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	<title>Angelo Pisani &#187; In evidenza</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».   L&#8217;Avv. Angelo Pisani, fondatore dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.   «A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».   LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.   Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.   «La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».   IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.   «Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».   LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:   •⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale; •⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR; •⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery; •⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio; •⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.   «Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png"><img class="size-full wp-image-6062" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png" alt="" width="560" height="420" /></a>
<p class="wp-caption-text">Baia degli Infreschi</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> – <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani Martedì 11 agosto ore 21:30 in piazza Guglielmo Marconi, a Casal Velino Marina,  Angelo Pisani presenta i suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Silvia Pisapia, e l&#8217;intervento del consigliere comunale Antonio Gentile, ne discuteranno con l&#8217;autore: Nicola Graziano, magistrato, presidente Unicef e gli avvocati  Angelo Segreto, Bartolomeo Lanzara, Francesco Laudisio, Antonello Natale. Modera la professoressa Mariella Marchetti. Al centro dei volumi, la straordinaria esperienza del servizio antiviolenza 1523.it, ideato e guidato dall&#8217;avv. Pisani, con le storie vere di violenza sugli uomini raccontate in prima persona dalle vittime. La violenza non ha sesso, ripete Pisani, e la cronaca lo dimostra.  Per questo il 1523.it tutela qualsiasi vittima di violenza, a prescindere dal sesso e dall&#8217;età. </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/martedi-11-agosto-a-casal-velino-presentazione-dei-libri-di-angelo-pisani/">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</span></strong></div>
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</span></strong></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Martedì 11 agosto ore 21:30 in piazza Guglielmo Marconi, a Casal Velino Marina,  <strong>Angelo Pisani</strong> presenta i suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo i saluti istituzionali del sindaco, <strong>Silvia Pisapia</strong>, e l&#8217;intervento del consigliere comunale <strong>Antonio Gentile</strong>, ne discuteranno con l&#8217;autore:</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Nicola Graziano</strong>, magistrato, presidente Unicef e gli avvocati  <strong>Angelo Segreto, Bartolomeo Lanzara, Francesco Laudisio, Antonello Natale</strong>. Modera la professoressa <strong>Mariella Marchetti</strong>.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Al centro dei volumi, la straordinaria esperienza del servizio antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, ideato e guidato dall&#8217;avv. Pisani, con le storie vere di violenza sugli uomini raccontate in prima persona dalle vittime. La violenza non ha sesso, ripete Pisani, e la cronaca lo dimostra. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Per questo il 1523.it tutela qualsiasi vittima di violenza, a prescindere dal sesso e dall&#8217;età. </span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-Pisani-presentazione-11-agosto.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6059" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-Pisani-presentazione-11-agosto-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
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</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/martedi-11-agosto-a-casal-velino-presentazione-dei-libri-di-angelo-pisani/">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Teresa Ascione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”   A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di Teresa Ascione, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio. Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali. Il Giudice Guglielmo Manera, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale. Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria. Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario . «Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito. I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima. Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta. «La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito. La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”</span></strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6047" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile-236x300.png" alt="" width="236" height="300" /></a></div>
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A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di <strong>Teresa Ascione</strong>, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio.</p>
<p>Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Esposito</strong>, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali.</p>
<p>Il Giudice <strong>Guglielmo Manera</strong>, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale.</p>
<p>Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria.</p>
<p>Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario .</p>
<p>«Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito.</p>
<p>I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima.</p>
<p>Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta.</p>
<p>«La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito.</p>
