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	<title>Angelo Pisani &#187; gomorra</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Angelo Pisani: le luci a Scampia contro il buio della malapolitica &#8211; Intervista a Fanpage</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 09:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani: le luci a Scampia contro il buio della malapolitica &#8211; Intervista a Fanpage In una lunga intervista a Gaia Bozza di Fanpage, Angelo Pisaniripercorre le ragioni di fondo che lo hanno indotto a scrivere &#8220;Luci a Scampia&#8221;. Oltre il grande successo di questa pubblicazione e le affollate presentazioni, tutte con grande pubblico e relatori d&#8217;eccezione, in questa intervista l&#8217;autore spiega perché la sua esperienza da presidente della Municipalità è stata tanto straordinaria da indurlo a lasciare con questo libro una importante testimonianza. Tutti i politici &#8211; dice Pisani &#8211; dovrebbero farlo al termine dei loro mandati, perché questo servirebbe a rinforzare le basi del dialogo e della politica. Bene ha fatto Roberto Saviano dieci anni fa &#8211; aggiunge &#8211; a raccontare i mali di questo territorio, ma a tale potente denuncia sarebbero dovuti seguire adeguati provvedimenti da parte delle istituzioni, e proprio questo è mancato. Ma proprio la politica &#8211; dichiara ancora Pisani &#8211; deve essere capace di ripartire dal basso, dalle istanze vere dei cittadini, come abbiamo fatto in questi cinque anni. Scampia è un territorio bellissimo ricco di verde, l&#8217;epicentro della nuova città metropolitana &#8211; dice in conclusione &#8211; ma la sua ricchezza vera sono i giovani, secondi a nessuno in tutti i campi, dalle attività sportive alla scuola, e che proprio per questo meritano quella attenzione e quei servizi che per troppo tempo la cattiva politica ha loro negato.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/angelo-pisani-le-luci-a-scampia-contro-il-buio-della-malapolitica-intervista-a-fanpage/">Angelo Pisani: le luci a Scampia contro il buio della malapolitica &#8211; Intervista a Fanpage</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Angelo Pisani: le luci a Scampia contro il buio della malapolitica &#8211; Intervista a Fanpage</strong></p>
<p>In una lunga i<a href="http://youmedia.fanpage.it/video/al/V4-8xOSwIjLNIaeB">ntervista</a> a <strong>Gaia Bozza</strong> di <em>Fanpage</em>, <strong>Angelo Pisani</strong>ripercorre le ragioni di fondo che lo hanno indotto a scrivere &#8220;Luci a Scampia&#8221;. Oltre il grande successo di questa pubblicazione e le affollate <a href="http://angelopisani.it/riccardo-tozzi-il-buio-genera-il-male-viva-luci-a-scampia/">presentazioni</a>, tutte con grande pubblico e relatori d&#8217;eccezione, in questa intervista l&#8217;autore spiega perché la sua esperienza da presidente della Municipalità è stata tanto straordinaria da indurlo a lasciare con questo libro una importante testimonianza. Tutti i politici &#8211; dice Pisani &#8211; dovrebbero farlo al termine dei loro mandati, perché questo servirebbe a rinforzare le basi del dialogo e della politica.</p>
<p>Bene ha fatto <strong>Roberto Saviano</strong> dieci anni fa &#8211; aggiunge &#8211; a raccontare i mali di questo territorio, ma a tale potente denuncia sarebbero dovuti seguire adeguati provvedimenti da parte delle istituzioni, e proprio questo è mancato.</p>
<p>Ma proprio la politica &#8211; dichiara ancora Pisani &#8211; deve essere capace di ripartire dal basso, dalle istanze vere dei cittadini, come abbiamo fatto in questi cinque anni. Scampia è un territorio bellissimo ricco di verde, l&#8217;epicentro della nuova città metropolitana &#8211; dice in conclusione &#8211; ma la sua ricchezza vera sono i giovani, secondi a nessuno in tutti i campi, dalle attività sportive alla scuola, e che proprio per questo meritano quella attenzione e quei servizi che per troppo tempo la cattiva politica ha loro negato.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-07-25-alle-11.04.12.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4327" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-07-25-alle-11.04.12.png" alt="" width="871" height="513" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/angelo-pisani-le-luci-a-scampia-contro-il-buio-della-malapolitica-intervista-a-fanpage/">Angelo Pisani: le luci a Scampia contro il buio della malapolitica &#8211; Intervista a Fanpage</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La crisi morde, ma il Parlamento &#8216;si trastulla&#8217; con cannabis free</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 16:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mentre famiglie e imprese si dibattono ancora nelle spire di una crisi economica iniziata quasi dieci anni fa, invece di votare provvedimenti salvavita per le fasce più deboli della popolazione date da tutti gli indicatori in rapidissimo incremento, da fine luglio la Camera dovrà occuparsi della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. Un tema che, già solo per i suoi contenuti, fa letteralmente a pugni con ben altre urgenze del Paese. Ma tant’è: la questione è stata calendarizzata a partire dal 25 luglio, quando nell’aula di Montecitorio prenderà il via la discussione generale, seguita poi dal voto nei giorni successivi. E che non si tratti solo di una pur discutibile questione di carattere ideologico lo dimostrano alcuni aspetti della proposta sulle entrate fiscali connesse alla sua eventuale approvazione. La legalizzazione della cannabis in Italia, si legge infatti nel documento sottoscritto dai promotori, «genererebbe un gettito fiscale assolutamente consistente considerando che, con una regolamentazione analoga a quella dei tabacchi &#8211; come quella prevista dalla presente proposta di legge &#8211; circa i tre quarti del prezzo di vendita dei prodotti sarebbero costituiti da componenti di natura fiscale». E più avanti, forse con l’intento di attenuare la portata del precedente ragionamento: «Parte di queste risorse potrebbero essere destinate a interventi di natura preventiva e riabilitativa rivolti ai consumatori di droghe e tossicodipendenti, ma la parte più consistente potrebbe finanziare altri capitoli del bilancio pubblico». Ma davvero qualcuno può ipotizzare di rimpinguare le casse dello Stato con la diffusione libera di sostanze che già attualmente, in tempi di proibizionismo, sono causa di dolore e di lutti per migliaia e migliaia di famiglie italiane, i cui ragazzi finiscono travolti dalle dipendenze per colmare il vuoto esistenziale di una società che ha smarrito bussola e valori? E poi, chi sono davvero questi ragazzi? Stiamo parlando dei più fortunati, che acquisiscono già dalla nascita il privilegio di avere a disposizione gli strumenti culturali e l’agiatezza materiale per comprendere, distinguere, scegliere? Oppure quando parliamo di giovani, di figli, ci riferiamo anche alla stragrande maggioranza di ragazzi delle sterminate