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	<title>Angelo Pisani &#187; Agenzia delle entrate</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 21:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete. Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”. “Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona, da Dubai, ha ascoltato il collegamento, in onda su Radio Crc, tra il suo avvocato Angelo Pisani ed il giornalista di Radio 24, Giuseppe Cruciani, moderato da Raffaele Auriemma nel corso di Si Gonfia la Rete.</p>
<p>Maradona ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver riscontrato un’opera di verità emersa durante il dibattito, che ha convinto anche Cruciani sulla bontà delle posizioni che Maradona ed il suo legale portano avanti da tempo nei confronti del fisco italiano. Inoltre, lo stesso Diego ha invitato Giuseppe Cruciani a Napoli, quando ci sarà anche lui, per monitorare assieme le carte relative alla sua posizione. “Ho detto bravo a Cruciani – ha spiegato tramite l’avvocato Pisani – perché la notte gli ha portato consiglio: ha modificato la versione dei fatti espressa la sera prima nel corso di Tiki Taka”.</p>
<p>“Maradona lo ha invitato a Napoli, nel mio studio – prosegue Pisani &#8211; per fargli leggere le sentenze già esistenti a suo favore, le quali provano che non è mai esistita violazione fiscale ed è tutta una forma di pubblicità fatta sul suo nome”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-interviene-sul-dibattito-tra-cruciani-e-maradona/">Maradona interviene sul dibattito tra Cruciani e Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: palese l&#8217;inefficacia della pubblicizzata sanatoria Equitalia. Il governo preferisce le slot macchine alla vita dei contribuenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 13:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La cosiddetta mini sanatoria Equitalia delle cartelle esattoriali pagabili senza interessi venuta fuori dal cilindro della legge di stabilità, scatena la delusione dei contribuenti ed è considerabile un classico bluff del tassificio italiano. Solo pochi aderiranno e non ci sarà  nessun vantaggio per  popolazione in crisi&#8221;, dichiara l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it. Continua l’avvocato Angelo Pisani: “un&#8217;altra presa in giro colossale della politica dei poteri forti questa specie di norma sulla rottamazione dei ruoli Equitalia, solo una trovata mediatica di politici senza percezione della crisi e senza scrupoli  per tener buoni i cittadini che però non sono fessi. Infatti nello specifico &#8211; sottolinea Pisani &#8211; non serve a nessuno che il termine ed il versamento di quanto dovuto vengano fissati al 28 febbraio 2014 e tutto in un’unica soluzione”. Pisani poi spiega: ”La decisione della commissione bilancio di Montecitorio, durante le votazioni degli emendamenti presentati alla legge di stabilità, sembra una norma varata da marziani ignari dei sistemi di riscossione Equitalia ed incapaci di conoscere i problemi di milioni di cittadini e imprese rispetto ai gravosi ed ingiustificati addebiti creati negli ultimi 15 anni dal tassificio e sistema di riscossione di stato&#8221;. &#8220;Come è possibile pretendere che milioni di cittadini e aziende in crisi e senza liquidità possano pagare i ruoli arretrati, se pur senza interessi, in 50 giorni ed in unica soluzione? Purtroppo il &#8220;sistema informatico Equitalia era ed è una delle maggiori cause della crisi di questo nostro Paese mortificando e bloccando i contribuenti bel circuito economico”. Pisani ha poi concluso: “Un Parlamento che legifera questa versione della mini sanatoria spacciandola per aiuto ai contribuenti dimostra di essere composto da gente che non vuole vedere e capire i problemi del Paese reale, senza percezione della realtà e di ciò che e&#8217; stato fatto, provocando solo totale indignazione di fronte a questi provvedimenti che gridano aiuto e giustizia con una mobilitazione forte delle imprese per un fisco che non uccida altra gente e i lavoratori come gli imprenditori”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-palese-linefficacia-della-pubblicizzata-sanatoria-equitalia/">Pisani: palese l&#8217;inefficacia della pubblicizzata sanatoria Equitalia. Il governo preferisce le slot macchine alla vita dei contribuenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La cosiddetta mini sanatoria Equitalia delle cartelle esattoriali pagabili senza interessi venuta fuori dal cilindro della legge di stabilità, scatena la delusione dei contribuenti ed è considerabile un classico bluff del tassificio italiano. Solo pochi aderiranno e non ci sarà  nessun vantaggio per  popolazione in crisi&#8221;, dichiara l&#8217;avv. Angelo Pisani, presidente di <a href="http://noiconsumatori.it/">NoiConsumatori.it</a>.</p>
<p>Continua l’avvocato Angelo Pisani: “un&#8217;altra presa in giro colossale della politica dei poteri forti questa specie di norma sulla rottamazione dei ruoli Equitalia, solo una trovata mediatica di politici senza percezione della crisi e senza scrupoli  per tener buoni i cittadini che però non sono fessi. Infatti nello specifico &#8211; sottolinea Pisani &#8211; non serve a nessuno che il termine ed il versamento di quanto dovuto vengano fissati al 28 febbraio 2014 e tutto in un’unica soluzione”.</p>
