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	<title>Angelo Pisani &#187; COMUNICATI</title>
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		<title>ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI» Noiconsumatori.it chiede controlli immediati, sanzioni per i responsabili delle violazioni accertate e tutela risarcitoria per gli utenti danneggiati. «Le famiglie non sono bancomat dei colossi dell’energia. Chi promette risparmi deve dimostrarli con prezzi trasparenti, confrontabili e verificabili. Nessun potere economico può sentirsi al di sopra dei diritti dei consumatori». È l’appello dell’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, che denuncia possibili profili di ingannevolezza nelle campagne promozionali del mercato energetico e sollecita l’intervento di AGCM, ARERA, Governo e magistratura, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. Nel confronto tra le offerte  esaminate, lo sconto pubblicizzato passa dal 15% al 30%, mentre il prezzo finale unitario della luce scende da 0,1373 a 0,1351 euro/kWh: circa l’1,6% in meno rispetto all’offerta precedente. Contestualmente, il prezzo di riferimento barrato aumenta da 0,1630 a 0,1975 euro/kWh. Il confronto riguarda la componente a consumo, non il totale della bolletta. «Il punto da chiarire — afferma Pisani — è quale vantaggio venga realmente comunicato al cittadino. Una percentuale spettacolare, applicata a una base più alta, può creare una percezione del risparmio molto diversa dal beneficio concreto. I consumatori hanno diritto di capire quanto pagheranno, senza dover decifrare slogan, asterischi e prezzi barrati». Noiconsumatori.it chiede verifiche tempestive sulle basi di calcolo degli sconti, sulla comparabilità delle offerte e sulla chiarezza delle informazioni relative a quote fisse e componenti escluse dalle promozioni. «Quando vengono accertate pubblicità ingannevoli o strategie commerciali illecite, occorre fermarle e sanzionare i responsabili. Alla magistratura chiediamo di verificare eventuali reati e di accertare le responsabilità. Le dimensioni di un’impresa e il suo peso economico non possono diventare uno scudo contro i controlli.» Pisani invita gli utenti che ritengono di essere stati indotti in errore a conservare pubblicità, schermate delle offerte, condizioni contrattuali e bollette, a segnalare le condotte alle autorità competenti e a far valutare le richieste di rimborso e risarcimento dei danni effettivamente subiti e documentabili. «Non rassegnatevi. Una promessa commerciale ingannevole può incidere sui bilanci delle famiglie e sulla libertà di scegliere. Chiediamo alle istituzioni di garantire trasparenza e alle imprese di rispondere delle violazioni accertate: i profitti non possono essere costruiti sull’equivoco e sulla vulnerabilità dei cittadini.» &#160; «IL RISPARMIO SI DIMOSTRA IN BOLLETTA, NON SI URLA IN PUBBLICITÀ.» Avv. Angelo Pisani — Noiconsumatori.it IL VIDEO https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</span></strong></div>
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<div><strong>Noiconsumatori.it chiede controlli immediati, sanzioni per i responsabili delle violazioni accertate e tutela risarcitoria per gli utenti danneggiati.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Le famiglie non sono bancomat dei colossi dell’energia. Chi promette risparmi deve dimostrarli con prezzi trasparenti, confrontabili e verificabili. Nessun potere economico può sentirsi al di sopra dei diritti dei consumatori».</span></span></p>
<p>È l’appello dell’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori.it</strong>, che denuncia possibili profili di ingannevolezza nelle campagne promozionali del mercato energetico e sollecita l’intervento di AGCM, ARERA, Governo e magistratura, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.</p>
<p>Nel confronto tra le offerte  esaminate, lo sconto pubblicizzato passa dal 15% al 30%, mentre il prezzo finale unitario della luce scende da 0,1373 a 0,1351 euro/kWh: circa l’1,6% in meno rispetto all’offerta precedente. Contestualmente, il prezzo di riferimento barrato aumenta da 0,1630 a 0,1975 euro/kWh. Il confronto riguarda la componente a consumo, non il totale della bolletta.</p>
<p>«Il punto da chiarire — afferma Pisani — è quale vantaggio venga realmente comunicato al cittadino. Una percentuale spettacolare, applicata a una base più alta, può creare una percezione del risparmio molto diversa dal beneficio concreto. I consumatori hanno diritto di capire quanto pagheranno, senza dover decifrare slogan, asterischi e prezzi barrati».</p>
<p><strong>Noiconsumatori.it chiede verifiche tempestive sulle basi di calcolo degli sconti, sulla comparabilità delle offerte e sulla chiarezza delle informazioni relative a quote fisse e componenti escluse dalle promozioni.</strong></p>
<p>«Quando vengono accertate pubblicità ingannevoli o strategie commerciali illecite, occorre fermarle e sanzionare i responsabili. Alla magistratura chiediamo di verificare eventuali reati e di accertare le responsabilità. Le dimensioni di un’impresa e il suo peso economico non possono diventare uno scudo contro i controlli.»</p>
<p>Pisani invita gli utenti che ritengono di essere stati indotti in errore a conservare pubblicità, schermate delle offerte, condizioni contrattuali e bollette, a segnalare le condotte alle autorità competenti e a far valutare le richieste di rimborso e risarcimento dei danni effettivamente subiti e documentabili.</p>
<p>«Non rassegnatevi. Una promessa commerciale ingannevole può incidere sui bilanci delle famiglie e sulla libertà di scegliere. Chiediamo alle istituzioni di garantire trasparenza e alle imprese di rispondere delle violazioni accertate: i profitti non possono essere costruiti sull’equivoco e sulla vulnerabilità dei cittadini.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>«IL RISPARMIO SI DIMOSTRA IN BOLLETTA, NON SI URLA IN PUBBLICITÀ.»</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>Avv. Angelo Pisani — Noiconsumatori.it</strong></div>
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<div>IL VIDEO</div>