periferie urbane, cui è negato fin dalle origini l’esercizio dei più elementari diritti, compreso quello all’istruzione e alla speranza in un futuro migliore? Il discorso diventa per certi versi analogo a quello che abbiamo dovuto fare per “Gomorra &#8211; La Serie”, cercando di fermarne le riprese a Scampia. Una produzione tv di altissima rilevanza tecnica ed artistica, ma capace di produrre effetti devastanti proprio su quella stessa moltitudine giovanile nata e cresciuta fra gli ‘ultimi’, tanto da ricevere inconsapevolmente, attraverso la spontanea emulazione per i ‘divi’ del film, l’ennesima mazzata morale su quella già fragile ansia di riscatto che in tanti abbiamo provato a coltivare, in questi anni, nei territori marginalizzati dallo Stato e dalle istituzioni locali. Le droghe leggere, un po’ come Gomorra, possono essere un prodotto esplosivo, possibile da maneggiare se si hanno le spalle forti (agiatezza, cultura, strumenti per capire), ma altamente distruttivo per chi pensa che, tanto, dalla vita non avrà mai niente. Diversa e di segno opposto è ovviamente la discussione – anch’essa in atto, sia pur marginalmente – sull’uso terapeutico di cannabis e derivati. Un argomento che evidentemente va lasciato ai ricercatori per un’attenta valutazione, ma che in ogni caso non può e non deve essere confuso con il progetto di liberalizzazione, nel maldestro tentativo di far passare una proposta contestabile da ogni punto di vista. Possiamo solo augurarci che almeno una parte dei nostri parlamentari mostrino una maggiore e più adeguata sensibilità, rispetto ai proponenti, per la crisi drammatica in cui si dibattono famiglie e imprese, contribuendo così a non caricare sulle spalle degli italiani un ulteriore, doloroso problema come quello delle droghe leggere free, frutto dei rigurgiti di vecchie ideologie, tuttora presenti in alcune frange parlamentari, ma del tutto estranei ai reali interessi degli italiani e del Paese.  avvocato Angelo Pisani presidente di www.noiconsumatori.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-crisi-morde-ma-il-parlamento-si-trastulla-con-cannabis-free/">La crisi morde, ma il Parlamento &#8216;si trastulla&#8217; con cannabis free</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre famiglie e imprese si dibattono ancora nelle spire di una crisi economica iniziata quasi dieci anni fa, invece di votare provvedimenti salvavita per le fasce più deboli della popolazione date da tutti gli indicatori in rapidissimo incremento, da fine luglio la Camera dovrà occuparsi della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. Un tema che, già solo per i suoi contenuti, fa letteralmente a pugni con ben altre urgenze del Paese. Ma tant’è: la questione è stata calendarizzata a partire dal 25 luglio, quando nell’aula di Montecitorio prenderà il via la discussione generale, seguita poi dal voto nei giorni successivi.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/montecitorio1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4237" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/montecitorio1-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a>E che non si tratti solo di una pur discutibile questione di carattere ideologico lo dimostrano alcuni aspetti della proposta sulle entrate fiscali connesse alla sua eventuale approvazione. La legalizzazione della cannabis in Italia, si legge infatti nel documento sottoscritto dai promotori, «genererebbe un gettito fiscale assolutamente consistente considerando che, con una regolamentazione analoga a quella dei tabacchi &#8211; come quella prevista dalla presente proposta di legge &#8211; circa i tre quarti del prezzo di vendita dei prodotti sarebbero costituiti da componenti di natura fiscale». E più avanti, forse con l’intento di attenuare la portata del precedente ragionamento: «Parte di queste risorse potrebbero essere destinate a interventi di natura preventiva e riabilitativa rivolti ai consumatori di droghe e tossicodipendenti, ma la parte più consistente potrebbe finanziare altri capitoli del bilancio pubblico».</p>
<p>Ma davvero qualcuno può ipotizzare di rimpinguare le casse dello Stato con la diffusione libera di sostanze che già attualmente, in tempi di proibizionismo, sono causa di dolore e di lutti per migliaia e migliaia di famiglie italiane, i cui ragazzi finiscono travolti dalle dipendenze per colmare il vuoto esistenziale di una società che ha smarrito bussola e valori?</p>
<p>E poi, chi sono davvero questi ragazzi? Stiamo parlando dei più fortunati, che acquisiscono già dalla nascita il privilegio di avere a disposizione gli strumenti culturali e l’agiatezza materiale per comprendere, distinguere, scegliere? Oppure quando parliamo di giovani, di figli, ci riferiamo anche alla stragrande maggioranza di ragazzi delle sterminate periferie urbane, cui è negato fin dalle origini l’esercizio dei più elementari diritti, compreso quello all’istruzione e alla speranza in un futuro migliore?</p>
<p>Il discorso diventa per certi versi analogo a quello che abbiamo dovuto fare per “Gomorra &#8211; La Serie”, cercando di fermarne le riprese a Scampia. Una produzione tv di altissima rilevanza tecnica ed artistica, ma capace di produrre effetti devastanti proprio su quella stessa moltitudine giovanile nata e cresciuta fra gli ‘ultimi’, tanto da ricevere inconsapevolmente, attraverso la spontanea emulazione per i ‘divi’ del film, l’ennesima mazzata morale su quella già fragile ansia di riscatto che in tanti abbiamo provato a coltivare, in questi anni, nei territori marginalizzati dallo Stato e dalle istituzioni locali.</p>
<p>Le droghe leggere, un po’ come Gomorra, possono essere un prodotto esplosivo, possibile da maneggiare se si hanno le spalle forti (agiatezza, cultura, strumenti per capire), ma altamente distruttivo per chi pensa che, tanto, dalla vita non avrà mai niente.</p>
<p>Diversa e di segno opposto è ovviamente la discussione – anch’essa in atto, sia pur marginalmente – sull’uso terapeutico di cannabis e derivati. Un argomento che evidentemente va lasciato ai ricercatori per un’attenta valutazione, ma che in ogni caso non può e non deve essere confuso con il progetto di liberalizzazione, nel maldestro tentativo di far passare una proposta contestabile da ogni punto di vista. Possiamo solo augurarci che almeno una parte dei nostri parlamentari mostrino una maggiore e più adeguata sensibilità, rispetto ai proponenti, per la crisi drammatica in cui si dibattono famiglie e imprese, contribuendo così a non caricare sulle spalle degli italiani un ulteriore, doloroso problema come quello delle droghe leggere free, frutto dei rigurgiti di vecchie ideologie, tuttora presenti in alcune frange parlamentari, ma del tutto estranei ai reali interessi degli italiani e del Paese.</p>
<p align="right"> <strong>avvocato Angelo Pisani</strong></p>
<p align="right">presidente di <a href="http://www.noiconsumatori.it">www.noiconsumatori.it</a></p>