<p>Pisani poi spiega: ”La decisione della commissione bilancio di Montecitorio, durante le votazioni degli emendamenti presentati alla legge di stabilità, sembra una norma varata da marziani ignari dei sistemi di riscossione Equitalia ed incapaci di conoscere i problemi di milioni di cittadini e imprese rispetto ai gravosi ed ingiustificati addebiti creati negli ultimi 15 anni dal tassificio e sistema di riscossione di stato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come è possibile pretendere che milioni di cittadini e aziende in crisi e senza liquidità possano pagare i ruoli arretrati, se pur senza interessi, in 50 giorni ed in unica soluzione? Purtroppo il &#8220;sistema informatico Equitalia era ed è una delle maggiori cause della crisi di questo nostro Paese mortificando e bloccando i contribuenti bel circuito economico”. Pisani ha poi concluso: “Un Parlamento che legifera questa versione della mini sanatoria spacciandola per aiuto ai contribuenti dimostra di essere composto da gente che non vuole vedere e capire i problemi del Paese reale, senza percezione della realtà e di ciò che e&#8217; stato fatto, provocando solo totale indignazione di fronte a questi provvedimenti che gridano aiuto e giustizia con una mobilitazione forte delle imprese per un fisco che non uccida altra gente e i lavoratori come gli imprenditori”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-palese-linefficacia-della-pubblicizzata-sanatoria-equitalia/">Pisani: palese l&#8217;inefficacia della pubblicizzata sanatoria Equitalia. Il governo preferisce le slot macchine alla vita dei contribuenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 21:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani e il Prof. Avv. Angelo Scala presentano alle Istituzioni e alle Autorità competenti un&#8217;istanza di definizione e autotutela per annullamento pretesa / procedura esattoriale nei confronti del Pibe de Oro Diego Armando Maradona. Si legge dal documento: ISTANZA DI AUTOTUTELA / SGRAVIO SOMME ANCORA ISCRITTE A RUOLO PER AVVISI DI ACCERTAMENTO ANNI 1985 / 1990 A CARICO DEL CONTRIBUENTE MARADONA DIEGO ARMANDO, NONOSTANTE SUA CARENZA LEGITTIMAZIONE PASSIVA RISPETTO A TALE ILLEGITTIMA IMPOSIZIONE FISCALE (ossia tributi ed importi mai dovuti per legge, nonchè : 1) annullamento ed inesistenza accertamento fiscale &#8211; titoli,  2)  inconfutabile prescrizione e decadenza crediti, 3) omessa notifica degli atti propedeutici e successivi al ruolo medesimo, 4) in particolare alla luce del provvedimento di archiviazione del Tribunale Penale di Napoli e della sentenza della CTR Campania n.126 del 29/6/1994 confermata dalla sentenza della CTC n. 598/13 in favore del coobbligato ex società Calcio Napoli (addirittura pagante il condono liberatorio anche per i coobbligati-sostituiti come previsto per legge). In  applicazione della normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n.7 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato … per un reato per il quale è stato già  assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge …”,  letta in armonia ed in combinato disposto con l’articolo 50 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione Europea a seguito di  sentenza penale conformemente alla legge”. Per leggere l&#8217;istanza completa, cliccare sul seguente link: istanza autotutela Maradona</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-maradona-istanza-di-autotutela-sgravio-somme-iscritte-a-ruolo/">Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani e il Prof. Avv. Angelo Scala presentano alle Istituzioni e alle Autorità competenti un&#8217;istanza di definizione e autotutela per annullamento pretesa / procedura esattoriale nei confronti del Pibe de Oro Diego Armando Maradona.</p>
<p>Si legge dal documento:</p>
<p><em>ISTANZA DI AUTOTUTELA / SGRAVIO SOMME ANCORA ISCRITTE A RUOLO PER AVVISI DI ACCERTAMENTO ANNI 1985 / 1990 A CARICO DEL CONTRIBUENTE MARADONA DIEGO ARMANDO, NONOSTANTE SUA CARENZA LEGITTIMAZIONE PASSIVA RISPETTO A TALE ILLEGITTIMA IMPOSIZIONE FISCALE (ossia tributi ed importi mai dovuti per legge, nonchè : 1) annullamento ed inesistenza accertamento fiscale &#8211; titoli,  2)  inconfutabile prescrizione e decadenza crediti, 3) omessa notifica degli atti propedeutici e successivi al ruolo medesimo, 4) in particolare alla luce del provvedimento di archiviazione del Tribunale Penale di Napoli e della sentenza della CTR Campania n.126 del 29/6/1994 confermata dalla sentenza della CTC n. 598/13 in favore del coobbligato ex società Calcio Napoli (addirittura pagante il condono liberatorio anche per i coobbligati-sostituiti come previsto per legge).</em></p>
<p><em>In  applicazione della normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n.7 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato … per un reato per il quale è stato già  assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge …”,  letta in armonia ed in combinato disposto con l’articolo 50 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione Europea a seguito di  sentenza penale conformemente alla legge”.</em></p>
<p>Per leggere l&#8217;istanza completa, cliccare sul seguente link: <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/impugnazione-autotutela-maradona.pdf" target="_blank">istanza autotutela Maradona</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-maradona-istanza-di-autotutela-sgravio-somme-iscritte-a-ruolo/">Caso Maradona: istanza di autotutela / sgravio somme iscritte a ruolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 12:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Per chi parla senza conoscere nulla basta leggere e capire: Oltre alle oramai note sentenze che dal 1992 ritengono Maradona del tutto estraneo rispetto a tali violazioni fiscali, ecco brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Diego Armando Maradona. Si ricorda che nel 1989 furono notificati dall’Agenzia delle Entrate, a Ferlaino ma non a Maradona, due distinti accertamenti, ma per lo stesso presupposto impositivo, e cioè: alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento quale sostituto di imposta, per omesse ritenute e conseguente omesso versamento di imposte relative a redditi di lavoro dipendente, quindi tassati con ritenuta alla fonte, per presunte somme erogate indirettamente ad alcuni calciatori; - Ai singoli calciatori in quanto, pur avendo percepito delle somme, non avevano provveduto ad integrare le loro dichiarazioni dei redditi, che nel caso di Maradona non andava fatta perché lui non aveva altre entrate oltre quelle tramite il calcio napoli In sostanza, il rapporto tributario controverso era il medesimo e cioè una errata ipotesi che vi fossero degli importi pagati da una società ad un proprio dipendente senza l’effettuazione ed il versamento delle relative ritenute a titolo di imposta per redditi di lavoro dipendente (art. 23 D.P.R. 600/73) Il quadro normativo a cui fare riferimento è, quindi, quello di cui al D.P.R. 600, ed in particolare: 1) Art. 23, c. 1, ritenute sui redditi di lavoro dipendente 2) Art. 35 solidarietà del sostituto di imposta (e coobbligazione del sostituito) 3) Art. 64 sostituto e responsabile di imposta 4) Art. 67 – divieto della doppia imposizione (c. 1 e soprattutto c. 2) Ancora aggiungasi nella fattispecie particolare, l’art. 16, c. 10, della Legge 289/2002 (condono fiscale) “definizione delle liti pendenti”, che recita: “la definizione di cui al comma 1 effettuata da parte di uno dei coobbligati, esplica efficacia e favore degli altri, inclusi quelli per i quali la lite non sia più pendente”. E’ pacifico nella fattispecie: a) che l’accertamento è relativo a redditi di lavoro dipendente; b) che in forza di legge era il sostituto S.S.C.N. obbligato ad effettuare le ritenute, ed il sostituito Maradona era coobbligato in solido e comunque non ha mai ricevuti notifiche ; c) che la lite pendente instaurata e vinta dal Calcio Napoli già prima del condono , addirittura poi è stata definita con apposita istanza ex art. 16 Legge 289/2002, e relativo versamento delle imposte accertate (in misura forfettariamente ridotta ex Lege) dal curatore fallimentare della stessa società liberando ancora una volta anche il sostituito maradona ; d) che quindi il rapporto tributario e il debito di imposta del sostituto, per quelli stessi redditi,si è definito in relazione alle imposte dovute anche dai singoli calciatori dipendenti; e) che il calciatore Maradona quale sostituito era coobbligato in solido con il Calcio Napoli e viceversa; f) che il presupposto impositivo era l’esistenza di un reddito di lavoro dipendente da tassare alla fonte; g) che a norma dell’art. 67, c. 2, (Divieto di doppia imposizione) del D.P.R. 600/73 “l’imposta personale pagata dal soggetto erogante a titolo definitivo a seguito di accertamento è scomputata dall’imposta dovuta dal percipiente il medesimo reddito” h) che l’efficacia della definizione del c. 10, dell’art. 16 è senz’altro riferibile anche al coobbligato Maradona che indebitamente viene ancora perseguitato pur essendo da sempre stato estraneo ad ogni evasione fiscale&#8230; Inoltre si deve applicare direttamente la normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n. 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato”, letta in armonia con l’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione a seguito di una sentenza penale conformemente alla legge”. Ciò perché, per ciò che concerne gli anni di imposta oggetto del presente contenzioso, il Signor Diego Armando Maradona è già stato sottoposto a procedimento penale chiusosi con archiviazione per i reati relativi a presunte omesse ed infedeli dichiarazioni dei redditi dacché il Contribuente ha sempre provveduto a pagare, sia in acconto che a saldo ed alle rispettive scadenze, gli importi che percepiva e dichiarava quale dipendente della Società Calcio Napoli. Infatti, come potrà evincersi anche da una rapida lettura del provvedimento di archiviazione del Giudice delle Indagini Preliminari è emesso che Maradona non ha presentato dichiarazioni infedeli ed in quanto solo dipendente del calcio Napoli non era tenuto a presentare alcuna dichiarazione dei redditi . Ad avvalorare tale tesi è la richiesta di archiviazione del PM dott. Frunzio Luigi, accolta dal gip Angelo Spirito da cui emerge che il Signor Diego Armando Maradona non aveva ricevuto gli importi ed i corrispettivi che la SSC Napoli versava alle società “D.A.M.P.”, “T.W.W.” e “Diarma, ossia la liceità e regolarità della condotta del campione del mondo oggi ancora perseguitato da una SPA per i medesimi fatti da cui nel merito e&#8217; totalmente estraneo. Alla luce di quanto sopra, si può senz’altro quindi sostenere che non essendo possibile la duplicazione dell’imposta (vietata dall’art. 67), avendo il sostituto definito con il pagamento il suo debito tributario, il dipendente sostituito deve vedersi riconosciute come pagate le imposte accertate , risultando estraneo a duplicati illegittimi addebiti vietati anche dalla nostra Costituzione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/">Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi parla senza conoscere nulla basta leggere e capire:</p>
<p>Oltre alle oramai note sentenze che dal 1992 ritengono Maradona del tutto estraneo rispetto a tali violazioni fiscali, ecco brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Diego Armando Maradona.</p>
<p>Si ricorda che nel 1989 furono notificati dall’Agenzia delle Entrate, a Ferlaino ma non a Maradona, due distinti accertamenti, ma per lo stesso presupposto impositivo, e cioè:</p>
<p>alla Società Sportiva Calcio Napoli un accertamento quale sostituto di imposta, per omesse ritenute e conseguente omesso versamento di imposte relative a redditi di lavoro dipendente, quindi tassati con ritenuta alla fonte, per presunte somme erogate indirettamente ad alcuni calciatori;<br />
-<br />
Ai singoli calciatori in quanto, pur avendo percepito delle somme, non avevano provveduto ad integrare le loro dichiarazioni dei redditi, che nel caso di Maradona non andava fatta perché lui non aveva altre entrate oltre quelle tramite il calcio napoli</p>
<p>In sostanza, il rapporto tributario controverso era il medesimo e cioè una errata ipotesi che vi fossero degli importi pagati da una società ad un proprio dipendente senza l’effettuazione ed il versamento delle relative ritenute a titolo di imposta per redditi di lavoro dipendente (art. 23 D.P.R. 600/73)<br />
Il quadro normativo a cui fare riferimento è, quindi, quello di cui al D.P.R. 600, ed in particolare:<br />
1)<br />
Art. 23, c. 1, ritenute sui redditi di lavoro dipendente<br />
2)<br />
Art. 35 solidarietà del sostituto di imposta (e coobbligazione del sostituito)<br />
3)<br />
Art. 64 sostituto e responsabile di imposta<br />
4)<br />
Art. 67 – divieto della doppia imposizione (c. 1 e soprattutto c. 2)</p>
<p>Ancora aggiungasi nella fattispecie particolare, l’art. 16, c. 10, della Legge 289/2002 (condono fiscale) “definizione delle liti pendenti”, che recita:<br />
