<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; diportisti</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/diportisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 17:41:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</title>
		<link>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[NORME E TRIBUTI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Baia degli Infreschi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[diportisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6061</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».   L&#8217;Avv. Angelo Pisani, fondatore dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.   «A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».   LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.   Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.   «La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».   IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.   «Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».   LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:   •⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale; •⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR; •⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery; •⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio; •⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.   «Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png"><img class="size-full wp-image-6062" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png" alt="" width="560" height="420" /></a>
<p class="wp-caption-text">Baia degli Infreschi</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> – <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