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/fumo1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4229" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/fumo1.png" alt="" width="413" height="392" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-crisi-morde-ma-il-parlamento-si-trastulla-con-cannabis-free/">La crisi morde, ma il Parlamento &#8216;si trastulla&#8217; con cannabis free</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 15:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;articolo del Corriere del Mezzogiorno pubblicato oggi, venerdì 10 giugno UN LIBRO IN POLEMICA CON GOMORRA LA SERIE Pisani: «Vi racconto ombre e luci di Scampia ma lontano dalla Tv» Esce il libro dell’avvocato per otto anni presidente della Municipalità a Nord di Napoli. La polemica con Gomorra e Saviano: «Legga “Les inrockuptibles”: troppi giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano e compagni» «Cinque anni tutti d’un fiato vissuti in mezzo alla gente da presidente della municipalità» a Scampia. Esce in libreria per l’editrice Minerva il libro in cui Angelo Pisani racconta l’esperienza di vita e di governo in «uno dei territori più esplosivi d’Europa». S’intitola “Luci a Scampia”, quasi 200 pagine per vivere e rivivere insieme all’autore la cronaca anche inedita della comunità alla periferia Nord di Napoli. All’ombra delle Vele non solo crimine, ma anche «la conquista di diritti, dignità, lavoro, sfidando i pregiudizi generati da fiction milionarie, con tutta la fierezza di un popolo capace di accendere ed alimentare le luci, i sogni, le speranze della nuova Scampia». E’ l’ennesima polemica contro la serie Tv Gomorra, che però Pisani ingaggiò in tempi non sospetti, prima del montaggio dei set. «Il punto è che il successo di share vuoi o non vuoi ha trasformato Gomorra in una griffe culturale per le nuovissime generazioni &#8211; dice Pisani &#8211; e la serie una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli ce l’ha, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Dico al caro Saviano, non sarebbe più opportuno lavorare sulla cultura della città? Come ho scritto nel mio libro non ho mai avuto nulla contro lo scrittore. Anzi, ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa è cambiato: è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie». Continua Pisani, che è l’avvocato della famiglia di Ciro Eposito (il tifoso di Scampia ucciso a Roma da un ex ultrà neofascista): «Durante il mio mandato da presidente dell’VIII Municipalità ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte.. Gomorra la serie è ferma a dieci anni fa ma ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese “Les inrockuptibles”: “Dopo il lancio del film &#8211; riporta Pisani dall’articolo &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali”. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i 13-14nni che terrorizzano i quartieri con armi da fuoco». Il ricavato del libro sarà devoluto ad una onlus che si occupa di assistenza ai minori e ai migranti. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/">LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L&#8217;articolo del Corriere del Mezzogiorno pubblicato oggi, venerdì 10 giugno</strong></em></p>
<h2>UN LIBRO IN POLEMICA CON GOMORRA LA SERIE</h2>
<p><em>Pisani: «Vi racconto ombre e luci di Scampia ma lontano dalla Tv»</em></p>
<p>Esce il libro dell’avvocato per otto anni presidente della Municipalità a Nord di Napoli. La polemica con Gomorra e Saviano: «Legga “Les inrockuptibles”: troppi giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano e compagni»</p>
<p>«Cinque anni tutti d’un fiato vissuti in mezzo alla gente da presidente della municipalità» a Scampia. Esce in libreria per l’editrice Minerva il libro in cui Angelo Pisani racconta l’esperienza di vita e di governo in «uno dei territori più esplosivi d’Europa». S’intitola “Luci a Scampia”, quasi 200 pagine per vivere e rivivere insieme all’autore la cronaca anche inedita della comunità alla periferia Nord di Napoli. All’ombra delle Vele non solo crimine, ma anche «la conquista di diritti, dignità, lavoro, sfidando i pregiudizi generati da fiction milionarie, con tutta la fierezza di un popolo capace di accendere ed alimentare le luci, i sogni, le speranze della nuova Scampia».</p>
<p>E’ l’ennesima polemica contro la serie Tv Gomorra, che però Pisani ingaggiò in tempi non sospetti, prima del montaggio dei set. «Il punto è che il successo di share vuoi o non vuoi ha trasformato Gomorra in una griffe culturale per le nuovissime generazioni &#8211; dice Pisani &#8211; e la serie una parte di responsabilità in quello che sta accadendo a Napoli ce l’ha, perché propone un modello culturale sbagliato. È una serie all’americana dove i camorristi sono belli, forti, uccidono e non hanno paura di essere uccisi. Dico al caro Saviano, non sarebbe più opportuno lavorare sulla cultura della città? Come ho scritto nel mio libro non ho mai avuto nulla contro lo scrittore. Anzi, ne ero fan. Mi piaceva la sua forza e la sua verità. Poi qualcosa è cambiato: è entrato a far parte del presepe di quelli che non sbagliano mai. Il partito di “nessuno tocchi Saviano” è tra i più forti in Italia: impossibile tentare di ragionare su posizioni diverse perché si diventa, automaticamente, complici della camorra. E così, sotto l’alone di intoccabilità, si possono coprire operazioni commerciali, molto redditizie».</p>
<p>Continua Pisani, che è l’avvocato della famiglia di Ciro Eposito (il tifoso di Scampia ucciso a Roma da un ex ultrà neofascista): «Durante il mio mandato da presidente dell’VIII Municipalità ho visto molte cose cambiare: operazioni di polizia che hanno debellato le piazze di spaccio, la creazione di uno sportello anticamorra, la reazione di molti cittadini ed esercenti alle intimidazioni, il lavoro di associazioni e parrocchie. Oggi la criminalità organizzata, che pure è attiva, non è più così forte.. Gomorra la serie è ferma a dieci anni fa ma ha prodotto nel quartiere effetti che forse il grande scrittore ignora. Non li hanno ignorati David Doucet e Margherita Nasi, inviati a Scampia dal periodico francese “Les inrockuptibles”: “Dopo il lancio del film &#8211; riporta Pisani dall’articolo &#8211; molti giovani hanno imitato gli atteggiamenti di Genny Savastano, uno dei personaggi principali”. Frasi cult della serie tv sono diventate espressioni correnti tra i ragazzi. Senza contare la nascita, come effetto collaterale, di quella che viene definita nell’articolo “la nouvelle vague criminale”, i 13-14nni che terrorizzano i quartieri con armi da fuoco». Il ricavato del libro sarà devoluto ad una onlus che si occupa di assistenza ai minori e ai migranti.</p>
