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	<title>Angelo Pisani &#187; CLASS ACTION</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT” L’avv. Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio . «È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi». Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità. Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU. «La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5565" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
L’avv. Angelo Pisani, presidente del <em>Social Club Napoli Maradona</em>, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio .</p>
<p></strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi».</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità.<br />
Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
«La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</strong></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5566" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
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<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div>
<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
<div dir="auto">• danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti;</div>
<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
<div dir="auto">• applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale;</div>
<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>sos@1523.it</strong></div>
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<div>
<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 16:18:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il 1523.it  si schierano contro la legittimazione di soggetti che non sono certo un esempio e contro la violenza della tv   «La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it e presidente del Movimento NOI Consumatori. «La scelta della Rai di invitare la signora Rita De Crescenzo, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia».  «Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città». LA DIFFIDA Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio. «Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino: • chi lavora • chi studia • chi rispetta la legge • chi costruisce il futuro del paese Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso. «I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano». «Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti». APPELLO AGLI ITALIANI NoiConsumatori.it invita: • gli utenti a sostenere questa diffida • le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone • i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti e il <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>  si schierano contro la legittimazione di soggetti </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>che non sono certo un esempio </strong></span><strong>e contro la violenza della tv</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5231" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/de-crescenzo.png" alt="" width="308" height="228" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La Rai rispetti i contribuenti e Napoli, basta spettacolarizzazioni che offendono il decoro e l’immagine della nostra città». Questa la diffida pubblica che lancia l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> e presidente del <strong>Movimento NOI Consumatori</strong>.</p>
<p>«La scelta della Rai di invitare la signora <strong>Rita</strong> <strong>De Crescenzo</strong>, già denunciata per aver dichiarato drogati tutti gli avvocati, medici e poi commercialisti in un post social oggetto di valutazione giudiziaria, sta generando un forte dissenso pubblico, non solo tra i cittadini napoletani ma tra telespettatori di tutta Italia». </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questa volta &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; non è semplice polemica televisiva, ma una questione di principio. Parliamo della TV pubblica, finanziata con canone obbligatorio che nel 2025 ammonta a circa 90 euro per ogni famiglia. Ogni cittadino paga, nessuno può scegliere. E allora ogni cittadino ha diritto al rispetto, in particolare quando si parla della rappresentazione mediatica della propria comunità e della propria città».</p>
<p><strong>LA DIFFIDA</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Napoli non è un teatrino. Napoli non è la caricatura di un personaggio.</strong><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Come rappresentante dei cittadini e come napoletano, diffido la Rai dal continuare a proporre e legittimare figure che alimentano stereotipi degradanti, privi di responsabilità culturale, sociale ed educativa. Il servizio pubblico deve promuovere contenuti di qualità, esempi virtuosi, testimonianze che valorizzino:<br />
• chi lavora<br />
• chi studia<br />
