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	<title>Angelo Pisani &#187; L&#8217;altra violenza</title>
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		<title>1523 / Pisani a Reggio Emilia lancia la sfida di Obiettivo Veritas</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Abbiamo avvertito l’esigenza di creare un rete nazionale di professionisti, di studi legali, in grado sia di difendere le donne, sia di difendere anche gli uomini e la famiglia». Con queste parole l’avvocato Angelo Pisani ha presentato stamane all’Hotel Posta di Reggio Emilia Obiettivo VERITAS, nuova mission del 1523.it, il contatto nazionale antiviolenza di cui è fondatore, e dell’associazione “Potere ai diritti”.  Veritas si propone di diventare una rete territoriale in tutta Italia finalizzata a garantire l&#8217;organizzazione di team antiviolenza maschile e assistenza per uomini vittime di abusi e false denunce. Una sfida, quella lanciata dal legale, consapevole di partire per la campagna nazionale di lancio proprio da una delle regioni più “femministe” d’Italia, l’Emilia Romagna. Parlando del suo ultimo libro “L’altra violenza”, Pisani ha poi ricordato che il volume raccoglie le centinaia di storie vere di violenze subite dagli uomini ad opera delle mogli, compagne o ex, «e non vi parlo dei suicidi &#8211; ha aggiunto &#8211; che pure stanno raggiungendo livelli di guardia tra gli uomini a causa di simili, dannose situazioni familiari». L’avvocato Pisani ha poi ricostruito la genesi del 1523.it, dove operano non solo professionisti legali, ma anche operatori sanitari, sociologi e psicologi in risposta alle quotidiane decine e decine di richieste d’aiuto. Un servizio che mancava &#8211; ha detto &#8211; perché al 1522, che i contribuenti finanziano con milioni di euro, viene rimbalzato chiunque non sia una donna. «Si parla tanto di pari opportunità &#8211; ha incalzato Pisani &#8211; ma a me pare che qui di parità non sia rimasto proprio nulla, perché una vera parità sarebbe quella di difendere chiunque subisca violenza, non solo le donne».   «Quando abbiamo chiesto al governo un numero nazionale 1523 &#8211; ha poi spiegato &#8211; è successo un putiferio, a dimostrazione del fatto che il problema sta anche nelle leggi e nelle istituzioni». Circa il 60 per cento degli iscritti al progetto 1523 sono donne. Ecco un altro dato che fa riflettere. «Molte sono madri &#8211; ha detto Pisani &#8211; che intendono tutelare i figli maschi. E quanto sia necessaria questa tutela, lo dicono i fatti. Vi faccio un esempio: in Italia molte famiglie non intestano più gli appartamenti ai figli maschi, perché sanno benissimo che in caso di matrimonio e di separazione, situazioni purtroppo frequentissime già nei primi anni, questo immobile andrà alla donna. Col risultato che l’uomo perderà non solo la compagna, non solo i figli, non solo ci rimetterà economicamente, ma perderà anche la casa». </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-pisani-a-reggio-emilia-lancia-la-sfida-di-obiettivo-veritas/">1523 / Pisani a Reggio Emilia lancia la sfida di Obiettivo Veritas</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-04-15-alle-17.47.48.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5762" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-04-15-alle-17.47.48-1024x542.png" alt="" width="980" height="518" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: large">«</span><span style="font-family: georgia, serif">Abbiamo avvertito l’esigenza di creare un rete nazionale di professionisti, di studi legali, in grado sia di difendere le donne, sia di difendere anche gli uomini e la famiglia».</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Con queste parole l’avvocato <strong>Angelo Pisani </strong>ha presentato stamane all’Hotel Posta di Reggio Emilia <strong><em>Obiettivo VERITAS</em></strong>, nuova mission del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il contatto nazionale antiviolenza di cui è fondatore, e dell’associazione “Potere ai diritti”. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Veritas si propone di diventare una rete territoriale in tutta Italia finalizzata a garantire l&#8217;organizzazione di team antiviolenza maschile e assistenza per uomini vittime di abusi e false denunce.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Una sfida, quella lanciata dal legale, consapevole di partire per la campagna nazionale di lancio proprio da una delle regioni più “femministe” d’Italia, l’Emilia Romagna. Parlando del suo ultimo libro “L’altra violenza”, Pisani ha poi ricordato che il volume raccoglie le centinaia di storie vere di violenze subite dagli uomini ad opera delle mogli, compagne o ex, «e non vi parlo dei suicidi &#8211; ha aggiunto &#8211; che pure stanno raggiungendo livelli di guardia tra gli uomini a causa di simili, dannose situazioni familiari».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’avvocato Pisani ha poi ricostruito la genesi del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>, dove operano non solo professionisti legali, ma anche operatori sanitari, sociologi e psicologi in risposta alle quotidiane decine e decine di richieste d’aiuto. Un servizio che mancava &#8211; ha detto &#8211; perché al 1522, che i contribuenti finanziano con milioni di euro, viene rimbalzato chiunque non sia una donna. «Si parla tanto di pari opportunità &#8211; ha incalzato Pisani &#8211; ma a me pare che qui di parità non sia rimasto proprio nulla, perché una vera parità sarebbe quella di difendere chiunque subisca violenza, non solo le donne».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Libro.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5763" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Libro-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Quando abbiamo chiesto al governo un numero nazionale 1523 &#8211; ha poi spiegato &#8211; è successo un putiferio, a dimostrazione del fatto che il problema sta anche nelle leggi e nelle istituzioni».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Circa il 60 per cento degli iscritti al progetto 1523 sono donne. Ecco un altro dato che fa riflettere. «Molte sono madri &#8211; ha detto Pisani &#8211; che intendono tutelare i figli maschi. E quanto sia necessaria questa tutela, lo dicono i fatti. Vi faccio un esempio: in Italia molte famiglie non intestano più gli appartamenti ai figli maschi, perché sanno benissimo che in caso di matrimonio e di separazione, situazioni purtroppo frequentissime già nei primi anni, questo immobile andrà alla donna. Col risultato che l’uomo perderà non solo la compagna, non solo i figli, non solo ci rimetterà economicamente, ma perderà anche la casa». </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-pisani-a-reggio-emilia-lancia-la-sfida-di-obiettivo-veritas/">1523 / Pisani a Reggio Emilia lancia la sfida di Obiettivo Veritas</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ALTRA VIOLENZA / ANGELO PISANI INTERVISTATO SUL SUO ULTIMO LIBRO</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 07:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo il testo di una recente intervista all&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del 1523.it-Contatto Antiviolenza, sul suo ultimo libro di successo &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221; &#160; &#160; Avvocato Piani, chi sono questi uomini di cui si parla così poco? Sono uomini comuni, che svolgono ogni genere di professione, di ogni ceto sociale ed ogni livello socioeconomico. Sono persone che hanno sentimenti, educazione, dignità. E che hanno dei valori radicati, come il senso ed il rispetto per la famiglia. Persone che rifiutano la violenza, e che, quando la subiscono da una donna, sono indifesi rispetto alle violenze psicologiche e, più spesso di quanti si possa immaginare, anche da quelle fisiche. &#160; Perché soffrono e perché fanno fatica a chiedere aiuto? Sono uomini che molto spesso si vergognano di ciò che subiscono, per questo non denunciano. Che spesso per amore dei figli preferiscono sacrificare sé stessi. Che difendono la propria famiglia come