<p><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_giugno_10/pisani-vi-racconto-ombre-luci-scampia-ma-lontano-tv-bdf679a6-2efb-11e6-b64e-83762dbdc33c.shtml</a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-10-alle-17.25.55.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4165" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-06-10-alle-17.25.55.png" alt="" width="731" height="678" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/luci-a-scampia-rassegna-stampa-2/">LUCI A SCAMPIA &#8211; Rassegna stampa &#8211; 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Gomorra 2&#8243; un film/affare che già ha diffusi tanti cattivi esempi ora sfrutta contro ogni valore e diritto la notorietà e nome di Maradona</title>
		<link>https://angelopisani.it/gomorra-2-un-filmaffare-che-gia-ha-diffusi-tanti-cattivi-esempi-ora-sfrutta-contro-ogni-valore-e-diritto-la-notorieta-e-nome-di-maradona/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 14:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Pisani: «Lesa l&#8217;immagine di Napoli e del suo campione: un danno per lo sport e la maglia azzurra». &#8220;Una trovata pregiudizievole ed una offesa senza precedenti, ma soprattutto un altro attacco alla città di Napoli. Dopo i rifiuti, l&#8217;acqua contaminata e il razzismo folle addirittura un criminale di Gomorra 2 soprannominato Maradona&#8221;. Pisani denuncia il vile attacco alla maglia azzurra e chiede lo stop della pellicola con danni milionari per lo sfruttamento e l&#8217;usurpazione del nome di un soggetto vivente e il danno alla notorietà ed immagine. &#8220;Non si finisce mai di scandalizzarsi di fronte al denaro e ai propri interessi si passa anche sulla vita della gente e sui valori ed affetto dei cittadini. Alcuni ragazzi scandalizzati mi hanno raccontato un notizia assurda alla quale quasi stentavo a credere ma mi sono reso conto che purtroppo era vera e che si vuole danneggiare non solo Maradona ma tutto quello che lui rappresenta nel mondo per la città di Napoli&#8221;. &#8220;Addirittura la seconda serie di Gomorra, quella che purtroppo mira a parlare ancora e solo male di Napoli e della sua gioventù senza dire che a Scampia ha vinto la legalità ma evidenziando solo crimini, violenza ed illegalità e trasmettendo esempi sbagliati e negativi, alza il tiro e mira a colpire &#8216;ad arte&#8217; uno dei miti di Napoli più conosciuti al Mondo e immagine di successo per la città che si vuole mortificare. Nel cast di Gomorra, ho notato che tra i protagonisti ce n’è uno che ha un soprannome che nessuno nel rispetto dei valori sportivi e sociali di una città come Napoli avrebbe potuto immaginare: Diego Armando Maradona. Un killer, un criminale, un personaggio assolutamente negativo che deve essere solo condannato e cancellato per un futuro migliore e per il bene della legalità e del buon di vivere civile, sfrutta, nel film, il nome e immagine di Maradona senza autorizzazione, consenso e diritti d&#8217;immagine. Questo è un gravissimo danno al nome, all’immagine e notorietà del grande campione del Secolo che sarebbe proiettato in tutti i paesi del Mondo con un’etichetta criminale e delinquenziale. Non lo consentiremo a nessuno, chiederemo giustizia ed il blocco della produzione per noi diffamatoria e pregiudizievole ed alla società che ha realizzato le immagini e riprese di non diffondere, per nessun motivo, la pellicola onde non danneggiare l’immagine di Maradona e di Napoli. Chiederemo, inoltre, i danni per l’utilizzo arbitrario e illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come soprannome di un criminale. Se i produttori e gli artisti vogliono un soprannome per i killer, utilizzassero il loro nome per interpretare e pubblicizzare i protagonisti criminali del film, loro non saranno mai Maradona che per gli sportivi è sempre e solo un piacere ed un mito positivo. Un&#8217;usurpazione d&#8217;immagine e attacco alla notorietà per meriti sportivi troppo grave per cui Diego chiede 10miliomi di euro di danni da devolvere poi in beneficenza per legalità e sport su esempi positivi.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-2-un-filmaffare-che-gia-ha-diffusi-tanti-cattivi-esempi-ora-sfrutta-contro-ogni-valore-e-diritto-la-notorieta-e-nome-di-maradona/">&#8220;Gomorra 2&#8243; un film/affare che già ha diffusi tanti cattivi esempi ora sfrutta contro ogni valore e diritto la notorietà e nome di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Pisani: «Lesa l&#8217;immagine di Napoli e del suo campione: un danno per lo sport e la maglia azzurra».</p>
<p>&#8220;Una trovata pregiudizievole ed una offesa senza precedenti, ma soprattutto un altro attacco alla città di Napoli. Dopo i rifiuti, l&#8217;acqua contaminata e il razzismo folle addirittura un criminale di Gomorra 2 soprannominato Maradona&#8221;. Pisani denuncia il vile attacco alla maglia azzurra e chiede lo stop della pellicola con danni milionari per lo sfruttamento e l&#8217;usurpazione del nome di un soggetto vivente e il danno alla notorietà ed immagine.</p>
<p>&#8220;Non si finisce mai di scandalizzarsi di fronte al denaro e ai propri interessi si passa anche sulla vita della gente e sui valori ed affetto dei cittadini. Alcuni ragazzi scandalizzati mi hanno raccontato un notizia assurda alla quale quasi stentavo a credere ma mi sono reso conto che purtroppo era vera e che si vuole danneggiare non solo Maradona ma tutto quello che lui rappresenta nel mondo per la città di Napoli&#8221;.</p>
<p>&#8220;Addirittura la seconda serie di Gomorra, quella che purtroppo mira a parlare ancora e solo male di Napoli e della sua gioventù senza dire che a Scampia ha vinto la legalità ma evidenziando solo crimini, violenza ed illegalità e trasmettendo esempi sbagliati e negativi, alza il tiro e mira a colpire &#8216;ad arte&#8217; uno dei miti di Napoli più conosciuti al Mondo e immagine di successo per la città che si vuole mortificare. Nel cast di Gomorra, ho notato che tra i protagonisti ce n’è uno che ha un soprannome che nessuno nel rispetto dei valori sportivi e sociali di una città come Napoli avrebbe potuto immaginare: Diego Armando Maradona.<br />
Un killer, un criminale, un personaggio assolutamente negativo che deve essere solo condannato e cancellato per un futuro migliore e per il bene della legalità e del buon di vivere civile, sfrutta, nel film, il nome e immagine di Maradona senza autorizzazione, consenso e diritti d&#8217;immagine. Questo è un gravissimo danno al nome, all’immagine e notorietà del grande campione del Secolo che sarebbe proiettato in tutti i paesi del Mondo con un’etichetta criminale e delinquenziale. Non lo consentiremo a nessuno, chiederemo giustizia ed il blocco della produzione per noi diffamatoria e pregiudizievole ed alla società che ha realizzato le immagini e riprese di non diffondere, per nessun motivo, la pellicola onde non danneggiare l’immagine di Maradona e di Napoli. Chiederemo, inoltre, i danni per l’utilizzo arbitrario e illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come soprannome di un criminale. Se i produttori e gli artisti vogliono un soprannome per i killer, utilizzassero il loro nome per interpretare e pubblicizzare i protagonisti criminali del film, loro non saranno mai Maradona che per gli sportivi è sempre e solo un piacere ed un mito positivo. Un&#8217;usurpazione