causa che andrà avanti fino al 2013.</strong> Nonostante la sentenza penale del ’92 e quella tributaria del ’94, gli esattori impugnano quest’ultimo provvedimento e continuano ad avanzare pretese nei confronti dal campione, <strong>ma gli avvisi vengono spediti non in Argentina, dove effettivamente Diego risiede, bensì al Campo Paradiso di Soccavo, così impedendogli di averne notizia e di presentare opposizione agli atti originari.</strong></p>
<p><strong>2003</strong> – Il Calcio Napoli presenta<strong> il condono tombale</strong> su qualsiasi eventuale pretesa fiscale.</p>
<p><strong>2005</strong> – La<strong> Cassazione</strong> emette una sentenza in cui non accerta se siano o meno dovute le imposte richieste a <strong>Maradona,</strong> ma si pronuncia solo sulla validità di alcune notifiche di mora recapitate al Campo Paradiso di Soccavo quanto il campione ormai vive in Argentina.</p>
<p><strong>2005</strong> – Il <strong>fisco</strong> aggredisce con blitz e pignoramenti <strong>Diego Armando Maradona</strong> al suo arrivo in Italia.</p>
<p><strong>2013</strong> – La causa promossa nel ’94 dall’Agenzia delle Entrate si conclude con la vittoria del <strong>Calcio Napoli:</strong> nulla era dovuto al fisco, né dalla Società, né dai suoi giocatori stranieri. <strong>Compreso Diego Armando Maradona.</strong> La Corte Tributaria riconosce la validità della sentenza emessa: non ci furono violazioni fiscali e, se mai vi fossero state, sono state condonate.</p>
<p><strong>2014</strong> – Ricomincia la battaglia per affermare la verità dinanzi alla commissione tributaria e in tribunale.</p>
<div><img id="irc_mi" title="Pisani, l'avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale" src="http://sport.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/calcio_italiano/2014/02/14/maradona_fisco_getty.jpg" alt="Pisani, l'avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale" width="441" height="276" />Pisani, l’avvocato di Maradona è vicinissimo alla definitiva vittoria processuale</div>
<h3>La battaglia è vinta</h3>
<p>Secondo l’avvocato del Pibe de Oro,<strong> Angelo Pisani</strong>, la questione giudiziaria dell’ex calciatore del Napoli e il fisco italiano, nasce da un’ipotesi sbagliata degli esattori risalente agli anni 80. Il fisco avrebbe <strong>erroneamente ipotizzato</strong> che le somme guadagnate dagli sponsor stranieri sullo sfruttamento dell’immagine dei calciatori della <strong>Società Sportiva Calcio Napoli</strong>, guidata all’epoca da Corrado Ferlaino, erano in realtà destinate ad aumentare i loro guadagni. Sulla base di questa ipotesi, nel 1991<strong>l’Agenzia delle Entrate</strong> emette un atto di accertamento fiscale e lo notifica dapprima alla sola Società Calcio Napoli, poi a Careca e Alemao,<strong> ma mai a Maradona.</strong> Il Napoli e i giocatori impugnano gli atti e, dopo anni di giudizio, gli accertamenti vengono dichiarati nulli ed infondati ed le ipotesi del fisco indimostrate.<strong> I giudici tributari e i magistrati penali dimostrano che non è mai esistita alcuna ipotesi di evasione né altra violazione fiscale imputabile alla Società Sportiva Calcio Napoli o ai calciatori</strong>, in quanto le somme guadagnate dalle società di sponsorizzazione erano state da queste legittimamente percepite sulla base di un contratto di sfruttamento dell’immagine dei campioni, e risultavano pertanto sottoposte a tassazione nel paese in cui tali società avevano la loro sede, senza che ciò costituisse maggiori guadagni imputabili ai calciatori, come erroneamente aveva ipotizzato l’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3>Il campione argentino non riceve mai alcuna notifica</h3>
<p><strong>Diego Armando Maradona</strong> non ha mai avuto una residenza in Italia, tanto che all’epoca i contabili del Calcio Napoli, per preparare la sua busta paga, registrarono un indirizzo e solo un domicilio presso il<strong>Campo Paradiso a Soccavo</strong>, dove ovviamente, non avendo mai abitato, <strong>non ha mai ricevuto alcuna notifica degli errati e nulli atti originari.</strong> Solo nel 2001, per effetto della notifica di un avviso di mora, Maradona viene a conoscenza della questione. <strong>Non avendo mai ricevuto nulla in precedenza, propone opposizione dinanzi alla commissione tributaria.</strong> L’opposizione si conclude con un provvedimento di inammissibilità.</p>