“la definizione di cui al comma 1 effettuata da parte di uno dei coobbligati, esplica efficacia e favore degli altri, inclusi quelli per i quali la lite non sia più pendente”.</p>
<p>E’ pacifico nella fattispecie:<br />
a)<br />
che l’accertamento è relativo a redditi di lavoro dipendente;<br />
b)<br />
che in forza di legge era il sostituto S.S.C.N. obbligato ad effettuare le ritenute, ed il sostituito Maradona era coobbligato in solido e comunque non ha mai ricevuti notifiche ;<br />
c)<br />
che la lite pendente instaurata e vinta dal Calcio Napoli già prima del condono , addirittura poi è stata definita con apposita istanza ex art. 16 Legge 289/2002, e relativo versamento delle imposte accertate (in misura forfettariamente ridotta ex Lege) dal curatore fallimentare della stessa società liberando ancora una volta anche il sostituito maradona ;<br />
d)<br />
che quindi il rapporto tributario e il debito di imposta del sostituto, per quelli stessi redditi,si è definito in relazione alle imposte dovute anche dai singoli calciatori dipendenti;<br />
e)<br />
che il calciatore Maradona quale sostituito era coobbligato in solido con il Calcio Napoli e viceversa;<br />
f)<br />
che il presupposto impositivo era l’esistenza di un reddito di lavoro dipendente da tassare alla fonte;<br />
g)<br />
che a norma dell’art. 67, c. 2, (Divieto di doppia imposizione) del D.P.R. 600/73 “l’imposta personale pagata dal soggetto erogante a titolo definitivo a seguito di accertamento è scomputata dall’imposta dovuta dal percipiente il medesimo reddito”<br />
h)<br />
che l’efficacia della definizione del c. 10, dell’art. 16 è senz’altro riferibile anche al coobbligato Maradona che indebitamente viene ancora perseguitato pur essendo da sempre stato estraneo ad ogni evasione fiscale&#8230;<br />
Inoltre si deve applicare direttamente la normativa Europea prescritta dall’art. 4 del protocollo integrativo n. 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che, afferma il principio del ne bis in idem, stabilendo che “nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato”, letta in armonia con l’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ai sensi del quale “nessuno può essere perseguito o condannato per un reato per il quale è stato già assolto o condannato nell’Unione a seguito di una sentenza penale conformemente alla legge”. Ciò perché, per ciò che concerne gli anni di imposta oggetto del presente contenzioso, il Signor Diego Armando Maradona è già stato sottoposto a procedimento penale chiusosi con archiviazione per i reati relativi a presunte omesse ed infedeli dichiarazioni dei redditi dacché il Contribuente ha sempre provveduto a pagare, sia in acconto che a saldo ed alle rispettive scadenze, gli importi che percepiva e dichiarava quale dipendente della Società Calcio Napoli.</p>
<p>Infatti, come potrà evincersi anche da una rapida lettura del provvedimento di archiviazione del Giudice delle Indagini Preliminari è emesso che Maradona non ha presentato dichiarazioni infedeli ed in quanto solo dipendente del calcio Napoli non era tenuto a presentare alcuna dichiarazione dei redditi . Ad avvalorare tale tesi è la richiesta di archiviazione del PM dott. Frunzio Luigi, accolta dal gip Angelo Spirito da cui emerge che il Signor Diego Armando Maradona non aveva ricevuto gli importi ed i corrispettivi che la SSC Napoli versava alle società “D.A.M.P.”, “T.W.W.” e “Diarma, ossia la liceità e regolarità della condotta del campione del mondo oggi ancora perseguitato da una SPA per i medesimi fatti da cui nel merito e&#8217; totalmente estraneo.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra, si può senz’altro quindi sostenere che non essendo possibile la duplicazione dell’imposta (vietata dall’art. 67), avendo il sostituto definito con il pagamento il suo debito tributario, il dipendente sostituito deve vedersi riconosciute come pagate le imposte accertate , risultando estraneo a duplicati illegittimi addebiti vietati anche dalla nostra Costituzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/brevi-appunti-e-riferimenti-normativi-relativi-allinfondata-ipotesi-di-temeraria-ed-illegittima-doppia-imposizione-da-parte-del-fisco-nel-caso-di-maradona/">Brevi appunti e riferimenti normativi relativi all’infondata ipotesi di temeraria ed illegittima doppia imposizione da parte del fisco nel caso di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Avv. Pisani: &#8220;Contiamo di presentare a breve in ogni città il libro della storia di Maradona&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 22:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Angelo Pisani, avvocato di Maradona. “Tra poco uscirà il libro di Maradona e contiamo di presentarlo in ogni città del mondo. Sarà la verità, la storia raccontata da Maradona col cuore in mano. I cavilli della giustizia non son la verità sostanziale, tutti devono sapere che i giudici non hanno mai condannato Diego. Maradona sarebbe felice di tornare a Soccavo per far rivivere il centro sportivo Paradiso. Il mio assistito soffre nel vedere quella zona deturpata ed abbandonata, quei campi di calcio sono lasciati a sé stessi per colpa delle Istituzioni. Maradona sarebbe felicissimo di inaugurare una nuova struttura, questa è la missione della sua Fondazione nata in Argentina e che si svilupperà anche in Italia. Diego vorrebbe creare anche un museo dello sport che racchiuda la sua storia. Bisogna sedersi ad un tavolo e coinvolgere le Istituzioni per cercare di riuscire in questo progetto che creerebbe un punto di incontro per i giovani e nuovi posto di lavoro. La giustizia è lenta, c’è un procedimento in corso sul centro sportivo ma dobbiamo restituire questa struttura a Napoli”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/avv-pisani-contiamo-di-presentare-a-breve-in-ogni-citta-il-libro-della-storia-di-maradona/">Avv. Pisani: &#8220;Contiamo di presentare a breve in ogni città il libro della storia di Maradona&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Angelo Pisani, avvocato di Maradona.</p>