valore. E che subiscono anche l’umiliazione non solo di non essere creduti, ma anche di essere discriminati dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarli. Che devono ascoltare che un Ministro della Repubblica li definisca un fenomeno “residuale”. Cittadini cui è letteralmente negato il diritto di chiedere aiuto. &#160; È vero che a molti uomini è stato insegnato a “tenere tutto dentro”? Sicuramente sì. Sono stereotipi difficili da superare. Un uomo deve essere forte, non deve lamentarsi, deve subire senza chiedere, deve rispettare le donne, e, appunto, deve tenersi tutto dentro. Fa parte della nostra educazione, di una tradizione e anche di un’idea distorta di normalità. Un uomo si vergogna nel raccontare di aver subito violenza da una donna; per una donna, al contrario, essere una vittima fa guadagnare consensi. Una donna abusata non viene messa in discussione nella propria femminilità. Un uomo abusato vede messa in discussione la propria virilità. E poi esiste la paura, una delle più diffuse è quella di essere privato dei propri figli &#160; Cosa fa concretamente 1523.it? Il 1523 prova a colmare un gravissimo vuoto ed una violazione accecante della Costituzione: lo scandalo del servizio 1522. Lo Stato ha creato uno strumento di sostegno delle vittime di violenza che dovrebbe tutelare tutti i cittadini. Ma al contrario, malgrado ogni evidenza, tutela solo le vittime di sesso femminile: la violenza subita dagli uomini è definita dallo stesso Ministro un fenomeno “residuale”. Ma non è finita. Seppure “residuale” non merita alcuna tutela, e, a scanso di dubbi, ne affida la gestione, finanziandola molto generosamente, ad una associazione, “Differenza Donna” che già nella propria stessa denominazione anticipa la propria parzialità. Noi cerchiamo di fare semplicemente lo stesso lavoro del 1522, ma senza alcun finanziamento statale e confidando solo sul volontariato, sulla nostra buona volontà e sul senso civico. &#160; Chi chiama, cosa trova dall’altra parte? Trova innanzitutto qualcuno che lo ascolta. Che non lo giudica. Che cerca innanzitutto di comprendere i fatti e di indirizzare la persona all’interlocutore più adeguato. Che possono essere le forze dell’Ordine, avvocati, psicologi, medici o i Servizi Sociali. Non va dimenticato che la discriminazione del cosiddetto servizio 1522 non è solo operata verso gli uomini, ma anche verso i soggetti LGBTQIA+ che subiscono violenza ed hanno la sfortuna di essere censiti come genere maschile. Anche loro, non essendo di “puro genere femminile”, non hanno diritto alla tutela dello Stato. Sembra incredibile, ma è tutto sotto gli occhi del mondo. &#160; Che tipo di richieste ricevete più spesso? Le richieste più frequenti sono sicuramente quelle di violenza psicologica subita o all’interno di una relazione o nel corso di una separazione. Un altro fenomeno estremamente preoccupante è quello delle denunce strumentali nel contesto del Codice Rosso, che rappresentano un abuso grave del sistema giudiziario. Si tratta di denunce false o esagerate, presentate non per ottenere giustizia, ma per conseguire vantaggi personali come una separazione o una causa di affidamento dei figli.  Questo fenomeno produce effetti negativi su più fronti: mina la credibilità delle vere vittime di violenza, rendendo più difficile distinguere i casi autentici da quelli inventati e, dall’altro, espone l’accusato ingiustamente a misure cautelari immediate, con conseguenze pesanti sul piano personale, sociale ed economico. &#160; Ci sono molte associazioni che collaborano con voi o è ancora un lavoro solitario? Siamo in contatto con molte associazioni che si occupano dello stesso fenomeno. Al momento non esiste però un coordinamento. E questo è l’aspetto negativo. Quello positivo è che vi è un’onda crescente di attenzione verso la violenza subita dagli uomini. Il numero di persone che trovano il coraggio di denunciare e di agire è in forte crescita. E questo anche perché sono sempre più numerose le possibilità di essere ascoltati. Nel frattempo ognuno cerca di fare del proprio meglio &#160; Perché si parla poco di “violenza sugli uomini”? Ovviamente perché la tendenza è, credo ancora per poco, quella di cavalcare “la violenza sulle donne”. Qualcuno ritiene così di poter rosicchiare qualche discutibile consenso, pur sapendo di alimentare conflitti e ulteriore violenza. Si crea il fenomeno, così tutti ne parlano, gli opinionisti si scatenano, i media ci nuotano, si fanno trasmissioni, dibattiti. E spesso sono i dati oggettivi, le analisi affidabili al cedere il passo alle esigenze del circo. La percezione diviene più importante della verità. Basti vedere le aberrazioni fatte con le statistiche, alterate senza pudore. Il rischio è che però si vada nel senso opposto. La violenza non è un fenomeno di genere e va combattuta come mentalità, come inclinazione e come strumento. Il 1523 nasce per superare le discriminazioni agite dal 1522, non per riproporle in senso inverso. &#160; È solo una questione di numeri o c’è anche difficoltà a riconoscerla? I numeri, se letti in modo serio ed intelligente descrivono i fatti. Ed i fatti sono che quelle che dovevano essere delle misure di contenimento della violenza hanno invece peggiorato la situazione. Di fatto è stata letteralmente creata una specie guerra tra maschi e femmine, anche nelle case, e gli episodi di violenza si sono moltiplicati invece che diminuiti. Se io creo un servizio solo a favore delle donne posso solo attivare conflitto. Vado a scatenare individui [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-angelo-pisani-intervistato-sul-suo-ultimo-libro/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA / ANGELO PISANI INTERVISTATO SUL SUO ULTIMO LIBRO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo il testo di una recente intervista all&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del <a href="https://www.1523.it">1523.it</a>-Contatto Antiviolenza, sul suo ultimo libro di successo &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/LIBRO-Pisani.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5592" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/LIBRO-Pisani-206x300.jpeg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avvocato Piani, chi sono questi uomini di cui si parla così poco?</strong></p>
<p>Sono uomini comuni, che svolgono ogni genere di professione, di ogni ceto sociale ed ogni livello socioeconomico. Sono persone che hanno sentimenti, educazione, dignità. E che hanno dei valori radicati, come il senso ed il rispetto per la famiglia. Persone che rifiutano la violenza, e che, quando la subiscono da una donna, sono indifesi rispetto alle violenze psicologiche e, più spesso di quanti si possa immaginare, anche da quelle fisiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché soffrono e perché fanno fatica a chiedere aiuto?</strong></p>
<p>Sono uomini che molto spesso si vergognano di ciò che subiscono, per questo non denunciano. Che spesso per amore dei figli preferiscono sacrificare sé stessi. Che difendono la propria famiglia come valore. E che subiscono anche l’umiliazione non solo di non essere creduti, ma anche di essere discriminati dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarli. Che devono ascoltare che un Ministro della Repubblica li definisca un fenomeno “residuale”. Cittadini cui è letteralmente negato il diritto di chiedere aiuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È vero che a molti uomini è stato insegnato a “tenere tutto dentro”?</strong></p>
<p>Sicuramente sì. Sono stereotipi difficili da superare. Un uomo deve essere forte, non deve lamentarsi, deve subire senza chiedere, deve rispettare le donne, e, appunto, deve tenersi tutto dentro. Fa parte della nostra educazione, di una tradizione e anche di un’idea distorta di normalità. Un uomo si vergogna nel raccontare di aver subito violenza da una donna; per una donna, al contrario, essere una vittima fa guadagnare consensi. Una donna abusata non viene messa in discussione nella propria femminilità. Un uomo abusato vede messa in discussione la propria virilità. E poi esiste la paura, una delle più diffuse è quella di essere privato dei propri figli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa fa concretamente 1523.it?</strong></p>