<p>Come può il campione aver evaso le tasse, se è dimostrato che in quegli anni non ha percepito nulla più di quanto dichiarato dal suo datore di lavoro? <strong>Il fisco pur ammettendo che la violazione non esiste</strong>, come accertato da ben due sentenze di merito e dai diversi provvedimenti emessi dai giudici penali, per non fare marcia indietro, secondo l’avvocato Pisani, <strong>pretende da Maradona oltre 40 milioni di euro</strong>. Il<strong>certificato di residenza storico</strong> conferma con prova certa che <strong>Diego Armando Maradona</strong> non ha mai avuto alcuna residenza in Italia, bensì solo un mero domicilio su un campo di calcio da allenamento, senza dimenticare <strong>l’intervenuto condono da parte del Calcio Napoli,</strong> che nulla doveva al fisco, come affermato dai giudici, e che invece ha “sanato” anche per il suo ex dipendente Maradona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/">Maradona, la lunga storia della sua battaglia al Fisco sta giungendo al traguardo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/maradona-la-lunga-storia-della-sua-battaglia-al-fisco-sta-giungendo-al-traguardo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anche al TAR abbiamo vinto, ora devono trovarci l&#8217;ipotetica cartella</title>
		<link>https://angelopisani.it/anche-al-tar-abbiamo-vinto-ora-devono-trovarci-lipotetica-cartella/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/anche-al-tar-abbiamo-vinto-ora-devono-trovarci-lipotetica-cartella/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 16:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona fisco]]></category>
		<category><![CDATA[pisani maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenza TAR Maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2364</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pisani: Il TAR (sentenza allegata ) dà ragione a Maradona: sì all’accesso alla cartella Equitalia per scoprire la verità e dimostrare la sua innocenza da sempre. Finalmente sarà chiaro a tutti che oltre a non esser mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona ed oltre a risultare tale inesistente obbligazione già estinta dal 2003 , per pagamento del datore di lavoro ss calcio Napoli, Maradona non ha mai ricevuto notifica della cartella che ovviamente non ha potuto impugnare subendo poi ingiuste mortificazioni come tanti normali e poveri cittadini. &#160; Una sentenza che farà parlare parecchio, quella che vede Diego Armando Maradona contro Equitalia e ribadisce il principio valido per tutti i contribuenti sul diritto di accesso e verifica degli atti e cartelle del concessionario a tutela del diritto di difesa e principio di trasparenza &#160; Leggiamone insieme il PQM Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così provvede su di esso: - accoglie il ricorso  nei confronti di Equitalia Sud nei limiti di cui innanzi e, per l’effetto, negli stessi limiti, in parte qua annulla l’impugnata nota equitalia del 19 dicembre 2013 e, sempre per l’effetto, ordina ad Equitalia Sud, in persona del suo Direttore regionale per la Campania, di consentire a Diego Armando Maradona, ovvero al suo procuratore avv.angelo pisani, di accedere alla cartella di pagamento n. 2351830, e, quale che sia, alla documentazione comprovante la sua avvenuta notifica, nonchè agli avvisi di mora ad essa succeduti, fatta eccezione di quelli già avuti rilasciati di cui nel dettaglio al verbale di esercizio del diritto di accesso sottoscritto dalle parti in data 8 gennaio 2014; - assegna, per l’adempimento, il termine di giorni sessanta (60) decorrente dalla data di comunicazione in via amministrativa, ovvero di previa notifica a cura di parte, della presente pronuncia; - respinge il ricorso rispetto a quante altre pretese riferite alle “richieste di informazioni” ed all’accesso agli “atti interruttivi della prescrizione”; - rigetta la domanda di Equitalia Sud di dichiarare Diego Armando Maradona litigante temerario e di condannarlo al risarcimento del danno” E’ questa la conclusione che accoglie il ricorso presentato da Diego Armando Maradona, rappresentato e difeso, dagli avv.ti Angelo Pisani , Angelo Scala e Raffaele D’Alessio contro l’Agenzia delle Entrate di Napoli e contro l’Equitalia Sud s.p.a. 60 giorni in cui la difesa di Diego Armando Maradona, finalmente, potrà entrare in possesso della tanto contestata cartella Equitalia e potrà dimostrare se la documentazione comprovante la sua avvenuta notifica sia davvero tutto in regola o meno. Ecco per intera la sentenza del TAR: Sentenza TAR Maradona accesso n 2118-14 Avv. D&#8217;Alessio &#8211; Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/anche-al-tar-abbiamo-vinto-ora-devono-trovarci-lipotetica-cartella/">Anche al TAR abbiamo vinto, ora devono trovarci l&#8217;ipotetica cartella</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona_fisco_pisani-piccola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2390" title="maradona_fisco_pisani-piccola" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/maradona_fisco_pisani-piccola.jpg" alt="" width="340" height="213" /></a></p>