• chi rispetta la legge<br />
• chi costruisce il futuro del paese<br />
Non chi viene scelto per rumore, provocazione e caos fine a sé stesso.</p>
<p>«I cittadini  - fa sapere Pisani &#8211; mi hanno scritto indignati: si sentono traditi da una Rai che, invece di promuovere cultura e legalità, rincorre fenomeni discutibili per inseguire audience e polemica. Ciò costituisce una beffa per i contribuenti e un danno d’immagine per Napoli e i suoi abitanti, che si sentono irresponsabilmente rappresentati da contenuti che non li rispecchiano».<br />
«Chiediamo un intervento immediato dei vertici Rai per tutelare il ruolo costituzionale del servizio pubblico, evitando modelli comunicativi potenzialmente diseducativi e fuorvianti».</p>
<p><strong>APPELLO AGLI ITALIANI<br />
NoiConsumatori.it invita:</strong></p>
<p>• gli utenti a sostenere questa diffida<br />
• le Istituzioni a vigilare sul corretto utilizzo del canone<br />
• i napoletani a mobilitarsi per difendere l’immagine della città</p>
<p>Si sta valutando la costituzione di una Class Action dei contribuenti, nonché l’avvio di iniziative civiche di protesta per chiedere una gestione più trasparente e responsabile del servizio pubblico.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rita-de-crescenzo-stasera-a-belve-appello-e-diffida-pubblica-alla-rai/">RITA DE CRESCENZO STASERA A &#8220;BELVE&#8221; / APPELLO E DIFFIDA PUBBLICA ALLA RAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 14:11:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando «Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», nè  era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni.  La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;. Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese.  Di seguito il testo. Al Sindaco del Comune di Napoli e p.c. Al Consiglio Comunale di Napoli Piazza Municipio, 80133 Napoli Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge Spett.le Sindaco Spett.le Consiglio Comunale Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, rapp.to ed elett.te dom.to presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana, espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese. Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale: “Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione. Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana. Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni. La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria. Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza Come riconosciuto dalla giurisprudenza: &#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221; Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto. La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità. Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali. Tutto ciò premesso, l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti CHIEDE che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.       &#160; &#160; Studio Pisani &#38; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - www.angelopisani.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-inviata-diffida-al-sindaco-di-napoli-per-il-ritiro-della-cittadinanza-onoraria/">CASO ALBANESE / INVIATA DIFFIDA AL SINDACO DI NAPOLI PER IL RITIRO DELLA CITTADINANZA ONORARIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5142" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png" alt="" width="591" height="529" /></a></span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Non erano bastate le parole pronunciate da Francesca Albanese in una trasmissione RAI, con cui offendeva apertamente i napoletani affermando <em>«Per Gaza  sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare», </em>nè<em>  </em>era bastato a farla desistere il successivo comunicato dell&#8217;avvocato Pisani, e nemmeno la levata di scudi contro la Albanese da parte di numerosi esponenti della vita pubblica partenopea, compresi rappresentanti delle istituzioni. </span></div>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">La Albanese, in una replica su Facebook, ha definito coloro che avevano protestato per le sue dichiarazioni &#8220;quattro minus habentes&#8221;.</span></strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha trasmesso al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la richiesta perentoria di revocare la cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Di seguito il testo</span>.</div>
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<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Al Sindaco del Comune di Napoli</span></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif">e p.c.</span></div>
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<div><span style="font-family: arial, sans-serif">Piazza Municipio, 80133 Napoli</span></div>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif"><br />