d&#8217;immagine e attacco alla notorietà per meriti sportivi troppo grave per cui Diego chiede 10miliomi di euro di danni da devolvere poi in beneficenza per legalità e sport su esempi positivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-2-un-filmaffare-che-gia-ha-diffusi-tanti-cattivi-esempi-ora-sfrutta-contro-ogni-valore-e-diritto-la-notorieta-e-nome-di-maradona/">&#8220;Gomorra 2&#8243; un film/affare che già ha diffusi tanti cattivi esempi ora sfrutta contro ogni valore e diritto la notorietà e nome di Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: a Scampia oggi sopralluogo pubblico senza telecamere per una par condicio cinematografica su Napoli nord</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 13:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Oggi il presidente della ottava Municipalità, avv. Angelo Pisani, dopo i giusti divieti incontra i vertici cinematografici della fiction di Gomorra e i registi per un confronto democratico sul ruolo del Cinema come esempio per i giovani ed un sopralluogo congiunto senza telecamere, né scenografie per evidenziare le vere potenzialità del territorio in uno ai reali problemi dovuti più alla Malapolitica che alla camorra. Ad oggi nessun assenso alla fiction di Gomorra è venuto dalla municipalità di Scampia perché Pisani si opporrà alle solite strumentalizzazioni senza fini positivi e pretende la par conditio cinematografica per il rispetto del futuro ed immagine del territorio e dei cittadini: &#8220;no&#8221; alle immagini stereotipate del male, solitamente amplificato e romanzato, ma &#8220;sì&#8221; ad esempi positivi e nuova luce per il futuro. &#8220;Oggi più che mai &#8211; ripete Pisani &#8211; occorre, senza fuorviare la realtà, denunciare la pericolosità della camorra e il degrado delle Vele ma contemporaneamente al decoro e alla manutenzione dell&#8217;incantevole Villa Comunale di Scampia e agli spazi pubblici e simbolici di piazza Giovanni Paolo II. Occorre poi &#8211; aggiunge il Presidente -, denunciare la pericolosità delle ex piazze dello spaccio oggi smantellate dalle forze dell&#8217;ordine ma parallelamente tener presente le potenzialità ambientali e sociali come la presenza del 65% di verde pubblico e strade moderne rispetto al resto della città di Napoli. Non vogliamo e non possiamo nascondere la delinquenza e il crimine, problema di ogni quartiere del mondo, ma deve anche emergere la giusta visibilità e il grande impegno delle associazioni locali per infondere i giusti valori di cultura, socialità e legalità in tutti i giovani di Napoli nord, così come va prevista e messa in evidenza la vincente ed impareggiabile realtà sportiva del territorio, dal campione olimpionico Maddaloni ai tanti campioni del karate, calcio, pallanuoto perché anche nello sport i giovani di Napoli nord non hanno nulla da invidiare a nessuno&#8221;.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-a-scampia-oggi-sopralluogo-pubblico-senza-telecamere-per-una-par-condicio-cinematografica-su-napoli-nord/">Pisani: a Scampia oggi sopralluogo pubblico senza telecamere per una par condicio cinematografica su Napoli nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il presidente della ottava Municipalità, avv. Angelo Pisani, dopo i giusti divieti incontra i vertici cinematografici della fiction di Gomorra e i registi per un confronto democratico sul ruolo del Cinema come esempio per i giovani ed un sopralluogo congiunto senza telecamere, né scenografie per evidenziare le vere potenzialità del territorio in uno ai reali problemi dovuti più alla Malapolitica che alla camorra.</p>
<p>Ad oggi nessun assenso alla fiction di Gomorra è venuto dalla municipalità di Scampia perché Pisani si opporrà alle solite strumentalizzazioni senza fini positivi e pretende la par conditio cinematografica per il rispetto del futuro ed immagine del territorio e dei cittadini: &#8220;no&#8221; alle immagini stereotipate del male, solitamente amplificato e romanzato, ma &#8220;sì&#8221; ad esempi positivi e nuova luce per il futuro.</p>
<p>&#8220;Oggi più che mai &#8211; ripete Pisani &#8211; occorre, senza fuorviare la realtà, denunciare la pericolosità della camorra e il degrado delle Vele ma contemporaneamente al decoro e alla manutenzione dell&#8217;incantevole Villa Comunale di Scampia e agli spazi pubblici e simbolici di piazza Giovanni Paolo II. Occorre poi &#8211; aggiunge il Presidente -, denunciare la pericolosità delle ex piazze dello spaccio oggi smantellate dalle forze dell&#8217;ordine ma parallelamente tener presente le potenzialità ambientali e sociali come la presenza del 65% di verde pubblico e strade moderne rispetto al resto della città di Napoli.<br />
Non vogliamo e non possiamo nascondere la delinquenza e il crimine, problema di ogni quartiere del mondo, ma deve anche emergere la giusta visibilità e il grande impegno delle associazioni locali <strong>per infondere i giusti valori di cultura, socialità e legalità in tutti i giovani di Napoli nord</strong>, così come va prevista e messa in evidenza la vincente ed impareggiabile realtà sportiva del territorio, dal campione olimpionico Maddaloni ai tanti campioni del karate, calcio, pallanuoto perché anche nello sport i giovani di Napoli nord non hanno nulla da invidiare a nessuno&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-a-scampia-oggi-sopralluogo-pubblico-senza-telecamere-per-una-par-condicio-cinematografica-su-napoli-nord/">Pisani: a Scampia oggi sopralluogo pubblico senza telecamere per una par condicio cinematografica su Napoli nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Dal Municipio nessuna autorizzazione per riprese Gomorra a Scampia. Pisani: &#8220;No ad esempi malefici e cattivi che violentano il futuro della città&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/dal-municipio-nessuna-autorizzazione-per-riprese-gomorra-a-scampia-pisani-no-ad-esempi-malefici-e-cattivi-che-violentano-il-futuro-della-citta/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 18:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Dopo il permesso e l’assenso del Sindaco alle riprese cinematografiche sul male e sull’illegalità purtroppo involontariamente volte a consacrare solo l’ignoranza ed arroganza della camorra, senza preoccuparsi che in futuro la città di Napoli sia nota come la città di Gomorra, ho ricevuto e ho risposto garbatamente &#8211; dichiara l’Avv. Angelo Pisani, presidente dell’ottava municipalità di Napoli &#8211; alla richiesta da parte della Film Commission Regione Campania, per conto della produzione Sky-Cattleya, di poter girare alcune scene della fiction Gomorra anche Scampia. Ma sia ben chiaro a tutti &#8211; precisa Pisani -, la mia gente e il mio territorio, speravo anche l’intera città di Napoli, non hanno prezzo, la municipalità non ha mai dato, e se il copione e le condizioni non mutano, non darà alcuna autorizzazione o assenso all’amplificazione, utile solo per le casse delle società cinematografiche, del male e della camorra. Al