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	<title>Angelo Pisani &#187; Maradona</title>
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		<title>DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 18:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220; Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/NsFlguvbArM NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo. È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore. Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione . A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione . Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre. Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera: &#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221; Oggi quel desiderio è diventato realtà. Il bambino è nato e porta il nome di Diego. E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani . Il numero di Maradona. A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista. Nessun legame con il tifo. Nessuna appartenenza calcistica. Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone. &#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani. &#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221; &#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221; Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica. &#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221; L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli. &#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221; Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio. Una storia di vita. Una storia di speranza. Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S. Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo. È una presenza. E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. </strong><br />
<strong>LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220;</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio</strong></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center">GUARDA IL VIDEO!</p>
<p><a href="https://youtu.be/NsFlguvbArM" target="_blank">https://youtu.be/NsFlguvbArM</a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5908" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15-284x300.png" alt="" width="284" height="300" /></a></p>
<p>NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore.<br />
Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione .</p>
<p>A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego<br />
e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione .</p>
<p>Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre.</p>
<p>Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera:</p>
<p>&#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221;</p>
<p>Oggi quel desiderio è diventato realtà.</p>
<p>Il bambino è nato e porta il nome di Diego.</p>
<p>E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani .</p>
<p>Il numero di Maradona.</p>
<p>A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista.</p>
<p>Nessun legame con il tifo.</p>
<p>Nessuna appartenenza calcistica.</p>
<p>Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone.</p>
<p>&#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221;</p>
<p>Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica.</p>
<p>&#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221;</p>
<p>L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli.</p>
<p>&#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221;</p>
<p>Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio.</p>
<p>Una storia di vita.</p>
<p>Una storia di speranza.</p>
<p>Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S.</p>
<p>Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo.</p>
<p>È una presenza.</p>
<p>E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti. &#160; &#160; C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso. Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito. Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro. E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere . Il coraggio di chiamare le cose col loro nome Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità. Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi. Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità. La violenza invisibile del torto sportivo C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui. È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco. È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano . È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita. Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani. Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore. Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto. Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani . So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/">SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5791" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png" alt="" width="704" height="462" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso.<br />
Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito.</p>
<p>Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro.</p>
<p>E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere .<br />
<strong>Il coraggio di chiamare le cose col loro nome</strong></p>
<p>Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></p>
<p>Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi.</p>
<p>Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità.<br />
<strong>La violenza invisibile del torto sportivo</strong></p>
<p>C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui.</p>
<p>È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco.<br />
È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano .<br />
È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato.<br />
<strong>L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo</strong></p>
<p>Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita.</p>
<p>Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani.</p>
<p>Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore.</p>
<p>Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto.<br />
<strong>Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento</strong></p>
<p>Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani .</p>