<strong><br />
Oggetto: Richiesta di revoca della procedura di cittadinanza onoraria alla sig.ra Francesca Albanese, con riserva di ogni altro diritto ed azione come per legge</strong></p>
<p>Spett.le Sindaco<br />
Spett.le Consiglio Comunale</p>
<p>Il sottoscritto avv. Angelo Pisani, <a href="http://rapp.to/" target="_blank">rapp.to</a> ed elett.te <a href="http://dom.to/" target="_blank">dom.to</a> presso lo studio dell’Avv. Rita Ronchi, cittadino napoletano e Founder del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali della persona, e soggetto impegnato da sempre nella promozione del rispetto e della dignità della collettività napoletana,</p>
<p>espone quanto segue richiedendo formalmente la revoca immediata della procedura di conferimento cittadinanza onorario conferita alla signora Francesca Albanese.</p>
<p>Come tristemente noto la sig.ra Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha pubblicamente pronunciato, in data 8 ottobre 2025 durante una trasmissione radiofonica, dichiarazioni di evidente carattere offensivo e discriminatorio nei confronti della città di Napoli e dei suoi cittadini, affermando testualmente o comunque nel senso sostanziale:<br />
“Le manifestazioni a Milano di sera sono importanti perché i milanesi, prima di scendere in piazza, ci pensano. Loro la mattina si alzano alle 6, non come i napoletani.” Oltre ad offendere poi coloro i quali avevano giustamente  contestato questa sua illegittima dichiarazione.</p>
<p>Queste parole, ampiamente diffuse dai media, hanno suscitato sdegno e indignazione nella cittadinanza partenopea e sono risultate lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della collettività napoletana.</p>
<p>Si rappresenta che la sig.ra Albanese ha reiterato analoghe offese e dichiarazioni pubbliche, contribuendo a consolidare uno stereotipo negativo e discriminatorio sulla città di Napoli, presentata come luogo di criminalità e scarsa operosità, e sui suoi abitanti, descritti come privi di spirito di iniziativa e dediti all’ozio, oltre che quali minus habentes per le giuste contestazioni.</p>
<p>La reiterazione e la diffusione di tali esternazioni rafforzano l’effetto lesivo e discriminatorio, risultando del tutto incompatibili con i valori di rispetto, uguaglianza e dignità che sono alla base della concessione della cittadinanza onoraria.</p>
<p>Le dichiarazioni in oggetto travalicano i limiti della critica legittima, configurandosi come attacchi personali e collettivi privi di interesse pubblico e volti a mortificare la comunità napoletana. In alcun modo può essere riconosciuto a tali gravissime esternazioni alcuna valenza satirica o iperbolica essendo peraltro stata ripetuta nel tempo nonostante l’indignazione della cittadinanza<br />
Come riconosciuto dalla giurisprudenza:</p>
<p>&#8220;Vi è diffamazione quando il giornalista trascende in attacchi personali, volti a colpire sul piano individuale il bersaglio della critica, senza alcuna finalità di pubblico interesse, all&#8217;unico scopo di aggredire la sfera morale o professionale altrui. La scriminante (art. 51 c.p.) opera in questa ipotesi in quanto non si richiede che la critica sia oggettivamente corretta sotto il profilo della verità, purché il profilo essenziale dei fatti non sia stato strumentalmente travisato e manipolato.&#8221;</p>
<p>Tali condotte costituiscono quindi una forma di discriminazione territoriale, lesiva dei principi di uguaglianza, pari dignità sociale e rispetto della persona, sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti comunali e risulta ancora più grave tenuto conto dell’altissimo ruolo pubblico ricoperto.</p>
<p>La cittadinanza onoraria rappresenta il massimo riconoscimento simbolico della città di Napoli verso personalità che abbiano dimostrato rispetto, promozione e valorizzazione dei valori della comunità.<br />
<strong>Comportamenti e dichiarazioni come quelli sopra riportati risultano oggettivamente incompatibili con il mantenimento di tale onorificenza, venendo meno i fondamentali presupposti etici e morali.</strong></p>
<p>Tutto ciò premesso,</p>
<p>l’Avv. Rita Ronchi, difensore dell’Avv. Angelo Pisani, con riserva di ogni altro diritto ed azione innanzi alle Autorità competenti</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>che il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, valutati i fatti esposti e tenuto conto della gravità e della reiterazione delle dichiarazioni della sig.ra Francesca Albanese, procedano alla revoca della procedura di cittadinanza onoraria eventualmente conferita, a tutela della dignità, dell’onore e dell’immagine della città di Napoli e dei suoi cittadini.</span></p>
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<p>Studio Pisani &amp; Co. Piazza Vanvitelli 15 80129 Napoli, IT &#8211; contatti.: 081 556.77.77  - 335.417420 - <a href="http://www.angelopisani.it/" target="_blank">www.angelopisani.i</a>t</p>