contempo preciso che non sono un censore e sono il primo a voler denunciare l’illegalità, la malavita e la malapolitica al fine di vederli cancellare dalla mia città e per questo rispondo alla richiesta pervenuta con un invito agli stessi registi e rappresentanti della Film Commission Regione Campania e della produzione Sky-Cattleya di venire prima ad effettuare un sopralluogo congiunto a Scampia senza telecamere e scenografie ma solo per conoscere la realtà che vogliono sfruttare in tv e per poter dare, eventualmente i cittadini accettino, una rappresentazione reale e completa sia dei problemi ma soprattutto anche degli aspetti positivi che sono la maggioranza come i cittadini onesti e stanchi di esser strumentalizzati. Quindi a costo di oppormi anche da solo politicamente, non forniremo mai alcun assenso e complicità ad un prodotto televisivo preconfezionato, se prima regista ed operatori non verranno qui per rendersi conto da vicino delle potenzialità del quartiere, di quello che fanno le forze dell’ordine, la magistratura e la buona politica andando oltre l’immagine stereotipata di degrado e malavita”. Al contrario delle pressioni ricevute resta ferma dunque la posizione di Angelo Pisani, riguardo il progetto della serie televisiva, trasposizione dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che nel gennaio scorso ha acceso un vespaio di polemiche e sollevato la protesta anche dei residenti, come oggi di tanti cittadini napoletani. “Non siamo censori, ma Scampia non è in vendita &#8211; ci tiene a far sapere Pisani -. E rifiutiamo qualsiasi compensazione se il copione non rispecchierà la vera realtà di un territorio che non è fatto di camorristi, ma abitato da una maggioranza di persone oneste, vittime di trent’anni di malapolitica ed assenza delle istituzioni che hanno lasciato spazio ad un manipolo di criminali oggi fronteggiati dallo Stato” Critica anche la posizione verso il sindaco. “Mi dissocio &#8211; precisa il leader della Municipalità &#8211; anche da De Magistris che ha poi autorizzato, addirittura cedendo la sua cara pista ciclabile, riprese di pura violenza che amplificano solo esempi negativi e beatificano la camorra, rovinando il futuro di Napoli e Fuorigrotta e soprattutto dei giovani che saranno identificati come cittadini di Gomorra”. Il riferimento è al fatto che il set, dopo le prime due settimane a Ponticelli, si è ora spostato a Fuorigrotta dove si stanno realizzando alcune sequenze della pellicola e dove il Comune ha predisposto un particolare dispositivo di traffico veicolare, temporaneo e su tutta l’area lasciando vuoti tutti i negozi della zona. Dopo una serie di messaggi e telefonate, alla fine del confronto Pisani/fiction Tv , è prevalsa la linea morbida dell’incontro. Sabato i registi ed i rappresentati delle società cinematografiche senza telecamere e strumenti faranno un sopralluogo congiunto a Scampia guidati dal Presidente Pisani per rendersi conto e valutare il da farsi, ma sempre per poi decidere insieme solo di fare buon cinema. Garanzie sul copione, dunque. E la possibilità di definire di comune accordo cosa integrare nel racconto. “Ho il dovere &#8211; commenta Pisani &#8211; di difendere soprattutto il buon nome dei nostri giovani che non devono essere famosi nel mondo come cittadini di Gomorra, ben sapendo, inoltre, che il cinema italiano è un’altra cosa”.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dal-municipio-nessuna-autorizzazione-per-riprese-gomorra-a-scampia-pisani-no-ad-esempi-malefici-e-cattivi-che-violentano-il-futuro-della-citta/">Dal Municipio nessuna autorizzazione per riprese Gomorra a Scampia. Pisani: &#8220;No ad esempi malefici e cattivi che violentano il futuro della città&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo il permesso e l’assenso del Sindaco alle riprese cinematografiche sul male e sull’illegalità purtroppo involontariamente volte a consacrare solo l’ignoranza ed arroganza della camorra, senza preoccuparsi che in futuro la città di Napoli sia nota come la città di Gomorra, ho ricevuto e ho risposto garbatamente &#8211; dichiara l’Avv. Angelo Pisani, presidente dell’ottava municipalità di Napoli &#8211; alla richiesta da parte della Film Commission Regione Campania, per conto della produzione Sky-Cattleya, di poter girare alcune scene della fiction Gomorra anche Scampia.</p>
<p>Ma sia ben chiaro a tutti &#8211; precisa Pisani -, la mia gente e il mio territorio, speravo anche l’intera città di Napoli, non hanno prezzo, la municipalità non ha mai dato, e se il copione e le condizioni non mutano, non darà alcuna autorizzazione o assenso all’amplificazione, utile solo per le casse delle società cinematografiche, del male e della camorra. Al contempo preciso che non sono un censore e sono il primo a voler denunciare l’illegalità, la malavita e la malapolitica al fine di vederli cancellare dalla mia città e per questo rispondo alla richiesta pervenuta con un invito agli stessi registi e rappresentanti della Film Commission Regione Campania e della produzione Sky-Cattleya di venire prima ad effettuare un sopralluogo congiunto a Scampia senza telecamere e scenografie ma solo per conoscere la realtà che vogliono sfruttare in tv e per poter dare, eventualmente i cittadini accettino, una rappresentazione reale e completa sia dei problemi ma soprattutto anche degli aspetti positivi che sono la maggioranza come i cittadini onesti e stanchi di esser strumentalizzati.</p>
<p>Quindi a costo di oppormi anche da solo politicamente, non forniremo mai alcun assenso e complicità ad un prodotto televisivo preconfezionato, se prima regista ed operatori non verranno qui per rendersi conto da vicino delle potenzialità del quartiere, di quello che fanno le forze dell’ordine, la magistratura e la buona politica andando oltre l’immagine stereotipata di degrado e malavita”.</p>
<p>Al contrario delle pressioni ricevute resta ferma dunque la posizione di Angelo Pisani, riguardo il progetto della serie televisiva, trasposizione dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che nel gennaio scorso ha acceso un vespaio di polemiche e sollevato la protesta anche dei residenti, come oggi di tanti cittadini napoletani. “Non siamo censori, ma Scampia non è in vendita &#8211; ci tiene a far sapere Pisani -. E rifiutiamo qualsiasi compensazione se il copione non rispecchierà la vera realtà di un territorio che non è fatto di camorristi, ma abitato da una maggioranza di persone oneste, vittime di trent’anni di malapolitica ed assenza delle istituzioni che hanno lasciato spazio ad un manipolo di criminali oggi fronteggiati dallo Stato”</p>
<p>Critica anche la posizione verso il sindaco. “Mi dissocio &#8211; precisa il leader della Municipalità &#8211; anche da De Magistris che ha poi autorizzato, addirittura cedendo la sua cara pista ciclabile, riprese di pura violenza che amplificano solo esempi negativi e beatificano la camorra, rovinando il futuro di Napoli e Fuorigrotta e soprattutto dei giovani che saranno identificati come cittadini di Gomorra”.</p>