<p>So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di euro, convenienze consolidate che non vogliono essere disturbate. Ma so anche che ogni battaglia giusta è cominciata con qualcuno disposto a sembrare pazzo agli occhi di chi ha interesse a mantenere le cose come stanno.</p>
<p>Chiedo alla FIGC il coraggio di riformarsi prima di essere commissariata. Chiedo alla Lega Serie A di mettere la credibilità del prodotto davanti agli interessi di breve periodo. Chiedo all&#8217;AIA di fare un passo indietro — un passo che è in realtà un atto di rispetto verso se stessa e verso lo sport. Chiedo alla magistratura sportiva e ordinaria di fare il proprio dovere senza guardare in faccia a nessuno.</p>
<p>Ma chiedo soprattutto a tutti noi — tifosi, giornalisti, atleti, dirigenti, cittadini — di smettere con il silenzio complice. Di tornare a chiamare le cose col loro nome. Di ricordarci che lo sport è nostro, non di chi lo gestisce. Che il campo appartiene a chi ci gioca con onestà, non a chi lo usa per fare affari.<br />
Lo sport ha bisogno di giustizia per sopravvivere. La giustizia ha bisogno di coraggio per esistere. Il coraggio comincia sempre da qualcuno che dice: basta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5793" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-295x300.jpeg" alt="" width="295" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>Napoli, 27 aprile 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL TESTO INTEGRALE DELLA DIFFIDA</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/DIFFIDA.pdf">DIFFIDA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/">SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</title>
		<link>https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il comunicato dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, storico difensore di Diego Armando Maradona  dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano   https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1 &#160; Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di Diego Armando Maradona, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile. La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari. È inaccettabile. Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori. Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza. Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca. La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience. Avv. Angelo Pisani</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il comunicato dell&#8217;avvocato <a href="https://angelopisani.it/">Angelo Pisani</a>, storico difensore di Diego Armando Maradona</strong></p>
<p align="center"><strong> dopo la trasmissione di ieri sera condotta su La7 da Roberto Saviano</strong></p>
<p align="center"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5685" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-26-alle-13.30.58-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></p>
<p align="center"><a href="https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1">https://www.instagram.com/reel/DWTd1ipDR2v/?igsh=YXBoOGg4b2JqYTc1</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta tentano di trascinare nel fango il nome di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, che nel fango aiutava e salvava i bambini. Stop all’ennesimo tentativo di sporcare ciò che è stato puro, unico, irripetibile.<br />
La verità è una sola: come anche la camorra ieri ha provato ad avvicinarsi a Diego per sfruttarne l’immagine e fare business, oggi c’è chi fa lo stesso per apparire e fare audience, con altri mezzi, ma con identiche finalità: potere mediatico, visibilità, affari.<br />
È inaccettabile.<br />
Maradona non si tocca, Diego non può essere ridotto a strumento mediatico, a bersaglio facile, a storia da manipolare. Parliamo di un uomo che è stato prima di tutto un fenomeno umano, oltre che calcistico. Un’autentica magia. Un bambino geniale finito troppo spesso nelle mani sbagliate, vittima degli interessi più svariati e di adulti, amici e gente senza valori.<br />
Chi oggi prova a riscrivere, a stravolgere la sua storia, a strumentalizzarla o a piegarla a logiche di profitto, commette un atto grave che sarà perseguito nelle sedi opportune. È un atto vile non solo verso Diego, ma verso milioni di persone che in lui hanno visto riscatto, identità, speranza.<br />
Giù le mani da Maradona. Diego non si tocca.<br />
La sua storia merita rispetto. La sua memoria non è merce per fare audience.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4528" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Pisani--300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p align="right"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-tentativi-per-infangare-maradona-laltola-dellavv-angelo-pisani/">ANCORA TENTATIVI PER INFANGARE MARADONA &#8211; L&#8217;ALTOLA&#8217; DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI -</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Trasferte vietate ai residenti in Campania: Pisani impugneremo subito al Consiglio di Stato</title>
		<link>https://angelopisani.it/trasferte-vietate-ai-residenti-in-campania-pisani-impugneremo-subito-al-consiglio-di-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Trasferte vietate ai residenti in Campania Pisani: impugneremo subito al Consiglio di Stato  ROMA– Per far vincere la giustizia e salvare il diritto alle rimanenti trasferte, sarà subito depositato al Consiglio di Stato l’appello cautelare contro l’ordinanza del Tar Lazio ,che ha rigettato la sospensione del decreto del Ministro dell’Interno con cui è stato disposto il divieto di trasferta, fino al termine del campionato, per i residenti nella Regione Campania in occasione delle partite della S.S.C. Napoli. «Rispettiamo il Tar – afferma l’avvocato Angelo Pisani – ma riteniamo necessario un ulteriore vaglio giurisdizionale su una misura che, pur qualificata come preventiva, finisce in realtà per colpire indistintamente un’intera comunità territoriale, senza alcuna distinzione tra chi ha commesso illeciti e chi è totalmente estraneo ai fatti». Nel ricorso al Consiglio di Stato si evidenzierà ancora come la responsabilità, nel nostro ordinamento costituzionale, sia personale e non collettiva, e come