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		<title>CASO ALBANESE / OFFESE A NAPOLI – Come aderire alla Class Action del 1523.it</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>OFFESE A NAPOLI – Offendere Napoli è offendere l’Italia Parte l’appello popolare per chiedere le dimissioni di Francesca Albanese Napoli non si tocca. Napoli non si insulta. Napoli si rispetta. Dopo le gravissime dichiarazioni pronunciate da Francesca Albanese, rappresentante dell’ONU, che con parole offensive e discriminatorie ha definito i napoletani come un popolo pigro e inaffidabile, parte un grande appello popolare per difendere l’onore, la dignità e l’identità di una città che da sempre rappresenta cuore, cultura, sacrificio e genialità dell’Italia intera. Un popolo che ogni giorno si alza presto per lavorare, studiare, costruire futuro e speranza, non può accettare in silenzio offese che calpestano la sua storia e alimentano stereotipi pericolosi. Per questo, cittadini, associazioni e realtà civiche hanno deciso di unirsi sotto la bandiera di “1523.it” per chiedere a gran voce: • le dimissioni immediate di Francesca Albanese da ogni incarico istituzionale e rappresentanza pubblica; • l’apertura di procedimenti disciplinari e giudiziari per accertare le sue responsabilità e le violazioni dei principi di rispetto, uguaglianza e dignità. «Le parole contano e chi ricopre incarichi internazionali deve esserne consapevole. Napoli e i napoletani meritano rispetto, non insulti. Offendere Napoli significa offendere l’Italia intera e la nostra identità collettiva» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani, promotore dell’iniziativa e fondatore del progetto 1523.it. Tutti i cittadini possono aderire all’appello e contribuire alla battaglia di giustizia firmando la petizione e partecipando alla Class Action popolare attraverso il sito ufficiale</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-offese-a-napoli-come-aderire-alla-class-action/">CASO ALBANESE / OFFESE A NAPOLI – Come aderire alla Class Action del 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/albanese.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5145" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/albanese.png" alt="" width="310" height="208" /></a></div>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>OFFESE A NAPOLI – Offendere Napoli è offendere l’Italia</strong></div>
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<div dir="auto">Dopo le gravissime dichiarazioni pronunciate da Francesca Albanese, rappresentante dell’ONU, che con parole offensive e discriminatorie ha definito i napoletani come un popolo pigro e inaffidabile, parte un grande appello popolare per difendere l’onore, la dignità e l’identità di una città che da sempre rappresenta cuore, cultura, sacrificio e genialità dell’Italia intera.</div>
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<div dir="auto">Un popolo che ogni giorno si alza presto per lavorare, studiare, costruire futuro e speranza, non può accettare in silenzio offese che calpestano la sua storia e alimentano stereotipi pericolosi.</div>
<div dir="auto">Per questo, cittadini, associazioni e realtà civiche hanno deciso di unirsi sotto la bandiera di “1523.it” per chiedere a gran voce:</div>
<div dir="auto">• <img src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/te0/2/16/270a.png" alt="✊" width="16" height="16" /> le dimissioni immediate di Francesca Albanese da ogni incarico istituzionale e rappresentanza pubblica;</div>
<div dir="auto">• <img src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t8b/2/16/2696.png" alt="⚖️" width="16" height="16" /> l’apertura di procedimenti disciplinari e giudiziari per accertare le sue responsabilità e le violazioni dei principi di rispetto, uguaglianza e dignità.</div>
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<div dir="auto">«Le parole contano e chi ricopre incarichi internazionali deve esserne consapevole. Napoli e i napoletani meritano rispetto, non insulti. Offendere Napoli significa offendere l’Italia intera e la nostra identità collettiva» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani, promotore dell’iniziativa e fondatore del progetto 1523.it.</div>
