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	<title>Angelo Pisani &#187; SPORT</title>
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		<title>INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato. «Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi Antonio Chicoli,  Alessandra Salerno e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del Social Club Maradona, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra. Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi: * I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato; * La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse); * Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto * L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:     * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;     * dei diritti dei consumatori;     * degli interessi economici degli scommettitori. Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano. E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse. Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato. &#160; Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><span style="font-family: georgia, serif">«Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi </span><span style="color: #000000"><strong>Antonio Chicoli</strong>,  <strong>Alessandra Salerno</strong></span><span style="color: #000000"> </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif">e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Social Club Maradona</strong>, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati</span>, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei consumatori;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * degli interessi economici degli scommettitori.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5797" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-263x300.png" alt="" width="263" height="300" /></a></span></p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:26:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti. &#160; &#160; C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso. Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito. Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro. E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere . Il coraggio di chiamare le cose col loro nome Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità. Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi. Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità. La violenza invisibile del torto sportivo C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui. È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco. È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano . È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita. Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani. Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore. Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto. Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani . So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/">SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5791" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png" alt="" width="704" height="462" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso.<br />
Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito.</p>
<p>Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro.</p>
<p>E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere .<br />
<strong>Il coraggio di chiamare le cose col loro nome</strong></p>
<p>Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></p>
<p>Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi.</p>
<p>Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità.<br />
<strong>La violenza invisibile del torto sportivo</strong></p>
<p>C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui.</p>
<p>È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco.<br />
È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano .<br />
È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato.<br />
<strong>L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo</strong></p>
<p>Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita.</p>
<p>Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani.</p>
<p>Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore.</p>
<p>Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto.<br />
<strong>Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento</strong></p>
<p>Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani .</p>
<p>So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di euro, convenienze consolidate che non vogliono essere disturbate. Ma so anche che ogni battaglia giusta è cominciata con qualcuno disposto a sembrare pazzo agli occhi di chi ha interesse a mantenere le cose come stanno.</p>
<p>Chiedo alla FIGC il coraggio di riformarsi prima di essere commissariata. Chiedo alla Lega Serie A di mettere la credibilità del prodotto davanti agli interessi di breve periodo. Chiedo all&#8217;AIA di fare un passo indietro — un passo che è in realtà un atto di rispetto verso se stessa e verso lo sport. Chiedo alla magistratura sportiva e ordinaria di fare il proprio dovere senza guardare in faccia a nessuno.</p>