ogni limitazione di libertà fondamentali debba rispettare i principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza. «La sicurezza è un valore primario – prosegue Pisani – ma non può tradursi in una compressione generalizzata dei diritti di migliaia di cittadini innocenti e nella mortificazione di tanti principi costituzionali e diritti umani. Le sanzioni e le misure individuali esistono e devono essere utilizzate contro chi sbaglia. Non può invece radicarsi l’idea di una presunzione di pericolosità legata al luogo di residenza». L’appello richiama espressamente i principi costituzionali di uguaglianza e libertà di circolazione, nonché i parametri della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, con particolare riferimento al divieto di discriminazione e alla tutela della libertà di movimento. «Non si tratta di difendere chi ha commesso violenze che tra l’altro viene identificato e punito – conclude Pisani – ma di tutelare lo Stato di diritto. In una democrazia matura non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se necessario, la questione sarà sottoposta anche alle Corti europee». L’Associazione Club Napoli Maradona ribadisce che la violenza si combatte con la giustizia, la cultura e l’applicazione rigorosa delle responsabilità individuali, non con provvedimenti generalizzati che rischiano di colpire indiscriminatamente una comunità.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/trasferte-vietate-ai-residenti-in-campania-pisani-impugneremo-subito-al-consiglio-di-stato/">Trasferte vietate ai residenti in Campania: Pisani impugneremo subito al Consiglio di Stato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Trasferte vietate ai residenti in Campania</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Pisani: impugneremo subito al Consiglio di Stato </span></strong></span></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/No-al-divieto-di-trasferta.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5587" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/No-al-divieto-di-trasferta-195x300.png" alt="" width="195" height="300" /></a></p>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></p>
<div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong><br />
</strong></span>ROMA– </span>Per far vincere la giustizia e salvare il diritto alle rimanenti trasferte, sarà subito depositato al Consiglio di Stato l’appello cautelare contro l’ordinanza del Tar Lazio ,che ha rigettato la sospensione del decreto del Ministro dell’Interno con cui è stato disposto il divieto di trasferta, fino al termine del campionato, per i residenti nella Regione Campania in occasione delle partite della S.S.C. Napoli.</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p>«Rispettiamo il Tar – afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> – ma riteniamo necessario un ulteriore vaglio giurisdizionale su una misura che, pur qualificata come preventiva, finisce in realtà per colpire indistintamente un’intera comunità territoriale, senza alcuna distinzione tra chi ha commesso illeciti e chi è totalmente estraneo ai fatti».</p>
<p>Nel ricorso al Consiglio di Stato si evidenzierà ancora come la responsabilità, nel nostro ordinamento costituzionale, sia personale e non collettiva, e come ogni limitazione di libertà fondamentali debba rispettare i principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza.</p>
<p>«La sicurezza è un valore primario – prosegue Pisani – ma non può tradursi in una compressione generalizzata dei diritti di migliaia di cittadini innocenti e nella mortificazione di tanti principi costituzionali e diritti umani. Le sanzioni e le misure individuali esistono e devono essere utilizzate contro chi sbaglia. Non può invece radicarsi l’idea di una presunzione di pericolosità legata al luogo di residenza».</p>
<p>L’appello richiama espressamente i principi costituzionali di uguaglianza e libertà di circolazione, nonché i parametri della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, con particolare riferimento al divieto di discriminazione e alla tutela della libertà di movimento.</p>
<p>«Non si tratta di difendere chi ha commesso violenze che tra l’altro viene identificato e punito – conclude Pisani – ma di tutelare lo Stato di diritto. In una democrazia matura non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se necessario, la questione sarà sottoposta anche alle Corti europee».</p>
<p>L’<strong><em>Associazione Club Napoli Maradona</em></strong> ribadisce che la violenza si combatte con la giustizia, la cultura e l’applicazione rigorosa delle responsabilità individuali, non con provvedimenti generalizzati che rischiano di colpire indiscriminatamente una comunità.</span></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/trasferte-vietate-ai-residenti-in-campania-pisani-impugneremo-subito-al-consiglio-di-stato/">Trasferte vietate ai residenti in Campania: Pisani impugneremo subito al Consiglio di Stato</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli eredi di Maradona vincono la causa sui marchi del campione del mondo contro Morla, Pomargo ed altri.  Pisani, storico difensore di Diego: “Soddisfazione per gli eredi e giustizia per la memoria di Diego”</title>
		<link>https://angelopisani.it/gli-eredi-di-maradona-vincono-la-causa-sui-marchi-del-campione-del-mondo-contro-morla-pomargo-ed-altri-pisani-storico-difensore-di-diego-soddisfazione-per-gli-eredi-e-giustizia-per-la-me/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 13:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Accolgo con profonda soddisfazione la decisione dell’Eccellentissima Camera Nazionale in materia Criminale e Correzionale della Repubblica Argentina che, nell’ambito del procedimento n. 11.155/2021 (“Morla Matías Edgardo e altri s/ truffa per amministrazione fraudolenta”), ha disposto il divieto di innovare e contrattare sui marchi, sul nome e sull’immagine di Diego Armando Maradona registrati a nome di SATTVICA S.A., nonché l’obbligo per gli imputati di astenersi da qualsiasi utilizzo e negoziazione connessa. È un primo, importante passo di giustizia a tutela degli eredi e, soprattutto, della memoria di Diego». Con queste parole, non senza commozione, lo storico difensore legale di Diego Armando Maradona, avvocato Angelo