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<div dir="auto">Tutti i cittadini possono aderire all’appello e contribuire alla battaglia di giustizia firmando la petizione e partecipando alla Class Action popolare attraverso il sito ufficiale <img src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tf0/2/16/1f449.png" alt="&quot;&lt;/p" /></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-albanese-offese-a-napoli-come-aderire-alla-class-action/">CASO ALBANESE / OFFESE A NAPOLI – Come aderire alla Class Action del 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Difendere i napoletani e la Costituzione dalle dichiarazioni di Francesca Albanese / Pisani lancia la class action dal 1523.it</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 08:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Una donna che semina discriminazione esercita una forma subdola di violenza». Questa la dichiarazione a caldo dell’avvocato Angelo Pisani sulle dichiarazioni rese da Francesca Albanese durante la trasmissione radiofonica “L’esercito di Cruciani”. «Per Gaza &#8211; aveva detto la Albanese &#8211; sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare». «E’ una violenza inaccettabile &#8211; rincara la dose Pisani in rappresentanza del 1523.it &#8211; quella contenuta nelle dichiarazioni di Francesca Albanese contro i napoletani, la sua è quasi una sorta di fobia sociale». «Questo &#8211; aggiunge il legale a nome del servizio antiviolenza nazionale 1523.it, di cui è fondatore &#8211; è un altro esempio lampante di violenza al femminile, quella che dal 1523 contrastiamo quotidianamente». «Di conseguenza &#8211; annuncia Pisani &#8211; lanciamo una class action affinché la signora Albanese comprenda cosa significa rispettare i napoletani e, soprattutto, rispettare la bandiera italiana e la Costituzione». «Nessuno, in questo momento storico così delicato &#8211; conclude Angelo Pisani &#8211; può permettersi di soffiare impunemente sul fuoco delle guerre, oggi dobbiamo tutti impegnarci per favorire pace e dialogo». Il 1523 difende tutte le persone giuridicamente deboli che vengono attaccate da chiunque. Tutela sia donne che uomini bambini, nonni  e denuncia anche le violenze psicologiche, sociali e  le guerre geografiche, come questa della Albanese in danno di Napoli. &#160; Qui l’audio completo &#160; https://x.com/esercitocrucian/status/1976743690128474430?s=46&#38;t=7ntMRF_30ngYJDAbPtV_Ug &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/difendere-i-napoletani-e-la-costituzione-dalle-dichiarazioni-di-francesca-albanese-pisani-lancia-la-class-action-dal-1523-it/">Difendere i napoletani e la Costituzione dalle dichiarazioni di Francesca Albanese / Pisani lancia la class action dal 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5142" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Albanese.png" alt="" width="591" height="529" /></a></p>
<p>«Una donna che semina discriminazione esercita una forma subdola di violenza». Questa la dichiarazione a caldo dell’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> sulle dichiarazioni rese da <strong>Francesca Albanese</strong> durante la trasmissione radiofonica “L’esercito di Cruciani”.</p>
<p><em><strong>«Per Gaza &#8211; aveva detto la Albanese &#8211; sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare».</strong></em></p>
<p>«E’ una violenza inaccettabile &#8211; rincara la dose Pisani in rappresentanza del <a title="1523.it" href="http://1523.it">1523.it</a> &#8211; quella contenuta nelle dichiarazioni di Francesca Albanese contro i napoletani, la sua è quasi una sorta di fobia sociale». «Questo &#8211; aggiunge il legale a nome del <strong>servizio antiviolenza nazionale 1523.it, di cui è fondatore</strong> &#8211; è un altro esempio lampante di violenza al femminile, quella che dal 1523 contrastiamo quotidianamente».</p>
<p><strong>«Di conseguenza &#8211; annuncia Pisani &#8211; lanciamo una class action affinché la signora Albanese comprenda cosa significa rispettare i napoletani e, soprattutto, rispettare la bandiera italiana e la Costituzione».</strong></p>
<p>«Nessuno, in questo momento storico così delicato &#8211; conclude Angelo Pisani &#8211; può permettersi di soffiare impunemente sul fuoco delle guerre, oggi dobbiamo tutti impegnarci per favorire pace e dialogo».</p>
<p>Il 1523 difende tutte le persone giuridicamente deboli che vengono attaccate da chiunque. Tutela sia donne che uomini bambini, nonni  e denuncia anche le violenze psicologiche, sociali e  le guerre geografiche, come questa della Albanese in danno di Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui l’audio completo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://x.com/esercitocrucian/status/1976743690128474430?s=46&amp;t=7ntMRF_30ngYJDAbPtV_Ug">https://x.com/esercitocrucian/status/1976743690128474430?s=46&amp;t=7ntMRF_30ngYJDAbPtV_Ug</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/difendere-i-napoletani-e-la-costituzione-dalle-dichiarazioni-di-francesca-albanese-pisani-lancia-la-class-action-dal-1523-it/">Difendere i napoletani e la Costituzione dalle dichiarazioni di Francesca Albanese / Pisani lancia la class action dal 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diffida.pdf">Diffida</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 09:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sull&#8217;iniziativa di una