<p><strong>Pisani</strong>: Il <strong>TAR</strong> (sentenza allegata ) dà ragione a<strong> Maradona</strong>: sì all’accesso alla <strong>cartella Equitalia</strong> per scoprire la verità e dimostrare la sua innocenza da sempre. Finalmente sarà chiaro a tutti che oltre a non esser mai esistita alcuna violazione fiscale da parte di Maradona ed oltre a risultare tale inesistente obbligazione già estinta dal 2003 , per pagamento del datore di lavoro ss calcio Napoli, Maradona non ha mai ricevuto notifica della cartella che ovviamente non ha potuto impugnare subendo poi ingiuste mortificazioni come tanti normali e poveri cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una sentenza che farà parlare parecchio, quella che vede Diego Armando Maradona contro Equitalia e ribadisce il principio valido per tutti i contribuenti sul diritto di accesso e verifica degli atti e cartelle del concessionario a tutela del diritto di difesa e principio di trasparenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggiamone insieme il PQM</strong></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così provvede su di esso:</p>
<p><strong>- <em>accoglie</em> il ricorso  nei confronti di Equitalia Sud nei <em>limiti </em>di cui innanzi e, per l’effetto, negli stessi limiti, <em>in parte qua</em> annulla l’impugnata nota equitalia del 19 dicembre 2013 e, sempre per l’effetto, <em>ordina</em> ad Equitalia Sud, in persona del suo Direttore regionale per la Campania, di consentire a Diego Armando Maradona, ovvero al suo procuratore avv.angelo pisani, di accedere alla <em>cartella di pagamento n. 2351830, e, quale che sia, alla documentazione comprovante la sua avvenuta notifica, </em>nonchè agli <em>avvisi di mora </em>ad essa succeduti, fatta eccezione di quelli già avuti rilasciati di cui nel dettaglio al verbale di esercizio del diritto di accesso sottoscritto dalle parti in data 8 gennaio 2014;<br />
</strong>- <em>assegna</em>, per l’adempimento, il termine di giorni sessanta (60) decorrente dalla data di comunicazione in via amministrativa, ovvero di previa notifica a cura di parte, della presente pronuncia;<br />
- <em>respinge</em> il ricorso rispetto a quante altre pretese riferite alle “<em>richieste di informazioni</em>” ed all’accesso agli “<em>atti interruttivi della prescrizione</em>”;<br />
-<em> rigetta</em> la domanda di Equitalia Sud di dichiarare Diego Armando Maradona litigante temerario e di condannarlo al risarcimento del danno”</p>
<p>E’ questa la conclusione che accoglie il ricorso presentato da <strong>Diego Armando Maradona</strong>, rappresentato e difeso, dagli avv.ti Angelo Pisani , Angelo Scala e Raffaele D’Alessio contro l’Agenzia delle Entrate di Napoli e contro l’Equitalia Sud s.p.a.</p>
<p>60 giorni in cui la difesa di Diego Armando Maradona, finalmente, potrà entrare in possesso della tanto contestata cartella Equitalia e potrà dimostrare se la documentazione<strong><em> comprovante la sua avvenuta notifica </em></strong>sia davvero tutto in regola o meno.</p>
<p>Ecco per intera la sentenza del TAR:</p>
<h3><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sentenza-tar-maradona-accesso-n-2118-14-Avv-dalessio-Pisani-2.pdf">Sentenza TAR Maradona accesso n 2118-14 Avv. D&#8217;Alessio &#8211; Pisani</a></h3>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/anche-al-tar-abbiamo-vinto-ora-devono-trovarci-lipotetica-cartella/">Anche al TAR abbiamo vinto, ora devono trovarci l&#8217;ipotetica cartella</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/anche-al-tar-abbiamo-vinto-ora-devono-trovarci-lipotetica-cartella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La perizia che difende Diego Maradona</title>
		<link>https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 16:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[fisco maradona]]></category>
		<category><![CDATA[perizia maradona]]></category>
		<category><![CDATA[pisani maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2337</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo per intero la perizia (reazione tecnica) redatta dal revisore contabile Pasquale Prisco.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/">La perizia che difende Diego Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo per intero la perizia (reazione tecnica) redatta dal revisore contabile <strong>Pasquale Prisco</strong>.</p>
<p><a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-1/' title='Perizia-Maradona--1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--1" title="Perizia-Maradona--1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-2/' title='Perizia-Maradona--2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--2" title="Perizia-Maradona--2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-3/' title='Perizia-Maradona--3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--3" title="Perizia-Maradona--3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-4/' title='Perizia-Maradona--4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--4" title="Perizia-Maradona--4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-5/' title='Perizia-Maradona--5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--5" title="Perizia-Maradona--5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-6/' title='Perizia-Maradona--6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--6" title="Perizia-Maradona--6" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-7/' title='Perizia-Maradona--7'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--7" title="Perizia-Maradona--7" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-8/' title='Perizia-Maradona--8'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--8" title="Perizia-Maradona--8" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-9/' title='Perizia-Maradona--9'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--9" title="Perizia-Maradona--9" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-10/' title='Perizia-Maradona--10'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--10" title="Perizia-Maradona--10" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-11/' title='Perizia-Maradona--11'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--11" title="Perizia-Maradona--11" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-12/' title='Perizia-Maradona--12'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--12" title="Perizia-Maradona--12" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-13/' title='Perizia-Maradona--13'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--13" title="Perizia-Maradona--13" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-14/' title='Perizia-Maradona--14'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--14" title="Perizia-Maradona--14" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-15/' title='Perizia-Maradona--15'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--15" title="Perizia-Maradona--15" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-16/' title='Perizia-Maradona--16'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--16" title="Perizia-Maradona--16" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-17/' title='Perizia-Maradona--17'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--17" title="Perizia-Maradona--17" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-18/' title='Perizia-Maradona--18'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--18" title="Perizia-Maradona--18" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-19/' title='Perizia-Maradona--19'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--19" title="Perizia-Maradona--19" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-20/' title='Perizia-Maradona--20'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--20" title="Perizia-Maradona--20" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/perizia-maradona-21/' title='Perizia-Maradona--21'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Perizia-Maradona-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perizia-Maradona--21" title="Perizia-Maradona--21" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/">La perizia che difende Diego Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/la-perizia-che-difende-diego-maradona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dossier Verità su Maradona! La battaglia legale è ad una svolta</title>
		<link>https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 15:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato maradona]]></category>
		<category><![CDATA[diego maradona]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia maradona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona fisco]]></category>
		<category><![CDATA[pisani maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2318</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dal 7 aprile è ripresa la battaglia legale al  fianco di Diego Armando Maradona, chiamato per l’ennesima volta a difendersi dalle richieste di denaro del fisco italiano per tasse non dovute. E i documenti parlano chiaro. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/">Dossier Verità su Maradona! La battaglia legale è ad una svolta</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 7 aprile è ripresa la battaglia legale al  fianco di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, chiamato per l’ennesima volta a difendersi dalle richieste di denaro del fisco italiano per tasse non dovute. E i documenti parlano chiaro.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-1" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-1.jpg" alt="" width="2357" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2321" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-2" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-2.jpg" alt="" width="2258" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-3" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-3.jpg" alt="" width="2360" height="3433" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2323" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-4" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-4.jpg" alt="" width="2254" height="3262" /></a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2324" title="1-newsl-maradona-16-aprile--speciale-5" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-newsl-maradona-16-aprile-speciale-5.jpg" alt="" width="2388" height="3432" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/">Dossier Verità su Maradona! La battaglia legale è ad una svolta</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/dossier-verita-maradona-la-battaglia-legale-e-ad-una-svolta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</title>