<p>Ma chiedo soprattutto a tutti noi — tifosi, giornalisti, atleti, dirigenti, cittadini — di smettere con il silenzio complice. Di tornare a chiamare le cose col loro nome. Di ricordarci che lo sport è nostro, non di chi lo gestisce. Che il campo appartiene a chi ci gioca con onestà, non a chi lo usa per fare affari.<br />
Lo sport ha bisogno di giustizia per sopravvivere. La giustizia ha bisogno di coraggio per esistere. Il coraggio comincia sempre da qualcuno che dice: basta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5793" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-295x300.jpeg" alt="" width="295" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>Napoli, 27 aprile 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL TESTO INTEGRALE DELLA DIFFIDA</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/DIFFIDA.pdf">DIFFIDA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/">SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Duro esposto in Procura dell’avv. Angelo Pisani dopo le irregolarità contestate nel match Atalanta-Napoli</title>
		<link>https://angelopisani.it/duro-esposto-in-procura-dellavv-angelo-pisani-dopo-le-irregolarita-contestate-nel-match-atalanta-napoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 10:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le aspre contestazioni che hanno segnato la partita Atalanta Napoli domenica 22 febbraio avranno uno strascico giudiziario. L’avvocato Angelo Pisani, presidente del Social Club Maradona Napoli, con il collega Ludovico Franco, ha presentato un affilato esposto-ricorso rivolto alla Procura Federale FIGC, a quella del CONI, ma anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e alla Corte dei Conti. Il Ricorso-Esposto è incentrato su “gravi anomalie procedurali, violazione dei diritti utenti e della normativa vigente, tutela della legalità e valori sportivi e dell’affidamento dei cittadini ai regolamenti e principi di buona fede, trasparenza, correttezza”. Scopo dell’atto &#8211; si legge in premessa &#8211; è quello di segnalare alle autorità le note e gravi anomalie procedurali e le violazioni delle norme vigenti verificatesi nel corso della gara Atalanta-Napoli, conclusasi con il risultato di 2-1 in favore della squadra di casa. Il ricorso continua evidenziando i due episodi di maggiore gravità. «In primo luogo &#8211; si legge &#8211; l’arbitro ha prima fischiato ed assegnato un calcio di rigore in favore del Napoli, salvo poi revocarlo a seguito dell’intervento e richiamo del VAR». Ma «tale revoca è stata fondata su una valutazione discrezionale relativa all’intensità e all’intenzionalità del contatto tra i giocatori, valutazione che, per sua natura, non dovrebbe rientrare nell’ambito di applicazione del protocollo VAR». Segue la spiegazione tecnica sull’ambito di applicazione del VAR. &#160; Ma non basta perché, dopo la revoca del rigore, «è stata annullata una rete regolarmente segnata dal Napoli per un presunto fallo commesso dal calciatore partenopeo ai danni di un avversario», mentre «dalle immagini disponibili non emerge alcuna evidenza chiara di fallo». Alla luce di queste ed altre irregolarità segnalate, li legali chiedono l’apertura di un’istruttoria, nonché l’acquisizione integrale delle registrazioni VAR, oltre all’accertamento delle eventuali responsabilità disciplinari a carico degli arbitri. Ma il preciso riferimento è anche «alle conseguenze che tali anomalie potrebbero aver determinato sul sistema delle scommesse sportive e sulle entrate fiscali dello Stato». &#160; Video 2026-02-25 at 21.47.58</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/duro-esposto-in-procura-dellavv-angelo-pisani-dopo-le-irregolarita-contestate-nel-match-atalanta-napoli/">Duro esposto in Procura dell’avv. Angelo Pisani dopo le irregolarità contestate nel match Atalanta-Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-02-26-alle-11.26.44.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5605" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-02-26-alle-11.26.44-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></p>
<p>Le aspre contestazioni che hanno segnato la partita Atalanta Napoli domenica 22 febbraio avranno uno strascico giudiziario. L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente del <em>Social Club Maradona Napoli</em>, con il collega <strong>Ludovico Franco</strong>, ha presentato un affilato esposto-ricorso rivolto alla<strong> Procura Federale FIGC, a quella del CONI, ma anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e alla Corte dei Conti.</strong></p>
<p>Il Ricorso-Esposto è incentrato su “gravi anomalie procedurali, violazione dei diritti utenti e della normativa vigente, tutela della legalità e valori sportivi e dell’affidamento dei cittadini ai regolamenti e principi di buona fede, trasparenza, correttezza”.</p>
<p>Scopo dell’atto &#8211; si legge in premessa &#8211; è quello di segnalare alle autorità le note e gravi anomalie procedurali e le violazioni delle norme vigenti verificatesi nel corso della gara Atalanta-Napoli, conclusasi con il risultato di 2-1 in favore della squadra di casa.</p>
<p>Il ricorso continua evidenziando i due episodi di maggiore gravità. «In primo luogo &#8211; si legge &#8211; l’arbitro ha prima fischiato ed assegnato un calcio di rigore in favore del Napoli, salvo poi revocarlo a seguito dell’intervento e richiamo del VAR». Ma «tale revoca è stata fondata su una valutazione discrezionale relativa all’intensità e all’intenzionalità del contatto tra i giocatori, valutazione che, per sua natura, non dovrebbe rientrare nell’ambito di applicazione del protocollo VAR».</p>