<p>Il 1523 prova a colmare un gravissimo vuoto ed una violazione accecante della Costituzione: lo scandalo del servizio 1522. Lo Stato ha creato uno strumento di sostegno delle vittime di violenza che dovrebbe tutelare tutti i cittadini. Ma al contrario, malgrado ogni evidenza, tutela solo le vittime di sesso femminile: la violenza subita dagli uomini è definita dallo stesso Ministro un fenomeno “residuale”. Ma non è finita. Seppure “residuale” non merita alcuna tutela, e, a scanso di dubbi, ne affida la gestione, finanziandola molto generosamente, ad una associazione, “Differenza Donna” che già nella propria stessa denominazione anticipa la propria parzialità. Noi cerchiamo di fare semplicemente lo stesso lavoro del 1522, ma senza alcun finanziamento statale e confidando solo sul volontariato, sulla nostra buona volontà e sul senso civico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi chiama, cosa trova dall’altra parte?</strong></p>
<p>Trova innanzitutto qualcuno che lo ascolta. Che non lo giudica. Che cerca innanzitutto di comprendere i fatti e di indirizzare la persona all’interlocutore più adeguato. Che possono essere le forze dell’Ordine, avvocati, psicologi, medici o i Servizi Sociali. Non va dimenticato che la discriminazione del cosiddetto servizio 1522 non è solo operata verso gli uomini, ma anche verso i soggetti LGBTQIA+ che subiscono violenza ed hanno la sfortuna di essere censiti come genere maschile. Anche loro, non essendo di “puro genere femminile”, non hanno diritto alla tutela dello Stato. Sembra incredibile, ma è tutto sotto gli occhi del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che tipo di richieste ricevete più spesso?</strong></p>
<p>Le richieste più frequenti sono sicuramente quelle di violenza psicologica subita o all’interno di una relazione o nel corso di una separazione. Un altro fenomeno estremamente preoccupante è quello delle denunce strumentali nel contesto del Codice Rosso, che rappresentano un abuso grave del sistema giudiziario. Si tratta di denunce false o esagerate, presentate non per ottenere giustizia, ma per conseguire vantaggi personali come una separazione o una causa di affidamento dei figli.  Questo fenomeno produce effetti negativi su più fronti: mina la credibilità delle vere vittime di violenza, rendendo più difficile distinguere i casi autentici da quelli inventati e, dall’altro, espone l’accusato ingiustamente a misure cautelari immediate, con conseguenze pesanti sul piano personale, sociale ed economico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci sono molte associazioni che collaborano con voi o è ancora un lavoro solitario?</strong></p>
<p>Siamo in contatto con molte associazioni che si occupano dello stesso fenomeno. Al momento non esiste però un coordinamento. E questo è l’aspetto negativo. Quello positivo è che vi è un’onda crescente di attenzione verso la violenza subita dagli uomini. Il numero di persone che trovano il coraggio di denunciare e di agire è in forte crescita. E questo anche perché sono sempre più numerose le possibilità di essere ascoltati. Nel frattempo ognuno cerca di fare del proprio meglio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché si parla poco di “violenza sugli uomini”?</strong></p>
<p>Ovviamente perché la tendenza è, credo ancora per poco, quella di cavalcare “la violenza sulle donne”. Qualcuno ritiene così di poter rosicchiare qualche discutibile consenso, pur sapendo di alimentare conflitti e ulteriore violenza. Si crea il fenomeno, così tutti ne parlano, gli opinionisti si scatenano, i media ci nuotano, si fanno trasmissioni, dibattiti. E spesso sono i dati oggettivi, le analisi affidabili al cedere il passo alle esigenze del circo. La percezione diviene più importante della verità. Basti vedere le aberrazioni fatte con le statistiche, alterate senza pudore. Il rischio è che però si vada nel senso opposto. La violenza non è un fenomeno di genere e va combattuta come mentalità, come inclinazione e come strumento. Il 1523 nasce per superare le discriminazioni agite dal 1522, non per riproporle in senso inverso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È solo una questione di numeri o c’è anche difficoltà a riconoscerla?</strong></p>
<p>I numeri, se letti in modo serio ed intelligente descrivono i fatti. Ed i fatti sono che quelle che dovevano essere delle misure di contenimento della violenza hanno invece peggiorato la situazione. Di fatto è stata letteralmente creata una specie guerra tra maschi e femmine, anche nelle case, e gli episodi di violenza si sono moltiplicati invece che diminuiti. Se io creo un servizio solo a favore delle donne posso solo attivare conflitto. Vado a scatenare individui di entrambi i sessi che sono inclini alla violenza, a prescindere dal proprio genere. In psicologia sono ben conosciute le dinamiche proprie della violenza, e non c’entrano assolutamente nulla con il proprio sesso, se non per le modalità con le quali vengono agite di preferenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando si affronta questo tema, perché si crea subito tensione?</strong></p>
<p>Si genera tensione ogni volta che si creano, spesso ad arte, contrasti, dibattiti, controversie di tipo divisivo. Posso suscitare tensione anche parlando di sport. Basta creare un qualsiasi tema o una qualsiasi questione che sia divisiva. In modo che le persone a qualsiasi livello possano prendere una delle due posizioni. Tutto viene costruito sulla divisione e sul contrasto. Finché poi il pubblico non perde interesse e l’attenzione cala. Nel caso specifico quindi la gente è invitata a dare “ragione” in modo demenziale ai maschi o alle femmine, e la tensione è conseguenziale, come avviene in un talk show. Chiaramente un simile approccio dovrebbe essere ben lontano dagli interessi dello Stato, che al contrario dovrebbe promuovere una serenità sociale. Ma lo Stato è fatto di forze politiche, che al contrario promuovono lo scontro per contendersi il consenso. Tutto qui</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa scatta, secondo te, nell’opinione pubblica?</strong></p>
<p>L’opinione pubblica tende ad andare dove crede vada la maggioranza. Si crea il colpevole di turno, che sia una persona, una categoria sociale, un’etnia, una religione e tutti seguono il gregge. Si crea una sorta di identità fittizia ed immaginaria: “la gente”. Che, come se avesse un’opinione unica e coerente, prende posizione e ghettizza chi non si accoda. Un grande gioco di specchi dove l’opinione pubblica è semplicemente influenzata dai media o viene appunto impegnata in questioni divisive, che sono appunto quelle che polarizzano maggiori energie. Dinamiche pur comprensibili, ma che lasciano, come effetti collaterali, sofferenze, vite, sangue, devastazioni. Prezzi troppo alti per essere pagati. Noi a questo abbiamo scelto di opporci, invitando a vedere le cose con un minimo di oggettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Raccontare anche questa sofferenza rischia davvero di togliere spazio a qualcuno?</strong></p>
<p>Raccontare la sofferenza, svelare la realtà non toglie spazio se non a chi è nemico della verità. A chi ha interesse a distorcere la realtà per un proprio tornaconto. Bisogna avere il coraggio di opporsi alla distorsione o all’alterazione. Ed alle letture parziali. E soprattutto bisogna opporsi a tutto ciò che attiva il conflitto tra gruppi sociali, comunque identificabili. Promuovere le risse nei programmi televisivi porta facilmente agli scontri nelle piazze. O nelle case. Non posso farlo per guadagnare pubblico. Piuttosto è necessario promuovere l’idea che è necessario comprendere a fondo i fenomeni. Studiarli bene per ottenere dei risultati di giustizia. E combattere soprattutto l’ignoranza, che è la prima matrice di qualsiasi conflitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oppure è il modo in cui ne parliamo che cambia tutto?</strong></p>