class action contro le &#8220;leonesse da tastiera&#8221; e chiunque inciti all&#8217;odio attraverso i social, l&#8217;avvocato Angelo Pisani è stato intervistato da Canale 21. Questo il link https://youtu.be/nN34VR3BieE &#160; Ma all&#8217;iniziativa ha dedicato un articolo anche il quotidiano Napoli Today. Questo il testo integrale dell&#8217;articolo. &#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini L&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani Proposta di class action contro i social che incitano all&#8217;odio senza distinzione di sesso è stata presentata a Napoli dall&#8217;avvocato Angelo Pisani fondatore del 1523.it sito nato per la sensibilizzazione contro la discriminazione, stalking e violenza ai danni degli uomini. &#8221; In particolare l&#8217;iniziativa &#8211; come spiega in una nota l&#8217;avvocato Pisani &#8211; si rivolge contro il gruppo-app &#8220;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; per ottenere, come accade legittimamente per le donne, adeguati provvedimenti e risarcimenti per tutte le persone violate senza discriminazioni e pregiudizi perché la violenza non ha sesso&#8221;. &#8220;Quella che propongo &#8211; spiega Pisani &#8211; è una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social e quindi anche contro le &#8220;leonesse&#8221; da tastiera che incitano all&#8217;odio contro il genere maschile&#8221;. &#8221; L&#8217;iniziativa, che ha l&#8217;obiettivo primario l&#8217;eliminazione della contrapposizioni tra donne ed uomini per dire basta tutte le forme di violenza, vedra&#8217; il supporto di collegio di esperti tra i quali giuristi, psicologi e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. &#8221; Le pagina del gruppo/app&#8221;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; &#8211; denuncia Pisani &#8211; vengono di tanto in tanto chiuse per poi riaprirsi all&#8217;occorrenza ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali di donne/uomini, anche da loro conosciuti, pubblicazioni accompagnate da commenti e frasi deprecabili ed illecite&#8221;. &#8211; &#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html © NapoliToday</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/">UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;iniziativa di una class action contro le &#8220;leonesse da tastiera&#8221; e chiunque inciti all&#8217;odio attraverso i social, l&#8217;avvocato Angelo Pisani è stato intervistato da Canale 21. Questo il link</p>
<p><a href="https://youtu.be/nN34VR3BieE" target="_blank">https://youtu.be/nN34VR3BieE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma all&#8217;iniziativa ha dedicato un articolo anche il quotidiano Napoli Today.<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-03-alle-11.18.49.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5015" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-03-alle-11.18.49-1024x583.png" alt="" width="980" height="557" /></a></p>
<p>Questo il testo integrale dell&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: center"><strong>&#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>L&#8217;iniziativa dell&#8217;avvocato Angelo Pisani</strong></p>
<p>Proposta di class action contro i social che incitano all&#8217;odio senza distinzione di sesso è stata presentata a Napoli dall&#8217;avvocato Angelo Pisani fondatore del 1523.it sito nato per la sensibilizzazione contro la discriminazione, stalking e violenza ai danni degli uomini. &#8221; In particolare l&#8217;iniziativa &#8211; come spiega in una nota l&#8217;avvocato Pisani &#8211; si rivolge contro il gruppo-app &#8220;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; per ottenere, come accade legittimamente per le donne, adeguati provvedimenti e risarcimenti per tutte le persone violate senza discriminazioni e pregiudizi perché la violenza non ha sesso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quella che propongo &#8211; spiega Pisani &#8211; è una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social e quindi anche contro le &#8220;leonesse&#8221; da tastiera che incitano all&#8217;odio contro il genere maschile&#8221;. &#8221; L&#8217;iniziativa, che ha l&#8217;obiettivo primario l&#8217;eliminazione della contrapposizioni tra donne ed uomini per dire basta tutte le forme di violenza, vedra&#8217; il supporto di collegio di esperti tra i quali giuristi, psicologi e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. &#8221; Le pagina del gruppo/app&#8221;Il mio c&#8230;o di marito&#8221; &#8211; denuncia Pisani &#8211; vengono di tanto in tanto chiuse per poi riaprirsi all&#8217;occorrenza ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali di donne/uomini, anche da loro conosciuti, pubblicazioni accompagnate da commenti e frasi deprecabili ed illecite&#8221;.</p>
<p>&#8211;<br />