Pisani, commenta la notizia diffusa questa mattina della sentenza pronunciata dal Tribunale argentino che, dando ragione agli eredi del D10S, ha disposto il divieto di utilizzare il brand Maradona, in ogni sua declinazione, all’avvocato Matias Morla ed altri componenti del suo entourage. Come si descrive minuziosamente nel libro di Angelo Pisani “Diego c’è!”, in uscita nelle prossime settimane, «Matias Edgardo Morla incontrò il campione argentino per la prima volta nel 2008. E da quel momento ne diventò, secondo molti, l’alfa e l’omega. Era uno dei tanti periodi down di Diego, quelli in cui per un motivo o per l’altro si sentiva a terra sul campo degli affari. Non fu difficile, per gli “amici&#8221; e per il legale argentino, coglierne la fiducia, fino a convincere Maradona di non ascoltare i diversi consigli dell’avvocato Pisani, lasciato solo a combattere per Diego contro il fisco, dopo averlo convinto a riabbracciare il figlio, Diego junior. La svolta arriva nel 2015, quando Morla ed altri convincono El D10S ad affidargli i diritti di sfruttamento del brand Diego Armando Maradona. A quel punto blinda il tutto in un ufficio di Puerto Madero e assume la carica di presidente unico della società così costituita, la Sattvica S.A., nominando amministratore delegato sua sorella, Vanesa Morla». La stessa Sattvica al centro del divieto imposto dai giudici argentini. «Diego &#8211; avverte Pisani &#8211; non è un marchio, è patrimonio dell’umanità sportiva, va onorato e rispettato sine die. Parlo &#8211; incalza &#8211; non solo come avvocato, ma come suo amico e storico difensore di Diego, dall’epoca delle battaglie contro il fisco italiano, alle vicende umane più delicate, fino al percorso di riconciliazione con suo figlio italiano». «Ho avuto procure in bianco ed atti notarili che mi abilitavano ad agire in ogni ambito, ma non ho mai trasformato Diego in un affare», dichiara. «Gli ho promesso che lo avrei difeso contro ogni ingiustizia. E l’ho fatto. Senza mai sfruttarlo, né da vivo né dopo la sua morte». Ma non è stato così per tutti e non è certo stato così alla luce di questa decisione della Giustizia Argentina, né è stato così, se le accusee saranno accertate, per gli  otto imputati che sfileranno nuovamente  dal 17 marzo prossimo dinanzi al Tribunale penale di San Isidro per rispondere a vario titolo delle ipotesi di omicidio ed altri reati ai danni del più grande astro del calcio mondiale. «Diego &#8211; attacca Pisani &#8211; non doveva e non deve essere trattato come un mercato, una licenza commerciale o un brand da spartire. Meritava investimenti in cultura, arte, sport e formazione, per trasmettere ai giovani il valore dei suoi messaggi: riscatto sociale, dignità, talento, amore per il popolo». Restano comunque aperti due capitoli di primo piano: la tutela della memoria e le responsabilità ancora da accertare. «Oggi &#8211; dice Pisani &#8211; salutiamo una vittoria degli eredi contro presunte gestioni fraudolente dei diritti. Ma la giustizia non è finita. Attendiamo ancora: • la piena verità sulle responsabilità della prematura morte di Diego, • le decisioni definitive della giustizia argentina, • e il completamento dei percorsi giudiziari anche in Italia». «Ho il dovere morale di dirlo: c’è chi forse ha ritenuto che Diego valesse più da morto che da vivo. Se così fosse, sarebbe la sconfitta più grande per lo sport e per l’umanità &#8211; scandisce Angelo Pisani &#8211; io continuerò a difendere la sua memoria, come ho sempre fatto. E racconterò ciò che so nel mio prossimo libro sulla “vita senza fine” di Maradona», annuncia poi Pisani. La conclusione Ai figli di Diego va il mio rispetto. Alla sua memoria, la mia fedeltà. Alla giustizia, la mia determinazione. Diego è stato grande nel calcio, ma ancora più grande nel cuore della gente. E la sua eredità non può essere sequestrata dall’avidità. Ora e sempre. Avv. Angelo Pisani Avvocato Cassazionista Storico legale di Diego Armando Maradona Pagine dalla sentenza del Tribunale argentino</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gli-eredi-di-maradona-vincono-la-causa-sui-marchi-del-campione-del-mondo-contro-morla-pomargo-ed-altri-pisani-storico-difensore-di-diego-soddisfazione-per-gli-eredi-e-giustizia-per-la-me/">Gli eredi di Maradona vincono la causa sui marchi del campione del mondo contro Morla, Pomargo ed altri.  Pisani, storico difensore di Diego: “Soddisfazione per gli eredi e giustizia per la memoria di Diego”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-con-Diego-a-Napoli.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5577" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-con-Diego-a-Napoli.jpeg" alt="" width="565" height="386" /></a></p>
<div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Accolgo con profonda soddisfazione la decisione dell’Eccellentissima Camera Nazionale in materia Criminale e Correzionale della Repubblica Argentina che, nell’ambito del procedimento n. 11.155/2021 (“Morla Matías Edgardo e altri s/ truffa per amministrazione fraudolenta”), ha disposto il divieto di innovare e contrattare sui marchi, sul nome e sull’immagine di Diego Armando Maradona registrati a nome di SATTVICA S.A., nonché l’obbligo per gli imputati di astenersi da qualsiasi utilizzo e negoziazione connessa. È un primo, importante passo di giustizia a tutela degli eredi e, soprattutto, della memoria di Diego».<br />
Con queste parole, non senza commozione, lo storico difensore legale di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, commenta la notizia diffusa questa mattina della sentenza pronunciata dal Tribunale argentino che, dando ragione agli eredi del D10S, ha disposto il divieto di utilizzare il brand Maradona, in ogni sua declinazione, all’avvocato <strong>Matias Morla </strong>ed altri componenti del suo entourage.</p>