<p>La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Antonella Esposito]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce   Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito, fondatori dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it – La violenza non ha sesso, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.   L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.   L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.   Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.   L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.   «Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.   «Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».   Secondo i fondatori di 1523.it, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.   «Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».   Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.   «L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».   L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.   L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.   Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia. A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE   http://www.senato.it/show-doc?leg=19&#38;tipodoc=Sindisp&#38;id=1512520&#38;idoggetto=0&#38;rif=0 &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5984" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Antonella Esposito</strong><span style="font-family: georgia, serif">, fondatori dell’Associazione </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif"> e del progetto nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong><span style="font-family: georgia, serif"> – </span><strong>La violenza non ha sesso</strong><span style="font-family: georgia, serif">, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori </span><strong>Gianluca Cantalamessa</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Gian Marco Centinaio</strong><span style="font-family: georgia, serif">, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo i fondatori di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.</strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE</span></p>
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<p><a href="http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0">http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[uomo devirato ad Angri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica “I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”     L’Avv. Angelo Pisani, nella qualità di rappresentante legale dell’associazione NoiConsumatori e procuratore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it congiuntamente agli Avv.ti Sergio Pisani e Sergio Carlino del Team Pronto Intervento Legale, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alle aziende coinvolte nel progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli. La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana. Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia. Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana. La salute pubblica non può essere gestita con opacità. Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni. Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano. Non possono esistere consumatori di “serie B”. I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa. La richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa: •⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili; •⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti; •⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente; •⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche; •⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili; •⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.   La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia. Appartiene ai cittadini. NoiConsumatori e il team 1523.it ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta. La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid. Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica. In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.  pec Ministero Salute Vaccini &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>“I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5884" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli-300x294.jpeg" alt="" width="300" height="294" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> nella qualità di rappresentante legale dell’associazione <strong><em>NoiConsumatori </em></strong>e procuratore dell’associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> congiuntamente agli Avv.ti <strong>Sergio Pisani </strong>e <strong>Sergio Carlino</strong> del <strong><em>Team Pronto Intervento Legale</em></strong>, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, </span>all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e<span style="font-family: georgia, serif"> alle aziende coinvolte nel <strong>progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: <strong>la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La salute pubblica non può essere gestita con opacità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non possono esistere consumatori di “serie B”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L<strong>a richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa:</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Appartiene ai cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>NoiConsumatori</strong> e il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em>In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pec-Ministero-Salute-Vaccini.pdf">pec Ministero Salute Vaccini</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118  Ferma condanna del 1523 Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026 Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026   Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino. Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera. L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle. Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri.  Nessuno tocchi Ippocrate. «Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto 1523.it ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118 </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Ferma condanna del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center"><strong>Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5872" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png" alt="" width="356" height="302" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nessuno tocchi Ippocrate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>.</strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>AIUTIAMO L’UOMO EVIRATO, FERITO, ABBANDONATO E RIDOTTO ALLA MISERIA E ALLA FAME</title>