<strong>&#8220;Io e il mio c&#8230; di marito&#8221;, class action contro gruppi social che incitano a odio uomini</strong><br />
<a href="https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html" target="_blank">https://www.napolitoday.it/cronaca/io-e-il-mio-c-di-marito.html</a><br />
© NapoliToday</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/una-class-action-contro-chi-incita-allodio-in-rete/">UNA CLASS ACTION CONTRO CHI INCITA ALL&#8217;ODIO IN RETE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi.    «Fa bene la collega Annamaria Bernardini de Pace, e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio antiviolenza nazionale 1523.it a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”. &#160; Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose.    Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito phica.eu e pagina mia moglie per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.   «Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale».    «Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza.    «Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti Phica.eu e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.   Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini. «Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png" alt="" width="497" height="548" /></a><br />
Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Fa bene la collega <strong>Annamaria Bernardini de Pace, </strong>e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;</span>avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del servizio antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/">1523.it</a> a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne </span>vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito <em>phica.eu</em> e pagina <em>mia moglie </em>per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. </span>Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti <em>Phica.eu</em> e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 10:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ieri voli pazzi e negati per Napoli &#8211; Anche 180 passeggeri in “ostaggio” per ore su un velivolo Easy Jet diretto a Napoli 10 GIUGNO 2025 &#8211; Un’azione legale risarcitoria senza precedenti: è quella che vede impegnato in queste ore l’avvocato Angelo Pisani, chiamato a difendere, oltre che tanti malcapitati utenti di volo per Napoli cancellati causa guasto radar, anche molti fra i 180 passeggeri del volo Palermo-Napoli previsto per le 21,20 di ieri i quali, costretti a salire per errore organizzativo, sono rimasti letteralmente “imprigionati” a bordo di un velivolo fermo, senza altre spiegazioni né la dovuta assistenza, per ore ed ore. Ai passeggeri, obbligati a salire in aereo dalla compagnia alle 21.20, benché ai responsabili fossero già arrivate le notizie sui gravi ritardi dovuti a guasti radar a Capodichino, è stato ordinato di “liberare” lo scalo di Palermo, dove invece sarebbe stato naturale aspettare che la situazione a Napoli si sbloccasse. Invece alle 22.40 dopo una prima, snervante attesa a bordo, l’altoparlante comunica che il decollo sarebbe previsto intorno alle ore 00.40. «La “soluzione” – commenta con amara ironia uno di loro – è stata quella di chiudere i viaggiatori in un aereo parcheggiato, con aria ferma, informazioni a singhiozzo e senza alcuna possibilità di scendere». «Non è certo questo il modo di trattare i passeggeri – sottolinea il manager Ezio Stellato vittima dell’incubo vissuto ieri sera  – senza rispetto, privandoli del diritto di muoversi, di bere  e di avere chiare informazioni e certezze sul volo». Fra i viaggiatori “parcheggiati” per ore in aereo dalla compagnia, ci sono infatti anche alcuni  vip partenopei: come il manager di Napoli Servizi Daniele D’Ambrosio e l’economista RAI Ezio Stellato. Entrambi, insieme ad altri, saranno tutelati sia in sede civile che penale dall’avvocato Pisani. «Non è nemmeno lontanamente accettabile né giustificabile – tuona Pisani, founder di noiconsumatori.it – pensare di poter gestire così una pseudo emergenza e far subire simili disagi ai passeggeri, che ora hanno diritto al risarcimento di tutti i danni personali e patrimoniali subiti». «Addirittura – rincara poi la dose – per evitare le penali, risultava pubblicato sul sito un falso avviso in cui il volo risulterebbe partito regolarmente alle 21.20» E’ davvero troppo. Tanto che già si profila la possibilità concreta di una class action. &#160; Anche oggi disagi per i malcapitati passeggeri danneggiati ieri dal guasto radar e carente assistenza aeroportuale/Pisani: a breve la class action &#160; Continuano gli inaccettabili disagi per i passeggeri dei voli diretti a Napoli. «Io e la mia compagna (incinta) ci siamo appena imbarcati sul nostro volo Palermo &#8211; Napoli, previsto per il 9/6 alle ore 16, inizialmente posticipato a 00.40, poi cancellato e riprogrammato per stamane alle 8.35. Sono le 10:22 e ci siamo appena seduti in aereo. Quasi 24h di ritardo». &#160; Questa la situazione di oggi, così come lamentata da uno dei passeggeri, fra i tanti che si sono già rivolti all&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder di noiconsumatori.it  per aderire alle azioni risarcitorie di gruppo. «Vorremmo anche noi partecipare alla class action, perché Volotea si è comportata in modo indecoroso, offrendo un voucher di 5€. Chi non era di Palermo ha dovuto pagarsi trasporti e hotel di tasca sua».