<p>Segue la spiegazione tecnica sull’ambito di applicazione del VAR.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non basta perché, dopo la revoca del rigore, «è stata annullata una rete regolarmente segnata dal Napoli per un presunto fallo commesso dal calciatore partenopeo ai danni di un avversario», mentre «dalle immagini disponibili non emerge alcuna evidenza chiara di fallo».</p>
<p>Alla luce di queste ed altre irregolarità segnalate, li legali chiedono l’apertura di un’istruttoria, nonché l’acquisizione integrale delle registrazioni VAR, oltre all’accertamento delle eventuali responsabilità disciplinari a carico degli arbitri. Ma il preciso riferimento è anche «alle conseguenze che tali anomalie potrebbero aver determinato sul sistema delle scommesse sportive e sulle entrate fiscali dello Stato».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Video-2026-02-25-at-21.47.58.mp4">Video 2026-02-25 at 21.47.58</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/duro-esposto-in-procura-dellavv-angelo-pisani-dopo-le-irregolarita-contestate-nel-match-atalanta-napoli/">Duro esposto in Procura dell’avv. Angelo Pisani dopo le irregolarità contestate nel match Atalanta-Napoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI AL TAR LAZIO PER IL RICORSO CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA DEI TIFOSI DEL NAPOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TAR LAZIO – RICORSO CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA PER I TIFOSI DEL NAPOLI Avv. Angelo Pisani: “Punire gli innocenti non è sicurezza, è rinuncia allo Stato di diritto” ROMA &#8211; Si è svolta oggi dinanzi al TAR Lazio – Sezione I Ter la Camera di Consiglio relativa al ricorso R.G. 1563/2025 contro il decreto del Ministero dell’Interno che ha disposto il divieto generalizzato di trasferta per i tifosi del Napoli fino al termine della stagione. Nel corso dell’udienza, l’Avv. Angelo Pisani, intervenuto ad adiuvandum in difesa di numerosi tifosi tesserati e identificabili, ha denunciato con fermezza l’illegittimità e la sproporzione del provvedimento, replicando inoltre all&#8217;Avvocatura di Stato, che insisteva sulla prevenzione,  che con questo principio si sarebbero dovute limitare allora anche le Olimpiadi, nel cui caso si parla di attentati e pericoli ben più seri di quelli che riguardano il calcio. «Se lo Stato può identificare i colpevoli, ma sceglie di punire gli innocenti, allora la misura non protegge l’ordine pubblico &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma  punisce la libertà. E questo, in una democrazia, non può diventare normale». Il ricorso contesta la natura sostanzialmente punitiva del decreto, adottato formalmente come misura preventiva ex art. 7-bis.1 L. 401/1989 ma applicato in modo indiscriminato, senza una valutazione concreta e specifica dei rischi partita per partita. Secondo la difesa: • sono stati identificati circa 300 soggetti coinvolti in episodi di violenza, • esistono strumenti individuali come DASPO e misure cautelari, • non vi è stata adeguata istruttoria sugli indici di rischio per le singole trasferte, • la misura colpisce migliaia di tifosi estranei ai fatti, incluse famiglie e minori. «Non si può trasformare una tifoseria in una categoria sospetta per appartenenza territoriale. La responsabilità è personale, non collettiva. Lo impone l’articolo 27 della Costituzione e lo impone la coscienza democratica del Paese», incalza Pisani, il quale ha contestualmente evidenziato la disparità di trattamento rispetto a precedenti, analoghi provvedimenti adottati nei confronti di altre tifoserie, per le quali il divieto di trasferta è stato limitato nel tempo e circoscritto a specifici incontri. «La sicurezza si realizza con misure mirate, non con divieti generalizzati. Chi sbaglia deve pagare, ma non possono pagare tutti». La decisione del TAR è attesa nei prossimi giorni. La difesa si dice fiduciosa che venga ristabilito il principio di proporzionalità e che si riaffermi il fondamento dello Stato di diritto: colpire i responsabili, non sacrificare i diritti degli innocenti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-tar-lazio-per-il-ricorso-contro-il-divieto-di-trasferta-dei-tifosi-del-napoli/">PISANI AL TAR LAZIO PER IL RICORSO CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA DEI TIFOSI DEL NAPOLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">TAR LAZIO – RICORSO CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">PER I TIFOSI DEL NAPOLI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Avv. Angelo Pisani: “Punire gli innocenti non è sicurezza, è rinuncia allo Stato di diritto”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-TAR-Lazio.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5584" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-TAR-Lazio-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p>ROMA &#8211; Si è svolta oggi dinanzi al TAR Lazio – Sezione I Ter la Camera di Consiglio relativa al ricorso R.G. 1563/2025 contro il decreto del Ministero dell’Interno che ha disposto il divieto generalizzato di trasferta per i tifosi del Napoli fino al termine della stagione.</p>