<p>Certo che il modo con cui si parla di qualcosa cambia tutto. Puntare il dito, proiettare sull’altro tutto il male proponendosi come paladini del bene è evidente che non può portare a delle soluzioni efficaci. In un confronto è fondamentale innanzitutto approfondire la propria posizione per comprendere quella dell’altro ed infine identificare le dinamiche che sono tossiche e non funzionali al vivere civile. Ecco perché è così importante non fare gli stessi errori di chi ci ha preceduto: dire che le donne sono violente e non gli uomini significa solo rovesciare il problema. Senza risolverlo. Bisogna affrontare il tema della violenza delle relazioni. Perché è urgente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa significa dire che “la violenza non ha genere”?</strong></p>
<p>Esiste una ricchissima letteratura che si è occupata della violenza. In filosofia, in psicologia, in sociologia ed in molti altri ambiti. Che si è domandata perché un essere umano può diventare violento. E sarebbe davvero impensabile condensarla in una risposta semplice. Forse uno di questi meccanismi, come dicono gli psicologi, è la proiezione: quello che non accettiamo di noi stessi lo odiamo negli altri, lo mettiamo fuori di noi per poi tentare di distruggerlo, perchè non vogliamo riconoscerlo. Una cosa è però certa. La violenza non è una prerogativa maschile o femminile: possono esserlo le modalità di espressione della violenza, ma non la violenza stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parliamo di resilienza: quanta ne ha avuta finora l’uomo nel silenzio?</strong></p>
<p>La stessa nascita del 1523 è esattamente un prodotto di questa resilienza. Nel momento in cui creo una pressione, un’ingiustizia, uno squilibrio ovviamente genero una forza, un movimento, un’energia che sorge limpida, pulita proprio come espressione di resilienza. L’aspetto grave è che sia uno stato democratico a generare un simile fenomeno, e con motivazioni discutibili. Per lo stesso principio, non mi stancherò mai di ripeterlo, è importate non commettere gli stessi errori combattendo le radici del problema, non alimentandole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E quanta ancora gliene stiamo chiedendo prima di permettergli di dire semplicemente: “Ho paura”?</strong></p>
<p>Ormai il livello di tolleranza è stato superato. Il permesso sociale è stato ormai dato. E noi lo vediamo nei numeri. Ormai non si torna più indietro. Si consolida una cultura in cui la violenza va denunciata, va affrontata, a prescindere dal proprio sesso. E vedremo in tempi brevi che questa visione finalmente equilibrata arriverà non solo all’opinione pubblica come già sta avvenendo. Ma anche alle istituzioni, alla magistratura, a tutti coloro che hanno il dovere di tutelare i diritti e la legalità. Ma, anche se sembra assurdo, sarà il crollo della bolla mediatica a dare a tutti il permesso di guardare le cose come stanno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E una domanda personale: Se un bambino cresce sentendosi dire “non piangere”, quanto tempo gli servirà, da adulto, per imparare a chiedere aiuto?</strong></p>
<p>Potrebbe non bastare una vita, se, per esempio, non ci si rivolge ad uno psicoterapeuta o a qualcuno che accenda la luce. Siamo tutti pieni di convinzioni che ci portiamo dall’infanzia. Non devi piangere, non avere paura, devi essere forte, ce la devi fare da solo, non è mai abbastanza. Se uno ci pensa sono credenze senza una logica. Che in qualche modo ci sono state proposte da bambini e su cui non ci siamo mai fermati a riflettere sulla effettiva validità. Per cui le diamo per scontate. Anche per questo nella nostra squadra non mancano professionisti della salute mentale, che a volte servono proprio ad accendere una candela nel buio.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-8.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5593" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-8.png" alt="" width="493" height="282" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-angelo-pisani-intervistato-sul-suo-ultimo-libro/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA / ANGELO PISANI INTERVISTATO SUL SUO ULTIMO LIBRO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>COL NUOVO ANNO UNISCITI ANCHE TU AL 1523.IT</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 09:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni per interessi e passerelle politiche abbiamo assistito a un crescendo di slogan contro il generemaschile : “rieducare i maschi”, “decostruire il maschile”, “rifare gli uomini”. Un’impostazione ideologica che ha trasformato un tema delicatissimo – la violenza – in una scorciatoia culturale: se sei maschio, sei il problema, l’uomo è il male ! Noi diciamo: basta. Si estende in ogni luogo il contatto blu 1523.it, un progetto di tutela e una rete-movimento anti–pensiero unico e anti–woke, che rivendica una cosa semplice e rivoluzionaria: tornare alla razionalità. 1523.it perché siamo stanchi di una narrazione che individua nel “maschio” (bianco, etero, cis, occidentale) la causa automatica di ogni male. Siamo stanchi di analisi superficiali da salotto televisivo, dove ogni fatto di cronaca viene ridotto a un copione prestabilito. Siamo stanchi di un linguaggio che colpevolizza un’intera categoria di persone, soprattutto i ragazzi, a cui si inocula l’idea che la loro identità sia una colpa. La violenza non è un destino biologico. Non è “perché è maschio”. È un fenomeno complesso, con cause molteplici: fattori individuali, psicologici, familiari, sociali, economici, culturali. E se vogliamo prevenirla davvero, dobbiamo smettere di trasformarla in propaganda. Il nostro metodo: scienza, dati, realtà L’obbiettivo dei team 1523.it e di proporre un approccio scientifico allo studio delle dinamiche sociali e della violenza: • ricerche verificabili, non slogan; • dati trasparenti, non statistiche usate come clava; • analisi multidisciplinari (psicologia, criminologia, sociologia, neuroscienze, educazione); • strategie preventive mirate, basate sui fattori di rischio reali, non su etichette ideologiche. Per troppo tempo l’opinione pubblica è stata guidata da numeri riportati in modo forviante e da narrazioni semplificate: tutto diventa “patriarcato”, tutto diventa “maschio violento”. Così si alimenta la contrapposizione uomo–donna, e si perde di vista la cosa più importante: prevenire ogni forma di violenza. La nostra posizione è chiara Noi non accettiamo l’idea che la prevenzione passi per la colpevolizzazione di un genere. Non accettiamo programmi educativi che somigliano a indottrinamento. Non accettiamo il ricatto morale del politically correct, né la riduzione del dibattito pubblico a tribunale ideologico. Noi parliamo di: • prevenzione di ogni genere di violenza; • tutela di ogni vittima, senza gerarchie; • responsabilità individuale, non colpa collettiva. 1523.it , non è solo un contatto , è un progetto coraggioso e ambizioso: porteremo alla luce distorsioni, disinformazione e errori metodologici che hanno influenzato media, istituzioni e strategie preventive. Se anche tu vuoi: • difendere il buon senso, • proteggere i ragazzi dalla colpa preventiva, • riportare il dibattito sui fatti, • costruire prevenzione vera, unisciti a noi. Condividi. Creiamo tanti team 1523.it Facciamo squadra ! È tempo di tornare alla ragione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/col-nuovo-anno-unisciti-anche-tu-al-1523-it/">COL NUOVO ANNO UNISCITI ANCHE TU AL 1523.IT</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto">Negli ultimi anni per interessi e passerelle politiche abbiamo assistito a un crescendo di slogan contro il generemaschile : “rieducare i maschi”, “decostruire il maschile”, “rifare gli uomini”.</div>
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<div dir="auto"><strong>1523.it , non è solo un contatto , è un progetto coraggioso e ambizioso: porteremo alla luce distorsioni, disinformazione e errori metodologici che hanno influenzato media, istituzioni e strategie preventive.</strong></div>