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		<comments>https://angelopisani.it/aiutiamo-luomo-evirato-ferito-abbandonato-e-ridotto-alla-miseria-e-alla-fame/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 15:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uomo eviratao]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;APPELLO AIUTIAMO L’UOMO EVIRATO, FERITO, ABBANDONATO RIDOTTO ALLA MISERIA E ALLA FAME M.R. Vittima di una brutale violenza rosa: oggi non ha più nulla Un uomo è stato distrutto dalla violenza. Non gli è stata portata via soltanto la serenità, la dignità o il futuro. Gli sono stati sottratti persino gli organi genitali, oltre i pochi soldi del suo lavoro, lasciandolo segnato per sempre nel corpo e nell’anima. Oggi M.R. vive una tragedia umana devastante, non ha più nulla. È rimasto senza dignità , senza lavoro, senza sostegno economico, senza alcuna vera assistenza istituzionale e praticamente senza nulla per sopravvivere. Ed è impossibile non vedere una realtà dolorosa e le gravi contraddizioni : se la vittima fosse stata una donna, probabilmente ci sarebbe stata una mobilitazione immediata, solidarietà nazionale, sostegni economici, aiuti pubblici, attenzione politica e mediatica continua, con ogni benefit. Invece, poiché la vittima è un uomo, attorno a lui troppo spesso c’è stato solo silenzio e violenza Nessuna solidarietà. Nessun sostegno. Quasi nessuna tutela concreta, tranne le cure salva vita. Ma il dolore non ha sesso. La sofferenza non può essere ignorata o valutata in base al genere della vittima. LA VIOLENZA NON HA SESSO Ogni vittima merita rispetto. Ogni vittima merita ascolto. Ogni vittima merita aiuto. Per questo abbiamo avviato una raccolta fondi urgente per consentire a M.R. di sopravvivere e tentare di poter ricominciare a vivere. Le donazioni serviranno: •⁠  ⁠per consentirgli di alimentarsi ed accedere a cure mediche /chirurgiche; •⁠  ⁠assistenza psicologica; •⁠  ⁠vitto e alloggio; •⁠  ⁠aiuti economici immediati; •⁠  ⁠future cure ricostruttive e protesiche; •⁠  ⁠sostegno concreto per tornare a vivere. DONAZIONI LIBERE IN FAVORE DELLA VITTIMA IBAN IT11X07601034000001050514767 Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza. Condividete questa iniziativa. Aiutiamo quest’uomo a non sentirsi solo e morto. «Ho scelto di assisterlo &#8211; dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che lancia questo appello &#8211; perché nessuna vittima deve essere dimenticata o discriminata. Qui non esistono uomini o donne: esiste un essere umano devastato dalla violenza e lasciato completamente solo. Trovo profondamente ingiusto che, ancora oggi, l’attenzione, la solidarietà e gli aiuti sembrino cambiare a seconda del sesso della vittima. La dignità umana deve valere allo stesso modo per tutti». «Quest’uomo oggi non ha bisogno di polemiche, ma di cure, sostegno, vicinanza e umanità. E io continuerò a battermi affinché nessuna vittima venga lasciata indietro nel silenzio e nell’indifferenza».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/aiutiamo-luomo-evirato-ferito-abbandonato-e-ridotto-alla-miseria-e-alla-fame/">AIUTIAMO L’UOMO EVIRATO, FERITO, ABBANDONATO E RIDOTTO ALLA MISERIA E ALLA FAME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="font-size: large">L&#8217;APPELLO</span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>AIUTIAMO L’UOMO EVIRATO, FERITO, ABBANDONATO </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>RIDOTTO ALLA MISERIA E ALLA FAME</strong></span></div>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">M.R. Vittima di una brutale violenza rosa: oggi non ha più nulla</span></strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-16-alle-17.20.12.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5847" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-16-alle-17.20.12.png" alt="" width="574" height="420" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Un uomo è stato distrutto dalla violenza.</strong><br />
Non gli è stata portata via soltanto la serenità, la dignità o il futuro.<br />
Gli sono stati sottratti persino gli organi genitali, oltre i pochi soldi del suo lavoro, lasciandolo segnato per sempre nel corpo e nell’anima.</p>
<p>Oggi M.R. vive una tragedia umana devastante, non ha più nulla.<br />
È rimasto senza dignità , senza lavoro, senza sostegno economico, senza alcuna vera assistenza istituzionale e praticamente senza nulla per sopravvivere.</p>
<p>Ed è impossibile non vedere una realtà dolorosa e le gravi contraddizioni :<br />
se la vittima fosse stata una donna, probabilmente ci sarebbe stata una mobilitazione immediata, solidarietà nazionale, sostegni economici, aiuti pubblici, attenzione politica e mediatica continua, con ogni benefit.</p>
<p>Invece, poiché la vittima è un uomo, attorno a lui troppo spesso c’è stato solo silenzio e violenza<br />
Nessuna solidarietà.<br />
Nessun sostegno.<br />
Quasi nessuna tutela concreta, tranne le cure salva vita.</p>
<p>Ma il dolore non ha sesso.<br />
La sofferenza non può essere ignorata o valutata in base al genere della vittima.</p>
<p>LA VIOLENZA NON HA SESSO<br />
Ogni vittima merita rispetto.<br />
Ogni vittima merita ascolto.<br />
Ogni vittima merita aiuto.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Per questo abbiamo avviato una raccolta fondi urgente per consentire a M.R. di sopravvivere e tentare di poter ricominciare a vivere.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Le donazioni serviranno:</p>