<p>“Tra poco uscirà il libro di Maradona e contiamo di presentarlo in ogni città del mondo. Sarà la verità, la storia raccontata da Maradona col cuore in mano. I cavilli della giustizia non son la verità sostanziale, tutti devono sapere che i giudici non hanno mai condannato Diego.</p>
<p>Maradona sarebbe felice di tornare a Soccavo per far rivivere il centro sportivo Paradiso. Il mio assistito soffre nel vedere quella zona deturpata ed abbandonata, quei campi di calcio sono lasciati a sé stessi per colpa delle Istituzioni. Maradona sarebbe felicissimo di inaugurare una nuova struttura, questa è la missione della sua Fondazione nata in Argentina e che si svilupperà anche in Italia. Diego vorrebbe creare anche un museo dello sport che racchiuda la sua storia.</p>
<p>Bisogna sedersi ad un tavolo e coinvolgere le Istituzioni per cercare di riuscire in questo progetto che creerebbe un punto di incontro per i giovani e nuovi posto di lavoro. La giustizia è lenta, c’è un procedimento in corso sul centro sportivo ma dobbiamo restituire questa struttura a Napoli”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/avv-pisani-contiamo-di-presentare-a-breve-in-ogni-citta-il-libro-della-storia-di-maradona/">Avv. Pisani: &#8220;Contiamo di presentare a breve in ogni città il libro della storia di Maradona&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Fisco. Longobardi (Unimpresa), acconti oltre 100% sono prelievo forzoso, valutiamo ricorsi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 14:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi dichiara con comunicato stampa: &#8220;In uno Stato democratico e liberale certe misure non verrebbero nemmeno prese in considerazione. Invece, in Italia, il fisco supera anche l&#8217;immaginazione: il Governo con l&#8217;incremento degli acconti tributari a carico delle imprese, innalzati ampiamente sopra quota 100%, ha davvero oltrepassato il confine della decenza: le misure contenute nel decreto legge per l&#8217;abolizione della seconda rata Imu contengono dei profili di iniquità da verificare anche per quanto riguarda la legittimità costituzionale, in relazione alle quali stiamo già valutando ricorsi presso i competenti organi dell&#8217;amministrazione finanziaria e presso gli organismi giuridici. Quando abbiamo letto la versione definitiva del decreto &#8211; aggiunge Longobardi &#8211; siamo rimasti senza parole: così lo Stato mette in atto dei veri e propri prelievi forzosi, forse espropri incostituzionali. Non è certamente questa la strada che va perseguita per portare il Paese fuori dalla recessione. Serve un abbattimento della pressione fiscale e invece assistiamo a continui inasprimenti. Di troppe tasse, lo diciamo da tempo, il Paese muore&#8221;. Anche NOI Consumatori &#8211; dichiara il presidente dell&#8217;associazione, l&#8217;avv. Angelo Pisani &#8211; si associa a quanto affermato dal presidente Longobardi.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/fisco-longobardi-unimpresa-acconti-oltre-100-sono-prelievo-forzoso-valutiamo-ricorsi/">Fisco. Longobardi (Unimpresa), acconti oltre 100% sono prelievo forzoso, valutiamo ricorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi dichiara con comunicato stampa:</p>
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<p>&#8220;In uno Stato democratico e liberale certe misure non verrebbero nemmeno prese in considerazione. Invece, in Italia, il fisco supera anche l&#8217;immaginazione: il Governo con l&#8217;incremento degli acconti tributari a carico delle imprese, innalzati ampiamente sopra quota 100%, ha davvero oltrepassato il confine della decenza: le misure contenute nel decreto legge per l&#8217;abolizione della seconda rata Imu contengono dei profili di iniquità da verificare anche per quanto riguarda la legittimità costituzionale, in relazione alle quali stiamo già valutando ricorsi presso i competenti organi dell&#8217;amministrazione finanziaria e presso gli organismi giuridici. Quando abbiamo letto la versione definitiva del decreto &#8211; aggiunge Longobardi &#8211; siamo rimasti senza parole: così lo Stato mette in atto dei veri e propri prelievi forzosi, forse espropri incostituzionali. Non è certamente questa la strada che va perseguita per portare il Paese fuori dalla recessione. Serve un abbattimento della pressione fiscale e invece assistiamo a continui inasprimenti. Di troppe tasse, lo diciamo da tempo, il Paese muore&#8221;.</p>
<p>Anche NOI Consumatori &#8211; dichiara il presidente dell&#8217;associazione, l&#8217;avv. Angelo Pisani &#8211; si associa a quanto affermato dal presidente Longobardi.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/fisco-longobardi-unimpresa-acconti-oltre-100-sono-prelievo-forzoso-valutiamo-ricorsi/">Fisco. Longobardi (Unimpresa), acconti oltre 100% sono prelievo forzoso, valutiamo ricorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Avv. Pisani: &#8220;Per solidarietà e umanità difenderò la vedova Campaniello per la seconda volta vittima del sistema di riscossione italiano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 12:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una notizia veramente singolare e assurda arriva da Bologna: Equitalia invia una cartella di 60mila euro a Tiziana Marrone vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28 marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo. Senza alcuna pietà e molto probabilmente senza nemmeno i dovuti controlli umani, Equitalia chiede adesso alla donna, che tra le altre cose non ha nemmeno un lavoro, di saldare ciò che secondo l&#8217;agenzia doveva il marito al fisco. Si tratta di debiti &#8216;ereditati&#8217; per la comunione dei beni. Su questa questione è sceso in campo a spada tratta l&#8217;avvocato Angelo Pisani di NoiConsumatori.it:  &#8220;E&#8217; necessaria la immediata sospensione dell&#8217;esecutiva della cartella proprio da parte di Equitalia nelle more della verifica e sono disponibile a tutelare gratuitamente ed a tutti i costi la malcapitata vedova inseguita da Equitalia  &#8211; esordisce Pisani &#8211; il fisco deve esser più umano