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		<title>L&#8217;ALTRA VIOLENZA/DUE TERRIBILI CASI NELLA CRONACA DI OGGI</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 09:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due terribili vicende, oggi in cronaca, confermano purtroppo quanto documentato nel libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L&#8217;altra violenza&#8221;, sulle gravi forme di violenza che più spesso di quanto si creda sono esercitate anche dalle donne. Il primo caso è accaduto a Trieste, dove nella tarda serata di ieri, 12 novembre, una una cinquantenne di nazionalità ucraina ha sgozzato il figlio di nove anni, facendolo morire dissanguato. La scena del crimine è quella di una zona centrale di Muggia. La donna è stata fermata dagli uomini del Commissariato locale dopo l&#8217;intervento della Squadra mobile. Quando sono giunti i sanitari del 118, per il bambino non c&#8217;era più nulla da fare. Trovato anche il coltello con cui la madre ha ucciso il figlio. Gli accertamenti sono andati avanti tutta la notte e sono ancora in corso. La polizia ha richiesto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro storico. Il Comune di Muggia proclamerà il lutto cittadino. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste. Il secondo episodio criminale ci porta in Campania, per la precisione a Santa Maria Capua Vetere, dove i carabinieri hanno arrestato una quarantenne per il tentato omicidio del compagno, accoltellato al torace per gelosia. L&#8217;uomo, 35 anni, è attualmente in fin di vita.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenzadue-terribili-casi-nella-cronaca-di-oggi/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA/DUE TERRIBILI CASI NELLA CRONACA DI OGGI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due terribili vicende, oggi in cronaca, confermano purtroppo quanto documentato nel libro di <strong>Angelo Pisani</strong> &#8220;Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L&#8217;altra violenza&#8221;, sulle gravi forme di violenza che più spesso di quanto si creda sono esercitate anche dalle donne.</p>
<p>Il primo caso è accaduto a Trieste, dove nella tarda serata di ieri, 12 novembre, una una cinquantenne di nazionalità ucraina ha sgozzato il figlio di nove anni, facendolo morire dissanguato. La scena del crimine è quella di una zona centrale di Muggia. La donna è stata fermata dagli uomini del Commissariato locale dopo l&#8217;intervento della Squadra mobile. Quando sono giunti i sanitari del 118, per il bambino non c&#8217;era più nulla da fare. Trovato anche il coltello con cui la madre ha ucciso il figlio. Gli accertamenti sono andati avanti tutta la notte e sono ancora in corso. La polizia ha richiesto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro storico. Il Comune di Muggia proclamerà il lutto cittadino. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SMCV.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5307" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SMCV.png" alt="" width="378" height="427" /></a></p>
<p>Il secondo episodio criminale ci porta in Campania, per la precisione a Santa Maria Capua Vetere, dove i carabinieri hanno arrestato una quarantenne per il tentato omicidio del compagno, accoltellato al torace per gelosia. L&#8217;uomo, 35 anni, è attualmente in fin di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenzadue-terribili-casi-nella-cronaca-di-oggi/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA/DUE TERRIBILI CASI NELLA CRONACA DI OGGI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Domani e domenica il progetto 1523.it a TUTTO SPOSI 2025 &#8211; IL VIDEO DELLA PRIMA GIORNATA</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 14:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tutto Sposi 2025 &#8211; Mostra d&#8217;Oltremare &#8211; Lo stand del progetto 1523.it per promuovere il decalogo del rispetto uomo-donna, &#8220;prevenire prima di curare&#8221; ogni forma di violenza di genere perché il matrimonio sia il giorno più bello della vita  Il progetto 1523.it a TUTTO SPOSI 2025 PRESENTA I PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO ANTIVIOLENZA E I DUE LIBRI DI ANGELO PISANI SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO E L&#8217;ALTRA VIOLENZA CON FIRMACOPIE ED Esperti, Psicologi e Giuristi impegnati a sostegno del progetto 1523.it Anche quest&#8217;anno il 1523.it, servizio di pronta emergenza per il contrasto a qualsiasi forma di violenza, sarà presente con un proprio stand a Tuttosposi 2025, la Fiera del Wedding alla Mostra d&#8217;Oltremare di Napoli da sabato 25 a domenica 26 ottobre. Un evento d&#8217;eccezione dello stand di quest&#8217;anno sarà la presentazione in contemporanea dei libri di Angelo Pisani di cui sta parlando mezza Italia: &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. Durante le presentazioni dei libri l&#8217;autore e gli esperti del 1523.it dialogheranno con il pubblico. In contemporanea, oltre all&#8217;atteso &#8220;firmacopie&#8221;, promotrici e promotori del 1523.it, il Servizio Antiviolenza Nazionale fondato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani,  lanceranno un appello alle istituzioni affinché siano accesi i riflettori su questo grave fenomeno che si mostra in fase di impressionante escalation, a Napoli come nel resto del Paese. «Abbiamo scelto anche quest&#8217;anno di essere presenti al Salone del Wedding &#8211; spiega Pisani &#8211; perché è proprio all&#8217;interno del matrimonio che occorre mettere in campo ogni tipo di prevenzione della violenza, sia quella esercitata dagli uomini, sia quella, sempre più frequente e pericolosa, e lo dicono i numeri, esercitata dalle donne in danno dei compagni, mariti o fidanzati». «Questa &#8211; continua il legale &#8211; è la ragione per la quale abbiamo dato vita al 1523.it, cui si può rivolgere qualsiasi vittima di violenza, uomo o donna, bambino o anziano che sia, perché sono stati tantissimi i casi, segnalati al nostro Studio legale, di vittime della violenza rifiutati dal 1522, in quanto tale servizio è rivolto esclusivamente alle donne». Il 1523 estende la tutela a tutte le vittime di violenza fisica, psicologica, anche giudiziaria &#8211; una forma sempre più insidiosa e diffusa &#8211; e si propone al tempo stesso di diffondere la cura degli affetti, il rispetto delle persone, la cultura dei diritti. Nel corso nel Salone il team di esperti del 1523 &#8211; avvocati, fra cui molte professioniste donna, ma anche operatori sanitari, consulenti psicologi etc. &#8211; saranno a disposizione del pubblico per informazioni, consigli, sostegno psicologico e legale. «Ci rivolgiamo inoltre alle scuole &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; perché è dall&#8217;infanzia e dall&#8217;adolescenza che debbono partire queste attività di diffusione del rispetto per i diritti umani e di educazione e degli affetti. QUI IL VIDEO DELLA PRIMA GIORNATA https://angelopisani.it/portfolio/il-1523-it-a-tuttosposi-2925-il-video-della-prima-mattinata/</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/domani-e-domenica-il-progetto-1523-it-a-tutto-sposi-2025/">Domani e domenica il progetto 1523.it a TUTTO SPOSI 2025 &#8211; IL VIDEO DELLA PRIMA GIORNATA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Tutto Sposi 2025 &#8211; Mostra d&#8217;Oltremare &#8211; Lo stand del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> per promuovere il decalogo del rispetto uomo-donna, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">&#8220;prevenire prima di curare&#8221; ogni forma di violenza di genere</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">perché il matrimonio sia il giorno più bello della vita </span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">I</span><span style="color: #000000">l progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> a TUTTO SPOSI 2025 PRESENTA I PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO ANTIVIOLENZA</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">E I DUE LIBRI DI ANGELO PISANI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #cc0000">SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO</span><span style="color: #000000"> E </span><span style="color: #cc0000">L&#8217;ALTRA VIOLENZA</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">CON FIRMACOPIE ED Esperti, Psicologi e Giuristi impegnati a sostegno del progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></span></strong></div>