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<p>https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI» «Esprimo solidarietà ad Alberto Stasi. La notizia delle controanalisi negative sul DNA dei pedali, che secondo la Procura di Pavia non risultano negli atti del processo, impone di accertare come e perché un elemento così rilevante non sia stato valutato. Stasi ha subito anni di detenzione e conseguenze personali gravissime: se la revisione accerterà un errore giudiziario, lo Stato dovrà risarcire integralmente i danni e le spese sostenute. La verità è dovuta anche a Chiara Poggi e alla sua famiglia». Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che l&#8217;8 maggio scorso, prim&#8217;ancora che a Stasi venisse concesso di lasciare la prigione, aveva inoltrato una richiesta di grazia al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Santo Padre Leone XIV, in considerazione di quanto stava già emergendo dalle indagini della Procura di Pavia. L&#8217;avvocato Pisani annuncia inoltre il lancio del suo nuovo libro-inchiesta sul caso Garlasco, elaborato attraverso testimonianze e documenti inediti, che assumono oggi rilievo ancor maggiore alla luce del colpo di scena portato alla luce ieri dal comunicato della Procura.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasi-pisani-dopo-la-richiesta-di-grazia-per-umanita-piena-luce-sulle-analisi-poi-giustizia-per-i-danni-subiti/">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caso-Stasi.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6130" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caso-Stasi-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Esprimo solidarietà ad <strong>Alberto Stasi</strong>. La notizia delle controanalisi negative sul DNA dei pedali, che secondo la Procura di Pavia non risultano negli atti del processo, impone di accertare come e perché un elemento così rilevante non sia stato valutato. Stasi ha subito anni di detenzione e conseguenze personali gravissime: se la revisione accerterà un errore giudiziario, lo Stato dovrà risarcire integralmente i danni e le spese sostenute. La verità è dovuta anche a Chiara Poggi e alla sua famiglia».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che l&#8217;8 maggio scorso, prim&#8217;ancora che a Stasi venisse concesso di lasciare la prigione, aveva inoltrato una <strong><a href="https://angelopisani.it/richiesta-al-quirinale-la-grazia-per-alberto-stasi-con-preghiera-al-santo-padre/">richiesta di grazia </a></strong>al Capo dello Stato <strong>Sergio Mattarella</strong> e al Santo Padre <strong>Leone XIV</strong>, in considerazione di quanto stava già emergendo dalle indagini della Procura di Pavia.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Pisani annuncia inoltre il lancio del suo nuovo libro-inchiesta sul caso Garlasco, elaborato attraverso testimonianze e documenti inediti, che assumono oggi rilievo ancor maggiore alla luce del colpo di scena portato alla luce ieri dal comunicato della Procura.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasi-pisani-dopo-la-richiesta-di-grazia-per-umanita-piena-luce-sulle-analisi-poi-giustizia-per-i-danni-subiti/">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione. Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni. Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso. Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita. Bambini rinchiusi come prigionieri. Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi . Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori. Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori? Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia. Avv. Angelo Pisani Studio Legale Pisani &#38; Partners</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione.</span></p>
<p>Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni.<br />
Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso.</p>
<p>Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita.</p>
<p><strong>Bambini rinchiusi come prigionieri.</strong> Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi .</p>
<p>Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori.</p>
<p>Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori?</p>
<p>Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani<br />
Studio Legale Pisani &amp; Partners</p>
<div></div>
<div></div>
<div><em><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
</span></em></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori. Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza. Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà. Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c.. Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà Pietro Loffredo evidenziano fra l&#8217;altro che «il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti». Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da Alberto Matano a La vita in diretta. Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. Angelo Pisani, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c..</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà <strong>Pietro Loffredo</strong> evidenziano fra l&#8217;altro che «<strong>il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «</strong>I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. <em>Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: </em>collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti».</span></div>
<div></div>
<div>Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da <strong>Alberto Matano</strong> a <em>La vita in diretta.</em></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Finalmente oggi Giustizia. “Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima. La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni. La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile . “Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”. Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale. “Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”. L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6114" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto-222x300.png" alt="" width="222" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente oggi Giustizia.</p>
<p>“Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima.</p>
<p>La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni.<br />
La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile .</p>
<p>“Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”.</p>
<p>Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale.</p>
<p>“Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”.</p>
<p>L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</title>
		<link>https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma &#160; L&#8217;associazione Potere ai Diritti—1523.it fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura. L&#8217;associazione Potere ai Diritti-1523.it – Rete Antiviolenza, fondata dall&#8217;avvocato napoletano Angelo Pisani, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio. Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti. «Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale». Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso. «Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani». &#160; Nella foto il post di Angelina De Salvo</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6105" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo-244x300.png" alt="" width="244" height="300" /></a></span></span></p>