		<link>https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 16:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato maradona]]></category>
		<category><![CDATA[diego maradona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona fisco]]></category>
		<category><![CDATA[pisani maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2310</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questa è un&#8217;infografica temporale che rappresenta tutte le anomalie del contenzioso Agenzia delle Entrate &#8211; Diego Armando Maradona, con allegato l&#8217;atto originale con cui la società Calcio Napoli ottiene il condono per tutte le pendenze fiscali.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/">Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diego11.jpg"><br />
</a>Questa è un&#8217;infografica temporale che rappresenta tutte le anomalie del contenzioso <strong>Agenzia delle Entrate</strong> &#8211; <strong>Diego Armando Maradona</strong>, con allegato l&#8217;atto originale con cui la società Calcio Napoli ottiene il condono per tutte le pendenze fiscali.<br />
<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Fisco-vs-Maradona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2313" title="Fisco-vs-Maradona" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Fisco-vs-Maradona.jpg" alt="" width="2360" height="3433" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/">Una pretesa illegittima ed incostituzionale: Fisco vs Maradona &#8217;91/&#8217;13</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/una-pretesa-illegittima-ed-incostituzionale-fisco-vs-maradona-9113/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</title>
		<link>https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 21:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tutela contribuenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2297</guid>
		<description><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete. Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”. “Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete.</p>
<p>Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”.</p>
<p>“Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</title>
		<link>https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 12:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[FISCO]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[RASSEGNA STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Anti-Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[tutela contribuenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=2235</guid>
		<description><![CDATA[<p>Per chi parla senza conoscere nulla basta leggere e capire: Oltre alle oramai note sentenze che dal 1992 ritengono Maradona del tutto estraneo rispetto a tali violazioni fiscali, ecco brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Diego Armando Maradona. Si ricorda che nel 1989 furono notificati dall’Agenzia delle Entrate, a Ferlaino ma non a Maradona, due distinti accertamenti, ma per lo stesso presupposto impositivo, e cioè: alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento quale sostituto di imposta, per omesse ritenute e conseguente omesso versamento di imposte relative a redditi di lavoro dipendente, quindi tassati con ritenuta alla fonte, per presunte somme erogate indirettamente ad alcuni calciatori; - Ai singoli calciatori in quanto, pur avendo percepito delle somme, non avevano provveduto ad integrare le loro dichiarazioni dei redditi, che nel caso di Maradona non andava fatta perché lui non aveva altre entrate oltre quelle tramite il calcio napoli In sostanza, il rapporto tributario controverso era il medesimo e cioè una errata ipotesi che vi fossero degli importi pagati da una società ad un proprio dipendente senza l’effettuazione ed il versamento delle relative ritenute a titolo di imposta per redditi di lavoro dipendente (art. 23 D.P.R. 600/73) Il quadro normativo a cui fare riferimento è, quindi, quello di cui al D.P.R. 600, ed in particolare: 1) Art. 23, c. 1, ritenute sui redditi di lavoro dipendente 2) Art. 35 solidarietà del sostituto di imposta (e coobbligazione del sostituito) 