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</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/STAND-1523.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5214" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/STAND-1523-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Anche quest&#8217;anno il <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, servizio di pronta emergenza per il contrasto a qualsiasi forma di violenza, sarà presente con un proprio stand a Tuttosposi 2025, la Fiera del Wedding alla Mostra d&#8217;Oltremare di Napoli da sabato 25 a domenica 26 ottobre.<br />
Un evento d&#8217;eccezione dello stand di quest&#8217;anno sarà la presentazione in contemporanea dei libri di <strong>Angelo Pisani </strong>di cui sta parlando mezza Italia: &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.<br />
Durante le presentazioni dei libri l&#8217;autore e gli esperti del<strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"> 1523.it</a></strong> dialogheranno con il pubblico.</span></p>
<p>In contemporanea, oltre all&#8217;atteso &#8220;firmacopie&#8221;, promotrici e promotori del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il Servizio Antiviolenza Nazionale fondato dall&#8217;avvocato Angelo Pisani,  lanceranno un appello alle istituzioni affinché siano accesi i riflettori su questo grave fenomeno che si mostra in fase di impressionante escalation, a Napoli come nel resto del Paese.</p>
<p>«Abbiamo scelto anche quest&#8217;anno di essere presenti al Salone del Wedding &#8211; spiega Pisani &#8211; perché è proprio all&#8217;interno del matrimonio che occorre mettere in campo ogni tipo di prevenzione della violenza, sia quella esercitata dagli uomini, sia quella, sempre più frequente e pericolosa, e lo dicono i numeri, esercitata dalle donne in danno dei compagni, mariti o fidanzati». «Questa &#8211; continua il legale &#8211; è la ragione per la quale abbiamo dato vita al <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, cui si può rivolgere qualsiasi vittima di violenza, uomo o donna, bambino o anziano che sia, perché sono stati tantissimi i casi, segnalati al nostro Studio legale, di vittime della violenza rifiutati dal 1522, in quanto tale servizio è rivolto esclusivamente alle donne».</p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il 1523 estende la tutela a tutte le vittime di violenza fisica, psicologica, anche giudiziaria &#8211; una forma sempre più insidiosa e diffusa &#8211; e si propone al tempo stesso di diffondere la cura degli affetti, il rispetto delle persone, la cultura dei diritti.<br />
Nel corso nel Salone il team di esperti del 1523 &#8211; avvocati, fra cui molte professioniste donna, ma anche operatori sanitari, consulenti psicologi etc. &#8211; saranno a disposizione del pubblico per informazioni, consigli, sostegno psicologico e legale.<br />
«Ci rivolgiamo inoltre alle scuole &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; perché è dall&#8217;infanzia e dall&#8217;adolescenza che debbono partire queste attività di diffusione del rispetto per i diritti umani e di educazione e degli affetti.</span></div>
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<div><strong>QUI IL VIDEO DELLA PRIMA GIORNATA</strong></div>
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<p><a href="https://angelopisani.it/portfolio/il-1523-it-a-tuttosposi-2925-il-video-della-prima-mattinata/">https://angelopisani.it/portfolio/il-1523-it-a-tuttosposi-2925-il-video-della-prima-mattinata/</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/domani-e-domenica-il-progetto-1523-it-a-tutto-sposi-2025/">Domani e domenica il progetto 1523.it a TUTTO SPOSI 2025 &#8211; IL VIDEO DELLA PRIMA GIORNATA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Quando la vittima è lui &#8211; L&#8217;avv. Angelo Pisani al convegno dello Sportello antiviolenza contro gli uomini a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 14:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Angelo Pisani è a Roma, presso lo Sportello contro la violenza sugli uomini, allestito nel luglio scorso presso la sede della VI Municipalità della Capitale, come relatore del convegno &#8220;Quando la vittima è lui&#8221;, organizzato dalla LUVV  (Lega Uomini Vittime di Violenza) nella Sala Consiliare della VI Municipalità romana. Fra i temi trattati, al centro della sua visita il ruolo che sta avendo il Servizio Antiviolenza Nazionale 1523.it, cui arrivano centinaia di segnalazioni al giorno da parte di uomini maltrattati, ma anche anziani, minori e donne. Non a caso, fra i promotori del 1523.it, fondato dall&#8217;avv. Angelo Pisani, ci sono numerose donne avvocato, psicologhe ed operatrici sociali. Grande attenzione anche al libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L&#8217;Altra violenza&#8220;, con le storie vere del 1523.it, i casi di cronaca, le origini della violenza nella storia e nel mito. In allegato alcune immagini dell&#8217;incontro di stamane al VI Municipio di Roma.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/">Quando la vittima è lui &#8211; L&#8217;avv. Angelo Pisani al convegno dello Sportello antiviolenza contro gli uomini a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angelo-Pisani.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5164" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angelo-Pisani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angelo-Pisani.jpg"><br />
</a>L&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani </strong>è a Roma, presso lo Sportello contro la violenza sugli uomini, allestito nel luglio scorso presso la sede della VI Municipalità della Capitale, come relatore del convegno &#8220;Quando la vittima è lui&#8221;, organizzato dalla LUVV  (Lega Uomini Vittime di Violenza) nella Sala Consiliare della VI Municipalità romana.</span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Fra i temi trattati, al centro della sua visita il ruolo che sta avendo il <strong>Servizio Antiviolenza Nazionale <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, cui arrivano centinaia di segnalazioni al giorno da parte di uomini maltrattati, ma anche anziani, minori e donne. Non a caso, fra i promotori del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, fondato dall&#8217;avv. Angelo Pisani, ci sono numerose donne avvocato, psicologhe ed operatrici sociali.</span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Grande attenzione anche al libro di Angelo Pisani &#8220;<strong><a href="https://www.ibs.it/se-questo-ancora-uomo-violenza-libro-angelo-pisani/e/9791281269347?srsltid=AfmBOop21Db0O4BHOOgDkWJ8SKx2yuuOT3vTJlMZV6PWF7CruE6rWqcV" target="_blank">Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L&#8217;Altra violenza</a></strong>&#8220;, con le storie vere del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, i casi di cronaca, le origini della violenza nella storia e nel mito.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">In allegato alcune immagini dell&#8217;incontro di stamane al VI Municipio di Roma.</span></div>