<p>Come si descrive minuziosamente nel libro di Angelo Pisani<strong><em> “Diego c’è!”,</em></strong> in uscita nelle prossime settimane, «Matias Edgardo Morla incontrò il campione argentino per la prima volta nel 2008. E da quel momento ne diventò, secondo molti, l’alfa e l’omega. Era uno dei tanti periodi down di Diego, quelli in cui per un motivo o per l’altro si sentiva a terra sul campo degli affari. Non fu difficile, per gli “amici&#8221; e per il legale argentino, coglierne la fiducia, fino a convincere Maradona di non ascoltare i diversi consigli dell’avvocato Pisani, lasciato solo a combattere per Diego contro il fisco, dopo averlo convinto a riabbracciare il figlio, Diego junior. La svolta arriva nel 2015, quando Morla ed altri convincono El D10S ad affidargli i diritti di sfruttamento del brand Diego Armando Maradona. A quel punto blinda il tutto in un ufficio di Puerto Madero e assume la carica di presidente unico della società così costituita, la Sattvica S.A., nominando amministratore delegato sua sorella, Vanesa Morla».<br />
La stessa Sattvica al centro del divieto imposto dai giudici argentini.</p>
<p>«Diego &#8211; avverte Pisani &#8211; non è un marchio, è patrimonio dell’umanità sportiva, va onorato e rispettato sine die. Parlo &#8211; incalza &#8211; non solo come avvocato, ma come suo amico e storico difensore di Diego, dall’epoca delle battaglie contro il fisco italiano, alle vicende umane più delicate, fino al percorso di riconciliazione con suo figlio italiano». «Ho avuto procure in bianco ed atti notarili che mi abilitavano ad agire in ogni ambito, ma non ho mai trasformato Diego in un affare», dichiara. «Gli ho promesso che lo avrei difeso contro ogni ingiustizia. E l’ho fatto. Senza mai sfruttarlo, né da vivo né dopo la sua morte».</p>
<p>Ma non è stato così per tutti e non è certo stato così alla luce di questa decisione della Giustizia Argentina, né è stato così, se le accusee saranno accertate, per gli  otto imputati che sfileranno nuovamente  dal 17 marzo prossimo dinanzi al Tribunale penale di San Isidro per rispondere a vario titolo delle ipotesi di omicidio ed altri reati ai danni del più grande astro del calcio mondiale.<br />
«Diego &#8211; attacca Pisani &#8211; non doveva e non deve essere trattato come un mercato, una licenza commerciale o un brand da spartire. Meritava investimenti in cultura, arte, sport e formazione, per trasmettere ai giovani il valore dei suoi messaggi: riscatto sociale, dignità, talento, amore per il popolo».</p>
<p>Restano comunque aperti due capitoli di primo piano: la tutela della memoria e le responsabilità ancora da accertare.</p>
<p>«Oggi &#8211; dice Pisani &#8211; salutiamo una vittoria degli eredi contro presunte gestioni fraudolente dei diritti. Ma la giustizia non è finita. Attendiamo ancora:<br />
• la piena verità sulle responsabilità della prematura morte di Diego,<br />
• le decisioni definitive della giustizia argentina,<br />
• e il completamento dei percorsi giudiziari anche in Italia».</p>
<p>«Ho il dovere morale di dirlo: c’è chi forse ha ritenuto che Diego valesse più da morto che da vivo. Se così fosse, sarebbe la sconfitta più grande per lo sport e per l’umanità &#8211; scandisce Angelo Pisani &#8211; io continuerò a difendere la sua memoria, come ho sempre fatto. E racconterò ciò che so nel mio prossimo libro sulla “vita senza fine” di Maradona», annuncia poi Pisani.</p>
<p><strong>La conclusione</strong><br />
Ai figli di Diego va il mio rispetto.<br />
Alla sua memoria, la mia fedeltà.<br />
Alla giustizia, la mia determinazione.</p>
<p>Diego è stato grande nel calcio, ma ancora più grande nel cuore della gente.<br />
E la sua eredità non può essere sequestrata dall’avidità.</p>
<p>Ora e sempre.</span></div>
<div style="text-align: right"><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani</strong><br />
Avvocato Cassazionista<br />
Storico legale di Diego Armando Maradona</span></div>
</div>
<div style="text-align: right"></div>
<div style="text-align: left">Pagine dalla sentenza del Tribunale argentino</div>
<div style="text-align: left"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pagine-sentenza1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5579" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pagine-sentenza1.png" alt="" width="369" height="418" /></a></div>
</div>
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<div style="text-align: left"></div>
<div style="text-align: left"></div>
<div style="text-align: left"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pagine-sentenza-.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5580" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pagine-sentenza-.png" alt="" width="366" height="416" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gli-eredi-di-maradona-vincono-la-causa-sui-marchi-del-campione-del-mondo-contro-morla-pomargo-ed-altri-pisani-storico-difensore-di-diego-soddisfazione-per-gli-eredi-e-giustizia-per-la-me/">Gli eredi di Maradona vincono la causa sui marchi del campione del mondo contro Morla, Pomargo ed altri.  Pisani, storico difensore di Diego: “Soddisfazione per gli eredi e giustizia per la memoria di Diego”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Oggi ai Quartieri Spagnoli Preghiere e Tributo a Maradona  nel quinto anniversario dalla sua salita in Cielo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tre eventi straordinari per onorare Diego Armando Maradona, salito al Cielo il 25 novembre di cinque anni fa. Ad organizzarli è l’Avv. Angelo Pisani, divenuto uomo-simbolo dell’idolo argentino, cui curò la ricongiunzione legale con il figlio napoletano Diego junior e fece vincere la battaglia persecutoria del fisco fino alla Cassazione, che accertava e dichiarava l’inesistenza di qualsiasi violazione fiscale. Alle 15,30 nel &#8220;Tempio di Maradona, il locale sorto ai piedi del murales dei Quartieri Spagnoli dove sono custoditi i suoi cimeli e la statua di Diego, tutti insieme innalzeremo preghiere, tributi, ricordi dell’immortale Diego. Nello stesso locale sarà presentata e sfornata la nuova “Pizza divina Maradona” appositamente ideata: su un “letto” verde come un campo di calcio troneggiano un palla di mozzarella tra due mani di pizza giunte in preghiera.  A seguire, saranno letti in anteprima brani dal libro di Angelo Pisani “Diego Vive”, un’inchiesta esclusiva sugli artefici del suo omicidio sotto accusa a Buenos Aires. Poi alle 17,00 il corteo  in preghiera dal murales di Diego si recherà alla vicina “Pizzoteca“ azzurra per l’evento corale “Diez Natalis “ con intellettuali, giornalisti, attori ed altri che parleranno del loro rapporto con Maradona e dei libri in memoria del campione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-ai-quartieri-spagnoli-preghiere-e-tributo-a-maradona-nel-quinto-anniversario-dalla-sua-salita-in-cielo/">Oggi ai Quartieri Spagnoli Preghiere e Tributo a Maradona  nel quinto anniversario dalla sua salita in Cielo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/LOCANDINA-25-NOVEMBRE-copia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5369" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/LOCANDINA-25-NOVEMBRE-copia.jpg" alt="" width="541" height="851" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Tre eventi straordinari per onorare <strong>Diego Armando Maradona</strong>, salito al Cielo il 25 novembre di cinque anni fa.<br />