<p>•⁠  ⁠per consentirgli di alimentarsi ed accedere a cure mediche /chirurgiche;<br />
•⁠  ⁠assistenza psicologica;<br />
•⁠  ⁠vitto e alloggio;<br />
•⁠  ⁠aiuti economici immediati;<br />
•⁠  ⁠future cure ricostruttive e protesiche;<br />
•⁠  ⁠sostegno concreto per tornare a vivere.</p>
<p><strong>DONAZIONI LIBERE IN FAVORE DELLA VITTIMA</p>
<p>IBAN</p>
<p>IT11X07601034000001050514767</strong></p>
<p><strong>Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza.</p>
<p></strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Condividete questa iniziativa.<br />
Aiutiamo quest’uomo a non sentirsi solo e morto.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Ho scelto di assisterlo &#8211; dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> che lancia questo appello &#8211; perché nessuna vittima deve essere dimenticata o discriminata. Qui non esistono uomini o donne: esiste un essere umano devastato dalla violenza e lasciato completamente solo. Trovo profondamente ingiusto che, ancora oggi, l’attenzione, la solidarietà e gli aiuti sembrino cambiare a seconda del sesso della vittima. La dignità umana deve valere allo stesso modo per tutti».</p>
<p>«Quest’uomo oggi non ha bisogno di polemiche, ma di cure, sostegno, vicinanza e umanità. E io continuerò a battermi affinché nessuna vittima venga lasciata indietro nel silenzio e nell’indifferenza».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/aiutiamo-luomo-evirato-ferito-abbandonato-e-ridotto-alla-miseria-e-alla-fame/">AIUTIAMO L’UOMO EVIRATO, FERITO, ABBANDONATO E RIDOTTO ALLA MISERIA E ALLA FAME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti)  l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie  L’associazione 1523.it - Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI: “LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI” L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it – Potere ai Diritti, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie. «Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate». Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico: &#160; la violenza non ha sesso. «Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi». L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile. 1523.it ribadisce che: * la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette; * è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime; * occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori; * il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto. «Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti». Perché la verità non ha sesso. E la giustizia non può essere selettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong>Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti) </strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie </strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5800" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo-170x300.jpg" alt="" width="170" height="300" /></a></div>
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<div><strong>L’associazione <a href="http://1523.it/">1523.it </a>- Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI:</strong></div>
<div><strong>“LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> <strong>– Potere ai Diritti</strong>, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie.</span></span></p>
<p>«Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate».</p>
<p>Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>la violenza non ha sesso.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi».</span></p>
<p>L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile.</p>
<p><strong>1523.it ribadisce che:</strong></p>
<p>* la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette;<br />
* è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime;<br />
* occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori;<br />
* il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto.</p>
<p>«Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Perché la verità non ha sesso.<br />
E la giustizia non può essere selettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato. «Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi Antonio Chicoli,  Alessandra Salerno e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del Social Club Maradona, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra. Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi: * I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato; * La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse); * Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto * L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:     * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;     * dei diritti dei consumatori;     * degli interessi economici degli scommettitori. Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano. E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse. Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato. &#160; Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><span style="font-family: georgia, serif">«Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi </span><span style="color: #000000"><strong>Antonio Chicoli</strong>,  <strong>Alessandra Salerno</strong></span><span style="color: #000000"> </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif">e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Social Club Maradona</strong>, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati</span>, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei consumatori;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * degli interessi economici degli scommettitori.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5797" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-263x300.png" alt="" width="263" height="300" /></a></span></p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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