<div><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti—<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura.</p>
<p>L&#8217;associazione <strong>Potere ai Diritti-<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – Rete Antiviolenza</strong>, fondata dall&#8217;avvocato napoletano <strong>Angelo Pisani</strong>, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio.</p>
<p>Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti.</p>
<p>«Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale».</p>
<p>Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso.</p>
<p>«Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto il post di Angelina De Salvo</p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
		<link>https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</span></strong></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</title>
		<link>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO» Le targhe polacche sono legittima difesa! L’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto. «Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano. «Da troppo tempo gli automobilisti sono trattati come un bancomat. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori». Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione: «ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA» «È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?». La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati. «Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza». A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE «Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo. Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata. Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro. Basta discriminazioni territoriali. Basta privilegi e rendite di posizione. La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno. A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</strong></span></div>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>Le targhe polacche sono legittima difesa!</strong></span></div>
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<p class="wp-caption-text">auto</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto.</p>
<p>«Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni».</p>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano.</p>
<p>«Da troppo tempo <strong>gli automobilisti sono trattati come un bancomat</strong>. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori».</p>
<p>Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione:</p>
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<div><strong><span style="font-size: large">«ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA»</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?».</p>
<p>La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati.</p>
<p>«Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza».</p>
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<div><strong><span style="font-size: large">A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo.</p>
<p>Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata.</p>
<p>Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro.<br />
Basta discriminazioni territoriali.<br />
Basta privilegi e rendite di posizione.</p>
<p>La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno.</p>
<p>A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto. «Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia». Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili». Poi l’affondo: «Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?» Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice: «Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica». Da qui l’annuncio: «A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE» Potere ai Diritti promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica. «Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale. Il principio deve essere semplice: STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI. Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano. Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat. Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6091" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" /></a></span></strong></div>
<div></div>
<div>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto».</div>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti,</em></strong> sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto.</p>
<p>«Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia».</p>
<p>Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili».</p>
<p>Poi l’affondo:</p>
<p>«Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?»</p>
<p>Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice:</p>
<p>«Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica».</p>
<p>Da qui l’annuncio:</p>
<p><strong>«A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE»</strong></p>
<p><strong><em>Potere ai Diritti</em></strong> promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica.</p>
<p>«Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale.</p>
<div><strong>Il principio deve essere semplice:</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI.</strong></div>
<p>Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano.</p>
<p>Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat.</p>
<p>Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento.</p>
<p>A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-4/' title='Campagna 1523-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-4" title="Campagna 1523-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-5/' title='Campagna 1523-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-5" title="Campagna 1523-5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-6/' title='Campagna 1523-6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-6" title="Campagna 1523-6" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-7/' title='Campagna 1523-7'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-7-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-7" title="Campagna 1523-7" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-8/' title='Campagna 1523-8'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-8" title="Campagna 1523-8" /></a></p>
<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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