Ad organizzarli è l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, divenuto uomo-simbolo dell’idolo argentino, cui curò la ricongiunzione legale con il figlio napoletano Diego junior e fece vincere la battaglia persecutoria del fisco fino alla Cassazione, che accertava e dichiarava l’inesistenza di qualsiasi violazione fiscale.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alle 15,30 nel &#8220;Tempio di Maradona, il locale sorto ai piedi del murales dei Quartieri Spagnoli dove sono custoditi i suoi cimeli e la statua di Diego, tutti insieme innalzeremo preghiere, tributi, ricordi dell’immortale Diego.<br />
Nello stesso locale sarà presentata e sfornata la nuova “Pizza divina Maradona” appositamente ideata: su un “letto” verde come un campo di calcio troneggiano un palla di mozzarella tra due mani di pizza giunte in preghiera. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">A seguire, saranno letti in anteprima brani dal libro di Angelo Pisani “Diego Vive”, un’inchiesta esclusiva sugli artefici del suo omicidio sotto accusa a Buenos Aires.<br />
Poi alle 17,00 il corteo  in preghiera dal murales di Diego si recherà alla vicina “Pizzoteca“ azzurra per l’evento corale “Diez Natalis “ con intellettuali, giornalisti, attori ed altri che parleranno del loro rapporto con Maradona e dei libri in memoria del campione.</span></div>
</div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pizza-Maradona.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5370" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pizza-Maradona-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-ai-quartieri-spagnoli-preghiere-e-tributo-a-maradona-nel-quinto-anniversario-dalla-sua-salita-in-cielo/">Oggi ai Quartieri Spagnoli Preghiere e Tributo a Maradona  nel quinto anniversario dalla sua salita in Cielo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</title>
		<link>https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 09:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani: &#8220;chiediamo legalità e regola per i Quartieri Spagnoli ma la politica non pensi di poter fare i soliti giochini e strumentalizzare il nome di Maradona&#8221; È ufficialmente iniziato ed è attualmente in corso il tavolo istituzionale richiesto con forza dall’Avv. Angelo Pisani, in rappresentanza dei commercianti, operatori e cittadini dei Quartieri Spagnoli, per affrontare e risolvere una volta per tutte il problema burocratico che da troppo tempo condiziona la gestione e lo sviluppo di Largo Maradona, luogo simbolo di Napoli e fulcro dell’indotto turistico, economico e sociale della città, sviluppatosi magicamente grazie a Maradona ed alle iniziative e sacrifici degli abitanti dei vicoli azzurri. Il Comune di Napoli ha accolto l’appello e ha riunito stamane intorno al tavolo tecnico gli assessori e i dirigenti competenti per discutere soluzioni concrete e immediate. Obiettivo comune: come richiesto dall Avv. Pisani per poter far rispettare legalità ed accogliere i turisti, dare finalmente regole chiare e stabili, senza permessi provvisori o da ambulanti, valorizzare un sito unico al mondo e trasformare questa “piazza sacra” dedicata a Diego Armando Maradona in un formidabile motore di sviluppo continuo e sostenibile per l’intera città, come del resto è stato fino ad ora. Già prima dell’incontro, l’Avv. Angelo Pisani, dopo aver chiesto di evitare i soliti giochini della bassa politica per &#8220;mettere il cappello&#8221; su Maradona, che aiutava i poveri ma detestava le speculazioni,  ha ribadito con decisione la necessità di superare l’attuale sistema precario e frammentario, chiedendo che il Comune approvi una delibera chiara e definitiva che consenta: • La valorizzazione ed organizzazione sicura dei quartieri spagnoli, la vendita continuativa e non più solo ambulante o a fasce orarie, per garantire un’offerta adeguata alla costante affluenza turistica; • Il pieno rispetto delle norme e della legalità, previe regole certe e controlli efficaci; • La valorizzazione del territorio e delle sue attività, affinché questo luogo magico diventi un esempio di sviluppo turistico, economico e sociale organizzato e sicuro. «I turisti – ha dichiarato l’Avv. Pisani – non possono essere trattati come macchinette a orario. Chi visita questo luogo sacro dedicato a Maradona lo fa con passione, emozione e rispetto, e ha diritto a servizi degni del nome e della storia di Napoli. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma quando le regole mancano, nasce il caos. Per questo chiediamo al Comune di stabilirle subito, per il bene di tutti». L’incontro segna un primo, fondamentale passo verso un nuovo modello di gestione e valorizzazione di Largo Maradona, che non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma anche un simbolo identitario, culturale e spirituale della città di Napoli e del suo popolo. Il tavolo istituzionale, nonostante le difficoltà, porterà all’approvazione delle prime misure operative, con l’obiettivo condiviso di trasformare questo straordinario patrimonio urbano in un volano stabile di legalità, sviluppo e accoglienza.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/">INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: large">Pisani: &#8220;chiediamo legalità e regola per i Quartieri Spagnoli ma la politica non pensi di poter fare i soliti giochini </span><span style="font-size: large">e strumentalizzare il nome di Maradona&#8221;</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5188" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona1.png" alt="" width="409" height="308" /></a><br />