ed equo con i poveri cittadini, le persone non possono esser trattate come numeri o fascicoli da un computer esattoriale senza sensibilità e razionalità&#8221;. Poi Pisani ha continuato: &#8220;Ho deciso di difendere per senso di solidarietà e suo diritto di difesa la malcapitata vedova, che oltre a perdere il coniuge per una tragedia annunciata che oramai sta diventando un epidemia per contribuenti sempre più avviliti, oggi dopo il ritorno di Equitalia con interessi e spese, rivive disperatamente  quella disgrazia. Se la malcapitata vedova ha bisogno di aiuto e assistenza per uscire da questo incubo, e anche se purtroppo nessuno potrà restituirle il marito , gratuitamente, e sottolineo gratuitamente, intendo controllare pagina per pagina la regolarità di questa micidiale cartella di Equitalia da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07&#8243;. Pisani ha poi spiegato: &#8220;Spesso le cartelle recapitate ai contribuenti risultano inefficaci per irritualità della notifica degli atti presupposti e violazione delle norme del CPC, o sono nulle per decadenza o prescrizione dei tributi e soprattutto dei crediti  pretesi ad anni di distanza per sanzioni e interessi&#8221;. Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Qualora, ma è doveroso verificare scrupolosamente, la cartella recapitata alla vedova fosse regolare allora ci appelleremo al governo che ha il dovere morale ed istituzionale di intervenire per evitare altre tragedie e dettare la opportuna soluzione del caso rispetto alle condizioni del cittadino come previsto dalla nostra costituzione ignorata nei suoi principi fondamentali&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/vedova-campaniello-pisani-per-solidarieta-e-umanita-difendero-io-la-vedova-per-la-seconda-volta-vittima-del-sistema-di-riscossione-italiano/">Avv. Pisani: &#8220;Per solidarietà e umanità difenderò la vedova Campaniello per la seconda volta vittima del sistema di riscossione italiano&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una notizia veramente singolare e assurda arriva da Bologna: Equitalia invia una cartella di 60mila euro a Tiziana Marrone vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28 marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo. Senza alcuna pietà e molto probabilmente senza nemmeno i dovuti controlli umani, Equitalia chiede adesso alla donna, che tra le altre cose non ha nemmeno un lavoro, di saldare ciò che secondo l&#8217;agenzia doveva il marito al fisco. Si tratta di debiti &#8216;ereditati&#8217; per la comunione dei beni. Su questa questione è sceso in campo a spada tratta l&#8217;avvocato Angelo Pisani di <a href="http://noiconsumatori.it/">NoiConsumatori.it</a>:  &#8220;E&#8217; necessaria la immediata sospensione dell&#8217;esecutiva della cartella proprio da parte di Equitalia nelle more della verifica e sono disponibile a tutelare gratuitamente ed a tutti i costi la malcapitata vedova inseguita da Equitalia  &#8211; esordisce Pisani &#8211; il fisco deve esser più umano ed equo con i poveri cittadini, le persone non possono esser trattate come numeri o fascicoli da un computer esattoriale senza sensibilità e razionalità&#8221;. Poi Pisani ha continuato: &#8220;Ho deciso di difendere per senso di solidarietà e suo diritto di difesa la malcapitata vedova, che oltre a perdere il coniuge per una tragedia annunciata che oramai sta diventando un epidemia per contribuenti sempre più avviliti, oggi dopo il ritorno di Equitalia con interessi e spese, rivive disperatamente  quella disgrazia. Se la malcapitata vedova ha bisogno di aiuto e assistenza per uscire da questo incubo, e anche se purtroppo nessuno potrà restituirle il marito , gratuitamente, e sottolineo gratuitamente, intendo controllare pagina per pagina la regolarità di questa micidiale cartella di Equitalia da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07&#8243;. Pisani ha poi spiegato: &#8220;Spesso le cartelle recapitate ai contribuenti risultano inefficaci per irritualità della notifica degli atti presupposti e violazione delle norme del CPC, o sono nulle per decadenza o prescrizione dei tributi e soprattutto dei crediti  pretesi ad anni di distanza per sanzioni e interessi&#8221;. Il presidente Pisani ha poi concluso: &#8220;Qualora, ma è doveroso verificare scrupolosamente, la cartella recapitata alla vedova fosse regolare allora ci appelleremo al governo che ha il dovere morale ed istituzionale di intervenire per evitare altre tragedie e dettare la opportuna soluzione del caso rispetto alle condizioni del cittadino come previsto dalla nostra costituzione ignorata nei suoi principi fondamentali&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/vedova-campaniello-pisani-per-solidarieta-e-umanita-difendero-io-la-vedova-per-la-seconda-volta-vittima-del-sistema-di-riscossione-italiano/">Avv. Pisani: &#8220;Per solidarietà e umanità difenderò la vedova Campaniello per la seconda volta vittima del sistema di riscossione italiano&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Maradona e il Fisco, udienza rinviata. Pisani: &#8220;Da oggi ci avviciniamo alla verità&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 12:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Commissione Tributaria regionale di Napoli a seguito di presentazione di istanza di verificazione documenti e querela di falso presentata dagli avvocati di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani e Angelo Scala, ha rinviato il processo sulla querelle fiscale tra Diego Armando Maradona e il fisco italiano riguardante una presunta violazione fiscale di 6 milioni di euro arrivata 40 milioni di euro con interessi e more, all&#8217;udienza del 12 febbraio 2014 per l&#8217;esame delle eccezioni preliminari. Nel corso dell&#8217;udienza di appello è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Armando Maradona: &#8220;Da oggi ci avviciniamo alla verità dopo l’udienza d’appello tra Maradona e il Fisco italiano. Se la verità verrà fuori, si scoprirà che Maradona non è mai stato un evasore fiscale e il grande equivoco durato oltre 20 anni si sgonfierà