<p>Nel corso dell’udienza, l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, intervenuto ad adiuvandum in difesa di numerosi tifosi tesserati e identificabili, ha denunciato con fermezza l’illegittimità e la sproporzione del provvedimento, replicando inoltre all&#8217;Avvocatura di Stato, che insisteva sulla prevenzione,  che con questo principio si sarebbero dovute limitare allora anche le Olimpiadi, nel cui caso si parla di attentati e pericoli ben più seri di quelli che riguardano il calcio.</p>
<p>«Se lo Stato può identificare i colpevoli, ma sceglie di punire gli innocenti, allora la misura non protegge l’ordine pubblico &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma  punisce la libertà. E questo, in una democrazia, non può diventare normale».</p>
<p>Il ricorso contesta la natura sostanzialmente punitiva del decreto, adottato formalmente come misura preventiva ex art. 7-bis.1 L. 401/1989 ma applicato in modo indiscriminato, senza una valutazione concreta e specifica dei rischi partita per partita.</p>
<p>Secondo la difesa:<br />
• sono stati identificati circa 300 soggetti coinvolti in episodi di violenza,<br />
• esistono strumenti individuali come DASPO e misure cautelari,<br />
• non vi è stata adeguata istruttoria sugli indici di rischio per le singole trasferte,<br />
• la misura colpisce migliaia di tifosi estranei ai fatti, incluse famiglie e minori.</p>
<p>«Non si può trasformare una tifoseria in una categoria sospetta per appartenenza territoriale. La responsabilità è personale, non collettiva. Lo impone l’articolo 27 della Costituzione e lo impone la coscienza democratica del Paese», incalza Pisani, il quale ha contestualmente evidenziato la disparità di trattamento rispetto a precedenti, analoghi provvedimenti adottati nei confronti di altre tifoserie, per le quali il divieto di trasferta è stato limitato nel tempo e circoscritto a specifici incontri.</p>
<p>«La sicurezza si realizza con misure mirate, non con divieti generalizzati. Chi sbaglia deve pagare, ma non possono pagare tutti».</p>
<p>La decisione del TAR è attesa nei prossimi giorni.</p>
<p>La difesa si dice fiduciosa che venga ristabilito il principio di proporzionalità e che si riaffermi il fondamento dello Stato di diritto: colpire i responsabili, non sacrificare i diritti degli innocenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-al-tar-lazio-per-il-ricorso-contro-il-divieto-di-trasferta-dei-tifosi-del-napoli/">PISANI AL TAR LAZIO PER IL RICORSO CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA DEI TIFOSI DEL NAPOLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT” L’avv. Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio . «È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi». Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità. Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU. «La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5565" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-40-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
L’avv. Angelo Pisani, presidente del <em>Social Club Napoli Maradona</em>, lancia un appello a fare squadra e tifare contro ingiustizia e violenze, sottoscrivendo il ricorso al TAR Lazio contro il divieto di trasferta, imposto anche ai tifosi del Napoli fino a fine stagione, tra l’altro per fatti già puniti avvenuti fuori e lontano dallo stadio .</p>
<p></strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«È una punizione di massa inaccettabile, ingiusta e incostituzionale – afferma Pisani – che colpisce solo cittadini onesti senza prevenire la violenza e risolvere i problemi con vantaggi per Pay tv e poteri forti ospitati negli stadi».</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Secondo il ricorso, il provvedimento viola ogni principio di diritto e buon senso, oltre alle libertà fondamentali e principi di proporzionalità.<br />
Il Club annuncia che la battaglia di giustizia è valori proseguirà, se necessario, fino alla CEDU.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
«La violenza si combatte con giustizia e cultura, non sospendendo e violentando i diritti», conclude Pisani, invitando i tifosi a sottoscrivere il ricorso e la dignità azzurra.</strong></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5566" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/PHOTO-2026-02-05-12-29-41-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/calcio-i-tifosi-fanno-squadra-con-ricorso-al-tar-contro-divieto-trasferte-pisani-difendiamo-costituzione-e-sport/">CALCIO: I TIFOSI FANNO SQUADRA CON RICORSO AL TAR CONTRO DIVIETO TRASFERTE.  PISANI: “DIFENDIAMO COSTITUZIONE E SPORT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato Angelo Pisani in rappresentanza dei suoi assistiti Luigi Iaquinta, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e Saverio Passaretti, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;.  La diffida è stata inviata contro il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica. Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania. Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU. Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria. Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni. Qui il testo integrale della diffida. Diffida</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5113" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Calcio-Napoli.png" alt="" width="390" height="261" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una diffida per la revoca del divieto di trasferta ai tifosi del Napoli in occasione delle partite MIlan-Napoli (28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). E&#8217; quella  rivolta dall&#8217;avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> in rappresentanza dei suoi assistiti </span><strong>Luigi Iaquinta</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente del Comitato &#8220;Con Te Napoli&#8221; e </span><strong>Saverio Passaretti</strong><span style="font-family: georgia, serif">, presidente &#8220;Associazione Italiana Napoli Club&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">La diffida è stata inviata contro il <em>Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive</em>, che aveva indotto il ministero dell&#8217;interno e i due prefetti, di Milano e Napoli, a diramare la circolare con<strong> il divieto di trasferta ai tifosi del Napoli, alla FIGC e alle Prefetture di Milano e di Torino</strong>. Altre Autorità sono in indirizzo per conoscenza, compreso il Presidente della Repubblica.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nel testo l&#8217;avvocato Pisani, che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona, &#8220;<strong>espone e diffida le Autorità in indirizzo ed insiste per la revoca immediata degli illegittimi provvedimenti di divieto di trasferta&#8221; disposti e previsti per le due partite nei confronti dei tifosi del Napoli residenti in Campania.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Il legale, nel duro e articolato documento, punta l&#8217;indice contro le violazioni di principi costituzionali e di norme sovranazionali, a cominciare dalla Carta dei Diritti fondamentali dell&#8217;uomo prevista dalla CEDU.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Si configura anche l&#8217;ipotesi di danni economici e morali, con relativa responsabilità risarcitoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infine l&#8217;annuncio di una class action: in mancanza di revoca, e &#8220;considerato il ripetersi indiscriminato di tali divieti, si preannuncia l&#8217;avvio di azione collettiva risarcitoria in sede civile e ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo per l&#8217;accertamento delle violazioni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Qui il testo integrale della diffida.</span></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Diffida.pdf">Diffida</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/divieto-trasferta-tifosi-del-napoli-pisani-diffida-e-preannuncia-class-action/">Divieto trasferta tifosi del Napoli: Pisani diffida e preannuncia class action</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SCUDETTO / PISANI: NO A DISCRIMINAZIONI</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2025 14:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani (social club Maradona Napoli): “Non dividere la città e non discriminare gli studenti  per la festa dello scudetto” 24 MAGGIo 2025 &#8211;  – Angelo Pisani, presidente del social club Maradona Napoli, si è espresso con fermezza contro il provvedimento discriminatorio del comune volto a far rimanere chiuse solo alcune scuole ed anche riguardo all’organizzazione della festa per la vittoria dello scudetto, sottolineando l’importanza di unire tutta la città e non creare divisioni territoriali, consentendo tra l’altro a tutti gli studenti napoletani di poter prepararsi e partecipare alla  festa azzurra senza differenze . «La festa per lo scudetto appartiene a tutta Napoli – ha dichiarato Pisani – e non si può immaginare di chiudere le scuole soltanto nella prima municipalità, escludendo così una parte significativa della città. L’evento deve coinvolgere tutti i cittadini, senza alcuna forma di discriminazione territoriale». Pisani ha inoltre ricordato come figure di rilievo, tra cui il Santo Padre, abbiano saputo attraversare l’intera città senza problemi, dimostrando che è possibile gestire eventi di grande portata a livello cittadino. «La nostra proposta – ha aggiunto – è di estendere il percorso del pullman celebrativo da Bagnoli fino a San Giovanni, abbracciando così l’intera città e permettendo a tutti i napoletani di partecipare attivamente alla festa». Con queste parole, Pisani invita le autorità a rivedere le misure adottate per garantire un evento inclusivo, che rappresenti la vera essenza della festa sportiva e il senso di appartenenza comune che lega tutta Napoli.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scudetto-pisani-no-a-discriminazioni/">SCUDETTO / PISANI: NO A DISCRIMINAZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.50.29.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4911" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.50.29.png" alt="" width="452" height="302" /></a></p>
<p><strong>Angelo Pisani (social club Maradona Napoli): “Non dividere la città e non discriminare gli studenti  per la festa dello scudetto”<br />
</strong><br />
24 MAGGIo 2025 &#8211;  – Angelo Pisani, presidente del social club Maradona Napoli, si è espresso con fermezza contro il provvedimento discriminatorio del comune volto a far rimanere chiuse solo alcune scuole ed anche riguardo all’organizzazione della festa per la vittoria dello scudetto, sottolineando l’importanza di unire tutta la città e non creare divisioni territoriali, consentendo tra l’altro a tutti gli studenti napoletani di poter prepararsi e partecipare alla  festa azzurra senza differenze .</p>