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/4841/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/volo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4842" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/volo.png" alt="" width="279" height="334" /></a></p>
<p align="center"><strong>Ieri voli pazzi e negati per Napoli &#8211; Anche 180 passeggeri in “ostaggio” per ore </strong><strong>su un velivolo</strong><strong> </strong><strong>Easy Jet</strong><strong> </strong><strong>diretto a </strong><strong>Napoli</strong></p>
<p>10 GIUGNO 2025 &#8211; Un’azione legale risarcitoria senza precedenti: è quella che vede impegnato in queste ore l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, chiamato a difendere, oltre che tanti malcapitati utenti di volo per Napoli cancellati causa guasto radar, anche molti fra i 180 passeggeri del volo Palermo-Napoli previsto per le 21,20 di ieri i quali, costretti a salire per errore organizzativo, sono rimasti letteralmente “imprigionati” a bordo di un velivolo fermo, senza altre spiegazioni né la dovuta assistenza, per ore ed ore. Ai passeggeri, obbligati a salire in aereo dalla compagnia alle 21.20, benché ai responsabili fossero già arrivate le notizie sui gravi ritardi dovuti a guasti radar a Capodichino, è stato ordinato di “liberare” lo scalo di Palermo, dove invece sarebbe stato naturale aspettare che la situazione a Napoli si sbloccasse. Invece alle 22.40 dopo una prima, snervante attesa a bordo, l’altoparlante comunica che il decollo sarebbe previsto intorno alle ore 00.40. «La “soluzione” – commenta con amara ironia uno di loro – è stata quella di chiudere i viaggiatori in un aereo parcheggiato, con aria ferma, informazioni a singhiozzo e senza alcuna possibilità di scendere».<br />
«Non è certo questo il modo di trattare i passeggeri – sottolinea il manager Ezio Stellato vittima dell’incubo vissuto ieri sera  – senza rispetto, privandoli del diritto di muoversi, di bere  e di avere chiare informazioni e certezze sul volo».<br />
Fra i viaggiatori “parcheggiati” per ore in aereo dalla compagnia, ci sono infatti anche alcuni  vip partenopei: come il manager di Napoli Servizi Daniele D’Ambrosio e l’economista RAI Ezio Stellato. Entrambi, insieme ad altri, saranno tutelati sia in sede civile che penale dall’avvocato Pisani.<br />
«Non è nemmeno lontanamente accettabile né giustificabile – tuona Pisani, founder di <a href="http://noiconsumatori.it/" target="_blank"><strong>noiconsumatori.it</strong></a> – pensare di poter gestire così una pseudo emergenza e far subire simili disagi ai passeggeri, che ora hanno diritto al risarcimento di tutti i danni personali e patrimoniali subiti». «Addirittura – rincara poi la dose – per evitare le penali, risultava pubblicato sul sito un falso avviso in cui il volo risulterebbe partito regolarmente alle 21.20» E’ davvero troppo. Tanto che già si profila la possibilità concreta di una class action.</p>
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<p align="center"><strong>Anche oggi disagi per i malcapitati passeggeri danneggiati ieri dal guasto radar e carente assistenza aeroportuale/Pisani: a breve la class action</strong></p>
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<p>Continuano gli inaccettabili disagi per i passeggeri dei voli diretti a Napoli. «Io e la mia compagna (incinta) ci siamo appena imbarcati sul nostro volo Palermo &#8211; Napoli, previsto per il 9/6 alle ore 16, inizialmente posticipato a 00.40, poi cancellato e riprogrammato per stamane alle 8.35. Sono le 10:22 e ci siamo appena seduti in aereo. Quasi 24h di ritardo».</p>
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<p>Questa la situazione di oggi, così come lamentata da uno dei passeggeri, fra i tanti che si sono già rivolti all&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder di <a href="http://noiconsumatori.it/" target="_blank"><strong>noiconsumatori.it</strong></a>  per aderire alle azioni risarcitorie di gruppo.</p>
<p>«Vorremmo anche noi partecipare alla class action, perché Volotea si è comportata in modo indecoroso, offrendo un voucher di 5€. Chi non era di Palermo ha dovuto pagarsi trasporti e hotel di tasca sua».</p>
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