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<p><a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/angelo-pisani-3/' title='Angelo Pisani'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angelo-Pisani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Angelo Pisani" title="Angelo Pisani" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/1523-9/' title='1523'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15231-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="1523" title="1523" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/angelo-pisani-4/' title='Angelo Pisani'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angelo-Pisani1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Angelo Pisani" title="Angelo Pisani" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/laltra-violenza/' title='L&#039;altra violenza'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Laltra-violenza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;altra violenza" title="L&#039;altra violenza" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/locandina-convegno/' title='locandina convegno'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-convegno-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="locandina convegno" title="locandina convegno" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/pisani-9/' title='Pisani'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Pisani" title="Pisani" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/sala-convegno/' title='sala convegno'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sala-convegno-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="sala convegno" title="sala convegno" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/quando-la-vittima-e-lui-lavv-angelo-pisani-al-convegno-dello-sportello-antiviolenza-contro-gli-uomini-a-roma/">Quando la vittima è lui &#8211; L&#8217;avv. Angelo Pisani al convegno dello Sportello antiviolenza contro gli uomini a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRAN SUCCESSO DELLA SERATA AL MAGNOLIA</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 08:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una sala strapiena del Relais Magnolia in vico Belledonne a Chiaia, nel cuore della Napoli bene, ha accolto mercoledì 24 settembre la serata di presentazione de confronto sui libri di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;Altra violenza&#8221;. Perché proprio il Magnolia, tempio iconico del D10S Diego Armando Maradona? Pisani: «Presentiamo L’Altra Violenza al Magnolia che è un locale che presenta tante immagini iconiche del D10S, perché Diego è l’esempio di chi ha subito l’altra violenza, violenza fiscale, giudiziaria, sociale, le strumentalizzazioni pur essendo stato sempre innocente, la Cassazione ha sancito definitivamente che non è mai stato un evasore fiscale. Ecco perché Maradona è una vittima dell’Altra Violenza. Con questo libro contrastiamo tutte le forme di violenza, specie se colpiscono le persone fragili e giuridicamente deboli, che devono diventare più forti». GUARDA IL VIDEO CON ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA! https://youtu.be/RjZ4y2KtpmU &#160; &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-gran-successo-della-serata-al-magnolia/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRAN SUCCESSO DELLA SERATA AL MAGNOLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-di-gruppo-con-libri.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5101" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/foto-di-gruppo-con-libri-1024x768.jpeg" alt="" width="980" height="735" /></a></p>
<p>Una sala strapiena del Relais Magnolia in vico Belledonne a Chiaia, nel cuore della Napoli bene, ha accolto mercoledì 24 settembre la serata di presentazione de confronto sui libri di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;Altra violenza&#8221;.</p>
<p>Perché proprio il Magnolia, tempio iconico del D10S Diego Armando Maradona?</p>
<p>Pisani: «Presentiamo L’Altra Violenza al Magnolia che è un locale che presenta tante immagini iconiche del D10S, perché Diego è l’esempio di chi ha subito l’altra violenza, violenza fiscale, giudiziaria, sociale, le strumentalizzazioni pur essendo stato sempre innocente, la Cassazione ha sancito definitivamente che non è mai stato un evasore fiscale. Ecco perché Maradona è una vittima dell’Altra Violenza. Con questo libro contrastiamo tutte le forme di violenza, specie se colpiscono le persone fragili e giuridicamente deboli, che devono diventare più forti».</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO CON ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA!</strong></p>
<p><a href="https://youtu.be/RjZ4y2KtpmU" target="_blank">https://youtu.be/RjZ4y2KtpmU</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SALA-vv.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5102" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SALA-vv.png" alt="" width="405" height="662" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-gran-successo-della-serata-al-magnolia/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRAN SUCCESSO DELLA SERATA AL MAGNOLIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRANDE EVENTO STASERA AL MAGNOLIA CON ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 05:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Grande evento al Magnolia Relais di Vico Belledonne a Chiaia 11. Oggi mercoledì 24 settembre, alle 19.30, un ricco parterre di opinionisti, giuristi egiornalisti dialogherà con Angelo Pisani sui temi caldi del suo libro “Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L’altra violenza”. Presentato con successo in Senato, il libro propone le impressionanti storie vere di uomini vittime di violenza da parte di mogli o compagne. Testimonianze raccolte dal 1523.it, il servizio anti violenza fondato dallo stesso avvocato Angelo Pisani con colleghe avvocato, psicologi, operatori sociali, che fin dalle sue origini riceve quotidianamente decine e decine di richieste di soccorso da tutta Italia. Il tour delle presentazioni fa dunque tappa nel salotto buono di Napoli per un evento imperdibile, che l&#8217;autore dedica alla memoria di Charlie Kirk. Il pubblico è invitato a intervenire per confrontarsi con l’autore.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-grande-evento-staseraal-magnolia-con-angelo-pisani/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRANDE EVENTO STASERA AL MAGNOLIA CON ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-libro.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5094" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pisani-libro.png" alt="" width="415" height="586" /></a>Grande evento al Magnolia Relais di Vico Belledonne a Chiaia 11.</div>
<div dir="auto">Oggi mercoledì 24 settembre, alle 19.30, un ricco parterre di opinionisti, giuristi egiornalisti dialogherà con Angelo Pisani sui temi caldi del suo libro</div>
<div dir="auto"><strong>“Se questo è (ancora) un uomo &#8211; L’altra violenza”.</strong></div>
<div dir="auto">Presentato con successo in Senato, il libro propone le impressionanti storie vere di uomini vittime di violenza da parte di mogli o compagne. Testimonianze raccolte dal 1523.it, il servizio anti violenza fondato dallo stesso avvocato Angelo Pisani con colleghe avvocato, psicologi, operatori sociali, che fin dalle sue origini riceve quotidianamente decine e decine di richieste di soccorso da tutta Italia.</div>
<div dir="auto">Il tour delle presentazioni fa dunque tappa nel salotto buono di Napoli per un evento imperdibile, che l&#8217;autore dedica alla memoria di Charlie Kirk.</div>
<div dir="auto">Il pubblico è invitato a intervenire per confrontarsi con l’autore.</div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-magnolia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5095" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-magnolia.png" alt="" width="358" height="613" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/kirk.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5096" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/kirk.png" alt="" width="447" height="609" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5097" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.png" alt="" width="622" height="580" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-24-alle-07.50.56.png"><br />