<p>«La festa per lo scudetto appartiene a tutta Napoli – ha dichiarato Pisani – e non si può immaginare di chiudere le scuole soltanto nella prima municipalità, escludendo così una parte significativa della città. L’evento deve coinvolgere tutti i cittadini, senza alcuna forma di discriminazione territoriale».</p>
<p>Pisani ha inoltre ricordato come figure di rilievo, tra cui il Santo Padre, abbiano saputo attraversare l’intera città senza problemi, dimostrando che è possibile gestire eventi di grande portata a livello cittadino.</p>
<p>«La nostra proposta – ha aggiunto – è di estendere il percorso del pullman celebrativo da Bagnoli fino a San Giovanni, abbracciando così l’intera città e permettendo a tutti i napoletani di partecipare attivamente alla festa».</p>
<p>Con queste parole, Pisani invita le autorità a rivedere le misure adottate per garantire un evento inclusivo, che rappresenti la vera essenza della festa sportiva e il senso di appartenenza comune che lega tutta Napoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/scudetto-pisani-no-a-discriminazioni/">SCUDETTO / PISANI: NO A DISCRIMINAZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BOCCIATA LA RAI DAL CONSIGLIO DI STATO PER RAZZISMO CONTRO I NAPOLETANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bocciata-la-rai-dal-consiglio-di-stato-per-razzismo-contro-i-napoletani/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 14:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 26 APRILE 2024 - Era già accaduto nel 2012, quando l&#8217;avvocato Angelo Pisani, leader del Movimento NOI Consumatori, aveva denunciato la Rai alla magistratura ordinaria e all&#8217;Agcom per un servizio scandalo del Tgr Piemonte, prima di Juventus-Napoli dell’ottobre 2012, con becere dichiarazioni dei tifosi juventini contro i napoletani. Oggi il Consiglio di Stato, dopo analoga pronuncia del TAR, gli ha dato ragione: i ricorsi di Viale Mazzini contro la multa di 50.000 euro comminata dall&#8217;Agcom sono stati bocciati. «Nel servizio confezionato da un suo giornalista relativo al “prepartita” della competizione Juventus-Napoli – si legge nella sentenza di Palazzo Spada – venivano filmate una serie di dichiarazioni e di cori di tifosi della Juventus, di tenore offensivo nei confronti della sensibilità e della dignità dei tifosi napoletani e, più in generale, dei cittadini di Napoli». Le solite invocazioni al Vesuvio, in pratica. Inoltre il giornalista «accompagnava tali dichiarazioni dei tifosi juventini con proprie osservazioni che, sebbene forse nelle intenzioni sarcastiche (nei confronti dei tifosi juventini), erano ritenute tali da (e finivano obiettivamente per) rafforzare ed aggravare la portata offensiva». L’allusione, in questo caso, fu alla puzza. E oggi la storia si ripete.  Una denuncia-querela contro i responsabili della Rai e la società Juventus «per i gravi ed ingiustificabili atti di razzismo e diffamazione in danno dell&#8217;immagine, la morale e la dignità dei cittadini partenopei e a tutela dei valori dello sport e vivere civile» è stata presentata in queste ore dall&#8217;avvocato Angelo Pisani per il servizio giornalistico andato in onda sul TGR Piemonte prima della partita Juventus Napoli di sabato scorso. «Siamo soddisfatti della vittoria al Consiglio di Stato &#8211; spiega Pisani &#8211; ma delusi dalle sanzioni comminate dalla giustizia sportiva che, pur accertando e confermando quanto denunciato da milioni di sportivi sano e civili, come al solito ha minimizzato i gravissimi fatti e cori razzisti accaduti al Juventus stadium». «Per questo chiediamo una vera Giustizia alla magistratura ordinaria in sede penale e civile, con punizione esemplare di tutti i colpevoli. Abbiamo già raccolto oltre 11mila adesioni e sottoscrizioni anche per la maxi causa civile contro la Rai e contro tutti i responsabili della diffamazione in danno dei napoletani. A conti fatti, per tutti i danni causati &#8211; conclude il legale &#8211;  chiederemo oltre 10 milioni di euro, da suddividere per ogni napoletano mortificato e offeso, ma anche anche rispetto e scuse istituzionali».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bocciata-la-rai-dal-consiglio-di-stato-per-razzismo-contro-i-napoletani/">BOCCIATA LA RAI DAL CONSIGLIO DI STATO PER RAZZISMO CONTRO I NAPOLETANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.21.45.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4902" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-16.21.45.png" alt="" width="471" height="299" /></a></p>
<p><strong>26 APRILE 2024 - </strong>Era già accaduto nel 2012, quando l&#8217;avvocato Angelo Pisani, leader del Movimento NOI Consumatori, aveva denunciato la <strong>Rai</strong> alla magistratura ordinaria e all&#8217;Agcom per un servizio scandalo del <strong>Tgr Piemonte</strong>, prima di <strong>Juventus-Napoli</strong> dell’ottobre 2012, con becere dichiarazioni dei tifosi juventini contro i napoletani. Oggi il Consiglio di Stato, dopo analoga pronuncia del TAR, gli ha dato ragione: i ricorsi di Viale Mazzini contro la multa di 50.000 euro comminata dall&#8217;Agcom sono stati bocciati.<br />