<p>Il riferimento è al fatto che il set, dopo le prime due settimane a Ponticelli, si è ora spostato a Fuorigrotta dove si stanno realizzando alcune sequenze della pellicola e dove il Comune ha predisposto un particolare dispositivo di traffico veicolare, temporaneo e su tutta l’area lasciando vuoti tutti i negozi della zona. Dopo una serie di messaggi e telefonate, alla fine del confronto Pisani/fiction Tv , è prevalsa la linea<br />
morbida dell’incontro. Sabato i registi ed i rappresentati delle società cinematografiche senza telecamere e strumenti faranno un sopralluogo congiunto a Scampia guidati dal Presidente Pisani per rendersi conto e valutare il da farsi, ma sempre per poi decidere insieme solo di fare buon cinema. Garanzie sul copione, dunque. E la possibilità di definire di comune accordo cosa integrare nel racconto. “Ho il dovere &#8211; commenta Pisani &#8211; di difendere soprattutto il buon nome dei nostri giovani che non devono essere famosi nel mondo come cittadini di Gomorra, ben sapendo, inoltre, che il cinema italiano è un’altra cosa”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/dal-municipio-nessuna-autorizzazione-per-riprese-gomorra-a-scampia-pisani-no-ad-esempi-malefici-e-cattivi-che-violentano-il-futuro-della-citta/">Dal Municipio nessuna autorizzazione per riprese Gomorra a Scampia. Pisani: &#8220;No ad esempi malefici e cattivi che violentano il futuro della città&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani: &#8220;Sì alle riprese a Scampia? Solo se decideremo insieme&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 15:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da &#8220;Il Mattino&#8221; &#8211; 21 marzo 2013 “Ho ricevuto stamattina (ndr ieri) la richiesta da parte della Film Commission Regione Campania, per conto della produzione Sky-Cattleya, di poter girare alcune scene della fiction Gomorra a Scampia. Ma la municipalità non darà alcuna autorizzazione, se prima regista ed operatori non verranno qui per rendersi conto da vicino delle potenzialità del quartiere, andando oltre l’immagine stereotipata di degrado e malavita”. Resta ferma la posizione di Angelo Pisani, presidente dell’ottavo parlamentino, riguardo il progetto della serie televisiva, trasposizione dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che nel gennaio scorso ha acceso un vespaio di polemiche e sollevato la protesta dei residenti. “Non siamo censori, ma Scampia non è in vendita &#8211; ribadisce Pisani -. E rifiutiamo qualsiasi compensazione se il copione non rispecchierà la realtà di un territorio che non è fatto di camorristi, ma abitato da una maggioranza di persone oneste, vittime di trent’anni di malapolitica ed assenza delle istituzioni”. Critica anche la posizione verso il sindaco. “Mi dissocio &#8211; precisa il leader della maxi-circoscrizione &#8211; da De Magistris che ha autorizzato riprese di pura violenza che amplificano solo esempi negativi e beatificano la camorra, rovinando il futuro di Napoli e Fuorigrotta”. Il riferimento è al fatto che il set, dopo le prime due settimane a Ponticelli, si è ora spostato a Fuorigrotta dove saranno realizzate alcune sequenze della pellicola e dove il Comune ha predisposto un particolare dispositivo di traffico veicolare, temporaneo e su tutta l’area. Dopo una serie di messaggi e telefonate, alla fine, è prevalsa la linea morbida dell’incontro. “Sabato mattina la troupe senza telecamere farà un sopralluogo a Scampia per rendersi conto e valutare il da farsi &#8211; spiega Pisani -, ma sempre decidendo insieme”. Garanzie sul copione, dunque. E la possibilità di definire di comune accordo cosa integrare nel racconto. “Ho il dovere &#8211; commenta Pisani &#8211; di difendere soprattutto il buon nome dei nostri giovani che non devono essere famosi nel mondo come cittadini di Gomorra, ben sapendo, inoltre, che il cinema italiano è un’altra cosa”. (Claudia Procentese)</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-si-alle-riprese-a-scampia-solo-se-decideremo-insieme/">Pisani: &#8220;Sì alle riprese a Scampia? Solo se decideremo insieme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da &#8220;Il Mattino&#8221; &#8211; 21 marzo 2013</em></p>
<p>“<strong>Ho ricevuto stamattina (ndr ieri) la richiesta da parte della Film Commission Regione Campania, per conto della produzione Sky-Cattleya, di poter girare alcune scene della fiction Gomorra a Scampia. Ma la municipalità non darà alcuna autorizzazione, se prima regista ed operatori non verranno qui per rendersi conto da vicino delle potenzialità del quartiere, andando oltre l’immagine stereotipata di degrado e malavita</strong>”. Resta ferma la posizione di Angelo Pisani, presidente dell’ottavo parlamentino, riguardo il progetto della serie televisiva, trasposizione dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che nel gennaio scorso ha acceso un vespaio di polemiche e sollevato la protesta dei residenti. “Non siamo censori, ma Scampia non è in vendita &#8211; ribadisce Pisani -. E rifiutiamo qualsiasi compensazione se il copione non rispecchierà la realtà di un territorio che non è fatto di camorristi, ma abitato da una maggioranza di persone oneste, vittime di trent’anni di malapolitica ed assenza delle istituzioni”.</p>
<p>Critica anche la posizione verso il sindaco. “Mi dissocio &#8211; precisa il leader della maxi-circoscrizione &#8211; da <strong>De Magistris che ha autorizzato riprese di pura violenza che amplificano solo esempi negativi e beatificano la camorra</strong>, rovinando il futuro di Napoli e Fuorigrotta”. Il riferimento è al fatto che il set, dopo le prime due settimane a Ponticelli, si è ora spostato a Fuorigrotta dove saranno realizzate alcune sequenze della pellicola e dove il Comune ha predisposto un particolare dispositivo di traffico veicolare, temporaneo e su tutta l’area. Dopo una serie di messaggi e telefonate, alla fine, è prevalsa la linea morbida dell’incontro. “Sabato mattina la troupe senza telecamere farà un sopralluogo a Scampia per rendersi conto e valutare il da farsi &#8211; spiega Pisani -, ma sempre decidendo insieme”. Garanzie sul copione, dunque. E la possibilità di definire di comune accordo cosa integrare nel racconto. “Ho il dovere &#8211; commenta Pisani &#8211; di difendere soprattutto il buon nome dei nostri giovani che non devono essere famosi nel mondo come cittadini di Gomorra, ben sapendo, inoltre, che il cinema italiano è un’altra cosa”. (<em style="font-size: 13px;">Claudia Procentese)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-si-alle-riprese-a-scampia-solo-se-decideremo-insieme/">Pisani: &#8220;Sì alle riprese a Scampia? Solo se decideremo insieme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GOMORRA, legalità è anche non infangare gente e non strumentalizzare realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 15:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[arcopinto]]></category>