</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/laltra-violenza-grande-evento-staseraal-magnolia-con-angelo-pisani/">L&#8217;ALTRA VIOLENZA &#8211; GRANDE EVENTO STASERA AL MAGNOLIA CON ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TROVA GIUSTIZIA IL TENTATO OMICIDIO DI GABRIELE AGOSTINI DA PARTE DELLA MOGLIE</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 08:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un caso che avevamo seguito nel libro &#8220;L&#8217;Altra Violenza&#8221; dell&#8217;avvocato Angelo Pisani ha trovato finalmente giustizia. In queste ore il giudice per le indagini preliminari di Napoli Federica de Bellis, accogliendo le richieste dalla procura partenopea (pm Maurizio De Marco), ha condannato a 10 anni di reclusione Viviana Pagliarone per il tentato omicidio, con una bomba, dell&#8217;ex marito, il maggiore della Guardia di Finanza Gabriele Agostini, scampato per un pelo alla morte, il 21 marzo 2023 a Bacoli. .</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/trova-giustizia-il-tentato-omicidio-di-gabriele-agostini-da-parte-della-moglie/">TROVA GIUSTIZIA IL TENTATO OMICIDIO DI GABRIELE AGOSTINI DA PARTE DELLA MOGLIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-20-alle-10.23.03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5081" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-09-20-alle-10.23.03.png" alt="" width="1009" height="396" /></a></p>
<p>Un caso che avevamo seguito nel libro &#8220;L&#8217;Altra Violenza&#8221; dell&#8217;avvocato Angelo Pisani ha trovato finalmente giustizia. In queste ore<br />
il giudice per le indagini preliminari di Napoli Federica de Bellis, accogliendo le richieste dalla procura partenopea (pm Maurizio De Marco), ha condannato a <strong>10 anni di reclusione Viviana Pagliarone</strong> per il tentato omicidio, con una bomba, dell&#8217;ex marito, il maggiore della Guardia di Finanza <strong>Gabriele Agostini</strong>, scampato per un pelo alla morte, il 21 marzo 2023 a Bacoli.</p>
<p>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/trova-giustizia-il-tentato-omicidio-di-gabriele-agostini-da-parte-della-moglie/">TROVA GIUSTIZIA IL TENTATO OMICIDIO DI GABRIELE AGOSTINI DA PARTE DELLA MOGLIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</title>
		<link>https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523.it,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi.    «Fa bene la collega Annamaria Bernardini de Pace, e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del servizio antiviolenza nazionale 1523.it a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”. &#160; Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia. Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose.    Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito phica.eu e pagina mia moglie per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.   «Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale».    «Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza.    «Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti Phica.eu e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.   Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini. «Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani.png" alt="" width="497" height="548" /></a><br />
Class action contro piattaforme web e social anche per le vittime azzurre. E&#8217; la proposta dell’avvocato Angelo Pisani, founder del <a href="http://1523.it/">1523.it</a>,   contro  il gruppo-app TEA e le influencer /politiche femministe. Obiettivo: risarcimento per tutte le persone violate, oggetto di discriminazioni e pregiudizi. </strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Fa bene la collega <strong>Annamaria Bernardini de Pace, </strong>e così dovrebbero fare tutti gli avvocati per contrastare le violenze, laddove vi siano le prove e i presupposti giuridici, a lanciare una class action contro i social  (che le autorità oscurano solo a loro  piacimento) per far ottenere risarcimenti alle donne/mogli. Ma lo stesso deve valere ed esser fatto anche per gli uomini\mariti, senza disparità di trattamento e conflitti d’interesse, perché la violenza non ha sesso».  Così l&#8217;</span>avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del servizio antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/">1523.it</a> a tutela delle persone giuridicamente deboli, ossia anche uomini, anziani e figli,  come racconta nei suoi libri “L’altra violenza”  e “Se questo è (ancora) un uomo”.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Una class action dai colori azzurro/rosa, con richiesta di ogni tutela possibile contro le piattaforme social ed anche contro le “leonesse” da tastiera, perché non esiste solo la responsabilità del genere maschile: questa la sua proposta, lanciata  a tutela di uomini e donne </span>vittime di ogni tipo di violazioni ed abusi, anche nel web. Pisani sta già lavorando all&#8217;iniziativa insieme ad un  collegio di esperti giuristi, psicologi  e consulenti informatici ed esperti in diritto di famiglia.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Durante l’ultima presentazione nel Cilento dei due volumi, l’avvocato Pisani ha invitato anche tutti gli uomini che hanno visto violati i loro diritti, immagine e privacy per via della pubblicazione e diffusione delle loro foto e dati personali anche in gruppi ed app come Tea, ma anche o danneggiati, derisi ed offesi da influencer e politiche femministe  a segnalare e denunciare, superando timidezza e vergogna, ed a partecipare all’iniziativa legale e culturale contro ogni social network e gruppo di femministe pericolose. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani ha inoltre fatto sapere che sta anche studiando il caso del sito <em>phica.eu</em> e pagina <em>mia moglie </em>per accertare i veri numeri di soggetti perseguibili, nonché il caso dell&#8217;app “Tea “ e di altre irresponsabili crociate in danno del genere maschile, sempre nell’ottica di azioni penali e civili di risarcimento.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Tutte gli uomini che, come ovviamente le donne offese, salvo quelli/e consenzienti, sono stati offesi, derisi e feriti con violenza nella loro identità maschile, diritti  e privacy &#8211; ha detto Pisani &#8211; per principio di legalità e civiltà possono partecipare a questa class action e dare inizio ad una rivoluzione culturale». </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Giustizia e diritto alla privacy per tutti», ha dichiarato durante la presentazione e dibattito sul suo libro nel Cilento, che ha visto protagoniste anche molte donne, in riferimento al caso della app Tea e della influencer femminista Simona contro gli uomini, le quali generalizzando, senza cautele, seminano danni, odio e violenza. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualche pagina è stata chiusa, ma ci sono ancora tante bacheche web e social con iscritti che postano senza consenso anche foto intime o storie personali  di donne/uomini, anche da loro conosciuti, e commentano con frasi deprecabili ed illecite. </span>Chiederemo – dichiara  l’avvocato – un risarcimento danni  ai responsabili diretti ed  a carico dei social/piattaforme web per mancata vigilanza e divulgazione, così come per i mass media». Il founder del 1523.it ha spiegato che, con tutti i colleghi civilisti e penalisti  e le esperte/giuristi del settore diritti umani  del team 1523.it, si sta approfondendo anche il caso dei siti <em>Phica.eu</em> e pagine social discusse in questi giorni, sempre sempre nell’ottica di azioni legali a tutela delle persone e senza distinzione di genere.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani chiarisce sempre che in queste vicende, dove non c’è consenso, risulta  violata la privacy e riservatezza delle persone, così come è violato anche il principio costituzionale che tutela i diritti, l’identità e la dignità di tutte le persone. Ma,  in particolare, è stata ferita con violenza e l’uso illecito di  immagini, senza consenso , l’identità di donne e uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; ha concluso Pisani &#8211;  si invitano le donne e gli uomini coinvolti loro malgrado e vittime di ogni tipo di violenza  a rivolgersi al 1523.it per chiedere il giusto risarcimento danni».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/web-e-social-sessisti-pisani-annuncia-class-action-anche-per-gli-uomini/">WEB E SOCIAL SESSISTI / PISANI ANNUNCIA CLASS ACTION ANCHE PER GLI UOMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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