È ufficialmente iniziato ed è attualmente in corso il tavolo istituzionale richiesto con forza dall’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, in rappresentanza dei commercianti, operatori e cittadini dei Quartieri Spagnoli, per affrontare e risolvere una volta per tutte il problema burocratico che da troppo tempo condiziona la gestione e lo sviluppo di Largo Maradona, luogo simbolo di Napoli e fulcro dell’indotto turistico, economico e sociale della città, sviluppatosi magicamente grazie a Maradona ed alle iniziative e sacrifici degli abitanti dei vicoli azzurri.</p>
<p>Il Comune di Napoli ha accolto l’appello e ha riunito stamane intorno al tavolo tecnico gli assessori e i dirigenti competenti per discutere soluzioni concrete e immediate. Obiettivo comune: come richiesto dall Avv. Pisani per poter far rispettare legalità ed accogliere i turisti, dare finalmente regole chiare e stabili, senza permessi provvisori o da ambulanti, valorizzare un sito unico al mondo e trasformare questa “piazza sacra” dedicata a <strong>Diego Armando Maradona</strong> in un formidabile motore di sviluppo continuo e sostenibile per l’intera città, come del resto è stato fino ad ora.</p>
<p>Già prima dell’incontro, l’Avv. Angelo Pisani, dopo aver chiesto di evitare i soliti giochini della bassa politica per &#8220;mettere il cappello&#8221; su Maradona, che aiutava i poveri ma detestava le speculazioni,  ha ribadito con decisione la necessità di superare l’attuale sistema precario e frammentario, chiedendo che il Comune approvi una delibera chiara e definitiva che consenta:<br />
• La valorizzazione ed organizzazione sicura dei quartieri spagnoli, la vendita continuativa e non più solo ambulante o a fasce orarie, per garantire un’offerta adeguata alla costante affluenza turistica;<br />
• Il pieno rispetto delle norme e della legalità, previe regole certe e controlli efficaci;<br />
• La valorizzazione del territorio e delle sue attività, affinché questo luogo magico diventi un esempio di sviluppo turistico, economico e sociale organizzato e sicuro.</p>
<p>«I turisti – ha dichiarato l’Avv. Pisani – non possono essere trattati come macchinette a orario. Chi visita questo luogo sacro dedicato a Maradona lo fa con passione, emozione e rispetto, e ha diritto a servizi degni del nome e della storia di Napoli. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma quando le regole mancano, nasce il caos. Per questo chiediamo al Comune di stabilirle subito, per il bene di tutti».</p>
<p>L’incontro segna un primo, fondamentale passo verso un nuovo modello di gestione e valorizzazione di Largo Maradona, che non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma anche un simbolo identitario, culturale e spirituale della città di Napoli e del suo popolo.</p>
<p>Il tavolo istituzionale, nonostante le difficoltà, porterà all’approvazione delle prime misure operative, con l’obiettivo condiviso di trasformare questo straordinario patrimonio urbano in un volano stabile di legalità, sviluppo e accoglienza.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/iniziato-il-tavolo-istituzionale-per-risolvere-il-caos-burocratico-di-largo-maradona-e-valorizzare-il-cuore-turistico-sociale-ed-economico-della-citta/">INIZIATO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PER RISOLVERE IL “CAOS BUROCRATICO” DI LARGO MARADONA E VALORIZZARE IL CUORE TURISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO DELLA CITTÀ</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Quartieri Spagnoli: tavolo per la soluzione e riapertura di Largo Maradona</title>
		<link>https://angelopisani.it/quartieri-spagnoli-tavolo-per-la-soluzione-e-riapertura-di-largo-maradona/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Verso un tavolo istituzionale risolutivo per restituire alla città un luogo simbolo dedicato al Pibe de Oro e volano di sviluppo turistico-economico  Napoli – A seguito di un incontro proficuo e costruttivo tra l’Avv.Angelo Pisani, storico difensore di Diego Armando Maradona, in rappresentanza dei commercianti ed animatori di Largo Maradona e dei Quartieri Spagnoli, ed il Direttore Generale del Comune di Napoli, si è giunti ad una prima, importante intesa e soluzione di buon senso per la riapertura del sito turistico tra i più visitati al mondo Largo Maradona e la pronta riesposizione dei cimeli dedicati a Diego Armando Maradona, bandiera azzurra, simbolo identitario e patrimonio storico, turistico e culturale della città. Fermo restando l’impegno condiviso di tutti i soggetti coinvolti nel contrasto ad ogni forma di illegalità e nel sostegno e collaborazione alle azioni di controllo e sanzione previste dalla legge contro la contraffazione e le attività illecite, l’incontro ha rappresentato un momento di chiarimenti e passo decisivo verso un dialogo istituzionale strutturato per la valorizzazione e la tutela dell’area divenuta negli anni un vero e proprio “santuario laico” dedicato alla leggenda azzurra. Nei prossimi giorni sarà infatti organizzato un tavolo di confronto con il Comune al fine di valutare insieme alle autorità competenti le migliori soluzioni amministrative e gestionali per garantire la conservazione, la fruizione e la valorizzazione del sito storico, turistico e commerciale sviluppatosi nel cuore dei Quartieri Spagnoli in memoria dell’eterno Pibe de Oro, Diego Armando Maradona. «La riapertura e veloce restyling di Largo Maradona e la tutela dei cimeli sono un segnale importante per Napoli e per tutti i suoi cittadini – ha dichiarato l’Avv. Angelo Pisani – perché questo luogo non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma un vero patrimonio popolare, un ponte tra memoria, cultura e identità cittadina. Lavoreremo con le Istituzioni per coniugare legalità, sicurezza e sviluppo in uno alla valorizzazione del territorio».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quartieri-spagnoli-tavolo-per-la-soluzione-e-riapertura-di-largo-maradona/">Quartieri Spagnoli: tavolo per la soluzione e riapertura di Largo Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong>Verso un tavolo istituzionale risolutivo per restituire alla città un luogo simbolo dedicato al Pibe de Oro </strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>e volano di sviluppo turistico-economico </strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5158" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Largo-Maradona.png" alt="" width="538" height="532" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Napoli – A seguito di un incontro proficuo e costruttivo tra l’Avv.<strong>Angelo Pisani</strong>, storico difensore di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, in rappresentanza dei commercianti ed animatori di Largo Maradona e dei Quartieri Spagnoli, ed il Direttore Generale del Comune di Napoli, si è giunti ad una prima, importante intesa e soluzione di buon senso per la riapertura del sito turistico tra i più visitati al mondo Largo Maradona e la pronta riesposizione dei cimeli dedicati a Diego Armando Maradona, bandiera azzurra, simbolo identitario e patrimonio storico, turistico e culturale della città.</p>