come un pallone. L’unica colpa che potrebbe aver avuto Diego è quella di non aver fatto ricorso quando era malato e quindi impossibilitato ad impugnare quell&#8217;accertamento mai notificatogli che poi gli stessi giudici dichiarano essere nullo e infondato. Speriamo che ci sarà un giudice coraggioso e capace di risolvere questo scandalo, che faccia vincere la verità e la giustizia non i cavilli che non servono a nessuno. Tutto questo accadrà presto perché abbiamo presentato una istanza di verificazione della documentazione e pretese di Equitalia. Riteniamo &#8211; ha denunciato l&#8217;avv. Pisani &#8211; che il solo estratto ruolo vantato da Equitalia non sia la cartella esattoriale originaria ed originale, né il presunto accertamento fiscale infondato, e visto che ci chiedono 40milioni di euro, di cui 34 solo di interessi, la difesa di Maradona vuole verificare i calcoli di tanti interessi milionari ed esaminare i documenti originali, finora mai visionati in giudizio. I documenti presentati da Equitalia sono solo un estratto di ruolo e quindi una sintesi non un titolo di credito. Noi, pur se sappiamo che l’accertamento fiscale è nullo, e che l’evasione non esiste, pretendiamo di vedere quali sarebbero le cartelle che Equitalia avrebbe notificato a Maradona. Poi, chiederemo di far sentire Careca e Alemao, che potranno confermare ancora una volta, come raccontato anche nel libro di Maradona, che non c’è mai stata evasione fiscale da parte di nessuno in questa vicenda. Careca e Alemao verranno anche testimoniare a favore di Maradona, hanno già dichiarato di essere pronti per raccontare come sono andate le cose 20 anni fa. Oggi era un’udienza tecnica per cui non c&#8217;era bisogno della presenza di Maradona, ma solo di esaminare e verificare la veridicità di questi documenti che finora la difesa di Maradona non ha potuto visionare giacché Equitalia si è limitata a portare gli estratti di ruolo senza alcuna validità giuridica. Ogni uomo può compiere degli errori, ma chi compie un errore umano può rimediare e non per questo deve essere dichiarato un evasore fiscale per una cifra assurda di 40milioni. Maradona non ha mai sottratto un euro allo stato italiano ed ha sempre espresso solidarietà alle vittime del Fisco e ai cittadini che soffrono per la crisi economica in Italia. Maradona non vuole essere strumentalizzato e anche quando gli sponsor gli hanno proposto di pagare per lui questo debito, ha rifiutato per tutelare la sua dignità e perché non essendo un evasore, vuole combattere fino alla fine per la verità e per la giustizia, risolvendo in maniera trasparente il rapporto con gli uffici del fisco&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-e-il-fisco-udienza-rinviata-pisani-da-oggi-ci-avviciniamo-alla-verita/">Maradona e il Fisco, udienza rinviata. Pisani: &#8220;Da oggi ci avviciniamo alla verità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Tributaria regionale di Napoli a seguito di presentazione di istanza di verificazione documenti e querela di falso presentata dagli avvocati di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani e Angelo Scala, ha rinviato il processo sulla querelle fiscale tra Diego Armando Maradona e il fisco italiano riguardante una presunta violazione fiscale di 6 milioni di euro arrivata 40 milioni di euro con interessi e more, all&#8217;udienza del 12 febbraio 2014 per l&#8217;esame delle eccezioni preliminari.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;udienza di appello è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, legale di Diego Armando Maradona: &#8220;Da oggi ci avviciniamo alla verità dopo l’udienza d’appello tra Maradona e il Fisco italiano. Se la verità verrà fuori, si scoprirà che Maradona non è mai stato un evasore fiscale e il grande equivoco durato oltre 20 anni si sgonfierà come un pallone. L’unica colpa che potrebbe aver avuto Diego è quella di non aver fatto ricorso quando era malato e quindi impossibilitato ad impugnare quell&#8217;accertamento mai notificatogli che poi gli stessi giudici dichiarano essere nullo e infondato. Speriamo che ci sarà un giudice coraggioso e capace di risolvere questo scandalo, che faccia vincere la verità e la giustizia non i cavilli che non servono a nessuno. Tutto questo accadrà presto perché abbiamo presentato una istanza di verificazione della documentazione e pretese di Equitalia. Riteniamo &#8211; ha denunciato l&#8217;avv. Pisani &#8211; che il solo estratto ruolo vantato da Equitalia non sia la cartella esattoriale originaria ed originale, né il presunto accertamento fiscale infondato, e visto che ci chiedono 40milioni di euro, di cui 34 solo di interessi, la difesa di Maradona vuole verificare i calcoli di tanti interessi milionari ed esaminare i documenti originali, finora mai visionati in giudizio. I documenti presentati da Equitalia sono solo un estratto di ruolo e quindi una sintesi non un titolo di credito. Noi, pur se sappiamo che l’accertamento fiscale è nullo, e che l’evasione non esiste, pretendiamo di vedere quali sarebbero le cartelle che Equitalia avrebbe notificato a Maradona. Poi, chiederemo di far sentire Careca e Alemao, che potranno confermare ancora una volta, come raccontato anche nel libro di Maradona, che non c’è mai stata evasione fiscale da parte di nessuno in questa vicenda. Careca e Alemao verranno anche testimoniare a favore di Maradona, hanno già dichiarato di essere pronti per raccontare come sono andate le cose 20 anni fa. Oggi era un’udienza tecnica per cui non c&#8217;era bisogno della presenza di Maradona, ma solo di esaminare e verificare la veridicità di questi documenti che finora la difesa di Maradona non ha potuto visionare giacché Equitalia si è limitata a portare gli estratti di ruolo senza alcuna validità giuridica. Ogni uomo può compiere degli errori, ma chi compie un errore umano può rimediare e non per questo deve essere dichiarato un evasore fiscale per una cifra assurda di 40milioni. Maradona non ha mai sottratto un euro allo stato italiano ed ha sempre espresso solidarietà alle vittime del Fisco e ai cittadini che soffrono per la crisi