«<em>Nel servizio confezionato da un suo giornalista relativo al “prepartita” della competizione Juventus-Napoli</em> – si legge nella sentenza di Palazzo Spada – <em>venivano filmate una serie di dichiarazioni e di cori di tifosi della Juventus, di tenore offensivo nei confronti della sensibilità e della dignità dei tifosi napoletani e, più in generale, dei cittadini di Napoli»</em>. Le solite invocazioni al Vesuvio, in pratica. Inoltre il giornalista <em>«accompagnava tali dichiarazioni dei tifosi juventini con proprie osservazioni che, sebbene forse nelle intenzioni sarcastiche (nei confronti dei tifosi juventini), erano ritenute tali da (e finivano obiettivamente per) rafforzare ed aggravare la portata offensiva»</em>. L’allusione, in questo caso, fu alla puzza.<br />
E oggi la storia si ripete.  <strong>Una denuncia-querela contro i responsabili della Rai e la società Juventus</strong> «per i gravi ed ingiustificabili atti di razzismo e diffamazione in danno dell&#8217;immagine, la morale e la dignità dei cittadini partenopei e a tutela dei valori dello sport e vivere civile» è stata presentata in queste ore dall&#8217;avvocato Angelo Pisani per il servizio giornalistico andato in onda sul TGR Piemonte prima della partita Juventus Napoli di sabato scorso.<br />
«Siamo soddisfatti della vittoria al Consiglio di Stato &#8211; spiega Pisani &#8211; ma delusi dalle sanzioni comminate dalla giustizia sportiva che, pur accertando e confermando quanto denunciato da milioni di sportivi sano e civili, come al solito ha minimizzato i gravissimi fatti e cori razzisti accaduti al Juventus stadium». «Per questo chiediamo una vera Giustizia alla magistratura ordinaria in sede penale e civile, con punizione esemplare di tutti i colpevoli. Abbiamo già raccolto oltre 11mila adesioni e sottoscrizioni anche per la maxi causa civile contro la Rai e contro tutti i responsabili della diffamazione in danno dei napoletani. A conti fatti, per tutti i danni causati &#8211; conclude il legale &#8211;  chiederemo oltre 10 milioni di euro, da suddividere per ogni napoletano mortificato e offeso, ma anche anche rispetto e scuse istituzionali».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bocciata-la-rai-dal-consiglio-di-stato-per-razzismo-contro-i-napoletani/">BOCCIATA LA RAI DAL CONSIGLIO DI STATO PER RAZZISMO CONTRO I NAPOLETANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;Maradona al San Paolo? Dipenderà molto da De Laurentiis, la disponibilità di Diego c’è, anche per far parte del team azzurro&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/pisani-maradona-al-san-paolo-dipendera-molto-da-de-laurentiis-la-disponibilita-di-diego-ce-anche-per-far-parte-del-team-azzurro/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 15:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Maradona. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Maradona l’ho sentito, è in Argentina e presto tornerà a Dubai. La questione col Fisco in Italia è ormai chiarita perché sono emerse tutte le prove della sua estraneità. Finalmente tutti potranno rivedere e riabbracciare Maradona, il campione del secolo. Presto lo vedremo anche a Napoli ed in alcune trasmissioni televisive. Diego non vede l’ora di tornare a Napoli, da uomo libero e mi dice sempre che questa città gli manca tanto. Le tasse vanno pagate, ma c’è un diritto alla trasparenza e un diritto alla difesa del contribuente. Quando il Fisco avanza una pretesa, deve dimostrare la regolarità e l’efficacia della stessa. Se questa non c’è, le richieste sono infondate e nulle. Maradona è stato perseguitato per anni solo perché si chiama Diego Maradona. Il giudizio è in corso e noi speriamo di trovare una soluzione istituzionale per poter essere un esempio di regolarità e di correttezza da parte dello Stato e dei contribuenti. Vogliamo risolvere il caso e speriamo che Maradona sia un esempio per tutti quei contribuenti affinché paghino le tasse che devono pagare. Diego auspica un 2014 migliore e un buon anno anche per il Napoli e io mi associo a questo augurio. Spero in un anno migliore per la città e per la squadra. Maradona al San Paolo? Dipenderà molto da De Laurentiis. La disponibilità di Diego c’è, anche per far parte del team azzurro. Poi, spetta al patron trovare il modo per inserirlo. Il calcio Napoli ha solo da guadagnare da questa figura”. www.napolimagazine.com</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-maradona-al-san-paolo-dipendera-molto-da-de-laurentiis-la-disponibilita-di-diego-ce-anche-per-far-parte-del-team-azzurro/">Pisani: &#8220;Maradona al San Paolo? Dipenderà molto da De Laurentiis, la disponibilità di Diego c’è, anche per far parte del team azzurro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Maradona. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Maradona l’ho sentito, è in Argentina e presto tornerà a Dubai. La questione col Fisco in Italia è ormai chiarita perché sono emerse tutte le prove della sua estraneità. Finalmente tutti potranno rivedere e riabbracciare Maradona, il campione del secolo. Presto lo vedremo anche a Napoli ed in alcune trasmissioni televisive. Diego non vede l’ora di tornare a Napoli, da uomo libero e mi dice sempre che questa città gli manca tanto. Le tasse vanno pagate, ma c’è un diritto alla trasparenza e un diritto alla difesa del contribuente. Quando il Fisco avanza una pretesa, deve dimostrare la regolarità e l’efficacia della stessa. Se questa non c’è, le richieste sono infondate e nulle. Maradona è stato perseguitato per anni solo perché si chiama Diego Maradona. Il giudizio è in corso e noi speriamo di trovare una soluzione istituzionale per poter essere un esempio di regolarità e di correttezza da parte dello Stato e dei contribuenti. Vogliamo risolvere il caso e speriamo che Maradona sia un esempio per tutti quei contribuenti affinché paghino le tasse che devono pagare. Diego auspica un 2014 migliore e un buon anno anche per il Napoli e io mi associo a questo augurio. Spero in un anno migliore per la città e per la squadra. Maradona al San Paolo? Dipenderà molto da De Laurentiis. La disponibilità di Diego c’è, anche per far parte del team azzurro. Poi, spetta al patron trovare il modo per inserirlo. Il calcio Napoli ha solo da guadagnare da questa figura”.</p>
<p><a href="http://www.napolimagazine.com.cn/in-evidenza/pibe-de-oro-avv-pisani-maradona-al-san-paolo-dipendera-molto-da-de-laurentiis-la-disponibilita-di-diego-caea-anche-per-far-parte-del-team-azzurro-227488" target="_blank">www.napolimagazine.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-maradona-al-san-paolo-dipendera-molto-da-de-laurentiis-la-disponibilita-di-diego-ce-anche-per-far-parte-del-team-azzurro/">Pisani: &#8220;Maradona al San Paolo? Dipenderà molto da De Laurentiis, la disponibilità di Diego c’è, anche per far parte del team azzurro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 21:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani e il Prof. Avv. Angelo Scala presentano alle Istituzioni e alle Autorità competenti un&#8217;istanza di definizione e autotutela per annullamento pretesa / procedura esattoriale nei confronti del Pibe de Oro Diego Armando Maradona. Si legge dal documento: ISTANZA DI AUTOTUTELA / SGRAVIO SOMME ANCORA ISCRITTE A RUOLO PER AVVISI DI ACCERTAMENTO ANNI 1985 / 1990 A CARICO DEL CONTRIBUENTE MARADONA DIEGO ARMANDO, NONOSTANTE SUA CARENZA LEGITTIMAZIONE PASSIVA RISPETTO A TALE ILLEGITTIMA IMPOSIZIONE FISCALE (ossia tributi ed importi mai dovuti per legge, nonchè : 1) annullamento ed inesistenza accertamento fiscale &#8211; titoli,  2)  inconfutabile prescrizione e decadenza crediti, 3) omessa notifica degli atti propedeutici e successivi al ruolo medesimo, 4) in particolare alla luce del provvedimento di archiviazione del Tribunale Penale di Napoli e della sentenza della CTR Campania n.126 del 29/6/1994 confermata dalla sentenza della CTC n. 598/13 in favore del coobbligato ex società Calcio Napoli (addirittura pagante il condono liberatorio anche per i coobbligati-sostituiti come previsto per legge). In  applicazione della normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n.7 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato … per un reato per il quale è stato già  assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge …”,  letta in armonia ed in combinato disposto con l’articolo 50 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione Europea a seguito di  sentenza penale conformemente alla legge”. Per leggere l&#8217;istanza completa, cliccare sul seguente link: istanza autotutela Maradona</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-maradona-istanza-di-autotutela-sgravio-somme-iscritte-a-ruolo/">Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani e il Prof. Avv. Angelo Scala presentano alle Istituzioni e alle Autorità competenti un&#8217;istanza di definizione e autotutela per annullamento pretesa / procedura esattoriale nei confronti del Pibe de Oro Diego Armando Maradona.</p>
<p>Si legge dal documento:</p>
<p><em>ISTANZA DI AUTOTUTELA / SGRAVIO SOMME ANCORA ISCRITTE A RUOLO PER AVVISI DI ACCERTAMENTO ANNI 1985 / 1990 A CARICO DEL CONTRIBUENTE MARADONA DIEGO ARMANDO, NONOSTANTE SUA CARENZA LEGITTIMAZIONE PASSIVA RISPETTO A TALE ILLEGITTIMA IMPOSIZIONE FISCALE (ossia tributi ed importi mai dovuti per legge, nonchè : 1) annullamento ed inesistenza accertamento fiscale &#8211; titoli,  2)  inconfutabile prescrizione e decadenza crediti, 3) omessa notifica degli atti propedeutici e successivi al ruolo medesimo, 4) in particolare alla luce del provvedimento di archiviazione del Tribunale Penale di Napoli e della sentenza della CTR Campania n.126 del 29/6/1994 confermata dalla sentenza della CTC n. 598/13 in favore del coobbligato ex società Calcio Napoli (addirittura pagante il condono liberatorio anche per i coobbligati-sostituiti come previsto per legge).</em></p>
<p><em>In  applicazione della normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n.7 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato … per un reato per il quale è stato già  assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge …”,  letta in armonia ed in combinato disposto con l’articolo 50 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione Europea a seguito di  sentenza penale conformemente alla legge”.</em></p>
<p>Per leggere l&#8217;istanza completa, cliccare sul seguente link: <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/impugnazione-autotutela-maradona.pdf" target="_blank">istanza autotutela Maradona</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-maradona-istanza-di-autotutela-sgravio-somme-iscritte-a-ruolo/">Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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