3) Art. 64 sostituto e responsabile di imposta 4) Art. 67 – divieto della doppia imposizione (c. 1 e soprattutto c. 2) Ancora aggiungasi nella fattispecie particolare, l’art. 16, c. 10, della Legge 289/2002 (condono fiscale) “definizione delle liti pendenti”, che recita: “la definizione di cui al comma 1 effettuata da parte di uno dei coobbligati, esplica efficacia e favore degli altri, inclusi quelli per i quali la lite non sia più pendente”. E’ pacifico nella fattispecie: a) che l’accertamento è relativo a redditi di lavoro dipendente; b) che in forza di legge era il sostituto S.S.C.N. obbligato ad effettuare le ritenute, ed il sostituito Maradona era coobbligato in solido e comunque non ha mai ricevuti notifiche ; c) che la lite pendente instaurata e vinta dal Calcio Napoli già prima del condono , addirittura poi è stata definita con apposita istanza ex art. 16 Legge 289/2002, e relativo versamento delle imposte accertate (in misura forfettariamente ridotta ex Lege) dal curatore fallimentare della stessa società liberando ancora una volta anche il sostituito maradona ; d) che quindi il rapporto tributario e il debito di imposta del sostituto, per quelli stessi redditi,si è definito in relazione alle imposte dovute anche dai singoli calciatori dipendenti; e) che il calciatore Maradona quale sostituito era coobbligato in solido con il Calcio Napoli e viceversa; f) che il presupposto impositivo era l’esistenza di un reddito di lavoro dipendente da tassare alla fonte; g) che a norma dell’art. 67, c. 2, (Divieto di doppia imposizione) del D.P.R. 600/73 “l’imposta personale pagata dal soggetto erogante a titolo definitivo a seguito di accertamento è scomputata dall’imposta dovuta dal percipiente il medesimo reddito” h) che l’efficacia della definizione del c. 10, dell’art. 16 è senz’altro riferibile anche al coobbligato Maradona che indebitamente viene ancora perseguitato pur essendo da sempre stato estraneo ad ogni evasione fiscale&#8230; Inoltre si deve applicare direttamente la normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n. 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato”, letta in armonia con l’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione a seguito di una sentenza penale conformemente alla legge”. Ciò perché, per ciò che concerne gli anni di imposta oggetto del presente contenzioso, il Signor Diego Armando Maradona è già stato sottoposto a procedimento penale chiusosi con archiviazione per i reati relativi a presunte omesse ed infedeli dichiarazioni dei redditi dacché il Contribuente ha sempre provveduto a pagare, sia in acconto che a saldo ed alle rispettive scadenze, gli importi che percepiva e dichiarava quale dipendente della Società Calcio Napoli. Infatti, come potrà evincersi anche da una rapida lettura del provvedimento di archiviazione del Giudice delle Indagini Preliminari è emesso che Maradona non ha presentato dichiarazioni infedeli ed in quanto solo dipendente del calcio Napoli non era tenuto a presentare alcuna dichiarazione dei redditi . Ad avvalorare tale tesi è la richiesta di archiviazione del PM dott. Frunzio Luigi, accolta dal gip Angelo Spirito da cui emerge che il Signor Diego Armando Maradona non aveva ricevuto gli importi ed i corrispettivi che la SSC Napoli versava alle società “D.A.M.P.”, “T.W.W.” e “Diarma, ossia la liceità e regolarità della condotta del campione del mondo oggi ancora perseguitato da una SPA per i medesimi fatti da cui nel merito e&#8217; totalmente estraneo. Alla luce di quanto sopra, si può senz’altro quindi sostenere che non essendo possibile la duplicazione dell’imposta (vietata dall’art. 67), avendo il sostituto definito con il pagamento il suo debito tributario, il dipendente sostituito deve vedersi riconosciute come pagate le imposte accertate , risultando estraneo a duplicati illegittimi addebiti vietati anche dalla nostra Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/">Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi parla senza conoscere nulla basta leggere e capire:</p>
<p>Oltre alle oramai note sentenze che dal 1992 ritengono Maradona del tutto estraneo rispetto a tali violazioni fiscali, ecco brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Diego Armando Maradona.</p>
<p>Si ricorda che nel 1989 furono notificati dall’Agenzia delle Entrate, a Ferlaino ma non a Maradona, due distinti accertamenti, ma per lo stesso presupposto impositivo, e cioè:</p>
<p>alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento quale sostituto di imposta, per omesse ritenute e conseguente omesso versamento di imposte relative a redditi di lavoro dipendente, quindi tassati con ritenuta alla fonte, per presunte somme erogate indirettamente ad alcuni calciatori;<br />
-<br />