economica in Italia. Maradona non vuole essere strumentalizzato e anche quando gli sponsor gli hanno proposto di pagare per lui questo debito, ha rifiutato per tutelare la sua dignità e perché non essendo un evasore, vuole combattere fino alla fine per la verità e per la giustizia, risolvendo in maniera trasparente il rapporto con gli uffici del fisco&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/maradona-e-il-fisco-udienza-rinviata-pisani-da-oggi-ci-avviciniamo-alla-verita/">Maradona e il Fisco, udienza rinviata. Pisani: &#8220;Da oggi ci avviciniamo alla verità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Legali Maradona: &#8220;La giustizia deve vincere ed essere uguale per tutti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 15:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La giustizia deve vincere ed essere uguale per tutti, ma inoltre  l’Italia non può esser mortificata dai cavilli formali del fisco e da inutili e pretestuose polemiche che la rendono un paese oramai  fallimentare. Infatti mentre Diego Armando Maradona non è mai stato condannato da nessun giudice perché non è mai stato un evasore fiscale, invece proprio il ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del 1994 favorevole alla Società Calcio Napoli, Careca, Alemao e Maradona, di fatto è stato rigettato con conferma inequivocabile della nullità dell’accertamento fiscale presupposto di ogni pretesa cartella e procedura da parte di Equitalia. Anche un bambino comprende che non può esserci un responsabile o un debitore se alla fonte non esiste una violazione e l’accertamento de quo risulta già da vent’anni dichiarato nullo dai giudici, come confermato con la sentenza del 29 gennaio 2013. Tutte le altre considerazioni e deduzioni dei moralisti di turno e dei nemici della verità e della giustizia sostanziale sono irrilevanti e inutili, precisandosi inoltre che uno dei quattro coobbligati (solo per motivi fallimentari della Società Calcio Napoli) ha comunque saldato tramite condono tombale il presunto credito del fisco”. A dichiararlo sono l’Avv. Angelo Pisani e il prof. Angelo Scala, legali di Diego Armano Maradona.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/legali-maradona-la-giustizia-deve-vincere-ed-essere-uguale-per-tutti/">Legali Maradona: &#8220;La giustizia deve vincere ed essere uguale per tutti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La giustizia deve vincere ed essere uguale per tutti, ma inoltre  l’Italia non può esser mortificata dai cavilli formali del fisco e da inutili e pretestuose polemiche che la rendono un paese oramai  fallimentare.</p>
<p>Infatti mentre Diego Armando Maradona non è mai stato condannato da nessun giudice perché non è mai stato un evasore fiscale, invece proprio il ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del 1994 favorevole alla Società Calcio Napoli, Careca, Alemao e Maradona, di fatto è stato rigettato con conferma inequivocabile della nullità dell’accertamento fiscale presupposto di ogni pretesa cartella e procedura da parte di Equitalia.</p>
<p>Anche un bambino comprende che non può esserci un responsabile o un debitore se alla fonte non esiste una violazione e l’accertamento de quo risulta già da vent’anni dichiarato nullo dai giudici, come confermato con la sentenza del 29 gennaio 2013. Tutte le altre considerazioni e deduzioni dei moralisti di turno e dei nemici della verità e della giustizia sostanziale sono irrilevanti e inutili, precisandosi inoltre che uno dei quattro coobbligati (solo per motivi fallimentari della Società Calcio Napoli) ha comunque saldato tramite condono tombale il presunto credito del fisco”. A dichiararlo sono l’Avv. Angelo Pisani e il prof. Angelo Scala, legali di Diego Armano Maradona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/legali-maradona-la-giustizia-deve-vincere-ed-essere-uguale-per-tutti/">Legali Maradona: &#8220;La giustizia deve vincere ed essere uguale per tutti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: nulla la cartella esattoriale se priva di motivazione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 08:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>È da ritenersi nulla la cartella esattoriale che non fornisce adeguate spiegazioni e motivazioni della pretesa del Fisco. Questo è quanto afferma la Sesta Sezione Civile T della Corte di Cassazione (sentenza n. 20039 del 30 agosto 2013). Nel caso di specie l’Agenzia delle Entrate era ricorsa in Cassazione dopo la sentenza n. 807/40/09 del 28 dicembre 2009 della Ctr Lazio – Latina che aveva dato ragione al contribuente dichiarando nulla una cartella relativa ai redditi IRPEF 2001. Il ricorso è stato respinto dalla Suprema Corte poiché la sola indicazione di un “omesso o carente versamento senza l’indicazione specifica del motivo non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale”. &#160; Fonte: www.fiscopiu.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-nulla-la-cartella-esattoriale-se-priva-di-motivazione/">Cassazione: nulla la cartella esattoriale se priva di motivazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da ritenersi nulla la cartella esattoriale che non fornisce adeguate spiegazioni e motivazioni della pretesa del Fisco. Questo è quanto afferma la Sesta Sezione Civile T della Corte di Cassazione (sentenza n. 20039 del 30 agosto 2013).</p>
<p>Nel caso di specie l’Agenzia delle Entrate era ricorsa in Cassazione dopo la sentenza n. 807/40/09 del 28 dicembre 2009 della Ctr Lazio – Latina che aveva dato ragione al contribuente dichiarando nulla una cartella relativa ai redditi IRPEF 2001.</p>
<p>Il ricorso è stato respinto dalla Suprema Corte poiché la sola indicazione di un “<em>omesso o carente versamento senza l’indicazione specifica del motivo non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: www.fiscopiu.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-nulla-la-cartella-esattoriale-se-priva-di-motivazione/">Cassazione: nulla la cartella esattoriale se priva di motivazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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