		<category><![CDATA[CATTLEYA]]></category>
		<category><![CDATA[copione]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[saviano]]></category>
		<category><![CDATA[SCAMPIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL FILM GOMORRA CAMBIA COPIONE, IL PRODUTTORE GIANLUCA  ARCOPINTO DELLA CATTLEYA DICE CHE SONO STATI INSERITI NELLA FICTION TRE PERSONAGGI NUOVI PER DIMOSTRARE CHE NEL QUARTIERE NON SIAMO TUTTI DELINQUENTI E POI DICE CHE AVREI FATTO POLEMICA PER FINIRE SUI GIORNALI. Trovo sconcertanti e poco equilibrate le affermazioni del signor Arcopinto sul film Gomorra che vorrebbe girare a Scampia. Questo signore prima spiega di aver cambiato il copione di un film che avrebbe dovuto dipingere Scampia come un quartiere di camorristi, narcotrafficanti e assassini: in pratica una sorta di Sodoma o Gomorra da radere al suolo per l’empietà dei suoi abitanti. Poi spiega che il copione lo ha cambiato dopo le proteste corali della popolazione, e io aggiungo perché ha capito di trovarsi di fronte una comunità di persone perbene che ogni giorno soffre per quell’immagine di empietà e mafiosità che media e produttori come lui più o meno inconsapevolmente gli hanno cucito addosso, in maniera criminale. Infine, per spiegare la retromarcia sua e di chi gli dà i soldi per fare il film Gomorra, mi attribuisce la colpa di aver fatto polemica per finire sui giornali. Il signor Arcopinto sarà un bravo produttore ma certo non farà soldi sulla pelle della gente di Scampia o sulle palate di fango che mi getta addosso inspiegabilmente. Sono orgoglioso di aver costretto la casa di produzione a fare i conti con la rabbia della gente, della mia gente, stufa di essere vittima del circo mediatico che da anni ha generato un’equazione assurda che è SCAMPIA=CAMORRA. Se non avessi fatto casino sui giornali come dice Arcopinto, oggi loro avrebbero girato un film su Scampia, l’ennesimo, presentandoci come una comunità di camorristi che si sparano, si uccidono e vendono droga. Sarebbe opportuno che Arcopinto usasse la sua intelligenza per fare il produttore e per impegnarsi a non fare altre porcherie contro Scampia, perché se il copione davvero non è cambiato come lui dice, gli assicuro che farò tutto ciò che è in mio potere per evitare che quella fiction venga girata e che utilizzi non solo le location ma il nome Scampia. Infine devo rassicurare Arcopinto, che leggendo la sua intervista sul sito internet del quotidiano al Repubblica pare sia diventato avvocato di Roberto Saviano. Caro Arcopinto, stia tranquillo, a Scampia nessuno vuole male a Saviano, tranne i camorristi. Noi persone perbene a Saviano vogliamo bene, siamo dalla sua parte, abbiamo ammirazione per le battaglie che ha fatto e che fa, siamo sicuri che la sua presenza nel progetto di fiction porterà equilibrio. A Saviano abbiamo chiesto, reclamato attenzione. A Saviano continuiamo a chiedere di fare qualcosa per questo quartiere. A Saviano abbiamo detto “aiutaci, Scampia non è solo Gomorra”. Dunque, caro Arcopinto, eviti basse insinuazioni e polemiche inutili. E si ricordi che la politica, quando viene maneggiata da persone perbene, è una bella cosa. La politica, signor Arcopinto, a Scampia potrebbe impedirle di fare porcherie sulla pelle di una comunità, se è vero che ha cambiato il copione del film.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-legalita-e-anche-non-infangare-gente-e-non-strumentalizzare-realta/">GOMORRA, legalità è anche non infangare gente e non strumentalizzare realtà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>IL FILM GOMORRA CAMBIA COPIONE, IL PRODUTTORE GIANLUCA  ARCOPINTO DELLA CATTLEYA DICE CHE SONO STATI INSERITI NELLA FICTION TRE PERSONAGGI NUOVI PER DIMOSTRARE CHE NEL QUARTIERE NON SIAMO TUTTI DELINQUENTI E POI DICE CHE AVREI FATTO POLEMICA PER FINIRE SUI GIORNALI.</h2>
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<div>Trovo sconcertanti e poco equilibrate le affermazioni del signor Arcopinto sul film Gomorra che vorrebbe girare a Scampia. Questo signore prima spiega di aver cambiato il copione di un film che avrebbe dovuto dipingere Scampia come un quartiere di camorristi, narcotrafficanti e assassini: in pratica una sorta di Sodoma o Gomorra da radere al suolo per l’empietà dei suoi abitanti. Poi spiega che il copione lo ha cambiato dopo le proteste corali della popolazione, e io aggiungo perché ha capito di trovarsi di fronte una comunità di persone perbene che ogni giorno soffre per quell’immagine di empietà e mafiosità che media e produttori come lui più o meno inconsapevolmente gli hanno cucito addosso, in maniera criminale. Infine, per spiegare la retromarcia sua e di chi gli dà i soldi per fare il film Gomorra, mi attribuisce la colpa di aver fatto polemica per finire sui giornali.</div>
<div>Il signor Arcopinto sarà un bravo produttore ma certo non farà soldi sulla pelle della gente di Scampia o sulle palate di fango che mi getta addosso inspiegabilmente. Sono orgoglioso di aver costretto la casa di produzione a fare i conti con la rabbia della gente, della mia gente, stufa di essere vittima del circo mediatico che da anni ha generato un’equazione assurda che è SCAMPIA=CAMORRA. Se non avessi fatto casino sui giornali come dice Arcopinto, oggi loro avrebbero girato un film su Scampia, l’ennesimo, presentandoci come una comunità di camorristi che si sparano, si uccidono e vendono droga. Sarebbe opportuno che Arcopinto usasse la sua intelligenza per fare il produttore e per impegnarsi a non fare altre porcherie contro Scampia, perché se il copione davvero non è cambiato come lui dice, gli assicuro che farò tutto ciò che è in mio potere per evitare che quella fiction venga girata e che utilizzi non solo le location ma il nome Scampia. Infine devo rassicurare Arcopinto, che leggendo la sua intervista sul sito internet del quotidiano al Repubblica pare sia diventato avvocato di Roberto Saviano.</div>
<div>Caro Arcopinto, stia tranquillo, a Scampia nessuno vuole male a Saviano, tranne i camorristi. Noi persone perbene a Saviano vogliamo bene, siamo dalla sua parte, abbiamo ammirazione per le battaglie che ha fatto e che fa, siamo sicuri che la sua presenza nel progetto di fiction porterà equilibrio. A Saviano abbiamo chiesto, reclamato attenzione. A Saviano continuiamo a chiedere di fare qualcosa per questo quartiere. A Saviano abbiamo detto “aiutaci, Scampia non è solo Gomorra”. Dunque, caro Arcopinto, eviti basse insinuazioni e polemiche inutili. E si ricordi che la politica, quando viene maneggiata da persone perbene, è una bella cosa.</div>
<div>La politica, signor Arcopinto, a Scampia potrebbe impedirle di fare porcherie sulla pelle di una comunità, se è vero che ha cambiato il copione del film.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/gomorra-legalita-e-anche-non-infangare-gente-e-non-strumentalizzare-realta/">GOMORRA, legalità è anche non infangare gente e non strumentalizzare realtà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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