Ai singoli calciatori in quanto, pur avendo percepito delle somme, non avevano provveduto ad integrare le loro dichiarazioni dei redditi, che nel caso di Maradona non andava fatta perché lui non aveva altre entrate oltre quelle tramite il calcio napoli</p>
<p>In sostanza, il rapporto tributario controverso era il medesimo e cioè una errata ipotesi che vi fossero degli importi pagati da una società ad un proprio dipendente senza l’effettuazione ed il versamento delle relative ritenute a titolo di imposta per redditi di lavoro dipendente (art. 23 D.P.R. 600/73)<br />
Il quadro normativo a cui fare riferimento è, quindi, quello di cui al D.P.R. 600, ed in particolare:<br />
1)<br />
Art. 23, c. 1, ritenute sui redditi di lavoro dipendente<br />
2)<br />
Art. 35 solidarietà del sostituto di imposta (e coobbligazione del sostituito)<br />
3)<br />
Art. 64 sostituto e responsabile di imposta<br />
4)<br />
Art. 67 – divieto della doppia imposizione (c. 1 e soprattutto c. 2)</p>
<p>Ancora aggiungasi nella fattispecie particolare, l’art. 16, c. 10, della Legge 289/2002 (condono fiscale) “definizione delle liti pendenti”, che recita:<br />
“la definizione di cui al comma 1 effettuata da parte di uno dei coobbligati, esplica efficacia e favore degli altri, inclusi quelli per i quali la lite non sia più pendente”.</p>
<p>E’ pacifico nella fattispecie:<br />
a)<br />
che l’accertamento è relativo a redditi di lavoro dipendente;<br />
b)<br />
che in forza di legge era il sostituto S.S.C.N. obbligato ad effettuare le ritenute, ed il sostituito Maradona era coobbligato in solido e comunque non ha mai ricevuti notifiche ;<br />
c)<br />
che la lite pendente instaurata e vinta dal Calcio Napoli già prima del condono , addirittura poi è stata definita con apposita istanza ex art. 16 Legge 289/2002, e relativo versamento delle imposte accertate (in misura forfettariamente ridotta ex Lege) dal curatore fallimentare della stessa società liberando ancora una volta anche il sostituito maradona ;<br />
d)<br />
che quindi il rapporto tributario e il debito di imposta del sostituto, per quelli stessi redditi,si è definito in relazione alle imposte dovute anche dai singoli calciatori dipendenti;<br />
e)<br />
che il calciatore Maradona quale sostituito era coobbligato in solido con il Calcio Napoli e viceversa;<br />
f)<br />
che il presupposto impositivo era l’esistenza di un reddito di lavoro dipendente da tassare alla fonte;<br />
g)<br />
che a norma dell’art. 67, c. 2, (Divieto di doppia imposizione) del D.P.R. 600/73 “l’imposta personale pagata dal soggetto erogante a titolo definitivo a seguito di accertamento è scomputata dall’imposta dovuta dal percipiente il medesimo reddito”<br />
h)<br />
che l’efficacia della definizione del c. 10, dell’art. 16 è senz’altro riferibile anche al coobbligato Maradona che indebitamente viene ancora perseguitato pur essendo da sempre stato estraneo ad ogni evasione fiscale&#8230;<br />
Inoltre si deve applicare direttamente la normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n. 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato”, letta in armonia con l’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione a seguito di una sentenza penale conformemente alla legge”. Ciò perché, per ciò che concerne gli anni di imposta oggetto del presente contenzioso, il Signor Diego Armando Maradona è già stato sottoposto a procedimento penale chiusosi con archiviazione per i reati relativi a presunte omesse ed infedeli dichiarazioni dei redditi dacché il Contribuente ha sempre provveduto a pagare, sia in acconto che a saldo ed alle rispettive scadenze, gli importi che percepiva e dichiarava quale dipendente della Società Calcio Napoli.</p>
<p>Infatti, come potrà evincersi anche da una rapida lettura del provvedimento di archiviazione del Giudice delle Indagini Preliminari è emesso che Maradona non ha presentato dichiarazioni infedeli ed in quanto solo dipendente del calcio Napoli non era tenuto a presentare alcuna dichiarazione dei redditi . Ad avvalorare tale tesi è la richiesta di archiviazione del PM dott. Frunzio Luigi, accolta dal gip Angelo Spirito da cui emerge che il Signor Diego Armando Maradona non aveva ricevuto gli importi ed i corrispettivi che la SSC Napoli versava alle società “D.A.M.P.”, “T.W.W.” e “Diarma, ossia la liceità e regolarità della condotta del campione del mondo oggi ancora perseguitato da una SPA per i medesimi fatti da cui nel merito e&#8217; totalmente estraneo.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra, si può senz’altro quindi sostenere che non essendo possibile la duplicazione dell’imposta (vietata dall’art. 67), avendo il sostituto definito con il pagamento il suo debito tributario, il dipendente sostituito deve vedersi riconosciute come pagate le imposte accertate , risultando estraneo a duplicati illegittimi addebiti vietati anche dalla nostra Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/">Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