<p>Fermo restando l’impegno condiviso di tutti i soggetti coinvolti nel contrasto ad ogni forma di illegalità e nel sostegno e collaborazione alle azioni di controllo e sanzione previste dalla legge contro la contraffazione e le attività illecite, l’incontro ha rappresentato un momento di chiarimenti e passo decisivo verso un dialogo istituzionale strutturato per la valorizzazione e la tutela dell’area divenuta negli anni un vero e proprio “santuario laico” dedicato alla leggenda azzurra.</p>
<p>Nei prossimi giorni sarà infatti organizzato un tavolo di confronto con il Comune al fine di valutare insieme alle autorità competenti le migliori soluzioni amministrative e gestionali per garantire la conservazione, la fruizione e la valorizzazione del sito storico, turistico e commerciale sviluppatosi nel cuore dei Quartieri Spagnoli in memoria dell’eterno Pibe de Oro, Diego Armando Maradona.</p>
<p>«La riapertura e veloce restyling di Largo Maradona e la tutela dei cimeli sono un segnale importante per Napoli e per tutti i suoi cittadini – ha dichiarato l’Avv. Angelo Pisani – perché questo luogo non è solo un punto di riferimento per i tifosi, ma un vero patrimonio popolare, un ponte tra memoria, cultura e identità cittadina. Lavoreremo con le Istituzioni per coniugare legalità, sicurezza e sviluppo in uno alla valorizzazione del territorio».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quartieri-spagnoli-tavolo-per-la-soluzione-e-riapertura-di-largo-maradona/">Quartieri Spagnoli: tavolo per la soluzione e riapertura di Largo Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</title>
		<link>https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani. «E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?». &#160; Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda. «Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro». «Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora». «Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti». «Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri». &#160; LINK video https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5155" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Murales-oscurato.jpg" alt="" width="768" height="1344" /></a></p>
<p>Una brutta figura: è quella che il Comune fa fare a Napoli e alla memoria di Maradona, provocando oggi la chiusura di Largo Maradona a seguito della contravvenzione comminata dal l’amministrazione comunale agli organizzatori del murales dedicato al grande campione argentino. Sulla vicenda interviene, come al solito senza fare sconti, lo storico difensore e amico del Pibe, l’avvocato Angelo Pisani.</p>
<p>«<strong>E’ un cattivo esempio di legalità a senso unico, mentre la città altrove realmente sprofonda nell’illegalità, tra stranieri e killer padroni delle strade tollerati in nome del “politicamente corretto”, mentre imperversano baby gang e criminali, strade rotte e degrado, vuoi vedere che il problema, a Napoli, è Largo Maradona?».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi il legale spiega nei particolari tutta la vicenda.</p>
<p>«Chiariamo: non c’è stato alcun blitz con maxi sequestro ai danni degli organizzatori del murales di Maradona e di Largo Maradona. C’è stata invece una contravvenzione per il chiosco ambulante, munito di licenza, che per regolamento ogni giorno dovrebbe muoversi. Ma ahimé, per motivi di forza maggiore è impossibile muovere un track ambulante con milioni di turisti e visitatori che camminano lungo questi stretti vicoli e diventerebbe altresì pericoloso per loro».</p>
<p>«Così come è giusto che chi viene a comprare un prodotto deve essere seguito fino a quando la vendita non termina. Inoltre, è vero che il furgone non viene spostato per motivi di sicurezza, ma è altrettanto vero che ogni tre ore l’attività cessa, per riprendere dopo qualche ora».</p>
<p>«Pertanto &#8211; prosegue l’avvocato Angelo Pisani &#8211; anche la contravvenzione verrà impugnata innanzi alle autorità competenti». «Ma oggi &#8211; annuncia &#8211; per protesta contro le continue azioni di repressione subite, uno degli organizzatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto. Quindi tornerà il buio in queste strade che per anni hanno fatto la fortuna di Napoli, dei Quartieri Spagnoli. Un volano di sviluppo turistico, che oggi per protesta chiude. Perché si chiede aiuto alle istituzioni, si chiede di stare dalla stessa parte, dalla parte dello sviluppo, della cooperazione, della legalità. E si chiede l’autorizzazione a poter operare secondo i regolamenti».</p>
<p><strong>«Basta repressione senza organizzazione. La politica &#8211; conclude l’avvocato Pisani &#8211; deve rispettare questo territorio e stare vicino a persone che dopo anni di degrado, di violenza, di criminalità, ha deciso di far risplendere questi quartieri».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINK video</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share" target="_blank">https://youtube.com/shorts/Rs5QyTwQjRQ?feature=share</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/largo-maradona-la-figuraccia-del-comune-di-napoli-e-della-sua-legalita-a-senso-unico/">Largo Maradona / La figuraccia del Comune di Napoli e della sua “legalità a senso unico”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diffida.pdf">Diffida</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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